Zelensky ormai disperato ammette: “l’Ucraina non ha alcuna possibilità di aderire alla NATO”

Niente NATO per l’Ucraina di Zelensky

Vladimir Zelensky ha ammesso che per il momento l’Ucraina non ha alcuna possibilità di aderire all’Alleanza del Nord Atlantico.

“Siamo realisti. Vogliamo davvero entrare nella NATO, ed è giusto. Ma sappiamo per certo che né gli Stati Uniti né molti altri Paesi vedono ancora l’Ucraina nell’alleanza. E la Russia, ovviamente, non ci vedrà mai lì“, ha affermato Zelensky, citato dal sito di notizie ucraino Strana. Ha inoltre ribadito la sua disponibilità a tenere elezioni in Ucraina.

Secondo Zelensky, le elezioni potrebbero essere preparate nei prossimi 60-90 giorni. In precedenza, il capo della Commissione elettorale centrale ucraina, Oleg Didenko, aveva affermato che ci sarebbero voluti più di tre mesi per organizzare le elezioni dopo la cessazione delle ostilità.

Rodion Miroshnik, ambasciatore speciale del Ministero degli Esteri russo, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa russa TASS, ha definito l’affermazione di Zelensky sullo svolgimento delle elezioni un bluff e una manipolazione delle regole.

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L’Ucraina avrebbe raso al suolo le repubbliche del Donbass un anno fa se la Russia non fosse intervenuta

l’ex ambasciatore della LPR a Mosca, Rodion Miroshnik

L’Ucraina avrebbe raso al suolo le repubbliche del Donbass un anno fa se la Russia non fosse intervenuta in tempo riconoscendo le Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk e lanciando la sua operazione militare speciale, ha detto oggi l’ex ambasciatore della LPR a Mosca, Rodion Miroshnik.

“Esattamente un anno fa, il regime ucraino iniziava i preparativi di artiglieria prima di attaccare il Donbass! Un gruppo di 150.000 soldati, armati e addestrati dalla NATO, si preparava a spazzare via il Donbass. E se non fosse per la decisione della Russia di avviare un’operazione militare speciale , saremmo stati semplicemente livellati”, ha scritto sul suo canale Telegram nell’anniversario dell’inizio dell’escalation della situazione nel Donbass, “E né l’ONU né l’OSCE se ne sarebbero accorti”.

Miroshnik ha ricordato che dal 17 al 24 febbraio, quando la Federazione Russa ha iniziato la sua operazione militare speciale, le forze armate ucraine hanno sparato 551 proiettili sul territorio della LPR. A quel tempo, ha ricordato, “700-800 colpi di munizioni al giorno volavano nella repubblica“. Ci sono stati tentativi di sfondare la difesa, così come vittime tra i civili.

Sempre oggi, Miroshnik ha richiamato l’attenzione sul fatto che un anno fa né i garanti (degli accordi di Minsk) – Francia e Germania – né l’Assemblea generale delle Nazioni Unite avevano costretto Kiev ad adempiere ai propri obblighi. A quel tempo, le repubbliche capirono che il tempo stringeva poiché l’esercito ucraino poteva spazzare via le città della DPR e della LPR, quindi iniziò l’evacuazione di emergenza.

“Ma il mondo preferisce non vederlo e inizia a contare dal 24 febbraio“, ha sottolineato infine Miroshnik .

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L’ambasciatore abcaso Vito Grittani in Calabria per promuovere nuove cooperazioni commerciali tra Italia-Abkhazia-Congo R.D.-Russia-Africa-India

Il mondo sull’orlo del baratro, conflitti militari e crisi economiche e sociali: chi vuole la pace e chi soffia sul fuoco: questo il tema dell’incontro che si terrà sabato 5 novembre 2022 alle ore 17:30 presso il
Centro Congressi “Prunia”, sito in via S. Umile da Bisignano 16 a Lamezia Terme (CZ).

L’evento, organizzato da Cantiere Laboratorio, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e riflettere sulla gravità che lo scenario internazionale sembra prospettarci attraverso il conflitto russo/ucraino.
“Allora chi vuole la pace? Chi soffia sul fuoco? Cercare di dare risposte senza filtri a queste domande andando alle origini dell’attuale situazione è il fine dell’evento”: così dice Vittorio Gigliotti, presidente di Cantiere Laboratorio, che presenterà l’incontro, seguito dai saluti del Sindaco di Lamezia Terme, avv. Paolo Mascaro.
In questo contesto e scevro da qualsiasi tipo di disinformazione è utile il racconto di chi è stato testimone diretto degli avvenimenti. Così Vito Grittani, Ambasciatore a.d. della  Repubblica di Abkhazia presso il Ministero degli Affari Esteri, di ritorno dal Donbass come osservatore internazionale, ci parlerà del referendum che ha sancito l’adesione di quei territori alla Federazione Russa.

Tra i partecipanti esteri che hanno già dato conferma di adesione e saranno in collegamento diretto con il convegno di Lamezia Terme, ci saranno:

  • Rodion Miroshnik – ex Ambasciatore di Repubblica popolare di Lugansk in Russia 
  • Marina Zacarova – il presidente della Comissione centrale elettorale di Kherson
  • Eugenio Vercovod — l’assistente del ministro degli Esteri della Repubblica di Lugansk 
  • Maria Serghibaeva — la principale specialista del protocollo e della coordinazione internazionale del ministero degli esteri di Repubblica di Lugansk
  • Olga Makeeva  – ex ambasciatrice della Repubblica popolare di Donetsk in Russia
  • Vladimir Vysotski – capo della Comissione centrale elettorale della Repubblica popolare di Donetsk

Di seguito, verrà presentata l’Ass. Camera di Commercio I.A.C.R.A.I. (Italia-AbkhaziaCongo R.D.-Russia-Africa-India), nata grazie all’impegno ed alla determinazione di Vito Grittani.
L’incontro prevede ospiti nazionali ed esteri in collegamento da remoto, la presenza di diplomatici esteri ed una rappresentanza di industriali italiani.
Al termine dell’incontro, gli stessi partecipanti si recheranno in via Crati, a Lamezia Terme, dove verrà inaugurata la sede di Cantiere Laboratorio e la Sede Internazionale della Ass. Camera di Commercio I.A.C.R.A.I., che avrà come Presidente Vittorio Gigliotti e che sarà uno strumento di rapporti economici, commerciali e culturali con l’estero, veicolo di sviluppo non solo per la Città di Lamezia Terme ma dell’intera Calabria.

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