LA NUOVA FRONTIERA È IL TURISMO SENZA SCHERMI: IL VIAGGIO DIVENTA DIGITAL DETOX
Troppe ore davanti allo smartphone: è allarme “intossicazione digitale”. Fuga dai social e dalle notifiche per ritrovare benessere e relazioni autentiche.
I dati parlano chiaro. Secondo una recente indagine di EY (Decoding the Digital Home, gennaio 2025), il 38% dei consumatori percepisce un impatto negativo dell’uso eccessivo di Internet sul proprio benessere, mentre tra i giovani under 35 la percentuale sale al 47%. E uno studio DFS condotto su 2.000 adulti mostra che ridurre il tempo online migliora la salute mentale nel 71% dei casi, con benefici che vanno dal sonno più regolare alla maggiore presenza nel “qui e ora”. A metterlo in evidenza è Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in viaggi di gruppo, che intercetta una tendenza in rapida crescita: la fuga dai social e dalle notifiche per ritrovare benessere e relazioni autentiche.
Anche il British Standards Institution rileva segnali allarmanti: il 70% dei giovani dichiara di sentirsi peggio dopo aver usato i social e la metà sarebbe favorevole a una sorta di “coprifuoco digitale” che limiti l’uso delle app dopo le 22.
«È la scienza a confermare l’impatto positivo della disconnessione. Studi dell’Università di Bath e della University of Pennsylvania dimostrano che bastano pochi giorni di pausa dai social per ridurre ansia, depressione e solitudine percepita. Pubblicazioni su Nature Human Behaviour hanno inoltre evidenziato che il “digital detox” abbassa i livelli di cortisolo (ormone dello stress) del 31% e aumenta l’ossitocina (l’ormone della socialità) del 24%» commentano gli specialisti di Vamonos Vacanze.
«Non è una fuga dal mondo, ma un ritorno a sé stessi» spiegano gli esperti. Vamonos Vacanze ha colto questa domanda crescente e propone itinerari di gruppo all’insegna del viaggio esperienziale, lontano dagli schermi. Paesaggi incontaminati, attività condivise e socialità reale sostituiscono feed e notifiche.
Una nuova forma di lusso: il tempo offline. La vera rivoluzione è tornare oggi a vivere senza distrazioni: le pause detox non sono un’evasione, ma un ritorno: riscoprire emozioni autentiche, relazioni sincere e momenti che valgono perché vissuti, non condivisi.
Una tendenza che intercetta il bisogno di equilibrio in un’epoca di iperconnessione. «Non sorprende quindi che, come rilevato da DataReportal, passiamo in media 3 ore e 14 minuti al giorno sui social: l’equivalente di oltre 6 anni di vita. E così sempre più persone iniziano a chiedersi se ne valga davvero la pena».
Paolo Simoncini

























