EDIZIONE SPECIALE VINITALY: EVENTO STRATEGICO PER CONSOLIDARE LA CRESCITA DEL SETTORE

Tre giorni di business e servizi per rilanciare la ripresa del settore sui principali mercati di riferimento e analizzare il futuro del vino italiano anche alla luce dei nuovi trend di acquisto e consumo. Vinitaly Special Edition – il terzo appuntamento quest’anno a cui partecipare in prima persona organizzato dal principale marchio fieristico internazionale – è in programma a Veronafiere dal 17 al 19 ottobre. La Mostra è stata presentata oggi a Palazzo Balbi, a Venezia, alla presenza del Governatore Luca Zaia.
Con il suo layout intelligente e standardizzato, Vinitaly Special Edition punta tutto sul business. All’evento veronese sono attesi operatori provenienti da 35 Paesi, affiancati da professionisti italiani del settore out of home, del turismo e della grande distribuzione. L’area espositiva ospiterà più di 400 aziende rappresentative della produzione italiana nella sua totalità. Un dato in linea con l’obiettivo prefissato per questa manifestazione e il suo straordinario tempismo, come ultima tappa italiana in vista del 54 ° Vinitaly del 2022.

Il Presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, ha commentato: “La ripresa delle fiere person to person è uno strumento fondamentale per l’internazionalizzazione delle PMI italiane, che attraverso tali eventi imprenditoriali generano il 50% del loro export. Questa funzione ‘sociale’ per l’economia reale assicurata dal sistema fieristico – ha aggiunto Danese – si rispecchia perfettamente nel settore del vino, autentico campione del Made in Italy con una bilancia commerciale in attivo di 6,5 miliardi di euro/anno, poiché il suo tessuto connettivo è rappresentato da piccole e micro imprese. Vinitaly riparte e lo fa con questa significativa anteprima, seguita a dicembre con Wine to Asia in Cina e soprattutto nel 2022,

Oltre a selezionati operatori che coprono la domanda in Italia – GDO, enoteche e settore Horeca – la campagna di incoming altamente specializzata e profilata realizzata da Veronafiere, in collaborazione con ICE Trade Agency, da oggi ha richiamato la partecipazione all’Edizione Speciale da oltre 200 compratori provenienti da 35 Paesi, compresi gli sbocchi attualmente più strategici per il vino italiano: da mercati consolidati come Stati Uniti, Cina, Regno Unito e Canada, ai Paesi balcanici, Russia, Polonia, Kazakistan e Paesi del Nord Europa; mentre Germania, Francia e Svizzera sono a capo delle principali delegazioni europee. A queste missioni commerciali si affiancano anche le presenze dirette di singoli professionisti.

Stiamo vivendo un periodo di transizione uscendo dalla pandemia, forti della consapevolezza che questo settore si è dimostrato capace di reagire alla difficile congiuntura economica puntando su innovazione e qualità“, ha affermato Giovanni Mantovani , amministratore delegato di Veronafiere. “La situazione del commercio mondiale è cambiata positivamente ei nostri sondaggi indicano che il vino italiano si sta espandendo sui principali mercati mondiali. Se vogliamo continuare a vincere le sfide poste su questi mercati, dobbiamo cambiare marcia e soprattutto per quanto riguarda il posizionamento dei nostri vini. In questo contesto – ha proseguito Mantovani Vinitaly Special Edition cerca non solo di dare slancio alla ripartenza dopo il pit stop forzato ma anche di svolta. Questo è un primo passo decisivo verso un nuovo look 54 thVinitaly – che da oggi è già al completo e pronto per accogliere nuovamente l’intero comparto a Verona dal 10 al 13 aprile 2022.”

In termini di calendario delle attività, oltre all’agenda b2b già al completo, il calendario Vinitaly Special Edition comprende inoltre più di 10 eventi, tra convegni e focus meeting sui mercati nazionali e internazionali, oltre a quasi 40 degustazioni per operatori e buyer che spaziano dal biologico agli Orange wine, senza dimenticare la mixology, area tematica che quest’anno debutta che focalizza l’attenzione su un mercato sempre più dinamico dove l’Horeca è un canale di consumo privilegiato. Eccezionale anche il calendario per Enolitech, l’evento in programma in concomitanza con Vinitaly dedicato alle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra, senza dimenticare Sol&Agrifood a cui partecipano espositori agroalimentari di qualità.

Formazione e networking, invece, sono gli aspetti centrali del programma del Business Forum di Wine2Wine (Veronafiere, 18 e 19 ottobre): cento speaker internazionali, 17 aree tematiche, più di 1500 operatori e manager e 70 speed meeting ( 30 minuti) discutendo i principali temi di attualità per le aziende e la comunità del vino.
Ad inaugurare Vinitaly Special Edition sarà il Ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli.

RED




Il Ministero della Salute italiano sottoscrive l’appello dell’Europa al “Nutriscore”: incompetenza o malafede?

Walter Ricciardi, il non-virologo consulente del Ministero della Salute, tifoso sfegatato dei lockdown a lungo termine, conosciuto soprattutto per la smentita dell’OMS verso il suo millantato impiego presso l’Ente stesso, stavolta l’ha fatta veramente fuori dal vasino, spendendosi a favore del “Nutriscore“, il sistema di etichettatura degli alimenti che prevede le colorazioni “a semaforo” proposto dalla Francia e supportato, manco a dirlo, da Bruxelles ma fortemente osteggiato da alcuni paesi, Italia in primis.

Qualche giorno fa, l’igienista più famoso della tivvù, ha ben pensato di siglare, insieme ad alcuni scienziati europei, un appello all’utilizzo del Nutriscore che piace tanto ai mangialumache d’oltralpe, ma di fatto bolla le eccellenze agroalimentari italiane come “cibi nocivi per la salute”, creando forti danni economici, oltre che d’immagine, e mettendo in pericolo le esportazioni dei prodotti tipici del belpaese.

Ciò che non è chiaro è se il tapino abbia effettivamente capito ciò che andava a firmare, e sarebbe molto grave, o se invece ne fosse stato all’oscuro, credendo magari di rilasciare un semplice autografo a qualche suo (improbabile) fan; e ciò sarebbe ancora peggio, visto il ruolo che occupa.

Il sistema informativo ideato dall’Università di Parigi avrebbe (ma non ha) lo scopo di tutelare il consumatore, aiutandolo a scegliere alimenti più salutari tramite bollini colorati stampati sulla confezione di ogni prodotto. In pratica l’etichetta a semaforo indica i singoli valori nutrizionali per 100 g di alimento, con una scala di cinque colori che vanno dal rosso al verde e a cui corrispondono le prime cinque lettere dell’alfabeto, in cui la A di colore verde scuro è la scelta migliore e la E rossa la peggiore, passando per la B, C e D.

Le associazioni di categoria sono insorte contro la “bravata” di Ricciardi, chiedendo al Governo Draghi la doverosa chiarezza sulla posizione assunta dall’Italia visto che il tema è particolarmente delicato, soprattutto in questo difficile periodo in cui le chiusure hanno purtroppo decretato la fine di molte attività.

Secondo Coldiretti questo sistema penalizza fortemente la dieta mediterranea e la maggior parte dei prodotti Made in Italy a denominazione di origine (Doc/Igp),  come ad esempio l’olio di oliva, in favore di prodotti con ingredienti di sintesi e a basso costo, spacciati ingannevolmente per più salutari.

Così si esprimono i rappresentanti dell’associazione: “È inaccettabile considerare per tutela del consumatore un sistema fuorviante, discriminatorio ed incompleto che invece di informarlo cerca di orientarlo verso cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero, sfavorendo elisir di lunga vita da secoli presenti sulle nostre tavole. In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza, estendendo l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti, e combattere così la concorrenza sleale alle produzioni d’eccellenza dei nostri territori“. Parole assolutamente condivisibili, tanto più che teoricamente la tanto esaltata Unione Europea dovrebbe tutelare senza indugi i prodotti della terra, ricchi di nutrienti naturali e sani, che il clima italiano permette di coltivare ed offrire al mondo intero. 

Lo stesso Ministro dell’Agricoltura italiano, Stefano Patuanelli, è fortemente schierato contro il sistema Nutriscore da lui definito come “assolutamente inconcepibile, immotivato e ingiustificabile“, dichiarando qualche giorno fa che non possiamo permetterci che un sistema di etichettatura che si limita a mettere un bollino su un alimento senza far capire l’importanza di scelte alimentari equilibrate distrugga il sistema alimentare italiano“. Per il Ministro la questione è puramente politica e la sua intenzione è di dare battaglia in Consiglio Europeo per ribadire la posizione italiana, assolutamente contraria all’etichetta a semaforo. “La cruda realtà – insiste Patuanelliè che le esportazioni italiane coprono mercati che fanno gola ad altri e vuol essere utilizzato il sistema Nutriscore per portare via quella parte di grande capacità del nostro paese di esportare prodotti con alto valore aggiunto a favore di chi invece non ha accesso a quei mercati. E pur di colpirle – ha concluso – si è pronti a colpire la dieta mediterranea, riconosciuta Patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco“.

A rinforzare la parole del Ministro, e quindi la posizione del Governo, si aggiunge il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Francesco Battistoni, che spiega come il nostro paese sia orientato verso il “sistema a batteria”, la NutrInform Battery, che non valuta i singoli cibi, ma la loro incidenza nell’alimentazione giornaliera.

Chiarita la posizione ufficiale del paese, alcuni parlamentari in Commissione Agricoltura alla Camera, hanno chiesto di fare immediatamente chiarezza sulla posizione di Ricciardi e in caso fosse confermata la sua firma sul documento francese, che fosse o meno nel pieno delle proprie facoltà mentali, le sue dimissioni. Nel malaugurato caso non fosse consapevole di ciò che fatto, ci permettiamo di aggiungere che sarebbe opportuno un suo lockdown personale a lungo termine, onde evitare che causi ulteriori complicazioni al paese.

Eva Bergamo




XIII FORUM ECONOMICO EURASIATICO DI VERONA, NUOVE REALTÀ DELL’ECONOMIA MONDIALE DALL’ATLANTICO AL PACIFICO

Verona – Oggi più che mai la collaborazione economica e il business tra paesi stravolti dall’emergenza sanitaria internazionale, diventa strategico e fondamentale. In questo scenario si  apre oggi la tredicesima edizione del Forum Economico Eurasiatico di Verona, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in agenda oggi giovedì 22 e domani venerdì 23 ottobre. L’evento sarà trasmesso online sul sito FORUMVERONA.COM.

Geopolitica, macroeconomia internazionale, energia, finanza, digitalizzazione, infrastrutture, cooperazione economica e commercio internazionale tra la Grande Eurasia e il resto del mondo, ma anche genetica e ricerca: questi sono alcuni dei temi di dibattito al centro dei tavoli suddivisi in otto sessioni.

“Per un nuovo sviluppo economico e sociale occorre un coordinamento internazionale tra tutti i governi nazionali e realizzare il multipolarismo minacciato dalla crescente attrattiva del “my country first”. Oggi operiamo in un contesto internazionale in cui alcuni Paesi pensano di poter agire da soli, mentre nessuna grande potenza ha la forza e la credibilità di rappresentare un vero e proprio leader globale.  In tale prospettiva occorre realisticamente riconoscere nella dialettica geopolitica globale la antistoricità del monopolarismo e la necessità di un consensus multipolare, che è fondamentale anche per affrontare le sfide poste dai tanti conflitti che attanagliano varie aree del mondo e il nostro stesso vicinato, ma anche sfide globali come il cambiamento climatico, il terrorismo internazionale, le migrazioni e la stessa pandemia da Coronavirus-19. Il compito principale del nostro Forum è proprio quello di sviluppare la cultura del multipolarismo, coinvolgendo la Russia, la Cina, l’India e la grande Eurasia dall’Oceano Atlantico al Pacifico, senza le quali non possono essere decise le questioni politiche ed economiche più rilevanti contemporanee.” Ha dichiarato Antonio Fallico, Presidente Associazione Conoscere Eurasia.

“Ringrazio il presidente Fallico e l’associazione Conoscere Eurasia per il doppio coraggio dimostratoha detto il sindaco di Verona, Federico Sboarina-. La prima volta in primavera, in piena emergenza sanitaria, quando si è deciso di organizzare ugualmente il Forum Euroasiatico nel mese di ottobre, mettendo ancora una volta la nostra città sul palcoscenico internazionale. La seconda, due giorni fa, a poche ore dall’ultimo Dpcm con la decisione di mantenere il Forum riorganizzandolo in pochissime ore in linea con le nuove misure per fronteggiare il Covid. Per il contesto in cui ci troviamo, questa edizione del Forum assume una rilevanza ancora più importante. La pandemia sta cambiando lo scenario tra i Paesi del mondo, chiamati ad affrontare, nessuno escluso, un’emergenza sanitaria senza precedenti con gravi ricadute economiche e sociali. Nei prossimi giorni Verona sarà quindi al centro del dialogo tra i Paesi europei non solo per analizzare la situazione in relazione al Covid ma anche per confrontarsi sulle soluzioni. Per questo sono contento che il Forum si possa realizzare in presenza, anche se parzialmente, una conferma del binomio Verona – Forum Euroasiatico che nel mese di ottobre fanno della nostra città un modello di inclusione, dialogo e testimonianza di realtà aperta culturalmente e imprenditorialmente”.

Ad aprire la giornata di oggi giovedì 22 Ottobre, alle ore 10.30 ci saranno il Sindaco di Verona Federico Sboarina, il Ministro dello Sviluppo Economico del Governo della Repubblica Italiana Stefano Patuanelli, Andrey Kostin, Presidente del Consiglio di Amministrazione VTB (Russia), Denis Manturov, Ministro dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa, Romano Prodi, Presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli e Presidente del Consiglio dei Ministri 1996-1998, 2006-2008, Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, Fabio Tamburini, Direttore Il Sole 24 Ore nel ruolo di moderatore.

La sessione speciale intitolata “Il futuro dell’industria petrolifera: un nuovo sguardo strategico sulla domanda, l’offerta e l’equilibrio del mercato nella ricerca di un nuovo modello di sviluppo socio-economico” con Igor Sechin, Presidente e Amministratore Delegato di Rosneft e Alessandro Cassieri, Rai Paris – Bureau Chief Italy nel ruolo di moderatore.

Alla sessione 1 intitolata “Nel mondo coesistono diversi modelli di ripresa economica. Come tornare ad una crescita economica ed a un commercio internazionale prospero” ci saranno: Marco Tronchetti Provera Vicepresidente Esecutivo e Amministratore Delegato, Pirelli & C S.p.A. e Co-Presidente del Comitato Imprenditoriale Italo-Russo per la cooperazione economica, Barbara Beltrame, Vicepresidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione, Luciano Cirinà, Amministratore Delegato Regionale – Austria, Europa Centro-orientale e Russia – Gruppo Assicurazioni Generali,  Vladimir Chubar, Presidente Credit Bank of Moscow, Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratore Delegato di Marcegaglia Holding (Italia), Veronika Nikishina, Amministratore Delegato Russian Export Center, Aleksander Shokhin, Presidente dell’Unione degli Industriali e degli Imprenditori della Russia, nel ruolo di moderatore Guido De Vecchi, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

La sessione 2 “Prospettive di sviluppo dell’industria del gas e in particolare del gas naturale liquefatto (GNL) di fronte alle nuove realtà economiche” vedrà protagonisti: Leonid Mikhelson, Presidente del Management Board Novatek, Elena Burmistrova,  Vicepresidente del Comitato di Gestione Gazprom e Direttore Generale Gazprom Export, Patrick Pouyanné, Presidente e Amministratore Delegato Total, Konstantin Simonov, Direttore Generale Fondazione per la Sicurezza Energetica, Mikhail Volkov, Rappresentante Vneshtorgbank in Italia, Vicepresidente e Alessandro Cassieri, corrispondente e responsabile ufficio di Parigi Rai, nel ruolo di moderatore.

Alla sessione 3 intitolata “Crisi economica strutturale e pandemia: la ricerca di un nuovo ordine geopolitico ed economico-sociale (Europa, Eurasia, Usa, Cina)” parteciperanno: Simone Crolla, Consigliere Delegato Camera di Commercio Americana in Italia, Klaus Mangold, Presidente Mangold Consulting GmbH, Alexander Pankin, Vice Ministro degli Esteri della Federazione Russa, Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia, Andrei Slepnev, Ministro del Commercio Commissione Economica Eurasiatica, Kirill Barskiy, Ambasciatore itinerante a disposizione del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, nel ruolo di moderatore.

A seguire si svolgerà la sessione 4 “Genetica e ricerca del genoma stanno diventando la via maestra nella nuova realtà economica e sociale: il contributo delle tecnologie genetiche alla medicina, al miglioramento dell’ambiente, all’agricoltura, all’industria e al settore energetico” con: Francesco Profumo, Presidente dell’Acri e della Compagnia di San Paolo, Maurizio Genuardi, Dipartimento Scienze di laboratorio e infettivologiche Policlinico Gemelli, Giovanni Giuliano, Capo della Divisione biotecnologica e agroindustriale, ENEA, Marina Granovskaya, Biologo sistemico molecolare, PhD in genomica funzionale e trascrittomica e professore associato in Medicina Sistemica, Konstantin Severinov, Direttore Scoltech Center of Life Scienses; Ruggero De Maria, Presidente Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM), nel ruolo di moderatore.

Alle ore 18.45 avrà luogo la sintesi dei lavori della giornata con: Vladimir Chizhov, Rappresentante Permanente della Russia presso l’UE, Sergey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana, Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa, Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia, e Alexey Pilko, Direttore Centro Eurasiatico di Comunicazione (Russia), nel ruolo di moderatore.

Per la seconda giornata di lavori, il 23 ottobre, l’apertura è alle ore 9.00 con: Massimo D’Alema, Presidente della Fondazione Italianieuropei, Vito Petrocelli, Senatore e Presidente della Commissione Esteri del Senato della Repubblica Italiana, Konstantin Kosachev, Presidente del Comitato Affari Internazionali del Consiglio della Federazione Russa, e Massimo Mucchetti, Amministratore unico Eureka 2018, nel ruolo di moderatore.

Segue la sessione 5 “Come possono banche, fintech e regolatori finanziari rispondere alle esigenze da parte delle nuove generazioni di una maggiore responsabilità sociale ed economica?” con la partecipazione di: Gregorio De Felice, Capo Economista Intesa San Paolo, Rodolfo Errore, Presidente SACE, Gaetano Miccichè, Amministratore Delegato di UBI Banca, Sergey Sudarikov, Membro dei Consiglio di Amministrazione Società di investimenti REGION e Vice-Presidente Associazione Conoscere Eurasia, Garegin Tosunyan, Presidente dell’Associazione Banche Russe, e Aleksey Bobrovsky, Conduttore Russia-24 TV, nel ruolo di moderatore.

A seguire, la sessione 6 “Una società in evoluzione: il superamento delle disuguaglianze sociali e della povertà” con: Valery Fadeev, Consigliere del Presidente, Responsabile del Consiglio Presidenziale dei Diritti Umani della Federazione Russa, Enrico Giovannini, Fondatore e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Luciano Larivera, Gesuita ed economista; Alexander Tkachenko, Arciprete e Presidente del Comitato per la filantropia, educazione civica e responsabilità sociale, Camera civica della Federazione Russa, Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia. Modera l’incontro Mark Entin, Professore, Istituto Relazioni internazionali di Mosca e Ambasciatore della Russia a Lussemburgo (2012-2016).

La sessione 7 “Nel quadro dell’attuale crisi economico-sociale è giunto il momento di dare nuovo vigore al dialogo Europa-Russia?” vedrà protagonisti: Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Donato Iacovone, Presidente del Consiglio di Amministrazione Webuild, Roberto Antonione, Segretario Generale di Iniziativa Centro Europea, Sergey Karaganov, Decano, Facoltà Affari Internazionali e Economia Globale, National Research University Higher School of Economics, Enrico Pazzali, Presidente Fondazione E.A. Fiera Internazionale di Milano, Victor Vekselberg, Chairman of the Board Skolkovo Foundation (Russia), Mark Entin, Professore dell’Istituto Relazioni Internazionali di Mosca e Ambasciatore della Russia a Lussemburgo (2012-2016), nel ruolo di moderatore.

Dalle 14.30 si svolgerà l’ottava e ultima sessione, il panel interattivo “Ripensare i sistemi sanitari globali al tempo del Covid-19” alla quale parteciperanno: Mikhail Murashko, Ministro della Salute della Federazione Russa, Anna Popova, Direttore del Servizio Federale per la supervisione della protezione dei diritti dei consumatori e del benessere umano – Rospotrebnadzor, Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Marina Granovskaya, Biologo sistemico molecolare, PhD in Genomica Funzionale e Trascrittomica, Professore Associato in Medicina Sistemica;  Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, Konstantin Chernov, Vice Direttore Generale Centro Federale per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P.Chumakov, Aleksandr Gorelov, Deputy Director for Research, Central Research Institute of Epidemiology, Russian Federal Service for Supervision of Consumer Rights Protection and Human Well-Being, Evelina Zakamskaya, Capo redattore del canale TV Doctor e conduttore di Russia-24 TV, nel ruolo di moderatore.

Alle ore 16.00 sintesi dei lavori del forum con Aleksandr Stuglev, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore della Fondazione Roscongress (Russia) e Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia. A moderare Alessandro Banfi, Capo progetto “Ogni Mattina”, SKY Italia.

RED




Incontro tra il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti

Rezzato – Si è svolto la scosa sera a Rezzato presso la sede OMR (Officine Meccaniche Rezzatesi), in occasione della visita da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, un incontro con il Presidente del Gruppo OMR e di Confindustria Lombardia, Ing. Marco Bonometti e altri importanti imprenditori delle principali aziende della provincia. Nel corso della riunione sono stati affrontati i problemi che affliggono l’industria.  

Gli imprenditori riconoscono il primato della politica, ma chiedono capacità, competenza e cultura.” – ha affermato l’Ing. Marco Bonometti – “In questa situazione abbiamo bisogno di ritrovare la politica che capisce, che sceglie, che progetta, che realizza, che fa. Se noi imprenditori siamo il motore, la politica e il Governo sono il timone, ai quali chiediamo di essere in possesso delle competenze per condurre la nave. Per questo pretendiamo progetti seri, non costi insostenibili come il reddito di cittadinanza e quota 100. Al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli abbiamo chiesto di mettere l’impresa al centro per una crescita economica sostenuta, trovando il coraggio di fare riforme utili, senza aumentare il già insostenibile debito e tagliando le spese superflue. Serve un programma di politica industriale di lungo periodo, basato sulla competitività delle imprese e del sistema, sulla domanda interna, le infrastrutture e l’autonomia”.

L’Italia – ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanellideve dotarsi di un piano industriale organico che vada oltre il 4.0 una visione da qui ai prossimi dieci anni che coinvolga ogni componente dell’eccellenza imprenditoriale italiana e che investa sulle tecnologie di frontiera. Per farlo, è importante il metodo: lunedì ci confronteremo con tutte le forze politiche che compongono la maggioranza. Sarà un appuntamento molto importante, di programmazione. Dobbiamo definire il ruolo che lo Stato dovrà avere nella fondamentale ed epocale transizione che ci troveremo ad affrontare nei prossimi anni. Servono le riforme di cui i nostri imprenditori e il nostro tessuto imprenditoriale, un unicum a livello europeo, hanno bisogno per una programmazione di lungo raggio”.

Successivamente, il Ministro Patuanelli e l’Ing. Bonometti hanno partecipato ad una tavola rotonda all’interno della rassegna “Castenedolo…Incontra” svoltasi nella Sala Civica dei Disciplini di Castenedolo.

Alla tavola rotonda hanno inoltre partecipato Alessandro Alfieri e Nicola Porro.

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