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Pubblicato il novembre 9th, 2018 | Da Redazione Russia News

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SCIENZATO PUGLIESE ASSUNTO DALLA MULTINAZIONALE RUSSA “ROSATOM”

Molfetta – Lui si chiama Roberto La Forgia, biologo, 40 anni, di Molfetta (BA) in Puglia, laureato a Bari, è stato “chiamato” per
far parte della multinazionale russa Rosatom (250mila dipendenti), per avere un ruolo di grande responsabilità nella nuova divisione del settore healthcare .

Chiamato è il termine esatto:  lui non s’era proposto, lavorava per l’ONU e il suo curriculum è stato scelto su LinkedIn dai selezionatori russi tra i milioni di Cv caricati sulla piattaforma. È l’unico straniero in un team di russi. Roberto La Forgia è nato in Puglia, si è formato in Puglia, ma da anni esporta in giro per il mondo il suo talento e le sue competenze in ambito radiofarmaceutico e chimico. Si è laureato in Chimica e Teconologie Farmaceutiche presso l’Università di Bari, coltivando da sempre una forte passione per la ricerca scientifica. È l’unico straniero in un team di russi.

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Nel 2008 ha ricevuto il riconoscimento di Persona qualificata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ma già a partire dall’anno precedente, come site manager ha gestito la nascita di un nuovo impianto radiofarmaceutico di una azienda locale e ne ha curato lo sviluppo successivo come responsabile di tutte le attività incluse la ricerca.

La promozione di reti collaborative tra mondo della ricerca, dell’imprenditorialità e istituzioni, insieme con il mentoring di alcuni membri Itelpharma, lo ha accompagnato nella conduzione di due rilevanti progetti di ricerca e sviluppo: R.A.I.S.E., per la produzione di un innovativo radiofarmaco tracciante per la diagnosi dell’Alzheimer tramite PEC-TC; PRO.M.I.SE., un altro radio farmaco, utile però per la diagnosi selettiva delle forme resistenti di cancro. Il 2014 è stato l’anno della svolta decisiva, con il lancio della start-up BeForPharma e il contestuale avvio della collaborazione con l’IAEA (l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite).

La prima missione internazionale per conto dell’ONU, nell’ambito della cooperazione tra i diversi attori che usano l’energia nucleare per scopi pacifici e positivi (come la medicina), ha riguardato un progetto di produzione per la radiofarmaceutica a Baku, in Azerbaijan. Altre missioni simili per conto dell’IAEA hanno riguardato la Giamaica (2015) e il Cile (2018).

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