Aperta a Napoli la 29ª edizione della Borsa Mediterranea del Turismo

Il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè e il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi

Si è ufficialmente aperta  presso la Mostra d’Oltremare di Napoli la 29ª edizione della BMT – Borsa Mediterranea del Turismo. La cerimonia di apertura è avvenuta alla presenza del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, accolta da Angioletto De Negri, patron di Progecta, nonché ideatore e organizzatore della principale fiera turistica del centro-sud Italia. L’edizione 2026 si preannuncia storica per la fiera organizzata da Progecta: i dati di pre-accredito segnano un +9% di visitatori rispetto allo scorso anno, confermando il ruolo centrale della manifestazione come principale piattaforma di business turistico per l’intero bacino del Mediterraneo.

Alla cerimonia inaugurale, con il Ministro Daniela Santanchè e con Angioletto de Negri, hanno preso parte: Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli; Enzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania; Gianluca Caramanna, Consigliere del Ministro del Turismo. Erano presenti anche: Gianmarco Centinaio, Vicepresidente del Senato Teresa Armato, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli e Leonardo Massa, Vice President Southern Europe of the Cruise Division of the MSC Group.

Sono onorata di inaugurare questa edizione – ha dichiarato il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè  che vedo crescere di anno in anno, riflettendo lo straordinario dinamismo del comparto in Campania, che nel 2025 ha superato i 20 milioni di turisti, segnando una crescita complessiva tra arrivi e presenze di circa il 7%. La Campania è ormai una meta imprescindibile a livello internazionale, grazie alla sua offerta integrata. Un traguardo possibile solo grazie alla sinergia istituzionale: ringrazio il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’Assessore Regionale al Turismo Enzo Maraio, perché oggi, a tutti i livelli, dimostriamo che fare squadra è la chiave per la crescita del nostro turismo.”

Inauguriamo una 29ª edizione da record – afferma Angioletto De Negri, patron di Progecta, nonché ideatore e organizzatore della Borsa Mediterranea del Turismo – con tutti i padiglioni sold-out nonostante le incertezze globali. Quest’anno la fiera si evolve in BMT Innovation: abbiamo scelto di dare ogni anno un’identità forte alla kermesse e il 2026 è l’anno della svolta digitale. Attraverso due grandi arene dedicate alla formazione gratuita con partner autorevoli come Zucchetti e Accenture, portiamo l’Intelligenza Artificiale al servizio di albergatori e operatori. Parallelamente, puntiamo sull’eccellenza con il marchio ‘Napoli & Campania Luxury Destination’, un’area che cresce e che ospita buyer internazionali di altissimo profilo. Ma la vera sfida per il futuro – conclude De Negri – è il ritorno alla competenza: i fatti dimostrano che chi viaggia con tour operator e professionisti è tutelato, a differenza del ‘fai-da-te’ online. Per questo, lancio l’idea di un sondaggio per aprire la BMT anche al consumatore finale, previo biglietto, affinché il pubblico possa conoscere dal vivo chi costruisce e garantisce la qualità dei suoi viaggi“.

Oggi, dalla BMT – ha affermato Enzo Maraio, Assessore Regionale al Turismo della Regione Campania – lanciamo un messaggio chiaro: per sostenere i nostri operatori è indispensabile una totale unità d’intenti tra le istituzioni. Ognuno, a ogni livello, deve fare la propria parte. Siamo pronti a una collaborazione sempre più stretta con il Ministero del Turismo: se il Ministro Santanchè ci garantirà sinergia, sintonia e investimenti mirati, la Campania non solo saprà stupire, ma guiderà la narrazione dello sviluppo turistico nazionale, diventando il modello di riferimento. La scelta del Governo di indicare Napoli come sede di eventi di portata internazionale l’America’s Cup ci riempie di orgoglio: un evento che non appartiene solo a una città, ma che deve diventare il volano per l’intera Campania, per il Mezzogiorno e per l’Italia tutta. Voglio dare atto al Sindaco Manfredi di aver saputo guardare oltre, indicando la rotta della storia e del prestigio per Napoli e per l’intera regione”.

“Le previsioni sui flussi turistici per i prossimi mesi – ha affermato il  Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi  sono estremamente positive. In questo scenario, l’America’s Cup a Napoli rappresenta un’occasione imperdibile: non è solo un volano per l’indotto economico, ma un vero e proprio boost per la crescita qualitativa del nostro turismo. Questo evento ci permette di intercettare un target internazionale di alto profilo, diversificando e qualificando ulteriormente la nostra offerta. Nonostante le incertezze del quadro internazionale, che speriamo non penalizzino il settore, siamo pronti a scommettere su questa tipologia di turismo d’eccellenza per consolidare il ruolo di Napoli e della Campania come destinazioni leader nel Mediterraneo. Infine, mi preme sottolineare quanto sia fondamentale il dialogo istituzionale tra Comune, Governo e Regione Campania per lo sviluppo del territorio sotto tutti i punti di vista”.

I numeri della 29.ma edizione della BMT

La Borsa Mediterranea del Turismo si conferma come l’evento di riferimento per il settore nel Centro Sud Italia. Di seguito i dati salienti dell’edizione 2026:

·       16.000 mq si area espositiva dedicata al business turistico.

·       487 Espositori presenti tra operatori e istituzioni.

·       390 Sellers italiani partecipanti ai workshop.

·       72 Tour Operator (Incoming & Outgoing).

·       21 Compagnie aeree e aeroporti.

·       15 Compagnie di crociera e di navigazione.

·       72 Regioni ed enti per la promozione del territorio italiano.

·       35 Enti e destinazioni internazionali di promozione turistica.

·       17 Paesi rappresentati da buyers provenienti da mercati chiave (tra cui USA, Emirati Arabi, Giappone, Germania, Regno Unito e molti altri).

·       4 Workshop tematicisuIncoming, Terme & Benessere, Vacanza Attiva, Incentive & Congressi e Turismo Sociale.

Mezzogiorno, Lusso e la sfida dell’America’s Cup

Con l’Italia ancora vibrante per il successo di Milano-Cortina 2026, la BMT lancia oggi il countdown verso l’America’s Cup 2027. Le regate preliminari in Sardegna e il grande evento finale nelle acque di Napoli rappresentano il volano per un turismo sportivo d’eccellenza.

Parallelamente, l’area “Napoli & Campania Luxury Destination” mette a sistema l’offerta di alta fascia della regione, intercettando i grandi buyer internazionali per attrarre flussi ad alta capacità di spesa già dai prossimi mesi.

L’Intelligenza Artificiale entra in fiera

La grande novità di quest’anno è la BMT Innovation Arena. In un mercato sempre più digitale, la fiera dedica uno spazio esclusivo all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nel settore turistico. Grazie alle partnership con Zucchetti, per il comparto ricettivo, e con Accenture, per gli operatori del travel, la BMT offre corsi di formazione gratuita per governare la rivoluzione dei dati e dei sistemi generativi.

Presenze Internazionali e Nuovi Turismi

Fino a sabato 14 marzo, la BMT ospiterà  presenze Internazionali, come igrandi ritorni di Grecia e Cina (con Air China) alle conferme di USA, Thailandia, Brasile, Malta e Tunisia, fino alle mete emergenti come Oman e Qatar. Riflettori accesi anche sui cosiddetti “Nuovi Turismi” con diversi Focus su tematiche chiave, quali: sostenibilità, cineturismo, turismo delle radici e accessibilità.

RED




Anche il nuovo Ministro della Cultura italiano sostiene il regime di Kiev

L’avvicendamento al Ministero della Cultura non mette alcuna pezza all’emorragia di consensi da parte degli italiani verso un Governo debole e sempre più prono ai desiderata di un occidente morente.

Il neo Ministro Alessandro Giuli, già Presidente della Fondazione MAXXI, che ha recentemente preso il posto di Gennaro Sangiuliano, noto soprattutto per le gaffes culturali, ha esordito nel ruolo di padrone di casa al G7 Cultura la scorsa settimana.

Esordio poco onorevole, visto il suo accorato endorsement al decaduto regime di Kiev, con tanto di premietto consegnato in pompa magna al suo omologo nazi-ucraino. Il Ministro Mykola Tochytskyi ha infatti ricevuto a Napoli la medaglia, stampata appositamente dalla Zecca di Stato (e quindi pagata dai contribuenti) intitolata “Due anni di resistenza ucraina“.

Alessandro Giuli , neo ministro della Cultura italiano

Un insulto per la splendida città partenopea, per tutta l’Italia e soprattutto per gli italiani, il cui potere d’acquisto in forte discesa pare essere meno importante dei capricci del sanguinario regime di Zelensky, a cui continuiamo a regalare soldi e onori sulla pelle del Popolo.

Ci chiediamo tra l’altro cosa c’entri l’Ucraina con il G7, i cui incontri dovrebbero essere volti a migliorare i diversi aspetti politici, economici, culturali dei Paesi che ne fanno parte; invece negli ultimi tempi ogni meeting è orientato al bacio della pantofola di un sempre meno lucido dittatore, il cui mandato è scaduto da mesi, ma che continua a piagnucolare per ottenere soldi e armi; entrambi perfettamente inutili dal momento che i primi spariscono chissà dove e le seconde vengono  in gran parte distrutte dalle Forze russe.

La stampa di casa nostra, ça va sans dire, loda il gesto, notando come Giuli in questo modo offra sostegno alla sovranità e identità culturale dell’Ucraina.

Come se non bastasse, il nostro intraprendente Ministro ha pensato di distribuire medaglie anche agli altri rappresentanti del G7 come “riconoscimento del loro impegno a sostegno dell’Ucraina e per incoraggiarli a lavorare insieme per difendere l’identità culturale di una nazione aggredita e colpita anche nel suo patrimonio culturale“.

L’ex ministro della Cultura italiano dimissionario italiano Gennaro Sangiuliano

Quindi, il patrimonio culturale del nostro Paese – già estremamente sottostimato e ben poco valorizzato – da questo evento non ricava nulla, ma noi italiani dovremmo essere tutti felici perché abbiamo sostenuto la Cultura (quale?) di un Paese antidemocratico e fortemente corrotto.

E non sono da meno le dichiarazioni ufficiali del Ministro, che mettono davvero i brividi per la poco lucidità e inesistente diplomazia. Citiamo le esatte parole di Alessandro Giuli: “Inizio i lavori con il ministro della Cultura ucraino, Mikola Tochytskyi. Lui e il suo popolo si stanno difendendo dalla Russia di Putin. Un’aggressione scellerata e criminale che viola i principi del diritto internazionale e che riporta in Europa l’orrore del conflitto militare. Una guerra lanciata per togliere al popolo ucraino la libertà e la democrazia e che sta producendo morte e indicibili sofferenze alla popolazione“.

L’ignoranza regna sovrana in queste poche righe, dove traspare la non conoscenza dei fatti di cui qui su Russia News parliamo da anni, in merito a un’operazione militare condotta chirurgicamente da Mosca, per salvaguardare i Popoli del Donbass dalla pulizia etnica nei confronti di cittadini inermi, che da oltre un decennio Kiev bombarda con l’intento di sterminarli solo perché russofoni.

Alessandro Giuli

Spiace sinceramente che l’esordio internazionale del nuovo Ministro – l’ennesimo senza laurea di questo Governo più spocchioso che competente – che tra l’altro è pure un collega giornalista, sia stato così poco avveduto, intollerante, qualitativamente scarso e poco edificante per la nostra Italia.

Ci dovremmo aspettare a questo punto un consistente riconoscimento per la vera resistenza, quella dei Popoli del Donbass martoriato dal regime nazista di Kiev… ah no, scusate, dimenticavo che di loro all’occidente democratico non importa un bel nulla. Che muoiano pure, sotto le bombe griffate NATO.

Eva Bergamo




Il vero messaggio di Jorit

Il recente viaggio in Russia dello street artist napoletano (Ciro Cerullo), in arte Jorit ha fatto discutere per giorni.

L’artista si è recato a Sochi a inizio marzo per il Festival della Gioventù e, nell’occasione, si è scattato una foto con il Presidente Vladimir Putin, a cui ha chiesto lo scatto con questa motivazione: “Voglio mostrare all’Italia che sei un essere umano come tutti e contrastare la propaganda occidentale“.

Come facilmente immaginabile, le conseguenze sono state devastanti e hanno trasformato Jorit in un mostro mediatico, da perseguire e abbattere come se fosse il peggior terrorista sulla faccia della terra.

Politici di tutte le fazioni hanno vomitato insulti e diffamazioni, prontamente pubblicati su ogni giornale e TV, per esibire al Popolo il nemico filo-putiniano, reo anche di aver dipinto un murale dedicato a una bambina del Donbass a Mariupol, definita dai pennivendoli di regime “città ucraina occupata dai russi”.

Anche in questa occasione certi giornalisti si sono dimostrati i peggiori, anteponendo la propaganda atlantista all’informazione indipendente e dimostrando così il proprio servilismo al regime occidentale.

In tutto questo bailamme mediatico e nel polverone sollevato ad arte dai media, si è perso il vero messaggio, quello che l’artista partenopeo voleva trasmettere all’Italia e al mondo. Messaggio che vi proponiamo noi, con la trascrizione delle sue esatte parole, in riposta ad una intervista.

Lasciamo quindi la parola allo stesso Jorit.

Alla richiesta del perché si è fatto la foto con Putin, ha dichiarato:

Per scatenare quello che si è scatenato era il voler dividere l’Italia tra guerrafondai e chi invece vuole la pace. L’obiettivo mio e credo che in parte, in minima parte, sono riuscito a raggiungere quello di fare in modo che le persone si prendano una posizione netta e decisa, perché credo che in questo momento storico siamo davvero di fronte a un bivio. Se la Nato interviene militarmente direttamente con i propri uomini, credo che davvero si rischi la terza guerra mondiale“.

Spiega poi la sua idea della Russia come Paese:

L’idea che io ho della Russia è ininfluente. Il punto non è giudicare la Russia. Il punto non è giudicare Putin. Io non elogio Putin. Io non giudico Putin perché l’Occidente ha 500 anni di colonialismo. l’Occidente oggi ha rapporti con le peggiori dittature del mondo, l’Arabia Saudita. Le donne che alzano la testa, vengono lapidate. La Siria, l’Iraq, l’Afghanistan, la Libia, i Balcani. Di cosa stiamo parlando? Dove sta questa democrazia? Adesso anche il Papa è diventato filo putiniano. Il Papa sta dicendo che dobbiamo dialogare. È più razionale il Papa di questi politici estremisti con la bava alla bocca“.

Il suo punto di vista sulla situazione in Donbass, in seguito alla sua visita a Mariupol:

Se si seguivano gli accordi che erano stati fatti, si davano degli statuti speciali a quelle regioni, si evitavano mezzo milione di morti per colpa di questi estremisti violenti, con la bava alla bocca per una guerra sporca voluta dagli Stati Uniti, che sta affossando l’Europa e ci sta portando nel baratro“.

Un pensiero poi ai soliti personaggi nominati dal mainstream come “martiri antifascisti”, morti perché “oppositori di Putin” (e qui ribadiamo bene che i giornalisti non hanno alcuna prova di ciò che asseriscono, anzi queste uccisioni puzzano molto di false flag):

Perché vengono nominati sempre queste stesse persone? E non si parla mai di Andrea Rocchelli? Perché non parliamo di quel giornalista? Lira si chiama, Gonzalo Lira se non sbaglio, che è morto nelle carceri ucraine perché non parliamo di Assange?

Io ho seri dubbi che si faccia questa battaglia perché davvero sta a cuore la democrazia in Russia, perché proprio la democrazia russa e non le democrazie dell’altra parte del mondo? Non si fa perché si ha a cuore la democrazia russa, si fa perché si vuole abbattere e si vuole spezzettare la Russia, si vogliono rubare le risorse e si vuole eliminare un nemico strategico. Questa è la verità. Se mi volete raccontare la bugia che all’Occidente freghi qualcosa di questi giornalisti, raccontatevela. Io so che questa è una bugia e non è la verità“.

Al di là delle sue eventuali simpatie politiche, che non ci riguardano, su queste dichiarazioni non possiamo che dar pienamente ragione all’artista italiano, che ha ben evidenziato come in occidente si parli più di un truffatore come Navalny, morto per cause naturali, che di torture e omicidi compiuti dal regime dittatoriale di Kiev, come quello recente di Gonzalo Lira, morto di stenti in un carcere ucraino, o quello nel 2014 del nostro connazionale, e collega giornalista, Andrea Rocchelli trucidato in Donbass assieme ad Andrej Mironov, dove si erano recati per raccontare la verità sulle angherie dei filo nazisti ucraini.

A questi veri martiri aggiungiamo Julian Assange, detenuto in isolamento e sotto torture psicologiche che ne stanno seriamente minando la salute, con l’unica colpa di aver esposto i crimini di guerra di cui si è macchiato il tanto “democratico” e “liberale” occidente.

Dove sono le anime belle quando si tratta di denunciare i veri criminali?

Eva Bergano

Jorit (Ciro Cerullo) – intervista



Il Napoli calcio offre 25 milioni di euro per il brasiliano Wendel dello Zenit San Pietroburgo

Marcus Wendel Valle da Silva

Il Napoli avrebbe offerto 25 milioni di euro per il centrocampista brasiliano Marcus Wendel Valle da Silva, in arte Wendel, in forza allo Zenit San Pietroburgo, superando l’offerta del Flamengo.

Il giornalista brasiliano Vene Casagrande, corrispondente di SBT Rio, ha svelato in anteprima l’interesse del Napoli. Casagrande ha riportato: “Ho appena avuto una conversazione con un dirigente dello Zenit. Secondo quanto mi ha detto, il Flamengo ha offerto 18 milioni di euro per Wendel, ma ora c’è un ostacolo: il Napoli è piombato nelle ultime ore e ha offerto 25 milioni di euro per il centrocampista. I russi preferiscono vendere agli italiani”.

Nonostante la vergognosa esclusione delle squadre russe da tutte le competizioni calcistiche internazionali (ricordiamo il clamoroso e a dir poco folle diniego dell’UEFA alla nazionale russa di potersi giocare l’accesso all’ultima edizione dei mondiali disputata in Qatar, lo scorso autunno, contro la Polonia negli spareggi), c’è evidentemente chi – come gli scout del Napoli – non ha affatto perso di vista cosa stesse accadendo nella Prem’er-Liga e negli altri campionati eurasiatici per pescare giocatori talentuosi e dal costo contenuto. Un po’ come accaduto lo scorso anno per il georgiano Kvicha Kvaratskhelia, in forza sempre al sodalizio partenopeo, pagato appena 10 milioni di euro alla Dinamo Batumi e rivelatosi autentico crack, nella stagione appena trascorsa, con una quotazione che adesso è addirittura decuplicata.

Tornando a Wendel, si tratta di un centrocampista centrale, fisicamente possente (75 kg. per 180 cm. di altezza), di 26 anni e che dovrebbe prendere il posto di ‘Ndombelè, tornato recentemente nel Tottenham dopo un’altra annata disputata al di sotto delle attese. Il brasiliano dello Zenit, vanta inoltre 12 presenze con 1 gol realizzato nell’Under 23 verdeoro ed ha militato in passato anche nella Fluminense e nello Sporting Lisbona, prima di trasferirsi in Russia nel 2020. Di lui, si sa che è un destro, ha un’ottima corsa e che è uno specialista nel recupero di palloni in mezzo al campo. Negli schemi di Rudi Garcia, dovrebbe dunque alternarsi con il camerunense Zambo Anguissa in fase di interdizione.

Potrebbe dunque riproporsi l’asse di mercato nel segno dell’azzurro fra Napoli e Zenit San Pietroburgo: dopo l’arrivo due anni fa all’ombra del Vesuvio di Luciano Spalletti che ha riportato il tricolore nell’antica Partenope dopo la bellezza di 33 anni, adesso sembra che sia il turno di Wendel.

Questa potenziale acquisizione segna un passo audace e deciso per il Napoli, mostrando l’ambizione e la visione strategica del club. Mentre il mercato del calcio continua a evolversi, gli occhi sono puntati sul Napoli e su come questa mossa potrebbe plasmare il futuro della squadra. I tifosi del Napoli hanno motivo di essere entusiasti, con la squadra che fa passi decisi per costruire una formazione competitiva per la prossima stagione..

Francesco Montanino




Fiera Aestetica 2021: “Beauty pass – Bellezza senza restrizioni”

Sabato 6 novembre alla Mostra d’Oltremare di Napoli torna Aestetica, il Salone Mediterraneo dei professionisti della bellezza, del benessere e dell’acconciatura. Tre giornate dedicate all’appuntamento annuale con la Fiera Aestetica: un momento di incontro per i professionisti del settore, gli aspiranti tali e per tutti gli amanti del Beauty e del Wellness.

Audacia, ironia, trasparenza e un invito alla valorizzazione della bellezza in sicurezza. E’ questo il messaggio che il team di Aestetica, capitanato dal suo project manager, Emilio Marzoli, intende inviare: “La pandemia, e il lockdown in modo particolare, non sempre sono andati di pari passo con la cura del corpo e hanno avuto un innegabile impatto emotivo e psicologico; bisogna fare della bellezza, intesa nel suo significato più ampio e profondo, un requisito necessario ai fini di una vita sana e contrastare gli effetti negativi subiti nell’ultimo anno e ben otto mesi, incentivando i trattamenti per la cura del corpo. Noi diciamo Sì alle maschere, purché siano maschere di bellezza!”

Aestetica: 24 anni di professionalità ed esperienza

Aestetica, il Salone Mediterraneo dei professionisti della Bellezza, del Benessere e dell’Acconciatura, quest’anno, taglierà il nastro della sua XXIV edizione.
L’evento, targato Funtastic, si conferma prima fiera di settore del centro-sud Italia nonché seconda, su scala nazionale. Da anni è pioniere della promozione di un concetto di bellezza fondato sulla valorizzazione e la cura di sé, attraverso la sua ricca vetrina espositiva per gli operatori del settore, italiani e stranieri.

L’edizione 2021, in programma nei giorni 6-7-8 novembre, si terrà a Napoli, presso la consueta location della Mostra d’Oltremare, polo fieristico di facile raggiungimento, situato al centro della città, ben collegato con l’aeroporto la stazione e la metropolitana.

Protagonisti di Aestetica 2021 saranno le 190 aziende con i loro 500 marchi esposti. Le società leader, italiane e straniere, investono nel Salone da oltre venti anni per affermarsi sul mercato, per accrescere il fatturato e per presentare in anteprima nuovi prodotti, confermando che lo “strumento fiera” è indispensabile.

Aestetica: ripartiamo dalla bellezza

Dopo oltre un anno trascorso in standby, in attesa che il mondo intero tornasse a respirare, a vivere davvero, Aestetica torna ad ammaliare tutti gli amanti del settore Beauty & Wellness. Lo fa con la consapevolezza di ciò che l’umanità ha subito ed affrontato nei mesi più bui causati dalla pandemia , nei quali il team non si è mai arreso: il progect manager di Fiera Aestetica, Emilio Marzoli, è stato uno dei promotori e fondatori di Fiere Associate, l’Associazione dei principali Organizzatori di Eventi Fieristici in Campania. Un’Associazione indipendente e autonoma nata con lo scopo di salvaguardare, sviluppare e valorizzare il settore fieristico, promuovendo la rappresentanza del sistema fieristico a livello regionale, nazionale e internazionale. Focus di Fiere Associate: promuovere lo sviluppo del sistema fieristico partenopeo e campano sul fronte culturale, economico e produttivo e di rappresentarlo nei rapporti con le Istituzioni, le Amministrazioni e le organizzazioni economiche, politiche e sociali, in ambito nazionale ed internazionale.

Oggi più che mai, Aestetica con la sua tenacia e coi suoi 24 anni di presenza sul campo, contribuisce a portare in alto l’immenso valore economico, commerciale e culturale del settore fieristico partenopeo, campano ed italiano tutto.

Gli eventi di Aestetica 2021

Aestetica Nails Challenge

Fiore all’occhiello della manifestazione, quest’anno la competizione internazionale del mondo nails “Aestetica Nails Challenge” arriva alla sua 7° edizione, con un format del tutto nuovo. In partnership con Inja, presente nella nostra fiera per la prima volta, l’evento onicotecnico dell’anno, torna ad ammaliare gli operatori del settore dopo due anni di attesa.

Aestetica Barber Contest

Dopo il successo delle tre precedenti edizioni, in linea con la continua evoluzione della barberia negli ultimi anni, il primo “Barbers Meeting” nella splendida cornice partenopea, organizzato da Funtastic srls.
“Aestetica Barber Contest” è un incontro finalizzato a ricongiungere la categoria e invitarla alla condivisione, al confronto e alla crescita dell’intero settore. Un nuovo motivo per rinnovare questa meravigliosa Arte.

Le novità di Aestetica 2021

La kermesse, quest’anno più che mai, dopo un anno di fermo dovuto alla pandemia mondiale, vedrà le aziende entusiaste nel presentare tutte le loro novità in merito a prodotti, macchinari e corsi di formazione, dando nuovamente ai visitatori la possibilità di conoscerle in anteprima.

I 45mila visitatori attesi (di cui circa l’85% del settore) avranno modo di confrontarsi con prodotti rivoluzionari e innovativi:

  • in materia di formazione e opportunità di fare impresa con esperienza, professionalità e accessori beauty di ultima generazione, il numero uno nel packaging cosmetico a ridotto impatto ambientale, Eurovetrocap, presenterà #mono e #recycled, due collezioni concept che includono una selezione di articoli innovativi il cui aspetto trendy dimostra che, nel mondo della bellezza, riduzione dell’impatto, estetica e funzionalità possono coesistere in un unico prodotto; Lady Nail Academy torna ad Aestetica con una serie di promo sulla formazione, proponendo mini corsi gratuiti nell’aula presso il suo stand, sia di struttura che di nail art, nonché coupon con sconti sui corsi lashes e nail; sempre nei tre giorni di Fiera, Technobeautyline, azienda professionista nella cura del corpo, offrirà la possibilità ai clienti di aprire un centro estetico e di allestirlo a partire da euro 2999,99 + iva; accessori beauty di notevole spessore quelli proposti dal Gruppo Palmieri Beauty & Design, distributori Takara Belmont: Apollo 2, una poltrona di ultima generazione, accompagnata dal lavaggio lettino Yume con il servizio SPA MIST II;
  • per la cura del corpo e dei capelli, The Mask palc – skincare coreana, oltre alle maschere in tessuto anche vegane e tanti prodotti per tutti i tipi di pelle in confezione mini size e full size, quest’anno proporrà il calendario dell’avvento costituito da 24 pacchetti, uno per ogni giorno dal 1 al 24 dicembre con tante sorprese; Wonder beauty srls, in linea con il desiderio più condiviso da uomini e donne di ogni età di modellare al meglio il proprio lato b, lancerà le maschere per i glutei e Battitude, una linea proveniente dalla Corea e interamente dedicata alla cura dei glutei; Nipar Academy si concentrerà stavolta sulla cura del piede e sulla realizzazione di veri e propri pedipoint, centri dedicati unicamente al benessere del piede, trasformando la visione classica e tradizionale del pedicure; Giomat srl si occuperà di presentare la nuova linea Bioessence, per capelli più sani grazie all’esclusivo blend di oli essenziali e attivi naturali (fieno greco, estratto di curcuma e olio di zenzero), un prodotto dermatologicamente testato e nickel tested con basso impatto ambientale, ospitato in flaconi 100% riciclati e riciclabili, privi di abusi sugli animali
  • nel settore nail, numerose saranno le promozioni a dir poco vantaggiose che Lady Nail proporrà durante la tre giorni del Beauty&Wellness partenopea, come il 3×2; e ancora, la Engy Nail Art Srl presenterà la propria gamma di semipermanenti completa delle sue basi, oltre alla novità Autoclave di classe b da 2 lt;
  • per la valorizzazione degli occhi e dello sguardo, ci saranno dimostrazioni cicliche in tema di laminazione ciglia e sopracciglia, halo make up e make up sopracciglia e patch liftanti occhi, a cura della professionalità di tutto lo staff Nature per Wimpernwelle; nonché trattamenti di laminazione ciglia e di laminazione sopracciglia vegani, proposti da Kalentin, azienda i cui prodotti sono tutti registrati a Vegan Society e a PETA (vegan e cruelty-free).

Queste e tante altre ancora, le novità e le proposte che le centinaia di aziende del settore metteranno in campo il 6, il 7 e l’8 novembre durante la XXIV edizione di Fiera Aestetica, presso la Mostra d’Oltremare di Napoli.

RED




A Roma la XIV edizione della conferenza delle associazioni russe in Italia (KSARSI)

Il 26 e 27 Settembre al Centro Russo a Roma si è tenuta la XIV edizione della conferenza delle associazioni dei connazionali russi in Italia (KSARSI). L’incontro si svolge ogni anno in diversi luoghi, la XIII Conferenza si è tenuta nel 2019 a Napoli. Questa volta i partecipanti hanno sottolineato un particolare ruolo della Casa Russa che ha aiutato a creare un’atmosfera amichevole e favorevole ad un dialogo costruttivo. All’incontro, ricco di eventi, organizzato dall’ Ambasciata della Federazione Russa in Italia / Посольство России в Италии hanno partecipato i co-direttori dello KSARSI del Centro, Sud e Nord del Paese, il Consigliere dell’Ambasciata Russa in Italia Konstantin Beliaev, il Primo Segretario dell’Ufficio Consolare dell’Ambasciata Russa in Italia Andrey Kharchenko e Il direttore della Casa Russa a Roma Dariya Pushkova che ha consegnato i certificati d’onore dell’Agenzia Federale ai membri più attivi della comunità dei connazionali.

Nell’ambito dei due giorni di convegno ai rappresentanti delle 41 associazioni (al momento sul territorio Italiano sono attive 55 associazioni dei connazionali) sono stati presentati i progetti storici, culturali e di ricerca, volti al consolidamento della comunità russa nelle regioni italiane. Una particolare attenzione è stata prestata al lavoro con i giovani, ai progetti turistici, all’allacciamento dei rapporti con le città gemellate, all’aiuto ai connazionali che si trovano in situazioni di difficoltà. Alla conferenza ha partecipato l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Russia in Italia Sergey Razov, il quale ha garantito il pieno supporto delle associazioni dei connazionali russi in Italia. “A metà ottobre a Mosca avrà luogo il Consiglio mondiale dei connazionali, l’evento principale in cui i connazionali racconteranno il loro lavoro al di fuori dei confini della grande Patria, riceveremo le linee guida dai dirigenti del nostro paese. Credo che l’Italia, nell’ambito di questo evento e degli altri eventi centralizzati, si mostri degnamente, faccia tutto il possibile considerando le nostre condizioni specifiche“.

All’incontro, ricco di interventi, hanno partecipato le co-direttrici dello KSARSI Larissa Terzago e Julia Minsker, che hanno terminato il loro incarico, passando la staffetta alle appena elette: Irina Pererva e Ludmila Lasareva. Irina Raskina presidente della associazione culturale italo-russa RUSSKY KLUB a ROMA e stata eletta nel consiglio direttivo della sezione centro-sud e svolgera il compito della relazioni con la stampa.La prossima edizione del Convegno si sposterà al Nord del paese – a Udine.

RED

(foto: Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma)




LUCIA DI LAMMERMOOR APRE LA STAGIONE LIRICA 2020 DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA AL TEATRO FILARMONICO

Verona – La Stagione Lirica 2020 al Teatro Filarmonico inaugura domenica 26 gennaio portando in scena uno dei titoli più conosciuti e rappresentati di Gaetano Donizetti: Lucia di Lammermoor. L’allestimento del capolavoro drammatico del compositore bergamasco proviene dal Teatro Verdi di Salerno, ed è firmato da Renzo Giacchieri per regia e costumi, con le scene ed il projection design di Alfredo Troisi, i movimenti mimici di Barbara Pessina e le luci di Paolo Mazzon. A concertare è il maestro ucraino Andriy Yurkevych, esperto direttore d’opera acclamato in tutti i più importanti teatri del mondo. Lucia di Lammermoor è considerata l’opera simbolo del romanticismo italiano. La Prima assoluta va in scena il 26 settembre 1835 al Real Teatro di San Carlo di Napoli, conseguendo uno straordinario successo e una ininterrotta fortuna, tanto che l’opera non uscirà mai dal repertorio lirico. Il compositore infatti, successivamente alla prima napoletana, scrive al suo editore Ricordi che «Lucia di Lammermoor andò, e permetti che amichevolmente mi vergogni e ti dica la verità. È piaciuto e piaciuto assai. Per molte volte fui chiamato fuori e ben molte anche i cantanti. Ogni pezzo fu ascoltato con religioso silenzio e da spontanei evviva festeggiato». Da quella data il dramma tragico in due parti e tre atti di Gaetano Donizetti entra con forza nell’immaginario romantico, specialmente con la “scena della pazzia” che forse ne è il momento più rappresentativo non solo nel panorama del melodramma romantico, ma in tutto il teatro musicale e, ancora più in generale, nella cultura moderna.  La vicenda prende spunto da The Bride of Lammermoor, romanzo storico del 1819 di Walter Scott, da cui il librettista Salvatore Cammarano trae i tradizionali numeri operistici semplificando i personaggi e sistemando la trama, per renderla più concisa ed efficace a rappresentare quell’«amor violento» senza il quale i soggetti, secondo Donizetti, sono freddi e che ben si addice al contesto scenico e musicale dell’opera romantica in stile gotico. Lucia di Lammermoor ha quindi rivoluzionato il gusto dello spettatore ottocentesco e ne ha turbato l’animo, con il suo finale tragico per nulla scontato, con la scena conclusiva affidata al tenore e non alla primadonna ed il suicidio di lui in bellavista.  La regia di Renzo Giacchieri proveniente dal Teatro Verdi di Salerno è in linea con lo spirito romantico e al tempo stesso profondamente drammatico dell’opera e traccia in maniera nitida le molteplici passioni che animano i protagonisti. La fedeltà alla veridicità storica ed emozionale è l’elemento fondamentale attorno a cui ruota la vicenda. I costumi sono dello stesso Giacchieri, le scene e il projection design sono firmati da Alfredo Troisi, i movimenti coreografici sono di Barbara Pessina, mentre le luci sono dell’esperto lighting designer di Fondazione ArenaPaolo Mazzon. Giacchieri è stato profondamente colpito dal racconto di Nicola CiprianiLe tre Lucie. Un romanzo, un melodramma, un caso giudiziario”, soprattutto per la terza vicenda, nel caso processuale di una ragazza dei nostri tempi che ha patito la stessa situazione della fanciulla di Lammermoor. «La storia si ripete e individua lungo il suo percorso anime in pena che vivono e rivivono le stesse identiche sofferenze, atroci dolori di vittime predestinate che seguono ignare il progetto dei loro carnefici». Giacchieri conosce bene l’opera, che ha messo in scena in 5 differenti allestimenti a partire dal 1984, e ricrea sapientemente il dramma della protagonista, le nevrosi convulsive e la malattia che la consuma per l’incapacità di resistere al dolore immenso che la pervade, dando vita ad una regia elegante e estremamente raffinata. Il cast è guidato da Andriy Yurkevych, al debutto operistico al Filarmonico dopo un impegno sinfonico nel 2010; Ruth Iniesta ed Enkeleda Kamani daranno voce a Lucia a fianco di Enea Scala e Pietro Adaini nel ruolo di Sir Edgardo di Ravenswood. Alberto Gazale e Biagio Pizzuti vestiranno i panni di Lord Enrico Ashton, mentre Simon Lim darà voce a Raimondo Bidebent. Enrico Zara sarà Lord Arturo Buclaw e Riccardo Rados sarà Normanno; infine Lorrie Garcia interpreterà il personaggio di Alisa La produzione vede impegnati l’Orchestra, il Coro – preparato per la quinta stagione da Vito Lombardi – e i Tecnici dell’Arena di Verona. Con Lucia di Lammermoor prosegue l’iniziativa Ritorno a Teatro rivolta al mondo della Scuola all’interno della proposta Arena Young 2019-2020: martedì 28 gennaio alle ore 18.00 e giovedì 30 gennaio alle ore 19.00 gli studenti delle scuole primaria e secondaria, i loro familiari, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo a prezzo speciale: € 6,00 per gli studenti e € 12,00 per gli adulti. L’incontro propone un Preludio, momento introduttivo allo spettacolo alla presenza di alcuni dei protagonisti dell’opera, seguito da un aperitivo nel Bar del Teatro.  Per informazioni e prenotazioni: Ufficio Formazione della Fondazione Arena di Verona tel. (+39) 045 8051933 – fax (+39) 045 590638 – scuola@arenadiverona.it 

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L’AMBASCIATORE RUSSO RAZOV A NAPOLI PER IL SEMINARIO SUI RAPPORTI ITALIA-RUSSIA

Importante visita oggi a Napoli dell’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov. Ad accoglierlo in città il console onorario della Federazione Russa in Napoli, Vincenzo Schiavo.
La presenza di Razov rafforza e conferma gli ottimi rapporti economici e culturali tra la Campania e la Russia
Razov, accompagnato da Schiavo, ha partecipato in mattinata al seminario «Italia-Russia: l’arte dell’innovazione» dell’associazione «Conoscere Eurasia» e a ora di pranzo ha incontrato a Palazzo San Giacomo il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
L’ambasciatore Sergey Razov, nel suo intervento al V seminario organizzato presso la Sala delle Assemblee di “Intesa San Paolo” per favorire i rapporti italo-russi, ha sottolineato anche il ruolo della città di Napoli. «Devo ringraziare il sindaco De Magistris e il console Schiavo e l’intero ufficio consolare per lo splendido lavoro che svolgono in questa città. Napoli è la prima città in Italia  che fattivamente sviluppa attività economiche e culturali con la Federazione Russa». Non è un caso che, nel corso del cordialissimo incontro a Palazzo San Giacomo, l’ambasciatore abbia invitato il sindaco di Napoli De Magistris a Mosca in un periodo da definire tra luglio e settembre per guidare insieme al console Schiavo (e ovviamente a lui stesso) una delegazione di 100 imprese napoletane, in modo da favorire l’interscambio culturale ed economico tra Napoli e la Federazione Russa. In particolare toccherà al console Schiavo e al sindaco De Magistris (che si è detto compiaciuto per le parole di apprezzamento che Razov ha avuto per Napoli) individuare le 100 imprese che meglio di tutte  rappresentano l’arte, la cultura, l’artigianato, il turismo, l’imprenditoria, l’economia di Napoli. «Un onore e una grande opportunità – sottolinea Vincenzo Schiavo  – perché questa rappresentanza potrà concretamente e ulteriormente promuovere e definire accordi e interscambi imprenditoriali e culturali con la Russia, implementando un rapporto già ottimo e proficuo, anche in chiave di indotto economico, per la città di Napoli.Ricordo infatti che sono state ben 30.000 le presenze di turisti russi a Napoli solo nel 2018». Scambi e rapporti Campania-Russia che possono essere perfezionati anche attraverso altre strade: è stato tra i temi del seminario tenutosi in mattinata e che ha visto la partecipazione, tra gli altri di Francesco Guido (Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo) di Antonio Marchiello (Assessore alle Attività Produttive Regione Campania) e Antonio Fallico (Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia). «Lavoriamo con l’ambasciatore su vari fronti – spiega il console Schiavo – e Intesa San Paolo ha investito molto nella possibilità di sviluppare le ZES (Zone Economiche Speciali che godono di  importanti benefici fiscali e di semplificazioni amministrative) nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Le ZES avrebbero il doppio vantaggio di sostenere e favorire gli investimenti degli imprenditori campani ma anche di sviluppare insediamenti e investimenti di quelli russi nella nostra regione.  A giugno – conclude il console della Federazione Russa in Napoli Vincenzo Schiavo – il presidente Vladimir Putin sarà in Italia: contiamo, con una delegazione, di rappresentargli tutto quello che l’ufficio consolare napoletano ha realizzato fatto per la Campania e quello che intende fare in futuro».   
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FESTA DEL CINEMA DI ROMA: “IL VIZIO DELLA SPERANZA” DI EDOARDO DE ANGELIS VINCE IL PREMIO DEL PUBBLICO BNL

Roma – Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis si è aggiudicato il “Premio del Pubblico BNL” alla tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Il “Premio del Pubblico BNL”, in collaborazione con il Main Partner della Festa del Cinema, BNL Gruppo BNP Paribas, è stato assegnato dagli spettatori che hanno espresso il proprio voto sui film in programma nella Selezione Ufficiale utilizzando myCicero, con l’app ufficiale della Festa del Cinema, RomeFilmFest (realizzata da Pluservice), e attraverso il sito www.romacinemafest.org.

Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis arriverà in sala giovedì 22 novembre 2018, distribuito da Medusa.

Lungo il fiume scorre il tempo di Maria, il cappuccio sulla testa e il passo risoluto. Un’esistenza trascorsa un giorno alla volta, senza sogni né desideri, a prendersi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata. Insieme al suo pitbull dagli occhi coraggiosi Maria traghetta sul fiume donne incinte, in quello che sembra un purgatorio senza fine. È proprio a questa donna che la speranza un giorno tornerà a far visita, nella sua forma più ancestrale e potente, miracolosa come la vita stessa. Perché restare umani è da sempre la più grande delle rivoluzioni. “A me non mi uccide nessuno”.

IL REGISTA

Edoardo De Angelis, nato nel 1978 a Napoli, a diciannove anni scopre il cinema e gira i suoi primi cortometraggi. Nel 2006 si diploma in regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma: il suo saggio di fine corso è il cortoMistero e passione di Gino Pacino. Del 2011 è il suo primo lungometraggio da regista, Mozzarella StoriesNel 2014, con la società fondata con Pierpaolo Verga, la O’Groove, realizza Perez, opera seconda. Nel 2016 dirige Indivisibili,che vince sei Nastri d’argento, otto Ciak d’oro, un Globo d’oro, e riceve diciassette candidature ai David di Donatello, vincendone sei.

Nel fotogramma passato, presente e futuro. Nessuna presentazione dei personaggi, nessuna divagazione. La storia delle donne e degli uomini è scritta sul corpo: nelle cicatrici il passato, nei gesti il presente, negli occhi il futuro. Il corpo è lo strumento principale della narrazione perché la sua materia mobile esprime la trasformazione dei personaggi; è veicolo tematico in quanto mostra la bellezza ferita di essere umani in attesa di qualcosa o qualcuno, disperati attaccati a un’ultima speranza; infine, il corpo esprime la volontà dell’anima di sovvertire l’ordine della disperazione, attraverso la resistenza e, al momento giusto, la ribellione. Pensate a un inverno freddo, un tempo in cui tutto attorno a noi sembra morto e accendiamo il fuoco per scaldarci, in attesa che cambi. La terra genera, la terra ospita, la terra lascia prosperare e poi sovrasta il corpo morto; il vento soffia sul fuoco e spinge l’acqua del fiume verso la terra, per ravvivarla. La vita si ostina a lottare contro la morte: l’arco del mondo si trasforma attraverso la nascita, la morte e la rinascita. Tutto ciò che resta immobile muore. Ciò che si muove vive. Per chi ha la forza di resistere, il premio è il miracolo del mondo che nasce.

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TOTALNY DIKTANT 2018: UN GRANDE SUCCESSO ANCHE NELLA CAPITALE DEL SUD ITALIA

Napoli – Si è conclusa con un grande successo di partecipazione, la quindicesima edizione di Totalny Diktant, uno degli eventi culturali più importanti della Russia, che si svolge in contemporanea in 71 paesi del mondo.

Nato nel 2004 all’Università di Novosibirsk con lo scopo di attirare l’attenzione sulle questioni dell’uso corretto della lingua e promuoverne la diffusione, l’evento è giunto alla 15esima edizione, varcando i confini della Russia e divenendo un appuntamento internazionale imperdibile per tutti gli amanti e gli studiosi dell’idioma. Più di 200 mila i partecipanti nel 2017 in 71 Paesi e ben 866 le città coinvolte. L’iniziativa culturale formativa si propone come un progetto pubblico, portato avanti da attivisti e volontari, e si svolge una volta l’anno, contemporaneamente, nelle diverse realtà e città aderenti. I partecipanti si mettono tutti alla prova su uno stesso testo, redatto solitamente da un grande scrittore russo (Evgenij Vodolazkin, Dmitrij Bykov, Zakhar Prilepin, Aleksej Ivanov e Leonid Yuzefovich tra gli autori delle precedenti edizioni), suddiviso in tre parti e sottoposto ai medesimi criteri di correzione e valutazione dalle commissioni presenti nelle diverse città. La partecipazione è libera e gratuita, e se lo si desidera anche anonima: chiunque può mettere alla prova le proprie conoscenze della lingua in una competizione che è prima di tutto con se stessi per verificare la propria abilità e potenziarla.

A Napoli, dove Totalny Diktant si è tenuto per la terza volta, l’evento si è svolto contemporaneamente in due sedi differenti, una (presso il salone della Confesercenti locale in via Toledo 148)  dedicata ai partecipanti di madrelingua russa e russofona (TD) e l’altra  ( presso la sede dell’AssociazioneMaksim Gor’kij” in via Nardones, 17 ) per quelli italiani e stranieri non russi (TRUD).

Elena Efremova, presidente dell’Associazione PaRus e Coordinatrice ufficiale di questo di questo progetto per Napoli spiega:

  • Totalny Diktant è un evento internazionale alla sua quindicesima edizione ed è rivolto a tutti quelli che sono in grado di scrivere e leggere in russo, siano essi di lingua russofona, oppure stranieri che studiano il russo. Ogni anno cresce il numero dei partecipanti perché  Totalny Diktant è un evento che unisce le persone che vogliono di più dalla vita, che vogliono provare qualcosa di nuovo, ricordare le regole della lingua oppure incontrare e conoscere nuove persone”. 

In Russia, questo è sicuramente un evento molto importante che, come ha ricordato coinvolge 71 paesi in tutto il mondo, ma qual è l’obiettivo qui in Italia?

  •  “Portare avanti questo tipo di evento per noi ha una grande importanza perché normalmente non abbiamo spesso la possibilità di scrivere un bellissimo testo letterario in russo a mano, piuttosto che con il computer e allora quando tu cominci a scrivere ti ritrovi come se fossi nel tuo passato o negli anni della scuola ed è un piacere proprio verso la propria lingua, verso la propria cultura, verso il proprio passato e le tradizioni…”.

Lo scopo primario – ci dice poi Julia Nekrasova , filologa e capo responsabile del dettato – è sviluppare interesse verso la lingua russa e ricordare ai russi che vivono in Italia e a Napoli nel nostro caso, che non devono dimenticare la propria lingua e che la grammatica, la lettura dei libri sono molto importanti, soprattutto per chi, non occupandosi della lingua russa, può dimenticare qualcosina…”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Anna Tumanova, addetta del Consolato Onorario della Federazione Russa di Napoli che patrocina per la terza volta l’evento:

  • Oltre all’importanza di ricordare le regole della grammatica russa che spesso, soprattutto per chi vive fuori dal proprio paese, possono essere dimenticate, questi eventi culturali fungono anche da occasione per riunire tutti i nostri connazionali, permettendo di scambiare notizie e conoscerci meglio“.

Olga Gleb del Consolato Onorario della Bielorussia a Napoli, sottolinea come “un ulteriore aspetto di Totalny Diktant, sia la capacità di unire diverse persone straniere e  popolazioni, per le quali la lingua russa non è la lingua madre, ma diventa una matrice linguistica comune che assolve anche ad una funzione di integrazione per tutti i popoli che hanno fatto parte dell’ex unione sovietica. Tutto ciò porta ad unire le persone che iniziano a vivere nell’amicizia e nella pace, senza la quale sappiamo non è possibile costruire niente”.

Presso la sede dell’Associazione Maksim Gor’kij , che come si è detto ha ospitato la seconda sede di svolgimento dell’evento a Napoli,  Antonio Marino, membro del consiglio direttivo della stessa associazione, ne illustra la sua storia ultra settantennale e spiega come per molti anni, sino alla  scomparsa,  ha avuto come Presidente onorario Eduardo De Filippo e nell’Ufficio di Presidenza personalità insigni della cultura quali i proff. Cleto CarbonaraValdo ZilliRiccardo Picchio, scienziati come Edoardo Cajaniello, l’editore Gaetano Macchiaroli.

Alla fine della prova Ekaterina Doktorova, dell’Università Orientale e responsabile del dettato (TRUD), sottolinea come “in un mondo sempre più globalizzato, la lingua russa ha un ruolo importante e questo fa crescere la domanda di chi vuole conoscerla e impararla e conseguenzialmente anche l’offerta”.

I risultati della prova, potranno essere controllati dopo il 18 aprile sul sito ufficiale di Totalny Diktant. Domenica 29 aprile 2018, invece, alle ore 10.00, proprio presso la sede dell’Associazione Maksim Gor’kij,  sempre a Napoli, ci sarà una manifestazione dove verranno consegnati anche i premi ai vincitori e ai più meritevoli.

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