Un’illusione durata poco più di 12 ore: si potrebbe così sintetizzare il sogno di rivoltacullato dall’ex cuoco di Putin, Evegny Prizhokin oligarca che si è arricchito grazie alle ricche commesse avute negli anni attraverso la sua catena di catering.
Prizhokin, a capo del temibile battaglioneWagner, si era messo a capo di una ribellione iniziata a Rostov e proseguita con una marcia che ha visto coinvolti ben 25.000 uomini delle sue milizie. Durissimi i toni adottati dal Cremlino, con il presidente Putin che ha parlato di “tradimento” e il primo ministro Medvedev che ha apertamente fatto riferimento a una possibile “guerra civile”, non prima di aver espresso i propri timori sulla sorte del potentissimo apparato nucleare in mano alla Russia. Mentre il leader dei ceceni, Kadyrov, era già pronto ad attendere al varco i rivoltosi della Wagner con intenzioni tutt’altro che pacifiche, annunciando di “essere pronto a utilizzare qualsiasi mezzo” per stroncare la ribellione.
Mentre nelle cancellerie occidentali si gongolava sulla possibilità di un “regime change” orchestrato dalla NATO e dai soliti ambienti guerrafondai di stanza oltreoceano, magari provando a corrompere quelli che restano comunque dei mercenari, arrivava però immediata e improvvisa la doccia fredda: il presidente bielorusso, Lukashenkoha convinto il ribellePrigozhina ordinare il dietrofront, tornando nelle postazioni lasciate temporaneamente scoperte, dopo quasi 200 km. di marcia verso la capitale.
Comunque la si voglia guardare, checché ne dicano i soliti pennivendoli e i politicanti italo-europei, il presidente Putin esce ancora più forte da questa vicenda: è stato scongiurato il rischio di una guerra civile dalle conseguenze pericolosissime visto che l’arsenale bellico russo poteva cadere nelle mani di qualche pazzo, ha compattato il paese e la Duma attorno alla sua figura, ridando certezze alle gerarchie militari del governo russo.
In queste ore concitate e piene di notizie frammentarie e contraddittorie, sono letteralmente spariti dalla scena il ministro della difesa Shoigu e il suo vice Gerasimov e anche qualcuno non esclude che Putin possa cedere alle richieste dei “falchi” su un’accelerazione decisiva dell’operazione speciale in Ucraina, di fatto anche lo stessoministro della Difesa russo esce rinforzato da questo episodio. Magari con l’utilizzo di armi ben più potenti di quelle finora utilizzate, con il battaglioneWagner trasformato in un reparto dell’esercito, sotto il comando diretto proprio dell’attuale ministro della difesa.
Francesco Montanino
Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporozhye: dal 23 al 27 settembre i referendum per chiedere l’adesione alla Federazione Russa
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24 Giugno 2023
Lunedì scorso, come abbiamo già scritto, le Camere Civiche di LPR e DPR si sono rivolte ai capi delle repubbliche con un invito a indire immediatamente i referendum sull’adesione alla Federazione Russa. Martedì i parlamenti delle repubbliche hanno proclamato una serie di leggi atti a disciplinare lo svolgimento dei referendum. Tutti i cittadini di età superiore ai 18 anni possono votare indipendentemente dalla loro ubicazione. I residenti dei territori della DPR sotto il controllo di Kiev potranno votare, se evacuati in Russia o nei territori liberati della repubblica.
La Commissione elettorale centrale LPR annuncerà l’esito entro cinque giorni. Secondo quanto riferito, i capi della repubblica, Leonid Pasechnik e Denis Pushilin, hanno già firmato le relative leggi sui referendum.
La LPR e la DPR coordinano e sincronizzano i loro processi di preparazione, che coinvolgono esperti nello svolgimento del voto al fine di garantire la trasparenza. Le autorità della LPR hanno in programma di invitare osservatori internazionali al referendum. La Camera Civica della DPR ha dichiarato che tutto è pronto per il voto, comprese le Commissioni elettorali centrali di entrambe le repubbliche.
La votazione si svolgerà in entrambe le repubbliche dal 23 al 27 settembre. Nella DPR il voto sarà misto: sia di persona che online. Le autorità non vedono difficoltà a tenere il voto nelle unità militari della DPR.
In caso di esito positivo, il capo della DPR, Denis Pushilin chiederà al presidente russo Vladimir Putin di decidere sull’ammissione della Repubblica alla Federazione Russa.
Kherson
Vladimir Saldo, capo dell’amministrazione militare-civile della regione di Kherson, ha anche annunciato la decisione di tenere un referendum di adesione il 23 e 27 settembre. L’iniziativa è stata approvata all’unanimità dal Consiglio pubblico regionale.
Le autorità regionali si aspettano un’affluenza fino all’80%, ha affermato il capo dell’amministrazione militare-civile Kirill Stremousov. Potranno votare anche i rifugiati provenienti dalle “aree cuscinetto” – territori temporaneamente occupati dalle forze ucraine. Gli oppositori dell’integrazione con la Russia non saranno perseguitati, hanno affermato le autorità.
Gli elettori della regione potranno utilizzare tutte le tecnologie disponibili per votare, incluso il voto online. Tuttavia, ha affermatoStremousov che la sicurezza del referendum sarà assicurata.
Stremousov ha affermato che Kherson ha già avviato consultazioni con la Russia sul voto. Ha espresso la speranza che la Russia ammetta la regione dopo il referendum. Il capo dell’amministrazione militare-civile Saldo ha dichiarato che avrebbe contattato il presidente russo con una richiesta di approvazione dell’esito dopo la votazione.
Stremousov ha osservato che le forze russe controllano il 95% della regione e ha espresso la speranza che il risultato renderà la vita della regione più sicura. Non ci sarà alcuna mobilitazione obbligatoria dopo il referendum.
Zaporozhye
Anche il congresso dei residenti della regione di Zaporozhye si è riunito martedì scorso a Melitopol per discutere un referendum sull’adesione alla Russia. Il movimento locale “Siamo insieme alla Russia” si è rivolto al capo dell’amministrazione militare-civile, Yevgeny Balitsky, chiedendo di tenere un referendum di adesione. Balitsky ha già firmato un ordine per tenere un referendum tra il 23 e il 27 settembre. Secondo Balitsky, la regione è tecnicamente pronta per un referendum ei suoi confini sono ben protetti.
Il leader del movimento “Siamo insieme alla Russia” è certo che l’adesione alla Russia garantirà libertà, vita, pace, comprensione reciproca e benessere alla popolazione della regione. Secondo Rogov, tutto è pronto per il referendum. Il controllo incompleto delle forze russe sulla regione di Zaporozhye non metterà a repentaglio la legittimità del referendum, ritiene, anche se sarebbe impossibile tenere il referendum nella città di Zaporozhye, che attualmente è sotto il controllo dell’Ucraina.
La posizione della Russia
Commentando i referendum, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha notato la posizione della Russia secondo cui è la popolazione dei territori corrispondenti che deve definire il proprio futuro. Secondo il ministro degli Esteri, la situazione attuale conferma che il popolo del Donbass vuole essere padrone del proprio destino.
La Camera bassa del Parlamento russo sosterrà il popolo del Donbass, se decidesse di unirsi alla Russia, ha detto il presidente della Duma di Stato, Vyacheslav Volodin. Il primo vicepresidente del Consiglio della Federazione Russa (Camera alta) Andrey Turchak ritiene che il referendum avrà luogo e cementerà legalmente che “il Donbass e i territori liberati sono ora la Russia“.
Il capo della commissione per gli affari internazionali della Duma di Stato, Leonid Slutsky, ha affermato che la DPR e la LPR devono unirsi alla Russia e che Mosca deve assumersi la responsabilità della sicurezza di queste regioni.
La Camera Civica russa è pronta a condividere l’esperienza sul voto online con le repubbliche del Donbass. La Crimea è pronta ad aprire seggi elettorali per i rifugiati del Donbass e della regione di Kherson. La Repubblica di Crimeaè anche pronta ad aiutare questi territori a garantire la sicurezza durante il voto. La regione di Rostov si è inoltre dichiarata disposta a organizzare, se necessario, seggi elettorali per i rifugiati provenienti da LPR e DPR.
Dmitry Medvedev
Sulla proposta delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk di convocare subito i referendum per aderire alla Russia:
“I referendum nel Donbass sono di grande importanza, non solo per la protezione sistemica degli abitanti di LNR, DNR e altri territori liberati, ma anche per il ripristino della giustizia storica. Cambieranno completamente il vettore dello sviluppo della Russia per decenni. E non solo nel nostro Paese. Perché dopo la loro implementazione e l’accettazione di nuovi territori in Russia, la trasformazione geopolitica nel mondo diventerà irreversibile. L’invasione del territorio della Russia è un crimine, che consente di utilizzare tutte le forze di autodifesa. Ma è anche importante che, dopo gli emendamenti alla Costituzione del nostro stato, nessun futuro leader della Russia, nessun singolo funzionario, sarà in grado di annullare queste decisioni. Ecco perché questi referendum sono così temuti a Kiev e in Occidente. Ecco perché devono essere effettuati“.
Vladimir Putin
“Per quanto riguarda la Russia, non abbandoneremo la nostra politica sovrana. In qualità di membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, siamo determinati a portare avanti l’agenda internazionale unificante e a contribuire alla ricerca di risposte efficaci a numerose sfide contemporanee e minacce e promuovere una soluzione di acuti conflitti regionali”, ha affermato Putin. “Questa è precisamente la posizione della Russia nell’attuale 77a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite“.
RED
Vladimir Putin ha parlato con gli imprenditori italiani di investimenti e cooperazione tra Russia e Italia
Category: ITA-RUS
24 Giugno 2023
Nel formato di videoconferenza si è svolto l’incontro di Vladimir Putin con i dirigenti delle grandi aziende italiane. Sono state discusse la cooperazione economico-commerciale e d’investimento tra la Russia e l’Italia, le prospettive dell’ulteriore allargamento dei legami d’affari. Alla conferenza ha preso parte anche il presidente dellaCamera di Commercio italo-russa, dott. Vincenzo Trani. Hanno preso parte i ceo di 16 grandi aziende italiane, riuniti in collegamento con dall’hotel Principe di Savoia a Milano e dal St Regis a Roma, inclusi Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, Francesco Starace, ceo di Enel, Guido Barilla, presidente del gruppo alimentare di famiglia, Andrea Orcel, ceo di Andrea Orcel, e Gabriele Galateri, presidente delle Assicurazioni Generali. Assenti, anche se invitati, i manager di Eni, Snam e Saipem. Il governo italiano avrebbe chiesto alle società partecipate di dare forfait, ma solo l’Eni ha ammesso di aver rinunciato «alla vigilia» dell’evento.
Qui di seguito il suo discorso e il VIDEO integrale dell’intervento del presidente russo, Vladimir Putin:
Vladimir Putin: Egregi colleghi, buongiorno!
Sono molto lieto di avere la possibilità di vedervi – gli imprenditori leader italiani, nostri colleghi e amici.
Ci siamo visti nell’ottobre 2018 ed allora abbiamo avuto un colloquio costruttivo sulle prospettive dello sviluppo dei legami economico-commerciali e d’investimento tra Russia e Italia. Molte delle vostre utili raccomandazioni sono state prese in considerazione nel nostro lavoro quotidiano sulla formazione del clima favorevole per la crescita e lo sviluppo dell’ambiente economico, perfezionamento della gestione aziendale e, ovviamente, sul miglioramento del clima d’affari di cui ho appena parlato, compreso il contesto dell’attrazione degli investimenti dall’estero.
Certo, causa pandemia di coronavirus, i contatti di lavoro sono stati ostacolati, ed in generale la situazione volatile nell’economia globale, ovvio, non ha contribuito alla realizzazione di nuovi progetti ed iniziative. Però possiamo constatare con soddisfazione che i nostri Paesi sono riusciti a conservare la cooperazione nel settore economico ad un livello abbastanza alto. Negli undici mesi dell’anno scorso il commercio bilaterale è cresciuto del 53,8% fino a 27,5 miliardi di dollari. Credo anche che alla fine del conteggio molto probabilmente questo indice supererà la soglia di 30 miliardi di dollari.
Oggi, egregi colleghi, propongo di concentrare la nostra discussione sui temi che preoccupano voi – nostri colleghi, investitori, imprenditori che lavorano in Russia e che sono interessati nell’allargamento dei legami commerciali con il nostro Paese, discutere le questioni più incalzanti della cooperazione economica russo-italiana.
Vorrei sottolineare in particolare che noi consideriamo l’Italia uno dei principali partner economici. Il vostro Paese occupa il terzo posto tra gli stati dell’Unione Europea per il livello degli scambi commerciali con la Russia. Gli investimenti delle aziende italiane nell’economia russa ammontano a circa 5 miliardi di dollari, e gli investimenti russi in Italia sono stimati di circa 3 miliardi di dollari.
Con grande rendimento funziona la piattaforma di investimenti russo-italiana creata con la partecipazione del Fondo degli investimenti diretti nel 2019 per il finanziamento dei grandi progetti comuni ad alta intensità di capitale.
Adesso in Russia lavorano circa 500 strutture di business italiane. Lo spettro dei settori in cui sono presenti è veramente impressionante: energia elettrica, acciaieria, industria petrolifera e petrochimica, produzione di elicotteri, alte tecnologie, complesso di produzione agraria, infrastrutture di trasporti, settore bancario e assicurativo e molti altri.
In particolare siamo soddisfatti dalla cooperazione di successo con le aziende italiane e con le banche nei progetti di grande portata nel settore energetico. Intendo “Yamal LNG” nonché “Arctic LNG-2” in cui sono coinvolte più di 60 imprese dall’Italia. I produttori italiani di attrezzature di alta tecnologia sono molto presenti nel progetto “Vostok Oil” che la “Rosneft” sta realizzando al Nord di Russia nella Regione di Krasnoyarsk.
Il nostro Paese è un fornitore affidabile delle risorse energetiche ai consumatori italiani. Nel 2021 “Gazprom” ha inviato in Italia 22,7 miliardi di metri cubi del gas naturale, il ciò è significativamente più del 2020. Allora c’erano 20,8 miliardi di metri cubi.
Vorrei evidenziare che le aziende italiane energetiche continuano a lavorare con “Gazprom” su base dei contratti a lungo termine ed oggi hanno la possibilità di acquistare il gas ai prezzi più bassi, direi, molto più bassi di quelli di mercato, di cosiddetti di mercato, in realtà di spot, che sono cresciuti notevolmente sullo sfondo del freddo inverno e del deficit dell’offerta.
Vediamo delle serie prospettive per l’allargamento del partneriato russo-italiano in altri campi d’energia. Prima di tutto si tratta di lavorazione, impiego e commercializzazione dell’energia delle fonti rinnovabili.
L’imprenditoria italiana ha già investito circa 500 milioni di euro nella costruzione degli impianti eolici in tre regioni russe: Regione di Stavropol, Rostov – il Sud di Russia, la Regione di Murmansk al Nord. Sulla base dell’impianto di generazione dal vento di Murmansk verrà prodotto congiuntamente il cosiddetto idrogeno verde per l’ulteriore esportazione nei Paesi d’Europa.
A proposito, negli ultimi tempi la Russia ha intrapreso una serie di passi importanti nel processo di creazione dell’economia a basso tenore di carbonio. In programma – avrete sentito, ed io ho già detto – raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060 mantenendo nello stesso tempo sostenibile crescita economica.
La Russia possiede grandi risorse e possibilità tecnologiche che intendiamo utilizzare per lo sviluppo dell’energia “verde”. Nei prossimi anni cominceranno dei progetti pilota nella produzione dell’idrogeno a basso livello dell’emissione di gas serra ed il suo utilizzo nel settore energetico, nei trasporti, nell’industria. Viene realizzato il concetto dell’energia ad idrogeno ed entro il 2035 la Russia può diventare uno dei più grandi produttori ed esportatori mondiali di idrogeno.
Siamo interessati al fatto che gli imprenditori stranieri inclusi quelli italiani si sentino al mercato russo quanto più possibile a loro agio. Intraprendiamo sistematicamente delle misure per migliorare il clima di affari e di investimenti. Un grande contributo a questo dà il Consiglio di consulenza per gli investimenti stranieri presso il Governo della Russia, che già da 26 anni si occupa del perfezionamento delle condizioni per l’imprenditoria.
In Russia si svolgono regolarmente numerosi forum economici internazionali e voi li conoscete tutti: Il Forum di San Pietroburgo, Il Forum Orientale, l’esposizione annuale “Innoprom” a Ekaterinburg ed altri. Le aziende italiane tradizionalmente prendono parte attiva ai loro lavori. L’anno scorso ai margini del Forum di San Pietroburgo è stata organizzata una sessione speciale del dialogo imprenditoriale russo-italiano, invece a “Innoprom” l’Italia è venuta in qualità del Paese-Partner.
Vorrei menzionare anche che la capitale russa Mosca ha avanzato la propria candidatura ad ospitare l’Esposizione universale mondiale “EXPO-2030”. Certo, sappiamo, stimati colleghi, che anche Roma è la città-candidata. L’Italia ha già svolto tali eventi, è stata padrona dell’Esposizione universale mondiale. Il nostro Paese non l’ha mai fatto malgrado che partecipa da 170 anni e fa parte del movimento internazionale d’esposizione, era presente alla prima “EXPO” a Londra nel 1851. Facciamo gara con voi, facciamo gara.
Egregi colleghi!
Riteniamo, il fattore chiave dell’attrattività d’investimenti della Russia sia la stabilità macroeconomica, al supporto della quale dedichiamo e intendiamo dedicare nel futuro l’attenzione prioritaria.
Vorrei sottolineare che la crisi economica globale provocata dalla pandemia non ha avuto un impatto grave sul nostro Paese in paragone agli altri stati. È stato reso possibile per molti versi grazie all’affidabilità strutturale dell’economia russa. Secondo le stime, come l’esito dell’anno passato il PIL ammonterà a circa 4,5%. La disoccupazione si mantiene ai minimi storici – 4,3%.
Vorrei notare anche, che le aziende operanti nel nostro Paese usufruiscono attivamente dei diversi meccanismi di sostegno. Se ne approfittano siccome noi li offriamo a partner sia nostri che stranieri. Le aziende straniere che hanno localizzato la produzione sul territorio della Russia, ricevono ulteriori benefici, possono usufruire dei benefici fiscali nelle zone “porto franco”, lavorare in base a contratti d’investimento speciali. Oltre a questo a metà dell’anno corrente entrerà in vigore un ordine preferenziale e semplificato del rilascio del permesso di soggiorno agli investitori stranieri.
È ovvio che non contribuisce all’intensificazione dei contatti di lavoro e dei viaggi il fatto che tra la Russia e l’Unione Europea non è terminato fino ad oggi il processo del riconoscimento reciproco dei vaccini e dei certificati di vaccinazione.
A questo punto voglio menzionare la recente ricerca congiunta russa-italiana comparativa sui vaccini, condotta nell’Istituto nazionale di malattie infettive L.Spallanzani, secondo l’esito della quale il vaccino russo “Sputnik–V” ha dimostrato il titolo più alto di anticorpi neutralizzanti la variante “Omicron” ed ha di nuovo ribadito con questo la propria alta efficienza.
Egregi colleghi!
All’incontro di oggi sono presenti da parte russa i ministri chiave del blocco economico del Governo, nonché i dirigenti di una serie di grandi aziende nazionali. Loro, naturalmente, terranno presenti i problemi che vi preoccupano e saranno con voi in costante contatto per favorire il vostro ulteriore lavoro di successo in Russia.
Passiamo al nostro lavoro, direttamente alla discussione. Vi ringrazio dell’attenzione e con piacere cedo la parola al presidente della Camera di commercio italo-russa, dott. Vincenzo Trani.
Certo, un’altra volta vorrei sottolineare che proprio adesso sono collegati con noi i componenti del Governo della Federazione Russa, miei colleghi, come ho già detto, dirigenti delle grandi aziende – che sono spesso vostri partner. E come la volta scorsa, con piacere passerò la parola a loro durante la nostra discussione. Cosi potrete sentire in prima persona le valutazioni dei vostri colleghi russi sulle prospettive dell’ulteriore sviluppo dei legami economici russo-italiani.
RED
IL VIDEO INTEGRALE DEL DISCORSO DEL PRESIDENTE RUSSO VLADIMIR PUTIN:
TORNANO I VOLI PER LA RUSSIA ALL’AEROPORTO DI RIMINI CON LA URAL AIRLINES
Category: Turismo
24 Giugno 2023
Rimini – L’aeroporto diRimini sempre più connesso con l’Europa. La AIRiminum, la società che gestisce lo scalo romagnolo, ha infatti concluso per la prossima stagione estiva due importanti accordi strategici. Il primo, di durata triennale, con il tour operator russo Pac che riporterà al Fellini i voli di linea della compagnia russaUral Airlines che già in passato collegavano Rimini alle città di Krasnodar, Yekaterinburg e Rostov (nel 2018 erano stati spostati a Bologna). Il secondo, invece, con la compagnia tedesca Lufthansa, che da maggio 2019 collegherà Rimini a Monaco con un volo di linea.
“Sono entrambi accordi di assoluta natura strategica – commenta Leonardo Corbucci, amministratore delegato di AIRiminum – che manifesteranno appieno i loro effetti nel corso dei prossimi anni. Abbiamo creato con questo primo passo le condizioni per iniziare a sviluppare i collegamenti con la Germania insieme alla principale compagnia di linea europea e rafforzato, con uno dei primari operatori, il nostro posizionamento sul mercato russo. Per la riuscita di questa doppia operazione, oltre agli sforzi di Airiminum, va reso merito alle varie iniziative di marketing che ormai da anni vengono messe in campo sui mercati russi e tedeschi dalla Regione Emila Romagna e da Apt Servizi Emilia Romagna. E’ in occasioni come queste in cui si esprime appieno la corretta sinergia tra lo «strumento aeroporto » e le «politiche strategiche» del territorio“.
“La partita sulla scena turistica internazionale – dichiara l’assessore regionale al turismo, Andrea Corsini – si gioca sempre più sui collegamenti e le infrastrutture. Con questi nuovi accordi, Rimini torna a essere la porta d’ingresso inEmilia Romagna per i turisti russi e la Riviera è sempre più vicina al suo ospite straniero più caro ed affezionato, il turista tedesco. Si tratta di azioni importanti, che vanno a integrarsi perfettamente con le strategie che la Promozione Turistica Regionale sta mettendo in atto da tempo su questi mercati esteri. Se il 2018 che si avvia a conclusione ci regalerà un’altra ottima annata turistica, questi accordi gettano le migliori premesse per un’estate 2019 con grandi performance“.
“L’introduzione anche di questa nuova frequenza per Monaco, che consolida ulteriormente il nostro posizionamento in Italia, da un lato accoglie le esigenze della domanda, in particolare di quella tedesca che da sempre apprezza trascorrere le vacanze sulla costa romagnola, e dall’altro testimonia la strategicità dell’hub di Monaco, unico aeroporto europeo che, come noi, può vantare le 5 stelle – afferma Steffen Weinstok, Senior Director Sales Italy & Malta Lufthansa Group -. Inoltre, a Monaco siamo presenti con 5 nuovi Airbus A380 che offrono collegamenti giornalieri con Los Angeles, Hong Kong e Pechino per tutto l’orario estivo, e con Miami, Shanghai e San Francisco durante il prossimo inverno” conclude Weinstok. “Siamo contenti di essere tornati a casa, essendo l’aeroporto di Rimini da sempre il nostro aeroporto strategico in Italia” commenta Paolo Bisi della Pac Group.
RED
RUSSIA 2018: SORTEGGIATI I GIRONI PER I MONDIALI DI CALCIO
Category: Russia 2018
24 Giugno 2023
Mosca – Sarà Russia-Arabia Saudita la gara inaugurale della 21ma edizione dei Campionati Mondiali di Calcio. In una Sala Concerti del Palazzo di Stato del Cremlino, alla presenza del Presidente Vladimir Putin, vecchie glorie come Maradona, Pelé e Fabio Cannavaro, hanno estratto dall’urna le palline corrispondenti alle 32 squadre partecipanti all’evento sportivo del 2018, componendo gli 8 gironi.
Un’edizione che qualcuno in maniera forse frettolosa e superficiale, ha definito “povera” per l’assenza di nazionali importanti come quella italiana ed olandese, inopinatamente e meritatamente eliminate per quanto hanno saputo esprimere negli spareggi (Italia) ed addirittura nelle eliminatorie (Olanda). Ma che invece si preannuncia quanto mai incerta ed equilibrata, con formazioni ricche di talento e tradizione che si daranno battaglia per conquistare il trofeo più importante.
Sorteggio tutto sommato positivo per i padroni di casa, che oltre ai sauditi se la vedranno con Egitto e l’Uruguay di Cavani e Suarez. A parte i sudamericani che appaiono i favoriti alla conquista del primo dei due posti disponibili per accedere agli ottavi, per la Russia ci sono buone possibilità di spuntarla contro avversari alla portata anche se appare chiaro che l’avversario con cui bisognerà fare i conti sarà l’Egitto dell’ex giallorosso, ora in forza al Liverpool,Mohammed Salah.
Nel girone B, spicca il derby iberico fra la Spagna ed il Portogallo di Cristiano Ronaldo che non dovrebbero avere alcuna difficoltà a sbarazzarsi di Marocco ed Iran, che appaiono come veri e propri sparring partner che non dovrebbero impensierire le due corazzate continentali.
Sorteggio abbastanza benevolo anche per la Francia di Didier Deschamps che se la dovrà vedere nel girone C con Perù (che torna dopo ben 36 anni a disputare la fase finale di un Mondiale), Australia e Danimarca. Non così con l’Argentina di Leo Messi che invece si ritrova inserita in un raggruppamento (il D) che è sicuramente quello più equilibrato visto che a contenderle la qualificazione ci saranno la Croazia di Modric, la Nigeria (già incrociata nel 1994, nel 2002, nel 2010 e nel 2014) e l’Islanda che non può più essere considerata una sorpresa ripensando anche all’ottimo, recente europeo disputato in Francia.
Per il resto, possono sorridere anche il Brasile che nel gruppo E sarà in compagnia di Serbia, Svizzera e Costarica ed i campioni in carica della Germania (gruppo F) che ritroveranno oltre a quella Svezia che ha clamorosamente meritato l’Italia, anche l’insidioso Messico e la Corea del Sud. Bene anche per Belgio ed Inghilterra (gruppo G) che appaiono diverse spanne sopra Panama e Tunisia, mentre non c’è un vero favorito nell’ultimo girone (l’H) in cui Polonia, Colombia, Senegal e Giappone partono più o meno alla pari sulla griglia di partenza.
La grande favorita alla vittoria finale è – alla luce di quanto visto negli ultimi anni – la Germania, ma occhio alla grande voglia di rivalsa del Brasile che con Neymar farà di tutto per rifarsi delle figuracce rimediate davanti al proprio pubblico appena 4 anni fa. Ad aiutare i verde-oro, c’è anche la scaramanzia se consideriamo che l’ultima volta in cui hanno vinto il mondiale (quello del 2002), c’era nel loro girone anche la Costarica, così come a 60 anni di distanza dall’esplosione di Pelé in Svezia, non c’è neanche stavolta l’Italia.
Sul gradino più basso di un podio virtuale, l’Argentina che dispone di un potenziale offensivo senza pari (oltre a Messi, ancheIcardi, Dybala, Higuain….solo per citarne alcuni) ma che, non è sinora riuscita a trovare quella quadratura del cerchio necessaria per portare a casa un titolo iridato che manca ormai da troppo tempo. Al ct Sampaoli, i tifosi dell’albiceleste chiedono di porre il terzo sigillo, dopo quelli del 1978 e del 1986 in Messico con le prodezze di Diego Armando Maradona.
Non vanno sottovalutate poi quali outsider di lusso la Spagna, il Portogallo (Campione d’Europa in carica) ed anche la Francia che dispone di giovani molto interessanti. Per il resto, se si dovesse indicare la classica mina vagante non avremmo difficoltà ad individuare nel Belgio di Hazard, Mertens e Nainggolan la squadra che potrebbe sorprendere e stupire tutti. Autentiche incognite, infine, sono l’Inghilterra, la Polonia di Milik e Lewandowsky ed una Russia, il cui obiettivo sarà quello quantomeno di arrivare agli ottavi dove quasi sicuramente incrocerà una fra Portogallo e Spagna.
La manifestazione inizierà il 14 giugno (ore 18) e si concluderà il 15 luglio (ore 18) allo stadio Luzniki di Mosca, ed oltre che nella capitale le partite si disputeranno negli impianti di Sochi, San Pietroburgo, Kazan, Niznjy Novgorod, Rostov, Samara, Kaliningrad, Volvograd, Ekaterinenburg e Saransk.
Girone F: Germania, Messico, Svezia, Corea del Sud.
Girone G: Belgio, Inghilterra, Tunisia, Panama.
Girone H: Polonia, Colombia, Senegal, Giappone.
REDSPORT RN
Ничейная встреча двух столиц.
Category: спорт
24 Giugno 2023
Гордость столицы юга России футбольный клуб “Ростов” Москва встречала холодно: солнце, конечно, светило, но не грело. Как и не грела болельщиков игра ЦСКА – Ростов на стадионе “ВЭБ Арена“. Красно-синие ждали от команды заветный гол, чтобы приблизиться к первому месту РОСГОССТРАХ Чемпионата России на котором прочно обосновался Спартак.
А ростовчане, которые заполнили всю гостевую трибуну и ярко поддерживали любимый клуб, требовали прервать линию безголевых игр (ФК Ростов таких сыграл уже целых четыре). Мяч побывал один раз в воротах Никиты Медведева (вратарь ФК Ростов), но не был защитан. Даже кровь Фёдора Кудряшова, которому по предварительной информации сломали в столкновении нос, и меньшинство на поле, пока Федор вырывался от медиков, чтобы в последние минуты матча не подвести свою команду, не помогла армейцам добиться победы.
– Виктор Ганчаренко, главный тренер ПФК ЦСКА: “Мы знаем, что против Ростова очень тяжело атаковать. Не могу сказать, что обороняться было сегодня тяжело. Ростовчане острее атакуют у себя дома. Предпосылки для того, чтобы забить, были. Нужно увеличить количество создаваемых моментов. Нам надо сделать все возможное, чтобы не терять очки в последующих матчах”.
– Иван Данильянц, главный тренер ФК Ростов: “Игры наших команд проходят в острой борьбе. В первом тайме до 30-й минуты все проходило по нашему сценарию, в середине поля было наше преимущество. После этого ЦСКА перехватил инициативу. Во втором тайме игра была похожа на качели. Не обошлось без травмы. Кудряшову сломал носовую перегородку после удара локтем Витиньо. Это осталось без внимания судьи. Три последние минуты мы играли в меньшинстве”.
Специально со стадиона “ВЭБ Арена” для RussiaNews.it – Елена Королёва-Волочкова.
Фото автора.
AL VINITALY DI VERONA SCORRE PER LA PRIMA VOLTA ANCHE IL VINO RUSSO
Category: Food
24 Giugno 2023
Verona – Al Vinitaly per la prima volta la Federazione Russa è presente con 18 aziende provenienti da 5 regioni – Krasnodar, Stavropol, Rostov, Dagesta e Crimea – con oltre 50 vini, tra fermi, spumanti e ice wine, prodotti da vitigni e territori diversi e realizzati anche con stili e tecniche originali, come nel caso dello storico metodo Cossack per la spumantizzazione.
La Russia è finora rimasta una terra sconosciuta per la produzione di vino anche se la storia dell’enologia risale ai tempi delle antiche colonie greche (oggi le regioni al Sud della Russia), quando il vino veniva prodotto dai greci con gli stessi autoctoni tramandati fino ad oggi. Le ultime ricerche svolte dagli enti internazionali hanno confermato che gli autoctoni del Sud della Russia non hanno nessun legame con i vitigni europei e quindi si possono trovare esclusivamente sul territorio russo. Infatti le condizioni climatiche con lunghi e freddi inverni e corte e calde estati unite a terreni particolari permettono di creare i vini dallo stile inconfondibile.
In Russia si coltivano circa 90.000 ettari di vigneti: la regione Krasnadar, situata al Sud della Russia, è considerata tra i maggiori produttori di vino con 1/3 dei vigneti e della produzione totale nazionale. Anche la Crimea ha un’antica tradizione vitivinicola e oggi si presenta come una zona di produzione di vini di qualità dove attualmente si sperimentano maggiormente i vitigni internazionali. Favorita dalle nuove politiche vitivinicole di sostegno avviate dalla Federazione Russa – che prevedono di arrivare a 140 mila ettari di vigneto nel 2020 su un potenziale di 200 mila ettari coltivabili – la produzione è aumentata di 13 volte dal 2010 a oggi, e nel 2016 si è attestata intorno a 550 mila tonnellate di uve pari a 370 milioni di litri. Negli ultimi anni la qualità del vino russo è molto cresciuta anche grazie alla presenza di alcuni dei migliori enologi europei invitati a riscoprire e valorizzare le ricche caratteristiche del territorio attraverso i suoi vini e di molti enologi russi rientrati dopo importanti esperienze all’estero. Un nuovo corso che ha inciso anche sulle preferenze dei consumatori: negli ultimi venti anni è diminuito il consumo di superalcolici del 50% a favore di quello del vino cresciuto del 70%.
RED
Energia: nella regione di Rostov si costruirà il più grande parco eolico di tutta la Russia
Category: Energia
24 Giugno 2023
Mosca – Per la costruzione di un impianto eolico della capacità di 90 megawatt la società Azov Wec ha ottenuto in concessione una superficie di circa 133 ettari nella Russia meridionale, con un contratto di locazione di 10 anni. Lo ha riferito l’ufficio stampa del governo regionale di Rostov sul Don che ha aggiunto: “La capacita’ del primo parco eolico nella regione di Rostov sarà di 90 megawatt, il piu’ grande di tutti i parchi eolici esistenti in Russia“. Il volume degli investimenti sarà di oltre 10 miliardi di rubli (158 milioni di euro). I lavori per la costruzione della struttura avranno inizio verso la fine del 2017 e se ne prevede il completamento per il 2020. Il progetto di investimento per la costruzione del primo parco eolico di Don ha ricevuto il sostegno regionale.
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ANCHE LA RUSSIAN BUYERS UNION AL DEBUTTO ROMANO DI TIME AWARD
Category: Moda
24 Giugno 2023
L’unione dei top buyer russi nel settore abbigliamento, gioielleria e interior design ha partecipato alla serata evento nel concept store Degli Effetti a Roma per il primo dei sei trunk show in programma per celebrare i vincitori della prima edizione di questo progetto di brand accelerator promosso e organizzato da White e dalla Camera Italiana Buyer Moda, in partnership con Lancia e con il patrocinio del Comune di Milano. In collaborazione anche con Farfetch. A marzo 2016 infatti sarà la boutique Weekend Moda a Rostov sul Don guidata da Elena Bugranova, Presidente della Russian Buyers Union a ospitare il sesto trunk show di TIME AWARD che avrà come protagonista il giovane brand di abbigliamento Ultràchic che si è aggiudicato il loro premio speciale.
E’ partito da Roma il tour di Time – Contemporary Fashion Award Milano, il progetto di brand accelerator promosso e organizzato da White e dalla Camera Italiana Buyer Moda, in partnership con Lancia e con il patrocinio del Comune di Milano e in collaborazione anche con Farfetch. TIME AWARD prevede un calendario di trunk show in altrettanti Best Shop italiani e internazionali. Domenica 12 luglio il primo nel concept store Degli Effetti di piazza Capranica a Roma con una serata che ha celebrato due dei dieci finalisti, la designer di gioielli Bliss Lau e l’imprenditore-stilista Maurizio Miri.
All’evento romano hanno preso parte Elena Bugranova, Presidente della Russian Buyers Union assieme alla figlia Marina che ricopre la carica di Vice Presidente. La Russian Buyers Union infatti ha assegnato un suo premio speciale di TIME AWARD al giovane brand d’abbigliamento Ultràchic che sarà protagonista del sesto trunk show promosso dall’unione dei migliori reitaler russi per il prossimo marzo 2016 nella boutique Week End Moda di Rostov.