Lo scrittore italiano Mario Ferrari a San Pietroburgo in occasione dei 225 anni della nascita di Puskin

Lo scrittore Mario Ferrari

Sono stato l’unico scrittore italiano ad essere invitato alla celebrazione dei 225 anni della nascita di Aleksander S. Puskin, il più grande poeta russo, tenutasi a San Pietroburgo lo scorso 6 giugno, in quanto traduttore italiano dell’opera immortale di Puskin, Eugenio Onegin, un vero capolavoro di grazia e di storia della letteratura russa, l’opera nazionale per antonomasia, che ho avuto l’incoscienza di tradurre in anni di notti insonni, con il fine di portare il reale suono di Puskin sulla terra d’Italia in versi, seguendo il testo originale rimato, questo con l’intento di farne capire la musicalità, di portare questo fuoco di rime acceso in lingua italiana, per i non parlanti in lingua russa ( la quasi totalità degli italiani). 

Ho accettato l’invito perché ho pensato che la cultura è l’unica arma vincente contro i mali del mondo, l’unica ragione vera di un popolo, perché dalla cultura nascono tutti i valori, tutte le forme libere di pensiero e tutte le linee della realtà nel suo idearsi. L’evento era legato al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, al quale ho preso parte con tanti ringraziamenti alla Politologa e giornalista internazionale, Irina Socolova che ha reso possibile il viaggio. 

Il mio sogno si è avverato, visitare i luoghi di Puskin, respirare il vento sulla Neva, passeggiare guardando il fiume Moika, dove si affaccia la casa del grande poeta. La prima impressione è stata quella di trovare una San Pietroburgo, ariosa, felice, fiorita di luce, libera nello splendore delle notti bianche, una città piena di fascino e di meraviglia, con persone eleganti, estremamente attente al buon gusto e allo stile, una città lussuosa, pulita, piena di stimoli culturali, con negozi abbondanti e il fascino eterno dei luoghi più esclusivi. Sono convinto che Puskin sarebbe stato orgoglioso di questa città, per come si è presentata agli occhi del visitatore straniero. 

La gente poi è davvero meravigliosa, gentilissima, incoraggiante nell’apprezzare un italiano che parla e ha passione per la lingua e la letteratura russa; del resto con la mente, ripercorrevo i passi del poema ( va detto che conosco l’Onegin, quasi a memoria in lingua russa, dopo tanto tradurre) i luoghi degli appuntamenti e dei passeggi del nostro eroe Onegin, finalmente mi sono reso conto del significato dinamico della parola russa “ prostore” che mi ha fatto così penare per renderla al meglio in italiano, e che significa in ampio spazio, e questo l’ho capito guardando la piazza centrale, immensa e vorticosa a vista d’occhio. Inoltre come non visitare le cattedrali con cupole colorate, che il poeta francese Blaise Cendrars, aveva definito, come immensi “gâteaux”: una bella immagine di dolcezza familiare, ma poi all’interno, in silenzio devoto, ascoltare l’essenza del buio, pregare nell’intimo davanti a certe votive candele accese, e nonostante io sia un fervido cristiano cattolico, avvertire l’immagine di Cristo così umana e fraterna, guardare dallo spazio metafisico di icone che paiono vivere di fissità eterna. In questo, mi accompagnava un sorriso dell’intimo, e sono rimasto affascinato da quanto si possa percepire il senso profondo della divinità in questi luoghi di misticismo quasi tattile, solenne, emotivo, vitale. Qui pare davvero di entrare in contatto con l’esperienza ontologica di un Dio presente nel vasto di certe cupole, nel buio di furenti navate, nel vuoto di ombre. 

Ma il mio viaggio alla ricerca dei luoghi dell’Onegin non poteva che proseguire. Ho avuto modo di soffermarmi ai piedi della statua di Puskin, in devota meditazione, e addirittura di recitare l’Onegin, apertamente per strada in italiano, seguendo la mia traduzione ( già in seconda edizione, in libreria dal 10 di luglio: EUGENIO ONEGIN, SOLFANELLI EDITORE ). 

Ho destato la curiosità di un capannello di turisti locali, entusiasti delle mie performance di scrittore italiano entusiasta di declamare i versi di Puskin davanti alla statua del sommo maestro. Le attività culturali sono state davvero numerose, tra l’altro l’evento legato alla rievocazione di un ballo d’epoca con costumi dedicati della mondanità dell’epoca, assolutamente interessante. La casa Puskin affacciata lungo la Moika, è davvero un’esperienza straordinaria, entrare nello studiolo del poeta, al primo piano, ben descritto nell’Onegin, e respirare il profumo dei legni laccati, captare l’aroma di chiuso dei libri, delle carte, degli scritti con quella sua familiare grafia nervosa, e vedere il famoso talismano ( un anello di smeraldo appartenuto al poeta) oggetto di bellissime poesie, mentre i custodi frenavano il mio entusiasmo di voler guardare, quasi nel cercare di frenare il tempo di quella visita. Sarei rimasto a lungo in quella casa. Ma soprattutto i versi del grande maestro mi hanno accompagnato nell’intimo mentre parlavo con la gente, mentre seguivo i profili di facce che Puskin amava tanto disegnare, ecco quando la letteratura diventa vita ( mi permetto di citare il saggio di un grande intellettuale come Carlo Bo) allora si compie il miracolo, e in questo viaggio il miracolo della letteratura si è avverato.

Mario Ferrari 

Note sull’autore di Irina Socolova:

Mario Ferrari manager, poeta, scrittore, ultimo traduttore dell’immortale opera “Eugenio Onegin” del poeta russo A. Puskin. Grande amante della cultura europea ed in particolare quella russa, il Dott. Ferrari risulta essere anche un degno continuatore della poesia italica come ha dimostrato nella sua monumentale opera “L’umana commedia” ovvero una rivisitazione in 15726 della Divina Commedia dantesca. Il nostro scrittore fa parte a tutti gli effetti di quella nicchia di artisti che silenziosamente, mantengono viva la fiamma immortale della nostra tradizione d’Europa.




Zelensky non può negoziare con la Russia: c’è una questione di illegittimità del governo ucraino

Il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin

La Russia è ancora propensa a negoziare con Kiev, ma si deve capire che Zelensky non ha la legittimità richiesta per negoziare per conto dell’Ucraina. Lo ha detto alla agenzia di stampa russa TASS il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF).

Certamente bisogna ancora capire chi sarà l’interlocutore legittimato a negoziare“, ha detto Galuzin. Allo stesso tempo Galuzin ha però sottolineato che la parte russarimane propensa ai negoziati“.

Ci aspettiamo che, prima di tutto, l’Occidente smetta di ‘pompare’ il regime di Kiev fornendogli ancora armi. Ci aspettiamo anche che Kiev revochi il divieto autoimposto di negoziare con noi“, ha detto il viceministro degli Esteri russo.

Il deputato della Verkhovna Rada (parlamento ucraino) Alexander Dubinsky

L’Ucraina sta discutendo attivamente la questione della legittimità del governo in assenza di elezioni parlamentari e presidenziali, che non possono svolgersi durante la legge marziale. In particolare, il deputato della Verkhovna Rada (parlamento ucraino) Alexander Dubinsky ha affermato che i poteri del presidente ucraino, secondo la costituzione, sono scaduti il ​​21 maggio e non esiste un modo legittimo per estenderli. L’ex ambasciatore del paese nel Regno Unito, Vadym Pristayko ha riconosciuto che anche i partner occidentali di Kiev sono preoccupati per la fine del mandato presidenziale di Zelenskyj.

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la questione della legittimità di Zelenskyj dopo il 20 maggio dovrebbe essere risolta dal sistema politico e giuridico dell’Ucraina. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev ha dichiarato in un’intervista che Zelensky sta violando le leggi del suo paese nel tentativo di mantenere il potere dopo la scadenza del suo mandato.

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La Russia negozia viaggi senza visto con sei paesi dell’America latina

La Russia sta negoziando un regime senza visti con sei paesi latinoamericani, ha detto ai giornalisti Alexander Shchetinin, direttore del dipartimento latinoamericano del ministero degli Esteri russo.

Al momento abbiamo firmato un regime senza visti con 27 dei 33 paesi dell’America Latina. Ne sono rimasti solo sei. I negoziati con questi paesi sono, ovviamente, in corso. Hanno progetti in esame”, ha detto a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), rispondendo a una domanda dell’agenzia di stampa russa TASS. 

“Il nostro obiettivo, dichiarato molto tempo fa, è rendere l’America Latina una zona completamente senza visti tra cittadini latinoamericani e cittadini russi“. Shchetinin ha specificato che la Russia sta attualmente negoziando con Bahamas, Barbados, Haiti, Messico, Trinidad e Tobago e Santa Lucia.

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Si apre oggi a Baku il XV° Forum Economico Eurasiatico

Oggi 27 ottobre (e durerà fino a domani 28), ha avuto inizio a Baku, capitale dell’Azerbaigian, il XV Forum Economico Eurasiaticoper questa edizione intitolato “ECONOMIC COOPERATION IN THE EURASIAN SPACE IN THE CONTEXT OF THE NEW GLOBAL REALITY”.

Il Forum, promosso nelle precedenti edizioni dalla Fondazione Rosсongress e dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), riunirà esponenti azerbaigiani ed europei di primo piano, rappresentanti dell’Unione Economica Eurasiatica, afferenti al mondo della politica, delle associazioni d’impresa e di categoria, nonché di grandi aziende pubbliche e private che discuteranno delle opportunità di sviluppo della cooperazione economica e commerciale nel contesto della Grande Eurasia. Il Forum Economico Eurasiatico, organizzato fino allo scorso anno a Verona dall’Associazione Conoscere Eurasia, presieduta da Antonio Fallico, che presiede anche Banca Intesa Russia, per quest’anno ha scelto la capitale dell’Azerbaigian come sede ufficiale.

Al centro del dibattito della prima giornata (giovedì 27 ottobre) i mercati energetici e delle materie prime, il settore della logistica e dei trasporti, nonché i profondi cambiamenti che stanno avvenendo a livello globale.

Il secondo giorno di lavori (venerdì 28) sarà invece dedicato alla cooperazione industriale e commerciale, ai nuovi modelli finanziari in un contesto globale sfidante, al ruolo della rivoluzione tecnologica e della green economy nello sviluppo economico globale e alle opportunità di sviluppo agroindustriale in uno scenario caratterizzato da nuove minacce alla salute alimentare.

Il programma prevede, declinate su due giornate, sessioni dedicate alle seguenti tematiche:

Sessioni speciali:

  • Azerbaijan – a major hub for Eurasian economic cooperation and its prospects for relations with the EU and EAEU;
  • The new reality of commodity and energy markets.

Altre sessioni in programma:

  • From a monopoly crisis to a multipolar world order;
  • New logistics and transport routes;
  • Natural gas – a key resource for the economy of the future;
  • Modern cooperation in industrial and commercial cooperation;
  • Financing and payment models in a changing global context;
  • The role of the technological;
  • Revolution and green economy in global economic and security development;
  • New threats to food security and opportunities for agro-industrial development.

Modalità di partecipazione

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito forumverona.com.
La partecipazione al Forum è gratuita.

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Link video: https://vk.com/public63481539?z=video-211047717_456239097%2Fb58b0f236a06122113%2Fpl_wall_-63481539




Al via il 25° Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo

Preparations for the 25th St Petersburg International Economic Forum (SPIEF 2022) at the ExpoForum Convention and Exhibition Centre.

Il 25° Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF), la più importante conferenza economica annuale in Russia, si terrà quest’anno dal 15 al 18 giugno. Il Forum è stato organizzato per la prima volta nel 1997. SPIEF è stato cancellato nel 2020 a causa della pandemia di coronavirus.

SPIEF è il forum in cui capi di stato, alti funzionari del governo, amministratori delegati di società russe e straniere e ricercatori si incontrano per discutere delle sfide economiche affrontate dalla Russia, dalle economie in via di sviluppo e dal mondo nel suo insieme.

Il Forum è frequentato ogni anno da più di 10.000 partecipanti provenienti da oltre 140 paesi del mondo. Gli eventi SPIEF sono organizzati come sessioni plenarie, tavole rotonde, mostre, teleconferenze e presentazioni. Il Presidente della Russia, Vladimir Putin, partecipa alle attività del Forum dal 2005.

Uno o più paesi ricevono lo status di ospite SPIEF dal 2016. L’Egitto sarà il paese ospite di SPIEF nel 2022. La TASS è l’agenzia ufficiale di hosting fotografico di SPIEF 2022. Il sito ufficiale del Forum è www.forumspb.com

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XIII FORUM ECONOMICO EURASIATICO DI VERONA, NUOVE REALTÀ DELL’ECONOMIA MONDIALE DALL’ATLANTICO AL PACIFICO

Verona – Oggi più che mai la collaborazione economica e il business tra paesi stravolti dall’emergenza sanitaria internazionale, diventa strategico e fondamentale. In questo scenario si  apre oggi la tredicesima edizione del Forum Economico Eurasiatico di Verona, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in agenda oggi giovedì 22 e domani venerdì 23 ottobre. L’evento sarà trasmesso online sul sito FORUMVERONA.COM.

Geopolitica, macroeconomia internazionale, energia, finanza, digitalizzazione, infrastrutture, cooperazione economica e commercio internazionale tra la Grande Eurasia e il resto del mondo, ma anche genetica e ricerca: questi sono alcuni dei temi di dibattito al centro dei tavoli suddivisi in otto sessioni.

“Per un nuovo sviluppo economico e sociale occorre un coordinamento internazionale tra tutti i governi nazionali e realizzare il multipolarismo minacciato dalla crescente attrattiva del “my country first”. Oggi operiamo in un contesto internazionale in cui alcuni Paesi pensano di poter agire da soli, mentre nessuna grande potenza ha la forza e la credibilità di rappresentare un vero e proprio leader globale.  In tale prospettiva occorre realisticamente riconoscere nella dialettica geopolitica globale la antistoricità del monopolarismo e la necessità di un consensus multipolare, che è fondamentale anche per affrontare le sfide poste dai tanti conflitti che attanagliano varie aree del mondo e il nostro stesso vicinato, ma anche sfide globali come il cambiamento climatico, il terrorismo internazionale, le migrazioni e la stessa pandemia da Coronavirus-19. Il compito principale del nostro Forum è proprio quello di sviluppare la cultura del multipolarismo, coinvolgendo la Russia, la Cina, l’India e la grande Eurasia dall’Oceano Atlantico al Pacifico, senza le quali non possono essere decise le questioni politiche ed economiche più rilevanti contemporanee.” Ha dichiarato Antonio Fallico, Presidente Associazione Conoscere Eurasia.

“Ringrazio il presidente Fallico e l’associazione Conoscere Eurasia per il doppio coraggio dimostratoha detto il sindaco di Verona, Federico Sboarina-. La prima volta in primavera, in piena emergenza sanitaria, quando si è deciso di organizzare ugualmente il Forum Euroasiatico nel mese di ottobre, mettendo ancora una volta la nostra città sul palcoscenico internazionale. La seconda, due giorni fa, a poche ore dall’ultimo Dpcm con la decisione di mantenere il Forum riorganizzandolo in pochissime ore in linea con le nuove misure per fronteggiare il Covid. Per il contesto in cui ci troviamo, questa edizione del Forum assume una rilevanza ancora più importante. La pandemia sta cambiando lo scenario tra i Paesi del mondo, chiamati ad affrontare, nessuno escluso, un’emergenza sanitaria senza precedenti con gravi ricadute economiche e sociali. Nei prossimi giorni Verona sarà quindi al centro del dialogo tra i Paesi europei non solo per analizzare la situazione in relazione al Covid ma anche per confrontarsi sulle soluzioni. Per questo sono contento che il Forum si possa realizzare in presenza, anche se parzialmente, una conferma del binomio Verona – Forum Euroasiatico che nel mese di ottobre fanno della nostra città un modello di inclusione, dialogo e testimonianza di realtà aperta culturalmente e imprenditorialmente”.

Ad aprire la giornata di oggi giovedì 22 Ottobre, alle ore 10.30 ci saranno il Sindaco di Verona Federico Sboarina, il Ministro dello Sviluppo Economico del Governo della Repubblica Italiana Stefano Patuanelli, Andrey Kostin, Presidente del Consiglio di Amministrazione VTB (Russia), Denis Manturov, Ministro dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa, Romano Prodi, Presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli e Presidente del Consiglio dei Ministri 1996-1998, 2006-2008, Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, Fabio Tamburini, Direttore Il Sole 24 Ore nel ruolo di moderatore.

La sessione speciale intitolata “Il futuro dell’industria petrolifera: un nuovo sguardo strategico sulla domanda, l’offerta e l’equilibrio del mercato nella ricerca di un nuovo modello di sviluppo socio-economico” con Igor Sechin, Presidente e Amministratore Delegato di Rosneft e Alessandro Cassieri, Rai Paris – Bureau Chief Italy nel ruolo di moderatore.

Alla sessione 1 intitolata “Nel mondo coesistono diversi modelli di ripresa economica. Come tornare ad una crescita economica ed a un commercio internazionale prospero” ci saranno: Marco Tronchetti Provera Vicepresidente Esecutivo e Amministratore Delegato, Pirelli & C S.p.A. e Co-Presidente del Comitato Imprenditoriale Italo-Russo per la cooperazione economica, Barbara Beltrame, Vicepresidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione, Luciano Cirinà, Amministratore Delegato Regionale – Austria, Europa Centro-orientale e Russia – Gruppo Assicurazioni Generali,  Vladimir Chubar, Presidente Credit Bank of Moscow, Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratore Delegato di Marcegaglia Holding (Italia), Veronika Nikishina, Amministratore Delegato Russian Export Center, Aleksander Shokhin, Presidente dell’Unione degli Industriali e degli Imprenditori della Russia, nel ruolo di moderatore Guido De Vecchi, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

La sessione 2 “Prospettive di sviluppo dell’industria del gas e in particolare del gas naturale liquefatto (GNL) di fronte alle nuove realtà economiche” vedrà protagonisti: Leonid Mikhelson, Presidente del Management Board Novatek, Elena Burmistrova,  Vicepresidente del Comitato di Gestione Gazprom e Direttore Generale Gazprom Export, Patrick Pouyanné, Presidente e Amministratore Delegato Total, Konstantin Simonov, Direttore Generale Fondazione per la Sicurezza Energetica, Mikhail Volkov, Rappresentante Vneshtorgbank in Italia, Vicepresidente e Alessandro Cassieri, corrispondente e responsabile ufficio di Parigi Rai, nel ruolo di moderatore.

Alla sessione 3 intitolata “Crisi economica strutturale e pandemia: la ricerca di un nuovo ordine geopolitico ed economico-sociale (Europa, Eurasia, Usa, Cina)” parteciperanno: Simone Crolla, Consigliere Delegato Camera di Commercio Americana in Italia, Klaus Mangold, Presidente Mangold Consulting GmbH, Alexander Pankin, Vice Ministro degli Esteri della Federazione Russa, Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia, Andrei Slepnev, Ministro del Commercio Commissione Economica Eurasiatica, Kirill Barskiy, Ambasciatore itinerante a disposizione del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, nel ruolo di moderatore.

A seguire si svolgerà la sessione 4 “Genetica e ricerca del genoma stanno diventando la via maestra nella nuova realtà economica e sociale: il contributo delle tecnologie genetiche alla medicina, al miglioramento dell’ambiente, all’agricoltura, all’industria e al settore energetico” con: Francesco Profumo, Presidente dell’Acri e della Compagnia di San Paolo, Maurizio Genuardi, Dipartimento Scienze di laboratorio e infettivologiche Policlinico Gemelli, Giovanni Giuliano, Capo della Divisione biotecnologica e agroindustriale, ENEA, Marina Granovskaya, Biologo sistemico molecolare, PhD in genomica funzionale e trascrittomica e professore associato in Medicina Sistemica, Konstantin Severinov, Direttore Scoltech Center of Life Scienses; Ruggero De Maria, Presidente Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM), nel ruolo di moderatore.

Alle ore 18.45 avrà luogo la sintesi dei lavori della giornata con: Vladimir Chizhov, Rappresentante Permanente della Russia presso l’UE, Sergey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana, Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa, Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia, e Alexey Pilko, Direttore Centro Eurasiatico di Comunicazione (Russia), nel ruolo di moderatore.

Per la seconda giornata di lavori, il 23 ottobre, l’apertura è alle ore 9.00 con: Massimo D’Alema, Presidente della Fondazione Italianieuropei, Vito Petrocelli, Senatore e Presidente della Commissione Esteri del Senato della Repubblica Italiana, Konstantin Kosachev, Presidente del Comitato Affari Internazionali del Consiglio della Federazione Russa, e Massimo Mucchetti, Amministratore unico Eureka 2018, nel ruolo di moderatore.

Segue la sessione 5 “Come possono banche, fintech e regolatori finanziari rispondere alle esigenze da parte delle nuove generazioni di una maggiore responsabilità sociale ed economica?” con la partecipazione di: Gregorio De Felice, Capo Economista Intesa San Paolo, Rodolfo Errore, Presidente SACE, Gaetano Miccichè, Amministratore Delegato di UBI Banca, Sergey Sudarikov, Membro dei Consiglio di Amministrazione Società di investimenti REGION e Vice-Presidente Associazione Conoscere Eurasia, Garegin Tosunyan, Presidente dell’Associazione Banche Russe, e Aleksey Bobrovsky, Conduttore Russia-24 TV, nel ruolo di moderatore.

A seguire, la sessione 6 “Una società in evoluzione: il superamento delle disuguaglianze sociali e della povertà” con: Valery Fadeev, Consigliere del Presidente, Responsabile del Consiglio Presidenziale dei Diritti Umani della Federazione Russa, Enrico Giovannini, Fondatore e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Luciano Larivera, Gesuita ed economista; Alexander Tkachenko, Arciprete e Presidente del Comitato per la filantropia, educazione civica e responsabilità sociale, Camera civica della Federazione Russa, Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia. Modera l’incontro Mark Entin, Professore, Istituto Relazioni internazionali di Mosca e Ambasciatore della Russia a Lussemburgo (2012-2016).

La sessione 7 “Nel quadro dell’attuale crisi economico-sociale è giunto il momento di dare nuovo vigore al dialogo Europa-Russia?” vedrà protagonisti: Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Donato Iacovone, Presidente del Consiglio di Amministrazione Webuild, Roberto Antonione, Segretario Generale di Iniziativa Centro Europea, Sergey Karaganov, Decano, Facoltà Affari Internazionali e Economia Globale, National Research University Higher School of Economics, Enrico Pazzali, Presidente Fondazione E.A. Fiera Internazionale di Milano, Victor Vekselberg, Chairman of the Board Skolkovo Foundation (Russia), Mark Entin, Professore dell’Istituto Relazioni Internazionali di Mosca e Ambasciatore della Russia a Lussemburgo (2012-2016), nel ruolo di moderatore.

Dalle 14.30 si svolgerà l’ottava e ultima sessione, il panel interattivo “Ripensare i sistemi sanitari globali al tempo del Covid-19” alla quale parteciperanno: Mikhail Murashko, Ministro della Salute della Federazione Russa, Anna Popova, Direttore del Servizio Federale per la supervisione della protezione dei diritti dei consumatori e del benessere umano – Rospotrebnadzor, Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Marina Granovskaya, Biologo sistemico molecolare, PhD in Genomica Funzionale e Trascrittomica, Professore Associato in Medicina Sistemica;  Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, Konstantin Chernov, Vice Direttore Generale Centro Federale per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P.Chumakov, Aleksandr Gorelov, Deputy Director for Research, Central Research Institute of Epidemiology, Russian Federal Service for Supervision of Consumer Rights Protection and Human Well-Being, Evelina Zakamskaya, Capo redattore del canale TV Doctor e conduttore di Russia-24 TV, nel ruolo di moderatore.

Alle ore 16.00 sintesi dei lavori del forum con Aleksandr Stuglev, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore della Fondazione Roscongress (Russia) e Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia. A moderare Alessandro Banfi, Capo progetto “Ogni Mattina”, SKY Italia.

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Al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF 2020) si discuterà sugli effetti economici delle epidemie

Al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF 2020) che si svolgerà dal 3 al 6 giugno, si terrà una tavola rotonda intitolata “Nuovo #coronavirus e vecchie sfide: come è possibile ridurre gli effetti economici delle epidemie?“.

La discussione invita i leader delle organizzazioni sanitarie internazionali e russe, scientifiche comunità e affari globali. La sessione sarà moderata da Anna Popova, capo del russo Servizio federale per la sorveglianza e la protezione dei diritti dei consumatori, del benessere umano e dello Stato, capo Medico sanitario della Federazione Russa.
Le massicce epidemie che si verificano su scala globale non portano solo effetti sociali. Il nuovo Si stima che il coronavirus causi perdite economiche per oltre cento milioni di dollari. Questo è esattamente perché il Forum economico internazionale di San Pietroburgo diventa una piattaforma importante per discutere di aspetti medici e sociali della lotta alle epidemie, nonché gestione del rischio e ruolo di governi e imprese nell’eliminazione delle malattie e forse anche per lo sviluppo di un approccio comune tutti i paesi potrebbero ricorrere a. I partecipanti, compresi i rappresentanti della comunità internazionale, potrebbero farlo utilizzare le discussioni per elaborare un approccio comune che tutti i paesi potrebbero introdurre per ignorare gli effetti epidemie e stabilizzare la situazione economica globale “, ha osservato Anton Kobyakov, consigliere del presidente della Federazione Russa, Segretario Esecutivo del Comitato Organizzatore SPIEF.

I partecipanti discuteranno su come ridurre le epidemie, i loro effetti negativi sull’economia e sfera sociale, il costo della gestione del rischio, il ruolo dello stato, delle imprese, della comunità scientifica e del ruolo pubblico nella lotta alle infezioni. Inoltre, parleranno di approcci contemporanei alla prevenzione e controllo di epidemie pericolose.

La biosicurezza richiede un approccio sistematico. La ricerca biologica incontrollata può influenzare ampiamente gamma di aree. La biotecnologia ha raggiunto un livello tale che molti progetti potrebbero essere visti come doppi servizi. Questi includono iniziative economiche ultra-redditizie che hanno a che fare con geneticamente modificati microrganismi, produzione in serie e vendita al dettaglio di alimenti geneticamente modificati e prodotti agricoli. Nel mondo moderno, il sistema internazionale efficiente che mira a prevenire e contenere la biosicurezza le minacce devono soddisfare criteri molto rigidi. Deve essere universale e sfaccettato allo stesso tempo, paesi deve averne fiducia e deve avere mandato e potere chiari. Misure di prevenzione e controllo nel settore del rischio biologico devono essere perfezionate“, ha dichiarato Anna Popova, capo del servizio federale russo per la Sorveglianza e la Protezione dei diritti dei consumatori e del benessere umano e medico sanitario capo della Federazione Russa.

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RUSSIA: L’ITALIA DEL BUSINESS AL FORUM ECONOMICO DI SAN PIETROBURGO

San Pietroburgo – Più di 20 relatori, tra imprenditori e banchieri, oltre a rappresentanti istituzionali e diplomatici. L’Italia torna a puntare sulla Russia e si presenta al prossimo Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (Spief, 6-8 giugno) con gli asset strategici del sistema Paese per intercettare una domanda russa sempre più dinamica e in continua evoluzione, anche a causa di un contesto geopolitico complesso e multiforme. Ad accompagnare le aziende italiane ai due unici tavoli bilaterali dedicati all’Italia in programma alla Davos russa, sarà l’Associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede principale a Verona da oltre dieci anni player di riferimento internazionale per la promozione dei rapporti economici, ma anche culturali, tra i due Paesi, oltre che region partner italiana dello Spief.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “Le relazioni economiche e commerciali tra Russia e Italia sono in una fase di profonda trasformazione. Questo, operativamente, si traduce in una sfida sempre più complessa per il consolidamento o per l’acquisizione di nuove quote di mercato da parte delle aziende italiane che, nel 2018, hanno perso il 4,5% delle proprie esportazioni verso questo grande mercato, bloccando il valore complessivo a circa 7,6 miliardi di euro a fronte di un positivo volume dell’interscambio, grazie a un aumento delle importazioni del 12%. Un trend – ha proseguito Fallico – rilevato anche nel primo quadrimestre di quest’anno, con l’export in leggera flessione dello 0,2% a fronte di una ulteriore impennata delle importazioni (+9%) e un conseguente saldo commerciale negativo per l’Italia di -2,65 miliardi di euro. L’economia del nostro Paese, – conclude il presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia – è complementare a quella russa. Ma per cogliere le opportunità delle grandi commesse russe, che spaziano dalle infrastrutture alle tecnologie, fino all’innovazione, occorre una maggiore diversificazione oltre alla capacità di ampliare le proprie proposte, passando dall’esportazione del prodotto finito made in Italy a partnership strategiche di progettazione e know-how”.

Il programma promosso da Conoscere Eurasia allo Spief, dove l’anno scorso si sono firmati complessivamente 593 accordi per oltre 2,6 trilioni di rubli (circa 36 miliardi di euro), inizia già mercoledì 5 giugno con il Forum delle piccole e medie imprese, l’evento del day 0 che preannuncia il summit economico internazionale.

Alla tavola rotonda dedicata alle interazioni tra piccole e grandi imprese (pad. G, conference hall G4 dalle 10 alle 11.30) parteciperanno: Francesco Profumo, presidente Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), presidente Compagnia di San Paolo e presidente Fondazione Bruno Kessler; Alexander Braverman, direttore generale e presidente Consiglio Amministrazione Associazione Piccole e medie imprese; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa Maxim Tretyakov, vicepresidente Opora e vicepresidente Electrocable; Giuseppe Zampini, presidente Confindustria Liguria e Ceo Ansaldo Energia; Alexander Sokolov, vice presidente del board Competition Policy di Russian Highways State Company; Andrea Clavarino, direttore esecutivo Coeclerici SpA; Valeriy Ermakov, vicepresidente  Rostelecom; Andrea Benveduti, assessore Sviluppo economico Regione Liguria; Luigi Ruggerone, capo Innovation Business Development – Intesa Sanpaolo Innovation Center; Vincenzo Trani, presidente Mikro Kapital Group e fondatore Delimobil; Anton Kuprinov, direttore esecutivo Moscow Small Business Credit Assistance Fund; Alexander Prokudin, direttore generale InKomPro e Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.  Obiettivo del focus: attivare un confronto e una collaborazione tra pmi e grandi industrie per rispondere alle esigenze di mercato di entrambi i Paesi.

È dedicata ai rapporti Italia-Russia e alle potenzialità del business tra i due Paesi in uno scenario geoeconomico e geopolitico in mutamento, l’unica sessione italiana del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (6 giugno, dalle 15.00 alle 16.15 – Congress centre, Hall D3) in cui interverranno: Manlio Di Stefano, sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale del ministero degli Esteri; Giovanni Totipresidente Regione Liguria; Victor Vekselbergpresidente del board di direzione Skolkovo Foundation; Alessandro ProfumoAD Leonardo SpA; Alexander Bravermandirettore generale e presidente del Board dell’Associazione Russa delle Pmi; Pasquale TerraccianoAmbasciatore d’Italia nella Federazione Russa; Fabrizio Di Amato presidente Maire Tecnimont SpA; Alessandro DecioAD e direttore generale SACE S.p.A; Dmitriy Pumpyanskiypresidente del Board Tube Metallurgical Company (TMK) e di Sinara Group; Marco AlveràAD Snam SPA; Mikhail Kusnirovich, fondatore e presidente Bosco di Ciliegi; Urbano Clericipresidente e AD Coeclerici Commodities SA e Antonio Fallicopresidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.

Non solo economia e finanza. Allo Spief, l’Italia sarà in primo piano con ulteriori due iniziative all’insegna della cultura e della cucina tricolore – coordinate e promosse sempre da Conoscere Eurasia -, inserite nel cartellone ufficiale degli eventi collaterali del Forum, con la Liguria ospite d’onore. Venerdì 7 giugno (ore 19.30), il sipario del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo si aprirà con il concerto per violino del Teatro Carlo Felice di Genova. Sul palcoscenico Giuseppe Acquaviva, direttore artistico e Francesca Dego, violinista dell’istituzione genovese, in un repertorio che comprende quattro sinfonie tratte dalle opere più famose di Gioachino Rossini, il concerto numero 1 per violino di Niccolò Paganini e la sinfonia da “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa.

Sarà invece Ivano Ricchebono, chef stellato del The Cook di Genova, ad animare la “Stella d’Italia”, ristorante creativo del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo. Promosso da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Spief, Comune di Genova, Regione Liguria e Banca Intesa Russia, il ristorante ‘Stella d’Italia’ sarà attivo dal 6 all’8 giugno.

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L’UNIONE ECONOMICA EURASIATICA E’ UN MERCATO STRATEGICO PER L’ITALIA

Roma – Supera i 5,7 miliardi di euro l’interscambio tra l’Italia e l’Unione Economica Eurasiatica (UEE), il mercato di libero scambio tra Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan che, nel corso del primo trimestre 2018, ha importato made in Italy per più di 2 miliardi di euro, in aumento dell’1,7% sullo stesso periodo dello scorso anno. Una crescita prudente che però conferma l’importanza dell’asse commerciale con l’alleanza eurasiatica dopo un 2017 chiuso oltre quota 9,1 miliardi di export da parte italiana (+15,1%), per circa 22,9 miliardi di interscambio (+13,7%). Sono i dati presentati durante il 6° Seminario eurasiatico del 15 giugno 2018  a Roma, organizzato da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, Camera di Commercio Bielorussa, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners. “Le imprese italiane – ha detto in apertura del forum il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallicostanno potenziando la loro presenza non solo in Russia, dove il pragmatismo del business continua a scontrarsi con le difficoltà imposte dalla geopolitica, ma anche negli altri mercati dell’Unione. L’Eurasia ha un ruolo centrale nelle relazioni tra Est e Ovest e nella scacchiera geopolitica globale, e i recenti accordi tariffari dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE) con la Cina e l’Iran – ha concluso – ne sono una chiara dimostrazione. L’Italia non può non giocare questa partita. Così come può avere un ruolo determinante nel dibattito europeo per eliminare le sanzioni contro la Russia, che nel primo trimestre ha ridotto gli acquisti dal nostro Paese dell’1,1% e dell’1,3% nel solo mese di aprile”.

Con quasi 8 miliardi di importazioni di made in Italy nel 2017 (+19,3%), la Russia si conferma l’economia di riferimento per le aziende italiane in Eurasia, mentre sul fronte delle performance è la Bielorussia il mercato che si è dimostrato più dinamico, con un aumento della domanda di beni e servizi italiani del 31,7% (367,4 milioni di euro), seguita da Armenia (+23,9%, 117 milioni di euro) e Kirghizistan (+2%, 22,1 milioni di euro). Per quanto riguarda il Kazakistan, dopo una riduzione delle esportazioni italiane nel 2017 (-24,7%, 632,3 milioni di euro), penalizzate dal manifatturiero (macchinari -28%, metalli -65%), nel primo trimestre di quest’anno le vendite tricolori tornano a crescere: quasi 160 milioni di euro, + 18,2% sullo stesso periodo 2017.

Complessivamente, oltre ai macchinari e alle attrezzature Made in Italy, che nel 2017 hanno realizzato vendite nell’UEE per più di 2,7 miliardi dell’export (+25%), sono i tessili (1,75 miliardi di euro, +13%) e i prodotti chimici (670 milioni di euro, +9%) a trainare le esportazioni italiane nell’Unione Eurasiatica, mentre sulla bilancia commerciale pesano soprattutto le importazioni di prodotti minerari (9,6 miliardi di euro), metalli (2 miliardi di euro) e prodotti petroliferi (1,24 miliardi di euro).

Tra i temi dei lavori, anche due focus dedicati specificamente alla Bielorussia e all’Uzbekistan, quest’ultimo anello di congiunzione verso il Medio Oriente nello scenario della “Greater Eurasia” e con uno status di osservatore nell’ambito dell’UEE. Attualmente l’economia uzbeca rappresenta un potenziale da 32 milioni di persone, come ha ribadito nel corso del suo intervento Luigi Iperti, presidente della Camera di Commercio Italia-Uzbekistan ; un mercato emergente che nel 2017 è valso all’Italia solo 169,3 milioni di euro di esportazioni, con un interscambio commerciale che non ha raggiunto i 200 milioni di euro. La meccanica, il tessile e i prodotti chimici sono i settori del Made in Italy più richiesti, ma le opportunità future di partnership si estendono ai settori ad alto contenuto tecnologico e di know-how tricolore, come il comparto agricolo, quello industriale e la moda.

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EXPORT 1 TRIM 2017 1 TRIM 2018 VARIAZIONE
Bielorussia 70.403.737 93.394.578 32,7%
Russia 1.755.759.378 1.735.951.637 -1,1%
Armenia 23.804.632 29.497.138 23,9%
Kazakhstan 135.299.293 159.879.146 18,2%
Kirghizistan 4.858.717 5.975.569 23,0%
UEE 1.990.125.757 2.024.698.068 1,7%
Elaborazione Conoscere Eurasia su base Istat



 




FORUM ECONOMICO DI SAN PIETROBURGO (SPIEF 2018): ECONOMIA, CULTURA E GUSTO NEL PROGRAMMA DELLA DELEGAZIONE ITALIANA

Saranno due le sessioni italiane in programma a Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (Spief, 24-26 maggio 2018) , entrambe coorganizzate dall’associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede principale a Verona, insieme con la Fondazione Roscongress, partner del Forum.

Si inizia il 23 maggio (dalle 10.00 alle 11.30), il day 0 del Forum economico tradizionalmente dedicato alle piccole e medie imprese che ne anticipa l’apertura ufficiale, con il tavolo sulle “Tecnologie europee per aumentare la qualità della vita”. L’evento è promosso in collaborazione con l’Agenzia per lo sviluppo tecnologico della Federazione Russa e l’Innovation Center di Intesa Sanpaolo. Tra i temi all’ordine del giorno, lo sviluppo indipendente di tecnologie innovative per una crescita economica compatibile con la qualità della vita; dalle tecnologie più performanti per la produzione di farmaci a quelle per la salubrità dell’aria, passando dal riciclo dei rifiuti industriali fino all’efficienza energetica e alle ultime applicazioni per la salvaguardia dell’ambiente.

A discuterne saranno Giovanni Campice,  azionista di maggioranza Shareholder Tomorrow Technology; Antonio Cianci, Ceo AM Technology e presidente Air Quality Alliance; Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e presidente Banca Intesa Russia; Viacheslav Makarov,  head of R&D Wargaming.net; Sanal Ouchanov, direttore e capo dei servizi finanziari Accenture; Francesco Profumo, presidente Compagnia di San Paolo e presidente Fondazione Bruno Kessler; Maxim Shereykin, direttore generale Agency of Technological Development; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa; John Zhang, segretario generale International Technology Transfer Network (ITTN); Emanuele Zilio, responsabile commerciale FOR REC e moderati da Giovanni Mori, senior transformation manager Corporate & Investment Banking division Intesa Sanpaolo.

Il programma italiano, allo Spief, proseguirà il 24 maggio con le principali aziende del “sistema Italia” presenti nell’unica sessione tricolore del Forum economico internazionale. Alla tavola rotonda “Italia-Russia” (16.45-18.00) si confronteranno Marco Alvera, Ceo Snam SPA; Paolo Clerici, presidente del cda e ceo Coeclerici; Alessandro Decio, Ceo e general manager SACE; Fabrizio Di Amato, presidente Maire Tecnimont; Philippe Donnet, ceo e managing director Assicurazioni Generali; Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e presidente Banca Intesa Russia Pavel Fedorov, primo vice presidente Rosneft; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa; Marco Tronchetti Provera, ceo e vice presidente Pirelli & C SpA.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “Dialogo, diplomazia del business, delle regioni e comunità civili saranno ancora una volta gli archetipi della partecipazione italiana, guidata dalla nostra fondazione, a un Forum che sempre di più rappresenta l’hub strategico della nostra internazionalizzazione verso una domanda asiatica estremamente ricettiva del prodotto-Italia”.

Al Forum economico internazionale di San Pietroburgo in agenda anche la cultura e la cucina stellata italiana.

Grazie a Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e la collaborazione di Roscongress e Spief, infatti, il cartellone delle iniziative culturali collaterali all’appuntamento economico che l’anno scorso ha radunato oltre 30mila aziende provenienti da tutto il mondo, prevede a chiusura della seconda giornata e dopo la sessione plenaria con il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, il concerto del Coro del Teatro Regio di Torino che si esibirà con l’orchestra sinfonica Mariinskij, tra le più antiche istituzioni musicali russe, nel celebre teatro omonimo di San Pietroburgo, progettato dall’architetto italiano Alberto Cavos a metà dell’Ottocento (25 maggio, ore 19.00). Nel repertorio del coro del Teatro Regio di Torino, guidato da Andrea Secchi, alcuni tra i brani più famosi delle opere di Giuseppe Verdi, come l’ouverture del Nabucco e il Fuoco di gioia tratto dall’Otello. La direzione dell’orchestra è affidata a Alessandro Cadario.

Provengono invece dalla collezione d’arte di Intesa Sanpaolo le 3 icone russe che saranno in esposizione a San Pietroburgo al Museo Statale Russo, dalla vernice del 23 maggio fino al 25 giugno: “Cinque feste e santi” (Vologda, fine XV – inizio XVI secolo); “Primo Concilio Ecumenico di Nicea” (Novgorod, fine XV secolo) e “Natale di Cristo” (Novgorod, 1475 ca). La mostra è realizzata da Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia, Museo Statale Russo di San Pietroburgo e Associazione Conoscere Eurasia.

Si parlerà piemontese nel ristorante dello Spief riservato ai politici e businessman presenti al Forum. “La stella d’Italia” sarà, infatti, il punto di ristoro all’insegna del made in Italy enogastronomico. A guidare la brigata di cucina, lo chef stellato Matteo Baronetto del ristorante ‘Del Cambio’ di Torino, che firmerà un menù di 6 portate: maki di quinoa e carne cruda; insalata piemontese, riso zafferano e limone; branzino e coda e uovo al tegamino e tartufo.  Promosso da Comune di Torino, Ristorante Del Cambio, Banca Intesa Russia, Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Spief, il ristorante “Stella d’Italia” sarà attivo dal 23 al 26 maggio.

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