Mosca – Con le qualificazioni al tabellone principale iniziate il 12 ottobre ha avuto inizio la
Kremlin Cup, giunta

all’edizione numero 30 per quel che riguarda il
circuito ATP (922.520 dollari di montepremi), e la numero 24 per quello
WTA (1.032.000 dollari di montepremi), che quest’anno si disputa all’interno dell’
Ice Palace Krylatskoe. Lunghissima la lista di successi dei padroni di casa nel torneo moscovita che dal 2007 si gioca sul cemento indoor. In campo maschile le prime due edizioni (1990, 1991) furono conquistate da
Andrey Cherkasov. Dopo il successo di Volkov (1994), restano indelebili nella memoria i cinque trionfi consecutivi (dal 1997 al 2001) di
Evgeny Kafelnikov, a tutt’oggi il tennista che vanta il maggrior numero di successi nel torneo. Tre i trionfi di
Nikolay Davydenko (2004, 2006, 2007), inframmezzati dal successo di
Igor Andreev (2005) e seguiti poi da quelli di
Igor Kunicyn (2008) e
Mikhail Youzhny (2009). Poi un lungo digiuno, interrotto nella passata edizione (2018) dal trionfo di
Karen Khachanov, vittorioso in finale sul francese
Adrian Mannarino 6-2, 6-2.
Khachanov, reduce dal secondo turno a Shangai e dalla semifinale di Pechino, sembra in ripresa ed inizia a vedere i frutti della collaborazione con l’ex tennista
Nikolay Dadydenko, iniziata a fine estate. Testa di serie numero 2 del tabellone e quindi già al secondo turno, attende il vincitore del match di primo turno tra il tedesco
Kohlschreiber ed il francese
Herbert. Numero uno del tabellone è
Daniil Medvedev che, fresco vincitore del
Master di Shangai, attende al secondo turno l’esito dell’incontro del derby russo tra le wild card
Alibek Kachmazov ed
Alen Avidzba. Nella parte alta del main draw anche la testa di serie numero 6,
Andrey Rublev, che al primo turno se la vedrà con il kazako
Alexander Bublik e cerca un risultato importante davanti al proprio pubblico per provare l’assalto alle prime trenta posizioni della classifica mondiale. In tabellone dalle qualificazioni anche
Artem Dubrivnyy, atteso dal serbo
Kecmanovic. Nella parte bassa,
Evgeny Donskoy, in tabellone grazie ad una wild card, è atteso da un primo turno insidioso contro il kazako
Mikhail Kukushkin.
In ambito femminile, i primi successi nella
Kremlin Cup portano la

firma di
Anastasia Myskina (2003, 2004). Nel 2006 fu la volta di
Anna Chakvetadze, mentre nel 2007 fu
Elena Dementieva ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del torneo di casa rimontando 5-7, 6-1, 6-1
Serena Williams. Il sucesso di
Anastasia Pavlyuchenkova (2014) precede la doppietta di
Svetlana Kuznetsova, vittoriosa nel 2015 e 2016. Poi, nell’ultima edizione, il trionfo di
Daria Kasatkina, capace di rimontare la tunisina
Ons Jabeur 2-6, 7-6 (3), 6-4. Per Dasha, reduce dai quarti di finale raggiunti a Pechino (miglior risultato in stagione), il torneo di
Mosca è

forse l’ultima possibilità per provare a raddrizzare una stagione fin qui difficilissima. Inserita nella parte bassa del main draw, al primo turno troverà l’ucraina
Dayana Yastremska (testa di serie numero 5 del tabellone) poi, in caso di successo, possibile derby con la connazionale
Natalia Vikhliantseva, che attende l’esito delle qualificazioni per conoscere il nome della propria avversaria. Così come, nella parte alta, la testa di serie numero 8
Ekaterina Alexandrova che, incaso di successo, al secondo turno troverà sicuramente una connazionale, quella che uscirà vincitrice nel derby tra
Anastasia Potapova e la wild card
Anna Kalinskaya.
Svetlana Kunetsova trova al primo turno la giovane promessa ceca
Karolina Muchova, mentre
Anastasia Pavlyuchenkova è attesa dal difficile confronto con la greca
Maria Sakkari (testa di serie numero 7). La finalista della passata edizione Ons Jabeur sarà invece invece l’avversario di primo turno per
Veronika Kudermetova.
Stefano Tardi