WTA, il circuito femminile riparte dal Ladies Open di Palermo: Alexandrova, Kasatkina e Samsonova nel main draw

Palermo – Dopo cinque mesi di stop forzato, il tennis (dopo qualche evento di esibizione) riprende il suo cammino dall’Italia, dove sulla terra rossa del Country Time Club di Palermo dal 3 al 9 agosto andrà in scena la 31ma edizione del Ladies Trophy.  Disputato per la prima volta nel 1988, il torneo vanta nell’albo d’oro giocatrici del calibro di Anabel Medina Garrigues (primatista con 5 successi), Mary Pierce (vincitrice nel 1991 – primo successo in carriera per lei nel circuito – e nel 1992), l’ex giocatrice ed attuale opinionista di Eurosport Barbara Schett (1996), Patty Schnyder (1998), Sara Errani (2008 – primo successo italiano – e 2012), Flavia Pennetta (2009) e Roberta Vinci (2013). Due i trionfi russi: sulla terra rossa palermitana Anastasia Myskina ha ottenuto nel 1999 il primo titolo in carriera, superando in rimonta la spagnola Montolio (3-6, 7-6, 6-2). Nel 2003 fu invece la volta di Dinara Safina, vittoriosa 6-3, 6-4 sulla slovacca Katarina Srbotnik

In Sicilia sono arrivate 8 delle prime 30 giocatrici al mondo, tutte teste di serie: la croata Petra Martic, la ceca Marketa Vondrousova, la greca Maria Sakkari, l’estone Anett Kontaveit, la belga Elise Mertens, la croata Donna Vekic, l’ucraina Dayana Yastremska e la russa Ekaterina Alexandrova. Attualmente numero 27 al mondo (prima delle russe) ed autrice di un ottimo avvio di stagione (11 vittorie in 14 match disputati nel 2020) che, prima della sospensione, l’aveva vista trionfare in gennaio a Shenzen (Cina), Ekaterina (nata a Celjabinsk il 15 novembre 1994) affronterà al primo turno la sempre temibile francese Kristina “Kiki” Mladenovic (numero 42 del ranking), protagonista dell’ultimo trionfo della nazionale transalpina in Fed Cup (2019). 

Ammessa al tabellone principale anche Daria Kasatkina. Attuale numero 66 del mondo, la giovane russa nativa di Togliatti (classe ’97) è attesa al primo turno dalla padrona di casa Jasmine Paolini (numero 95 del ranking). Dalle qualificazioni ha raggiunto il main draw anche Ludmila Samsonova, che proprio da queste parti si mise in luce lo scorso anno arrivando fino alle semifinali, fermata solo dalla futura campionessa Jil Teichmann (vittoriosa in finale su Kiki Bertens). La russa nativa di Olenegorsk (classe ’98) si è guadagnata il pass per il tabellone principale superando prima la croata Mrdeza (6-3, 6-4) e, successivamente, rimontando l’ucraina Kostyuk (4-6, 6-4, 6-3) al termine di un match durato quasi due ore e mezza. Non ce l’ha fatta invece Varvara Gracheva: la ventenne moscovita, dopo aver superato l’italiana Matilde Paoletti (6-0, 6-1), ha lasciato strada ad un’altra azzurra, l’esperta Martina Trevisan, capace di imporsi 6-0,6-2. A completare l’elenco delle italiane in gara Camila Giorgi (numero 89 al mondo) e le wild card Sara Errani ed Elisabetta Cocciaretto.

Stefano Tardi




FED CUP: a Mosca i successi di Potapova e Pavlyuchenkova portano la Russia avanti 2 a 0 nello spareggio con l’Italia

MOSCA – L’Italia per evitare la retrocessione e restare nel secondo gruppo mondiale, la Russia per risalire dal terzo. Uno spareggio per provare a tornare nel tennis che conta da giocare con solo tre mesi di stagione all’attivo, tanti dubbi e poche certezze per entrambe le formazioni. L’Italia, capitanata da Tathiana Garbin, si è presentata a Mosca con Camila Giorgi, Sara Errani, Martina Trevisan, Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto. Le azzurre hanno provato fino all’ultimo a recuperare la Giorgi (numero 31 al mondo e punta di diamante della formazione italiana), che però non è riuscita a superare il problema al polso. Con la veterana Errani non ancora al meglio, la scelta per il singolare è ricaduta quindi su Trevisan e Paolini. Più soluzioni, invece, per Igor Andreev, da quest’anno capitano della squadra russa, che ha convocato Daria Kasatkina, Anastasia Pavlyuchenkova, Anastasia Potapova, Natalia Vikhlyantseva e la giovanissima Vlada Koval. In virtù del non facile inizio di stagione della Kasatkina (numero 22 del mondo), Andreev ha deciso di lasciare in panchina Dasha, puntanto sull’esperienza di Pavlyuchenkova e sul talento della giovane Anastasia Potapova (classe 2001), preferita alla Vikhlyantseva, autrice di un buon avvio di stagione ed assoluta protagonista della nazionale russa nelle qualificazioni di febbraio.

Match 1: Potapova Vs. Trevisan

Nonostante il ranking favorevole (74 per Potapova, 146 per Trevisan), la russa, complice l’emozione, entra in campo più contratta. L’inesperienza dovuta all’età, la pressione di difendere i colori della propria nazione davanti al pubblico di casa, non aiutano la diciassettenne che dopo aver subito il break nel quarto gioco si irrigidisce ancor di più, non riuscendo a trovare alternative alla varietà di soluzioni proposte dal gioco dell’italiana. L’incitamento della CSKA Arena prova a scuotere la russa, che però non riesce a trovare soluzioni al gioco dell’azzurra (specie quando Trevisan trova gli angoli esterni con il servizio per chiudere con il dritto, magari venendo a prendersi il punto a rete), ha troppa fretta di chiudere lo scambio, forza eccessivamente i colpi, sbaglia spesso la misura e regala punti all’avversaria. Come se non bastasse, Anastasia mette in campo solo il ventisette per cento di prime di servizio. Il 6-2 subito da Martina Trevisan nel primo set ne è la logica conseguenza e la spiegazione più diretta.

L’inizio del secondo parziale non sembra essere migliore. L’italiana tiene il servizio a zero e poi strappa la battuta a Potapova. Sotto di un set e di un break, quando ormai tutto sembrerebbe perduto, la giovane russa si scuote ed inizia un’altra partita. Anastasia scioglie il braccio, aggredisce con più precisione senza dare tregua all’avversaria ed aumenta i giri del motore a ritmi impossibili da sostenere. Vince cinque giochi di fila, prima di chiudere agevolmente il parziale 6 giochi a 3, rimandando tutto al terzo e decisivo set.

Nel terzo parziale, a differenza dei primi due, è la russa a servire per prima. Dopo aver tenuto la battuta nel primo gioco Anastasia si procura una palla break nel secondo. Trevisan sbaglia la prima di servizio e, sulla seconda, Potapova trova il rovescio vincente in diagonale, che la porta sul 2 a 0 e sposta definitvamente l’inerzia della partita. In piena trance agonistica e sulle ali dell’entusiasmo alla russa riesce praticamente tutto; la palla esce dal piatto corde ad una velocità che entusiasma e trascina l’arena; la russa di Saratov chiude quindi trionfalmente il parziale per 6 giochi ad 1.  Sopratutto, regala alla Russia il primo punto nella serie.

Match 2: Pavlyuchenkova Vs. Paolini   

Come nel primo match i favori del pronostico sono tutti per la russa: Anastasia Pavlyuchenkova (numero 34 del mondo, 12 titoli  WTA vinti in carriera) contro Jasmine Paolini (numero 178 del ranking). Si comincia con l’italiana al servizio che, dopo cinque giochi senza palle break, si trova a condurre 3 a 2. Poi, nel sesto gioco, al rientro in campo, Nastia ha un improvviso passaggio a vuoto: prima con un doppio fallo va sotto 0-40 e, subito dopo, con un errore di dritto concede il break a zero: 2 a 4. Un game per parte conduce le due sul 5 a 3 per l’italiana, che si trova a servire per chiudere il primo parziale. La russa annulla due set point prima di strappare il servizio alla Paolini. Break recuperato ed il set, senza ulteriori sussulti, arriva al tie break, dove l’equilibrio si spezza solo sul 4 pari; Pavlyuchenkova aggredice in risposta costringendo Paolini a forzare il passante che esce: 5-4 e due servizi per Nastia che sfrutta l’occasione chiudendo con un ace 7 punti a 4.

Il secondo set sembra una fotocopia del primo. Entrambe si dimostrano solide al servizio, anche se concedono più occasioni sui rispettivi turni. La prima a cedere il servizio è ancora la russa (nel terzo gioco) ma, sul 3 a 2 per la Paolini, sospinta dal pubblico che dagli spalti grida “Nastia”, reagisce e si rimette in corsa nel sesto gioco, chiudendo a rete con una splendida volèe dopo una gran risposta. Un altro break a testa e si arriva al 4 pari. Nei successivi quattro game entrambe tengono la battuta (rischia solo Pavlyuchenkova una volta) e, come nel primo parziale, si arriva al tie break. Nastia ottiene il primo punto sulla sua battuta, poi strappa due volte il servizio alla giovane italiana, nel secondo caso con una gran risposta di rovescio in lungolinea; 3 a 0 e parziale ipotecato. Pavlyuchenkova fa valere la sua esperienza e conserva il vantaggio fino alla fine, chiudendo il set 7 punti a 5.

Dopo la prima giornata la  Russia conduce 2 a 0. La promozione, ora, è più vicina.

Stefano Tardi