Il ministro degli Esteri ungherese: l’UE è una “fabbrica di bugie”

Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto vede l’Unione Europea come una “fabbrica di bugie” per aver ostacolato l’iniziativa di pace del primo ministro Viktor Orban, sostenuto l’interruzione del transito del petrolio e mosso accuse in merito alla politica migratoria.

Come ha scritto Szijjarto sulla sua pagina Facebook (vietata in Russia, di proprietà della Meta Corporation, riconosciuta come estremista in Russia), la produttività della “fabbrica di bugie di Bruxelles” non è stata ostacolata né dai fatti né dalla tradizionale calma piatta estiva, “ed è chiaro che nemmeno i fallimenti costanti ne ostacolano il lavoro“.

La fabbrica di bugie di Bruxelles ha attaccato la missione di mantenimento della pace [di Budapest] inizialmente dopo i viaggi di Viktor Orban a Kiev, Mosca, Pechino e Florida, Bruxelles è stata anche smascherata sulla questione del divieto di transito del petrolio su ordine degli ucraini, a seguito del quale due paesi membri dell’UE, tra cui il nostro, stanno affrontando gravi minacce per le forniture energetiche. Dopo due fallimenti, la follia di Bruxelles ha inventato un’altra bugia, sostenendo che l’Ungheria sta lasciando entrare nell’UE spie russe e bielorusse. Abbiamo già spiegato chiaramente ai rappresentanti dei paesi baltici perché questa è una bugia sfacciata, ma sembra che a loro non importi dei fatti, e nemmeno a Manfred Weber (capo del più grande Partito Popolare Europeo (PPE) nell’UE )“, ha osservato.

Szijjarto ha anche accusato il capo del PPE di “ungherofobia” e ha scritto che sta aspettando di vedere cosa inventeranno i leader dell’UE, i paesi baltici o Manfred Weber “per la quarta volta dopo aver fallito con la terza menzogna“.

Emissione del visto

In precedenza, diversi organi di stampa europei, tra cui il Financial Times, avevano riferito che l’Ungheria aveva deciso di allentare i requisiti per ottenere visti a lungo termine, anche per i cittadini di Russia e Bielorussia. Il 30 luglio, la CE aveva già chiesto all’Ungheria di chiarire questo passaggio. Il 1° agosto, il presidente lettone Edgars Rinkevics aveva chiesto all’UE di limitare la partecipazione dell’Ungheria a Schengen.

Secondo le norme dell’UE, ogni paese può determinare la propria politica migratoria e la procedura per la sua applicazione. I cittadini di paesi non UE che si trovano legalmente nella comunità hanno la possibilità di muoversi liberamente in tutta l’area Schengen, che comprende 27 paesi della comunità, nonché Norvegia e Svizzera.

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Anche S7 Airlines riprende ad operare voli settimanali dall’Italia per Mosca

La compagnia russa S7 Airlines ha comunicato l’inizio ad operare voli settimanali dall’Italia per Mosca (Aeroporto Domodedovo): da Roma il martedì (dal 29 dicembre) e da Milano il mercoledì (dal 30 dicembre). Questi gli orari:

S7 3622 Roma 13:55 – Mosca 19:45

S7 3621 Mosca 11:00 – Roma 12:55

S7 3634 Milano 14:15 – Mosca 19:50

S7 3633 Mosca 11:35 – Milano 13:15

I biglietti per i voli sono disponibili in tutti i canali di vendita e sul sito web www.s7.ru

E’ possibile anche trovare ulteriori informazioni più accurate sui voli, prenotare e acquistare biglietti chiamando il contact center della compagnia aerea al numero 8-800-700-07-07 (gratuito in Russia).

I voli da Mosca verso l’Europa sono consentiti ai cittadini del paese di destinazione, dei paesi dell’Unione Europea e dell’Accordo di Schengen, o con un permesso di soggiorno secondo le regole, che si possono trovare sul sito www.s7.ru nella sezione “Voli internazionali“.

I biglietti aerei per i voli dall’Europa a Mosca possono essere acquistati dai cittadini russi, così come dai cittadini stranieri che hanno il diritto di entrare nella Federazione Russa. Prima di imbarcarsi su un volo, gli stranieri devono presentare agli ufficiali di controllo un certificato di esito negativo di un test PCR per il coronavirus con un periodo di validità non superiore a 72 ore.

La S7 Airlines si riserva il diritto di non consentire il volo ai passeggeri che non soddisfano le condizioni di trasporto specificate.

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S7_Airlines начинает выполнять рейсы из Италии в Москву.

S7 Airlines начинает выполнять еженедельные рейсы из Италии в Москву (аэропорт Домодедово): из Рима по вторникам (с 29 декабря) и из Милана по средам (с 30 декабря)

S7 3622 Рим 13:55 – Москва 19:45
S7 3621 Москва 11:00 – Рим 12:55

S7 3634 Милан 14:15 – Москва 19:50
S7 3633 Москва 11:35 – Милан 13:15

Билеты на рейсы доступны во всех каналах продаж и на сайте www.s7.ru

Узнать точную информацию о рейсах, забронировать и купить билеты можно также по телефону контактного центра авиакомпании 8-800-700-07-07 (звонок по России бесплатный).

Перелет на рейсах из Москвы в Европу разрешен гражданам страны назначения, стран Европейского союза и Шенгенского соглашения или с видом на жительство согласно правилам, ознакомиться с которыми можно на сайте www.s7.ru в разделе «Международные перелеты».

Приобрести авиабилеты на рейсы из Европы в Москву могут граждане России, а также иностранные граждане, которые имеют право на въезд в РФ. Иностранцам до посадки на рейс необходимо предъявить сотрудникам контроля справку об отрицательном результате ПЦР-теста на коронавирус со сроком действия не более 72 часов.

S7 Airlines оставляет за собой право не допустить к перелету пассажиров, которые не удовлетворяют обозначенным условиям перевозки.




IL MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO SERGEY LAVROV: NO AL RITORNO DEI RIFUGIATI CHE HANNO DICHIARATO IL FALSO PER IL TRANSITO IN NORVEGIA

Mosca – In una nota del ministro degli Esteri Sergej Lavrov,  si apprende che la Russia non riprenderà indietro eventuali rifugiati che hanno fornito false informazioni sullo scopo del loro viaggio alle autorità nel momento inCartina-confine-Norvegia-Russia cui hanno utilizzato la Russia solo come via di transito per la Norvegia.  Il percorso migratorio nord – dalla Russia alla Norvegia – è stato utilizzato da circa 5.500 rifugiati. Oslo ha ritenuto i migranti entrati Norvegia attraverso la Russia non ammissibili per l’asilo perché arrivati da un paese sicuro. “Stiamo parlando di persone che sono venute in Russia con lo scopo dichiarato di lavorare o di visitare parenti” e che “non hanno affermano che il loro scopo era il transito per la Norvegia. Queste persone hanno fornito false informazioni circa la loro visita in Russia” e “non desideriamo indietro queste persone” perché “hanno violato la nostra legge”, ha detto Lavrov in conferenza stampa. Secondo il capo della diplomazia russa, Mosca ha comunicato a Oslo che avrebbe pensato ad un algoritmo per risolvere questo problema in modo reciprocamente vantaggioso. “Abbiamo un accordo di riammissione tra Norvegia e Russia e il nostro Servizio federale di migrazione insieme con i suoi colleghi norvegesi, sta discutendo la possibilità di compilare un aggiunta a questo accordo che potrebbe praticamente risolvere i problemi derivanti dai viaggiatori disonesti”, ha aggiunto Lavrov. Lo scorso anno la Norvegia ha rimpatriato circa 400 richiedenti accoglienza-rifugiatiasilo che avevano documentazione o visto multi-ingresso che permette loro di rimanere in Russia, nell’ambito di un accordo intergovernativo del 2008. L’ufficio per gli affari dell’immigrazione norvegese stima che circa 700 richiedenti asilo in possesso di tali documenti siano attualmente nel paese nordico. Dalia Asaad, rifugiata siriana, ha dichiarato all’agenzia Euronews: “Qualcuno può spiegarmi perché proprio la Russia? Vorrei davvero saperlo. Perchè la Russia?”. “Non abbiamo soldi – ha detto invece Rami Haddad, arrivato dalla Giordanianessun posto dove andare. Non parliamo il russo e una volta che avremo passato il confine nessuno ci aiuterà”. I rifugiati sono rimasti in attesa dell’espulsione nel campo di Kirkenes dove le temperature hanno raggiunto in questi giorni i 30° sottozero. Nel 2015 la Norvegia ha ricevuto circa 30.000 domande d’asilo. La questione dei migranti si fa sempre più tesa anche per l’Europa e sta ormai mettendo seriamante in crisi gli accordi di longyearbyen campo rifugiati in NorvegiaSchengen. L’ultimo passo è stato compiuto dal governo austriaco che ha deciso di introdurre un tetto ‘limite’ al numero di richiedenti asilo nel Paese: fino al 2019 non potranno essere più di 127.500. La misura si accompagna alla sospensione ‘temporanea’ degli accordi di libero transito, misura già adottata da Danimarca, Germania, Francia e Norvegia che ha tentato infatti di rispedire in Russia un gruppo di 60 richiedenti asilo giunti il mese scorso in un gruppo di 5 mila migranti. Per tentare di arginare la situazione il presidente della Commissione UE Jean Claude Juncker ha chiesto che venga convocato un vertice straordinario dei leader europei per affrontare la crisi.

 

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