{"id":23730,"date":"2019-12-07T19:26:25","date_gmt":"2019-12-07T18:26:25","guid":{"rendered":"http:\/\/press.russianews.it\/press\/?p=23730"},"modified":"2019-12-07T19:28:03","modified_gmt":"2019-12-07T18:28:03","slug":"rapporto-confindustria-italia-deflazione-ed-eurozona-frenata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/press.russianews.it\/press\/rapporto-confindustria-italia-deflazione-ed-eurozona-frenata\/","title":{"rendered":"Rapporto Confindustria: Italia in deflazione ed Eurozona in frenata"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-left\"><a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23730?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\"  \/><span class=\"pdfprnt-button-title pdfprnt-button-print-title\">Print<\/span><\/a><\/div><p>L\u2019<strong>Italia<\/strong> prosegue nella <strong>crescita anemica<\/strong>: l\u2019<strong>export procede a strappi<\/strong>, i consumi sono frenati e gli investimenti<a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Grafico-dicembre-2019-manufatturiero-e-servizi-fonte-Confindustria.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"272\" class=\"alignright size-medium wp-image-23733\" src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Grafico-dicembre-2019-manufatturiero-e-servizi-fonte-Confindustria-300x272.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Grafico-dicembre-2019-manufatturiero-e-servizi-fonte-Confindustria-300x272.png 300w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Grafico-dicembre-2019-manufatturiero-e-servizi-fonte-Confindustria.png 504w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> in calo. Inoltre, i tassi in lieve aumento non aiutano il credito<strong>. L&#8217;Eurozona \u00e8 in ulteriore frenata<\/strong>, ma vanno meglio i mercati finanziari e, in prospettiva, gli scambi mondiali: negli USA ci sono segnali di stabilit\u00e0, la Cina \u00e8 in altalena. Questo \u00e8 quanto si evince dal\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/bit.ly\/Rapporto_CSC_ott19\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto di autunno del Centro Studi Confindustria<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>PIL in Italia si preannuncia debole<\/strong> nel <strong>4\u00b0 trimestre<\/strong>, come nei precedenti (+0,1%). L\u2019occupazione da luglio segue un andamento altalenante (in ottobre +0,2%). <strong>L\u2019industria resta in difficolt\u00e0<\/strong>: a novembre gli ordini di beni hanno subito un\u2019ulteriore erosione; il CSC stima una produzione di nuovo in flessione (-0,3%), con una variazione nulla acquisita nel trimestre; il <strong>PMI <\/strong>(<strong>Purchasing Managers\u2019 Index<\/strong>) \u00e8 in area di contrazione (47,6). Nei servizi, invece, il <strong>PMI <\/strong>continua a salire (52,2 in ottobre), dopo l\u2019apprezzabile aumento del fatturato nel 3\u00b0 trimestre.<\/p>\n<p><strong>L\u2019export procede a strappi.<\/strong>\u00a0L\u2019export italiano \u00e8 salito dell\u20191,2% in valore a settembre, ma\u00a0registra un calo nel 3\u00b0 trimestre. Ci\u00f2 \u00e8 da imputare alle vendite <strong>intra-UE<\/strong> (-1,3%). Quelle<strong> extra-UE<\/strong> sono rimaste invariate e in ottobre sono balzate del 6,1%, per consegne straordinarie di navi\u00a0negli USA. Ma le prospettive per fine anno sono negative, in base agli ordini esteri che a novembre sono sui minimi da oltre sei anni.<\/p>\n<p><strong>Consumi frenati.<\/strong>\u00a0La fiducia delle famiglie \u00e8 diminuita nettamente a novembre, per il calo dei giudizi sull\u2019economia. Ci\u00f2 potrebbe portare a ulteriore risparmio precauzionale, frenando i consumi, cresciuti invece nel 3\u00b0 <a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Germania-industria-in-Calo-rapporto-Confindustria-dicembre-2019.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"254\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23734\" src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Germania-industria-in-Calo-rapporto-Confindustria-dicembre-2019-300x254.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Germania-industria-in-Calo-rapporto-Confindustria-dicembre-2019-300x254.png 300w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Germania-industria-in-Calo-rapporto-Confindustria-dicembre-2019.png 536w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>trimestre (+0,4%). Inoltre, gli ordini interni dei produttori di beni di consumo sono caduti ed \u00e8 in calo anche l\u2019indicatore ICC, mentre le immatricolazioni di auto hanno recuperato in parte in ottobre.<\/p>\n<p><strong>\u2026e investimenti in calo.<\/strong>\u00a0Dopo l\u2019attesa flessione degli investimenti nel 3\u00b0 trimestre (-0,2%), a novembre gli ordini interni dei produttori di beni strumentali hanno subito un\u2019altra mini-erosione e la fiducia delle imprese manifatturiere \u00e8 diminuita di poco, continuando ad oscillare su valori modesti. Ci\u00f2 preannuncia un moderato calo della spesa per beni strumentali anche nel 4\u00b0 trimestre.<\/p>\n<p><strong>Tassi in lieve aumento&#8230;<\/strong>\u00a0A novembre il rendimento del <strong>BTP decennale<\/strong> \u00e8 risalito di tre decimi rispetto ai minimi, in media a 1,18%. Il mini-rialzo ha riguardato anche altri paesi dell\u2019<strong>Eurozona<\/strong>, che avevano tassi molto negativi, segnalando in parte pi\u00f9 fiducia tra gli investitori. Perci\u00f2, lo spread sopportato dall\u2019<strong>Italia<\/strong> \u00e8 cresciuto, ma in misura limitata (160 punti base sulla Germania a fine mese; 150 in media). Ci\u00f2 avviene nonostante i nuovi acquisti BCE di titoli, dal 1 novembre (13 mld di euro di bond pubblici finora), che proseguiranno nei prossimi mesi, ma il cui effetto sembra essere stato gi\u00e0 scontato dai mercati.<\/p>\n<p><strong>\u2026non aiutano il credito<\/strong>. Il costo del credito per le aziende italiane \u00e8 rimasto ai minimi storici (1,3% a settembre),<a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Prezzi-dinamica-esigua-rapporto-Confindustria-dic-2019.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"254\" class=\"alignright size-medium wp-image-23735\" src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Prezzi-dinamica-esigua-rapporto-Confindustria-dic-2019-300x254.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Prezzi-dinamica-esigua-rapporto-Confindustria-dic-2019-300x254.png 300w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Prezzi-dinamica-esigua-rapporto-Confindustria-dic-2019.png 551w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> ma il calo dei prestiti sembra ampliarsi (-1,0% annuo). Le indagini qualitative avevano fornito segnali incoraggianti sulle condizioni di offerta nel 3\u00b0 trimestre. Ma resta ampia la quota di imprese che non ha ottenuto il credito richiesto (5,5% a settembre), segnalando domanda inevasa.<\/p>\n<p><strong>Eurozona in ulteriore frenata<\/strong>. La fiducia di imprese e famiglie, pur migliorata a novembre, resta ai livelli pi\u00f9 bassi dal 2015. L\u2019indice PMI \u00e8 sceso poco sopra la soglia che segnala attivit\u00e0 ferma. Perci\u00f2, la crescita nel 4\u00b0 trimestre sar\u00e0 limitata al +0,1\/0,2% (stime CSC). La Germania, in particolare, \u00e8 ancora penalizzata dal settore industriale, che frena l\u2019andamento del PIL: le imprese lamentano un forte calo degli ordini, sopratutto esteri, che ha portato una netta riduzione dell\u2019utilizzo della capacit\u00e0 produttiva.<\/p>\n<p><strong>Meglio i mercati finanziari&#8230;<\/strong>\u00a0Le Borse dei paesi avanzati sono in salita per il terzo mese a novembre. In Italia i listini restano del 5% sotto i massimi 2018, negli USA li superano del 6% proseguendo il trend rialzista che dura da 11 anni. L\u2019euro e il prezzo del petrolio si sono quasi stabilizzati negli ultimi mesi (intorno a 1,11 dollari per euro e 63 dollari al barile), su livelli favorevoli all\u2019economia dell\u2019Eurozona.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/merkel_europaazzurra-in-deflazione.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"206\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23736\" src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/merkel_europaazzurra-in-deflazione-300x206.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/merkel_europaazzurra-in-deflazione-300x206.jpg 300w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/merkel_europaazzurra-in-deflazione.jpg 439w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u2026e gli scambi mondiali<\/strong>. Lo scenario internazionale ha registrato scambi fermi nei due trimestri centrali del 2019. Le prospettive, per\u00f2, sono divenute meno negative, con gli ordini esteri nel PMI globale in risalita a 48,9 in ottobre e il manifatturiero mondiale tornato quasi sulla soglia della stabilit\u00e0 (49,8).<\/p>\n<p><strong>Negli USA segnali di stabilit\u00e0&#8230;<\/strong>\u00a0La crescita del PIL nel 3\u00b0 trimestre \u00e8 stata rivista al rialzo (+2,1%), per la dinamica pi\u00f9 positiva di investimenti e consumi, indice di solida domanda interna. Qualche miglioramento nel manifatturiero (PMI a 48,3 in ottobre), mentre gli altri settori sono in decisa espansione (54,7). La disoccupazione \u00e8 salita di poco (3,6%), ma resta vicina ai minimi storici. I prezzi al consumo, invece, sono sotto l\u2019obiettivo FED: in ottobre il PCE al netto dell\u2019energia \u00e8 all\u20191,6% annuo.<\/p>\n<p><strong>\u2026e Cina in altalena<\/strong>. Le tensioni commerciali hanno impattato sulla Cina, dove la produzione industriale ha decelerato pi\u00f9 dell\u2019atteso (+4,4% annuo in agosto). Ci\u00f2 a causa della contrazione dell\u2019export, specie verso gli USA (-16,0%). Il PMI manifatturiero, per\u00f2, indica pi\u00f9 vivacit\u00e0 per fine 2019, grazie a nuovi ordini cresciuti a buon ritmo. La questione \u00e8 se la Cina raggiunger\u00e0 l\u2019obiettivo di crescita del 6,0-6,5%: Pechino ha i mezzi per stimolare l\u2019economia. Anche Brasile e India sono in espansione, mentre la manifattura in Russia continua a deteriorarsi, a causa di ordini esteri in caduta.<\/p>\n<p><strong>Molto vicini alla deflazione&#8230;<\/strong>\u00a0La dinamica dei prezzi al consumo in Italia ha tendenzialmente frenato dalla fine <a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ISTAT-deflazione-Italia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"alignright size-medium wp-image-23737\" src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ISTAT-deflazione-Italia-300x200.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ISTAT-deflazione-Italia-300x200.jpg 300w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/ISTAT-deflazione-Italia.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>del 2018. Negli ultimi mesi \u00e8 giunta poco sopra lo zero (+0,4% annuo a novembre). Calcolata al netto delle componenti tipicamente pi\u00f9 volatili, cio\u00e8 energia ed alimentari, \u00e8 pi\u00f9 alta, sebbene di poco (+0,9%).<\/p>\n<p><strong>\u2026con l\u2019energia meno cara<\/strong>. A spingere al ribasso i prezzi al consumo, infatti, sono anzitutto gli energetici (-4,6% annuo), che seguono con intensit\u00e0 ridotta e un breve lag l\u2019andamento del prezzo del petrolio in euro. Il quale si \u00e8 stabilizzato negli ultimi mesi su valori ridotti rispetto al 2018 (-23% in ottobre). I minori prezzi per l\u2019energia favoriscono famiglie e imprese.<\/p>\n<p><strong>Industria: prezzi deboli, come la produzione&#8230;<\/strong>\u00a0Il dato che preoccupa di pi\u00f9 \u00e8 l\u2019esigua dinamica dei prezzi dei beni industriali (+0,3% annuo), negativa fino a ottobre (-0,2%). Questo riflette la situazione di affanno che vive ancora l\u2019industria italiana, dovuta in buona misura al complicato contesto internazionale, su cui hanno pesato vari fattori (dazi USA, difficolt\u00e0 nel settore auto).<\/p>\n<p><strong>&#8230;segnale di consumi stagnanti&#8230;<\/strong>\u00a0La dinamica tuttora fiacca dei prezzi dei beni conferma la debolezza della domanda interna in Italia, in particolare dei consumi delle famiglie: \u00e8 questo che induce le imprese industriali a contenere l\u2019aumento dei listini, a fronte del trend di incremento dei costi. Il quale \u00e8 dovuto al tendenziale rialzo del costo del lavoro (per unit\u00e0 di prodotto, CLUP), mentre le quotazioni delle materie prime sono deboli.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/deflazione-palla-parole.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"218\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23738\" src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/deflazione-palla-parole-300x218.jpg\" alt=\"\" \/><\/a>&#8230;e margini erosi<\/strong>. Da tali andamenti di costi e prezzi deriva una pressione al ribasso sui margini delle imprese industriali. Il mark-up, gi\u00e0 su valori contenuti, \u00e8 in calo dallo scorso anno (-0,2% nella prima met\u00e0 del 2019). Ci\u00f2 assottiglia la redditivit\u00e0 delle aziende e ne erode la capacit\u00e0 di auto-finanziare gli investimenti.<\/p>\n<p><strong>Servizi: prezzi in aumento.<\/strong>\u00a0La dinamica dei prezzi al consumo \u00e8 pi\u00f9 elevata, invece, nell\u2019eterogeneo settore dei servizi (+1,1%), comunque su valori modesti. Questo \u00e8 coerente con la maggiore resilienza dell\u2019attivit\u00e0 economica in tale settore, rispetto all\u2019industria: i servizi sono rimasti in debole crescita quest\u2019anno, come mostrato in particolare dagli indici PMI che evidenziano un crescente divario tra i due settori.<\/p>\n<p><strong>La deflazione crea un rischio&#8230;<\/strong>\u00a0Un eventuale diffuso calo dei prezzi potrebbe porre un freno alla crescita dei consumi, nella misura in cui le famiglie rimandano gli acquisti di beni nell\u2019attesa di ribassi. In parte ci\u00f2 sta gi\u00e0 avvenendo (-0,1% annuo i prezzi dei beni durevoli) e aiuta a spiegare la debolezza nell\u2019industria. Questo meccanismo negativo potrebbe allargarsi all\u2019acquisto di beni di investimento da parte delle imprese.<\/p>\n<p><strong>&#8230;e debiti pi\u00f9 pesanti<\/strong>. Una deflazione generalizzata condurrebbe anche a difficolt\u00e0 nella gestione del debito, <a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/istat.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"171\" class=\"alignright size-medium wp-image-23740\" src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/istat-300x171.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/istat-300x171.jpg 300w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/istat-768x437.jpg 768w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/istat-290x166.jpg 290w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/istat.jpg 790w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>rispetto a una situazione ottimale di prezzi (e redditi) moderatamente crescenti che tendono ad alleggerirne il peso. Questo vale per i debiti di famiglie e imprese e anche per quello pubblico: il deflatore del PIL, legato ai prezzi al consumo e cruciale per ridurre il debito in rapporto al prodotto, \u00e8 stimato solo al +1,0% nel 2019.<\/p>\n<p><strong>Tutto ci\u00f2 pone un problema di politica monetaria&#8230;<\/strong>\u00a0I prezzi in Italia e nell\u2019Eurozona (+1,0% a novembre, +1,3% l\u2019indice core) sembrano non reagire alle misure iper-espansive di politica monetaria, in campo da anni, che dovrebbero alimentare l\u2019inflazione, oltre all\u2019attivit\u00e0 economica. Fattori strutturali, a livello internazionale, giocano al ribasso sui prezzi (innovazioni tecnologiche, globalizzazione di produzione e scambi).<\/p>\n<p><strong>&#8230;nonostante gli sforzi&#8230;<\/strong>\u00a0Lo stimolo monetario \u00e8 stato rafforzato dalla BCE tra giugno e settembre, alla fine del mandato di Draghi, con il riavvio del Quantitative Easing e una limatura ai tassi di interesse a breve (-0,5% sui <a href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/La-spirale-della-DEFLAZIONE.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"167\" class=\"alignleft size-medium wp-image-23741\" src=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/La-spirale-della-DEFLAZIONE-300x167.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/La-spirale-della-DEFLAZIONE-300x167.jpg 300w, https:\/\/press.russianews.it\/press\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/La-spirale-della-DEFLAZIONE.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>depositi bancari). Se ci\u00f2 continuasse a non alzare i prezzi, sarebbe una pessima notizia per Francoforte.<\/p>\n<p><strong>&#8230;e la BCE discute una nuova linea<\/strong>. L\u2019obiettivo principale BCE oggi \u00e8 tenere l\u2019inflazione poco sotto il +2,0%. Con la presidenza Lagarde ci si attende continuit\u00e0 rispetto alle misure espansive, ma la BCE ridiscuter\u00e0 a breve le proprie strategie. Un\u2019opzione pu\u00f2 essere ritoccare l\u2019obiettivo, per convivere meglio con i tassi zero: \u201cin media intorno al 2%\u201d significherebbe accettare qualche anno di inflazione bassa, purch\u00e9 poi cresca.<\/p>\n<p><strong><em>RED<\/em><\/strong><\/p>\n<div class='sfsi_Sicons' style='width: 100%; display: inline-block; vertical-align: middle; text-align:left'><div style='margin:0px 8px 0px 0px; line-height: 24px'><span>CLICCA MI PIACE:<\/span><\/div><div class='sfsi_socialwpr'><div class='sf_fb' style='text-align:left;width:125px'><div class=\"fb-like\" href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/rapporto-confindustria-italia-deflazione-ed-eurozona-frenata\/\" width=\"180\" send=\"false\" showfaces=\"false\"  action=\"like\" data-share=\"true\"data-layout=\"button_count\" ><\/div><\/div><div class='sf_twiter' style='text-align:left;float:left;width:auto'><a href=\"http:\/\/twitter.com\/share\" class=\"sr-twitter-button twitter-share-button\" lang=\"en\" data-counturl=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/rapporto-confindustria-italia-deflazione-ed-eurozona-frenata\/\" data-url=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/rapporto-confindustria-italia-deflazione-ed-eurozona-frenata\/\" data-text=\"Rapporto Confindustria: Italia in deflazione ed Eurozona in frenata\" ><\/a><\/div><div class='sf_pinit' style='text-align:left;float:left;line-height: 20px;width:100px'><script async defer src=\"\/\/assets.pinterest.com\/js\/pinit.js\"><\/script><a href=\"https:\/\/www.pinterest.com\/pin\/create\/button\/?url=&media=&description=\" data-pin-do=\"buttonPin\" data-pin-save=\"true\"data-pin-count=\"beside\"><\/a><\/div><div class='sf_google' style='text-align:left;float:left;max-width:62px;min-width:35px;'><div class=\"g-plusone\" data-href=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/rapporto-confindustria-italia-deflazione-ed-eurozona-frenata\/\" data-size=\"large\" ><\/div><\/div><div class='sf_addthis'> <script type=\"text\/javascript\">\r\n\t\t\tvar addthis_config = {\r\n\t\t\t\t url: \"https:\/\/press.russianews.it\/press\/rapporto-confindustria-italia-deflazione-ed-eurozona-frenata\/\",\r\n\t\t\t\t title: \"Rapporto Confindustria: Italia in deflazione ed Eurozona in frenata\"\r\n\t\t\t}\r\n\t\t\t<\/script> <div class=\"addthis_toolbox\" addthis:url=\"https:\/\/press.russianews.it\/press\/rapporto-confindustria-italia-deflazione-ed-eurozona-frenata\/\" addthis:>\r\n              <a class=\"addthis_counter addthis_pill_style share_showhide\"><\/a>\r\n\t   <\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italia prosegue nella crescita anemica: l\u2019export procede a strappi, i consumi sono frenati e gli investimenti in calo. 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