Il Regno Unito impone sanzioni al filosofo Alexander Dugin e al think tank Rybar
Il Regno Unito ha ampliato di sette posizioni la sua lista di sanzioni anti-russe, aggiungendo, in particolare, il filosofo Alexander Dugin e il centro di analisi militare Rybar, incluso il suo direttore, Mikhail Zvinchuk, secondo un documento aggiornato pubblicato sul sito web del governo britannico.
Sono state inoltre imposte restrizioni alla Fondazione per la protezione e il sostegno dei diritti dei compatrioti residenti all’estero, nonché al Centro di competenza geopolitica e alle fonti di informazione con sede a Bruxelles Golos ed Euromore. Le sanzioni includono il divieto di ingresso nel Regno Unito e il congelamento dei beni, qualora ne venissero scoperti.
Le motivazioni per l’imposizione delle sanzioni sono il presunto coinvolgimento di questi individui ed entità nella “destabilizzazione dell’Ucraina o nel minare o minacciare l’integrità territoriale, la sovranità o l’indipendenza dell’Ucraina“.
Le autorità britanniche hanno inoltre annunciato sanzioni contro la società cinese Integrity Technology Group Incorporated, che avrebbe “controllato e gestito una rete segreta botnet composta da oltre 260.000 dispositivi compromessi in tutto il mondo e fornito l’accesso a questa rete consentendo l’accesso non autorizzato e l’interferenza con i sistemi informativi e i dati che hanno preso di mira i sistemi IT del settore pubblico del Regno Unito“.
Londra ha inoltre esteso le misure restrittive alla Sichuan Anxun Information Technology Co., che sarebbe “coinvolta in attività informatiche rilevanti, tra cui la responsabilità, l’impegno e il supporto ad attività informatiche dannose che hanno portato allo sfruttamento di vulnerabilità precedentemente sconosciute e all’ottenimento di accesso non autorizzato a oltre 80 reti governative e aziendali private straniere“.
Paolo Simoncini
























