{"id":40807,"date":"2026-10-09T23:14:15","date_gmt":"2026-10-09T21:14:15","guid":{"rendered":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/?p=40807"},"modified":"2026-10-09T23:23:40","modified_gmt":"2026-10-09T21:23:40","slug":"il-dito-di-colombo-il-viaggio-che-cambio-la-storia-e-una-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/il-dito-di-colombo-il-viaggio-che-cambio-la-storia-e-una-citta\/","title":{"rendered":"Il dito di Colombo: il viaggio che cambi\u00f2 la Storia e una citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-left\"><a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40807?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\"  \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-print-title\">Print<\/span><\/a><\/div><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large\"><a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Le-tre-caravelle-di-Colombo.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Le-tre-caravelle-di-Colombo-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40809\" srcset=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Le-tre-caravelle-di-Colombo-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Le-tre-caravelle-di-Colombo-300x225.jpeg 300w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Le-tre-caravelle-di-Colombo-768x576.jpeg 768w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Le-tre-caravelle-di-Colombo.jpeg 1448w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Bisogna ammetterlo, il<strong> 12 ottobre<\/strong>, tra le tante, \u00e8 la festa pi\u00f9 strana che ricordi di<strong> Barcellona<\/strong>. Forse perch\u00e9 arrivava in quel periodo sospeso in cui l\u2019estate non se n\u2019\u00e8 ancora andata del tutto, forse perch\u00e9, da italiano, facevo fatica a riconoscermi in una festa nazionale spagnola cos\u00ec particolare che riguarda un altro italiano. E avevo la netta sensazione che non piacesse neppure cos\u00ec tanto agli stessi catalani, fatto salvo che era un giorno di festa. E quello s\u00ec che gli piaceva. Il<strong> 12 ottobre \u00e8 la <em>Fiesta Nacional de Espa\u00f1a<\/em><\/strong>, la festa nazionale spagnola, mentre <strong><em>D\u00eda de la Hispanidad<\/em>&nbsp;<\/strong>\u00e8 la denominazione con la quale continua comunemente a essere identificata.<\/p>\n\n\n\n<p>La data richiama quel giorno del <strong>1492 <\/strong>nel quale la spedizione di<strong><em> Cristoforo Colombo<\/em><\/strong> raggiunse un\u2019isola dei <strong>Caraibi<\/strong>, tradizionalmente identificata con <strong>San Salvador<\/strong>. Dopo oltre due mesi di navigazione tre imbarcazioni erano finalmente approdate in terre che il Navigatore non poteva ancora sapere quanto avrebbero cambiato la storia.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui vorrei accennare brevemente alle famose \u201c<strong>caravelle<\/strong>\u201d che mi avevano appassionato fin dalle scuole elementari. Sono piccole curiosit\u00e0 interessanti che aggiungono qualcosa al nostro sapere, spesso semplificato dalla retorica dei libri di storia.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 la <strong><em>Santa Mar\u00eda<\/em>&nbsp;<\/strong>non era una caravella ma una<strong> caracca<\/strong> e fungeva da nave ammiraglia essendo la pi\u00f9 grande delle tre. Il suo vero nome era <em><strong>La Gallega<\/strong><\/em>, perch\u00e9 era stata costruita in<strong> Galizia<\/strong>. Si incagli\u00f2 ed affond\u00f2 la notte di Natale del 1492 sulle coste di Haiti e i suoi legnami furono usati per erigere il primo fortino europeo delle Indie, chiamato <em><strong>La Navidad<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La<strong> <em>Pinta<\/em>&nbsp;<\/strong>era invece una vera e propria caravella, veloce e manovrabile, famosa per la sua velocit\u00e0. Dalla sua coffa il marinaio <strong><em>Rodrigo de Triana<\/em>&nbsp;<\/strong>fu la primo a veder comparire la terraferma del Nuovo Mondo alle due del mattino del 12 ottobre.<\/p>\n\n\n\n<p>La<strong> <em>Ni\u00f1a<\/em><\/strong>&nbsp;era una caravella agile e leggera il cui vero nome era <em><strong>Santa Clara<\/strong><\/em>, in onore di <strong>Santa Chiara<\/strong>, mentre <em>Ni\u00f1a<\/em>&nbsp;era un soprannome originato dal cognome del proprietario,<strong> <em>Juan Ni\u00f1o<\/em><\/strong>. Pare che fosse molto amata da <strong><em>Colombo<\/em><\/strong> per le sue doti nautiche, e partecip\u00f2 a molte altre spedizioni prima di scomparire nel nulla durante un viaggio verso il <strong>Venezuela<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Colombo <\/em>era convinto di essere arrivato nelle Indie<\/strong> e gli abitanti che incontr\u00f2 da quel momento sarebbero stati per questo motivo chiamati <em><strong>indios<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La<strong> Storia<\/strong>, per\u00f2, aveva appena cominciato a cambiare.<\/p>\n\n\n\n<p>E <strong>Barcellona<\/strong>, pochi mesi dopo, sarebbe diventata uno dei luoghi principali in cui quella trasformazione avrebbe preso forma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Colombo<\/em><\/strong> era rientrato nella penisola iberica nella primavera del 1493 mentre i Re Cattolici, <strong><em>Ferdinando d\u2019Aragona<\/em><\/strong> e<strong><em> Isabella di Castiglia<\/em><\/strong>, si trovavano a<strong> Barcellona<\/strong>. Il Navigatore venne convocato per raccontare personalmente ai sovrani la spedizione, per mostrare ci\u00f2 che aveva riportato con s\u00e9, e per fare in modo che quella scoperta potesse diventare qualcosa di ancora pi\u00f9 grande.<\/p>\n\n\n\n<p>La scena nell\u2019immaginario collettivo \u00e8 quella di Colombo ricevuto solennemente dai sovrani, con oggetti esotici, animali e alcuni indigeni al seguito. Ma, come spesso accade, quando la storia si fa leggenda, i dettagli si sono rimescolati nella memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il luogo dell\u2019incontro non \u00e8 del tutto certo. La tradizione barcellonese lo colloca nel <em><strong>Sal\u00f3 del Tinell<\/strong><\/em>, il grande salone gotico del <em><strong>Palau Reial Major<\/strong><\/em>, ambientazione perfetta per immaginare Colombo davanti ai sovrani mentre racconta di isole lontanissime. Molto probabilmente, invece, s\u2019incontrarono nel monastero di <em><strong>Sant Jeroni de la Murtra<\/strong><\/em>, alle porte della citt\u00e0, dove i Re Cattolici stavano soggiornando.<\/p>\n\n\n\n<p>La cosa curiosa \u00e8 come entrambe le versioni continuino a vivere nella memoria della citt\u00e0. Sappiamo che l\u2019incontro avvenne, sappiamo che ebbe conseguenze enormi, ma non possiamo ancora mettere con assoluta certezza una puntina sulla mappa nel punto esatto in cui tutto ci\u00f2 accadde.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel di cui abbiamo certezza \u00e8 che da quel momento la faccenda cambi\u00f2 scala. Venne organizzato rapidamente un secondo viaggio pi\u00f9 imponente, trasformando la spedizione esplorativa in un progetto politico e coloniale. Barcellona ebbe un ruolo ancora pi\u00f9 curioso dato che proprio qui, nell\u2019aprile del 1493, venne stampata una delle prime edizioni della lettera con cui Colombo annunciava le terre appena raggiunte. Prima ancora di diventare monumento, dunque, Colombo fu a Barcellona una notizia. Il mare aveva portato la storia in citt\u00e0 e una tipografia la stava gi\u00e0 spedendo verso il resto d\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>I catalani lo chiamano <em><strong>Crist\u00f2for Colom<\/strong><\/em>, e lui, a Barcellona, \u00e8 una presenza impossibile da evitare. Non tanto perch\u00e9 sia legato alla citt\u00e0 per nascita o per lunga permanenza, ma perch\u00e9 la citt\u00e0 ha scelto di trasformare il suo rapporto con lui in una delle sue immagini pi\u00f9 potenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Basta scendere lungo la <em><strong>Rambla<\/strong><\/em>&nbsp;fino al<strong> <em>Port Vell<\/em><\/strong>&nbsp;e guardare in alto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove la citt\u00e0 finisce e comincia il mare c\u2019\u00e8 <strong><em>Colombo<\/em><\/strong> che alza il braccio verso l\u2019orizzonte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il<strong> <em>Monument a Colom<\/em><\/strong>&nbsp;fu inaugurato nel 1888, durante l\u2019Esposizione Universale, quasi quattrocento anni dopo il viaggio. \u00c8 alto circa sessanta metri e racchiude nella colonna un ascensore che porta fino al piccolo <em>mirador<\/em>&nbsp;superiore. Immagino come la vista da lass\u00f9 potesse essere una delle attrazioni pi\u00f9 sorprendenti della Barcellona ottocentesca, avendo sotto la <em>Rambla<\/em>, davanti il porto e alle spalle una citt\u00e0 che proprio allora stava imparando a mostrarsi al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il monumento racconta pi\u00f9 il 1888 che il 1492. Alla base ci sono leoni, allegorie, rilievi e personaggi legati alla spedizione e alle corone di <strong>Castiglia<\/strong> e <strong>Aragona<\/strong>. \u00c8 quasi una grande enciclopedia scolpita, costruita in un\u2019epoca in cui<strong><em> Colombo<\/em><\/strong> era ancora soprattutto l\u2019eroe dell\u2019esplorazione e il simbolo di un mondo che si allargava sempre pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi guardiamo a quel tempo con occhi diversi, consapevoli che dietro quella scoperta ci furono anche conquista, violenza e colonizzazione. E vale la pena ricordare anche una questione di linguaggio che potrebbe sembrare secondaria, ma non lo \u00e8 affatto. <strong>Per molti dei popoli originari del Messico, del Centro e del Sudamerica, essere chiamati <em>indios<\/em>&nbsp;\u00e8 considerato offensivo e intollerabile<\/strong>, perch\u00e9 quel termine nasce proprio dall\u2019<strong>errore geografico di <\/strong><em><strong>Colombo<\/strong> <\/em>e dalla successiva visione europea delle popolazioni incontrate.<\/p>\n\n\n\n<p>La statua rimane l\u00ec, a ricordarci quanto possano cambiare le idee e le prospettive con cui una societ\u00e0 decide di raccontare il proprio passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 12 ottobre, per\u00f2, la capitale catalana vive la festivit\u00e0 in modo diverso da Madrid, dove si svolge la grande cerimonia nazionale con la parata militare alla presenza del Re.<\/p>\n\n\n\n<p>A Barcellona la ricorrenza ha soprattutto una dimensione civile, associativa e popolare, con manifestazioni, musica e gruppi folkloristici latinoamericani. Ed \u00e8 proprio questa la mescolanza che ricordo meglio, una festa spagnola piena di America in una citt\u00e0 catalana che con la Spagna ha sempre avuto un rapporto tutt\u2019altro che semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi c\u2019\u00e8 il particolare che a <strong>Barcellona<\/strong> ha finito inevitabilmente per diventare una barzelletta geografica. <em><strong>Colom<\/strong><\/em>&nbsp;indica la direzione sbagliata. L\u2019America si trova esattamente alle sue spalle, verso ovest. Da lass\u00f9 il navigatore indica il mare verso le<strong> Baleari<\/strong>, con la sicurezza di chi sa perfettamente dove sta andando, quando in realt\u00e0 il suo dito punta dalla parte opposta rispetto alle terre che aveva raggiunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Una di quelle ironie involontarie che Barcellona sembra coltivare con particolare affetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando, nelle mie passeggiate, scendendo da<strong> <em>Gr\u00e0cia<\/em><\/strong>&nbsp;fino al <em><strong>Port Vell<\/strong>,<\/em>&nbsp;sbucavo verso la fine della <em><strong>Rambla<\/strong><\/em>, ritrovandomi a passare sotto quella colonna, ogni volta mi faceva sorridere quel nostro famoso connazionale, <em><strong>Crist\u00f2for Colom<\/strong><\/em>, immobile lass\u00f9 da pi\u00f9 di un secolo, con l\u2019aria ispirata e il braccio alzato a indicare ostinatamente la direzione sbagliata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2, alla fine, penso che vada bene cos\u00ec. Se avesse indicato davvero la direzione dell\u2019America, avrebbe dovuto puntato il dito verso le montagne e si sarebbe passato un altro secolo a discutere del perch\u00e9. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Almeno cos\u00ec indicava il suo elemento. Il mare. E, per uno che aveva passato tutta la vita a trovare una via dietro l\u2019orizzonte, forse \u00e8 proprio quella l\u2019unica direzione giusta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Giulio Maniscalco<\/em><\/strong><\/p>\n<div class='sfsi_Sicons' style='width: 100%; display: inline-block; vertical-align: middle; text-align:left'><div style='margin:0px 8px 0px 0px; line-height: 24px'><span>CLICCA MI PIACE:<\/span><\/div><div class='sfsi_socialwpr'><div class='sf_fb' style='text-align:left;width:125px'><div class=\"fb-like\" href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/il-dito-di-colombo-il-viaggio-che-cambio-la-storia-e-una-citta\/\" width=\"180\" send=\"false\" showfaces=\"false\"  action=\"like\" data-share=\"true\"data-layout=\"button_count\" ><\/div><\/div><div class='sf_twiter' style='text-align:left;float:left;width:auto'><a href=\"http:\/\/twitter.com\/share\" class=\"sr-twitter-button twitter-share-button\" lang=\"en\" data-counturl=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/il-dito-di-colombo-il-viaggio-che-cambio-la-storia-e-una-citta\/\" data-url=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/il-dito-di-colombo-il-viaggio-che-cambio-la-storia-e-una-citta\/\" data-text=\"Il dito di Colombo: il viaggio che cambi\u00f2 la Storia e una citt\u00e0\" ><\/a><\/div><div class='sf_pinit' style='text-align:left;float:left;line-height: 20px;width:100px'><script async defer src=\"\/\/assets.pinterest.com\/js\/pinit.js\"><\/script><a href=\"https:\/\/www.pinterest.com\/pin\/create\/button\/?url=&media=&description=\" data-pin-do=\"buttonPin\" data-pin-save=\"true\"data-pin-count=\"beside\"><\/a><\/div><div class='sf_google' style='text-align:left;float:left;max-width:62px;min-width:35px;'><div class=\"g-plusone\" data-href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/il-dito-di-colombo-il-viaggio-che-cambio-la-storia-e-una-citta\/\" data-size=\"large\" ><\/div><\/div><div class='sf_addthis'> <script type=\"text\/javascript\">\r\n\t\t\tvar addthis_config = {\r\n\t\t\t\t url: \"https:\/\/press.russianews.it\/press\/il-dito-di-colombo-il-viaggio-che-cambio-la-storia-e-una-citta\/\",\r\n\t\t\t\t title: \"Il dito di Colombo: il viaggio che cambi\u00f2 la Storia e una citt\u00e0\"\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t<\/script> <div class=\"addthis_toolbox\" addthis:url=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/il-dito-di-colombo-il-viaggio-che-cambio-la-storia-e-una-citta\/\" addthis:>\r\n              <a class=\"addthis_counter addthis_pill_style share_showhide\"><\/a>\r\n\t   <\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Bisogna ammetterlo, il 12 ottobre, tra le tante, \u00e8 la festa pi\u00f9 strana che ricordi di Barcellona. Forse perch\u00e9 arrivava in quel periodo sospeso in cui l\u2019estate non se n\u2019\u00e8 ancora andata del tutto, forse perch\u00e9, da italiano, facevo fatica a riconoscermi in una festa nazionale spagnola cos\u00ec particolare che riguarda un altro italiano. [&#038;hellip<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":40808,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[272],"tags":[4991,25406,25405,25352,4990],"aioseo_notices":[],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40807"}],"collection":[{"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40807"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40812,"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40807\/revisions\/40812"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}