L’ambasciatore della “Scuola Pianistica Russa” Vladimir Rodin si è esibito nella Città Eterna
Category: Cultura
30 Marzo 2026
Il 22 e 24 marzo si sono tenuti i concerti del giovane e talentuoso pianista nel cuore della capitale italiana, presso il Teatro Dei Ginasi e nella sala concerti della Casa Russa a Roma. Questi eventi musicali straordinari hanno arricchito la vita culturale romana con un concerto solistico del pianista russo Vladimir Rodin. Il programma ha incluso i capolavori della classica russa: la raffinata lirica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, la potenza drammatica di Sergej Vasiljevič Rachmaninov e il celebre ciclo monumentale Quadri di un’esposizione di Modest Petrovič Musorgskij. Il pianista Vladimir Rodin è considerato uno dei più brillanti rappresentanti della moderna tradizione esecutiva russa. Nato a Samara, laureato con lode presso il Conservatorio Statale di Mosca intitolato a P. I. Čajkovskij, e assistente stagista presso l’Accademia Russa di musica intitolata alle Gnesin, combina virtuosismo tecnico a una profonda cultura musicale e a una visione artistica ampia.
Vladimir è vincitore di prestigiosi concorsi internazionali, tra cui il Munich Piano Competition (2022), il Concorso Internazionale intitolato a I. F. Stravinskij, il concorso Romanticismo. Origini e Orizzonti e altri. Partecipa a numerosi progetti e festival musicali. Il pianista si è esibito nelle principali sale russe – Conservatorio di Mosca, Filarmonica di Mosca, Sala Concerti Zaryadye – collaborando con ensemble come l’orchestra La Voce Strumentale, l’Orchestra Sinfonica Statale Nuova Russia, l’Orchestra del Cremlino,I Virtuosi di Moscae altri.
Oltre alla sua intensa attività concertistica, Vladimir Rodin è autore e direttore artistico di grandi progetti culturali volti a sostenere giovani musicisti e a promuovere la musica classica russa a livello internazionale. Dal 2025 Vladimir è ambasciatore del progetto Scuola Pianistica Russa.
Il concerto presso la Casa Russa di Roma e’ stato organizzato in collaborazione con l’associazione culturale italiana “Amici della Grande Russia” (http://amicidellagranderussia.org/) e con la collaborazione dell’organizazione autonoma non commerciale centro di sviluppo della cultura “Amici di Tutto il Mondo“.
Secondo una degli organizzatori del concerto, Yulia Bazarova, ha sottolineato : «La musica unisce i popoli indipendentemente dalla nazionalità e dal colore della pelle, ed è capace di fungere da “ponte culturale” per un dialogo efficace tra i Paesi».
Yulia Bazarova
Il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, la Presidente Yulia Bazarova e il Vice-Presidente dell’Associazione culturale Amici della Grande Russia, Paolo Dragonetti de Torrs Rutili
Stefano Valdegamberi: “Il Vangelo secondo il dollaro”
Category: Libri
30 Marzo 2026
Stefano Valdegamberi, veronese, 55 anni, da giovanissimo è sindaco del Comune montano di Badia Calavena. Campione di voti, entra in Consiglio regionale Veneto nel 2005 e ci resta rieletto ancora alle ultime elezioni del 2025, candidato dello stesso presidente Zaia. Autore anche di altri libri, tra cui ricordiamo “De decimis novalibus“, “Le origini del linguaggio“, “La logica binaria dei concetti e del linguaggio“, “Castelvero. La storia millenaria di un feudo vescovile e dei suoi abitanti“, “Alle origini degli antichi comuni di Saline, Tavernole e Corno“. Oggi presenta il suo ultimo lavoro letterario, intitolato “Il Vangelo secondo il Dollaro“, che si propone di offrire una chiave di lettura critica della geopolitica contemporanea, mettendo in discussione la narrazione dominante che interpreta l’ordine internazionale come il risultato spontaneo della cooperazione tra democrazie. L’analisi si fonda sull’idea che le dinamiche globali non possano essere comprese esclusivamente attraverso categorie ideali come libertà, sicurezza e democrazia. Al contrario, il lavoro evidenzia il ruolo determinante di fattori strutturali quali finanza, debito ed energia, che orientano le decisioni strategiche delle grandi potenze.
Al centro della riflessione si colloca il dollaro, non solo come valuta, ma come strumento di potere globale. In particolare, viene approfondito il tema del debito pubblico statunitense e del cosiddetto “privilegio esorbitante”, concetto analizzato da Barry Eichengreen, che consente agli Stati Uniti di sostenere livelli di indebitamento difficilmente replicabili da altri Paesi, rafforzando al contempo la propria egemonia economica e politica. Il lavoro si articola in un percorso strutturato che accompagna il lettore attraverso le principali dimensioni della potenza americana. In primo luogo, viene analizzata la continuità strategica della politica estera degli Stati Uniti, interrogandosi se essa rappresenti un progetto di predominio globale o una forma di garanzia della stabilità internazionale. Successivamente, il lavoro ricostruisce la transizione dal gold standard al sistema dei petrodollari, evidenziando come economia, energia e strategie di potere siano strettamente interconnesse. Questa trasformazione ha segnato una svolta decisiva nella storia economica contemporanea, consolidando il ruolo del dollaro come valuta di riferimento globale. Ampio spazio è dedicato alla geopolitica energetica, con particolare attenzione al rapporto tra petrolio, dollaro e potere dagli anni Settanta a oggi. In questo contesto, le risorse energetiche emergono come uno dei principali fattori di conflitto e competizione internazionale. Il lavoro affronta inoltre il tema delle cosiddette “dittature amiche” e “nemiche”, mettendo in luce come la distinzione tra regimi accettabili e minacce globali sia spesso legata a interessi economici e strategici più che a principi etici. Viene così evidenziato il ruolo delle narrazioni nella legittimazione delle politiche estere e nella costruzione del consenso. Un capitolo è dedicato al caso italiano, analizzando il percorso di crescita economica del Paese tra sovranità limitata e pressioni esterne, a partire dal Piano Marshall fino alle dinamiche contemporanee. Questo approfondimento consente di osservare come le logiche globali si riflettano anche nelle economie nazionali. Particolare attenzione viene rivolta ai tentativi di de-dollarizzazione e alle reazioni che essi suscitano sul piano geopolitico, incluse sanzioni, interventi militari e conflitti indiretti. In questo quadro, il controllo del dollaro e delle risorse strategiche emerge come una leva fondamentale del potere internazionale. Questa chiave interpretativa viene applicata anche ad alcuni casi concreti della geopolitica contemporanea, tra cui il conflitto tra Russia e Ucraina, le tensioni con Iran e le dinamiche relative al Venezuela.
In questi contesti, le questioni legate all’energia, al sistema finanziario internazionale e al ruolo del dollaro risultano centrali per comprendere le scelte strategiche e le forme di intervento adottate. Il lavoro sviluppa inoltre il tema del rapporto tra narrazione e interesse, mostrando come la retorica democratica venga spesso utilizzata per giustificare decisioni guidate da logiche economiche e strategiche. Tale dinamica viene interpretata anche alla luce di una forma di “machiavellismo strategico”, in cui il fine tende a giustificare i mezzi nell’ambito della competizione tra Stati. Nella parte finale, l’analisi si concentra sulle trasformazioni in atto nel sistema internazionale. Il predominio del dollaro, pur rimanendo centrale, appare sempre più sfidato da processi di de-dollarizzazione e dall’ascesa di nuove potenze. Viene quindi esaminata la possibilità di una transizione verso un sistema monetario multipolare, caratterizzato da una crescente interdipendenza tra Stati Uniti e Cina e da dinamiche riconducibili al cosiddetto dilemma del prigioniero.
In conclusione, il lavoro si interroga sulla possibilità di costruire un ordine internazionale multipolare fondato non solo sull’equilibrio di potere, ma anche su principi di giustizia ed etica condivisa. L’obiettivo è offrire strumenti interpretativi utili a distinguere tra narrazione ufficiale e interessi reali, contribuendo a una comprensione più lucida e consapevole delle dinamiche geopolitiche contemporanee.
RED
La Crimea attraverso l’arte: la mostra di Oleg Putnin a Roma
Category: Cultura
30 Marzo 2026
In occasione della Giornata della riunificazione della Crimea con la Russia, il 14 marzo 2026 a Roma si sono svolti due eventi: la II Conferenza delle Associazioni di Amicizia Russia-Italia, dal titolo «Crimea: storia e attualità», e l’inaugurazione solenne della mostra del pittore Oleg Putnin. Alla cerimonia di apertura della mostra hanno partecipato anche i membri dell’associazione culturale “Amici della Grande Russia” che si occupano nella promozione culturale tra i due Paesi. Hanno partecipato alcuni associati provenienti da diverse regioni: il rappresentante di Bari, Vito Attolico, Yulia Shapoval (Puglia) e Andrea Petricca (Toscana). Gli eventi sono stati organizzati dall’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana in collaborazione con la Casa Russa a Roma.
La mostra è diventata un importante evento culturale, che ha riunito russi e italiani provenienti da associazioni culturali da nord a sud del Paese, diplomatici, giornalisti e personalità del mondo dell’arte. Il posto centrale dell’esposizione è occupato dalle opere dell’artista dedicate alla Crimea – alla sua natura, alla sua storia e alla sua vita contemporanea.
La conferenza è stata aperta dall’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e, per accreditamento concorrente, nella Repubblica di San Marino, Alexey Vladimirovič Paramonov. Egli ha osservato che lo svolgimento della mostra a Roma – una delle capitali mondiali dell’arte e della cultura – le conferisce un significato particolare. Secondo le sue parole, non si tratta semplicemente di un evento artistico, ma di un contributo allo sviluppo del dialogo culturale tra Russia e Italia, particolarmente importante negli attuali tempi difficili. L’Ambasciatore ha inoltre sottolineato con rammarico che in Italia si ricorda sempre più raramente la storia plurisecolare delle relazioni culturali tra i due Paesi e che diminuisce anche la volontà di sviluppare progetti culturali congiunti.
La direttrice della Casa Russa a Roma Daria Pushkova e Yulia Bazarova
La direttrice della Casa Russa a Roma, Daria Pushkova, ha salutato i partecipanti sottolineando come iniziative di questo tipo rappresentino un importante momento di dialogo e vicinanza tra i due Paesi. Ha inoltre ricordato con soddisfazione il successo della prima edizione della conferenza, svoltasi lo scorso anno in occasione dell’ottantesimo anniversario della Grande Vittoria, evidenziando il ruolo sempre più attivo della Casa Russa come centro culturale dinamico, capace di ospitare mostre d’arte – tra cui “Un mare di lavanda” di Oleg Putnin – oltre a concerti e presentazioni letterarie.
Nel suo intervento ha dedicato particolare attenzione anche al tema dell’istruzione, osservando che oltre 500 studenti seguono attualmente i corsi online di lingua russa e che, per l’anno accademico in corso, sono pervenute circa 180 candidature da parte di cittadini italiani per le 50 borse di studio offerte dal governo russo per studiare nelle università della Federazione. Ha infine ribadito che tutte le attività del centro si sviluppano in stretta collaborazione e sotto il coordinamento dell’Ambasciata Russa in Italia. Il pittore Oleg Putnin ha raccontato che negli ultimi anni ha lavorato attivamente in Crimea e che proprio così è nata la serie di dipinti del cosiddetto “ciclo crimeano”, dedicata alla vita contemporanea e alla storia della penisola.
Ha spiegato di aver cercato di trasmettere l’immagine della Crimea attraverso elementi associativi – la vendemmia, la vinificazione, i campi di lavanda, le montagne e il mare. L’artista ha inoltre osservato che la serie comprende anche opere di carattere storico: ad esempio il dipinto “Kachi-Kal’on” raffigura la Crimea di duemila anni fa, mentre “L’inaugurazione del Ponte di Crimea”, pur dedicato alla contemporaneità, per la sua natura è un’opera storica.
Le opere pittoriche hanno suscitato grande apprezzamento tra gli italiani, ispirandosi a visitare la Crimea.
Yulia Bazarova
La 61ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia avrà 99 Partecipazioni Nazionali e 31 Eventi Collaterali
Category: Biennale VE
30 Marzo 2026
La 61. Esposizione Internazionale d’Arte –In Minor Keysdi Koyo Kouoh – organizzata da La Biennale di Venezia, si terrà da sabato 9 Maggio a domenica 22 novembre 2026 (anteprima 6, 7, 8 Maggio) presso i Giardini e l’Arsenale e in vari luoghi di Venezia e sarà affiancata da 99Partecipazioni Nazionali e 31 Eventi Collaterali. Sono 7 i Paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Repubblica di Guinea, Repubblica di Guinea Equatoriale, Repubblica di Nauru, Qatar, Repubblica di Sierra Leone, Repubblica Federale di Somalia, Repubblica Socialista del Vietnam. Partecipa per la prima volta con un proprio padiglione El Salvador.
La Biennale di Venezia è un’istituzione aperta, e ne sono espressione le Partecipazioni Nazionali che nascono da iniziative spontanee. Ogni Paese riconosciuto dalla Repubblica Italiana può infatti chiedere autonomamente di partecipare. Può darne semplice comunicazione qualora sia proprietario di un Padiglione ai Giardini, oppure trasmettendo una lettera dell’autorità governativa competente nel caso in cui non disponga di un proprio Padiglione permanente. Si ricorda inoltre che i Paesi non riconosciuti dalla Repubblica Italiana hanno negli anni trovato forme di presenza e di espressione nell’ambito degli Eventi Collaterali.
Koyo Kouoh
Di fronte alle comunicazioni e alle richieste di partecipazione dei Paesi, La Biennale di Venezia esclude qualsiasi forma di chiusura o di censura della cultura e dell’arte. La Biennale, e così la città di Venezia, si confermano luogo di dialogo, apertura e libertà artistica, favorendo la vicinanza fra i popoli e le culture e auspicando sempre la fine dei conflitti e delle sofferenze.
Ecco tutte le partecipazioni:
99 PARTECIPAZIONI NAZIONALI
**Nuove Partecipazioni: Repubblica di Guinea, Repubblica di Guinea Equatoriale, Repubblica di Nauru, Qatar, Repubblica di Sierra Leone, Repubblica Federale di Somalia, Repubblica Socialista del Vietnam.
Partecipa per la prima volta con un proprio padiglione: El Salvador
ALBANIA A Place in the Sun Commissario: Ministry of Tourism, Culture and Sport; Curatore: Malgorzata Ludwisiak;
Espositore: Genti Korini Sede: Arsenale
ARABA SIRIANA (REPUBBLICA) The Tower Tomb of Palmira Commissario: Waseem Abd Alhameed Director of Fine Arts at the Syrian Ministry of Culture; Curatore: Yuko Hasegawa; Espositore: Sara Shamma Sede: IUAV di Venezia, Cotonificio, Dorsoduro 2196
ARABIA SAUDITA Mai si asciughino le lacrime che piangi sulle pietre Commissario: Visual Arts Commission, Saudi Ministry of Culture; Curatore: Antonia Carver; Espositore: Dana Awartani; Sede: Arsenale
ARGENTINA MONITOR YIN YANG Commissario: Direzione per gli Affari Culturali del Ministero degli Affari Esteri, del Commercio Internazionale e del Culto; Curatore: Josefina Barcia; Espositore: Matías Duville Sede: Arsenale
ARMENIA (REPUBBLICA DI) “The Studio” Commissario: Svetlana Sahakyan,Head of the Department of Contemporary Art and Publishing of the Ministry of Education, Science, Culture and Sports of the Republic of Armenia; Curatori: Tony Shafrazi, Tina Chakarian; Espositore: Zadik Zadikian
Sede: Fondamenta Case Nuove 2738/C, Castello, Tesa 41, Arsenale Militare
AUSTRALIA conference of one’s self Commissario: Creative Australia; Curatore: Michael Dagostino; Espositore: Khaled Sabsabi Sede: Giardini
AUSTRIA Seaworld Venice Commissario: The Arts and Culture Division of the Federal Ministry for Housing, Arts, Culture, Media and Sport Republic of Austria; Curatore: Nora-Swantje Almes; Espositore: Florentina Holzinger; Sede: Giardini
AZERBAIGIAN (REPUBBLICA DEL) The Attention Commissario: Rashad Aslanov Ambasciatore Repubblica dell’Azerbaigian; Curatore: Gwendolyn Collaço; Espositore: Faig Ahmed Sede: Campo della Tana, Castello 2124/A, Castello 2125
BAHAMAS In Another Man’s Yard: John Beadle, Lavar Munroe, and the Spirit of (Posthumous) Collaboration Commissario: John Cox; Curatore: Krista Thompson; Espositori: John Beadle, Lavar Munroe; Sede: San Trovaso Art Space, Dorsoduro 947
BELGIO IT NEVER SSST Commissario: Caroline Gennez, Flemish Minister for Welfare and Poverty Reduction, Culture and Equal Opportunities; Curatore: Caroline Dumalin; Espositore: Miet Warlop Sede: Giardini
BOSNIA -ERZEGOVINA Domus Diasporica Commissario: Sarita Vujkovic; Curatore: Isidora Živkovic; Espositore: Mladen Bundalo Sede: Palazzo Malipiero, San Marco 3198
BRASILE Comigo ninguém pode Commissario: Andrea Pinheiro, Presidente Fundação Bienal de São Paulo; Curatore: Diane Lima; Espositori: Rosana Paulino and Adriana Varejão; Sede: Giardini
BULGARIA The Federation of Minor Practices Commissario: Dessislava Dimova; Curatore: Martina Yordanova; Espositori: Gery Georgieva, Maria Nalbantova, Rayna Teneva, Veneta Androva
Sede: Sala Tiziano at the Centro Culturale Don Orione Artigianelli, Fondamenta Delle Zattere Ai Gesuiti 919
CAMERUN (REPUBBLICA DEL) NZ?NDA Commissario: Guy Martial Ndongo Mendougan, Director of Development and Art Promotion of Ministry of Art and Culture; Curatore: Beya Gille Gacha; Espositori: Beya Gille Gacha, Jail Time Records, Sylvie Njobati, Bienvenue Fotso, Zora Snake, Neals Niat Sede: Palazzo Canal Dorsoduro 3121
CANADA Abbas Akhavan: Entre chien et loup Commissario: National Gallery of Canada, Jean-François Bélisle; Curatore: Kim Nguyen; Espositore: Abbas Akhavan Sede: Giardini
CECA (REPUBBLICA) E SLOVACCA (REPUBBLICA) Il Silenzio della Talpa Commissario: Michal Novotný, National Gallery Prague; Curatore: Peter Sit; Espositore: Jakub Jansa, Selmeci Kocka Jusko; Sede: Giardini
CINESE (REPUBBLICA POPOLARE) Dream Stream Commissario: China Arts & Entertainment Group Ltd. (CAEG); Curatore: Yu Xuhong; Espositori: Game Science, Feng Ji, Yang Qi, Liu Chenglong, Wang Yixin+Wang Yu, Weng Jie, Lin Zhe, Zhou Haosong, Fei Si, Huang Chengxi,Yang Tingmu+Yang Hancheng+Xie Xianhui, Team of China Academy of Art and Zhejiang Lab,Xu Jiang, Wang Dongling, Yang Fudong, Lining Yao+Guanyun Wang+Danli Luo, Method Scenography Group (Mou Sen, Ma Yuanchi, Xin Ge, Mei Yuezi, Zhao Da), Wu Ziyang+Crude_Castin (Xu Jing, Zou Nan, Ye Qi, Yan Zhenghao), Nie Shichang, Jiang Suxuan+Yu Jiangfan, Hu Yueming+Lin Yuxin+Ji Huanhuan, Zhang Zhoujie. Sede: Arsenale
CIPRO (REPUBBLICA DI) It rests to the bones Commissario: Ioanna Hadjicosti; Curatore: Kyle Dancewicz; Espositore: Marina Xenofontos; Sede: Associazione Culturale Spiazzi Castello 3865
Sede: Antico Refettorio – Scuola Grande di San Marco
COREA (REPUBBLICA DI) Liberation Space: Fortress/Nest Commissario: Arts Council Korea; Curatore: Binna Choi; Espositori: Goen Choi, Hyeree Ro Sede: Giardini
CROAZIA Compelled by Fright and Beauty Commissario: Ministry of Culture and Media; Curatore: Branko Franceschi; Espositore: Dubravka Lošic; Sede: Palazzo Zorzi, Salizada Zorzi, 4930
CUBA “Hombres Libres / Free men” Commissario: Daneisy García Roque ; Curatore: Nelson Ramirez de Arellano; Espositore: Juan Roberto Diago Durruthy Sede: Il Giardino Bianco – Art Space, Via Giuseppe Garibaldi, Castello 1814
DANIMARCA Things to Come Commissario: The Danish Arts Foundation; Curatore: Chus Martínez; Espositore: Maja Malou Lyse; Sede: Giardini
ECUADOR TAWNA & Oscar Commissario: Museum of Anthropology and Contemporary Art (MAAC); Curatore: Manuela Moscoso; Espositori: TAWNA collective, Oscar Santillán Sede: Castello 1636/A
EL SALVADOR Cartographies of the Displaced Commissario: Astrid María Bahamond; Curatore: Alejandra Cabezas; Espositore: José Oscar Molina Sede: Palazzo Mora, Cannaregio 3659
EGITTO Padiglione del Silenzio: tra il tangibile e l’intangibile Commissario: Ministero della Cultura Egiziano- Accademia d’Egitto A Roma; Curatore/Espositore: Armen Agop Sede: Giardini
EMIRATI ARABI UNITI Washwasha Commissario: Salama bint Hamdan Al Nahyan Foundation; Curatore: Bana Kattan Sede: Arsenale
ESTONIA The House of Leaking Sky Commissario: Maria Arusoo; Curatore: Natalia Sielewicz; Espositore: Merike Estna Sede: Calle S. Domenico, 1285
FILIPPINE Sea of Love / Dagat ng Pag-ibig Commissario: National Commission for Culture and the Arts (NCCA), in partnership with the Department of Foreign Affairs (DFA) and the Office of Senator Loren Legarda; Curatore: Mara Gladstone; Espositore: Jon Cuyson Sede: Arsenale
FINLANDIA (AALTO) Aeolian Suite Commissario: Juha Huuskonen,Frame Contemporary Art Finland; Curatore: Stefanie Hessler; Espositore: Jenna Sutela Sede: Giardini
FRANCIA Comme Saturne Commissario: Institut français, operator of the French Ministry for Europe and Foreign Affairs and the French Ministry of Culture; Curatore: Myriam Ben Salah; Espositore: Yto Barrada Sede: Giardini
GEORGIA Modern Argonauts – Georgian Crossroads Commissario: Shalva Khakhanashvili; Curatori: Shalva Khakhanashvili, Nino Metreveli;
GERMANIA Ruin Commissario: ifa – Institut für Auslandsbeziehungen; Curatore: Kathleen Reinhardt;
Espositori: Henrike Naumann; Sung Tieu Sede: Giardini
GIAPPONE Grass Babies, Moon Babies Commissario: The Japan Foundation; Curatori: Lisa Horikawa, Mizuki Takahashi; Espositore: Ei Arakawa-Nash Sede: Giardini
GRAN BRETAGNA Predicting History: Testing Translation Commissario: Emma Dexter; Curatore: Ese Onojeruo; Espositore: Lubaina Himid RA Sede: Giardini
GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO La Merde Commissario: Kultur | lx – Arts Council Luxembourg, per conto del Ministero della Cultura; Curatore: Stilbé Schroeder, Casino Luxembourg – Forum d’art contemporain; Espositore: Aline Bouvy Sede: Arsenale
GRECIA ESCAPE ROOM Commissario: Fani Tsatsaia, Metropolitan Organization of Museum of Visual Arts of Thessaloniki (MOMUS); Curatore: George Bekirakis; Espositore: Andreas Angelidakis Sede: Giardini
GRENADA The Poetics of Correspondence Commissario: Susan Mains; Curatore: Daniele Radini Tedeschi; Espositori: Edward Bowen, Arthur Daniel ,Josine Dupont, Alexandra Kordas, Lilo Nido and Chris Mast, Jeverson Ramirez, The Holzwege Group, Russel Watson Sede: Spazio Berlendis, Cannaregio 6301/A
GUATEMALA LAS INVISIBLES Commissario: Liwy del Carmen Immacolata Grazioso Sierra, Ministro della Cultura e dello Sport; Curatori: Stefania Pieralice, Elsie Wunderlich; Espositori: ARKEO,Luana Bottallo, Jorge Chavarría, Manuel Navichoc, Ana Lorena Núñez, SOY artistic group, Elsie Wunderlich Sede: Spazio Berlendis, Cannaregio 6301
GUINEA (REPUBBLICA DI) ** Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière Commissario: Bilia Bah; Curatore: Carlo Stragapede; Espositori: Francesco Tullio Altan, Paola Arrigoni, Bella Bah, Nino Barone, Stefania Basso, Emiliano Bazzanella, Giuliana Bellini, Milena Bellomo, Bluer (Lorenzo Viscidi), Alda Bo`scaro, Alessandro Cadamuro, Carmine Calvanese, Carmela Candido, Giancarlo Caneva, Tommaso Cascella, Giancarlo Cazzaniga, Bruno Ceccobelli, Giorgio Celiberti, Giorgio Celiberti Jr., Maurizio Cervellati, Marco Ciani, Massimo Clemente, Bachir DiaIlo, Bruno Donzelli, Mauro Filigheddu, Mirko Filipuzzi, Pasquale Fraccalvieri, Ferruccio Franz, Carla Galli Morandi, Omar Galliani, Andrea Marco Ghia, King Emmanuel, Gianni Maglio, Paolo Marazzi, Rossella Marchesin, Marvin, Enzo Migneco (Togo), Zdravko Milic´, Giampaolo Muliari, Lucia Paese, Bruno Paladin, Giorgio Pastres, Ottavio Pinarello, Giuseppina Pioli, Manuela Pittana, Adriano Piu, Stefano Pizzi, Claudia Raza, Rosaspina, Andrea Rossi Andrea, Marco Nereo Rotelli, Gernot Schmerlaib (BIX), Cesare e Noah Serafino, Alessio Serpetti, Leo Strozzieri, Se´kou Oumar Thiam, Lucia Tomasi, Angelo Toppazzini, Maurizio Valdemarin, Andrea Vizzini, Luciana Zabarella, Marina Zambon, Tono Zancanaro, Leonardo Zanin;
Sede: Isola di San Servolo
GUINEA EQUATORIALE (REPUBBLICA DELLA) **
THR FOREST
THE UNDERGROWTH
Commissario: Paulo Speller, Curatore: Joan Abelló Espositori: Fernando Nguema Madja, Modest Gené Roig, Rani Bruchstein, Barbara Cammarata, Florin Codre, Jianqi Du, Martin Emschermann, Alessia Forconi, Fulvio Merolli, Alfred Mirashi Milot, Mfochive Oumarou, Hannou Palosuo, Valeria Pérez Fuchs, Andrea Roggi, Sonia Ros, Carlotta Flora Saavedra González, Sandro Sanna, Giuseppe Saporito, Ingrid Seall, Michele Stanzione, Vassilis Vassiliades, Liu Youju, William Marc Zanghi
Sede: Palazzo Donà dalle Rose Cannaregio 5038 / 5101
HAITI (REPUBBLICA DI)
Yelena’s Garden, 2025-2026
Commissario: Gandy Thomas,Ambassador of the Republic of Haiti in Italy, Curatore: Mario Savini
Espositore: Enock Placide
Sede: Palazzo Albrizzi-Capello Cannaregio 4118
INDIA Geographies of Distance: remembering home Commissario: National Gallery of Modern Art (NGMA); Curatore: Amin Jaffer; Espositori: Alwar Balasubramaniam (Bala), Sumakshi Singh, Ranjani Shettar, Asim Waqif and Skarma Sonam Tashi; Sede: Arsenale
INDONESIA Printing the Unprinted Commissario: Endah T.D. Retnoastuti, Director General for Cultural Diplomacy, Promotion and Cooperation Ministry of Culture; Curatore: Aminudin TH Siregar; Espositori: Agus Suwage, Syahrizal Pahlevi,R .E. Hartanto, Nurdian Ichsan,Theresia Agustina Sitompul (Terre), Mariam Sofrina, Rusyan Yasin Sede: Scuola Internazionale di Grafica, Cannaregio 1798
IRAN (REPUBBLICA ISLAMICA DEL)
Commissario: Aydin Mahdizadeh Tehrani
IRLANDA Dreamshook Commissario: Culture Ireland; Curatore: Georgina Jackson and The Douglas Hyde Gallery of Contemporary Art; Espositore: Isabel Nolan Sede: Arsenale
ISLANDA Universo Tascabile Commissario: Icelandic Art Center, Cecilie C. Ragnheiðardóttir Gaihede; Curatori: Margrét Áskelsdóttir, Unnar Örn Auðarson; Espositori: Ásta Fanney Sigurðardóttir
Sede: Docks Cantieri Cucchini, San Pietro di Castello
ISRAELE Rose of Nothingness Commissario: Michael Gov; Curatore: Avital Bar-Shay, Sorin Heller; Espositore: Belu-Simion Fainaru; Sede: Arsenale
KAZAKHSTAN (REPUBBLICA DEL) Qoñyr: The archive of Silence Commissario: Aida Balayeva, Deputy Prime minister, Minister of Culture and Information of the Republic of Kazakhstan.; Curatore: Syrlybek Bekbota; Espositori: Ardak Mukanova, Assel Kadyrkhanova, ADYR-ASPAN (Gulmaral Tattibayeva, Natalia Ligay), Anar Aubakir, Smail Bayaliyev, Nurbol Nurakhmet, Mansur Smagambetov, Oralbek Kaboke
Sede: Museo Storico Navale, Castello 2148 (Riva S. Biasio)
KYRGYZSTAN( REPUBBLICA DEL) Belek Commissario: Embassy of the Kyrgyz Republic; Curatore: Geraldine Leardi; Espositore: Alexey Morosov
Sede: Ex Chiesa di Santa Caterina, Convitto Foscarini, Cannaregio 4941
KOSOVO (REPUBBLICA DEL) Hard Teeth Commissario: National Gallery of Kosovo, Hana Halilaj; Curatore: osé Esparza Chong Cuy; Espositore: Brilant Milazimi Sede: Chiesa di Santa Maria del Pianto
LETTONIA Untamed Assembly: Backstage of Utopia Commissario: Solvita Krese; Curatori: Inga Lace; Adomas Narkevicius; Espositori: MAREUNROL’S, Bruno Birmanis
Sede: Arsenale
LIBANO Don’t Get Me Wrong Commissario/Curatore: Nada Ghandour; Espositore: Nabil Nahas Sede: Arsenale
LITUANIA animism sings anarchy Commissario: Lolita Jablonskiene; Curatore: Louise O’Kelly; Espositore: Egle Budvytyte Sede: Fucina del Futuro, Castello 5063/B
MACEDONIA DEL NORD (REPUBBLICA DI) Pietà in the Blankets of Urgency Commissario: Avni Qahili ; Curatori: Tihomir Topuzovski and Amanda Boetzkes; Espositore:Velimir Zernovski
Sede: Ex Cappella Buon Pastore, Castello 77
MALTA No Need To Sparkle; Experiments in Love and Revolution Commissario: Arts Council Malta; Curatore: Margerita Pulè; Espositore: Adrian MM Abela, Charlie Cauchi, and Raphael Vella Sede: Arsenale
MONTENEGRO OUT OF BLUE, I SWEPT AWAY Commissario: Vladislav Šcepanovic; Curatore: Svetlana Racanovic; Espositore: Siniša Radulovic; Sede: Artenova, Castello 5063
NAURU (REPUBBLICA DI) ** AIM Inundated: Imagining Life After Land Commissario: Isabella Dageago M.P Deputy Minister in the Government of Nauru; Curatore: Khaled Ramadan; Espositori: Kauw Tsitsi, CPS (Khaled Ramadan, Alfredo Cramerotti), Patricia Jacomellan Bonola, Tedo Rekhviashvili, Sylvia Grace Borda, Ron Laboray, Dorian Batycka, Khaled
Hafez, Iv Toshain, Stefano Cagol
Sede: Spazio Castello 3683
NUOVA ZELANDA Taharaki Skyside Commissario: Kent Gardner, Arts Council of New Zealand Toi Aotearoa; Curatore: Felicity Milburn; Chloe Cull; Espositore: Fiona Pardington Sede: Istituto Santa Maria della Pietà (La Pietà)
OMAN (SULTANATO DEL) Zinah (Adornment) Commissario: Sayyd Saeed bin Sultan bin Yarub Al Busaidi; Curatore/Espositore: Haitham Al Busafi Sede: Arsenale
PAESI BASSI The Fortress Commissario: Eelco van der Lingen , Mondriaan Fund; Curatore: Rieke Vos; Espositore: Dries Verhoeven Sede: Giardini
PAESI NORDICI (FINLANDIA, NORVEGIA, SVEZIA)
How Many Angels Can Dance on the Head of a Pin? Commissari: Kiira Miesmaa, Director of the Kiasma Museum of Contemporary Art / The Finnish National Gallery; Gitte Ørskou, Director of the Moderna Museet in Stockholm and Ruben Steinum, Director of the OCA in Norway; Curatore: Anna Mustonen; Espositori: Benjamin Orlow, Klara Kristalova, Tori Wrånes
PANAMA (REPUBBLICA DI) Tropical Hyperstition Commissario: Gianni Bianchini; Curatori: Ana Elizabeth González; Mónica Kupfer; Espositori: Antonio José Guzmán & Iva Jankovic Sede: Tesa 42 Arsenale, Fondamenta Case Nuove, 2738c
PERÙ Sara Flores. From Other Worlds Commissario: Armando Andrade; Curatori: Issela Ccoyllo and Matteo Norzi; Espositori: Sara Flores
Sede: Arsenale
POLONIA Liquid Tongues Commissario: Agnieszka Pindera, Director of Zacheta — National Gallery of Art;
PORTOGALLO RedSkyFalls Commissario: Américo Rodrigues,Direção-Geral das Artes; Curatori: Ana Baliza and Ricardo Nicolau; Espositore: Alexandre Estrela Sede: Fondaco Marcello
QATAR**
Untitled (a gathering of remarkable people); Rirkrit Tiravanija, Sophia Al Maria, Tarek Atoui, Alia Farid, Fadi Kattan
Commissario: Her Excellency Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani
Curatori: Tom Eccles and Ruba Katrib, Espositore: Qatar National Pavilion
Sede: Giardini
ROMANIA Black Seas – Scores for the Sonic Eye Commissario: Ioana Ciocan; Curatori: Corina Oprea; Diana Marincu; Espositori: Anca Benera & Arnold Estefán Sede: Giardini e New Gallery of the Romanian lnstitute for Culture and Humanistic Research Palazzo Correr, Campo Santa Fosca, Cannareggio 2214
RUSSIA
The tree is rooted in the sky
Commissario: Anastasiia Karneeva; Espositori: Lizaveta Anshina, Ekaterina Antonenko, Vera Bazilevskikh, Antonio Buonuario, Serafim Chaikin, DJ Diaki, Marco Dinelli, Timofey Dudarenko, Faina, Zhanna Gefling, Oleg Gudachev, Atosigado y Herrica, Sofya Ivanishkina, Jaijiu, JLZ, Tatiana Khalbaeva, Alexey Khovalyg, Daria Khrisanova, Nikita Korolev, Oksana Kuznetsova, Roman Malyavkin, Petr Musoev, Artem Nikolaev, Veronika Okuneva, Valerie Oleynik, Georgy Orlov-Davydovsky, Yaroslav Paradovsky, Bogdan Petrenko, Alexey Retinsky, Ekaterina Rostovtseva, Antonina Sergeeva, Mikhail Spasskii, Lukas Sukharev, Alexey Sysoev, Olga Talysheva, Ilya Tatakov, Alexey Tegin, Maria Vinogradova
Sede: Giardini
SAN MARINO (REPUBBLICA DI) Sea of Sound Commissario: Valentina Garavini; Curatore: Luca Tommasi; Espositore: Mark Francis Sede: Tana Art Space, Fondamenta de la Tana 2111
SANTA SEDE L’orecchio è l’occhio dell’anima Commissario: Card. José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede; Curatore: Hans Ulrich Obrist; Ben Vickers; Espositore: Soundwalk Collective
Sede: Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, Fondamenta S. Gioacchin, Castello 450 e Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, Cannaregio
SENEGAL « WURUS* » – What the Earth provides us with… Commissario: Oumar Sall; Curatore: Massamba Mbaye; Espositore: Caroline Gueye Sede: Palazzo Navagero Riva degli Schiavoni 4145
SERBIA Through Golgotha to Resurrection Commissario: Ivan Miloševic, acting director, Belgrade City Museum, Curatore: Tomáš Koudela; Espositore: Predrag Djakovic Sede: Giardini
SIERRA LEONE (REPUBBLICA DI) ** Mondi Presenti / Worlds of Today Commissario: H. E. Fatima Maada Bio; Curatori: Sandro Orlandi Stagl e Willy Montini; Espositori: Hawa-Jane Bangura, Ayesha Feisal, Hickmatu Bintu Leigh, Abu Bakarr Mansaray, Eros Bonamini, Piergiorgio Colombara, Jacopo Di Cera, Fernando Garbellotto, Gianfranco Gentile, Margherita Levo Rosenberg, Alberto Salvetti, Seini Awa Camara, Abdoul Ganiou Dermani, Eloy Lokossou, Móyòsóré Martins, Armando Amaya Romero
Sede: Liceo Guggenheim Sestiere Dorsoduro, 2613
SINGAPORE A Pause Commissario: Elaine Ng,National Arts Council; Curatore: Selene Yap; Espositore: Amanda Heng Liang Ngim Sede: Arsenale
SLOVENIA (REPUBBLICA DI) Soundtrack for an Invisible House Commissario: Martina Vovk; Curatore: Nataša Petrešin-Bachelez; Espositore: Nonument Group (Neja Tomšic, Martin Bricelj Baraga, Nika Grabar, Miloš Kosec) Sede: Arsenale
SOMALIA (REPUBBLICA FEDERALE DI)** Saddexleey Commissario: Abdirahman Yusuf Mohamud; Curatori: Mohamed Mire and Fabio Scrivanti; Espositori: Ayan Farah; Asmaa Jama; Warsan Shire Sede: Palazzo Caboto, Via Giuseppe Garibaldi, 1645, Castello
SPAGNA LOS RESTOS Commissario: AECID (Spanish Agency for International Development Cooperatíon), AC/E (Acción Cultural Española); Curatore: Carles Guerra; Espositore: Oriol Vilanova Sede: Giardini
SVIZZERA The Unfinished Business of Living Together Commissario: Swiss Arts Council Pro Helvetia: Katharina Brandl, Sandi Paucic, Rachele Giudici Legittimo; Curatori: Gianmaria Andreetta, Luca Beeler, Nina Wakeford; Espositori: Miriam Laura Leonardi, Lithic Alliance, Yul Tomatala, Nina Wakeford Sede: Giardini
TIMOR-LESTE (REPUBBLICA DEMOCRATICA DI) Across Words Commissario: Jorge Soares Cristóvão; Curatore: Loredana Pazzini-Paracciani; Espositore: Veronica Pereira Maia, Etson Caminha, Juventino Madeira Sede: Arsenale
TURCHIA
UN BACIO SUGLI OCCHI
Commissario: La Fondazione di Istanbul per la Cultura e le Arti (IKSV); Curatore: Basak Doga Temür; Espositore: Nilbar Güres
Sede: Arsenale
UCRAINA Security Guarantees Commissario: Tetyana Berezhna, Deputy Prime Minister for Humanitarian policy of Ukraine – Minister of Culture of Ukraine; Curatori: Ksenia Malykh and Leonid Marushchak; Espositore: Zhanna Kadyrova Sede: Arsenale, Riva Ca’ di Dio
UGANDA KAMPALA Commissario: Acaye Kerunen; Curatore: Taga Francis Nuwagaba; Espositore: Joseph Ntensibe, Lilian Nabulime, Ronex Ahimbisibwe ,Lakwena Maciver, Sheila Nakitende, Stacey Gillian Abe, Aloka Trevor Sede: Palazzo Navagero Gallery, Riva degli Schiavoni 4147
UNGHERIA Pneuma Cosmic Commissario: Julia Fabényi Museo Ludwig – Museo d’arte contemporanea, Budapest; Curatore: Luca Cserhalmi; Espositore: Endre Koronczi Sede: Giardini
UZBEKISTAN (REPUBBLICA DEL) The Aural Sea Commissario: Gayane Umerova, Chairperson of the Uzbekistan Art and Culture Development Foundation; Curatori: Sophie Mayuko Arni; Aziza Izamova; Kamila Mukhitdinova; Nico Sun; Thái Hà; Espositori: Jahongir Bobokulov; Zi Kakhramonova; Aygul Sarsen; Zulfiya Spowart; Xin Liu; A.A.Murakami; Nguyen Phuong Linh Sede: Arsenale
VIETNAM (REPUBBLICA SOCIALISTA DEL) **
Vietnam: Arte nel flusso globale
Commissario: Ma The Anh, Curatore: Do Tuong Linh, Espositori: Nguyen Thanh Chuong, Doan Thi Thu Huong,Bui Huu Hung,Le Hoang Nguyen,Trinh Tuan, Dinh Van Quan,Nguyen Truong Linh,Trieu Khac Tien,Le Nguyen Chinh,Le Huu Hieu
Sede: Ca’ Faccanon, Calle delle Acque San Marco 5016
ZIMBABWE (REPUBBLIA DELLO) Second Nature|Manyonga Commissario: Raphael Chikukwa National Gallery of Zimbabwe (NGZ); Curatore: Fadzai Muchemwa Espositori: Gideon Gomo, Eva Raath, Felix Shumba, Franklyn Dzingai, Pardon Mapondera Sede: Santa Maria della Pieta, 30122 Venezia, Castello, 3701
31 EVENTI COLLATERALI
As Above, So Below
One Ocean Foundation
Fabbrica H3, Ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Giudecca 624
Presentato a Roma il romanzo “Cuoio di Russia” di Pietro Angelini
Category: Libri
30 Marzo 2026
L’autore del libro “Cuoio di russia” Pietro Angelini e Yulia Bazarova
Il 6 marzo, nella suggestiva cornice del Gran Hotel del Gianicolo a Roma, si è svolta la presentazione del libro “Cuoio di Russia” di Pietro Angelini, pubblicato dalla casa editrice Sandro Teti Editore nel maggio 2025. L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale Amici della Grande Russia, impegnata nella promozione del dialogo culturale tra Italia e Russia. Ad aprire la serata sono stati la presidente Yulia Bazarova e il vicepresidente Paolo Dragonetti de Torres Rutili, che hanno dato il benvenuto agli ospiti sottolineando l’importanza di iniziative culturali capaci di favorire la conoscenza reciproca tra i due Paesi. Durante l’incontro, l’autore Pietro Angelinie l’editor Francesca Cannarile hanno raccontato al pubblico la genesi e i contenuti del romanzo. “Cuoio di Russia” è un’opera che intreccia narrazione onirica e riflessione geopolitica, muovendosi tra la caduta dell’Unione Sovietica e le tensioni contemporanee legate al conflitto in Ucraina.
Ambientato principalmente negli anni ’90, il libro descrive una Russia attraversata da profondi cambiamenti, sospesa tra disincanto e la ricerca di una nuova identità moderna.
Il romanzo segue la storia di un cantante dal destino tragico, in un racconto che fonde realtà, memoria e atmosfere quasi visionarie. L’opera richiama simbolicamente anche il celebre profumo Cuir de Russie creato da Chanel negli anni ’20, evocando suggestioni culturali e artistiche che attraversano il tempo e lo spazio. Tra i temi affrontati nel libro emergono la storia russa, la musica, la memoria collettiva e le trasformazioni sociali e politiche che hanno segnato il Paese dopo la fine dell’Unione Sovietica.
La presentazione si è svolta in un clima di grande interesse e partecipazione. Molti ospiti, affascinati dal racconto dell’autore e dalle tematiche del libro, sono rimasti a lungo anche dopo la conclusione ufficiale dell’incontro per continuare a dialogare e approfondire i contenuti dell’opera con l’autore. Attraverso eventi come questo, l’associazione Amici della Grande Russia continua a perseguire il proprio obiettivo: promuovere la cultura russa in Italia e rafforzare i ponti culturali tra i due Paesi, offrendo occasioni di incontro, riflessione e scambio tra mondi culturali diversi ma profondamente legati dalla storia e dalla tradizione.
Yulia Bazarova
I documenti di Epstein smascherano anche chi ha inventato false storie sulla Russia
Category: Attualità
30 Marzo 2026
I dossier Epstein hanno fatto luce sulla “feccia atroce” che da anni inventa miti sulla Russia per distogliere l’attenzione dai propri crimini, ha dichiarato in un’intervista all’agenzia di stampa russa TASS la portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Ha ricordato le numerose accuse mosse alla Russia, aggiungendo che il Paese ha fornito “argomentazioni e fatti” per confutarle.
Trump – Epstein
“Hanno inventato miti sulla Russia, sulla presunta minaccia, sui crimini che noi, come loro sostenevano, avremmo commesso sul loro territorio. Nel frattempo, per tanti anni, tutta questa feccia si è annidata proprio all’interno delle loro comunità, proprio nel cuore di esse, nei quartieri più lussuosi di New York, Londra e altre capitali europee, e negli Stati Uniti d’America“, ha affermato.
“Ora che i fascicoli su Epstein sono stati pubblicati, si scopre che i veri criminali, i veri demoni, si trovavano a loro agio nella società occidentale. Erano coinvolti in ogni sorta di crimini efferati: corruzione, tratta di esseri umani, prostituzione forzata, sequestro di persona e pedofilia, e così via“, ha aggiunto Zakharova.
RED
Il Carnevale di Venezia si prepara al gran finale del “Martedì Grasso”
Category: Carnevale
30 Marzo 2026
Applausi e centinaia di scatti hanno accompagnato oggi in Piazza San Marco la premiazione della Maschera più Belladel Carnevale di Venezia 2026 “Olympus – Alle origini del gioco”, momento clou delle esibizioni in costume nel salotto veneziano. A vincere il primo premio è stato un gruppo di 7 persone che ha portato a San Marco “La corte dell’Elefante bianco”. Un gruppo internazionale proveniente da vari Stati, tra cui Inghilterra, Germania e Francia, ma anche dall’Asia per portare un messaggio di condivisione di interculturalità senza barriere. Premiate anche la maschera più elaborata “Il mare”, una coppia della provincia di Messina, e quella a tema realizzata da due veneziani e intitolata “Verde Canal Olympic”.
La sfilata delle maschere
Sono state oltre 200 le maschere – italiane e straniere – che, per 8 giorni, hanno sfilato in Piazza, provenienti da ogni angolo del mondo per celebrare il Carnevale ed esibire le proprie creazioni. Accanto agli intramontabili costumi settecenteschi, grande spazio è stato dato alla fantasia: dai personaggi immaginari ai supereroi come Batman e Catwoman, fino ai gruppi ispirati agli Avengers, senza dimenticare la partecipazione di tantissimi bambini. Numerose anche le maschere legate al tema di quest’anno, con richiami olimpici, cerchi dorati, abiti bianchi, fiocchi di neve e costumi sospesi tra atletica e mitologia, in un connubio creativo tra sport e fantasia.
Il Water Show all’Arsenale
All’Arsenale in settimana, si è tenuto il magico Water Show “Il Richiamo di Olympia” ha incantato i presenti: Alvise il Pescatore, per conquistare l’immortalità degli dèi, ha affrontato cinque prove epiche in un’esibizione d’acqua, luci e musica. Lo spettacolo era tratto da un testo diRocco Anelli, con l’ideazione e la regia di Enrica Crivellaro, sotto la direzione artistica di Massimo Checchetto.
Veneziasi prepara a incoronare la sua nuova Maria
È iniziato il conto alla rovescia per l’elezione della Maria del Carnevale di Venezia 2026: saranno le Sale Apollinee del Teatro La Fenice ad ospitare, domani sera, l’atto finale più atteso della manifestazione, evento che segna il culmine di settimane di appuntamenti dedicati alla tradizione veneziana. Dopo giorni di passerelle, balli, cene, feste a palazzo e migliaia di scatti e video, le dodici ragazze della Città metropolitana si apprestano a vivere la serata conclusiva del concorso.
L’appuntamento è per domani, lunedì 16 febbraio, alle ore 20, con il Gran Galà che vedrà protagonista la stessa giuria che, sabato 31 gennaio, aveva selezionato le dodici finaliste e che sarà nuovamente chiamata a esprimere il proprio voto per eleggere la Maria dell’Anno 2026.
La serata sarà presentata dal cerimoniere del concorso, il Principe Maurice, figura storica della manifestazione giunta alla sua 27ª edizione dopo il rilancio voluto nel 1999 da Bruno Tosi. Ad allietare il Gran Galà saranno il pianista e baritono Raffaello Bellavista e il soprano Alessia Pintossi, ospiti d’onore scelti per rappresentare l’eccellenza musicale italiana.
Per l’Amministrazione comunale sarà presente il consigliere delegato alla Tutela delle tradizioniGiovanni Giusto. Nel corso della cena di gala interverrà anche Elena Sofia Cesca, Maria del 2025, che effettuerà il tradizionale passaggio di consegne della corona. Parteciperanno per l’Amministrazione comunale Giovanni Giusto, consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni.
La giuria che sceglierà la Maria del 2026, sarà presieduta dal direttore artistico del Carnevale Massimo Checchetto. Ecco chi sono le 12 ragazze della Città metropolitana che sognano di diventare la Maria del 2026:
Claudia Berti, 24 anni, di Malcontenta
Camilla Bravin, 24 anni,di Venezia
Beatrice Guidi Buchi,18 anni, di Mestre
Martine Diop Bullo, 18 anni, di Mestre
Giulia Caldart, 20 anni, di Mestre
Veronica Doria, 26 anni, di Venezia
Sofia Fassetta, 19 anni, di Spinea
Annacarla Favaretto,19 anni, di Chirignago
Azzurra Galvan, 27 anni, di Marcon
Ludovica Minto, 22 anni, di Noale
Serena Moro, 21 anni, di Venezia
Matilde Stangherlin, 20 anni, di Noale
Martedì grasso, (17 febbraio) dopo la presentazione della Maria dell’Anno al pubblico di Piazza San Marco, si terrà un’ultima speciale sfilata di maschere alle ore17. Un momento suggestivo che chiuderà in bellezza l’edizione 2026 del Carnevale di Venezia.
Alessandra Costantino
La galleria di foto del Water Show di Alessandra Costantino
Franco Mannino, uno tra i più grandi musicisti del ‘900
Category: Musica
30 Marzo 2026
Il M° Franco Mannino
Franco Mannino, protagonista della scena musicale internazionale, fu artista geniale e completo: pianista, direttore e compositore; fu inoltre anche scrittore, organizzatore, didatta, direttore artistico e molto altro.
La formazione e la carriera concertistica
Franco Mannino nasce a Palermo il 25 aprile 1924; si trasferisce poi a Roma diventando allievo di Renzo Silvestri per il pianoforte e di Virgilio Mortari per la composizione, diplomandosi a Santa Cecilia in entrambe le materie. Debutta ufficialmente come pianista a 16 anni ed inizia quindi giovanissimo la carriera concertistica, affermandosi subito come straordinario pianista. Fu un grande virtuoso, ma essendo prima di tutto un musicista completo, il virtuosimo era al servizio dell’intelligenza musicale. Fu interprete di un vasto repertorio dal barocco al ‘900. Questa sua attività pianistica nel corso degli anni in parte diminuira’ per dedicarsi soprattutto alla direzione ed alla composizione. Negli anni ‘40 Mannino inizia a collaborare con l‘EIAR a Roma ed in quel periodo nasce anche la sua amicizia artistica con il leggendario direttore d’orchestra Franco Ferrara. Nel 1946 Mannino effettua una serie di concerti in America (fu il primo pianista italiano invitato li’ dopo la guerra) entrando in contatto con i più grandi musicisti del momento che vivevano in America, come Toscanini, Horowitz, Stravinsky e molti altri di questo livello.
Tornato in Italia conosce il grande maestro Tullio Serafin che lo incoraggia a cimentarsi con la direzione d’orchestra, volendolo come suo assistente per la preparazione di varie opere liriche. Successivamente nei primi anni ’50 , Mannino inizia quindi la sua attività come direttore d’orchestra. Fu un grande direttore, (tra l’altro solitamente dirigeva e concertava tutto a memoria) con un vasto repertorio ma con una preferenza per il repertorio novecentesco e operistico. La sua carriera direttoriale lo porterà ad esibirsi in tutto il mondo nei principali teatri e con le principali orchestre, ma ricordiamo in particolare il suo legame con la Russia, dove registrò anche vari dischi con l’Orchestra filarmonica di Leningrado, essendo molto stimato dal leggendario direttore Evgenij Mravinskij che lo invitò più volte a dirigere la sua orchestra. Mannino è stato inoltre il primo direttore d’orchestra italiano invitato in Cina a dirigere le orchestre di Pechino e Shanghai. Dal 1982 al 1986 fu direttore stabile dell’orchestra di Ottawa in Canada, dove venne poi anche fondato un “Festival Mannino” in suo onore e dove tenne dei corsi di direzione d’orchestra. Dal 2000 al 2002 è stato direttore dei “Solisti Aquilani”. Molti grandi interpreti del secolo scorso hanno collaborato in opere e concerti da lui diretti o eseguito sue composizioni; in particolare ricordiamo la sua collaborazione e amicizia col grande violinista Leonid Kogan. Sarebbe impossibile riassumere i tanti eventi importanti della lunga attività concertistica del maestro, ma ricordiamo qualche momento significativo dei suoi ultimi anni di carriera: Nel 1997 diresse il concerto di apertura del ricostruito Teatro Massimo di Palermo, nel 2000 in occasione del Giubileo, diresse al Colosseo la sua “Missa Solemnis” con l’orchestra e coro del Teatro dell’opera di Roma. Attivo fino a poco prima di morire, il suo ultimo concerto fu a Caserta nel dicembre 2004. Il maestro muore a Roma il 1 febbraio 2005.
il compositore
Mannino fu un talento precoce, come si può notare anche in quella che fu la sua prima composizione ufficiale, la Toccata op.1 per pianoforte, scritta nel 1932; in questo pezzo c’è forse qualche ingenuità, ma certamente è una composizione notevole per un bambino di otto anni, in particolare per l’impegnativa scrittura pianistica; é un breve brano nel tipico carattere brillante delle toccate, con richiami a Debussy e Prokofiev. Nel 1956 viene rappresentato alla Scala il suo balletto “Mario e il mago” (da un racconto di T.Mann) con la regia di Luchino Visconti, che ebbe un grande successo e fu premiato in Francia con il premio Diaghilev. Seguirà’ poi la sua prima opera lirica “Vivì” che fu composta nel 1957 e divenne in breve uno dei suoi pezzi più rappresentati; e’ un’ opera gradevole con riferimenti al jazz, alla tradizione Pucciniana ed altri. Come operista Mannino può essere in parte accostato ad un altro suo celebre contemporaneo autore di opere liriche, Gian Carlo Menotti. La prima esecuzione ebbe luogo nel 1957 al Teatro San Carlo, con la direzione di Serafin. Per quest’opera la regia fu curata dal giovane Franco Zeffirelli. Nel 1991 Mannino diede le dimissioni da tutti i suoi incarichi ufficiali, in modo da avere più tempo da dedicare e alla composizione, continuando a scrivere fino alla fine della sua vita.
Compositore ecclettico, fu certamente tra i più prolifici compositori del ‘900, (insieme a suoi colleghi contemporanei Kreneck e Milhaud) autore di oltre 600 composizioni che spaziavano in tutti i generi: cameristici, sinfonici, operistici, corali, pezzi da concerto, brani pianistici ecc. senza contare anche un centinaio di colonne sonore e perfino delle canzoni scritte sotto pseudonimo. Ovviamente poi non sempre quantità vuol dire qualità, ma questo è un altro discorso, anche perché ad avere tanta faciltà musicale c’è il rischio di diventare dei “mestieranti” ma del resto anche nel barocco e nel classicismo ci sono stati vari compositori dal catalogo immenso (Vivaldi, Bach, Haendel) ma talvolta anche di vario livello, per esempio Telemann e successivamente anche personalità come Mozart e Haydn che oltre tanti capolavori scrissero anche però tanta musica d’occasione.
Manninofu compositore essenzialmente legato alla tonalità, utilizzata in maniera “allargata” come tipico di tanti compositori del ‘900, spesso con influssi vari sia tardoromantici che neoclassici, ma con una sapienza tecnica che gli consentiva di scrivere anche in qualsiasi stile; rifiutò però le avanguardie estreme tipiche di molti suoi coetanei; ovviamente ora la storia sta dando ragione a questo tipo di posizione che fu scomoda all’epoca ma vincente oggi, dove finalmente gli autori “tonali” del secondo ‘900 stanno riavendo il loro posto nella storia e dove gli avanguardisti iniziano ad essere ridimensionati (tranne dai soliti fanatici e cultori del nulla che ancora oggi difendono certe “avanguardie”.)
Il cinema
Una parte importante della produzione di Mannino è quello delle musiche da film, dove (anche se non raggiunse i vertici di suoi colleghi come Rota o Morricone) fu certamente uno dei più importanti autori italiani per il cinema degli anni ’50/60/70. In particolare sono da ricordare le sue importanti collaborazioni con Luchino Visconti (del quale Mannino sposò poi la sorella). Questa fu una collaborazione ideale sia perchè il regista conosceva la musica (aveva studiato violoncello) sia perchè lasciava al compositore piena autonomia nello scrivere.
Ricordiamo alcuni dei titoli più famosi per i quali scrisse le musiche o curò gli arrangiamenti, film che hanno fatto la storia del cinema come: “Bellissima”, “Gruppo di famiglia in un interno”, “Ludwig”, “Morte a Venezia”, “L’innocente”. In particolare grazie a “Morte a Venezia”, Mannino contribuì alla diffusione della musica di Mahler, eseguendo alcuni suoi brani nel film. Invece per la colonna sonora de “l’Innocente” Mannino vinse il David di Donatello.
Altre attività
Mannino fu anche attivo come organizzatore e direttore artistico, ricordiamo alcuni momenti significativi di questa carriera: nel 1968 crea gli “Incontri Musicali Romani” dove fece esibire tanti grandi artisti del momento, spesso anche per la prima volta in Italia. Dal 1969 al 1971 fu Direttore artistico del Teatro San Carlo di Napoli. Nel 1970 viene eletto Accademico di Santa Cecilia a Roma e Presidente dell’Accademia Filarmonica di Bologna.
Mannino fu anche scrittore. In particolare ricordiamo il suo libro di carattere autobiografico, “Genii“, dove racconta i suoi vari incontri con le più grandi personalità del secolo, non solo musicisti ma anche attori, scrittori, pittori, registi, principi, politici ecc. un libro pieno di anedotti e notizie interessanti. Ha inoltre scritto libri di argomento musicale, saggi e testi di narrativa.
Il maestro ebbe numerosissimi premi e riconoscimenti durante tutta la sua lunga carriera; citarli tutti sarebbe difficile, ricordiamo in particolare diverse onorificenze ufficiali dalla Repubblica italiana.
Mannino per vari aspetti può essere visto come una specie di Leonard Bernstein italiano, per via del suo talento poliedrico che utilizzava in tutte le sue attività musicali, dal suonare al dirigere al comporre fino alla divulgazione musicale ed è per questo certamente da ricordare come uno dei principali e più completi musicisti del’900.
Keith Goodman (Pianista, direttore, compositore)
Carnevale di Venezia 2026: torna l’appuntamento della Maschera Più Bella e la Festa delle Marie
Category: Venezia
30 Marzo 2026
Venezia si anima di colori, stoffe preziose, maschere e travestimenti che intrecciano tradizione e contemporaneità. Tornano le sfilate per vincere il titolo della Maschera Più Bella in Piazza San Marco e della Mascherina più bella in Piazza Ferretto. Grande attesa per le sfilate in Piazza San Marco, dove centinaia di partecipanti trasformano il “salotto buono” della città in un palcoscenico a cielo aperto. Qui sfilano costumi sontuosi, realizzati dai migliori atelier internazionali o cuciti a mano con passione dagli appassionati che, anno dopo anno, rendono il Carnevale un inno all’arte sartoriale e alla fantasia.
Sotto gli occhi del pubblico prendono vita abiti veneziani tradizionali e costumi di fantasia, pizzi e damaschi, merletti, pailettes, maschere e travestimenti che raccontano il presente, celebrano il fasto del Settecento e si spingono verso epoche immaginarie e futuristiche. Un dialogo raffinato tra passato e presente che, come da secoli accade a Venezia, annulla le differenze sociali dietro il fascino del travestimento.
Negli ultimi anni le protagoniste sono state maschere studiate nei minimi dettagli, capaci di sorprendere e incantare: dalla Corona alla Sinfonia di passioni, dai costumi ispirati a Marco Polo e Giacomo Casanova fino alle creazioni di pura fantasia. Per l’edizione 2026, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, il tema scelto è “Olympus – Alle origini del gioco”: ci si attende dunque un’esplosione di costumi ispirati alla mitologia classica, al mondo del gioco e allo sport.
Gli appuntamenti per sfilare sono sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, sabato 7 e domenica 8 febbraio, da giovedì 12 a sabato 14 febbraio. Alla fine di ogni giornata viene proclamato un vincitore, che accede alla finale di domenica 15 febbraio per aggiudicarsi il titolo di “Maschera Più Bella”. È possibile iscriversi in un desk dedicato in Piazza San Marco tutti i giorni delle sfilate a partire dalle ore 11.
Un’ultima sfilata – dopo la proclamazione della Maria dell’Anno – si svolge martedì 17 febbraio alle ore 17.
Atmosfera più giocosa e contemporanea in Piazza Ferretto, dove bambini, ragazzi e adulti sfilano con costumi colorati e fantasiosi: fatine, supereroi, principesse, cavalieri e le intramontabili maschere della tradizione come Arlecchino, Pulcinella e Colombina. Gli appuntamenti sono sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, sabato 7 e domenica 8 febbraio e da giovedì 12 a martedì 17 febbraio, sempre alle ore 16.30, con iscrizioni aperte dalle 15.30.
La Festa delle Marie torna protagonista
È uno dei momenti più attesi del Carnevale di Venezia, un rito che ogni anno rinnova il legame tra storia, tradizione e nuove generazioni. La Festa delle Marie torna protagonista anche nel 2026, pronta ad emozionare e a coinvolgere decine di giovani della Città metropolitana in un’esperienza unica, capace di unire memoria e sogno. Rilanciato nel 1999 da Bruno Tosi e oggi guidato con passione e competenza da Maria Grazia Bortolato, il concorso giunge alla sua 27ª edizione e si inserisce quest’anno in un contesto speciale, quello dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.
Il primo appuntamento è in programma sabato 31 gennaio, dalle ore 15, nelle eleganti sale della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, dove la giuria selezionerà le 12 Marie tra le quali verrà scelta l’erede di Elena Sofia Cesca, Maria del Carnevale 2025.
Come da tradizione, le 12 ragazze indosseranno abiti ispirati ai capolavori di Tiziano, realizzati da Francesco Briggi dell’Atelier Pietro Longhi. La Maria dell’Anno, che sarà eletta il 16 febbraio, indosserà invece un abito speciale, attualmente in fase di creazione, che trae ispirazione anche dal tema del Carnevale 2026, “Olympus – Alle origini del gioco”, celebrazione del valore universale del gioco e dello sport nell’anno olimpico e paralimpico.
Lo scorso anno Elena Sofia Cesca ha sfilato con un abito simbolico, capace di fondere elementi maschili e femminili. Il colore azzurro richiamava Venezia e rimandava all’abito indossato da Giacomo Casanova al momento del suo arresto, appena ritirato dal sarto, che gli consentì poi di uscire dal Palazzo Ducale passando dalla porta principale, scambiato per un visitatore rimasto accidentalmente all’interno.
Fino a lunedì 16 febbraio, giorno della proclamazione ufficiale nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, le 12 Marie saranno chiamate a dimostrare di meritare l’eredità e la corona di Elena Sofia Cesca. Sabato 7 febbraio si svolgerà il tradizionale corteo acqueo con le gondole che sfileranno lungo il Canal Grande, mentre martedì 17 la Maria del 2026 sarà presentata al pubblico di Piazza San Marco.
Oltre al suo valore storico, la Festa delle Marie è anche un’occasione privilegiata per ammirare l’eccellenza dei costumi della tradizione veneziana. L’Atelier Pietro Longhi, guidato da Francesco Briggi e dalla moglie Anna Zappella, ha ideato anche il modello che accompagnerà le 12 ragazze nei diversi appuntamenti del Carnevale di Venezia 2026.
La giuria – che sceglierà prima le 12 Marie del Carnevale tra le candidate provenienti dai comuni della Città metropolitana e poi la Maria dell’Anno – sarà presieduta dal direttore artistico del Carnevale di Venezia, Massimo Checchetto, e composta da:
Claudia Marchiori – MARIA DELL’ANNO 2016 e attrice
Cristina Scarpa – Direttore eventi Scuola Grande San Giovanni Evangelista
Giovanni Giusto – Consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni del Comune di Venezia
Roberto Papetti – Direttore ” Il Gazzettino”
Paolo Polato – Membro del Direttivo Nazionale ADUSBEF ANDREA FAVARETTO RUBELLI – Presidente della Sezione Industrie tessili, Amm. delegato Rubelli
Claudio Vernier – commerciante e direttore Al Todaro
Francesco Briggi – Stilista, titolare Atelier Pietro Longhi
Marco Ramot– Area Manager, Nord Italia – Costa Crociere
Sir Oliver Skardy – cantante e fondatore del complesso musicale Pitura Freska
Oltre alla Maria del Carnevale 2026 nella serata del 16 febbraio alla Fenice sarà eletta anche la Maria dei lettori del quotidiano “Il Gazzettino”.
La Festa delle Marie è una delle celebrazioni più antiche della Repubblica di Venezia e nasce come manifestazione popolare, in cui il popolo aveva un ruolo centrale. Le sue origini risalgono all’inizio del IX secolo: ogni 2 febbraio, giorno della Purificazione di Maria, dodici giovani del popolo, simbolo di tutta la città, ricevevano la benedizione nuziale nella chiesa di San Pietro di Castello. Lo Stato e le famiglie patrizie contribuivano alle loro doti, custodite in preziose cassette di legno chiamate arcelle.
La festa aveva una forte valenza sociale: favorire i matrimoni, sostenere le famiglie meno abbienti e rafforzare il legame tra popolo e nobiltà. Il Doge, insieme alle autorità, partecipava alla cerimonia e accompagnava le spose a San Marco, offrendo loro doni e un banchetto a Palazzo Ducale. Le vere protagoniste erano le ragazze, simbolo del futuro della città.
Secondo la tradizione, durante una di queste cerimonie – nell’844 o nel 946 – un gruppo di pirati dalmati rapì le fanciulle e le loro doti. Il Doge guidò personalmente l’inseguimento e i Veneziani riuscirono a liberarle nei pressi di Caorle, in un luogo che da allora prese il nome di “porto delle donzelle”. In segno di riconoscenza, i casseleri, artigiani che avevano costruito le arcelle, chiesero che il Doge visitasse ogni anno la chiesa di Santa Maria Formosa, dando origine a una tradizione che si mantenne per secoli, accompagnata da festeggiamenti popolari, regate e riti simbolici.
Con il tempo, però, il significato originario della festa si affievolì: dal XIV secolo le giovani spose furono sostituite da sagome di legno dipinto, le Marie de tola, spesso oggetto di scherno popolare. Dopo secoli di declino e abbandono, la Festa delle Marie è stata rilanciata nel 1999 da Bruno Tosi, tornando a essere uno degli eventi più amati e identitari del Carnevale di Venezia.
Alessandra Costantino
Il Legame tra Dostoevskij e l’Italia
Category: Cultura
30 Marzo 2026
Lo scorso 24 gennaio, si è svolto con ottima partecipazione e riscontro di pubblico, il seminario “Dostoevskij e l’Italia”, tenutosi alle ore 17:00 presso la Casa del Municipio I di Roma (via Galilei 53), in modalità sia in presenza, sia online. L’incontro ha confermato il forte interesse per i legami culturali fra lo scrittore russo e l’Italia e, più in generale, per il dialogo tra tradizione russa e sensibilità italiana. I presenti, nonostante la pioggia, hanno gremito la sala.
L’evento è stato organizzato, nell’ambito del Premio internazionale Pushkin, dai loro fondatori Yulia Bazarova, Paolo Dragonetti de Torres Rutili, moderatore dell’incontro e dal Centro di lingua italiana e di cultura “Elitalia” di San Pietroburgo. L’introduzione è consistita in una descrizione del Premio internazionale Pushkin, seguita dalla narrazione dell’ultima edizione il 20 ottobre 2025 a Mosca.
Quindi è intervenuto in collegamento il Presidente di Giuria del Premio. Il Prof. Arnaldo Colasanti, per un breve saluto, concludendo con qualche interrogativo sull’eredità che ha lasciato Dostoevskij nella nostra attualità. All’inizio vi è stata la relazione della prof.ssa Irina Dergačëva, autrice del volume “Dostoevskij e l’Italia”, e soprattutto il confronto con Aleksej Dostoevskij, pronipote dello scrittore, che ha dato vita a un colloquio particolarmente interattivo con il pubblico, ricco di domande, scambi e curiosità. La professoressa Dergaceva è una delle vincitrici del Premio internazionale Pushkin nel 2021 a Roma, per la monografia “Dostojeskj e l’Italia”. L’artista italiana Ombretta Del Monte ha donato due copie della sua opera dedicata a F. M.Dostoevskij, «Alla ricerca di Dio», alla fondatrice del Premio Internazionale Pushkin Yulia Bazarova e al pronipote di Aleksej Dostoevskij. Il quadro originale si trova al museo di F.Dostoevskij a San Pietroburgo. Molto apprezzato l’intervento conclusivo del prof. Stefano Maria Capilupi, che ha nuovamente presentato la propria monografia “Il tragico e la speranza. Da Manzoni a Dostoevskij”, offrendo un percorso comparativo tra due grandi tradizioni della letteratura europea e insistendo sul nesso fra realismo etico, coscienza moderna e responsabilità della speranza. Il pubblico presente ha accolto con vivo interesse la presentazione del volume, che resta disponibile tramite Edizioni Lithos. Anche’ intervenuta inoltre la prof.ssa dell’Università MPGU Elena Kovaleva.
Il Premio Internazionale Pushkin prosegue così il suo percorso di incontri volti a promuovere la conoscenza reciproca, la qualità del dibattito culturale e la cooperazione intellettuale tra Italia e mondo russo, nel segno della grande letteratura europea.
“Questo seminario non è solo un’analisi accademica”, hanno commentato gli organizzatori, “ma un affondo nell’anima di un dialogo mai interrotto. Dostoevskij, con la sua ricerca inquieta della verità sull’uomo, parla all’Italia e all’Europa di ieri e di oggi. Avere qui con noi Alexei Dostoevskij è un onore e un segno tangibile di come la grande letteratura unisca le generazioni e le nazioni”.