TTG TRAVEL EXPERIENCE: IL SUCCESSO DELL’EDIZIONE 2022 CONFERMA LA VACANZA COME COMMODITY
Category: Turismo
15 Ottobre 2022
TTG, SIA e SUN chiudono l’edizione 2022 con un dato nel segno dell’eccellenza: +25% di visitatori professionali rispetto al 2021. La risposta del mercato globale presente alla 59ª edizione del TTG, assieme al 71ª SIA e alla 40ª SUN, conferma che la vacanza è la nuova commodity. Gli operatori professionali hanno ripreso a creare valore, in linea con le nuove aspettative dei viaggiatori, sia nel segmento leisure, sia in quello business. Il successo dell’edizione 2022 dei saloni di Italian Exhibition Group confermano che il viaggio è un bene su cui le persone investono, perché genera arricchimento culturale, benessere fisico, accrescimento delle persone e lo fa in modo immediato e senza vincoli, «unbound» come ricorda il tema scelto per il 2022.
Un successo confermato anche dalla straordinaria visibilità mediatica dell’appuntamento che tra radio, tv, media online e off line ha superato i 260 milioni di contatti lordi. I mille buyer esteri provenienti da 50 Paesi, per la maggior parte da USA, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Sud America e Canada, al salone internazionale del turismo di IEG, decretano sul versante dell’incoming l’interesse per le città d’arte, la cultura, l’enogastronomia, il turismo attivo e il segmento lusso in Italia, con le 20 Regioni presenti tra i padiglioni della Fiera di Rimini. Gli agenti di viaggio e i tour operator tra gli stand delle 60 destinazioni estere ritrovano sul mercato italiano la spinta per la prossima stagione invernale a medio e lungo raggio soprattutto verso i climi caldi, così come verso la montagna italiana.
Con 2.200 brand espositori, TTG, SIA e SUN si confermano la piattaforma di comunicazione leader in Italia per l’incoming e l’outgoing che beneficia di due fattori. Il primo, che il calo di presenze nelle strutture ricettive si è fermato al -7% rispetto al 2019, grazie alla performance positiva del trimestre estivo (secondo i dati di Federalberghi). Il secondo, il “cambio di pelle” che il turismo ha compiuto nel post pandemia portando all’attenzione dell’industria dei viaggi e dell’accoglienza nuovi modi di vivere la vacanza; su tutti, il fenomeno del “workation” cioè la vacanza basata sul profilo del lavoratore che sposta il suo luogo di lavoro in una città diversa. Dal “southworking” che conferma il successo delle regioni del Sud Italia nell’interesse dei buyer esteri, al “daybreak” nelle città europee o la scoperta di itinerari inediti basati sull’esperienza del cibo e dell’incontro con culture nuove, con la Giordania, partner country del TTG 2022, o dell’Arabia Saudita.
La capacità di IEG di aggregare la community professionale ha messo a disposizione oltre 200 eventi con più di 250 speaker ospitati nelle sette Arene: dall’utilizzo delle tecnologie digitali e del metaverso ai viaggi spaziali, alla Vision +23, evento clou per conoscere i nuovi linguaggi del mercato consumer. Assieme alle più rappresentative associazioni di categoria, da Federalberghi e a tutti i settori rappresentati da Confturismo, ad ASTOI, FTO, sino a FAITA Federcamping, SIB, Fiavet, Assoviaggi e CNA, Assopiscine, il partner istituzionale ENIT, tutte le Regioni, sino al mondo della ricerca con ISNART, Politecnico di Milano e il CNR, analisti di mercato IEG ha costruito un calendario di incontri di alto profilo scientifico e professionale per comprendere e immaginare nuove proposte di viaggio sul circuito retail.
SIA Hospitality Design è stata caratterizzata dall’ingresso, per la prima volta, della filiera del turismo outdoor, sempre più vicina all’hôtellerie per standard di forniture e moduli abitativi. Una tendenza, quella della convergenza tra ospitalità alberghiera e mondo del camping e del glamping che è stata ulteriormente ribadita dall’accordo di collaborazione siglato da IEG e FAITA Federcamping, e che ha trovato un’esaustiva rappresentazione della mostra The Nest´, dedicata proprio al segmento glamping.
SUN Beach&Outdoor Style, ha offerto ai visitatori un programma ricco di novità per le imprese e gli stabilimenti balneari: dalla progettazione all’allestimento, dagli arredi alle tecnologie, dalle soluzioni innovative alle ultime tendenze per il settore. Tra il fitto calendario di eventi, spicca la premiazione “Best Beach 2022, gli oscar delle spiagge italiane” a cura di Mondo Balneare.
Tra gli stabilimenti balneari premiati, il Lido Ficò di Marina Marittima, in Salento, è il migliore stabilimento balneare dell’estate 2022 e il Lido Addaura, a Palermo, come migliore struttura di design.
IEG dà appuntamento a tutta l’industry del turismo italiana e internazionale, dall’11 al 13 ottobre 2023. TTG, SIA e SUN si sono svolte in contemporanea a IBE – Intermobility & Bus Expo e a Superfaces, il marketplace b2b dedicato ai materiali innovativi per l’interior, il design e l’architettura.
RED
WORLD MANUFACTURING FOUNDATION: DIEGO ANDREIS NUOVO PRESIDENTE
Category: WMF 2022
15 Ottobre 2022
Il board of directors della World Manufacturing Foundation, composto dai rappresentanti di Confindustria Lombardia, Politecnico di Milano e Intelligent Manufacturing Systems, ha nominato l’imprenditore Diego Andreis nuovo Presidente del WMFoundation.
Diego Andreis è Managing director di Fluid-o-Tech – azienda familiare con oltre 70 anni di esperienza, leader di mercato nella progettazione e produzione di pompe volumetriche e sistemi per la gestione dei fluidi per il settore automobilistico, medicale, della ristorazione e industriale –, ed è attualmente Presidente del cluster AFIL, Vicepresidente di Federmeccanica, Vicepresidente di CEEMET e Vicepresidente di Assolombarda. Dal 2015 si occupa attivamente di valorizzare la trasformazione dell’Industria dalla Meccanica alla Meccatronica.
“La fase storica che stiamo attraversando rappresenta per il mondo dell’industria un passaggio cruciale: le transizioni digitale ed ambientale, la crisi energetica, l’aumento dei costi delle materie prime, le difficoltà di approvvigionamento causate dalla scarsità di materiali e dai blocchi alle catene del valore, le sanzioni internazionali, sono tutte sfide che impongono alle imprese una capacità di reazione, previsione e adattamento fuori dal comune. In questo contesto, soggetti come la World Manufacturing Foundation hanno la responsabilità di supportare e orientare l’industria per riaffermarne la centralità – attraverso innovazione, sostenibilità sociale e ambientale e competenze – e cogliere le opportunità anche nel nuovo mondo multipolare che ci aspetta” ha dichiarato Diego Andreis nel commentare la nomina a Presidente della WMFoundation.
Contestualmente alla nomina del nuovo presidente, la World Manufacturing Foundation ha annunciato che l’evento annuale, il World Manufacturing Forum, si svolgerà venerdì 25 e sabato 26 novembre 2022 presso il Porsche Experience Center Franciacorta a Bargnana (BS). L’edizione 2022 del WMF, “Redesigning Supply Chains in the new Era of Manufacturing”, approfondirà la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globale nel post-pandemia e alla luce del conflitto in Ucraina e del conseguente impianto sanzionatorio.
RED
MANIFATTURIERO E DIGITALE FONDAMENTALI PER LA TRANSIZIONE AMBIENTALE
Category: WMF 2021
15 Ottobre 2022
Al World Manufacturing Forum 2021 l’industria si conferma fulcro della transizione ma chiede politiche ancorate alla realtà.
Si è svolta ieri e oggi, presso Villa Erba a Cernobbio (Co), la IX edizione del World Manufacturing Forum, evento internazionale dedicato all’industria manifatturiera. Esperti provenienti da istituzioni internazionali di alto livello, aziende, università e centri di ricerca si sono confrontati sul tema al centro della due giorni ‘Le tecnologie digitali: fattori abilitanti dell’economia circolare – Prospettive per il futuro del Manifatturiero’.
La prima giornata, introdotta dagli interventi istituzionali del neoeletto Presidente di Confindustria Lombardia e della World Manufacturing Foundation, Francesco Buzzella, del Presidente di Regione LombardiaAttilio Fontana, del Vice Rettore del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto e del Vice Presidente di Confindustria, Giovanni Brugnoli, è stata caratterizzata dalla presentazione dei risultati di ‘Back to the Future’, progetto che ha riunito 9 focus group – composti da esponenti del mondo industriale o accademico provenienti da tutto il mondo – con l’obiettivo di elaborare proposte su come affrontare con resilienza questioni strategiche per il futuro del manifatturiero alla luce dei recenti shock che hanno minacciato le value chains globali.
“Il World Manufacturing Forum di quest’anno ha voluto contribure al dibattito globale in merito alle strategie da adottare affinché la transizione green sia il più possibile virtuosa e sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Come emerso nel corso della due giorni, l’industria è al centro di questo processo e pronta a ripensare modelli organizzativi e processi produttivi, ma spetta alle istituzioni indicare la strada da percorrere. Il mondo si sta muovendo verso la decarbonizzazione ma le varie aree economiche lo stanno facendo in tempi e modi molto diversi. L’Europa, pur rappresentando meno del 10% delle emissioni globali, si pone obiettivi sfidanti che però possono avere ripercussioni pesanti su cittadini e imprese se non ancorate alla realtà, col rischio di penalizzare la competitività dell’industria europea nei confronti di aree del mondo quali USA e Cina” ha dichiarato il Presidente di Confindustria Lombardia e della WM Foundation Francesco Buzzella.
Al centro della seconda giornata del WMF, il Report‘Digitally enabled circular manufacturing’, studio che ha analizzato la diffusione dell’economia circolare, le applicazioni delle tecnologie digitali a supporto e i fattori abilitanti per la produzione circolare, presentato dal palco di Villa Erba da Marco Taisch, Scientific chairman del WMF.
“Dal WMF Report emerge che la transizione alla produzione circolare è una priorità per molti governi a livello globale. Le strategie regionali e nazionali per promuovere la circolarità variano per ambizione e approccio, oltre che per fattori abilitanti. Per le aziende i fattori abilitanti includono la domanda di prodotti sostenibili, tecnologie digitali e competenze circolari. Al livello delle catene del valore, è necessario migliorare la condivisione dei dati, potenziare l’infrastruttura e le reti e standardizzare i requisiti. Per i consumatori, invece, i fattori abilitanti includono la consapevolezza ambientale, l’aumento della fiducia e della trasparenza in relazione ai fornitori di servizi, la convenienza e l’accessibilità dei prodotti sostenibili e l’alfabetizzazione digitale” ha dichiarato Marco Taisch nel corso del suo intervento.
Anche quest’anno il Comitato Scientifico ha individuato, nell’ambito del WMF Report, le 10 raccomandazioni relative al focus dello studio:
Promuovere una mentalità aziendale che abbracci le opportunità della circular economy e il ruolo abilitante delle tecnologie digitali;
Guidare la circolarità attraverso la responsabilità del consumatore, proattività, e un processo decisionale consapevole;
Favorire la cooperazione tra gli stakeholders rilevanti nella costruzione delle catene del valore circolari;
Promuovere modelli di business e value propositions che abbraccino la circolarità;
Implementare politiche globali che riconoscano le tecnologie digitali come principali abilitatori del manifatturiero circolare;
Promuovere misure economiche che guidino la transizione all’economia circolare e l’adozione di tecnologie abilitanti;
Formare la forza lavoro per il manifatturiero circolare abilitato dal digitale;
Fare leva sui dati per supportare la transizione circolare nel settore manifatturiero;
Supportare le PMI nella loro transizione alla produzione circolare;
Affrontare il possibile impatto negativo delle tecnologie digitali;
Nel corso della due giorni sono intervenuti, tra gli altri: Taro Shimada, Corporate Senior Vice President, Chief Digital Officer, Toshiba Corporation, Carlo Ferro, Presidente ICE, Amit Kapoor, Honorary Chairman, Institute for Competitiveness, Barbara Beltrame Giacomello, President, BUSINESSME, Klaus Beetz, CEO, EIT Manufacturing, Fabrizio Sala, Regional Minister, Regione Lombardia, Suha Dawood Elias Najjar, Chairwoman, Iraqi National Investment Commission, Michael Campbell, Executive Vice President & General Manager of Augmented Reality PTC, Monica Duhem Delgado, Head of the Global Economic Intelligence Unit, Mexican Ministry of Economy, Petra Monn, Program Lead “Factory Digitalization”, Siemens AG, Sudarsan Rachuri, Technology Manager, Advanced Manufacturing Office, Office of Energy Efficiency and Renewable Energy, U.S. Department of Energy.
Oltre 3150 partecipanti tra pubblico in presenza a Villa Erba, utenti collegati in streaming da tutto il mondo (nei due giorni), e partecipanti ai 17 eventi organizzati nell’ambito della World Manufacturing Week (dal 18-22 ottobre).
IEG: CON TTG, SIA E SUN 2021 RISALE LA FIDUCIA NEL TURISMO
Category: Fiera di Rimini
15 Ottobre 2022
TTG, SIA e SUN 2021 hanno da pochi giorni chiuso i battenti alla fiera di Rimini totalizzando il 90% delle visite registrate nell´edizione 2019. Le tre manifestazioni che mettono insieme la filiera del turismo, firmate da Italian Exhibition Group, vedono risalire la curva della fiducia rappresentata dagli operatori: tema chiave con cui si è aperta l´edizione di quest´anno. Il turismo italiano e internazionale riparte dunque da qui.
Riparte con 700 buyer provenienti da oltre 40 Paesi esteri (la maggior parte in presenza e in matching virtuale per quelli da Paesi che avrebbero richiesto voli a lungo raggio), il 62% dall´Europa e il 38% da Paesi extra europei. L´80% degli operatori selezionati per il matching era specializzato nel turismo leisure (dai viaggi di gruppo alle proposte personalizzate tailor made) e una quota nel settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions). Distribuiti su 19 padiglioni, presenti 1.800 brand, oltre 200 gli eventi, con più di 250 speaker su nove ´Arene´ per 650 ore di confronto e informazione. Risultati ben oltre le aspettative, che si avvicinano dunque ai livelli pre-pandemia e che riscuotono un plauso trasversale da parte di tutti gli stakeholder presenti e coinvolti nella costruzione di un messaggio di coraggio e creatività per il settore più colpito a livello globale dallo shock pandemico. I trenta Paesi esteri presenti al TTG, su alcuni dei quali l´Italia ha aperto corridoi sanitari, sono il segnale di fiducia che il mercato del turismo organizzato aspettava. Tropici, Medio Oriente, Americhe, bacino del Mediterraneo, oltre all’Europa hanno animato il matching per nuovi pacchetti turistici internazionali.
Assieme alle più rappresentative associazioni di categoria, da Federalberghi ai settori rappresentati da Confturismo, ASTOI, FTO, passando per FAITA Federcamping, SIB, il partner istituzionale ENIT, le Regioni, il mondo della ricerca con ISNART, Politecnico di Milano e il CNR, analisti di mercato e di tendenze dei consumatori, è stato costruito un calendario di incontri per rappresentare il turismo che verrà e che dialoga con le istituzioni per dotarsi rapidamente degli strumenti necessari a un nuovo inizio: dalle proposte messe in campo per riqualificare il settore ospitalità, nelle infrastrutture e nel concept, per rispondere alla sempre maggiore richiesta di qualità, alle nuove strategie industriali, come nel caso di ITA, che ha confermato l´impegno per la sostenibilità ambientale ed economica a operare con velivoli di ultima generazione e a soddisfare la domanda di voli diretti su rotte intercontinentali. Al TTG, inoltre, si è vista la capacità di specializzare sempre più i territori ascoltandone la vocazione e gli asset immateriali di tradizioni e prodotti ad alto valore aggiunto, dal turismo esperienziale alle vie del vino. La lungimiranza di individuare i trend di mercato con anticipo, per rinnovare la capacità competitiva del prodotto turistico sui mercati globali. I momenti salienti del 58° TTG hanno parlato la lingua della fiducia nelle persone, nella vita, nella natura, nel futuro.
Dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, durante la cerimonia di apertura, l´auspicio che il valore del turismo sul Pil cresca al 20% grazie al combinato disposto del brand Italia e delle misure adottate dal Governo in ascolto delle imprese e del lavoro. Per il 70° anniversario di SIA Hospitality Design, le quattro mostre Rooms, Outdoor, Wellness e Hotel in Motion firmate da architetti specializzati nel design della ricettività e nel contract hanno raccontato l´innovazione e l´evoluzione dell´hotel Made in Italy tra lusso minimale, sostenibilità e grande attenzione al benessere fisico e mentale degli ospiti, con sempre maggiore attenzione all´equilibrio tra spazi chiusi e aperti degli hotel. Anche per SUN Beach&Outdoor Style, alla sua 39ª edizione, un programma ricco di novità per le imprese dell´outdoor, stabilimenti balneari e campeggi.
I nuovi linguaggi del glamping fanno dialogare la richiesta di design, con attenzione ai dettagli e spirito votato all´open air, per un mercato con alte potenzialità in Italia e all´estero, anche nei paesi freddi del Nord Europa. E SUN ha fornito anche gli strumenti per specializzare le imprese in questo segmento, con panel specifici nel calendario della Outdoor Arena e focus specifici, tra i vari temi della Beach Arena, sulle nuove tecnologie digitali necessarie oggi alle spiagge per fornire nuovi servizi ai clienti all´insegna di relax e sicurezza. Quest´anno, inoltre, accanto ai padiglioni di SIA, era presente la nuova manifestazione Superfaces, il marketplace b2b dedicato ai materiali innovativi per l´interior, il design e l´architettura. IEG dà appuntamento a tutta l´industry del turismo italiana e internazionale sempre alla fiera di Rimini, dal 12 al 14 ottobre 2022.
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Design: Milano vince il “Wallpaper* award” 2019
Category: Design
15 Ottobre 2022
I giudici della nota rivista inglese di lifestyle, assegnano al capoluogo lombardo il prestigioso premio per il settoredesign, davanti a Shangai, Vancouver, Helsinki e Sharjah.
Per Wallpaper*, Milano viene definita “città al centro di un’entusiasmante rinascita”, grazie alla presenza tra i committenti di grandi nomi della moda come Giorgio Armani e Miuccia Prada, ma anche dal ruolo dell’architetto e urbanista Stefano Boeri come nuovo Presidente della Triennale. Nome di spicco nel compartimento del design italiano, Boeri, già assessore comunale alla Cultura dal 2011 al 2013, è anche professore di Progettazione Urbanistica al Politecnico di Milano e le sue opere sono state esposte nei più importanti eventi internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, il Salone del Mobile di Milano, oltre all’Istituto di Arte Contemporanea di Berlino e il museo d’Arte Moderna di Parigi.
Importanti per l’assegnazione del riconoscimento di Wallpaper* sono senza dubbio gli ottimi progetti urbanistici, sia terminati che work in progress, con cui diversi progettisti hanno contribuito a disegnare il nuovo skyline della città, donandole un appeal che ha conquistato la giuria. Molto rilevante anche la riuscita organizzazione, sempre sotto la direzione di Boeri, dell’evento Arch Week 2018 dello scorso maggio, una finestra intermente dedicata all’architettura, con workshop, installazioni, mostre, performance e conferenze aperti a tutti, che ha ottenuto grande successo.
Per il Sindaco, Giuseppe Sala, «Milano ottiene un riconoscimento importantissimo nel campo del design. Gli addetti ai lavori ci premiano come città che sta vivendo un periodo di eccitante trasformazione, proiettata nel futuro grazie alle sue eccellenze nel campo della cultura e della formazione. Milano è la città del design grazie alle sue istituzioni più prestigiose a cominciare dal Politecnico e a eventi mondiali come il Salone del Mobile. In questi ultimi anni è rinata proprio attraverso i progetti di grandi studi internazionali di architettura. È un momento d’oro per noi che intendiamo proseguire. – ha concluso il Primo Cittadino – La nostra trasformazione della città è appena iniziata».
Il Wallpaper* Design Award giunge neanche un mese dopo il riconoscimento, per la prima volta, al Comune meneghino del titolo di “Città più vivibile d’Italia nel 2018″; secondo la classifica stilata ogni anno dal Sole 24 Ore in base alla qualità della vita della città italiane.
Eva Bergamo
NUMERI DA RECORD PER LA VII EDIZIONE DEL WORLD MANUFACTURING FORUM 2018
Category: Forum
15 Ottobre 2022
Prima giornata del World Manufacturing Forum 2018, l’evento internazionale sul manifatturiero che da quest’anno si tiene stabilmente a Cernobbio. Numeri record per questa settima edizione: 30 gli speaker internazionali (sui 45 totali) che si alternano sul palco di Villa Erba e circa 900 partecipanti provenienti da oltre 40 Paesi. Numeri più che confortanti per la neonata World Manufacturing Foundation (fondata da Confindustria Lombardia, Intelligent Manufacturing System e Politecnico di Milano) che certificano la dimensione globale ormai raggiunta dal World Manufacturing Forum. Il Presidente della World Manufacturing Foundation, Alberto Ribolla, intervenendo in apertura del WMF, nel comunicare alla platea vision e mission della fondazione oltre alle tre attività strategiche della stessa, (la produzione del WMF Report, l’organizzazione del WMF con cadenza annuale e l’organizzazione di Regional events di disseminazione), ha posto l’accento sull’approdo naturale che “il WMF ha trovato sbarcando stabilmente a Cernobbio, a causa della secolare vocazione manifatturiera dell’Italia e in particolare della Lombardia, uno dei quattro motori d’Europa“. Ringraziando i soci fondatori della WMFoundation, i partner e i supporter del WMF, Ribolla ha ricordato che “la manifattura dà benessere alle persone, un benessere sociale ed economico, per questo motivo rappresenta il miglior investimento in termini di risorse, idee e sinergie che si possa fare per garantire un futuro sostenibile e equo alle popolazioni. Per questo occorre generare e disseminare cultura d’impresa a livello globale, scopo principe della WMFoundation“. Ribolla ha infine ringraziato Regione Lombardia, partner strategico della prima ora, e la Commissione Europea per il supporto che hanno garantito e garantiranno alla Fondazione.
Tra le novità introdotte nell’edizione 2018 la più attesa era la presentazione del primo WMF Report sul manifatturiero ‘2018World Manufacturing Forum Report – Recommendations for the Future of Manufacturing’, documento al quale hanno lavorato 30 esperti mondiali e per il quale sono stati consultati più di 150 documenti di policy e che avrà un ruolo centrale nelle attività della Fondazione.
Nel report, presentato in apertura di forum da Marco Taisch, WMF Scientific Chairman, il manifatturiero viene definito come un architetto per la prosperità sociale che può aiutare i Paesi a sviluppare altri importanti settori della loro economia e creare una crescita economica positiva. Ma, mentre il manifatturiero gioca un ruolo vitale nella comunità globale, vi sono numerose sfide future da affrontare. Tra queste i mutamenti dei megatrend sociali, l’esigenza di skill specifiche, la digitalizzazione di tutta la filiera, la necessità di creare dei nuovi ecosistemi manifatturieri urbani, la iper-personalizzazione del manifatturiero, i cambiamenti demografici e climatici, e tanti altri.
E sono sfide che il WMF Report propone di affrontare attraverso una serie di azioni specifiche:
– Coltivare una percezione positiva della produzione – Promuovere l’educazione e lo sviluppo delle competenze per il benessere della società – Sviluppare politiche efficaci per sostenere iniziative imprenditoriali globali – Rafforzare ed espandere le infrastrutture per consentire la produzione orientata al futuro – Incoraggiare gli ecosistemi per l’innovazione manifatturiera nel mondo – Creare ambienti di lavoro attraenti per tutti – Progettare e produrre prodotti orientati socialmente – Assistere le PMI con la trasformazione digitale – Esplorare il valore reale della produzione cognitiva basata sui dati – Promuovere l’efficienza delle risorse e le politiche ambientali specifiche per paese.
Sul palco di Villa Erba, in plenaria, si sono poi alternati numerosi ospiti, rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali e del mondo dell’industria globale. Tra questi: Marco Bonometti, Presidente di Confindustria Lombardia, Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, Michele Geraci, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Italia, Signe Ratso, Commissione Europea – DG Ricerca e Innovazione, Mike Lackey, SAP, Julien Tognola, Ministero Economia e Finanza Francia, Marco Lavazza, Lavazza, Luc Triangle, IndustriAll Europe, Ralf Michael Wagner, Siemens, Jayson Myers, Next Generation Manufacturing Canada, Jorge Ramos, Embraer. Tanti i temi approfonditi nel corso della prima giornata del World Manufacturing Forum: ‘Le priorità dell’innovazione nel mondo dal 2030’, ‘L’industria manifatturiera come valore aggiunto per la società’, ‘Politiche internazionali per lo sviluppo del manifatturiero avanzato e la cooperazione globale’, ‘Risolvere le sfide delle competenze nel manifatturiero: creare un mercato delle competenze’. Numerosi gli interventi in programma nella giornata conclusiva del World Manufacturing Forum di venerdì 28 settembre, tra gli altri: Li Yong, UNIDO, Vincenzo Boccia, Presidente Confindustria, Massimo Garavaglia, viceministro all’Economia e Finanze, Pichet Durongkaveroj, Ministro dell’Economia digitale e Società della Thailandia, Ilijana Vavan, Kaspersky, Fabio Borsotti, Leonardo, Flemming Besenbacher, Carlsberg.
RED
Marco Bonometti (Presidente Confindustria Lombardia): “I cluster rappresentano un asset strategico per la crescita e lo sviluppo dell’industria manifatturiera”
Category: Confindustria
15 Ottobre 2022
Milano – Si è tenuto lo scorso 28 giugno presso la sala del Consiglio al Politecnico di Milano, il convegno su “MOBILITÀ IN LOMBARDIA – INDUSTRIA E INNOVAZIONE“. L’occasione è stata utile anche per confermare le linee guida in atto e per delineare nuove prospettive.
La finalità generale del Cluster consiste nella promozione della competitività dell’industria della mobilità lombarda attraverso la ricerca e l’innovazione (sulla base della riconosciuta eccellenza tecnologica) e nell’individuazione degli ambiti più promettenti del business a livello globale (scenari e tendenze, opportunità di incontro con i player globali).
Il potenziamento delle strutture di ricerca e di trasferimento tecnologico presso le Università e i Centri dedicati rappresenta un elemento non secondario per il miglioramento dei livelli di competitività del comparto industriale.
Il perseguimento delle finalità sopra indicate è favorito dalla continua crescita del mercato globale (verso i cento milioni di veicoli prodotti all’anno nel 2018, 114 milioni nel 2022) e dall’incremento della produzione dei veicoli in Italia dovuta al successo dei prodotti recentemente immessi sul mercato e che hanno comportato il ritorno del nostro Paese tra i produttori di veicoli. Importante al riguardo la presenza in Lombardia dei due insediamenti Iveco di Brescia e Suzzara per la produzione di autocarri e furgoni leggeri (Daily) e medio- pesanti (Euro Cargo), entrambi leader di mercato: circa 90 mila unità prodotte all’anno, in larga misura destinate all’esportazione, con ricadute importanti sulla filiera.
Positive anche le prospettive per i comparti del Ferroviario, della Nautica e della Logistica. Crescita che è minacciata da scelte protezionistiche globali e da normative europee in materia di emissioni.
Al riguardo, Roberto Vavassori, Presidente CLEPA, ha osservato che:
– la demonizzazione del diesel, anche di nuova generazione, favorisce le vendite delle auto a benzina, i cui livelli di emissione di C02 sono più elevati e solo parzialmente compensati dalla diffusione di veicoli a trazione alternativa;
– la proposta della Commissione Europea di riduzione del 30% al 2030 è molto onerosa e l’introduzione di un target intermedio al 2025 non dà il tempo sufficiente per le modifiche tecniche necessarie;
– l’estensione ai veicoli industriali leggeri dei target di riduzione non tiene conto delle specificità di tali mezzi di lavoro. Da condividere per contro l’esplicita proposta a favore del gas naturale liquefatto come alternativa al gasolio, in grado di ridurre Nox e CO2.
– lo spostamento degli Stati Uniti verso politiche protezionistiche potrebbe impattare anche su: a. l’industria automobilistica, i cui dazi sulla importazione potrebbero passare dal 2,5% al 25%, attraverso negoziati bilateriali, così come sta avvenendo con la Cina;
b. il comparto della nautica, vero fiore all’occhiello dell’industria nazionale, con preoccupazioni non dissimili.
Per quanto attiene al ruolo istituzionale del Cluster, Saverio Gaboardi, Presidente CLM ha ricordato che: “Le scelte della Regione Lombardia, che hanno determinato la nascita dei Cluster come evoluzione di precedenti forme di sostegno allo sviluppo del sistema tecnico economico lombardo, sono state lungimiranti e coerenti con il nuovo modo di competere a livello globale, in particolare per aver favorito la collaborazione tra il mondo della Ricerca e il mondo dell’Impresa e per aver sostenuto con bandi regionali l’aggregazione delle Imprese per lo sviluppo di progetti innovativi comuni”. Gaboardisottolinea che “tale ruolo ha consentito di orientare i diversi livelli di governo verso scelte di politica industriale basate sulla innovazione di prodotto, processo e organizzativa e nella conseguente erogazione delle risorse pubbliche e di diffondere le direttrici di Ricerca e Innovazione al 2050 e al 2030 con l’indicazione delle priorità al 2020, in collaborazione con il Cluster Trasporti Nazionale. Sotto questo profilo, la recente legge “Lombardia è Ricerca e Innovazione” ha dato nuovo impulso al ruolo dei Cluster. A livello europeo, l’importanza dell’industria della mobilità è al centro di un programma di sensibilizzazione delle 4 Regioni Motori d’Europa (Lombardia, Baden-Wuerttemberg, Rhone-Alps e Catalogna), nonché della più ampia aggregazione della macroregione alpina EUSALP”.
Per missione e per tecnologie sviluppate, CLM opera in collegamento con i cluster dell’aerospazio, delle smart cities & communities (soprattutto per il trasporto pubblico locale), della fabbrica intelligente e dell’energia, a livello regionale, nazionale e comunitario. La compagine attuale del Cluster consta di 65 associati di cui 20 grandi imprese, 33 medie piccole micro imprese, 3 Università (6 Dipartimenti), 3 Centri di Ricerca e 6 associazioni territoriali. Un nucleo di operatori iniziale- ben rappresentativo dell’identità delle sub-filiere – che, per numero di aziende, fatturato, valore aggiunto, esportazione ed attivo di bilancio commerciale, occupazione qualificata, investimenti in impianti e progetti innovativi, presenta grandezze che le statistiche ufficiali sottostimano e che fanno della Mobilità Sostenibile un asset essenziale della Regione Lombardia.
La diffusione del concetto di identità di filiera, il senso di appartenenza alla stessa e il conseguente nuovo modo di stare sui mercati, anche grazie al prezioso lavoro di business development realizzato con le due precedenti edizioni dell’Osservatorio Lombardo della Mobilità, i numerosi incontri, le visite ad aziende eccellenti, la gestione dei progetti innovativi, hanno:
– migliorato la consapevolezza dei trend globali dell’economia, dei mercati e dei prodotti;
– favorito nelle aziende associate nuove riflessioni strategiche per un diverso posizionamento competitivo.
Ha sintetizzato Gaboardi: “nel Cluster c’è posto per tutti: per le grandi aziende alle quale è affidato, come già detto, il compito di guida della filiera, grazie al loro aggancio all’innovazione del mezzo sin dalla fase del concept dello stesso, e per le imprese di minore dimensione, la cui presenza è essenziale per coprire l’insieme delle tecnologie richieste e per rispondere con competenza e flessibilità alle mutevoli esigenze dei clienti”.
Gianpiero Mastinu, Segretario Generale del Cluster, ha sottolineato: “L’adesione al Cluster, inteso come filiera di industrie (grandi e PMI), Centri di ricerca e Università, per la condivisione di esperienze comuni e progetti innovativi, è un passaggio indispensabile per creare la massa critica richiesta dalla sfida dei mercati e dai cambiamenti indotti dall’avvento dei veicoli autonomi e connessi”. Prosegue Mastinu “Undici sono i principali progetti in corso, promossi o patrocinati dal Cluster con l’obiettivo di favorire l’aggregazione degli operatori e l’accesso ai bandi di finanziamento regionali, nazionali e comunitari di cui cinque sviluppati con il Politecnico di Milano e con l’Università di Brescia, finanziati dalla Regione Lombardia. Altri quattro sono in corso di verifica di fattibilità per la successiva formalizzazione. Per il progetto “Veicolo come sensore”, è stato siglato un protocollo d’intesa con la Provincia di Brescia per lo sviluppo di un sistema intelligente per il monitoraggio del trasporto e delle condizioni della rete stradale”.
A conclusione dell’incontro, l’intervento del Presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti: “La forza dell’industria italiana è da sempre rappresentata dalla filiera, e adesso dai cluster. Sin dalle sue origini ho supportato, come azienda associata, il Cluster Lombardo della Mobilità nella sua crescita ed evoluzione. Oggi, come Confindustria Lombardia, attraverso il Progetto Cluster abbiamo uno sguardo a 360° su tutti i 9 Cluster lombardi con la possibilità di contribuire a livello regionale alla loro crescita e consolidamento. In Lombardia abbiamo un grado di diffusione dei cluster più avanzato rispetto a altre regioni italiane, ma è necessario indirizzare sforzi e risorse nella direzione giusta affinchè i cluster si affermino con sempre maggior forza a livello europeo interagendo sempre più con le reti dei cluster internazionali. Per questo – prosegue Bonometti – Confindustria Lombardia concentrerà la propria attività nei confronti di Regione per far sì che venga avviata una programmazione certa che consenta ai cluster una crescita sostenibile e di lungo periodo, che si rafforzi il collegamento con le politiche di sviluppo regionali, si favorisca la partecipazione dei cluster alle iniziative europee, e venga attivato un costante confronto fra Regione e cluster per far emergere necessità e sfide delle filiere di riferimento, con l’obiettivo di incrementare l’impatto dei Cluster sul territorio. I cluster rappresentano un asset strategico per la crescita e lo sviluppo dell’industria manifatturiera: senza il supporto alle filiere l’industria italiana non può competere sui mercati globali”.
RED
WMF, nasce la World Manufacturing Forum Foundation
Category: Confindustria
15 Ottobre 2022
Milano – Presentata , il 21 maggio scorso, presso l’Aula Magna del Politecnico di Milano, la Fondazione World Manufacturing Forum, ente i cui fondatori promotori sono Confindustria Lombardia, Politecnico di Milano e Intelligent Manufacturing System (con il supporto e cofinanziamento della Commissione Europea e di Regione Lombardia).
La Fondazione, con sede in Lombardia – culla del settore manifatturiero dal 18esimo secolo – è un perfetto esempio di collaborazione tra imprese, mondo accademico, istituzioni e mondo associativo e nasce con l’intento di generare e diffondere cultura a livello globale sul settore manifatturiero, primo generatore di ricchezza ed equilibratore sociale, come mezzo di ulteriore sviluppo delle economie evolute e anche come strumento fondamentale per la crescita delle aree del mondo meno sviluppate.
Tra le molteplici attività, la Fondazione si occuperà direttamente della stesura di un Report annuale sul manifatturiero e della sua presentazione durante il Meeting Annuale, evento che a partire da quest’anno si svolgerà stabilmente in Lombardia. Altro fulcro delle attività della Fondazione saranno l’organizzazione di regional events internazionali, strumenti di diffusione di cultura manifatturiera.
A margine della conferenza stampa di presentazione della Fondazione, alla quale sono intervenuti il Professor Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, Marco Bonometti, Presidente di Confindustria Lombardia, Dan Nagy, Managing Director IMS International, il Professor Marco Taisch del Politecnico di Milano, e il vice presidente e assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione di Regione Lombardia Fabrizio Sala, è stato firmato l’atto costitutivo della World Manufacturing Forum Foundation e nominato Alberto RibollaPresidente della World Manufacturing Forum Foundation.
Per il Presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti “il World Manufacturing Forum qualificherà la Lombardia come cuore mondiale del manifatturiero di nuova generazione e rappresenterà un modello di diffusione di priorità industriale del nostro sistema, mettendo in rete le diverse specializzazioni produttive dei territori e le politiche di promozione industriale (Cluster, filiere, ecc). Per questi motivi – prosegue Bonometti – il sistema Confindustria Lombardia ha creduto fin dall’inizio nel WMF promuovendo la nascita della fondazione e mettendo a disposizione del progetto risorse umane e finanziarie. Il nostro obiettivo è portare la Lombardia a confrontarsi stabilmente con le Regioni più dinamiche e innovative del mondo e traghettare l’industria non solo lombarda ma italiana ed europea nel manifatturiero del futuro”.
“Come centro di eccellenza mondiale per l’innovazione, la Lombardia è il luogo perfetto per lanciare questa nuova Fondazione e la sede internazionale per far avanzare la produzione per tutte le nazioni” ha osservato Dan Nagy, Managing Director di IMS International. “Dal nostro primo evento nel 2011, il nostro sogno era espandere la missione, la portata e le risorse del WMF. Insieme alle risorse aggiuntive dei nostri nuovi partner in Confindustria e Politecnico di Milano, realizzeremo questo sogno. Intendiamo, inoltre, raggiungere ulteriori partner regionali per creare eventi locali al fine di evidenziare e cercare soluzioni alle sfide della produzione manifatturiera locale. Grazie alla creazione di uno Steering Committee e General Assembly, ora invitiamo i leader dell’innovazione globale a unirsi a noi nel plasmare il panorama industriale “.
Il Vicepresidente e assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione di Regione Lombardia, Fabrizio Salasottolinea che “l’internazionalizzazione per il tessuto produttivo e industriale lombardo non è più una scelta ma una necessità: il WMF offre – in virtù dei collegamenti che può creare – l’opportunità per guardare con semplicità fuori dai confini e sviluppare le potenzialità lombarde, valorizzando le nostre piccole/medie ed efficienti realtà. Occorre sostenere e promuovere la piccola impresa e l’artigianato, a cui servono apposite misure per l’innovazione, l’aggregazione territoriale e di filiera, la digitalizzazione; servirà sfruttare la tecnologia per promuovere worldwide ciò che le mani dei lombardi creano e, nel mondo del lavoro attuale, stimolare i datori a sviluppare nuove idee e applicazioni tecnologiche e contestualmente i lavoratori ad agire con flessibilità e spirito digitale” ha concluso Sala.
Per il Rettore del Politecnico di Milano “la nascita della World Manufacturing Forum Foundation rientra, a pieno titolo, tra le iniziative che segnano il passo del nostro Ateneo in un contesto di forte rinnovamento. Le sfide aperte da Industria 4.0 e dalle potenzialità del digitale nel manifatturiero avanzato sono tra le nostre priorità – commentaResta –. Sfide che affronteremo mettendo a sistema le nostre competenze e il nostrocapitale umano, inserendo la Fondazione all’interno di una progettualità ampia e condivisa, che vede l’università sempre più al centro del cambiamento, con iniziative che vanno dal Competence Center alla ridefinizione del campus Bovisa come distretto di innovazione. Progettualità condivise che chiamano a raccolta la ricerca e le imprese, gli investimenti pubblici e quelli privati, e che proiettano Milano e la Lombardia come protagonisti nel panorama internazionale”.
La World Manufacturing Forum Foundation è una piattaforma aperta che ha l’obiettivo di stimolare e diffondere la cultura industriale nel mondo, come mezzo per assicurare equità economica e sviluppo sostenibile. Il WMF punta a stimolare la consapevolezza e a delineare soluzioni cooperative relativamente alle sfide manifatturiere globali, attraverso il dialogo e con la condivisione delle migliori prassi tra i maggiori esponenti dei governi, delle industrie e dell’innovazione.
Il World Manufacturing Forum si terrà a Cernobbio (Como), presso Villa Erba, il 27 e 28 settembre 2018.
RED
SIA Guest: INAUGURATO OGGI ALLA FIERA DI RIMINI IL GRANDE MARKETPLACE DEL TURISMO
Category: Turismo
15 Ottobre 2022
Oggi, presso la Fiera di Rimini, ha aperto i battenti la 66ª edizione di SIA GUEST, il Salone internazionale dell’Ospitalità, che rappresenta la più grande piazza in Italia di contrattazione e networking per i professionisti del mondo alberghiero italiani e internazionali.
E’ l’unica fiera (rimarrà aperta fino a sabato 14 ottobre 2017) in Italia riservata esclusivamente al settore alberghiero: oltre 14.000 gli albergatori presenti nella scorsa edizione. Dati record raggiunti anche grazie alla contemporaneità di Sia Guest con TTG Incontri, la più importante fiera b2b del turismo in Italiae SUN, il Salone dell’Outdoor. La fiera è il luogo di incontro ideale tra le aziende produttrici e buyer di tutto il mondo. Si tratta di top decision makers in rappresentanza di hotel, catene alberghiere nazionali e internazionali, strutture ricettive in genere architetti, progettisti, designer.
Un settore, quello del turismo, che in Italia vale 70,2 miliardi di euro, il 4,2% del Pil, che salgono a 172,8 miliardi di euro – 10,3% del Pil – se si aggiunge l’indotto, con 2,7 milioni di lavoratori.
Sia Guest è il marketplace ideale in cui si presentano le nuove tendenze nel settore, le nuove tecnologie e le innovazioni che cambiano gli alberghi e il concetto di ospitalità: le forniture, il contract e l’arredo esterno, i componenti per l’edilizia, il tableware, l’arredo bagno, l’oggettistica, le attrezzature e impianti per la ristorazione, la tecnologia, l’illuminazione, la pulizia industriale, i prodotti e i servizi per l’ospitalità, l’accessibilità, il risparmio energetico e il riciclaggio.
Ogni settore espositivo ha una propria rappresentazione interattiva e ospita mostre ed eventi che danno risalto all’importanza della ricerca e sviluppo di prodotto per il mercato dell’ospitalità.
Nei 3 giorni della fiera sono in programma eventi, incontri, convegni, seminari formativi e tavole rotonde che ruoteranno intorno a 6 temi:
SIA BREAKFAST SHOW
La colazione protagonista in hotel: come stupire e fidelizzare la clientela internazionale. Istallazioni, workshop e networking per presentare le ultime novità e le suggestioni in grado di dare valore aggiunto al servizio in hotel.
SIA HOTEL MANAGEMENT
Un percorso di approfondimento e formazione executive con masterclass e seminari dedicati ai professionisti del settore alberghiero e realizzati in collaborazione con partner di altissimo livello. I temi: marketing, web marketing, social e mobile marketing, gestione d’impresa, leadership.
SIA TREND
Le tendenze e gli scenari raccontati da autorevoli trend setter ed esperti: interior design, allestimenti, architettura, oggettistica e arredi.
SIA GREEN
Focus sul risparmio energetico, sulla progettazione eco-compatibile, sui nuovi materiali, i prodotti per l’hotel ecostenibile.
SIA WITH THE GURU
Lectio magistralis e masterclass con i più importanti innovatori del settore alberghiero.
SIA TECHNOLOGY
Tavole rotonde e dibattiti su intermediazione e disintermediazione; presentazione di nuovi prodotti tecnologici per la gestione dell’hotel; la domotica in hotel; la gestione digitale del cliente.
Al taglio del nastro di oggi, sono intervenuti Andrea Corsini, Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna, Gianluca Brasini, Assessore alle Risorse Finanziarie e Partecipate del Comune di Rimini e Lorenzo Cagnoni, Presidente Italian Exhibition Group.
“Il turismo è uno dei pochi, se non l´unico, settore in crescita in un Paese che soffre ancora la crisi“, ha dichiarato Gian Luca Brasini, Assessore alle Risorse Finanziarie e Partecipate del Comune di Rimini. “Il settore turistico rappresenta un investimento sicuro. E siamo orgogliosi di accogliere la più importante fiera di settore qui a Rimini, terra ideale per questo mercato con i suoi 16 milioni annui di presenze turistiche. La città di Rimini costituisce un importante case history grazie alla sua capacità, continuamente rinnovata, di fare del turismo la principale leva di crescita economica“.
“Stiamo per chiudere un 2017 importante – ha ricordato Andrea Corsini, Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna – che ha rimesso l’Italia al centro della scena internazionale: gli arrivi sono aumentati del 5%, le presenze vedono un +6%, con una spesa turistica cresciuta del 5%. Fino al mese di agosto abbiamo registrato 200 milioni di presenze, che ci hanno concesso di tornare al secondo posto per numero di visitatori europei. In questo quadro positivo la Regione Emilia-Romagna, insieme ad altre Regioni virtuose, rappresenta il traino della crescita turistica. Chiudiamo un 2017 con oltre 50 milioni di presenze turistiche, un dato che non si vedeva dagli anni precedenti alla crisi. In questa sede continuiamo a innovare per fare del turismo l´asse strategico nazionale e internazionale”.
All’inaugurazione hanno preso part altri autorevoli esponenti del mondo del turismo. Fra questi Fabio Lazzerini,consigliere delegato di Enit e Francesco Palumbo, direttore generale del MiBacT (Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo, n.d.r.). “C´è bisogno di fiere forti e TTG Incontri certamente lo è – ha affermato Lazzerini – veniamo da una stagione molto positiva, ma sui successi bisogna lavorare, il segreto ora è uno scatto in più. Il turista moderno vuole vivere un’esperienza e le imprese italiane del turismo hanno certamente una storia da raccontare. E poi c´è bisogno di fiere che, come sta facendo IEG con TTG Incontri, Sia Guest e Sun, stanno andando fuori dal perimetro del nostro Paese, verso nuovi mercati che stanno esplodendo e che esploderanno ancora di più. Non a caso, come Enit, stiamo ragionando su come possiamo sincronizzarci con una realtà come la vostra, che si è ampliata e che lo sta facendo sempre di più”. “Veniamo da almeno due, tre anni positivi per il turismo, segno che è un trend che si sta consolidando” . Queste le parole di Francesco Palumbo, direttore generaleMiBacT , che ha poi proseguito: “Stanno andando bene anche i nuovi prodotti, a cominciare dalle piccole e medie città d´arte, i musei. Bisogna ora approfittare per mettere a punto nuovi prodotti, ma anche lavorare sulla fidelizzazione e insistere sul lavoro comune tra privati e pubblico. Il Governo si sta muovendo, dal canto suo, attraverso più ministeri, non solo il nostro, mentre è al lavoro in maniera proficua anche il sistema regionale”.
La Fiera di Rimini attende nelle tre giornate 70.000 presenze di operatori professionali, con 1.000 buyers da 85 Paesi. Un pubblico che incontrerà la proposta di 2.480 espositori, con 130 destinazioni italiane e del Mediterraneo e le loro proposte turistiche, le forniture e le tecnologie alberghiere, le strutture e l´arredo di spazi esterni.
Infine, ricordiamo che domani a TTG Incontri verrà presentato l´atteso Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano che, per il quarto anno, illustrerà la ricerca sul comportamento del turista digitale italiano. Nel pomeriggio le premiazioni del contest #BeTheNext, proposto per il primo anno a TTG Incontri, in collaborazione con Startup Turismo ed H-Farm: un´iniziativa per selezionare i manager di domani tra i nativi digitali. In programma anche l´incontro Lavorare con gli operatori e gli ospiti Cinesi: approfondimenti sul mercato dal punto di vista Europeo e Italiano, a cura di ETOA, l´associazione europea del turismo, European Industry Partner di TTG Incontri 2017. Verranno presentati i dati dell´indagine COTRI (China Outbound Tourism Research Institute): Italia capolista in Europa nel 2017 per numero di arrivi.
A TTG Incontri anche il talk show dell’artista Paolo Ruffini per un tuffo nostalgico negli anni 90 e l’incontro con l´antropologo Duccio Canestrini. Tra i primi in Italia a occuparsi di turismo in chiave antropologica, si deve a lui il concetto di homo turisticus. Federalberghi e Confcommercio presenteranno invece in mattinata il volume “L’albergo“, il manuale di business per l´impresa alberghiera. Interverranno il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ed il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.
RED
BOCCIA (PRESIDENTE CONFINDUSTRIA): PER LE SANZIONI ALLA RUSSIA LA POLITICA DOVRA’ ASSUMERSI LE PROPRIE RESPONSABILITA’
Category: Economia
15 Ottobre 2022
Cernobbio (Como) – Il mondo imprenditoriale si è incontrato stamane sul Lago di Como, in occasione di un appuntamento ormai divenuto di grande rilievo nel panorama economico europeo e non. Nell’incantevole e prestigioso scenario di Villa Erba, si è tenuta l’edizione 2017 del World Manifacturing Forum (che dall’anno prossimo in p\oi, si svolgerà stabilmente in Lombardia grazie alla sinergia fra Confindustria Lombardia, Politecnico di Milano e Regione Lombardia), che ha visto la partecipazione di molti operatori del settore e delle istituzioni così come ha attestato la presenza, fra gli altri, del Governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni e del Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.
ll Manufacturing Summit 2017– “Manufacturing 4.0: the key drivers enabling competitiveness and societal prosperity”, nato con l’obiettivo di rilanciare la Lombardia come leader nella definizione dei macrotrend del manifatturiero mondiale, è stato introdotto dagli interventi dei promotori, il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, il presidente di Confindustria Lombardia Alberto Ribolla, e il professor Marco Taisch del Politecnico di Milano, nell’ambito del panel “The Future of Manufacturing”.
La giornata è stata caratterizzata da una serie di panel in cui si sono man mano confrontati istituzioni, università ed imprese sulle prospettive di un settore, quello manifatturiero, da sempre fiore all’occhiello del sistema produttivo lombardo. Oltre alla ricerca di soluzioni attraverso cui renderlo ancor più al passo con i tempi, con lo sviluppo dell’automazione e delle tecnologie digitali che garantiranno un certo vantaggio competitivo.
Significativa inoltre la presenza di una delegazione della Regione di Mosca capeggiata dal Vice Governatore Denis Butsaeve dal Ministro degli Investimenti e dell’Innovazione Anton Loginov, a testimonianza di come la Russia guardi sempre con grande attenzione allo sviluppo di proficue relazioni economiche con il nostro paese, all’indomani della recente visita del premier Gentiloni al Cremlino. “Non escludiamo – ha affermato ai nostri microfoni il Vice Governatore Butsaev – che le prossime edizioni del workshop possano vedere anche la partecipazione di imprese russe, fortemente interessate ad avviare un proficuo interscambio commerciale con le loro omologhe europee. Il settore manifatturiero per noi riveste una grossa importanza, e non a caso su di esso intendiamo puntare in futuro”. E non potrebbe essere altrimenti, considerando che il manifatturiero rappresenta circa l’80% delle esportazioni dall’area UE. Ovvero, il più efficace biglietto da visita con cui l’Europa dà il meglio di sé nei mercati globali.
Gli illustri ospiti sono arrivati, come prevedibile, alla spicciolata e la sala si è man mano riempita, sino all’inizio dei lavori. Inaugurati dal professor Marco Taisch (Ordinario di Sistemi di Produzione Automatizzati e Tecnologie Industriali del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano) che, dopo aver dato il benvenuto ai presenti, ha introdotto gli incontri tematici che hanno riguardato fra gli altri i punti chiave del futuro prossimo di questo settore, sottolineando come “il Manufacturing Summit di Cernobbio è l’occasione di lanciare, davanti ai leader del mondo manifatturiero, accademico e politico, una grande iniziativa internazionale, che nei prossimi anni avrà sede stabile in Italia, proprio a Cernobbio, e che vede nel Politecnico di Milano uno dei principali protagonisti. Il World Manufacturing Forum – ha proseguito –, si propone di mettere intorno ad un tavolo i leader politici, insieme ai leader industriali e al mondo della ricerca e della innovazione per discutere sui temi del manifatturiero. Il Manifatturiero, infatti, è ritornato ad essere importante e di primario interesse nelle agende politiche dei paesi dopo la crisi del 2008, dando slancio ai paesi manifatturieri più avanzi a cui l’Italia appartiene. Il World Manufacturing Forum è un progetto ambizioso, nato nel 2011 con il primo evento organizzato proprio a Cernobbio, con il contributo della Commissione Europea, come evento per condividere i risultati di una roadmap per la ricerca europea di questi anni. Dal 2011 l’evento è cresciuto contando un numero sempre maggiore di speakers e partecipanti dei tre mondi che insieme collaborano per rilanciare il manifatturiero: questa collaborazione porterà, nel 2018, alla realizzazione del primo Global Manufacturing Report, documento che riporterà i risultati di questo primo anno di lavori e che sarà presentato nell’edizione del prossimo anno”.
Il Presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Ribolla ha evidenziato soddisfatto come “il manifatturiero lombardo può diventare ancora più innovativo e competitivo incrementando ricchezza e prosperità, nel momento in cui diventerà un territorio assai attrattivo per gli investimenti.Organizzare un evento di portata internazionale dal 2018 è un punto di arrivo e di partenza. Il WMF era un obiettivo al quale abbiamo lavorato, in sinergia con Regione e Politecnico, dall’inizio della mia presidenza ed è frutto di un percorso partito dalla definizione del Piano #Lombardia2030, incanalando in una visione globale e di lungo periodo le peculiarità e i tanti punti di forza dei territori lombardi, che ha individuato nell’Industria 4.0 un salto rivoluzionario per l’intera società”.
Ringraziando le associazioni territoriali che compongono il sistema Confindustria Lombardia, Alberto Ribolla sottolinea che “riunire qui, oggi e negli anni a venire, il top del manifatturiero mondiale, apre una nuova fase: adesso dobbiamo lavorare insieme per dettare l’agenda dell’innovazione nel settore manifatturiero e che questo capiti stabilmente in Lombardia è estremamente significativo. Non solo per il prestigio, ma anche e soprattutto per la ricaduta sul territorio regionale e nazionale in termini di know-how ed investimenti. Questo permetterà al manifatturiero di generare, come nel dopoguerra, ricchezza e benessere crescenti contribuendo ad eliminare le disuguaglianze. E farebbe il paio con il portare a Milano l’Ema, rendendo la Lombardia sempre più attrattiva” – ha constatatoRibolla.
In tal senso, “la Regione Lombardia – fa sapere in una nota l’Assessore allo Sviluppo Economico, Mauro Parolini – ha quali priorità quelle di creare un “ecosistema” favorevole all’impresa, attraverso un nuovo rapporto fra impresa e Pubblica Amministrazione. Con quest’ultima che deve cambiare profondamente il suo atteggiamento nei confronti dell’impresa, riconoscendone anche il suo valore sociale”.
Per il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni“il grande progetto di portare in Lombardia il ‘World Manufacturing Forum’ è riuscito. Dal prossimo anno, infatti, il più importante evento internazionale sulla manifattura si svolgerà stabilmente nella nostra regione. Abbiamo investito molto per raggiungere questo straordinario risultato, ottenuto grazie alla volontà e alla sinergia di Regione Lombardia, Confindustria Lombardia e Politecnico di Milano, con il sostegno della Commissione Europea, del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’IMS. Il momento è importante per il dialogo sul futuro della manifattura, in un mercato del lavoro sempre più orientato alla tecnologia e al digitale. Regione Lombardia crede nell’innovazione come motore della sua crescita sociale ed economica, e si è già mossa concretamente per confermare la sua leadership in Italia e in Europa su questo fronte. Le nostre leggi regionali Impresa Lombardia, Manifattura Diffusa 4.0 e, quella più recente, Lombardia è Ricerca e Innovazione, sono il risultato di un confronto costante con le imprese, i ricercatori, e tutti gli stakeholders. Vogliamo continuare in questa direzione e sono certo che dal rinnovato ‘World Manufacturing Forum’ emergeranno sempre nuove idee per la crescita della Lombardia e delle nostre imprese”.
La chiave di volta attraverso cui si può realizzare l’innovazione, passa per lo sviluppo delle nuove tecnologie. Non a caso è stato utilizzato il termine “industry 4.0”, per descrivere la quarta rivoluzione industriale che come ha osservato il presidente degli industriali, Vincenzo Boccia“è ad alta intensità di capitale, innovazione e tecnologia. Oggi occorre costruire nuove filiere, senza ricorrere a protezionismi, ed anzi allargandole all’esterno. Questo perché ai protezionismi degli uni, corrisponderanno inevitabilmente quelli degli altri. Il messaggio lo voglio rivolgere in particolare ai partiti ed alle istituzioni, perché ciò non si sposa affatto con una visione globale che invece come sappiamo garantisce benessere e sviluppo, combattendo al contempo diseguaglianze e povertà. Occorre rilanciare la “questione industriale”, e questo deve valere per tutti. “Industria 4.0, per una società 5.0”, così come hanno opportunamente coniato i colleghi giapponesi evidenziando la nostra volontà di aprirci alla società. Questa non è una tematica – ha poi concluso – solo industriale, ma anche e soprattutto di carattere sociale”.
Non è mancato un accenno alla questione spinosa delle sanzioni contro la Russia che ha eroso consistenti fette di fatturato agli operatori del settore che si sono visti negare la possibilità di entrare in un mercato economicamente assai appetitoso, come quello rappresentato dal gigante eurasiatico.
Meno business, meno profitti, minori opportunità lavorative. Un circolo vizioso che – come abbiamo avuto modo di constatare – ha solo prodotto danni, sotto tutti i punti di vista. E che non a caso, è visto in maniera molto negativa soprattutto dal mondo imprenditoriale che ha pagato in questi ultimi anni un conto molto salato.
Durante il break di metà mattinata, Boccia rispondendo ad una nostra precisa domanda ha ribadito che “in merito alle sanzioni russe ed ai protezionismi in generale, la politica dovrà assumersi le proprie responsabilità perché come ho avuto già modo di evidenziare si innesca un meccanismo deleterio che non fa bene a nessuno, ed è uno degli ostacoli da superare per la realizzazione della quarta rivoluzione industriale. Anche perché siamo in presenza di una società e di un contesto globale caratterizzati da un marcato dinamismo”.
I lavori sono proseguiti con i keynote speech del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ‘The Challenge of a New Industrial Revolution’, e del CEO di Siemens Jan Mrosik ‘Driving the Digital Enterprise for a Discrete Industries’ e con le sessioni di approfondimento ‘ICT, Automation and mechatronics works towards Industry 4.0’, ‘Industry 4.0 presents the Evolution of skills and Education’ e ‘Industrial needs: the key pillars of the Manufacturing Agenda’ moderate dal direttore di Class Cnbc, Andrea Cabrini.
Al Manufacturing Summit sono intervenuti: Abraham Tijerina (IMS International), Jurgen Tiedje (Commissione Europea – DG Research), Gerhard Dambach (CEO Bosch spa), Thorsten Schroer (IBM Corporation), Jan Mrosik (CEO digital factory division – Siemens AG), Diego Andreis (Managing Director Fluid-o-Tech, presidente CEEMET, presidente Gruppo meccatronici Assolombarda),Mauro Fenzi (CEO COMAU Spa), Alfredo Ramponi (CEO Ramponi Srl), Manos Raptopoulos (SAP), Stefano Venturi (VP Hewlett Packard Enterprise) Antonio De Bellis (Development Manager ABB), Olivier Drean (Dassault Systemes), Nazzareno Mengoni (General Director Kubedesign), Andrea Pontremoli (CEO e General Manager Dallara), Andrea Robbiani (Country manager Nebbiolo Technologies), Marco Gualtieri (Founder & Chairmen Seeds&Chips), Stefano Firpo(DG Ministero dello Sviluppo Economico – Italia), Sean R. Keith (General Electric),Max Lemke (Commissione Europea – DG Connect), Agostino Santoni (Managing director Cisco), Mauro Parolini (assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia), Wolfgang Scheremet (DG Politiche Industriali del Ministero federale per gli Affari Economici e l’Energia – Germania).
A partire dal 2018 il World Manufacturing Forum sarà organizzato dalla costituenda legal entity di cui Confindustria Lombardia, Politecnico di Milano e IMS (Intelligent Manufacturing Systems) saranno i tre fondatori.