DAL DONBASS UN GERMOGLIO DI PACE

Roma – Potrebbe essere una vittima della tragedia della guerra “invisibile” in corso nel cuore dell’Europa una dei candidati al Premio Nobel per la Pace 2019. Il prestigioso Premio assegnato dal Comitato norvegese prenderà in esame anche la candidatura di Anna Tuv, giovane donna di Gorlovka nel Donbass, che dal 2015, anno in cui è stata colpita direttamente dagli effetti drammatici della guerra, si batte per la Pace. Nel Donbass e nel mondo.

Era il 26 maggio del 2015 quando una bomba centrò la casa dove Anna viveva con il marito ed i loro tre figli. Ben tre razzi distrussero completamente la casa e segneranno per sempre la vita di Anna. Sotto quelle bombe dirette su una abitazione civile restarono uccisi il marito e la loro figlia primogenita di 11 anni. Gli altri due figli della coppia, rispettivamente di 2 anni il maschio e di appena 15 giorni la più piccola, rimasero gravemente feriti con conseguenze che si portano ancora dietro. Come la stessa Anna che ha dovuto subire l’ amputazione di un braccio. Forti difficoltà burocratiche hanno segnato il periodo successivo per Anna che solo dopo numerosi sforzi è riuscita ad ottenere l’ impianto di una moderna protesi che ora le permette di vivere una vita leggermente migliore insieme ai suoi bambini rimasti comunque traumatizzati per sempre.

Un fattivo aiuto, il supporto più importante, è stato dato ad Anna dall’Italia. La protesi è stata impiantata dalla Inail di Budrio grazie alla tenacia dell’ associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini”, una onlus italiana che opera da anni nei paesi dell’ ex CSI fornendo supporto e salvando le vite di decine di bambini vittime della guerra o che versano in condizioni economiche non floride. Donbass negli ultimi anni ed in precedenza Beslan con i giovanissimi superstiti dell’ attacco terrorista alla scuola nel 2004, i bambini che hanno vissuto la guerra in Ossezia del Sud ed Abkhazia ma anche i bambini di Arkhangelsk, Volgograd, Mosca.

Proprio l’associazione AASIB, si è fatta promotrice principale della candidatura di Anna Tuv a Premio Nobel per la Pace. Anna, negli ultimi quattro anni ha girato molto l’Europa girando tra Italia, Serbia, Danimarca, Germania, San Marino, Russia raccontando la guerra e predicando la pace, partendo dalla sua tragica personale esperienza, con l’ augurio che  “i bambini non debbano mai più conoscere la guerra”.

Ieri Anna è tornata in Italia, il “paese che le ha ridato la speranza” ed al quale si sente oramai particolarmente legata considerata la sempre cordiale accoglienza che riceve ovunque si sposti per la penisola. Questa volta è tornata per la presentazione della sua candidatura al Premio Nobel tramite una conferenza stampa che si è svolta nella sala stampa della Camera dei Deputati a Montecitorio a Roma con il supporto, oltre che dall’associazione promotrice della candidatura rappresentata dal suo presidente dott. Ennio Bordato, anche di alcuni deputati della Lega tramite il segretario della Commissione Affari Esteri e Comunitari on.Vito Comencini, dal sociologo dott. Mauro Murgia che da tempo si occupa dell’ area ex Urss e da numerose altre personalità del campo della solidarietà, del giornalismo e dalla società italiana.

Con l’ auspicio che come in Italia anche ad Oslo non considerino utopia la speranza che “l’ inferno in terra della guerra non venga più vissuto dai bambini di tutto il mondo”.

Luca Pingitore




SAN MARINO E BESLAN: UN LEGAME DI PACE

Arrivi a San Marino per una visita di un paio di giorni. La capitale della Serenissima si erge maestosa nonostante le sue ridotte dimensioni. L’intera Repubblica ha un’estensione totale di san-marino61,19 km2. Nel centro,  un dedalo di strade e negozi, ristorantini, musei, con le torri a fare da sfondo.

Poi, capita di imbattersi in una statua di bronzo. E’ un bambino, nudo, con un paio di slip. Può sembrare un bambino arrabbiato, uno dei nostri figli che mette in scena il capriccio supremo. Poi ci si avvicina, e si scopre che la statua, del 2005, opera di Renzo Jarno Vandi e facente parte del Museo all’Aria Aperta, ha un nome che evoca tragedia: Il Bambino di Beslan.

beslan-memorial-beslan-plaqueE allora, improvvisamente, quel bimbo di bronzo non sembra più arrabbiato, ma disperato.

Il centro storico della città di San Marino è, insieme al Titano, tra i patrimoni dell’umanità del’Unesco, in quanto “testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal 13mo secolo”. Una repubblica coraggiosa, e il cui coraggio si esplica anche oggi, nell’esporre, pubblicamente, tra le mete del turismo di diletto, il simbolo di una delle pagine più tristi della storia degli ultimi anni. basilica_san_marino

Non ci sarà un solo turista che, passando di fronte all’opera, non ricordi le immagini che tutto il mondo ha visto tra il 1 e il 3 settembre 2004, quando, nella cittadina dell’Ossezia del Nord, Repubblica della Federazione Russa situata nel Caucaso del Nord, circa 1200 persone furono sequestrate da un commando di separatisti islamici ceceni all’interno della scuola Numero 1. Ci furono spari, esplosioni, rilasci, fino al tragico epilogo dello scontro a fuoco con i militari russi e il conto delle vittime: 331, tra cui 186 bambini, piccoli studenti, a volte piccolissimi.

urlo-di-beslam-renzo-jarno-vandiRenzo Jarno Vandi, classe 1974, è sammarinese. Nel momento della donazione della sua opera, che raffigura, in scala reale, il bimbo Georg Ilyin, ispirato ad uno scatto fotografico, aveva sottolineato come proprio conservare il ricordo di quella tragedia e di tutte le tragedie possa aiutare ad evitare il rischio di ripeterle.

Il legame tra San Marino e Beslan non è terminato con l’esposizione della toccante scultura, il 12 settembre 2014, ad esempio, è stata opitata unasan-marino-3 delegazione di capi di delegazione di Beslan coinvolti in una serie di iniziative, che hanno visto anche una mostra collettiva di 8 pittori e grafici di Beslan e un docu-film, BESLAN-MEMORIA, realizzato e prodotto in Ossezia in cui si parla del Titano e della solidarietà nei confronti delle famiglie colpite dalla tragedia.

Barbara Cassani




IV CONFERENZA INTERNAZIONALE «RUSSIA E EUROPA: PROBLEMATICA ATTUALE DEL GIORNALISMO INTERNAZIONALE CONTEMPORANEO»

Russia and Europe logoLa rivista “Vita internazionale” con il sostegno del Ministero degli affari esteri (MID) della Federazione Russa organizza la quarta edizione della conferenza internazionale “Russia e Europa: problematica attuale del giornalismo internazionale contemporaneo”. Nell’anno 2015 la conferenza si terrà nella repubblica più antica del mondo San Marino.

Il mondo è alle soglie di una nuova epoca che propone le nuove sfide nell’ambito dei rapporti russo-europei, le quali influiscono tanto sulle persone, come le organizzazioni compresi i mass media. L’instabilità politica nell’Europa Orientale e nel Vicino Oriente ha creato una situazione che sembra di avvicinarsi alla nuova versione della Guerra fredda nella quale certamente il dialogo bilaterale potrà finire in un vicolo cieco. I conflitti politici ad oggi senz’altro non sono analoghi a quelli del secolo passato. Nessun paese del mondo può permettersi di isolarsi dovutoRUSSIA-EUROPA all’inevitabile processo di globalizzazione. Nonostante questo la Russia e l’Europa soffrono dei danni economici causati dai disaccordi sorti per tante questioni. In ogni caso è inevitabile che queste parti dovranno cercare i punti comuni di collaborazione nell’ambito della politica, d’affari e di vita culturale per ristabilire un livello costruttivo dei rapporti.

Naturalmente questi rapporti non si limitano dalla collaborazione tra la Russia e i paesi europei più grandi membri dell’Unione europea, come per esempio Francia, Germania, Italia e altri. I paesi “minori” dell’Europa, che a prima vista non appartengono alla Putin  su Russia Europacategoria dei pesi massimi, possono intervenire come importanti mediatori armonizzanti dei rapporti tra la Russia e l’Europa. In questa qualità di mediatori il loro ruolo di fatto è molto più importante dei loro dimensioni. Gli interessi del business e lo scambio culturale tra la Russia ed i paesi minori permetteranno di conoscersi meglio e in questo senso favorire allo sviluppo del dialogo tra l’Europa e la Russia in generale. San-Marino
Il giornalismo e soprattutto il giornalismo internazionale continua ad avere un ruolo importante nella costruzione dei rapporti tra vari paesi. Nelle condizioni della nuova realtà il giornalismo deve non soltanto adottarsi ai cambiamenti ma anche rispondere alle nuove richieste di oggettività e qualità professionali del lavoro di giornalista. Proprio per questo è importante organizzare le discussioni al livello internazionale dei nuovi metodi della diffusione d’informazione, gli standard Logo Università di San Marinointernazionali e gli aspetti etici del lavoro dei mass media.
I temi principali della conferenza saranno discussi nelle due sessioni plenarie:
• Europa – Russia: come trovare nuova oggettività nella nuova realtà?
• Macro e micro. Relazioni della Russia con i paesi minori

La discussione efficace richiede la partecipazione dei rappresentanti dei mass media, diplomatici, businessmen, ricercatori e artisti.

Alla conferenza parteciperanno:

Oganesian Armen Garnikovich, direttore della rivista «Vita Internazionale», Russia

Razov Sergey Sergeevich, L’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e nella Repubblica di San-Marino, Russia

Nesterenko Andrej Alekseevich, Ambasciatore Itinerante del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, Russia

Igor Pellicciari, Console Onorario della Federazione Russa a Bologna, Italia

Marco Arzilli, Ministro dell’Industria della Repubblica di San Marino, San Marino

Prof. Giancarlo Seri, Presidente dell’Associazione “Roma-Mosca”, Italia

Lora Guerra, Vicepresidente dell’ Associazione Tonino Guerra, vedova di Tonino Guerra – leggendario poeta, scrittore e sceneggiatore, Italia

Tommaso Bianco, Addetto stampa della Prefettura di Rimini, Italia

Alekseev Yury Valeryevich, Ambasciatore Itinerante della Repubblica di San Marino, Russia

Pashinian Isabella Ashotovna, Capo del servizio del direttore generale dell’organizzazione senza scopo di lucro autonoma «Televisione pubblica di Russia», Russia

Dinko Dinkov, Vice redattore capo della rivista «Vita Internazionale», Bulgaria

Bernhard Kiem, Console Onorario della Federazione Russa a Trentino-Alto Adige, Italia

Utkin Evgeny, politologo e economista, giornalista del supplemento internazionale RBTH del «Rossijskaya gazeta», Russia

Antonova Elizaveta, Capo servizio di preparazione dei materiali tematici della rivista «Vita Internazionale», Russia

Tiberio Graziani, Presidente dell’Istituto di alti studi in geopolitica e scienze ausiliarie, Italia

Gianfranco Vestuto, Direttore di Russia News, Italia

Emilio Saponara, Redattore capo “La Nostra Gazzetta”, Italia

Angiolino Lonardi, Presidente di “Eurasiatix” e direttore relazioni istituzionali “Conoscere Eurasia”
La conferenza è organizzata in collaborazione con l’Università della Repubblica di San Marino e con il Consolato Onorario della Federazione Russa a Bologna.

La conferenza si terrà alla Repubblica di San Marino l’8 ottobre 2015 e potrà essere seguita in diretta live streaming sul canale video YouTube di “Russia News TV”

La preghiamo di confermare la Sua partecipazione alla conferenza al telefono o per posta elettronica:
ulanova@skc-agency.ru  Tel. +7 495 9742262 Maria Ulanova

RED

 

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