Franchising in Russia: opportunità nel grande mercato della Russia

Nell’idea comune una strategia di export o di internazionalizzazione consiste nella ricerca di buyer e nel vendere all’estero ma questi due termini cambiano significato e soprattutto franchising ed export una opportunità per le impresepianificazione in base alla tipologia di azienda e alla strategia aziendale. Un modo per internazionalizzare il proprio brand all’estero è appunto il franchising: questo è una formula di collaborazione tra imprenditori per la produzione o distribuzione di servizi e/o beni, indicata per chi vuole avviare una nuova impresa, ma non vuole partire da zero, e preferisce affiliare la propria impresa ad un marchio già affermato.
Le prime forme di franchising sono nate negli Stati Uniti e in Europa occidentale intorno al 1990 ed è divenuto ai giorni nostri un sistema di internazionalizzazione sviluppato a livello internazionale. Solo negli ultimi anni questa forma di distribuzione e di vendita è entrata nel mercato Russo e si sta assistendo a uno sviluppo esponenziale dell’apertura di store e show room affiliati. Il fatturato attuale del mercato del franchising russo NEGOZIO_CARPISA all'esteroè pari al 4 % di tutto il valore dell’economia russa, quota molto inferiore a molti mercati industrializzati la quale indica l’enorme potenziale che ha ancora questo strumento per importare in Russia un brand estero. Vi sono grandi marchi, come H&M, Zara e Subway, che dalle prime aperture stanno continuando ad investire e ricercare investitori per ampliarsi sul mercato russo.
Secondo l’Associazione Franchising Russo (RAF), una piattaforma online per le aziende che offrono sistemi di franchising e servizi complementari, nel 2010 erano presenti più di 450 franchisor e 8500 franchisee operanti in Russia. I leader del settore operano nel settore del dettaglio no-food con il 72% degli store con sede a Mosca e il 13% a San Pietroburgo.
Il franchising è ben visto dagli investitori russi in quanto è richiesto in genere un minor investimento iniziale con numerose opportunità di guadagnoL'industria dei franchising - quali sono le tendenze, le statistiche e i modelli di successo nell'export che si realizzano nonostante le modeste dimensioni del potere di acquisto da parte della popolazione russa, dovuta dalla svalutazione del rublo avvenuta negli scorsi anni. Inoltre, le principali città russe sono diventate grandi centri metropolitani, sempre più internazionali, e dove si registrano numerosi turisti provenienti da tutto il molto.
Secondo le stime più recenti della principale manifestazione fieristica russa dedicata al settore (Buybrand Expo) sono sempre maggiori i marchi e i franchisee presenti in fiera per far conoscere il proprio il brand e ricercare investitori locali. Il 54% dei visitatori ha un potenziale di investimento inferiore a 45.000 $, il 23% ha disponibilità di investimento dai 45.000 ai 150.000 $, il 15% ha un budget sino a 500.000$ ed il restante 8% è disposto ad investire più di 500.000 $.
Intimissimi un brand italiano di Calzedonia molto prresente all'estero in franchisingIl settore è molto segmentato in quanto dopo una prima “invasione” di franchising appartenenti al no-food e più in generale appartenenti al mondo del retail (51% delle proposte presenti in fiera) si assiste ora un forte aumento di proposte dei franchising che operano nel settore HoReCa (41%) seguite da services e manufacturing, rispettivamente per il 34% e il 4%.
Questi dati dimostrano come l’offerta si stia sempre più diversificando, e non siano presenti solo grandi marchi, con concrete opportunità di sviluppo anche per i piccoli brand, soprattutto per coloro che operano nel settore food in quanto la cultura russa sta assorbendo influenze dal mondo occidentale e stili di vita (e influenze culinarie) sempre piu internazionali.

Il processo di internazionalizzazione e, quindi, anche di sviluppo franchising è un processo lungo e difficile che merita numerosi attenzioni sin dallefranchising-stati-uniti fasi iniziale fino alla gestione degli investitori e l’apertura del nuovo store; è consigliabile quindi affidare l’incarico ad una struttura di consulenti esterni che sia specializzata in attività di internazionalizzazione e che abbia personale madrelingua locale, accelerando il percorso di export, minimizzando nel breve periodo i rischi e spesso i costi della stessa azione (includendo anche quelli sommersi legati all’utilizzo di personale interno).

Gruppo BPC International




DAVIDE GATTO: LA FUNZIONALITA’ SI FA DESIGN

ritratto Davide Gatto MilanoВ самом центре Милана, в районе Navigli находится Boutique Davide Gatto. Их сумки реализованы из высококачественного итальянского кожи. Структура его сумок простая и очень функциональная. В бутике вы также можете найти мужские обуви, произведенные в Неаполе, и аксессуары винтаж.

Incontro Davide Gatto una mattina di dicembre nella sua Boutique situata in una delle zone più note della Milano creativa, Ripa di Porta Ticinese: cuore pulsante dell’artigianalitàSchermata 2015-01-19 alle 23.22.17 meneghina, luogo ricco di botteghe di artisti e negozietti vintage. Davide è un designer quarantenne, milanese di nascita, che inizia a lavorare nel campo della moda durante gli anni dell’università, quando per mantenersi agli studi in farmacia, fa le sue prime esperienze durante le campagne vendita in show-room.

Cresciuto in un contesto famigliare in cui la cultura, la curiosità e la sperimentazione sono considerati dei valori imprescindibili, Davide decide di seguire la strada più vicina alle sue inclinazioni naturali ed al suo estro, dedicandosi completamente alla moda ed iniziando a lavorare per l’ufficio stile di Pollini. Importanti esperienze professionali all’estero gli fanno acquisire un background di competenze tecniche che gli permettono di avere uno sguardo a 360° sul panorama fashion: a Los Angeles come vetrinista per MaxMara, in Spagna per la nota casa di moda Castaner inventrice delle “espadrillas” fino ad approdare come disegnatore di scarpe per Zara, il colosso spagnolo Inditex. Ritornato in Italia lo aspettano collaborazioni con noti brand internazionali come Narciso Rodriguez, Moschino, Alberta Ferretti, la maison Versace per ben due anni e poi Missoni.
Proprio contemporaneamente a quest’ultima esperienza Davide crea il primo bozzetto di quella che sarà la sua borsa icona, la Demi small_Davide Gatto Milano_cipria (4) copyDesque”; la sua particolarità deriva dal fatto che ci vogliono ben tre giorni interi per realizzarla, circa un metro e mezzo di pellame, è unisex, può cambiare forma passando da borsa da lavoro, shopper, fino a diventare un vero e proprio bagaglio a mano.

Quello che mi colpisce delle creazioni in pelle di Davide Gatto è il fatto che le sue borse non si limitano ad essere mero accessorio come la parola stessa vorrebbe far pensare; la funzionalità è il valore aggiunto della borsa ed il decoro solamente funzione della stessa.
Per non parlare della meticolosa ricerca e scelta dei pellami, le nappe vengono direttamente dal Veneto, il cuoio dalla Toscana. Tutte le pelli sono tinte con tannini naturali. Sensazionale Dorian_Davide Gatto Milano_Black  (4)la garanzia che Davide garantisce sui suoi prodotti, ben 60 anni, nonché un’assistenza worldwide di riparazione a suo carico; e questo perché il suo scopo è di far sì che le sue borse possano accompagnarci per una vita intera. Per lui infatti il bello è ciò che invecchia bene, come la pelle ad esempio, qualcosa che si conserva, migliora con il tempo ed acquisisce valore.

Non meno audace la sfida che propone a chi entra in possesso di una “Desque”: ad un anno dal suo acquisto, Davide propone al suo cliente, senza costi aggiuntivi, di permutare il suo prodotto con uno nuovo. Da tre anni a questa parte tuttavia nessuna borsa è tornata al mittente. Mi vien da pensare che i suoi clienti se ne siano innamorati alla follia. In Boutique sono presenti, oltre a vari modelli di borse da lui realizzate, accessori prodotti a Firenze ed intrecciati rigorosamente a mano, scarpe frutto della maestria manifatturiera napoletana, oggetti e chicche vintage. Il Didier_Davide Gatto Milano_Tan (4)vintage per l’appunto è ciò che lo aiuta a ricollegarsi al suo concetto di bello che dura nel tempo.
Quello che Davide desidera per il suo futuro professionale è ampliare la superficie della sua bottega, creando un vero e proprio laboratorio manifatturiero all’interno del quale si possa vedere l’artigiano all’opera.
Per quanto riguarda l’EXPO, sicuramente è un’opportunità da cogliere per mettersi in mostra mi dice; il suo obiettivo tuttavia è quello di abbracciare un cliente selezionato rendendo di conseguenza il suo prodotto ancora più esclusivo.
Il suo sogno nel cassetto? Riuscire un giorno a vendere in Boutique delle sue creazioni “second hand”, far sì che rivivano come prodotto vintage.

Matteo Beltrama

Итальянский передового опыта в Милане”  адресная книга Мэтью Бельтрама

Matteo Beltrama personal Shopper in MILANO