A PROPOSITO DELLE RAGAZZE DELL’EST

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Irina Osipova, fondatrice e presidente dell’associazione RIM Giovani Italo-Russi che fa parte della galassia delle organizzazioni della comunità perego-parliamone-sabato-rai1russa in Italia, sulla polemica nata dopo la trasmissione “Parliamone Sabato” andata in onda su RAI Uno e condotta da Paola Perego. Per la cronaca, il programma nel frattempo è stato chiuso, ma le polemiche sul “caso” che ha scatenato le ire della politica, non sembrano volersi attenuare.

Ecco qui di seguito la lettera:

L’eco della gaffe avvenuta durante il programma Parliamone sabato all’interno della prima rete di stato italiana RAI1, mi spinge a contribuire al Irina Osipova, presidente dell'associazione RIM Giovani Italo-Russi, figlia del direttore del Centro russo di scienza e cultura di Roma Oleg Osipovdibattito pubblico descrivendo le mie considerazioni che desidero narrare nella seguente lettera aperta.

Mi chiamo Irina e sono una ragazza russa di Mosca, quindi dell’Est, classe ’88, avente la doppia cittadinanza – russa e italiana. Durante la Vostra trasmissione era apparsa una grafica che precedeva il dibattito sulle donne definite genericamente dell’Est, alle quali vengono attribuite particolari caratteristiche che secondo un presunto sondaggio per alcuni uomini rappresentano delle qualità. Lo steriotipo creato dalla trasmissione di una donna dell’Est, pur essa sia russa, croata o ungherese viene messo a confronto con lo steriotipo della donna appartenente alla stessa etnia di Paola Perego – conduttrice del programma su RAI e di Monica Maggioni – presidente della televisione di stato italiana.I motivi secondo l atrasmissione Parliamone Sabato per scegliere una donna dell'Est

La donna dell’Est viene fatta passare per una mamma che recupera il fisico marmoreo, con un aspetto sexy non usando dei pigiami, disposta a perdonare il tradimento e sottomettersi all’uomo, essendo essa una casalinga addestrata dalla tenera età, che non figna, non si appiccica e che non mette il broncio.

E’ veramente inconcepibile come una televisione statale possa mandare in fascia oraria pomeridiana un programma che in pochi secondi riesce al Le ragazze dell'Est - Parlaimone sabato - un momento della trasmissionecontempo ad offendere la dignità di una donna italiana e delle donne dell’Est, facendo passare le italiane per donne di seconda scelta essendo esse presumibilmente mal ridotte esteticamente e psicologicamente, e definendo le donne di mezza Europa geografica a Est come opportuniste prive di dignità morale, piegate alle pulsioni grottesche maschili.

Tutto questo tenendo presente che negli ultimi mesi in particolare la stessa trasmissione radiotelevisiva ha cercato di sensibilizzare la popolazione verso i diritti delle donne, criticando quelle maniere che privano il gentil sesso della sua dignità. Inoltre la stessa rete televisiva da anni promuove maggioni-perego - Parliamone sabato- le scuse di Monica Maggioni - Errore folle e inaccettabileuna campagna contro il razzismo, cercando di far credere agli spettatori che siamo tutti cittadini del mondo, ritenendo non politically correct parlare neanche di differenze razziali o culturali, criticando il modo di giudicare gli stranieri attribuendo ad essi degli steriotipi in base al paese d’origine, promuovendo la concezione di una società dove non ci debba essere alcuna differenza tra uomini e donne. Vediamo invece che in onda viene mandato un programma, che per acquisire popolarità, colpisce la dignità delle donne sia italiane che dell’Est, che da forma a degli steriotipi tracciando dei chiari confini etnico-culturali tra le nazioni e L'intervento della presidente della Camera Laura Boldrini sul caso della trasmissione Parlaimone Sabato e delle donne dell'ESTche in ultima battuta prende in considerazione lo steriotipo maschile, ridotto esclusivamente a delle pulsioni primitive.

Il buon senso sembra mancare sia nell’impostazione ideologica di partenza, che nella contrarietà ad essa proposta durante la slide di Parliamone sabato.

Oltretutto una simile slide oltre a mancare di rispetto alle donne e agli uomini propone un’immagine che non rispetta i veri valori su cui ogni sana società dovrebbe basarsi. Distorce la concezione di una relazione tra uomo e donna, finalizzata a creare una famiglia. Immaginatevi che società potrebbe venir fuori da questi steriotipi? Un uomo italiano che considera le italiane di seconda scelta e che si fidanza con una donna dell’Est sapendo di poterla tradire mentre la chiude in una casa a fare le pulizie? Sarebbero questi i modelli che promuove la TV di stato? Non sarebbe opportuno proporre dei costrutti ideali che mirano a conservare la società che ha come nucleo fondate una famiglia che collabora piuttosto che screditare le madri italiane?Paola Perego nella bufera per l'ultima puntata di Parliamone Sabato - Gli uomini preferiscono le donne dell'Est Europa sono rubamariti o mogli perfette

Vorrei invitare la redazione della RAI a prestare rispetto per davvero agli uomini italiani o stranieri, alle donne italiane e straniere che pagano il cannone o che vengono a scoprire di queste gaffe attraverso i giornali. Alla base di una società sana ci deve essere il rispetto e la dignità nei confronti delle differenze. Le cosiddette qualità illustrate dal programma non hanno contribuito a ciò, anzi hanno sottratto dignità e mancato di rispetto alle donne e come ho fatto notare anche agli uomini.

Mi auguro che simili cose non si ripetano più e chiedo che la RAI di scusarsi ufficialmente difronte ai propri telespettatori.”

Irina Osipova








MOSCA: QUARTO FORUM DEI GIOVANI ITALIANI E RUSSI

Mosca – Nella capitale russa si sono incontrati i giovani dei due Paesi, per conoscersi e costruire un legame sempre più saldo.

Si è tenuto a Mosca dal 14 al 17 settembre 2016 il quarto Forum Internazionale della Gioventù Italo-Russa, dedicato alle rispettive politiche giovanili e a progetti di scambio tra i dueforum-corridoio Paesi. Organizzato dal Consiglio Nazionale Russo della Gioventù (Sovet Natsional’nyj Molodezhnyikh i Detskikh Obedinenij Rossii), ha visto la partecipazione di studenti e giovani lavoratori provenienti da varie regioni italiane e da tutta la Federazione, includendo inoltre alcuni paesi ex sovietici.

Hanno coordinato l’apertura del Forum il 14 settembre Luk’jana Suvorova, vicepresidente del Consiglio Nazionale Russo della Gioventù, e i giovanissimi Anastasia Platonova e Aleksandr Bolotnov, a 21 anni già coordinatori dei Programmi Internazionali presso il medesimo Consiglio.

forum-atrioLa prima giornata di lavori si è quindi svolta nelle aule della prestigiosa università di Relazioni Internazionali MGIMO (che ha formato molti ministri e diplomatici), con il contributo di esperti del settore, dai professori ai giovani imprenditori; gli studenti hanno potuto rivolgere loro liberamente le proprie domande, e quindi raccontare esperienze personali sui temi delle politiche giovanili italiane e russe, dagli scambi di studio temporanei alle vere e proprie esperienze di vita all’estero, dal funzionamento delle associazioni giovanili ai singoli programmi di enti culturali. Un grande contributo, riguardo anche alla concreta coordinazione dei lavori, è stato dato da Maria Ashavskajacartello-forum, delegata presso l’European Youth Forum e avvocato presso il Fondo per l’Aiuto Legale e la Protezione dei Connazionali Russi all’Estero, e da Irina Osipova, presidente dell’associazione RIMGiovani Italo Russi.

Il 16 settembre, quindi, presso la sede dell’università MGU nel centro di Mosca, si è tenuta la seconda giornata di lavori, dedicata alla realizzazione concreta di iniziative di incontro tra Italia e Russia: i partecipanti si sono impegnati in tre diversi ambiti, a seconda della preparazione e della propensione di ognuno, per la programmazione di iniziative rispettivamente in campo economico, politico e culturale. Molto alto è stato l’interesse per gli scambi culturali e di studio, e particolarmente stimolante l’idea di creare un parlamento giovanile italo-russo, da realizzarsi sullo stampo di quello russo-tedesco, già esistente.

Il Forum è stato quindi chiuso dalla consegna dei certificati di partecipazione, e con l’intento di diffondere l’iniziativa specialmente tra i giovani italiani, che conoscono ancora poco l’iniziativa, sperando così di fare di questo appuntamento il principale evento sull’interscambio e sulle politiche giovanili dei due Paesi.

forum-1-giornoA Mosca si è insomma respirata un’aria di internazionalità e di grande voglia di fare, volta ad una prospettiva di avvicinamento concreto. La volontà non è certo mancata: da parte russa è stato vivissimo (come sempre) l’interesse per il Belpaese, per la sua tradizione culturale ma pure storico-politica, mentre da parte italiana anche i ragazzi che per la prima volta erano ospiti della Federazione, e che dunque non ne conoscevano lingua e cultura, sono rimasti positivamente colpiti. Tutto questo con la promessa di rivedersi presto: è infatti già in programma un grande evento internazionale, il Festival Internazionale della Gioventù, che si terrà a Sochi nel 2017.

Marta D’Arcangelo

 ( foto di Andrej Nikitin)




LO SPORT SOPRA LA POLITICA

Evgeny UtkinAnche dall’Italia è partita una iniziativa a sostegno degli atleti russi “puliti”, esclusi dalle Olimpiadi di Rio. Il sostegno dalle PutinGirls, dai cittadini, la corsa-protesta e la petizione alla CIO ed altro.

di Evgeny Utkin

Alla fine solo una parte della squadra russa va a Rio. Erano 387, atleti russi che potevano partecipare agli Olimpiadi, ma non sono tutti passati. Tutti “puliti” completamente (come tutta laЕлена Исинбаева - Elena Isinbaeva RU squadra di atletica leggera, 68 sportivi, meno una, Daria Klishina, che partecipa perche ultimi anni è vissuta negli States) o quelli, pochi, che avevano superato i tempi di squalifica (alcuni da più di 10 anni). La squadra andrà, ridotta, troncata da alcuni migliori, ma molto arrabbiata e  decisa.

Elena Isinbaeva, pluricampionessa mondiale e olimpica, vera stella dell’atletica mondiale, ha da poco avuto una bambina, ma è subito entrata in forma fisica per potersi qualificare alle Olimpiadi. Ha vinto il Campionato russo con il miglior risultato al mondo ed era pronta a vincere la medaglia d’oro a Rio. Sarebbe stata la sua ultima Olimpiadi. Non si è mai dopata. Ma come altre 67 persone della squadra, è stata esclusa, colpita per “la responsabilità collettiva” che IAAF (federazione internazionale della atletica leggera) ha applicato.

Елена ИсинбаеваUna petizione a suo sostegno è partita da Volgograd (celebre Stalingrado nella Seconda guerra mondiale), la città natale di Elena Isinbaeva. In pochi giorni ha raccolto 10.000 firme, con una unica richiesta. Far partecipare la regina dell’atletica leggera alle Olimpiadi di Rio. “Expulsion from participation in Olympic Games of the strongest athletes who were not taking a drug, just on a national basis is unacceptable!”, dice la petizione lanciata da Svetlana Chugunova. Come ha scritto Alejandro Blanco, il presidente del comitato olimpico spagnolo: “Se uno sportivo passa 10 controlli e non risulta dopato. Lo eliminiamo perché è russo?”.Елена Исинбаева - Elena Isinbaeva

Si firma in tutto il mondo, centinaia di italiani hanno già firmato. E c’è ancora tempo per firmare e forse fare l’ultimo miracolo.

Ad Elena Isinbaeva sono arrivate centinaia di lettere di sostegno da tutto il mondo, alcune dall’Italia. “La motivazione di questa indegna decisione (escludere la squadra di Atletica leggera russa dagli Olimpiadi di Rio) distrugge ogni principio giuridico su cui si basa il mondo civile: quello della responsabilità soggettiva. E una tale decisione non solo sconvolge ogni fiducia nella giustizia (sportiva e non), ma soprattutto avrà una Ennio Bordatopesantissima ripercussione sulle future decisioni del Cio in merito alla partecipazione degli altri atleti russi a Rio 2016. Ancora una volta la politica si inserisce pesantemente nello sport”- scrive Ennio Bordato, che promette una campagna in Italia per boicottare le Olimpiadi di Rio 2016… ridotti “ad un business per qualche multinazionale americana e ad un bordello di russofobia”.

Anche il famoso gruppo femminile #PutinGirls esprime la propria vicinanza alla Russia e al Presidente Putin per l’ingiusta esclusioneEVA del gruppo Putin Girls di molti atleti russi dalle prossime Olimpiadi di Rio. La maggior parte di loro non ha mai avuto riscontri di positività al doping e in questa occasione non ha potuto dimostrare la propria estraneità; questo ci sembra quantomeno scorretto, oltre che iniquo. Riteniamo che ci sia stata una forte diversità di trattamento tra i diversi Paesi; pensiamo inoltre che la Russia sia stata danneggiata soprattutto per motivi politici e con un non tanto velato intento di togliere al Paese l’organizzazione dei Mondiali che dovrebbero tenersi nel 2018”.

E ovviamente, non mancano gli azioni sportive. Ad esempio, il 4 agosto a Roma parte Corsa di solidarietà per gli atleti russi esclusi dai giochi di Rio 2016Promossa da Irina Osipova – presidente dell’associazione RIM e sostenuta dall’associazione Lazio-Russia, rappresentata da Mauro Antonini .  “Abbiamo deciso di organizzare un sit in e una corsa in zona del villaggio Olimpico (Foro Italiaco). L’iniziativa è prevista per il 4 agosto, per la sera, verso le 19:00. Questa iniziativa potrebbe essere una buona occasione per passare una serata sportiva e di fare nuove amicizie. Potete partecipare all’iniziativa anche senza partecipare alla corsa, perché prima di tutto è importante far vedere che non siamo indifferenti”.

Non siamo indifferenti!

 

Спорт вне политики

Решение исключить всю сборную России по легкой атлетике, 68 человек (кроме Дарии Клишиной, потому что жила последние годы в США) из Олимпийских игр в Рио-де-Елена Исинбаева - RussiaЖанейро вызвала волну негодования по всему миру. В числе отстраненных оказалась и Елена Исинбаева, королева легкой атлетики, многократная чемпионка мира и Олимпийских игр, никогда не принимавшая допинг.

За несколько дней петиция в поддержку российских спортсменов и, в частности, Елены Исинбаевой, которую запустила Светлана Чугунова из Волгограда, собрала 10 000 подписей. «Мы, спортивные болельщики, не согласны с решением, принятым IAAF об putin-selfieотстранении от участия в Олимпийских играх 2016 в РИО российских спортсменов, не принимавших допинг. Чистые спортсмены, с безупречной репутацией должны принять участие в Играх!»… «Отстранять от участия в Играх сильнейших спортсменов, не принимавших допинг, просто по национальному признаку считаем недопустимым», – написано в обращении к МОКу и IAAF. Сочувственные письма Елене Исинбаевой приходили со всего мира, в том числе и из Италии.

«Я начну, надеюсь со многими последователями, кампанию в Италию, чтобы бойкотировать Олимпийские игры 2016 г. в Рио», которые Russian-girls-wearing-presidental-T-shirtsпревратились «в бизнес для нескольких мультинациональных американских компаний и в балаган русофобии», – пишет Эннио  Бордато. Известная группа #PutinGirls тоже выразила свою солидарность с чистыми российскими спортсменами, не допущенными к Олимпиаде. «Думаем, что Россия пострадала по политическим мотивам, и видим попытки отобрать у нее и Чемпионат мира по футболу 2018 года».  И наконец, в Риме 4 августа состоится пробег солидарности с российскими спортсменами, исключенными из Олимпиады в Рио.

Евгений Уткин

Евгений Уткин - Evgeny Utkin