Zakharova-Italia: un caso di inesistente ingerenza
Che i governi italiani facciano finta spesso di dimenticare gli aiuti russi dispensati all’Italia, è ormai risaputo ma comprensibile, anche considerando che un precedente ministro degli Esteri del Belpaese, non ricordava neanche in quale regione si trovava Matera, la città dei “Sassi“. Che quello stesso ministro già addetto alla distribuzione di bibite allo stadio, abbia poi anche dimenticato (aihmè insieme all’attuale presidente della Repubblica italiana) di aver fatto pubblici ringraziamenti alla stessa Russia per gli aiuti forniti durante il COVID, è altrettanto strano, ma tutto sommato comprensibile perchè in linea con il ben noto e angosciante livello di servilismo italiano.
Ma che si dimentichi che la Russia è spesso intervenuta anche a sostegno del restauro e della conservazione del patrimonio artistico italiano, è un subdolo atto di irriconoscenza strumentale che non regge neanche un pò.
Nel 2010 per il restauro di Palazzo Ardinghelli e della chiesa di San Gregorio Magno danneggiate dal terremoto in Abruzzo, la Russia donò 9 milioni di euro (rispettivamente 7,2 mln + 1,8 mln ).
Veniamo al dunque: quindi se la portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, ha espresso il suo disappunto per i crolli alla Torre dei Conti a Roma, ha semplicemente manifestato una legittima preoccupazione sulle modalità di utilizzo sia dei fondi pubblici, ma anche dei contributi russi ( e non solo russi) dati in passato all’Italia.
E’ ovvio che fa comodo a certa stampa italiana montare un caso inesistente “ingerenza” e alla attuale classe politica esprimere una finta indignazione, che serve soltanto a distrarre l’attenzione pubblica dalle evidenti incapacità di gestire un Paese da operetta che anche senza le parole della Zakharova, finirà male unitamente alle sue sciagurate politiche guerrafondaie.
L‘incapacità comunicativa della allegra combriccola dell’Ambasciata Russa di Roma, dedita più ai festeggiamenti di palazzo che a difendere il suo paese e i suoi cittadini in Italia, ha fatto il resto. Se la “Roma Russa” non parla, il temperamento di una delle più capaci comunicatrici internazionali come Maria Zakharova ci pensa e, come sempre, rende onore alla Russia.
Gianfranco Vestuto


























2 Responses to Zakharova-Italia: un caso di inesistente ingerenza