Letture di Ginevra 2021

Il 6 -7 dicembre 2021 presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra si sono svolte le prime “Letture di Ginevra” dedicate all’attuazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) rappresentano un “progetto per un futuro migliore e più sostenibile per tutti”, costituito da 17 interconnessi obiettivi di sviluppo da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030. Per massimizzare l’adattamento delle principali priorità degli Obiettivi di sviluppo sostenibile alle realtà e alle prospettive di sviluppo dei diversi paesi, nonché per comprendere il ruolo delle grandi strutture aziendali in questo processo, è necessario uno scambio internazionale di opinioni ed esperienze. Le Letture di Ginevra, organizzate dalla Missione Permanente della Federazione Russa presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, dall’Unione Internazionale delle Organizzazioni Non Governative “Assemblea dei Popoli Eurasiatici”, dalla United Nations Association of Russia e dalla Fondazione “Cultural Seasons”, rappresentano un’opportunità perfetta per tale approfondimento.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile sono inclusi nella politica interna della Russia: attualmente i progetti nazionali della Federazione Russa sono formulati tenendo conto degli obiettivi di sviluppo nazionale della Federazione Russa fino al 2030, approvati con decreto del Presidente della Federazione Russa di 21 luglio 2020.

Nell’ambito delle Letture di Ginevra del 6 dicembre 2012, il governatore della regione di Samara Dmitry Azarov ha parlato alle Nazioni Unite dei risultati della Russia sull’esempio della sua regione, presentando la Settima edizione del rapporto dell’Associazione russa United Nations Association of Russia “Regioni Russe e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”. L’evento si è svolto nel formato di una videoconferenza tra il governo della regione di Samara e l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra. Inaugurando la presentazione, il Direttore Generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra Tatiana Valovaya ha detto: “Sono contenta di dare il benvenuto a tutti a questo incontro con la Regione di Samara, una delle regioni russe molto importante, interessante e con lo sviluppo molto dinamico – e per discutere insieme come gli obiettivi di sviluppo sostenibile vengono attuati a livello regionale. Questo è molto stimolante per noi, poiché comprendiamo tutti che l’Agenda – Gli obiettivi di sviluppo sostenibile – non può essere attuata solo a un livello, ad esempio a livello degli Stati nazionali. Va attuata a tutti i livelli: a livello di regioni, città, piccoli paesini ed anche al livello di ogni persona, perché solo lavorando insieme possiamo attuare l’Agenda 2030”.

Il governatore Dmitry Azarov ha sottolineato che “la regione di Samara è una regione chiave della Russia con un eccezionale potenziale umano, naturale, di risorse, economico e innovativo“. Ha detto che “in 435 anni, la regione di Samara è passata da una piccola fortezza alla capitale russa dello spazio… Nella regione di Samara sono in vigore assolutamente tutti i regimi preferenziali per il business previsti dalla legislazione russa: dagli incentivi fiscali alla zona doganale franca. Nella regione operano 1.424 joint venture con la partecipazione di capitale estero da 76 Paesi. La regione di Samara è membro di un progetto infrastrutturale transnazionale, il corridoio di trasporto internazionale “Europa-Cina occidentale”, progettato per rafforzare i legami economici e umanitari tra Europa e Asia. Per realizzare il progetto sul territorio della regione di Samara è in costruzione un nuovo ponte che attraversa il Volga e 100 km di una nuova autostrada». Il Governatore ha notate che questo progetto, già attuato nei tempi previsti del 40%, si basa sui principi del partenariato pubblico-privato ed è una delle migliori pratiche mondiali in questo settore, rilevata dalla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite, che ha sviluppato un nuovo standard per i partenariati pubblico-privati, tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Inoltre, nella sua relazione, il governatore ha parlato delle questioni ambientali, del sostegno sociale ai cittadini, dello sviluppo dell’agricoltura, dello sport, del turismo e della lotta alla pandemia.

Negli ultimi quattro anni, la regione di Samara è stata una delle cinque regioni con i più alti indicatori per lo sviluppo di partenariati pubblico-privato. L’anno scorso, secondo questo indicatore, la regione è stata riconosciuta come leader assoluto del Paese. “Siamo pronti a sviluppare nuove pratiche e copiarle, perché oggi molte persone si rivolgono davvero a noi per questa esperienza. Siamo felici di condividere i nostri successi ed imparare qualcosa di utile. Spero che sia importante per altre regioni della Federazione Russa, con le quali siamo in costante interazione su questo argomento“, – ha detto il Governatore, esprimendo il sincero interesse di cooperare in questo settore. Dopo la presentazione, nell’edificio dell’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra ha avuto luogo l’inaugurazione di una mostra fotografica dedicata alla regione di Samara. Le fotografie rappresentano la natura e la storia della regione e naturalmente, il fiume Volga, simbolo della regione, il fiume più grande d’Europa e uno dei più grandi della Terra. Gli abitanti di Samara sono anche molto orgogliosi della loro industria spaziale, proprio in questa regione sono stati realizzati i motori del veicolo di lancio R-7, che ha portato nello spazio la navicella spaziale Vostok-1 con Yuri Gagarin.

Attualmente, la regione di Samara sta lavorando attivamente per includere due oggetti – il bunker di Stalin e la “Nuova linea Zakamskaya” di Zemlyanoy Val – nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Il 7 dicembre 2021 Tatiana Valovaya, direttore generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra ha salutato i partecipanti alla tavola rotonda “Letture di Ginevra. Obiettivi di sviluppo sostenibile: la realizzazione dell’Agenda 2030 nella nuova realtà. L’esperienza delle regioni russe e le opportunità commerciali”. Ha sottolineato che questo evento dovrebbe diventare “la base di una nuova communità di esperti per la cooperazione multilaterale nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile” e ha espresso il desiderio che le Letture di Ginevra si tengano ogni anno.

Gennady Gatilov, Rappresentante Permanente della Russia presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, ha notato nel suo discorso che i temi discussi durante la prima edizione delle “Letture di Ginevra” sono importanti e rilevanti per accelerare lo sviluppo sociale. Il segretario generale dell’Assemblea dei popoli Eurasiatici Andrei Belyaninov ha ringraziato per la proficua collaborazione gli organizzatori e i moderatori della conferenza Mario Apostolov, consigliere regionale della Commissione economica europea delle Nazioni Unite e Elmira Shcherbakova, membro del Consiglio generale, presidente del Consiglio per la cooperazione culturale internazionale dell’Assemblea dei Popoli Eurasiatici, rappresentante della Fondazione “Cultural Seasons”.

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I partecipanti della conferenza hanno discusso dell’esperienza della Russia e di altri paesi della CSI nell’applicazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile nei programmi locali. Hanno fatto i discorsi e presentazioni Artem Kiryanov, Vicepresidente della Duma di Stato della Federazione Russa, Vicepresidente del Comitato della Duma di Stato per la politica economica, Natalya Stapran, Direttore del Dipartimento della cooperazione economica multilaterale e dei progetti speciali del Ministero dello sviluppo economico della Russia, Lyudmila Berg, viceministro delle relazioni economiche internazionali ed estere della regione di Sverdlovsk, Dmitry Bogdanov, ministro dello sviluppo economico e degli investimenti della regione di Samara, Taliya Minullina, membro del governo della Repubblica del Tatarstan, capo dell’Agenzia per lo sviluppo degli investimenti della Repubblica del Tatarstan, Alexey Bondaruk, vice capo del dipartimento delle relazioni economiche e internazionali estere del Governo della città di Mosca, Svetlana Smirnova, prima vice del Segretario generale, capa del Segretariato generale dell’Assemblea dei popoli eurasiatici, Presidente del Consiglio dell’Assemblea dei Popoli della Russia, membro del Consiglio del Presidente della Federazione Russa per le relazioni interetniche, Alexei Borisov, Primo Vice Presidente dell’Associazione Russa “United Nations Association of Russia”,

il Vicepresidente di la Federazione mondiale delle associazioni delle Nazioni Unite, Aigul Solovieva, presidente del consiglio di amministrazione dell’Associazione delle organizzazioni ambientali del Kazakistan, Alexandra Akkirman, responsabile del interazione con il governo e delle pubbliche relazioni della Coca-Cola Company in Kazakistan e Kirghizistan, Vladimir Torin, direttore delle comunicazioni del gruppo EuroChim, Elena Feoktistova, amministratore delegato per la responsabilità aziendale, lo sviluppo sostenibile e l’imprenditoria sociale dell’Unione russa degli industriali e degli imprenditori, Elena Topoleva-Soldunova, direttore dell’organizzazione non commerciale “Agenzia per l’informazione sociale”, Vladimir Kuznetsov, direttore del Centro d’Informazione delle Nazioni Unite, Marina Vashukova, Direttore Esecutivo dell’Associazione “Rete Nazionale dell’Accordo Globale” (la Rete UN Global Compact in Russia), Irina Zhukova, Direttore di sviluppo sostenibile e programmi aziendali delle società affiliate di Philip Morris International, Zubair Omarov, assistente del direttore generale di Kizlyar Brandy Factory.

Sono stati presentati all’attenzione della comunità di esperti esempi di implementazione di programmi e attività aziendali nel campo dello sviluppo sostenibile di grandi aziende internazionali. I partecipanti delle Letture di Ginevra hanno discusso della pratica del volontariato, dei varie partnership positivi tra imprese, governo e settore non-profit finalizzate all’uso ottimale delle risorse e delle tecnologie rispettose dell’ambiente e alla conservazione dell’integrità dei sistemi naturali, la stabilità della vita sociale e culturale.

Al termine delle Letture di Ginevra è stato letto un documento finale, che sottolinea la necessità di ampliare la cooperazione internazionale nell’attuale difficile situazione mondiale: “La pandemia di COVID-19 ha cambiato radicalmente ogni sfera della vita umana e ha avuto un impatto significativo sul ritmo di raggiungimento della maggior parte degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, rovinando decenni di sforzi per la loro attivazione”.

In questo contesto, i partecipanti alla Conferenza hanno riconosciuto che COVID-19 è un nemico comune e quindi “è di fondamentale importanza non scoraggiarsi e continuare ad attuare l’Agenda 2030 per garantire un’uscita regolare dalla crisi globale causata dalla pandemia … Lo sviluppo di un dialogo costruttivo tra autorità pubbliche, strutture della società civile ed imprese darà il necessario impulso agli sforzi globali per attuare l’Agenda 2030”.

Giulia Ilina, Ginevra




FED CUP: la Russia vince lo spareggio con l’Italia per il World Group II e prepara il ritorno tra le grandi del tennis mondiale

MOSCA – Non sono passati molti anni da quando Russia ed Italia dominavano la Fed Cup dividendosi i titoli del “mondiale femminile” di tennis. Quattro successi per la Federazione Russa (2004, 2005, 2007, 2008) ed altrettanti per l’Italia (2006, 2009, 2010, 2013). Due le sfide in finale: nel 2007, a Mosca, prevalse la Russia, mentre a Cagliari, nel 2013, fu la nazionale italiana ad avere la meglio. L’ottavo confronto tra le due nazionali in Fed Cup (5 a 2 per la Russia i precedenti), invece, si è disputato per conquistare un posto nel World Group II: l’Italia per mantenerlo, la Russia per riconquistarlo. Uno spareggio che ha sorriso alla Federazione Russa, favorita della vigilia, che ha prevalso sulla terra rossa indoor della CSKA Arena di Mosca. Un successo che getta le basi di una ricostruzione per tornare nel tennis che conta, per poter lottare nuovamente per l’ambita coppa. Una vittoria che dà morale al nuovo corso di Igor Andreev (ex tennista ritiratosi nel 2013), chiamato a guidare la nazionale femminile in seguito alle dimissioni dell’ex capitano Anastasia Myskina. Una nazionale che in futuro sa di poter contare su un numero importante di giocatrici: con 11 atlete tra le prime 100 del mondo il movimento russo dimostra di essere ancora una fucina di talenti.  Durante la preparazione dell’incontro con l’Italia è stata chiamata a dare il suo contributo nello staff tecnico anche l’ex tennista russa Maria Kirilenko. Presente, ovviamente, anche Shamil Tarpishev. Dopo la prima giornata, con i successi del sabato di Potapova e Pavlyuchenkova (rispettivamente su Trevisan e Paolini) che hanno portato le padrone di casa sul 2 a 0 , la Russia si è ritrovata alla domenica nella speranza di chiudere i giochi già nel primo match di singolare in programma tra Anastasia Pavlyuchenkova e Martina Trevisan.

Si parte con l’italiana in battuta; Pavlyuchenkova inizia il match con grande concentrazione e grazie ad un dritto vincente in lungolinea conquista la prima palla break del match, che Martina Trevisan annulla grazie ad un buon servizio, prima di commettere due errori gratuiti e regalare così il game alla russa. L’ottimo avvio di Nastia è confermato anche dal turno successivo in battuta; la russa serve bene, comanda lo scambio e non disdegna qualche variazione, come testimonia la splendida smorzata con cui conquista il punto che la porta a condurre 2 a 0. La tennista di Samara ha però il difetto di non dare continuità al suo gioco, consentendo alla Trevisan di rientrare subito in partita. L’italiana tiene la battuta a zero e poi raggiunge l’avversaria sul due pari ottenendo il break nel game successivo grazie ad un doppio fallo della Pavlyuchenkova. Nei successivi quattro giochi entrambe le contendenti tengono il servizio senza concedere palle break, prima della svolta. Nel nono gioco, infatti, Nastia (come nella giornata di ieri contro la Paolini), fa valere la sua maggior classe ed esperienza nei momenti chiave; la russa si conquista due palle break: la prima la spedisce lei stessa in rete, la seconda è invece annullata con merito della Trevisan che mette a segno un vincente di dritto in lungolinea; poi, però, raggiunta la parità, l’italiana commette due errori gratuiti e porta Nastia a servire per il set. Pavlyuchenkova ringrazia e non spreca l’occasione chiudendo il parziale 6 giochi a 4 con uno splendido ace esterno dopo 41 minuti di battaglia.

Come nel primo parziale il secondo set inizia con la Trevisan al servizio. L’italiana tiene la battuta a zero dimostrando di essere ancora in partita. Pavlyuchenkova, invece, cala improvvisamente il rendimento al servizio iniziando a dare segni di nervosismo. Quattro break di fila portano la tennista italiana avanti 3 ad 2 nel punteggio. Nel sesto gioco, finalmente, dopo aver annullato due palle break, Nastia (per la prima volta nel set) tiene la battuta ed agganciata l’avversaria sul tre pari. Nel settimo game Pavlyuchenkova (a differenza della Trevisan) decide di cambiare racchetta per sfruttare la velocità delle palle nuove e da quel momento diventa implacabile. L’aggressività in risposta dà subito i risultati sperati e la russa strappa il servizio a zero alla Trevisan, portandosi, per la prima volta nel set, avanti nel punteggio. Un ace nell’ottavo gioco le regala il 5 a 3 garantandole, quantomeno, la possibilità di servire per il match. Ma non ce ne sarà bisogno. Sul servizio della Trevisan,  con una gran risposta di rovescio in diagonale si conquista due match point consecutivi; il primo finisce in rete, il secondo va a segno con una poderosa accelerazione di dritto in lungolinea che la tennista italiana non può contenere. Finisce 6-4, 6-3 nella festa della CSKA Arena che applaude le proprie beniamine.

Con il successo di Anastasia Pavlyuchenkova la Russia archivia così la pratica. Annullato (in quanto ininfluente) il secondo incontro di singolare in programma tra Anastasia Potapova e Jasmine Paolini, si gioca invece, per il pubblico e le statistiche, il match di doppio, che consente ad Andreev di far esordire in Fed Cup Vlada Koval, in coppia con Anastasia Potapova (entrambe classe 2001). Le russe superano in rimonta la coppia azzurra formata da Sara Errani e Jasmine Paolini con il risultato di 4-6, 6-3, 10-7 fissando il punteggio finale sul 4 a 0.

Stefano Tardi




IL GRUPPO MAIRE TECNIMONT SI AGGIUDICA UN PROGETTO DI FERTILIZZANTI IN RUSSIA DEL VALORE DI 200 MILIONI DI EURO DA PARTE DI VOLGAFERT

Milano – Maire Tecnimont S.p.A. annuncia che la sua controllata Tecnimont S.p.A. si è aggiudicata un contratto da parte di Volgafert LLC per la realizzazione di un impianto di Urea granulata, su base EPC, del valore di circa EUR 200 milioni. Volgafert LLC è una Special Purpose Company di proprietà di Kuibyshevazot, leader nella produzione di fertilizzanti e caprolattame, e di METDEV1 srl (con una partecipazione di minoranza), società parte del Gruppo Maire Tecnimont e partecipata da Simest S.p.A. (parte del Gruppo CDP, che supporta gli investimenti all’estero delle Società italiane). Volgafert produrrà e commercializzerà urea di alta qualità per il mercato sia nazionale, sia estero.

Per finanziare l’intero impianto, una linea di credito di circa 160 milioni di euro è attualmente in fase di finalizzazione, fornita da alcune banche commerciali internazionali e garantita da SACE (Gruppo CDP), agenzia italiana di credito all’esportazione.

La nuova unità di produzione urea sarà collocata all’interno del complesso industriale di Kuibyshevazot (a Togliatti, nella regione di Samara) e sarà sviluppata sulla base della tecnologia urea di Stamicarbon. Lo scopo del progetto prevede la fornitura di servizi di ingegneria, equipment e materiali, e attività di costruzione fino al collaudo, l’avvio ed i performance test di un impianto di urea granulata della capacità di 540.000 tonnellate annue.

La Notice-to-Proceed è prevista per l’inizio del 2019, mentre il completamento del progetto è atteso nel quarto trimestre del 2021.

Per Maire Tecnimont questa joint venture costituisce un’ulteriore prova dell’approccio strategico e proattivo del Gruppo, focalizzato sul coinvolgimento fin dalle prime fasi di sviluppo nelle iniziative industriali dei propri clienti. Inoltre, questo progetto rappresenta un altro esempio del forte track record di KuibyshevAzot nel costituire joint venture con player industriali leader ed implementare tecnologie innovative per sostenere la propria posizione di leadership.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato del Gruppo Maire Tecnimont, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di collaborare a livello strategico con un leader industriale così prestigioso come KuibyshevAzot, in una delle nostre aree di core business, quella dei fertilizzanti. Attraverso questa nuova collaborazione confermiamo l’affidabilità della value proposition del nostro Gruppo, che copre l’intera catena del valore, dallo sviluppo del progetto, al licensing, fino all’esecuzione su base EPC”.

RED




RUSSIA 2018: SORTEGGIATI I GIRONI PER I MONDIALI DI CALCIO

Mosca – Sarà Russia-Arabia Saudita la gara inaugurale della 21ma edizione dei Campionati Mondiali di Calcio. In una Sala Concerti del Palazzo di Stato del Cremlino, alla presenza del Presidente Vladimir Putin, vecchie glorie come Maradona, Pelé e Fabio Cannavaro, hanno estratto dall’urna le palline corrispondenti alle 32 squadre partecipanti all’evento sportivo del 2018, componendo gli 8 gironi.

Un’edizione che qualcuno in maniera forse frettolosa e superficiale, ha definito “povera” per l’assenza di nazionali importanti come quella italiana ed olandese, inopinatamente e meritatamente eliminate per quanto hanno saputo esprimere negli spareggi (Italia) ed addirittura nelle eliminatorie (Olanda). Ma che invece si preannuncia quanto mai incerta ed equilibrata, con formazioni ricche di talento e tradizione che si daranno battaglia per conquistare il trofeo più importante.

Sorteggio tutto sommato positivo per i padroni di casa, che oltre ai sauditi se la vedranno con Egitto e l’Uruguay di Cavani e Suarez. A parte i sudamericani che appaiono i favoriti alla conquista del primo dei due posti disponibili per accedere agli ottavi, per la Russia ci sono buone possibilità di spuntarla contro avversari alla portata anche se appare chiaro che l’avversario con cui bisognerà fare i conti sarà l’Egitto dell’ex giallorosso, ora in forza al Liverpool, Mohammed Salah.

Nel girone B, spicca il derby iberico fra la Spagna ed il Portogallo di Cristiano Ronaldo che non dovrebbero avere alcuna difficoltà a sbarazzarsi di Marocco ed Iran, che appaiono come veri e propri sparring partner che non dovrebbero impensierire le due corazzate continentali.

Sorteggio abbastanza benevolo anche per la Francia di Didier Deschamps che se la dovrà vedere nel girone C con Perù (che torna dopo ben 36 anni a disputare la fase finale di un Mondiale), Australia e Danimarca. Non così con l’Argentina di Leo Messi che invece si ritrova inserita in un raggruppamento (il D) che è sicuramente quello più equilibrato visto che a contenderle la qualificazione ci saranno la Croazia di Modric, la Nigeria (già incrociata nel 1994, nel 2002, nel 2010 e nel 2014) e l’Islanda che non può più essere considerata una sorpresa ripensando anche all’ottimo, recente europeo disputato in Francia.

Per il resto, possono sorridere anche il Brasile che nel gruppo E sarà in compagnia di Serbia, Svizzera e Costarica ed i campioni in carica della Germania (gruppo F) che ritroveranno oltre a quella Svezia che ha clamorosamente meritato l’Italia, anche l’insidioso Messico e la Corea del Sud. Bene anche per Belgio ed Inghilterra (gruppo G) che appaiono diverse spanne sopra Panama e Tunisia, mentre non c’è un vero favorito nell’ultimo girone (l’H) in cui Polonia, Colombia, Senegal e Giappone partono più o meno alla pari sulla griglia di partenza.

La grande favorita alla vittoria finale è – alla luce di quanto visto negli ultimi anni – la Germania, ma occhio alla grande voglia di rivalsa del Brasile che con Neymar farà di tutto per rifarsi delle figuracce rimediate davanti al proprio pubblico appena 4 anni fa. Ad aiutare i verde-oro, c’è anche la scaramanzia se consideriamo che l’ultima volta in cui hanno vinto il mondiale (quello del 2002), c’era nel loro girone anche la Costarica, così come a 60 anni di distanza dall’esplosione di Pelé in Svezia, non c’è neanche stavolta l’Italia.

Sul gradino più basso di un podio virtuale, l’Argentina che dispone di un potenziale offensivo senza pari (oltre a Messi, anche Icardi, Dybala, Higuain….solo per citarne alcuni) ma che, non è sinora riuscita a trovare quella quadratura del cerchio necessaria per portare a casa un titolo iridato che manca ormai da troppo tempo. Al ct Sampaoli, i tifosi dell’albiceleste chiedono di porre il terzo sigillo, dopo quelli del 1978 e del 1986 in Messico  con le prodezze di Diego Armando Maradona.

Non vanno sottovalutate poi quali outsider di lusso la Spagna, il Portogallo (Campione d’Europa in carica) ed anche la Francia che dispone di giovani molto interessanti. Per il resto, se si dovesse indicare la classica mina vagante non avremmo difficoltà ad individuare nel Belgio di Hazard, Mertens e Nainggolan la squadra che potrebbe sorprendere e stupire tutti. Autentiche incognite, infine, sono l’Inghilterra, la Polonia di Milik e Lewandowsky ed una Russia, il cui obiettivo sarà quello quantomeno di arrivare agli ottavi dove quasi sicuramente incrocerà una fra Portogallo e Spagna.

La manifestazione inizierà il 14 giugno (ore 18) e si concluderà il 15 luglio (ore 18) allo stadio Luzniki di Mosca, ed oltre che nella capitale le partite si disputeranno negli impianti di Sochi, San Pietroburgo, Kazan, Niznjy Novgorod, Rostov, Samara, Kaliningrad, Volvograd, Ekaterinenburg e Saransk.

 

 

Questi i gironi sorteggiati:

Girone A: Russia, Uruguay, Egitto, Arabia Saudita.

Girone B: Portogallo, Spagna, Marocco, Iran.

Girone C: Francia, Danimarca, Perù, Australia.

Girone D: Argentina, Croazia, Nigeria, Islanda.

Girone E: Brasile, Svizzera, Serbia, Costarica.

Girone F: Germania, Messico, Svezia, Corea del Sud.

Girone G: Belgio, Inghilterra, Tunisia, Panama.

Girone H: Polonia, Colombia, Senegal, Giappone.

REDSPORT RN

 




IL MERCATO DELLE CALZATURE E DELLE PELLI CONQUISTA LA RUSSIA

Milano – Il “Made in Italy” alla conquista della Russia. I settori del calzaturiero e delle pelli tradizionalmente sono sempre stati una delle punte di diamante dell’eccellenza imprenditoriale nel nostro paese. Nonostante l’annosa questione delle sanzioni, le produzioni nostrane in questo mercato continuano comunque a recitare un ruolo di primo piano nell’export nel gigante eurasiatico. Si è tenuto oggi pomeriggio presso la sede dell’ITA (Italian Trade Agency) un focus avente ad oggetto i buoni risultati conseguiti dalle imprese italiane delle calzature e delle pelli in Russia.

Dopo i saluti del Direttore dell’ITA Marinella Loddo (“è un incontro assai importante perché crediamo nella possibilità di fare tutti insieme sistema”), l’incontro è entrato nel vivo con la presentazione dello studio sull’evoluzione di queste due produzioni da parte di Pierpaolo Celeste, Direttore dell’Ufficio ICE a Mosca, che ha snocciolato una serie di dati molto interessanti.

“Il mio consiglio – ha esordito, rivolgendosi agli imprenditori presenti in sala – è quello di non limitarsi solo ad investire a Mosca, ma anche di guardare con attenzione alle aree limitrofe. Laddove ci sono i soldi, dobbiamo essere bravi ad intercettare la domanda. In merito allo studio, la Russia ha prodotto nel 2016, 1313 miliardi di euro di PIL, con un outlook destinato quest’anno a crescere. Siamo al secondo posto come importatori con 5 milioni di paia di scarpe vendute che hanno generato un indotto di circa 12 milioni di Euro. Il mercato russo cerca essenzialmente prodotti che imitino la pelle dei rettili ed anche la pelle naturale è molto ricercata. Ma guai a portare il prodotto sbagliato, nonostante ci sia una favorevole predisposizione ad acquistare i prodotti italiani. All’interno della Federazione Russa, ci sono 8 regioni che abbiamo, a loro volta, suddiviso in una serie di distretti che abbiamo mappato per popolazione. Il distretto federale nord-occidentale è quello di San Pietroburgo e la prima notizia interessante è che lì la gente spende di più per i settori “non food” (64,2%) rispetto a quelli food (35,8%). Ci siamo concentrati su 894 negozi per un totale di 2718 punti vendita che trattano calzature e pelletterie. La promozione di queste produzioni avviene online, ovvero con i social Facebook, Instagram e Vkontakte, siti specializzati, forum e motori di ricerca. Questo perché la carta stampata lì non viene quasi mai utilizzata, e dunque per fare una buona campagna marketing si fa ricorso ai mezzi di comunicazione più in voga. Il distretto federale degli Urali è quello di Ekaterinburg e risalta per la sua disponibilità di spazi commerciali, ovvero la possibilità di costruire con i circa 11.000 Euro pro capite che la rendono particolarmente ricca. In termini di promozione, qua si fa ricorso alle riviste anche se la maggior parte dei negozi fa comunque ricorso alle reti. Le particolari condizioni climatiche “costringono” i consumatori ad acquistare più paia di scarpe per stagione, ed a discapito degli imprenditori italiani c’è stata la scarsa propensione allo scambio con i produttori locali. Per quanto riguarda Mosca, inutile dire che è l’area più popolosa della Federazione, si consuma sia “food” che “non food”. È l’area che ha la più alta disponibilità di spazi e dunque presenta maggiori attrazioni per le imprese, anche se personalmente ritengo che questo non garantisca automaticamente il successo. Mosca è comunque un posto particolare dove l’ultima novità e le curiosità sono ben accette ed anche qui il principale strumento di comunicazione è sempre quello on line. Il distretto federale del Volga comprende le città di Kazan (la più ricca), Ufà, Samara, Perm e Nizhny-Novgorod in cui è presente la maggiore concentrazione di centri commerciali, come attesta anche il PIL pro capite che si attesta sui 50.000 euro. Siamo in presenza di un’area che oltre ad essere ricca è molto interessante. Anche qui si comunica con i social, anche se la scarsa conoscenza del russo può essere un ostacolo. Come Ufficio ICE – ha sottolineato – , per chi è interessato, siamo a disposizione per studiare la migliore comunicazione. In merito ai consumi, il clima particolarmente rigido con un inverno che dura anche 5-6 mesi, richiede l’utilizzo di stivali fino al passaggio alle scarpe estive. C’è grande richiesta di prodotti in pelle ed ecopelle, così come di guanti a causa delle condizioni meteorologiche cui accennavo precedentemente. Il Made in Italy fa la sua presenza. Nel distretto federale meridionale che comprende l’area di Rostov-sul-Don siamo invece in presenza di condizioni climatiche sicuramente più favorevoli ed è uno dei più gettonati. C’è stata una certa riduzione nella frequenza del rinnovo del guardaroba, ma tutto sommato le produzioni italiane sono così gettonate che comunque tengono bene. Nel distretto siberiano, che è una delle aree più ricche, la concentrazione dei negozi è notevole con una disponibilità di spazi commerciale per abitante di circa 231 metri quadrati. Sono presenti circa 130 punti vendita, tutti distribuiti fra Krasnojarsk e Novosibirsk. Il distretto del Caucaso settentrionale vede in Stavropol una realtà che chiede la presenza di un buon prodotto italiano di qualità, perché è un’area in forte espansione. Si tratta di un territorio che presenta diversi punti in comune con le nostre regioni centrali, ma con un clima più mite. Mentre in alcune aree è chiaro ciò che i consumatori acquistano, ve ne sono altre in cui i rivenditori tendono a diversificare il loro venduto. L’area più popolata e ricca come reddito pro-capite è quella di Mosca, mentre quella dove si consuma di più è San Pietroburgo. Non è possibile per una nuova impresa non esaminare questi dati. Il suggerimento che mi sento di dare è quello di puntare sulla qualità che è il nostro indiscutibile punto di forza, insieme all’impegnarsi nel garantire il rispetto dei tempi di consegna. L’ottemperanza ai patti non è solo un fatto di etica ma anche di educazione e rispetto. Ripeto, la Russia è in ripresa, stanno aumentando i consumi ed è necessario sfruttare le potenzialità delle nuove Regioni, comprese quelle più scomode da raggiungere. Dal 24 al 27 ottobre – ha annunciato, terminando la sua relazione – organizzeremo la fiera “Obuv. Mir Kozhi” a Mosca, in cui saremo presenti con uno spazio collettivo”.

Soddisfatti i rappresentanti delle associazioni di categoria presenti in sala. Per Danny D’Alessandro, Vice Direttore di MIPEL che ha confermato che “oltre ai buoni rapporti ed alla proficua collaborazione che abbiamo posto in essere con l’ITA, l’altro grande motivo di soddisfazione di questo incontro riguarda la Russia, per la quale siamo stati nel 2016 il secondo paese importatore. Si tratta di una realtà che sta riprendendo a galoppare dopo un periodo di difficoltà e la prova l’abbiamo avuta all’ultimo MIPEL, dove abbiamo registrato la presenza di molti buyer russi”, mentre per Matteo Scarparo, Responsabile Area Global Trade di Assocalzaturifici, “il rapporto con l’ICE è per noi di vitale importanza per essere presenti sui mercati internazionali. In merito alla Russia, si tratta di un mercato che si sta trasformando in maniera repentina ed all’ultimo MICAM che si è tenuto a settembre dello scorso anno abbiamo avuto incremento del 21% delle presenze russe”.

Le testimonianze dei casi di successo della  Cromia/Laipe (settore pelletteria), rappresentata dal Senior Brand Manager Danilo Pavon e di Arturo Venanzi, in rappresentanza dell’Assocalzaturifici hanno concluso l’incontro. Pavon parlando del suo brand ha evidenziato come “abbiamo rilevato degli incrementi di fatturato, nonostante la situazione che ben conosciamo, che ci garantisce una buona quota di mercato grazie a Cromia. Siamo partiti a Mosca ed a San Pietroburgo, per poi coprire altre città come Ufà e Vladivostok. I fattori determinanti del successo sono stati il prodotto, la qualità ed il rispetto dei tempi di consegna. I nostri clienti pagano anticipatamente e chiedono una consegna precisa, e dunque vanno rispettati. Vendiamo meno in quantità ma meglio, e la chiave del successo è stata la creazione di un prodotto in chiave femminile che è diverso da quello degli schemi dei primi anni 2000. L’altro fattore che ci ha permesso di avere la meglio è stato quello di aver saputo intercettare i gusti e le tendenze espressi dal territorio, e non solo a Mosca. Personalmente, le prospettive di crescita sono buone ed il bello di questo mercato è che non è saturo come quello giapponese o americano. Si tratta di una realtà molto attraente, da questo punto di vista”.

Per Venanzi, invece, “il mercato russo può ancora darci tantissimo, nonostante le sanzioni. Ancora riusciamo a vendere e questo significa che chi riesce a fare un certo tipo di prodotto, alla fine vede ripagati i propri sforzi. Dove potremmo puntare, se non sul mercato russo? Loro ci amano e ci sono dunque tutti i presupposti per andare avanti”.

Francesco Montanino






SARA’ UN LUPO LA MASCOTTE SIMBOLO DEI MONDIALI DI CALCIO DI RUSSIA 2018

Tre i personaggi a contendersi il simbolo del Campionato mondiale di calcio 2018 in Russia: gatto, tigre e lupo. Per scegliere il vincitore è stata avviata una consultazione popolare sufifa-world-cup-2018-mascot-design-with-candidates-catsofia-podlesnykh-tigervaleria-taburenko-and-wolf-ekaterina-bocharova scala nazionale. Hanno votato oltre un milione di cittadini russi: con il 52,8% dei consensi ha vinto il Lupo Segna Gol (in russo Volk fifa-russland-2018-fifa-russia-2018-logo-design-tagebuchZabivaka). Diventerà il simbolo ufficiale del campionato calcistico che si svolgerà in Russia dal 14 giugno al 15 luglio del 2018 in 12 stadi di 11 città russe: Mosca, San Pietroburgo, Kazan, Nizhni Novgorod, Saransk, Kaliningrad, Volgograd, Ekaterinburg, Samara, Sochi e Rostov sul Don.
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