Territori Contesi: un dibattito televisivo sui conflitti tra vecchie e nuove patrie dell’Eurasia - Russia News / Новости России

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Pubblicato il Maggio 20th, 2023 | Da Redazione Russia News

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Territori Contesi: un dibattito televisivo sui conflitti tra vecchie e nuove patrie dell’Eurasia

Due ore di diretta televisiva su un argomento di scottante attualità quale è quello dei “Territori Contesi” nell’area Eurasiatica e quelli dell’ex Unione Sovietica. Questo è quanto andato in onda venerdi sera 19 maggio 2023 su Canale Italia, nell’ambito del programma “Notizie Oggi Lineasera“, condotto dal giornalista Vito Monaco. Ospiti della trasmissione in studio: Nicola Marzaro – Osservatore internazionale in Donbass, l’avv. Marco Pata, l’ambasciatore abcaso Vito Grittani e Giorgio Descovich Deschi. Collegati in remoto, il diplomatico abcaso Kan Taniya, Gianfranco Vestuto, giornalista e direttore responsabile di Russia News e Ennio Bordato, presidente dell’Associazione Aiutiamo i bambini del Donbass.

Tra gli argomenti principali del programma c’era l’operazione militare speciale della Russia in Ucraina e un’analisi comparativa con altri conflitti nello spazio post-sovietico nel suo complesso. In particolare, la guerra georgiano-abcasa del 1992-1993 e il cammino del moderno stato abcaso che da questo conflitto sono stati colpiti. I diplomatici abcasi Kan Tania e Vito Grittani hanno posto l’accento sulle differenze tra la guerra georgiano-abcasa e l’operazione militare speciale, ma anche sul perché la Georgia ha iniziato questa guerra e perché il popolo abcaso ha scelto la strada di costruire uno stato sovrano dopo la vittoria. “l’Abcasia (Abkhazia) ha tenuto due referendum nel 1994 e nel 1999, durante i quali il popolo ha determinato inequivocabilmente l’ulteriore destino del paese – la creazione di uno stato sovrano, democratico e legittimo“, ha dichiarato Khan Tania.

Inoltre, i diplomatici hanno raccontato anche perchè dal 2014, i volontari abcasi della Brigata Pyatnashka, creata da Ahra Avidzba, stanno continuando a difendere il Donbass.

I volontari abcasi sono andati a proteggere il popolo del Donbass perché non potevano rimanere indifferenti alla sistematica discriminazione etnica da parte delle autorità di Kiev. Questa è la stessa mancanza di rispetto per la lingua, la cultura e le tradizioni native che i georgiani nel loro tempo hanno mostrato agli abcasi“, ha detto Kan Tania.

Vito Grittani ha invece raccontato le sfide che i cittadini della Repubblica dell’Abcasia devono affrontare nei paesi dell’UE: “al momento, i diplomi di istruzione superiore, passaporti e altri documenti rilasciati nella Repubblica dell’Abcasia non sono riconosciuti dai paesi dell’Unione Europea. “A questo proposito, abbiamo preparato, insieme ad avvocati competenti, un appello e lo abbiamo inviato al ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani chiedendo a un gruppo di lavoro di sviluppare un meccanismo che consenta ai cittadini abcasi di realizzare i diritti umani fondamentali per accedere all’istruzione e alla medicina“.

Il direttore di Russia News, Gianfranco Vestuto, ha posto l’accento sul ruolo dell’informazione che dopo l’inizio dell’operazione militare speciale della Russia in Ucraina, è divenuta spudoratamente fuorviante e menzognera, impedendo persino il dovuto contraddittorio giornalistico. Ciò, ha detto Vestuto, “ha impedito all’opinione pubblica italiana, ma anche europea, di avere una visione realistica della situazione sia nei territori contesi tra Russia e Ucraina, ma anche negli altri focolai conflittuali che esistono e che sono ignorati“. “Tutto ciò – ha proseguito il direttore di Russia Newssenza contare i danni che le sanzioni della Unione Europea contro la Russia, hanno provocato proprio in Italia, per gli interrotti scambi commerciali che in alcuni settori rappresentavano volumi decisamente rilevanti“.

Su questo argomento dei danni commerciali provocati dal regime sanzionatorio dell’UE, è intervenuto anche Nicola Marzaro, imprenditore veneto e osservatore internazionale durante i referendum nel Donbass, che ha ricordato come proprio la sua regione aveva negli anni passati un enorme volume di affari con la Russia, improvvisamente interrotti con danno irreparabile per aziende e lavoratori.

L’avvocato Marco Pata, anch’egli osservatore internazionale durante i referendum nel Donbass, ha illustrato invece la situazione di tensione che esiste in Moldavia, con l’area dichiaratasi indipendente della Transnistria e il dissenso politico interno che pone l’attuale presidente, Maia Sandu, in condizioni di instabilità governativa.

Infine, le parole toccanti di Ennio Bordato, che ha spiegato come in questi conflitti, i più colpiti siano i bambini, sottoposti spesso a sofferenze indicibili e ingiuste, nell’indifferenza dell’opinione pubblica internazionale, ma soprattutto di un Occidente che è sempre più pronto a stanziare soldi per rinpinguare gli armamenti, invece di destinarli al futuro delle nuove generazioni e al loro diritto alla vita.

RED

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