Giornata della lingua russa alla sede delle Nazioni Unite a Ginevra

Il primo febbraio 1946 la risoluzione 2 dell’Assemblea Generale dell’ONU stabilì cinese, francese, inglese, russo e spagnolo come lingue ufficiali, e il 22 gennaio 1969 la risoluzione 263 del Consiglio di sicurezza includeva il russo e lo spagnolo come lingue di lavoro del Consiglio di sicurezza. Nel 1980 è stata aggiunta la lingua araba come lingua ufficiale dell’ONU è così sono diventate sei.

Per incoraggiare il multilinguismo e la diversità culturale e per garantire pari opportunità per l’uso di tutte e sei le lingue ufficiali all’interno del sistema dell’ONU e nelle sue strutture mondiali, sono state istituite “le Giornate della lingua all’ONU”, ciascuna dedicata a una delle sei lingue ufficiali di l’ONU. Questi eventi mirano a sensibilizzare e rispettare la storia, la cultura e le conquiste di ciascuna delle sei lingue di lavoro dell’ONU.

La Giornata internazionale della lingua russa dell’ONU si festeggia il 6 giugno, data scelta per celebrare il famosissimo poeta russo Aleksandr Puškin, nato in questa data nel 1799. Quest’anno uno dei principali eventi dedicati alla Giornata della lingua russa presso la sede dell’ONU a Ginevra è stata la telemaratonatra Ginevra e Ekaterinburg con la partecipazione degli artisti della regione di Sverdlovsk.

Gennady Gatilov, Rappresentante Permanente della Federazione Russa presso l’Ufficio dell’ONU e di altre organizzazioni internazionali a Ginevra, ha pronunciato un discorso di benvenuto, sottolineando l’importanza di questo evento. Gennady Gatilov ha ricordato che quest’anno, nell’ambito della Giornata della Lingua Russa a Ginevra, prosegue la tradizione di dimostrare il patrimonio culturale, la ricchezza e la diversità della Russia. “Oggi rappresentiamo la regione di Sverdlovsk e la bellissima città di Ekaterinburg, la cui storia risale a quasi 300 anni fa”, ha detto Gatilov. Ha ringraziato Tatyana Valovaya, la direttrice generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, Yevgeny Kuyvashev, il governatore della regione di Sverdlovsk, la Fondazione “Russian Cultural Seasons” per il loro contributo all’organizzazione di “un evento congiunto per tutti gli intenditori della lingua russa e della cultura russa“.

Tatyana Valovaya, la direttrice generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra e Elmira Shcherbakova, la direttrice generale della Fondazione “Russian Cultural Seasons”, foto “Russian Cultural Seasons”

Tatiana Valovaya, la direttrice generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra rivolgendosi ai partecipanti dell’evento, ha detto:

“Quest’anno, si potrebbe dire, stiamo praticamente visitando Lev Tolstoj, perché ci siamo espressamente offerti di organizzare questo evento a Villa Bocage. Villa Bocage è un posto fantastico. Esiste a Ginevra dall’inizio del XIX secolo. Fu qui che Lev Tolstoj arrivò per la prima volta durante il suo primo viaggio all’estero in Europa nel 1857. Qui, in questa villa, vivevano i suoi parenti stretti, le zie Elizaveta e Alexandrina Tolstoj. Non a caso stavano qui, poiché in quel momento abitava in questa Villa la famiglia di Maria Nikolaevna, figlia dell’imperatore Nicola I. Lei fu costretta a lasciare la Russia con la sua famiglia, poiché l’imperatore non riconobbe il suo secondo matrimonio. Si è trasferita qui con la sua famiglia, i figli, le dame di compagnia e le tutrici, che appunto erano le contesse Tolstoj. Lev Tolstoj veniva spesso qui… Gli alberi secolari nel parco che lui ha visto sono stati conservati e, infatti, in questo luogo tutto è intriso dello spirito della storia“.

“Inoltre a Ginevra ci sono moltissimi luoghi associati a importanti scrittori e storici russi. Ad esempio, lo scrittore e lo storico russo Nikolai Karamzin rimase a Ginevra per sei mesi. Nel 1789 – 1790, durante il suo lungo viaggio, fu proprio qui a Ginevra che lui scrisse “Lettere di un viaggiatore russo” ed è del tutto possibile che anche lui sia passato da questo parco. Perché camminava molto, anche dal centro di Ginevra, dove affittò una stanza. Anche Fëdor Dostoevskij visse qui a Ginevra. E qui ha scritto il suo romanzo “Idiota”. Nel cimitero centrale della città è sepolta sua figlia Sonechka, nata e morta qui a Ginevra. Sulle sponde del lago di Ginevra, Pyotr Tchaikovsky finì di scrivere “Evgenij Onegin” e poi tenne un concerto al Grand Theatre di Ginevra nel 1889. Pertanto, Ginevra è strettamente collegata alla storia russa, alla cultura russa e alla lingua russa. E siamo molto felici di celebrare questo giorno contemporaneamente con il compleanno di Alexander Pushkin, che ha portato la lingua russa a un’livello incredibile e ha mostrato al mondo intero la sua bellezza“.

Villa Bocage, Ginevra

Siamo molto lieti qui nel nostro ufficio, l’ufficio delle Nazioni Unite, di sostenere il multilinguismo. Il russo è una delle lingue ufficiali dell’ONU. Centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo stanno studiando il russo per entrare in contatto con la cultura russa e la lingua russa. Cerchiamo di sostenere il multilinguismo la diversità culturale in ogni modo possibile. Cittadini di 100 paesi del mondo lavorano nella nostra filiale e parliamo più di 60 lingue. All’ONU si celebrano i giorni della lingua ufficiale, celebriamo anche la Giornata della lingua madre.

“E’ molto importante che stiamo cercando nuovi modi per sostenere questo multilinguismo. La nostra nuova iniziativa è Multilingualism Champions. Ci siamo offerti di sostenere i nostri colleghi e leader in altri uffici delle Nazioni Unite. Perché è conoscere la lingua dell’altro è il modo più sicuro per comprendere la cultura, il patrimonio e le tradizioni dei nostri amici in tutto il mondo. Pertanto, nel contesto della ricerca di soluzioni a tutti i problemi globali che l’umanità deve affrontare, quando è importante lavorare insieme, è importante anche conoscere e rispettare le rispettive lingue. Pertanto, sono molto lieta di darvi il benvenuto qui a Villa Bocage. Grazie ancora per aver organizzato questo meraviglioso evento”.

Elmira Shcherbakova, la conduttrice della maratona online, la direttrice generale della Fondazione “Russian Cultural Seasons”, presidente del Consiglio per la cooperazione culturale internazionale dell’Assemblea popolare eurasiatica, ha ringraziato tutti i partecipanti e soprattutto la Regione di Sverdlovsk, un potente centro industriale e culturale della Russia: “Siamo felici di presenteremo talentuosi artisti e musicisti ai nostri, è una perfetta occasione per sentire la bellezza della lingua russa”.

Lev Tolstoj, 1856

Nel 1857 Lev Tolstoj (28 agosto 1828 – 20 novembre 1910) visitò la Svizzera dopo il suo soggiorno in Francia.

A Parigi era fuggito inorridito dopo aver visto una ghigliottina. Il viaggio in Svizzera è stato l’occasione per riflettere su quell’esperienza, che gli ha fatto perdere la fiducia nel progresso umano.

Per lo scritore russo il viaggio in Svizzera fu anche l’occasione per conoscere meglio gli scritti di Jean-Jacques, l’autore che lo aveva davvero ispirato, così Tolstoj rilegge La Nouvelle Héloïse, il romanzo di Rousseau ambientato tra Montreux e Vevey. Il viaggio dello scrittore russo in Svizzera è stato produttivo: oltre a lavorare a I cosacchi, Tolstoj ha scritto anche Le memorie del principe Nekhlyudov : Lucerna.

RED




Letture di Ginevra 2021

Il 6 -7 dicembre 2021 presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra si sono svolte le prime “Letture di Ginevra” dedicate all’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) rappresentano un “progetto per un futuro migliore e più sostenibile per tutti”, costituito da 17 interconnessi obiettivi di sviluppo da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030. Per massimizzare l’adattamento delle principali priorità degli Obiettivi di sviluppo sostenibile alle realtà e alle prospettive di sviluppo dei diversi paesi, nonché per comprendere il ruolo delle grandi strutture aziendali in questo processo, è necessario uno scambio internazionale di opinioni ed esperienze. Le Letture di Ginevra, organizzate dalla Missione Permanente della Federazione Russa presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, dall’Unione Internazionale delle Organizzazioni Non Governative “Assemblea dei Popoli Eurasiatici”, dalla United Nations Association of Russia e dalla Fondazione “Cultural Seasons”, rappresentano un’opportunità perfetta per tale approfondimento.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono inclusi nella politica interna della Russia: attualmente i progetti nazionali della Federazione Russa sono formulati tenendo conto degli obiettivi di sviluppo nazionale della Federazione Russa fino al 2030, approvati con decreto del Presidente della Federazione Russa di 21 luglio 2020.

Nell’ambito delle Letture di Ginevra del 6 dicembre 2012, il governatore della regione di Samara Dmitry Azarov ha parlato alle Nazioni Unite dei risultati della Russia sull’esempio della sua regione, presentando la Settima edizione del rapporto dell’Associazione russa United Nations Association of Russia “Regioni Russe e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”. L’evento si è svolto nel formato di una videoconferenza tra il governo della regione di Samara e l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra. Inaugurando la presentazione, il Direttore Generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra Tatiana Valovaya ha detto: “Sono contenta di dare il benvenuto a tutti a questo incontro con la Regione di Samara, una delle regioni russe molto importante, interessante e con lo sviluppo molto dinamico – e per discutere insieme come gli obiettivi di sviluppo sostenibile vengono attuati a livello regionale. Questo è molto stimolante per noi, poiché comprendiamo tutti che l’Agenda – Gli obiettivi di sviluppo sostenibile – non può essere attuata solo a un livello, ad esempio a livello degli Stati nazionali. Va attuata a tutti i livelli: a livello di regioni, città, piccoli paesini ed anche al livello di ogni persona, perché solo lavorando insieme possiamo attuare l’Agenda 2030”.

Il governatore Dmitry Azarov ha sottolineato che “la regione di Samara è una regione chiave della Russia con un eccezionale potenziale umano, naturale, di risorse, economico e innovativo“. Ha detto che “in 435 anni, la regione di Samara è passata da una piccola fortezza alla capitale russa dello spazio… Nella regione di Samara sono in vigore assolutamente tutti i regimi preferenziali per il business previsti dalla legislazione russa: dagli incentivi fiscali alla zona doganale franca. Nella regione operano 1.424 joint venture con la partecipazione di capitale estero da 76 Paesi. La regione di Samara è membro di un progetto infrastrutturale transnazionale, il corridoio di trasporto internazionale “Europa-Cina occidentale”, progettato per rafforzare i legami economici e umanitari tra Europa e Asia. Per realizzare il progetto sul territorio della regione di Samara è in costruzione un nuovo ponte che attraversa il Volga e 100 km di una nuova autostrada». Il Governatore ha notate che questo progetto, già attuato nei tempi previsti del 40%, si basa sui principi del partenariato pubblico-privato ed è una delle migliori pratiche mondiali in questo settore, rilevata dalla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite, che ha sviluppato un nuovo standard per i partenariati pubblico-privati, tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Inoltre, nella sua relazione, il governatore ha parlato delle questioni ambientali, del sostegno sociale ai cittadini, dello sviluppo dell’agricoltura, dello sport, del turismo e della lotta alla pandemia.

Negli ultimi quattro anni, la regione di Samara è stata una delle cinque regioni con i più alti indicatori per lo sviluppo di partenariati pubblico-privato. L’anno scorso, secondo questo indicatore, la regione è stata riconosciuta come leader assoluto del Paese. “Siamo pronti a sviluppare nuove pratiche e copiarle, perché oggi molte persone si rivolgono davvero a noi per questa esperienza. Siamo felici di condividere i nostri successi ed imparare qualcosa di utile. Spero che sia importante per altre regioni della Federazione Russa, con le quali siamo in costante interazione su questo argomento“, – ha detto il Governatore, esprimendo il sincero interesse di cooperare in questo settore. Dopo la presentazione, nell’edificio dell’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra ha avuto luogo l’inaugurazione di una mostra fotografica dedicata alla regione di Samara. Le fotografie rappresentano la natura e la storia della regione e naturalmente, il fiume Volga, simbolo della regione, il fiume più grande d’Europa e uno dei più grandi della Terra. Gli abitanti di Samara sono anche molto orgogliosi della loro industria spaziale, proprio in questa regione sono stati realizzati i motori del veicolo di lancio R-7, che ha portato nello spazio la navicella spaziale Vostok-1 con Yuri Gagarin.

Attualmente, la regione di Samara sta lavorando attivamente per includere due oggetti – il bunker di Stalin e la “Nuova linea Zakamskaya” di Zemlyanoy Val – nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Il 7 dicembre 2021 Tatiana Valovaya, direttore generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra ha salutato i partecipanti alla tavola rotonda “Letture di Ginevra. Obiettivi di sviluppo sostenibile: la realizzazione dell’Agenda 2030 nella nuova realtà. L’esperienza delle regioni russe e le opportunità commerciali”. Ha sottolineato che questo evento dovrebbe diventare “la base di una nuova communità di esperti per la cooperazione multilaterale nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile” e ha espresso il desiderio che le Letture di Ginevra si tengano ogni anno.

Gennady Gatilov, Rappresentante Permanente della Russia presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, ha notato nel suo discorso che i temi discussi durante la prima edizione delle “Letture di Ginevra” sono importanti e rilevanti per accelerare lo sviluppo sociale. Il segretario generale dell’Assemblea dei popoli Eurasiatici Andrei Belyaninov ha ringraziato per la proficua collaborazione gli organizzatori e i moderatori della conferenza Mario Apostolov, consigliere regionale della Commissione economica europea delle Nazioni Unite e Elmira Shcherbakova, membro del Consiglio generale, presidente del Consiglio per la cooperazione culturale internazionale dell’Assemblea dei Popoli Eurasiatici, rappresentante della Fondazione “Cultural Seasons”.

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I partecipanti della conferenza hanno discusso dell’esperienza della Russia e di altri paesi della CSI nell’applicazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile nei programmi locali. Hanno fatto i discorsi e presentazioni Artem Kiryanov, Vicepresidente della Duma di Stato della Federazione Russa, Vicepresidente del Comitato della Duma di Stato per la politica economica, Natalya Stapran, Direttore del Dipartimento della cooperazione economica multilaterale e dei progetti speciali del Ministero dello sviluppo economico della Russia, Lyudmila Berg, viceministro delle relazioni economiche internazionali ed estere della regione di Sverdlovsk, Dmitry Bogdanov, ministro dello sviluppo economico e degli investimenti della regione di Samara, Taliya Minullina, membro del governo della Repubblica del Tatarstan, capo dell’Agenzia per lo sviluppo degli investimenti della Repubblica del Tatarstan, Alexey Bondaruk, vice capo del dipartimento delle relazioni economiche e internazionali estere del Governo della città di Mosca, Svetlana Smirnova, prima vice del Segretario generale, capa del Segretariato generale dell’Assemblea dei popoli eurasiatici, Presidente del Consiglio dell’Assemblea dei Popoli della Russia, membro del Consiglio del Presidente della Federazione Russa per le relazioni interetniche, Alexei Borisov, Primo Vice Presidente dell’Associazione Russa “United Nations Association of Russia”,

il Vicepresidente di la Federazione mondiale delle associazioni delle Nazioni Unite, Aigul Solovieva, presidente del consiglio di amministrazione dell’Associazione delle organizzazioni ambientali del Kazakistan, Alexandra Akkirman, responsabile del interazione con il governo e delle pubbliche relazioni della Coca-Cola Company in Kazakistan e Kirghizistan, Vladimir Torin, direttore delle comunicazioni del gruppo EuroChim, Elena Feoktistova, amministratore delegato per la responsabilità aziendale, lo sviluppo sostenibile e l’imprenditoria sociale dell’Unione russa degli industriali e degli imprenditori, Elena Topoleva-Soldunova, direttore dell’organizzazione non commerciale “Agenzia per l’informazione sociale”, Vladimir Kuznetsov, direttore del Centro d’Informazione delle Nazioni Unite, Marina Vashukova, Direttore Esecutivo dell’Associazione “Rete Nazionale dell’Accordo Globale” (la Rete UN Global Compact in Russia), Irina Zhukova, Direttore di sviluppo sostenibile e programmi aziendali delle società affiliate di Philip Morris International, Zubair Omarov, assistente del direttore generale di Kizlyar Brandy Factory.

Sono stati presentati all’attenzione della comunità di esperti esempi di implementazione di programmi e attività aziendali nel campo dello sviluppo sostenibile di grandi aziende internazionali. I partecipanti delle Letture di Ginevra hanno discusso della pratica del volontariato, dei varie partnership positivi tra imprese, governo e settore non-profit finalizzate all’uso ottimale delle risorse e delle tecnologie rispettose dell’ambiente e alla conservazione dell’integrità dei sistemi naturali, la stabilità della vita sociale e culturale.

Al termine delle Letture di Ginevra è stato letto un documento finale, che sottolinea la necessità di ampliare la cooperazione internazionale nell’attuale difficile situazione mondiale: “La pandemia di COVID-19 ha cambiato radicalmente ogni sfera della vita umana e ha avuto un impatto significativo sul ritmo di raggiungimento della maggior parte degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, rovinando decenni di sforzi per la loro attivazione”.

In questo contesto, i partecipanti alla Conferenza hanno riconosciuto che COVID-19 è un nemico comune e quindi “è di fondamentale importanza non scoraggiarsi e continuare ad attuare l’Agenda 2030 per garantire un’uscita regolare dalla crisi globale causata dalla pandemia … Lo sviluppo di un dialogo costruttivo tra autorità pubbliche, strutture della società civile ed imprese darà il necessario impulso agli sforzi globali per attuare l’Agenda 2030”.

Giulia Ilina, Ginevra




Presentato a Mosca l’XI Forum Eurasiatico economico di Verona

Mosca – Il 4 ottobre nella capitale della Federazione Russa, si è tenuta la conferenza-stampa sul tema “Economia della fiducia e la diplomazia del business dall’Atlantico al Pacifico”. Sono intervenuti all’incontro il Presidente del Consiglio di Amministrazione e direttore della Fondazione Roscongress, Aleksandr Stuglev, il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa Russia e presidente dell’Associazione «Conoscere Eurasia», Antonio Fallico, il membro del Comitato (Ministro) per l’integrazione e la macroeconomia della Commissione Economica Eurasiatica, Tatiana Valovaya, il Primo consigliere commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Mosca, Niccolò Fontana. Ha condotto la conferenza-stampa il direttore del Centro di comunicazione Eurasiatico, Alexey Pilko.

La manifestazione ha messo a fuoco le problematiche principali e gli eventi del prossimo XI Forum Eurasiatico economico che si terrà a Verona (Italia) tra il 25 e il 26 ottobre. I partecipanti hanno parlato in dettaglio del programma del Forum, hanno nominato gli speaker principali ed hanno risposto alle domande dei giornalisti.

Il tema del FEE-2018: «Economia della fiducia e la diplomazia del business dall’Atlantico al Pacifico». A Verona  continuerà la discussione sulla fiducia nell’economia iniziata nel corso nel Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo. Gli accenti principali verranno posti sullo sviluppo dell’economia della fiducia e la diplomazia del business entro i limiti della Grande Eurasia nonché la ricerca delle vie di collaborazione efficace nei vari settori.

«L’atmosfera della fiducia è molto importante per stabilire e mantenere contatti regolari nel mondo dell’impresa. Resta da vedere se risulteranno stabili ed efficaci questi contatti, se potremo ristabilire la fiducia e trovare punti di riferimento comuni. Come possono interagire il business eurasiatico ed europeo nella realtá geopolitica corrente? Queste e tante altre domande verranno poste di fronte ai partecipanti del Forum Economico Eurasiatico nell’ambito delle sessioni speciali a Verona», – ha detto il Presidente del Consiglio di Amministrazione, direttore della Fondazione Roscongress, Aleksandr Stuglev.

Per gli ospiti ed i partecipanti del Forum è stato preparato un programma ricco di contenuti ed è stato convocato un pool considerevole di partecipanti che comprende rappresentanti della politica e della sfera pubblica, imprenditori, diplomati, esperti.

«Il nostro Forum evolve in maniera rapida. Di anno in anno, da un forum all’altro nascono nuovi temi di discussione, si espande la geografia dell’evento, aumenta il numero di partecipanti. Un particolare del presente XI Forum Economico Eurasiatico di Verona è la presenza massiccia, oltre che ai dirigenti delle aziende dei vari paesi del mondo, anche dei dirigenti politici italiani e russi, che aggiunge una nuova dimensione all’evento. Grazie a questo crescerà il prestigio del Forum che potrà attirare l’attenzione  non solo dei circoli superiori del business, ma anche del mondo della politica della Grande Eurasia dall’Atlantico al Pacifico», – ha poi sottolineato durante il suo intervento il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Intesa Russia, presidente dell’Associazione «Conoscere Eurasia», Antonio Fallico.

Secondo i partecipanti dell conferenza-stampa, il programma dell’evento riguarderà i problemi fondamentali dello sviluppo economico e della collaborazione della CEE e EECO, dello sviluppo dell’energetica, settore finanziario, trasporto ed infrastrutture, collaborazione interregionale, tecnologie informatiche e digitali.

«La piattaforma di Verona è uno dei luoghi importanti dove possiamo confrontarci con i colleghi europei, discutere le sfide e i pericoli che si pongono davanti a noi, accordare la nostra collaborazione», – ha sottolineato Tatyana Valovaya.

XI Forum Economico Eurasiatico di Verona è organizzato dall’Associazione italiana senza fini di lucro «Conoscere Eurasia», dalla Fondazione «Roscongress» e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo.

Sito ufficiale del Forum Economico Euroasiatico di Verona http://forumverona.com/.

Il programma del Forum è disponibile qui.

RED




GRANDE ATTESA A VERONA PER IL V FORUM EURASIATICO (20 E 21 OTTOBRE): ECCO IL PROGRAMMA

Verona – Oltre sessanta relatori, più di seicento aziende provenienti da 10 Paesi, personalità del mondo della finanza, dell’economia e della politica. Torna a Verona, il 20 e 21 ottobre (Palazzopalazzo-della-gran-guardia-verona della Gran Guardia), il Forum Eurasiatico, vertice economico giunto alla sua quinta edizione organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gazprombank, Region Group e Visa Handling Services. In primo piano, il focus sui rapporti economico-commerciali tra l’Italia, l’Europa e i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (UEEA: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan) ma anche di aree limitrofe, come Cina, India, Corea del Sud e Azerbaigian. Saranno 8 le sessioni di lavoro su cui si confronteranno top manager, imprenditori e amministratori: in primo piano l’economia e la finanza nel contesto della crisi globale; i processi geopolitici; il mercato dell’energia in prospettiva 2020; fino ai nuovi modelli di cooperazione economica; alle infrastrutture e all’agroindustria.

veronaSe la crisi geopolitica sta registrando uno dei momenti più difficili dai tempi della Guerra Fredda, nei rapporti commerciali tra l’UEEA e l’Italia si allenta sensibilmente la morsa della crisi. Secondo le elaborazioni su base Istat della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, realizzate in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia, il bilancio dell’export made in Italy verso i Paesi dell’Unione nel primo semestre del 2016 ha infatti contenuto la caduta a poco meno dell’1%, (-30% l’import, a/a). È maggiore invece la perdita registrata nel Nord-Est (-4,1%), dove la crescita di cantieristica, prodotti di metallo, agricoltura, gomma e plastica non è bastata a controbilanciare la caduta della meccanica. Il Veneto, che assieme a Lombardia ed Emilia Romagna rappresenta il 61,6% delle esportazioni verso l’Unione, segna nel primo semestre di quest’anno un -3,3% (da 622mld a 601mln di euro), dovuto principalmente al calo alla voce ‘macchinari’ (-11,9%) controbilanciato con il balzo in avanti del ‘tessile’ il-forum-euroasiatico-a-verona(+14,2%) e dal ‘vetro, plastiche e pietre’. Tra le province, il trend negativo permane a Treviso (-20,3%) e a Verona (-17,3%), mentre tornano in terreno positivo Vicenza (+4,4%), Padova (+18,3%), Venezia (+10%), Rovigo (+31,1%) e Belluno (+4,2%). È al solito Vicenza la top exporter del Veneto, con un valore delle merci nei primi sei mesi di quest’anno di 170mln di euro. A seguire, Treviso (120,7mld di euro), Padova (115,1mln) che supera Verona (112,3mln), e Venezia (49,4mln). Complessivamente nel semestre si intravede quindi – sia in Veneto che nel resto del Paese – un segnale diverso rispetto a quello che ha distinto il crollo dell’ultimo biennio (-45% circa gli scambi UEEA-UE) e che nel 2015 ha fermato l’export italiano a 8,4mld di euro (-22,7%), con gli scambi a 25mld di euro (-18%). Di questi, circa 2mld riguardano i flussi con il Veneto, che lo scorso anno ha fermato le proprie esportazioni a 1,3mld di euro (-28,9%).

antonio-fallico-presidente-di-conoscere-eurasia-e-di-banca-intesa-russiaPer Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “I segnali che arrivano dal mercato sono incoraggianti malgrado le tensioni geopolitiche. Le aziende italiane, e quelle venete in particolare, non solo comprendono la strategicità dell’Unione Economica Eurasiatica, ma avvertono anche la necessità di un nuovo approccio nel business, che non è soltanto ‘export’ ma deve investire in forme innovative di cooperazione. Nel Veneto sono molti i settori trainanti con ampi margini di crescita, dai macchinari al turismo, dal tessile alle pelli e all’alimentare”.

Sul fronte degli interventi italiani, il Forum Eurasiatico vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Romano Prodi, presidente Fondazione per la Collaborazione tra i popoli; Massimo Mucchetti, presidente della 10^ Commissione del Senato; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; lambasciatore-russo-in-italia-sergey-razov-e-il-sindaco-di-catania-biancoMauro Moretti, Ad del Gruppo Leonardo-Finmeccanica; Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo Pirelli & C. SpA; Marco Alverà, Ad Snam; Gregorio De Felice, Chief economist Intesa Sanpaolo; Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia; Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca e presidente Federalimentare; Mauro Moscardi, Cfo Gruppo De Cecco, oltre al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e al sindaco di Catania e presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Vincenzo Bianco.

Molti i relatori dell’area eurasiatica: Igor Sechin, presidente e Ceo Rosneft; Leonid Mikhelson, presidente Novatek; Andrey Akimov, presidente del Management Board Gazprombank; Alexander Shokhin, presidente Unione industriali e imprenditori della Russia; Grigory ansa - razov sergey - L' Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov al Forum Eurasiatico Innovazione e Internazionalizzazione. /ANSA/ VENEZIA FILIPPORapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia; Tatiana Valovaya, ministro dell’Integrazione e della Macroeconomica della Commissione economica eurasiatica; Alekey Meshkov, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa; Ilya Shestakov, vice ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa; Evgeny Shestakov, vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Berlarus; Sergey Roumas, presidente del Cda Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia;   Sergey Cheremin, ministro del Governo di Mosca e Alexander Stuglev, Ad Fondazione Roscongress.

Anna Tumanova

 

Il PROGRAMMA:

 Giovedì, 20 ottobre 2016
08.30─09.30 Registrazione dei partecipanti

Reception

09.30─10.00 Apertura del Forum

Auditorium

Flavio Tosi, Sindaco di Verona

Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia

 

10.00─10.30 Il business e la Grande Eurasia

Auditorium

Igor Sechin, Presidente e CEO Rosneft

 

10.30─11.00 Processi geopolitici nella Grande Eurasia

Auditorium

• Romano Prodi, Presidente Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli
11.00─11.15 Pausa caffè

Bouvette

11.15─12.45 Sessione I: La carta geopolitica della Grande Eurasia in movimento

Auditorium

Moderatore: Valery Fadeev, Caporedattore rivista Expert, Conduttore televisivo Primo canale
 

Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia – keynote speaker

Tatiana Valovaya, Ministro dell’Integrazione e della Macroeconomia della Commissione Economica Eurasiatica (Cee)

Lord Robert Skidelsky, Membro della House of Lords, Economista

Song Hongbing, Esperto di finanza e della Via della Seta

Edward Lozansky, Presidente e Fondatore dell’Università Americana a Mosca

Principessa Ingrid Detter de Frankopan, Professore di Diritto Internazionale, Avvocato, Direttrice dell’Accademia di Studi della Guerra, Francia

12.45─14.00 Pausa per la colazione

Bouvette

14.00─15.30 Sessione II: Economia e finanza e la crisi globale

Auditorium

Moderatorе: Mikhail Khazin, Presidente Fondazione delle Ricerche Economiche
Massimo Mucchetti, Presidente della 10° Commissione permanente del Senato della Repubblica Italiana (Industria, Commercio, Turismo) – keynote speaker

Andrey Akimov, Presidente del Management Board Gazprombank

Gaetano Miccichè, Presidente Banca IMI

Sergei Roumas, Presidente del Consiglio d’Amministrazione Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus

Petr Fradkov, CEO Centro Russo per le Esportazioni (REC) tbc

Robert Breitner, Vicedirettore Camera di Commercio russo-tedesca

Valeriy Vaisberg, Responsabile Ricerche Compagnia per gli Investimenti REGION Group

Luciano Larivera, Gesuita, Economista

 

15.30─15.45 Pausa caffè

Bouvette

15.45─17.00 Sessione III: Mercato dell’energia nella prospettiva del 2020

Auditorium

Moderatore: Konstantin Simonov, Direttore Generale Fondazione per la Sicurezza Energetica
Leonid Mikhelson, Membro del Consiglio d’Amministrazione e Presidente del Management Board Novatek – keynote speaker

Elena Burmistrova, Direttore Generale Gazprom Export

Elshad Nassirov, Vice Presidente di Socar tbc

Ulrich Lissek, Direttore per la Comunicazione Nord Stream 2

Vladimir Drebentsov, Vice Presidente BP Russia

Marco Alverà, Amministratore Delegato Snam

17.00─17.30 Sintesi dei lavori della giornata – Incontro con i ministri

Auditorium

Alexey Meshkov, Vice Ministro degli Esteri della Federazione Russa

Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere

 

Venerdì, 21 ottobre 2016
09.00─09.30 Registrazione dei partecipanti

Reception

09.30─11.15 Sessione IV: Nuovi modelli di cooperazione economica nel contesto della crisi globale

Auditorium

Moderatorе: Alexei Bobrovsky, Conduttore Russia-24 TV
Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Leonardo-Finmeccanica – keynote speaker

Timur Suleimenov, Ministro dell’Economia e della Politica Finanziaria della Commissione Economica Eurasiatica (Cee)

Erbolat Dosaev, Presidente Holding Nazionale “Baiterek” (Kazakhstan)

Marco Tronchetti Provera, Presidente e CEO Pirelli & C. S.p.A.

Alexander Shokhin, Presidente Unione degli Industriali e degli Imprenditori della Russia

Ilaria Vescovi, Presidente Gruppo Tecnico Internazionalizzazione dei Territori di Confindustria

11.15─11.30 Pausa caffè

Bouvette

11.30─13.00 Sessione V: Infrastrutture innovative nella Grande Eurasia

Auditorium

Moderatore: Angelo Tantazzi, Presidente Prometeia
Vladimir Evtuscenkov, Presidente del Consiglio d’Amministrazione AFK “Sistema” – keynote speaker tbc

Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo

Chen Ning, Direttore Esecutivo ITTN

Alberto Mazzola, Responsabile Affari Internazionali Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Membro del Comitato Economico e Sociale Europeo

Frank Schauff, Direttore Generale Association of European Business

Anatoly Khodorovskiy, Consigliere del Presidente della Compagnia per gli Investimenti REGION Group

13.00─14.00 Pausa per la colazione

Bouvette

14.00─15.00 Sessione VI: Agroindustria e agroalimentare – le nuove frontiere

Auditorium

Ilya Shestakov, Vice Ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa e Direttore Agenzia Federale per la Pesca

Oliver Rouget, Cofondatore Nevastar

Luigi Scordamaglia, CEO Inalca, Presidente Federalimentare

Mauro Moscardi, CFO Gruppo De Cecco

Giuseppe Fracchiolla, Titolare Fracchiolla S.p.A.

15.00─15.15 Pausa caffè

Bouvette

15.15─17.00 Sessione VII: Cooperazione interregionale come motore di sviluppo

Auditorium

Moderatore: Alessandro Cassieri, Inviato speciale Tg1
Flavio Tosi, Sindaco di Verona

Sergey Cheremin, Ministro del Governo di Mosca

Piero Fassino, Presidente Associazione Nazionale dei Comuni Italiani tbc

Andrey Nikitin, Direttore Generale Agenzia per le Iniziative Strategiche

Damir Fattahov, Primo Vice Direttore del Comitato Esecutivo di Kazan

Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia

Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria

Enzo Bianco, Sindaco di Catania e Presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea

 

17.00─17.45 Sessione VIII: Consolidare il dialogo

Auditorium

Moderatore: Evelina Zakamskaya, conduttrice Russia-24 TV (intervista con i partecipanti)

Sergey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e nella Repubblica di San-Marino

 

Evgeny Shestakov, Vice Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Belarus

Victoria Bagdassarian, Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia in Italia

Delgermaa Banzragchin, Ambasciatrice della Mongolia in Russia

17.45─18.15 Conclusioni del Forum

Auditorium

Moderatore: Antonio Cianci, Kauffman Fellow

Alexander Stuglev, Amministratore Delegato Fondazione Roscongress

Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia

 

20.00- Teatro Filarmonico
Spettacolo di Balletto Statale di Danze Popolari “Igor Moiseev”



V FORUM EURASIATICO 2016: A VERONA IL 20 E 21 OTTOBRE

Saranno  oltre 60 i relatori del V Forum Eurasiatico, il vertice  economico che si terrà a Verona il 20 e 21 ottobre (Palazzo della Gran Guardia).antonio_fallico

Tra i temi affrontati nelle 8 sessioni di lavoro del focus sui rapporti economico-commerciali tra l’Italia, l’Europa e i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (UEEA: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan, quelli relativi ai processi geopolitici  in movimento nella grande Eurasia; all’economia e alla finanza nel contesto della crisi globale; al mercato dell’energia in prospettiva 2020, fino ai nuovi modelli di cooperazione economica, alle infrastrutture e all’agroindustria. All’evento, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa forum-eurasiatico-tosi-boschi-fallicoSanpaolo, Gazprombank, Region Group e Visa Handing Services, sono attese circa 600 aziende provenienti, oltre che dall’Italia, anche dai Paesi UEEA, Cina, India, Corea del Sud e Aerbaijan.
Se la crisi geopolitica sta registrando uno dei momenti più difficili dai tempi della Guerra Fredda, nei rapporti commerciali tra l’UEEA e l’Italia si allenta sensibilmente la morsa della crisi. Secondo le elaborazioni su base Istat della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, realizzate in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia, il bilancio dell’export made  in Italy verso i Paesi dell’Unione nel primo semestre del 2016 ha infatti contenuto la caduta a poco meno dell’1%, (-30% l’import, a/a), con un bilancio non omogeneo a livello geografico. In notevole crescita il Mezzogiorno, che vede aumentare le proprie esportazioni del 130,5% grazie al balzo delle forniture di metallurgia in Kazakistan. Chiudono a +0,2% le forniture del Centro Italia, palazzo-della-gran-guardia-a-verona-dove-si-svolge-il-forum-eurasiaticocomplice il settore della meccanica dell’area fiorentina, che ha compensato gli arretramenti dell’industria del mobile. Ma per lo studio di Intesa Sanpaolo, in parte anticipato oggi, le perdite maggiori del primo semestre arrivano dalle aree epicentro del commercio verso l’Unione Eurasiatica. Il Nord-Est – dove la crescita di cantieristica, prodotti di metallo, agricoltura, gomma e plastica non è bastata a controbilanciare la perdita in particolare della meccanica – il dato chiude a -4,1%; mentre il Nord-Ovest ha registrato il dato più negativo (-10,7%), complice anche in questo caso la caduta della meccanica oltre a cantieristica, aerospazio  ed elettrotecnica. Complessivamente si intravede comunque un segnale diverso rispetto a quello che ha distinti il crollo dell’ultimo biennio (-45% circa gli scambi UEEA-UE) e che nel 2015 ha fermato l’export italiano a 8,4mld di euro (-22,7%), con gli scambi a 25mld di euro (-18%). Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di evgeny-utkin-romano-prodiBanca Intesa Russia: “I segnali che arrivano dal mercato sono incoraggianti malgrado le tensioni geopolitiche. Le aziende italiane ed europee non solo comprendono la strategicità dell’Unione Economica Eurasiatica, ma avvertono anche la necessità di un nuovo approccio nel business, che non è soltanto ‘export’ ma deve investire in forme innovative di cooperazione”.
Sul fronte degli interventi italiani, il Forum Eurasiatico vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Romano Prodi, presidente Fondazione per la Collaborazione tra i popoli; Massimo Mucchetti, presidente della 10^ Commissione del Senato; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; Mauro Moretti, Ad del Gruppo Leonardo-Finmeccanica; Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo Pirelli & C. SpA; Marco Alverà, Ad Snam ; Gregorio De Felice, Chief economist Intesa Sanpaolo; Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscererazov-sechin-e-fallico Eurasia; Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca e presidente Federalimentare; Mauro Moscardi, Cfo Gruppo De Cecco, oltre ai presidenti delle Regioni Puglia e Liguria, Michele Emiliano e Giovanni Toti e al sindaco di Catania e presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Enzo Bianco.
Molti i relatori dell’area eurasiatica: Igor Sechin, presidente e Ceo Rosneft; Leonid Mikhelson, presidente Novatek; Andrey Akimov, presidente del Management Board Gazprombank; Alexander Shokhin, presidente Unione industriali e imprenditori della Russia; Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia; Tatiana Valovaya, ministro dell’Integrazione e della Macroeconomica romano-prodi-al-forum-eurasiaticodella Commissione economica eurasiatica; Alekey Meshov, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa; Ilya Shestakov, vice ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa; Evgeny Shestakov, vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Berlarus; Sergey Roumas, presidente del Cda Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia;   Sergey Cheremin, ministro del Governo di Mosca e Alexander Stuglev, Ad Fondazione Roscongress.

Barbara Cassani