{"id":40897,"date":"2026-10-21T17:22:00","date_gmt":"2026-10-21T15:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/?p=40897"},"modified":"2026-10-23T13:59:36","modified_gmt":"2026-10-23T11:59:36","slug":"viaggio-nelleixample-dove-barcellona-sinclina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/viaggio-nelleixample-dove-barcellona-sinclina\/","title":{"rendered":"Viaggio nell\u2019Eixample: dove Barcellona s&#8217;inclina"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-left\"><a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40897?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\"  \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-print-title\">Print<\/span><\/a><\/div><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large\"><a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/foto-articolo-Giulio-Maniscalco-23-ottobre.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/foto-articolo-Giulio-Maniscalco-23-ottobre-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40898\" srcset=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/foto-articolo-Giulio-Maniscalco-23-ottobre-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/foto-articolo-Giulio-Maniscalco-23-ottobre-300x169.jpeg 300w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/foto-articolo-Giulio-Maniscalco-23-ottobre-768x432.jpeg 768w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/foto-articolo-Giulio-Maniscalco-23-ottobre-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/foto-articolo-Giulio-Maniscalco-23-ottobre-620x350.jpeg 620w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/foto-articolo-Giulio-Maniscalco-23-ottobre.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La prima volta che mi sono perso lungo tempo nell\u2019<strong><em>Eixample<\/em>, <\/strong>ho avuto la sensazione di trovarmi dentro una citt\u00e0 che qualcuno avesse tracciato con una squadra e una matita. Le strade procedevano dritte, regolari, ostinatamente uguali. Gli isolati si susseguivano con quella geometria ripetitiva che dopo qualche minuto fa perdere l\u2019orientamento proprio perch\u00e9 sembra non esserci nulla che possa sorprendere. E poi compariva la<strong> <em>Diagonal<\/em><\/strong>. La vedevo da lontano, mentre attraversavo il rigore ortogonale dell\u2019<em>Eixample<\/em>, e mi sembrava una stortura, una linea obliqua infilata dentro una geometria che pareva non ammettere eccezioni. Poi entravo nella <em>Diagonal<\/em>&nbsp;e succedeva qualcosa di curioso. Non era pi\u00f9 lei a sembrare storta ma l\u2019<em>Eixample<\/em>, improvvisamente, a piegarsi intorno a me. E la strada che avevo considerato un\u2019anomalia \u00e8 diventata forse quella che pi\u00f9 prediligevo di Barcellona.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una sensazione che, col tempo, ho imparato ad associare a<strong><em> Ildefons Cerd\u00e0<\/em><\/strong>. Perch\u00e9 l\u2019<em>Eixample<\/em>&nbsp;non \u00e8 semplicemente un quartiere ma un\u2019idea di citt\u00e0. E per comprenderla bisogna tornare a quando Barcellona, poco pi\u00f9 di un secolo e mezzo fa, era ancora compressa dentro le sue mura medievali, cresciuta troppo per lo spazio che aveva a disposizione, soffocata dalla densit\u00e0, dalla mancanza d\u2019igiene, dall\u2019assenza di aria e di verde.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori dalle mura esistevano gi\u00e0 altri mondi. <em><strong>Gr\u00e0cia, Sants, Sant Mart\u00ed, Les Corts, Sarri\u00e0, Sant Andreu, Horta<\/strong><\/em>&nbsp;erano borghi, paesi, campagne e strade che appartenevano a una realt\u00e0 diversa, ma che la crescita della citt\u00e0 avrebbe inevitabilmente finito per incontrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando nel 1854 venne autorizzata la demolizione delle mura, si apr\u00ec una domanda destinata a cambiare per sempre <strong>Barcellona<\/strong>. Che cosa costruire al loro posto?<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1859 il Comune band\u00ec un concorso che venne vinto da <em><strong>Antoni Rovira i Trias<\/strong><\/em>&nbsp;con un progetto molto pi\u00f9 vicino alla tradizione urbana del tempo. Una citt\u00e0 organizzata attorno a un centro, con assi che si irradiavano verso la periferia.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembrava una soluzione naturale, quasi inevitabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Madrid impose invece un\u2019altra visione. Avendo vissuto dieci anni a Barcellona, ho finito anch\u2019io per adottare qualcosa di quello storico antagonismo catalano nei confronti della capitale spagnola. Ma, in questa vicenda, devo ammettere che per una volta la decisione presa dal governo centrale si rivel\u00f2 lungimirante quando prefer\u00ec il progetto di <em>Cerd\u00e0<\/em>&nbsp;a quello di <em>Rovira<\/em>&nbsp;risultato vincitore del concorso indetto dalla stessa Barcellona.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Ildefons Cerd\u00e0<\/strong><\/em>&nbsp;era un ingegnere, nato nel 1815 a <em>Centelles<\/em>, che aveva studiato a Barcellona e poi a Madrid, alla Scuola di Ingegneri di Caminos, Canales y Puertos. Aveva lavorato come tecnico dello Stato in diverse citt\u00e0 spagnole prima di tornare stabilmente a Barcellona. Ma definirlo semplicemente ingegnere sarebbe riduttivo. <em>Cerd\u00e0<\/em>&nbsp;apparteneva a quella rara categoria di uomini che davanti a un problema concreto vanno oltre l\u2019onorario e sentono il bisogno di comprenderne l\u2019intera essenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di disegnare la citt\u00e0, la misur\u00f2. Studi\u00f2 il territorio, le pendenze, la popolazione, i flussi, le condizioni igieniche, la distribuzione dei servizi, la mobilit\u00e0. Comprese che il problema non era soltanto dove mettere le case, ma come permettere alle persone di vivere, muoversi, respirare e incontrarsi. La sua intuizione pi\u00f9 moderna fu come la citt\u00e0 non dovesse essere soltanto la somma dei suoi edifici, ma una rete di relazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui nacque l\u2019<em>Eixample<\/em>, l\u2019Ampliamento. Una parola quasi modesta per un progetto che in realt\u00e0 voleva ricomporre l\u2019intero territorio di Barcellona. La sua trama ortogonale era costituita da isolati pressoch\u00e9 quadrati, le <em>manzanas<\/em>, con lati di circa 113 metri, e da strade generalmente larghe una ventina di metri. Agli angoli, <em>Cerd\u00e0<\/em>&nbsp;tagli\u00f2 gli isolati con i celebri <em>xamfrans<\/em>, gli smussi a quarantacinque gradi. Non fu un vezzo estetico, ma una soluzione per migliorare la visibilit\u00e0, la circolazione, l\u2019aria e la luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto immagin\u00f2 una citt\u00e0 meno compatta di quella che sarebbe diventata. Gli edifici avrebbero dovuto occupare soltanto una parte degli isolati, lasciando ampi spazi interni a giardini e verde. Non voleva soltanto costruire pi\u00f9 citt\u00e0, voleva costruirla meglio. Un luogo nel quale le condizioni dell\u2019abitare non dipendessero dal privilegio di trovarsi nel posto giusto, e dove servizi, mobilit\u00e0, luce e aria fossero distribuiti con una certa equit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto, per\u00f2, non rimase intatto. La pressione immobiliare, la speculazione e le successive trasformazioni normative portarono progressivamente a costruire di pi\u00f9 e a occupare anche gran parte degli spazi interni delle <em>manzanas<\/em>. Quello che vediamo oggi \u00e8 dunque anche il risultato di una lunga contrattazione fra l\u2019idea di <em>Cerd\u00e0<\/em>&nbsp;e la forza economica della citt\u00e0 reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure la sua griglia ha resistito. Anzi, si \u00e8 dimostrata sorprendentemente capace di assorbire ci\u00f2 che veniva dopo. I borghi preesistenti non scomparvero semplicemente dentro la nuova geometria ma conservarono in larga misura le proprie trame, le proprie strade, una parte della propria identit\u00e0, mentre l\u2019<em>Eixample<\/em>&nbsp;costruiva intorno a loro una nuova continuit\u00e0 urbana. La citt\u00e0 medievale e quella industriale, i vecchi paesi e la nuova borghesia, il commercio e la residenza finirono cos\u00ec per diventare parti di uno stesso organismo.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019era la <em><strong>Diagonal<\/strong><\/em>. Oggi ci sembra quasi inevitabile, ma dentro la regolarit\u00e0 della griglia quell\u2019arteria \u00e8 una dichiarazione di libert\u00e0. Attraversa l\u2019<em>Eixample<\/em>&nbsp;obliquamente, lo interrompe, lo orienta, gli d\u00e0 profondit\u00e0. \u00c8 come se <em>Cerd\u00e0<\/em>&nbsp;avesse capito che anche una citt\u00e0 rigorosa ha bisogno di una linea capace di contraddirla. Camminandoci dentro ho finito per capire che non era la <em>Diagonal<\/em>&nbsp;a deformare l\u2019<em>Eixample<\/em>, ma era l\u2019<em>Eixample<\/em>&nbsp;che, grazie alla <em>Diagonal<\/em>, acquistava una dimensione nuova.&nbsp;E con lei le altre due grandi oblique l\u2019<em><strong>Avinguda Meridiana<\/strong><\/em>&nbsp;e il <em><strong>Paral\u00b7lel<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Cerd\u00e0<\/em>&nbsp;arriv\u00f2 persino a dare un nome scientifico a ci\u00f2 che stava facendo. Nel 1867 pubblic\u00f2 la<strong> <em>Teor\u00eda General de la Urbanizaci\u00f3n<\/em><\/strong>, uno dei primi tentativi di trasformare l\u2019urbanistica in una disciplina organica, fondata non soltanto sulla geometria, ma anche sull\u2019economia, sulla statistica, sull\u2019igiene, sulla societ\u00e0 e sulla mobilit\u00e0. Aveva intuito che progettare una citt\u00e0 significava progettare una forma di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Mor\u00ec nel 1876, lontano da Barcellona e in condizioni economiche difficili, senza vedere fino in fondo ci\u00f2 che il suo progetto sarebbe diventato. Non poteva sapere che, qualche decennio pi\u00f9 tardi, dentro quella sua ordinata successione di isolati sarebbero esplose le forme visionarie di <em>Gaud\u00ed<\/em>, <em>Dom\u00e8nech i Montaner<\/em>, <em>Puig i Cadafalch<\/em>&nbsp;e del <em>Modernisme<\/em>. N\u00e9 poteva immaginare che milioni di persone attraversano tutt\u2019oggi quelle strade senza sapere quasi nulla di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 questo il destino pi\u00f9 curioso dei grandi urbanisti che quando hanno avuto ragione, diventano invisibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi camminando nell\u2019<em>Eixample<\/em>&nbsp;si continua a vedere quella geometria ostinata, le facciate che cambiano, i balconi, i negozi, gli alberi, il traffico, le persone che vanno e vengono. Ma so che sotto questa apparente normalit\u00e0 c\u2019\u00e8 una delle pi\u00f9 ambiziose invenzioni urbane dell\u2019Europa moderna. <em>Cerd\u00e0<\/em>&nbsp;non aveva disegnato la Barcellona del suo tempo. Aveva disegnato una citt\u00e0 capace di cambiare, di accogliere il nuovo senza cancellare completamente ci\u00f2 che esisteva prima.<\/p>\n\n\n\n<p>E forse \u00e8 proprio per questo che quando entravo nella <em>Diagonal<\/em>&nbsp;e mi sembrava per un istante che fosse tutta Barcellona a inclinarsi intorno a me, pensavo che quella vecchia \u201cstortura\u201d fosse in realt\u00e0 la prova pi\u00f9 evidente che <em>Ildefons<\/em>&nbsp;<em>Cerd\u00e0<\/em>&nbsp;aveva visto giusto. Aveva capito che una citt\u00e0 perfetta non deve essere immobile.  Deve sempre saper sorprendere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Giulio Maniscalco<\/em><\/strong><\/p>\n<div class='sfsi_Sicons' style='width: 100%; display: inline-block; vertical-align: middle; text-align:left'><div style='margin:0px 8px 0px 0px; line-height: 24px'><span>CLICCA MI PIACE:<\/span><\/div><div class='sfsi_socialwpr'><div class='sf_fb' style='text-align:left;width:125px'><div class=\"fb-like\" href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/viaggio-nelleixample-dove-barcellona-sinclina\/\" width=\"180\" send=\"false\" showfaces=\"false\"  action=\"like\" data-share=\"true\"data-layout=\"button_count\" ><\/div><\/div><div class='sf_twiter' style='text-align:left;float:left;width:auto'><a href=\"http:\/\/twitter.com\/share\" class=\"sr-twitter-button twitter-share-button\" lang=\"en\" data-counturl=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/viaggio-nelleixample-dove-barcellona-sinclina\/\" data-url=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/viaggio-nelleixample-dove-barcellona-sinclina\/\" data-text=\"Viaggio nell\u2019Eixample: dove Barcellona s&#8217;inclina\" ><\/a><\/div><div class='sf_pinit' style='text-align:left;float:left;line-height: 20px;width:100px'><script async defer src=\"\/\/assets.pinterest.com\/js\/pinit.js\"><\/script><a href=\"https:\/\/www.pinterest.com\/pin\/create\/button\/?url=&media=&description=\" data-pin-do=\"buttonPin\" data-pin-save=\"true\"data-pin-count=\"beside\"><\/a><\/div><div class='sf_google' style='text-align:left;float:left;max-width:62px;min-width:35px;'><div class=\"g-plusone\" data-href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/viaggio-nelleixample-dove-barcellona-sinclina\/\" data-size=\"large\" ><\/div><\/div><div class='sf_addthis'> <script type=\"text\/javascript\">\r\n\t\t\tvar addthis_config = {\r\n\t\t\t\t url: \"https:\/\/press.russianews.it\/press\/viaggio-nelleixample-dove-barcellona-sinclina\/\",\r\n\t\t\t\t title: \"Viaggio nell\u2019Eixample: dove Barcellona s&#8217;inclina\"\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t<\/script> <div class=\"addthis_toolbox\" addthis:url=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/viaggio-nelleixample-dove-barcellona-sinclina\/\" addthis:>\r\n              <a class=\"addthis_counter addthis_pill_style share_showhide\"><\/a>\r\n\t   <\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> La prima volta che mi sono perso lungo tempo nell\u2019Eixample, ho avuto la sensazione di trovarmi dentro una citt\u00e0 che qualcuno avesse tracciato con una squadra e una matita. 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