WONDER ITALY 2024: il mototurismo nei Borghi più belli d’Italia

Dal 19 al 22 settembre 2024 si è svolto l’evento motociclistico “Wonder Umbria Revival”, seconda edizione alla scoperta dei borghi più belli della Regione Umbria dopo quella del 2015 e seconda occasione annuale di esplorazione di gruppo in moto delle meraviglie dei borghi italiani dopo “Wonder Italy-Sicilia”, che ha avuto luogo in Sicilia dal 24 aprile al 1° maggio del 2024.

E’ giunta così al decimo anniversario con un successo dopo l’altro in termini di adesioni e riconoscimenti l’attività dell’organizzazione “Wonder Italy”, che dal 2014 si è costantemente impegnata a promuovere le attrattive dell’Italia nascosta,  sostenendone il pregio ed il potenziale ricettivo attraverso la valorizzazione di un legame funzionale tra l’offerta storica, artistico-culturale, naturalistica, sociale ed eno-gastronomica tipica di centinaia d Borghi del Bel Paese e la voglia di viaggio, scoperta, conoscenza e avventura che caratterizza da sempre il mototurismo.

Hotel Miralago, Piediluco, Terni – Cena Gala con i rappresentati delle amministrazioni locali dei Borghi piu belli dell’Umbria

Ideata da Sandra Bonafede e Cesare Conti, già fondatori del Maxi Moto Group 2.0, “Wonder Italy” in collaborazione con l’associazione “I Borghi più belli d’Italia” ha sperimentato e reso funzionale una sinergia spontanea tra le motivazioni e gli interessi di viaggio di gruppo proposti dal migliore associazionismo motociclistico, da un lato, e gli obiettivi e le aspettative dei Borghi italiani nel settore del turismo, dall’altro.

In questo quadro il turismo motociclistico si distingue nell’ambito del turismo di prossimità come naturalmente compatibile con la bellezza periferica meno nota e a volte nascosta dei Borghi italiani.

I motociclisti a bordo dei loro mezzi divengono turisti privilegiati: si avventurano e si spingono dove molti bus turistici neppure arrivano, dove le automobili non entrano, raggiungendo il centro di Borghi remoti spesso poco conosciuti così come l’arte e la storia che li caratterizzano. Hanno l’occasione di sperimentare un’accoglienza di altri tempi, il calore sorprendente della gente, i prodotti culinari locali. Toccano il cuore di un’Italia nascosta, tutta da scoprire e sostenere.

Accoglienza da parte dell’amministrazione locale di San Gemini

Wonder Italy Sicilia

Dal 24 aprile al 1° maggio 2024, 50 motociclisti provenienti dall’Italia e dall’estero sono partiti per un’avventura unica nel cuore della Sicilia, attraverso i Borghi più Belli dell’isola per vivere un’esperienza indimenticabile.

Partiti dalla città di Terni, sede del Maxi Moto Group 2.0, i motociclisti costantemente seguiti ed accuditi dagli organizzatori e dal loro staff si sono diretti a Napoli per la traversata notturna via mare.

Dallo sbarco a Palermo i partecipanti all’evento hanno seguito una tabella di marcia serrata che li ha condotti tra mare e monti nei borghi più suggestivi dell’isola in un’esperienza immersiva intensa ed avvincente.

Dal Castello di Erice alla Torre dei Ventimiglia di Gangi, dalla Valle dei Templi e la Scala dei Turchi ai vicoli di Sutera fino al percorso monumentale di Militello in Val di Catania, visitando poi Monterosso Almo, Ferla, Milo, Castelmola, Castiglione di Sicilia, Troina, Geraci Siculo, Sperlinga, Petralia Soprana, Sambuca di Sicilia, Salemi, Sciacca, Buccheri.

Dalle curve avvolgenti dell’Etna con il loro paesaggio lunare alla suggestiva SS113, costeggiando il blu fino a Capo d’Orlando e poi a Cefalu’.

In ogni Borgo, l’accoglienza delle Amministrazioni locali quasi sempre organizzata presso i palazzi comunali o le piazze principali, anche con la partecipazione attiva della gente del luogo, è stata sovente occasione conoscitiva dei tipici prodotti enogastronomici locali, rendendo l’esperienza nel suo complesso tanto intensa quanto poliedrica.

Wonder Umbria Revival

Dal 19 al 22 settembre 2024, il gruppo di motociclisti e accompagnatori iscritti all’iniziativa hanno avuto la possibilità di rivivere un tour guidato nei più bei borghi dell’Umbria nel comfort di una organizzazione ineccepibile, attenta ai dettagli sia nello studio dei percorsi sia nell’assicurare la migliore ricettività da parte delle Amministrazioni locali.

Militello in Val di Catania – Sicilia

Con base a Piediluco sulle sponde dell’omonimo lago, ogni giornata è stata una piacevole occasione di viaggio su due ruote completata dalla visita di piazze e piccole vie nei centri storici ma anche da momenti di convivialità e ristoro in un contesto di perfetta armonia non solo tra i partecipanti ma anche con la popolazione locale.

Così, in sella di prima mattina il rombo dei motori accompagna lo sguardo che sprofonda nel verde della Valnerina e strappa un sorriso sornione sotto il casco, mentre si entra nel Parco fluviale del Nera fino a scorgere Arrone: magico borgo arroccato sulla riva del fiume. Lì si è accolti col profumo del pane scottato dal fuoco. Il tempo di mettere giù i cavalletti e ci si trova ad interloquire con la gente del posto tra arte e bruschette in un centro storico fiabesco che si imprime nella mente.

Passando per Polino curva dopo curva si sale in quota nell’Alta Valle del Corno fino Monteleone di Spoleto, per dirigersi ai piedi dei Monti Sibillini ed immergersi in un abbraccio di sacro e profano tra le mura di un cuore ad otto porte dove spegnere i motori e passeggiare tra vicoli pittoreschi e sapori travolgenti: benvenuti a Norcia.  

E poi ancora sulla cresta di un colle affacciato sulla Valle dei Vigi a Sellano, nel Borgo delle acque di Rasiglia,  fino a Scheggino per un aperitivo al Borgomuseo del tartufo.

Monterosso Almo – Sicilia

Il panorama sulla valle del Tevere di Lugnano in Teverina, le camminate tra le strette mura dell’antica Montecchio, l’emozione di accomodarsi su una delle novantanove poltrone del teatro all’italiana più piccolo del mondo, il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio e poi ancora la suggestiva Villa dei Mosaici di Spello, l’ex Convento di San Francesco ed il complesso museale di Trevi, gli sbandieratori di Sangemini, la sede dell’Accademia dei Lincei a Palazzo Cesi ad Acquasparta.

Un concentrato di quindici Borghi in soli quattro giorni, al termine dei quali ci si sente in famiglia, coccolati dalle attenzioni e le cure di una organizzazione che rende tutti partecipi e vivi a sostegno di tanta bellezza.

E la passione per le moto diventa strumento di unione e condivisione della voglia di ripartire presto, di nuovo insieme.

Frammento dei Mosaici di Spello

Saranno tre le iniziative di Wonder Italy in programma per il 2025.

“Wonder Italy Abruzzo-Molise e Basilicata”: con la visita dei Borghi più belli nelle tre regioni dal 24 aprile al primo maggio 2025.

“Mille Miglia in moto nei Borghi più belli d’Italia”: una rievocazione storica dell’evento del 1949 che coinvolgerà moto d’epoca e non per un’avventura unica che si svolgerà a giugno dello stesso anno.

“Wonder Italy Donne”: un grande incontro internazionale che si svolgerà in Umbria ad agosto del 2025 e sarà dedicato alle donne che amano viaggiare in moto.

Davide Della Penna

(Foto: Ekaterina Avetisian)




Lavorare e viaggiare: ecco le crociere del 2024

2 March 2019, MSC Magnifica at Pago Pago

l 16% dei crocieristi italiani (+3,5% rispetto al 2023) è uno stacanovista del lavoro. A metterlo in evidenza è un sondaggio interno del portale Vamonos Vacanze – un tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo e crociere per single dal quale risulta che sempre più italiani scelgono la vacanza in crociera proprio per poter lavorare durante il viaggio.

«La crociera è la soluzione ideale per viaggiare lavorando in compagnia di nuovi amici, per stringere nuove relazioni e perfino nuove collaborazioni professionali» sottolineano i responsabili della piattaforma.

«Si tratta di un nuovo modo “ibrido” di gestire vacanza e lavoro in un mix che rende possibile lavorare ovunque nel mondo e perfino in mezzo al mare facendo networking con altri professionisti e imprenditori e tante nuove amicizie» assicurano gli esperti.

Insomma la crociera diventa un’incredibile opportunità per coniugare il lavoro con il tempo libero e con tutte quelle attività che in crociera diventano a portata di mano: dal tuffo in piscina all’allenamento in palestra, dallo spettacolo a teatro al centro benessere, dal cinema agli sport più diversi.

Dove andare? Vamonos-Vacanze.it propone ad esempio entusiasmanti Crociere MSC nelle più disparate località del mondo, dalla Grecia alla Spagna, fino ad arrivare ai Fiordi norvegesi o ai Caraibi.

In Grecia, Mykonos, Santorini e Montenegro le proposte partono da 999 euro, a bordo di una nave incredibile, dotata di ogni comfort per vivere un sogno ad occhi aperti che si rinnova ogni giorno. Si parte da Venezia per raggiungere incantevoli location dove tuffarsi in acque cristalline. La prima tappa è a Kotor sull’Adriatico, uno dei luoghi più autentici della penisola balcanica, dove le verdi montagne si tuffano nel mare e vanno a comporre baie e fiordi su cui sono sorte spettacolari città.

Poi, dopo una giornata di navigazione che permette di godere pienamente del lusso della nave, si approda a Mykonos, dove il divertimento sfrenato è assicurato: l’isola resta nel cuore per la maestosità dei suoi mulini a vento, per la bellezza dei suoi ristoranti, per l’affascinante tortuosità delle sue stradine incredibili ed uniche. Altra immancabile tappa è Santorini, una delle più grandi delle Isole Cicladi, famosa per le sue scogliere a picco, la sua spiaggia rossa e le sue case bianche che contrastano sorprendentemente con l’azzurro del Mar Egeo. Ultima tappa Ancona, per raggiungere la meravigliosa Riviera del Conero dove – tra un tuffo in acque cristalline ed un selfie con il bellissimo panorama della Spiaggia delle Due Sorelle – trascorrere momenti indimenticabili.

In Spagna, Ibiza e Francia le proposte partono da 1.199 euro con partenza da Genova oppure da Civitavecchia. Da Genova/Civitavecchia si arriva a Palermo per fare poi rotta verso Ibiza, un’isola magica che resta nel cuore di chiunque la visiti: una serie di calette naturali bagnate da un mare cristallino e una movida che non conosce rivali la rendono un gioiello unico al mondo.

Il viaggio riprende per raggiungere Valencia, una carismatica città portuale sulla costa della Spagna dove il connubio tra architettura moderna ed antica offre uno spettacolo unico. Altra tappa è poi Marsiglia —storico capoluogo della Provenza— e per ultimo Portofino, l’ex borgo di pescatori sulla Riviera Ligure caratterizzato dalle sue case color pastello, le sue boutique esclusive ed i suoi ristoranti con specialità di pesce che si affacciano sulla piazzetta acciottolata che domina il porto dove sono attraccati i megayacht.

Oppure con un budget di 1.999 euro si possono raggiungere in crociera i Fiordi norvegesi. Si parte da Kiel, uno dei porti più importanti della Germania e la prima tappa è Copenaghen con i suoi scorci romantici, i suoi caratteristici canali solcati dai tradizionali barconi, i suoi grandiosi palazzi reali e soprattutto le sue coloratissime case seicentesche. Poi si va ad Hallesylt, forgiata dalla natura come un esperto orefice che realizza il suo miglior gioiello: gli elementi naturali hanno modellato la città insieme all’ambiente circostante, creando un’assoluta unicità.

Altra immancabile tappa è Alesund, una meraviglia naturale: passeggiando per le sue vie è impossibile non fermarsi davanti ad alcuni edifici per osservarne le linee architettoniche essenziali, ma allo stesso tempo eleganti. E si approda infine a Flam, una cittadina posizionata proprio sulla punta di un fiordo, nella parte più interna dell’Aurlandsfjord, circondato da montagne, cascate e strette vallate.

Ma per un viaggio ancora più entusiasmante, con un budget di 2.999 euro si può optare per la Crociera a Miami, Caraibi ed Antille. Si arriva in aereo a Miami dove ci si trattiene due giorni per scoprire la città prima di salpare – il terzo giorno – ed entrare nel vivo di questa fantastica esperienza. Il quarto giorno è dedicato alla Ocean Cay MSC Marine Reserve, dove vivere un’esperienza unica immersi in un’autentica riserva marina dei Caraibi, per connettersi con il mondo naturale e sentire il calore dello spirito delle Bahamas in un ambiente ecologico.

Il quinto giorno ci si concede una giornata di navigazione per godere pienamente della bellezza e delle mille attrazioni presenti in nave; il sesto giorno si approda a Ocho Rios che —in spagnolo— significa “otto fiumi” e proprio i suoi corsi d’acqua, ma anche il suo mare cristallino, sono le sue caratteristiche principali, che non lasciano deluse le aspettative di chi vuole godersi le bellezze della Giamaica; il settimo giorno si sbarca nel tranquillo porto di George Town, nelle bellissime Isole Cayman.

L’ottavo giorno è dedicato alla scoperta di Cozumel, in Messico, dove vagabondare per le vie della città ha un certo fascino così come avventurarsi nella giungla alla ricerca di rovine Maya e di uccelli esotici (i Maya chiamavano l’isola Cuzamil, “terra delle rondini”). Poi, il nono giorno, si riparte verso la Florida ed il decimo si trascorrono a Miami gli ultimi momenti prima del rientro in Italia.

RED




WTA, il circuito femminile riparte dal Ladies Open di Palermo: Alexandrova, Kasatkina e Samsonova nel main draw

Palermo – Dopo cinque mesi di stop forzato, il tennis (dopo qualche evento di esibizione) riprende il suo cammino dall’Italia, dove sulla terra rossa del Country Time Club di Palermo dal 3 al 9 agosto andrà in scena la 31ma edizione del Ladies Trophy.  Disputato per la prima volta nel 1988, il torneo vanta nell’albo d’oro giocatrici del calibro di Anabel Medina Garrigues (primatista con 5 successi), Mary Pierce (vincitrice nel 1991 – primo successo in carriera per lei nel circuito – e nel 1992), l’ex giocatrice ed attuale opinionista di Eurosport Barbara Schett (1996), Patty Schnyder (1998), Sara Errani (2008 – primo successo italiano – e 2012), Flavia Pennetta (2009) e Roberta Vinci (2013). Due i trionfi russi: sulla terra rossa palermitana Anastasia Myskina ha ottenuto nel 1999 il primo titolo in carriera, superando in rimonta la spagnola Montolio (3-6, 7-6, 6-2). Nel 2003 fu invece la volta di Dinara Safina, vittoriosa 6-3, 6-4 sulla slovacca Katarina Srbotnik

In Sicilia sono arrivate 8 delle prime 30 giocatrici al mondo, tutte teste di serie: la croata Petra Martic, la ceca Marketa Vondrousova, la greca Maria Sakkari, l’estone Anett Kontaveit, la belga Elise Mertens, la croata Donna Vekic, l’ucraina Dayana Yastremska e la russa Ekaterina Alexandrova. Attualmente numero 27 al mondo (prima delle russe) ed autrice di un ottimo avvio di stagione (11 vittorie in 14 match disputati nel 2020) che, prima della sospensione, l’aveva vista trionfare in gennaio a Shenzen (Cina), Ekaterina (nata a Celjabinsk il 15 novembre 1994) affronterà al primo turno la sempre temibile francese Kristina “Kiki” Mladenovic (numero 42 del ranking), protagonista dell’ultimo trionfo della nazionale transalpina in Fed Cup (2019). 

Ammessa al tabellone principale anche Daria Kasatkina. Attuale numero 66 del mondo, la giovane russa nativa di Togliatti (classe ’97) è attesa al primo turno dalla padrona di casa Jasmine Paolini (numero 95 del ranking). Dalle qualificazioni ha raggiunto il main draw anche Ludmila Samsonova, che proprio da queste parti si mise in luce lo scorso anno arrivando fino alle semifinali, fermata solo dalla futura campionessa Jil Teichmann (vittoriosa in finale su Kiki Bertens). La russa nativa di Olenegorsk (classe ’98) si è guadagnata il pass per il tabellone principale superando prima la croata Mrdeza (6-3, 6-4) e, successivamente, rimontando l’ucraina Kostyuk (4-6, 6-4, 6-3) al termine di un match durato quasi due ore e mezza. Non ce l’ha fatta invece Varvara Gracheva: la ventenne moscovita, dopo aver superato l’italiana Matilde Paoletti (6-0, 6-1), ha lasciato strada ad un’altra azzurra, l’esperta Martina Trevisan, capace di imporsi 6-0,6-2. A completare l’elenco delle italiane in gara Camila Giorgi (numero 89 al mondo) e le wild card Sara Errani ed Elisabetta Cocciaretto.

Stefano Tardi




Tatiana Kalinina: “Non solo caviale. Le ricette della cucina tradizionale russa”

A Palermo si presenta il ricettario di Tatiana KalininaNon solo caviale. Le ricette della cucina tradizionale russa”, Edizioni La Zisa.

La presentazione, con degustazione di specialità russe, sabato 4 luglio, alle ore 17,00, presso il “Mix Markt” di piazza Giulio Cesare 38/A, a Palermo. A guidare i lettori in questo saporito viaggio il giornalista e curatore del volume Davide Romano.

Mix Markt fa parte di una catena di supermercati in cui è possibile acquistare prelibatezze dell’Europa orientale, in particolare prodotti alimentari. L’iniziativa è organizzata insieme all’associazione La Tenda di Abramo – Culture e religioni in dialogo.

Non solo caviale! Spesso ci si accosta alla cultura gastronomica di un paese straniero in maniera stereotipata e scontata, per cui Russia a tavola è, quasi sempre, sinonimo di caviale, insalata e vodka. In realtà, le ricette della cucina tradizionale russa, presentate in questo libro/ricettario – dagli innumerevoli antipasti ai primi come il borsc, ai secondi come la kascia, alla pasticceria con i suoi bliny e i suoi piroghi, fino alle bevande e al rituale del –, offrono al lettore una visione molto più ampia di ciò che il cibo rappresenta per i russi.

Non un semplice ricettario, dunque, ma un vero e proprio racconto per far conoscere, a grandi linee, la storia della cucina russa e, allo stesso tempo,  sperimentare le ricette base che spiegano, in modo molto semplice, come preparare alcuni dei piatti tradizionali più amati dai russi. Seguendo il consiglio dell’autrice, è un libro da leggere quasi come un piccolo romanzo, lasciandosi trasportare nel tempo alla scoperta di odori e sapori sconosciuti.

Tatiana Kalinina, nata a San Pietroburgo nel 1975. Dopo la laurea e il dottorato presso l’Università Statale Pedagogica di San Pietroburgo A.I. Herzen, ha insegnato per alcuni anni come docente di scuola elementare e media ed è stata organizzatrice di eventi e programmi culturali a San Pietroburgo. Trasferitasi poi in Italia, ha conseguito la laurea in Scienze per la Comunicazione Internazionale, presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Catania. Vive in Sicilia dal 2004, dove lavora, attualmente, come guida turistica.

RED




Loredana Roccasalva tra i designer che faranno parte del concept “Couturier maestri d’arte”

MilanoLoredana Roccasalva è stato selezionato tra i brand accuratamente scelti per il Couturier Maestri D’Arte, il nuovo concept store situato nel cuore di Milano in Largo Donegani, 3, che sarà inaugurato il 21 febbraio 2019, durante la settimana della Moda italiana.
Il super hub, ideato dall’imprenditrice siciliana Raffaella Verri, si propone di dar vita ad uno spazio, fisico e virtuale, per proporre prodotti e servizi di elevato livello qualitativo.
Arte, moda, creatività da vivere, acquistare o assaporare, attraverso una vera e propria esperienza sensoriale che parte dalla Sicilia per raggiungere il mondo intero.
Unico nel suo genere, il concept incarna i canoni del Barocco siciliano e si pone come un vero e proprio salotto aristocratico, riprendendo le immagini e le cromie di decorazioni e ornamenti che caratterizzano le antiche residenze nobiliari siciliane. Lo spazio vetrina del concept sarà caratterizzato da una sequenza di pannelli che riprendono i decori dei soffitti a cassettoni siciliani, studiati e ricercati dall’architetto Sebastiano Provenzano.
Il concept di “Couturier maestri d’arte” ospiterà al suo interno una serie di capsule collection firmate da diversi nomi della sartoria italiana, i quali creeranno collezioni moda ispirandosi di volta in volta a un tema suggerito.
Una vetrina importante e di grande riconoscimento per la collezione Il Giardino Planetario Spring-Summer 2019 di Loredana Roccasalva che ha come punto di partenza il concetto della coesistenza, colto dalla designer siciliana dall’edizione MANIFESTA 12, biennale nomade di arte contemporanea, che quest’anno ha scelto come sede Palermo.
Il Giardino planetario diventa una metafora per contaminare le forme e i colori della nuova collezione e la materia prima del “granaio del mondo” all’interno di questi luoghi straordinari, viene trasformata in una nuova essenza.
Lo stile eclettico di Loredana Roccasalva spazia dall’arte all’architettura, dalla storia della sua terra, la Sicilia, alle diverse culture che proprio nell’humus siciliano si sono stratificate nei secoli. La qualità di un progetto scandito da un know how che incrocia collaborazioni di rango (Gattinoni, Capucci, Versace Jeans) a un consolidato lavoro sull’alta moda nel suo atelier di Modica sfocia nella creazione di Loredana Roccasalva, il brand ready to wear lanciato nel 2014.

SV




“I TERRITORI DEL CINEMA RUSSO CONTEMPORANEO”: A PALERMO DAL 5 AL 10 DICEMBRE

Palermo – Da mercoledi 5 a lunedi 10 dicembre al Cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa (via Paolo Gili 4), è in programma “Iterritori del cinema russo contemporaneo”, rassegna curata da Claudia Olivieri, docente dell’Università degli Studi di Catania e ideata da Olga Strada, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca. Sei film e un documentario che offrono una panoramica sulla cinematografia russa contemporanea.

La rassegna è nata, sotto il patrocinio del  Comune di Palermo, dalla sinergia tra l’Assessorato alla Cultura, il Centro Sperimentale di Cinematografia, il Ministero della Cultura della Federazione Russa e il Consolato Russo a Palermo.

Si svolge nell’ambito delle  “Russian Seasons” programma che il Ministero della Cultura della Federazione Russa sta realizzando nel corso dell’anno in Italia con l’intento di fare conoscere al pubblico italiano l’ampio diapason culturale della Russia nelle sue molteplici espressioni.

Secondo il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “Palermo Capitale Italiana della Cultura, compie un ulteriore passo verso la sua nuova vita da “Palermo Città di Culturementre Evgenij Panteleev, console generale della Federazione Russa a Palermo, sottolinea come “le pellicole in programma rispecchiano lo stato del cinema russo dei giorni nostri che, come quello italiano, continua ad occupare un posto di prestigio e rilievo nella eterogeneità delle espressioni artistiche attuali”.

La rassegna prevede quindi sette proiezioni che abbracciano varie tematiche, da quelle a sfondo sociale a quelle storiche e letterarie. Alle sei pellicole russe, si affianca un documentario di Tommaso MottolaKarenina & I”, che analizza la figura della protagonista del celebre romanzo di Tolstoj. Ogni film sarà presentato al pubblico palermitano dal regista o da uno degli interpreti o dal produttore, per meglio coinvolgere gli spettatori nella visione e comprensione di ogni singola pellicola.  “Un viaggio attraverso i diversi linguaggi della cinematografia russa odierna, al cui interno convivono diverse anime stilistiche e narrative”, dice la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di MoscaOlga Strada.

“Due ballerine (una “vera”, Matilda, l’altra una “verosimile” étoile del Bol’šoj), una cantante d’opera (che è la Dama di picche), un dottore (bravo con le Aritmie altrui, ma non con le proprie), un orfano (Aglio, che però il padre Ganghero ce l’ha), un’affabulatrice (con il suo Sacco senza fondo) e Anna Karenina sono solo alcuni dei protagonisti che popolano i territori del cinema russo contemporaneo. Territori non esclusivamente cinematografici, ma anche letterari, sociali, culturali, storici e, ovviamente, geografici. Lo spazio si dilata dalle due capitali (una “vecchia” e una “nuova), alla provincia, fino a Vladivostok; il tempo è quello dei nostri giorni, o di quelli appena passati, ma anche quello imperiale e fiabesco”scrive la curatrice Claudia Olivieri.

Giovedì 6 dicembre, dalle 10 in Sala Bianca al Centro Sperimentale di Cinematografia, il regista Rustam Khamdamov (che firma il secondo film della rassegna, “Il sacco senza fondo”) terrà una masterclass su “Stile ed estetica nel cinema come elementi di narrazione morale”, introdotta da Ivan Scinardo, direttore C.S.C. sede Sicilia.

IL PROGRAMMA DI PALERMO CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA (disponibile sul sito www.palermocapitalecultura.it):

CINEMA DE SETA | CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA | VIA PAOLO GILI 4

  • 5 dicembre, ore 21             “Bolshoj”, 2016, di Valerij Todorovskij

Saranno presenti la ballerina e attrice Margarita Simonova  e il produttore Dmitrj Davidenko

  • 6 dicembre, ore 21             “Il sacco senza fondo”, 2017, di Rustam Khamdamov   Saranno presenti il regista, l’attrice Svetlana Nemoljaeva e Lora Guerra.
  • 7 dicembre, ore 21             “Aritmia”, 2017, di Boris Khlebnikov –  Il film sarà presentato da Claudia Olivieri
  • 8 dicembre, ore 18.30      “Karenina & I” di Tommaso Mottola –  Saranno presenti il regista e l’attrice Gørild Mauseth
  • 8 dicembre, ore 21             “Matilda”, 2017, di Aleksej Uchitel’ –  Il film sarà presentato da Olga Strada
  • 9 dicembre, ore 21            “La dama di picche”, 2016, di Pavel Lungin – Sarà presente il produttore  Evgenij Panfilov
  • 10 dicembre, ore 21        “Il viaggio di Vitja detto “Aglio” per accompagnare Lekha detto “Ganghero” all’ospizio”, 2017, di  Aleksandr Khant  –  Sarà presente il produttore Fedor Popov

Tutti i film sono proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano.

Ingresso libero

RED

 




La visita del ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi a Mosca

Mosca accoglie il ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi, che si è recato per la prima volta in questa veste ufficiale nella capitale russa dopo la formazione del governo italiano nel giugno 2018.

Un programma di lavoro, intenso per il rappresentante della Farnesina: prima un incontro con il collega, Sergey Lavrov, e più tardi con il ministro dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa, Denis Manturov, personalità sempre più in vista nel panorama di governo. Il ministero degli Esteri russo intanto fa sapere che “l’Italia è uno dei partner politici ed economici leader e collaudati della Russia in Europa occidentale” e “i rapporti sono sempre stati caratterizzati da comprensione reciproca e fiducia“.

Il tutto proiettato però nella situazione geopolitica esistente, complessa e sfaccettata: dai forti attriti di Mosca con l’Occidente alle ultime polemiche tra Roma e Bruxelles. “Nonostante i vincoli esistenti“, continuano da Mosca, “legati alla partecipazione alle strutture euroatlantiche, le autorità italiane stanno cercando di aderire a un approccio equilibrato e a lungo termine, nelle relazioni con il nostro paese; sono interessati a mantenere e sviluppare l’ampio potenziale della cooperazione bilaterale, mantenendo i contatti ai livelli più alti“. Chiaro riferimento al fatto che quella di Moavero non è che la prima di un autunno affollatissimo: una serie di visite, e di scambi di visite, che prevede tra le altre, anche quella del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il 24 ottobre, ma si pone anche in preparazione della conferenza di Palermo sulla Libia dove nelle ultime ore sono circolate voci sulla possibile partecipazione di Donald Trump e Vladimir Putin.

Ma se Mosca in cima alla lista dei dossier odierni mette “la situazione in Siria e dell’interazione nel campo della sicurezza internazionale“, per l’Italia i riflettori si concentrano sulla Libia e sullo scenario sempre più complicato. In precedenza, il rappresentante speciale del leader del Cremlino Putin per il Medio Oriente e l’Africa, il viceministro degli esteri, Mikhail Bogdanov, ha dichiarato che durante la sua visita nella capitale russa, Moavero avrebbe invitato Lavrov a partecipare alla conferenza sulla Libia a Palermo.

A una domanda dell’agenzia di stampa Askanews, la portavoce della diplomazia russa Maria Zakharova ha detto che alla conferenza del 12 e 13 novembreè attesa la partecipazione russa ad alto livello alla conferenza“, per poi aggiungere che “il livello, il grado di partecipazione e altri parametri specifici saranno concordati. Questo è un evento importante non solo per l’Italia, ma anche per l’Europa, quindi è in fase di elaborazione“. Sempre Zakharova ha sottolineato che lo scambio di opinioni” sulla storia libica tra Russia e Italiasi svolge regolarmente a diversi livelli. Ogni incontro, ovviamente, riguarda, questo delicato argomento. Direi anzi che l’argomento è importante per i rappresentanti italiani, è cruciale per l’Italia“.

Ma a proposito di passaggi cruciali, Zakharova, a nome della diplomazia russa, propone il modello siriano, ampiamente inclusivo, come standard per risolvere la situazione libica. “Un simile schema, ma non identico“, dice. Mosca ha sempre dichiarato di parlare con tutti i numerosi player in gioco, ma è indubbio che goda di un dialogo con Tobruk mai interrotto. E Moavero, che non ha delegato ma ha tenuto per sé la l’incombenza di Nord Africa, Afghanistan e Medio Oriente, non lo ignora di certo.

RED




Palermo e Mosca più vicine: al via il volo diretto operato da Pobeda Airlines del gruppo Aeroflot

Palermo – Nuovo volo diretto Palermo-Mosca. Il nuovo collegamento è stato presentato a Palazzo delle Aquile. Il volo di linea verrà effettuato dalla Pobeda Airlines, la compagnia low cost del gruppo Aeroflot.

Il nuovo collegamento bisettimanale è stato presentato a Palazzo delle Aquile dal sindaco Leoluca Orlando, dal presidente della Gesap Fabio Giambrone e dal presidente della Camera di commercio di Palermo ed Enna, Alessandro Albanese, alla presenza del console generale della Federazione Russa, Evgeny Panteleev.

Presentati anche i dati, ancora una volta da record, del traffico aerei e passeggeri dell’aeroporto palermitano “Falcone-Borsellino”: da inizio anno i passeggeri che hanno volato dallo scalo palermitano hanno superato i 4,4 milioni, circa 610 mila in più rispetto al periodo gennaio-agosto del 2017 (3.799 mila passeggeri). Numeri importanti che fanno alzare la crescita del traffico passeggeri a +16,1%, una tra le migliori performance dei principali aeroporti italiani. Lo stesso si può dire per i voli: +10,8%, con 32.321 movimenti rispetto ai 29.173 del 2017. E per offrire ai passeggeri sempre più numeri più spazio e servizi migliori la superficie dell’aeroporto sarà ampliata. “I lavori sul terminal – spiega Giambrone –  partiranno tra gennaio e febbraio 2019 e avranno tempi certi: dureranno tre anni. Il terminal si estenderà, di circa 10 mila metri quadri, lato pista e lato mare“. Previsto anche un intervento antisismico.

I numeri dell’aeroporto sono la conferma del grande interesse che suscita la nostra città e sono – dice il sindaco Orlandoesaltanti. L’anno prossimo contiamo di raddoppiare anche le presenze dei turisti che arrivano a Palermo con le navi da crociera. Un giorno è abbastanza per farsi un’idea della città e tornare a visitarla“.

L’aeroporto – afferma Fabio Giambronesi conferma porta d’ingresso della Sicilia. Il suo ruolo è far crescere i passeggeri e le rotte ma anche quello di condividere questo percorso con le istituzioni e i soci. Siamo a quota 98 rotte. La conferma di un lavoro importante e oggi consolidato con le 33 compagnie aeree presenti. Abbiamo una crescita a doppia cifra rispetto all’anno scorso“.

L’accordo presentato oggi – continua il presidente della Gesapè solo un inizio. Continuano di avere un Palermo-Mosca anche durante l’inverno“. “Al momento i voli low cost sono confermati fino a fine ottobre  – ma, rassicura sempre Giambrone – tra oggi e domani attendiamo da Enac l’autorizzazione formale a volare anche in inverno“.

Tra gli obiettivi della compagnia aerea, invece, c’è anche quello di raddoppiare i voli da maggio 2019: da due a quattro a settimana. Pobeda Airlines anticipa anche di voler lanciare, sempre nel 2019,  il San Pietroburgo- Palermo.

Palermo è la terza destinazione italiana, dopo Bergamo e Pisa, che si aggiunge al network di Pobeda, giovane low cost russa che dispone di una moderna flotta di 16 aeromobili Boeing 737-800NG da 189 posti e il cui primo volo è stato effettuato a dicembre del 2014. Con il nuovo collegamento per Mosca, il Falcone-Borsellino raddoppia i collegamenti con la Russia: Mosca Vnukovo (VKO – low cost) e l’esistente rotta su Mosca Semeret’evo (SVO).

Vedo – ha dichiarato il Console generale della Federazione Russadue momenti simbolici: siamo a Palazzo delle Aquile è questo vuole dire che il sindaco fa molto per sviluppare i rapporti con il nostro Paese; il secondo elemento simbolico si cela nel nome della compagnia: Pobeda in italiano si traduce con ‘la vittoria’. Quello che abbiamo fatto è un passo vittorioso. Per l’aeroporto di Palermo è importante internazionalizzare lo scalo e vale lo stesso per la nostra compagnia e il nostro Paese“. Il sindaco Orlando conferma e rilancia con un progetto collegato: “presto presenteremo la programmazione del Teatro Massimo in Russia“.

RED

 




CETTINA BUCCA A “ORTOINARTE”: MODA TRA ARTE E NATURA

L’eccezionale ricchezza della vegetazione dell’Orto Botanico dell’Università di Palermo fa da scenario ideale al festival ORTOINARTE dedicato all’eccellenza creativa nella varietà delle sue espressioni: la forza mitopoietica della natura, l’azione e la risonanza simbolica dei colori, l’espressione del corpo nella danza e nel movimento, le suggestioni della parola e del suono.

Dal 26 maggio al 2 giugno sono previsti una serie di eventi che ruotano attorno al rapporto tra Natura e Arte, e che vedono nell’esperienza sensibile della bellezza il perno di questo rapporto.

L’eclettica stilista siciliana Cettina Bucca è la protagonista della serata del 27 maggio con una performance danzante per far sfilate le sue creazioni. La creatività della moda come inno della bellezza del Corpo e dell’Anima.
Cettina Bucca trae dalla sua amata Sicilia i colori definiti, forti come la luce del sole e infiniti come il mare che si tramutano poi in un gioco lieve di nuance e contrasti, dove piante e fiori dei campi primaverili siciliani diventano materia viva per stampe e texture.

Sartoriali tutti i suoi capi che esaltano la percezione delle forme, le sensazioni tattili, il movimento impalpabile del corpo e che prendono spunto dalla filosofia steineriana dove tutto si esprime attraverso il colore veicolato dall’acqua.
Il brand, nato nel 2010, si lascia catturare anche della vibrazioni derivate dalla floriterapia che utilizza gli effetti che taluni fiori, con i loro colori e le caratteristiche strutturali e comportamentali, hanno sulla nostra parte più profonda: l’anima. Ciò che ne deriva è una sensualità sussurrata fatta di abiti che non risentono della stagionalità, pronti a diventare un continuum tra i colori, emozioni e i cinque elementi della terra.

Quale passarella migliore per la designer se non il festival ORTOINARTE, dove la Natura e l’Arte sono intese come esperienze dirette in cui individui, popoli e culture dialogano fra loro. L’Orto Botanico di Palermo è uno dei luoghi dove più intensamente si può sperimentare la potenza creatrice della Natura nell’infinita ricchezza delle forme vegetali, in virtù di tale presupposto esso è la cornice ideale per conoscere e sperimentare l’intreccio tra espressioni della natura ed espressioni dell’uomo, in un programma internazionale.

RED




Даниэле Чипри’ – сицилийский мастер итальянского кино.

Даниеле Чипри’ – сицилийский мастер  итальянского кино, режиссер, который не  боится говорить правду о его состоянии. Приверженец  самых  ярких имен кинематографа Daniele Ciprì - 3 foto Sara CasnaИталии таких как: Филлини, Скола, Моничелли, Пазолини, которые смогли воплотить на экране истории заставляющие нас сопережевать.

Именно этого сопережевания, по словам режиссера, не хватает кино Италии. Есть новые имена актеров,режиссеров, но все они из-за отсуствия  качественных, в смысловом значении сценариев,не могут по-настоящему заставить зрителя оценить новое кино.

Свой путь режиссер  начинал с короткометражных фильмов в дуэте с Франко Марэско. Вместе они покорили не одно сердце зрителя, снимая на первых порах скетчи для  телевидении, а после и фильм. Вместе были раздавлены критикой и цензурой и запрещением к показу фильма снятого в 1998 “ Тото’, который жил дважды”. Их дороги разошлись, но сицилийский дух присутствует в новых работах режиссера VENICE, ITALY - SEPTEMBER 01: Actor Toni Servillo (L), Aurora Quattrocchi and Director Daniele Cipri attend the "E Stato Il Figlio" Premiere during The 69th Venice Film Festival at the Palazzo del Cinema on September 1, 2012 in Venice, Italy. (Photo by Gareth Cattermole/Getty Images)Даниеле Чипри’.

Фильм “Это был сын”, снятый в 2012  году, который заслуженно принес режиссеру известность, получив премию UNICEF. На главную роль режиссер пригласил Тони Сервилло, который  мастерски смог сыграть сицилийца будучи неаполитанцем.

Трагедия переходит в комедию плавно, не давая  возможности увидеть зрителям этот обдуманный переход.

Самые яркие работы режиссер продолжил с  известными зрителям мастерами итальянского кинематографа такие как: Маттео Гарроне, Марко Беллокьо, Марко Беллокьо, Ренато Де Мария, Мириям Риццо и многие другие.

Ирина Рюмшина-Кафиеро

 

INTERVISTA A DANIELE CIPRI’ – REGISTA SICILIANO DEL CINEMA ITALIANODaniele_Ciprì - foto Sara Casna

Il cinema italiano è un patrimonio artistico di un popolo che in passato ha dato grandi nomi dei attori e registi facendo innamorare appassionati in tutto il mondo  e che oggi cerca un gran riscatto. Daniele Ciprì è un regista italiano, sceneggiatore e direttore della fotografia dall’aria romantica. Siciliano di nascita cerca in ogni suo film di non dimenticare le proprie origini. E’  come un omaggio alla terra che gli ha dato il gran talento. E’ nato il 17 agosto 1962 a Palermo, dove ha esordito nel mondo del cinema con i suoi primi film negli anni 80 come regista in coppia con Franco Maresco.

Mi racconta il momento in cui ha capito che il cinema era la sua vita?

  • E’ capitato tutto per caso. Di mestiere facevo il fotografo ai matrimoni e ai funerali. Si, anche ai funerali, perché in Sicilia la gente per ricordare i momenti della propria vita voleva conservare i dettagli anche quando moriva o si sposava qualcuno. Ho imparato ad usare la macchina fotografica da mio padre che di mestiere le riparava. L’incontro con Franco Maresco ha cambiato la mia vita. Facevamo insieme per la RAI TV regionale siciliana documentari, ma parallelamente facevo il fotografo. Dopo tante peripezie la mia passione mi ha portato a fare piccoli cortometraggi e poi è arrivata la televisione con un programma Rai degli anni 90 che si chiamava Cinico TV all’interno di Blob di Enrico Ghezzi. Così ho iniziato con questo siparietto pubblicitario, con personaggi un pò strani, e poi sono arrivati i film. Lì ho capito che è la mia strada era il cinema.

Lei ha iniziato come regista?

  • Io non nasco come regista ma come produttore e poi direttore della fotografia. In Italia ho lavorato con Franco Maresco quasi 25 anni, ho fatto molti film come “Lo zio di Brooklyn” e Festival del Cinema Internazionale di Venezia - La Palermo di Ciprì conquista il Red Carpet - photo Repubblica PA“Totò che visse due volte” “ Il Ritrono di Cagliostro”. Parallelamente mi chiamò la regista Roberta Torre come direttore della fotografia. Con lei ho fatto molti film: “Tano da Morire”, “Sud Side Stori”, “ Mare nero” e “Angela”. E poi sono arrivati altri film con altri colleghi come Matteo Garrone, Marco Bellocchio, Claudio Giovannese, Renato De Maria, Miriam Rizzo e tanti altri. Dopo la separazione artistica con Franco Maresco, ho cominciato ha provare a fare il regista da solo facendo due film : “E’ stato il figlio” e “La buca”. Cominciando questo percorso da solo, mi sono trasferito a Roma, senza abbandonare la mia Sicilia, raccontando la mia terra attraverso altri tipi di narrazione e realtà e con il linguaggio grottesco che amo. Mi sono ispirato a Chaplin, Buster Keaton e Stanlio & Olio. Parlavo di questi grandi attori con Ettore Scola a cui piaceva discutere del cinema grottesco. Mi piace naturalmente Fellini, Antonioni e Risi e non abbandonerò mai il cinema “bugiardo”, che ti dà la possibilità di raccontare attraverso le immagini il tuo stato d’animo.

Lei ha lavorato con i più grandi attori italiani. Per i suoi film come capisce che deve  preferire un attore  all’altro?

  • Innanzitutto li stimo tutti. Prima di iniziare a  girare  un film vado di persona ad incontrarlo. Prendiamo un caffè, parliamo insieme, faccio delle domande, racconto la mia idea e osservo molto. Voglio capire  di persona se è complice della mia idea. Posso anche sbagliare ma mi diverto facendo questo.  Mi piace se un attore ha delle capacità di trasformazione, come le note della musica, cerco se ha dentro il grottesco e drammatico insieme. Ho lavorato con i più grandi attori del cinema italiano ai quali voglio esprimere la mia ammirazione e ringraziarli per loro complicità: Toni Servillo, Rocco Papaleo, Valeria Bruni TedeschiSergio Castellitto.

Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2012 Lei ha ricevuto il premio L’UNICEF per il film “E’ stato il figlio”, con Toni Servillo, basato su una Daniele Ciprì sul setstoria vera ambientata in Sicilia. Perché ha deciso di raccontare questa storia?

  • Era un atto dovuto. Poiché ho letto il libro di Roberto Alajmo. Che raccontava un’anima siciliana, grottesca, un modo di esistere e convivere nella mia terra. Questo mio film è quasi come un addio alla Sicilia. Ero convinto di farlo raccontando la storia, rendendola universale e grottesca. Ho cercato di usare le chiavi sonore che non appartengono alla realtà.

Lei ha iniziato la sua carriera facendo dei cortometraggi. Pensa che questa tipologia di fare cinema ha qualche limite?

  • L’unico limite  del cortometraggio  è la rete di distribuzione. Per fare un cortometraggio in Italia non è difficile. Maggiore difficoltà  lo trovo quando cerchi la via d’uscita per far conoscere il tuo film al grande pubblico. In ogni caso sono fiducioso e spero che i grandi distributori italiani prenderanno in considerazione il “fratello minore” del grande cinema che è un cortometraggio.

Il cinema italiano può ancora emozionare come ai vecchi tempi?Presentazione del film di Daniele Ciprì - La buca - con un trio di attori Sergio Castellitto - Rocco Papaleo e Valeria Bruni Tedeschi

  • Il cinema italiano si trova in una fase di debolezza. Manca la sincerità nel raccontare una storia vera. Se Fellini raccontava Amarcord era perché la storia gli apparteneva. Oggi i registi citano i grandi di una volta ma senza avere la considerazione della loro esistenza. Manca l’emozione, un volo, un battito cardiaco che ti emoziona e ti fa piangere. Al cinema italiano manca una grande e vera storia.

L’Italia in passato ha avuto grandi registi. Chi sono oggi gli eredi di questa tradizione?

  • Rispetto tutti registi italiani ma lo dico con  grande rammarico che oggi nessuno ha la capacità e talento dei grandi del passato  di raccontare una storia capace di emozionare il pubblico di oggi che è molto esigente. Possiamo non citare ma evocare. Cito Fellini, Monicelli, Scola, Rosi. Erano altri tempi. Il cinema assoluto non esiste. Ma quello di oggi se continua ad essere così non  avrà la forza  di essere come una volta il vero cinema italiano.

L’essere anche direttore della fotografia, Le consente di tenere meglio sotto una lente d’ingrandimento momenti importanti di un film?cdbook

  • Si. In questo sono molto  fortunato. Riesco vedere meglio i particolari,costruire meglio una scena rendendola credibile. E’ un lavoro molto  scrupoloso ma è altrettanto creativo.

Lei riesce molto bene a mettere la sua impronta nelle storie che racconta coinvolgendo lo spettatore, raccontando la realtà italiana di oggi. Cosa Le piacerebbe raccontare nel suo prossimo film?

  • Mi ricordo un regista italiano Tanio Boccia che rappresentava nei suoi film il mondo attraverso la semplicità. Nella semplicità nasceva un amore per il cinema, non c’era il fanatismo di sentirsi grande attraverso uno spettacolo. Ecco mi piacerebbe continuare ad essere così come lui e a raccontare un cinema artigianale e sincero.

Nei suoi film il dramma e la commedia si intrecciano. Qual’è il genere che si sente di rappresentare meglio?

  • Per me è fondamentale  quando  il dramma e la commedia si intrecciano in una storia. Nel mio film “E’ stato il figlio” spero di essere riuscito a raccontare questa mia visione. Comico e drammatico sono due mondi paralleli ma uniti in una storia umana che ti emozione perché è vera.

Mi racconta un episodio della sua infanzia?

  • Quando il mio papà mi porto a vedere il film “ Napoleon” in cinerama. Il primo impatto a soli  8 anni non lo dimenticherò mai. Mi raccontò che quei macchinari li riparava lui e con quelli Daniele Ciprì - 4 foto Sara Casnasi facevano i film. Probabilmente lì ho capito che in quel momento la mia vita era segnata.

Cosa vorrebbe dire ai lettori russi che vengono in Sicilia?

  • La Sicilia è un posto incantevole con dei paesaggi spettacolari della natura. In Sicilia hai tutto: città d’arte, mare, montagna, una buona cucina,la vasta varietà dei dolci, il vino delle colline. Nei miei film c’è sempre un siciliano che  non riesco ad abbandonare perché è  la mimica della mia terra. Tutti noi del Sud abbiamo una forza scatenante. La Sicilia è nel mio cuore. Le città d’arte dal valore inestimabile come Palermo, Noto, Siracusa, Taormina, Agrigento hanno l’impatto di chi li visita sconvolgente del punto di vista emozionale. Il ricordo della mia terra nativa lo porto nel mio cuore e che mi aiuta tanto a fare dei film che diventino storie vere che emozionino.

 

Irina Rioumchina – Cafiero

(photo: Sara Casna )