Il “Gaza Board of Peace” l’ultima “furbata” di quel volpino di Donald per sostituire l’ONU

Piano di “pace” per Gaza

Il Board of Peace fa parte del piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per risolvere (almeno questa è il “pretesto“) il conflitto tra Israele e il movimento radicale palestinese Hamas nella Striscia di Gaza. Il piano in due fasi è stato reso pubblico il 29 settembre 2025. La prima fase prevedeva il rilascio degli ostaggi israeliani e il ritiro delle truppe israeliane lungo la cosiddetta Linea Gialla, il disarmo dei gruppi radicali palestinesi, l’istituzione di un’amministrazione esterna provvisoria dell’enclave e il dispiegamento di forze internazionali di stabilizzazione.

A ottobre, le parti in conflitto hanno raggiunto un accordo, mediato da Egitto, Qatar, Stati Uniti e Turchia, sull’attuazione di questo piano, che è stato approvato dalla risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 17 novembre 2025. La risoluzione è stata sostenuta da 13 dei 15 membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, con l’astensione di Russia e Cina.

Il 14 gennaio 2026, Washington ha annunciato l’inizio dell’attuazione della seconda fase del piano Trump, che prevede l’istituzione di strutture di governance a Gaza, tra cui il cosiddetto Consiglio per la pace.

Consiglio di “Pace”

Il 16 gennaio la Casa Bianca ha dichiarato che il Consiglio per la pace presieduto da Trump includerà l’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff, l’imprenditore statunitense e genero di Trump Jared Kushner, l’ex primo ministro del Regno Unito (1997-2007) Tony Blair, il proprietario di Apollo Global Management Mark Rowan, il presidente del Gruppo della Banca Mondiale Ajay Banga e il vice consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, Robert Gabriel.

Secondo quanto riportato dai media, il consiglio inizialmente includerà i leader di circa 15 nazioni e spetterà a Trump decidere chi invitare a far parte dell’organismo. Tuttavia, finora, sarebbero pervenuti inviti da capi di Stato e di governo di quasi 60 paesi, tra cui Argentina, Brasile, Ungheria, India, Turchia, Qatar, Germania e Polonia. I media sostengono che l’invito dei leader turco e qatariota sia stato accolto con risentimento in Israele, che ha affermato di non essere stato consultato sulla questione. Tuttavia, non è ancora noto se le parti in conflitto – Israele e Hamas – saranno rappresentate nel consiglio.

Ogni Stato membro rimarrà nel consiglio per non più di tre anni, ad eccezione di coloro che pagheranno una quota associativa permanente di almeno 1 miliardo di dollari, ha affermato Bloomberg, citando la bozza di statuto del consiglio. Le decisioni saranno prese a maggioranza, ma l’ultima parola spetterà al presidente, Donald Trump.

Secondo il Financial Times, l’amministrazione Trump considera il Board of Peace come la base per una nuova struttura globale per la risoluzione dei conflitti internazionali, che costituirebbe un’alternativa alle istituzioni delle Nazioni Unite.

Intanto il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato che il presidente Vladimir Putin ha ricevuto un invito a far parte del Consiglio di Pace per Gaza e sta valutando se accettare o meno.

RED




Tony Blair: il dominio occidentale sta per finire

Il mondo sta per affrontare i cambiamenti geopolitici globali e la transizione verso il multipolarismo, mentre l’era del dominio occidentale sta per finire, ha affermato Tony Blair, primo ministro del Regno Unito nel 1997-2007.

Il più grande cambiamento geopolitico di questo secolo verrà dalla Cina, più che dalla Russia. Stiamo arrivando alla fine del dominio politico ed economico occidentale. Il mondo sarà almeno bipolare e forse multipolare“, ha detto nel suo discorso alla conferenza annuale di Ditchley. “È la prima volta nella storia moderna che l’Oriente può essere in condizioni di parità con l’Occidente“.

Secondo Blair, la Cina è già la seconda superpotenza mondiale“, mentre il suo potenziale economico e il suo ruolo nell’economia globale superano quello della Russia. Inoltre, “la Cina ha ora raggiunto l’America in molti campi della tecnologia e potrebbe superarla in altri“, ha aggiunto.

A suo avviso, le politiche della dirigenza cinese stanno diventando sempre più aggressivePechino non fa mistero del suo “disprezzo” per l’Occidente e si muove verso legami più forti con la Russia, ha affermato l’ex premier.

Non fraintendetemi. Non sto dicendo nel breve termine che la Cina tenterà di prendere Taiwan con la forza“, ha continuato Blair. “Ma non possiamo basare la nostra politica sulla certezza che non sarebbe così“. “Credo che la Russia e forse l’Iran potrebbero diventare alleati della Cina nel prossimo futuro”.

L’ex premier del Regno Unito ha affermato che la politica occidentale nei confronti della Cina dovrebbe basarsi su quella che ha descritto come “forza più impegno“.

RED




PUTIN: “ESCLUDERE I NOSTRI ATLETI PARALIMPICI E’ FUORILEGGE”.

Mosca –  Ricordate la provetta di Colin Powell alle Nazioni Unite? Ricordate le scuse di Tony Blair sulla guerra in Iraq? Quello che sta succedendo con gli atleti russi è una farsa ancora piùL'ex Segretario di Stato Colin Powell mentre agita la famosa provetta di antrace all'ONU grossa di quelle sopracitate. Meno male, che le conseguenze non saranno cosi devastanti (morte di un milione di persone), ma moralmente è tutto altrettanto inaccettabile. Toccare l’ultima speranza delle persone disabili e innocenti, va oltre ogni logica.

Il report di Richard McLaren alla WADA ha fatto il lavoro sporco con i campioni olimpici russi, escludendo tutta la squadra di atletica leggera e di sollevamento pesi e facendo danno anche ad altri atleti russi.  Aveva pochi argomenti, cosi Thomas Bach, presidente del comitato olimpico ha chiesto alla WADA di presentare “una evidenza di questo rapporto”, ma McLaren ha rifiutato di farlo. “Ci siamo rivolti a McLaren con l’intenzione Comitato Paralimpico Russo - photo EPA MAXIM SHIPENKOVdi ottenere prove concrete prima che i dati venissero trasferiti alla IAAF. In risposta abbiamo sentito che non aveva intenzione di fornire queste informazioni, in quanto le ritiene non urgenti e di vitale importanza per il CIO. Lo testimonia la corrispondenza di posta elettronica“, — ha detto ai giornalisti Bach nel ultimo giorno di Giochi Olimpici a Rio.
E quindi con grande sorpresa, basandosi su questo Report, prima il Comitato paralimpico internazionale (Ipc), poi il CAS hanno escluso tutti gli atleti russi alle prossime Paralimpiadi di Rio. Usando gli stessi principi “olimpici” di “responsabilità collettiva” (quelli usati da Hitler), basandosi su un report molto criticato e in costante cambiamento del contenuto.  In una intervistaMikhail Terentiev ad Ogonek (gruppo Kommersant) Mikhail Terentiev, membro di Comitato paralimpico degli atleti (quel titolo simile, che ha recentemente conquistato Elena Isinbaeva), ha detto che “ll Report colpisce due volte”, e ha spiegato: “Le accuse del report non sono rivolte a concreti atleti paralimpici, ma vogliono far credere che si tratta di “doping di stato russo”, altrimenti avrebbero escluso solo gli atleti citati nel report”. Terentiev racconta ancora: “quando i russi hanno chiesto di dare i nomi dei 35 atleti coinvolti, prima non li hanno voluti dare, poi hanno detto che di questi 35,  venti non erano nostri. Abbiamo allora chiesto di fornirci i nomi dei nostri. Abbiamo ricevuto la lista e scoperto  ad esempio, che ad uno hanno cambiato la prova a Sochi. Ma lui non ha partecipato a Sochi! Poi Vladimir Lukin, the head of the Russian Paralympic Committeeleggiamo “lotta libera”, ma nei giochi paralimpici non c’e questa disciplina.  Ci sono poi sportivi inesistenti”.   Quindi, conclude l’ex sportivo (ha partecipato  a 6 paralimpiadi), “le decisioni dovrebbero essere prese basandosi su dati e fatti  concreti, ma il WADA si comporta come un truffatore”.  Interessante, che Terentiev ha rilasciato questa intervista prima della decisione del CAS, che avrebbe dovuto verificare almeno questi fatti.Atleti schermitori paraolimpici russi che non potranno partecipare alle paralimpiadi di Rio - Vladimir Gerdo - TASS

Adesso i singoli atleti dovrebbero fare causa ed appellarsi alla Corte dei diritti internazionali, ma la storia sembra una vera farsa.  E’ molto strano che il mondo intero taccia (e quindi acconsente) su tale discriminazione. Da ricordare infine, che gli atleti paralimpici russi sono i più forti in assoluto: vincono quasi metà di tutto il medagliere. Quindi a qualcuno fa comodo umiliarli ed escluderli dal podio.

Russian Foreign Ministry spokeswoman Maria Zakharova considers ban on Russian athletes’ participation in Paralympics a crime - Alexander Scherbak TASSProprio oggi, al Cremlino, durante la cerimonia di premiazione degli atleti reduci dalle recenti Olimpiadi di Rio de Janeiro, lo stesso Vladimir Putin nel suo discorso si è soffermato molto, usando parole molto dure, sull’esclusione della rappresentativa paralimpica russa ai prossimi Giochi che inizieranno il prossimo 7 settembre 2016 sempre in Brasile a Rio: “Mi dispiace per coloro che hanno preso tali decisioni in quanto non riescono a Tabella medaglie Riocapire che in questo modo umiliano se stessi. La decisione di sospendere la nostra rappresentativa è al di là di tutti i confini delle norme di legge, principi morali e umanitari. Tutto questo – ha proseguito il Presidente – è semplicemente cinico e crea una enorme frustrazione su coloro che vedono lo sport come il proprio senso della vita, su quelli che si ispirano con speranza e aspettative ai  milioni di persone con capacità fisiche limitate. Ritengo – ha concluso Putin – che le strutture antidoping internazionali sicuramente hanno bisogno di migliorare il loro modo di lavorare, in modo da essere libere da qualsiasi pressione politica“.

Evgeny Utkin

Evgeny Utkin

 




RAPPORTO CHILCOT: “GLI USA E LA GRAN BRETAGNA MINARONO L’AUTORITA’ DELL’ONU”

LondraTony Blair si assume la piena responsabilità per ogni errore commesso nella guerra in Iraqsenza eccezioni o scuse”. E’ quanto afferma secondo la Bbc l’ex premier britannico epa05410201 (FILE) A file photo dated 16 April 2004 showing then US President George W. Bush (R) shaking hands with then British Prime Minister Tony Blair after the two leaders answered questions from the news media during a joint press conference in the Rose Garden of the White House, Washington, USA. The report on whether it was right and neccessary to invade Iraq by Sir John Chilcot concluded 06 July 2016 the invasion and subsequent war against Iraq was 'not the last resort'. Chilcot also said US and British policy on Iraq based on 'flawed intelligence and assessments'.  EPA/SHAWN THEWrispondendo al rapporto finale sulla Chilcot Inquiry. Blair resta comunque dell’idea secondo cui ”la guerra in Iraq si poteva evitare, ma fu meglio rimuovere Saddam Hussein” e non crede che il conflitto sia stato una causa del terrorismo che vediamo oggi nel Medio Oriente e nel mondo.

Il rapporto Chilcot sulla partecipazione britannica al fianco degli Stati Uniti nell’invasione dell’Iraq nel 2003 ha scatenato di fatto una valanga di critiche sullo stesso Tony Blair, e ha chiamato in causa anche gli Usa. ”Gli Usa e la Gran Bretagna minarono l’autorità dell’OnuTony Blair ai tempi della guerra in Iraqafferma sir John Chilcot presentando il rapporto, secondo il quale le circostanze con cui fu stabilita una base legale per la guerra contro l’Iraq di Saddam Hussein erano “lungi dall’essere soddisfacenti e Blair presentò all’opinione pubblica prove sul fatto che Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa con una certezza che non era giustificata”. Il conflitto, secondo Chilcot fu basato su dati di intelligence “imperfetti e portato avanti con una progettazione “totalmente inadeguata“.Una manifestazione, a Londra, chiede che Tony Blair sia processato per crimini di guerra

Tutto questo avviene mentre l’allora presidente americano, artefice dell’attacco militare insieme a Blair,  George W. Bush è in bicicletta con alcuni veterani negli USA. “Un appuntamento in pogramma – spiega il portavoce di Bushper festeggiare il compleanno dell’ex presidente, che compie oggi 70 anni”.

 

Anna Tumanova

(fonti: ANSA – Bbc)