IL FLAUTO MAGICO INAUGURA LA STAGIONE ARTISTICA 2024 AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Fra le ultime creazioni del genio di Salisburgo, summa musicale e spirituale di fine ‘700, Die Zauberflöte apre domenica la Stagione d’Opera e Balletto 2024 di Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico. L’opera tedesca di Mozart, con dialoghi in italiano ad intervallare alcuni dei brani più celebri di sempre, racconta una fiaba metaforica vivace, tenera, appassionata e insieme buffa, affidata a giovani interpreti già applauditi su importanti palcoscenici internazionali, tra cui Vinogradov, Fiume, Mezzaro, Siminska. Tre le repliche fino al 28 gennaio; biglietti, abbonamenti e carnet disponibili ai prezzi del 2023. Lo spettacolo rientra nel cartellone del Festival Mozart a Verona, giunto alla quinta edizione.

Era nel pieno della maturità artistica il 35enne Mozart quando, nel 1791, accettò di musicare il libretto dell’amico Schikaneder: in un periodo estremamente denso di impegni, onorati con veri e propri capolavori, Il Flauto magico nacque in poche settimane e andò in scena con successo di pubblico il 30 settembre al teatro viennese auf der Wieden. Il genio salisburghese prese parte alla stesura dell’opera in tutte le sue fasi, aggiungendo una simbologia massonica a quella che si può leggere a più livelli come avvincente fiaba, racconto di formazione, opera popolare ricca di situazioni comiche e personaggi buffi, elementi e stili diversi che solleticarono la fantasia del compositore. Certamente, la qualità dell’esito ha fissato da subito Il Flauto magico nel repertorio: a Verona è stato rappresentato nel ‘79, nel ’90 e nel 2015 in tre diversi allestimenti e ora torna in un nuovo spettacolo firmato per regia, scene e costumi dall’esperto Ivan Stefanutti, con l’assistenza di Filippo Tadolini e Stefano Nicolao, e luci del giovane Emanuele Agliati.

L’allestimento, coprodotto fra i teatri di OperaLombardia, il Verdi di Trieste e la statunitense Opera Carolina, approda a Verona con la sua carica visionaria, onirica e fiabesca, come uscita dall’oriente magico delle Mille e una notte. Sul palcoscenico sale un cast di prestigio internazionale, con alcuni debutti importanti: il basso Alexander Vinogradov, applaudito in Arena e nel mondo, interpreta il saggio Sarastro, la coppia destinata ad amarsi e incontrarsi è composta dal tenore Matteo Mezzaro (Tamino) e dal soprano Gilda Fiume (Pamina) e la temibile Regina della Notte è interpretata da Anna Siminska al suo esordio veronese. Sarà una prima volta anche per la giovane coppia comica Papageno-Papagena, affidata a Michele Patti e Giulia Bolcato. Completano il cast diversi giovani talentuosi: Matteo Macchioni (Monostatos), Marianna Mappa, Francesca Maionchi, Marta Pluda (le tre Dame al servizio della Regina), Viktor Shevchenko, Gianluca Moro (sacerdoti/armigeri) e Alberto Comes. Due terzetti di giovanissime voci bianche si alterneranno nei panni dei genietti, tre fanciulli fatati che guideranno gli eroi nelle loro peripezie (Jacopo Lunardi, Lorenzo Pigozzi, Erika Zaha il 21 e il 26, Maria Vittoria Caputo, Carlotta Caruso, Anna Russo il 24 e il 28). L’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e il Coro preparato da Roberto Gabbiani saranno diretti dal maestro Gianna Fratta, molto apprezzata nelle ultime stagioni al Teatro Filarmonico.

La forma è quella del Singspiel, non lontana dall’operetta come la conosciamo oggi, che prevede dialoghi parlati tra i diversi numeri musicali: senza alterare la lingua originale delle sublimi pagine mozartiane, proprio i dialoghi recitati sono stati adattati e tradotti in italiano per facilitare la comprensione e la scorrevolezza della storia. Il Flauto magico va quindi in scena domenica 21 gennaio alle 15.30 e replica mercoledì 24 gennaio alle 19, venerdì 26 gennaio alle 20 e domenica 28 gennaio alle 15.30. Biglietti, abbonamenti e nuovi carnet sono disponibili al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico, alla Biglietteria dell’Arena e, due ore prima di ogni recita, alla Biglietteria stessa del Teatro in via Mutilati.

Fra le novità del 2024, Fondazione Arena propone incontri di approfondimento gratuiti che precedono l’andata in scena di ogni titolo d’opera e balletto in cartellone. Per Il Flauto magico, primo appuntamento del 2024, l’incontro di formazione del pubblico sarà guidato dal professore e musicologo Fabio Sartorelli, venerdì 19 gennaio alle 18 presso la Sala Filarmonica (via Roma 1). L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

«Anche la Stagione 2024 di Fondazione Arena si apre di concerto con tutta la città, in occasione del V Festival Mozart a Verona – dichiara Cecilia Gasdia, Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona. – Il Flauto magico, la penultima delle sue oltre venti opere per il teatro, è un capolavoro di umanità, azione e musica, adatto a tutte le età. Siamo particolarmente felici di omaggiare il compositore guardando a questo frutto maturo del suo genio compiuto e, nello stesso tempo, ai primi passi di quel bambino prodigio destinato ad affascinare l’Europa, compresa Verona nel 1770. Raccontiamo infatti Mozart bimbo e le sue primissime composizioni in Baby Mozart, spettacolo pensato proprio per i più piccoli, che apre le matinée per le scuole di Arena Young e la rassegna del sabato pomeriggio, Sogniamo ad occhi aperti».

Fondazione Arena di Verona desidera ringraziare particolarmente BCC di Verona e Vicenza, che per il secondo anno conferma il proprio sostegno alle attività della Stagione Artistica 2024 al Teatro Filarmonico in qualità di main sponsor. «Il rinnovo della partnership con Fondazione Arena è tra le prime azioni che la nostra banca lancia nel 2024 per la base sociale e le comunità locali – commenta Flavio Piva, Presidente di BCC di Verona e Vicenza. – La nostra realtà è prossima al completamento dell’iter di fusione con Banca Patavina. Dal 12 febbraio diventeremo a tutti gli effetti BCC Veneta e il nostro impegno, che ha guidato sin dalle prime fasi il percorso di integrazione, è di continuare a dialogare, ascoltare ed essere in relazione con le persone dei territori di presidio. Questo a conferma delle nostre strategie e politiche, da sempre fondate sulla missione del credito cooperativo e sull’impegno per il sociale, la cultura e la solidarietà, con un approccio di reale sinergia con enti, persone e imprese del territorio. Per questo, anche quest’anno siamo orgogliosi di essere a fianco di Fondazione Arena per la stagione lirica e sinfonica al Teatro Filarmonico, convinti della straordinaria qualità artistica della rassegna e della sua rilevanza per lo sviluppo della città e del Veneto in tutti i settori, sia culturale che dell’indotto turistico di così fondamentale rilevanza. La disponibilità ad accompagnare un progetto come questo, di importanza strategica per Verona e per la sua immagine internazionale, potrà incontrare anche la piena soddisfazione dei nostri 29mila soci che potranno beneficiare di tariffe agevolate e iniziative loro dedicate»

La ricca programmazione di Arena Young 2024, con nuovi spettacoli, incontri e iniziative per bambini, studenti, famiglie, personale di scuole, università, accademie, inizia proprio con uno spettacolo dedicato a Mozart e riservato per la prima volta alla scuola dell’infanzia e primaria, dal 17 al 20 gennaio. Il Flauto magico riprende la richiesta Anteprima scuole, lo spettacolo di venerdì 19 gennaio alle 16 riservato a studenti e giovani. Dopo la première, la rassegna Andiamo a teatro propone un avvicinamento all’opera per il mondo della Scuola, con la possibilità di assistere alle rappresentazioni infrasettimanali al Teatro Filarmonico e di partecipare ad un Preludio un’ora prima dello spettacolo: un momento di approccio alla trama, ai personaggi e al linguaggio del teatro in musica, a cura di Fondazione Arena, che avrà luogo nella prestigiosa Sala Maffeiana. Per Il Flauto magico è possibile partecipare al Preludio mercoledì 24 alle 18.00 e venerdì 26 gennaio alle 19.00. Info e prenotazioni: Ufficio Formazione scuola@arenadiverona.it – tel 045 8051933.

Paolo Simoncini




TORNA DAL VIVO L’OMAGGIO DI VERONA AL GENIO DI MOZART

Giunge al terzo anno la collaborazione tra il Comune di Verona, Fondazione Cariverona, l’Accademia Filarmonica di Verona e Fondazione Arena, dopo le celebrazioni 2020 e ‘21 per ricordare i 250 anni dalla visita di Mozart a Verona. L’omaggio al genio salisburghese si concretizza in una settimana di eventi aperti al pubblico in presenza dal 5 all’11 gennaio nei luoghi storici della città che lo hanno visto esibirsi giovanissimo.

Nel Settecento l’Italia era meta principale del Grand Tour attraverso il quale giovani, artisti e letterati da tutta Europa affrontavano un viaggio lungo e periglioso per entrare in contatto diretto con l’immenso patrimonio storico, artistico e culturale del Belpaese. In questo fondamentale percorso non poteva mancare Verona: qui il giovane Mozart arriva col padre Leopold il 27 dicembre 1769 nel primo di tre viaggi in Italia. I due entrano in contatto con l’élite culturale della città e la visita culmina il 5 gennaio 1770 con l’esibizione del giovane Mozart, non ancora quattordicenne, nella prestigiosa Sala Maffeiana ospite dell’Accademia Filarmonica veronese, la prima del suo genere in Europa.

Per il terzo anno consecutivo, Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Accademia Filarmonica di Verona e Fondazione Arena rinnovano la collaborazione in occasione dell’anniversario dei 252 anni da quest’importante visita. Alla prima edizione, svolta tra concerti, dirette su maxischermo e una mostra presso la Biblioteca Civica, ha fatto seguito una ricca proposta ad inizio 2021 attraverso lo streaming, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, ma sempre con l’obiettivo di mantenere il legame con il pubblico. Nel 2022, dal 5 all’11 gennaio, le stesse istituzioni insieme rendono omaggio al genio di Mozart attraverso una settimana di concerti che tornano a svolgersi in presenza di pubblico, proseguendo l’obiettivo di mettere in rete risorse e competenze delle diverse Istituzioni a servizio dello sviluppo culturale ed economico della città.

Dopo il recital di Costantino Mastroprimiano del 2021 per il 250° anniversario della nomina di Mozart a Maestro di Cappella dell’Accademia Filarmonica di Verona (5 gennaio 1771), ritorna quest’anno il tradizionale concerto in ricordo della prima esibizione pubblica in Italia del salisburghese, ospitata venerdì 5 gennaio 1770 in Sala Maffeiana (all’epoca chiamata Sala della Conversazione) dalla «Illustrissima Accademia Philarmonica», il più antico sodalizio musicale d’Europa. Protagonista dell’evento di mercoledì 5 gennaio alle 20.30 sarà il pianista Elia Cecino, giovane promessa del panorama musicale internazionale (classe 2001), che prendendo le mosse dall’apollinea musicalità di Mozart accompagnerà il pubblico nell’evoluzione del repertorio pianistico fino al virtuosismo più raffinato del primo Romanticismo. Due capolavori della produzione tastieristica mozartiana aprono la serata, la Sonata in do maggiore k330 e la Fantasia in re minore k397 di più raro ascolto, ai quali faranno seguito le impegnative Variations sérieuses Op. 54 di Felix Mendelssohn Bartholdy, forse il più “classico” dei romantici. La seconda parte del concerto sarà invece dedicata a Fryderyk Chopin, il compositore che nell’immaginario collettivo più di tutti incarna il prototipo del musicista romantico; del compositore di Żelazowa Wola Elia Cecino proporrà le Quattro mazurke Op. 24, i Due notturni Op. 32 e la Polacca in fa diesis minore Op. 44. Il concerto è a ingresso libero, con obbligo di Green Pass rafforzato, fino a esaurimento di posti disponibili.

Venerdì 7 gennaio alle 20.30 la Chiesa di S. Tomaso Cantuariense ospiteràil tradizionale e atteso appuntamento musicale organizzato da Fondazione Cariverona per celebrare la storica esecuzione mozartiana del 7 gennaio 1770protagonista sarà La Divina Armonia, ensemble italiano specializzato nel repertorio barocco e del Settecento che ha all’attivo collaborazioni internazionali e incisioni discografiche. I musicisti Stefano Barneschi, Anna Maddalena Ghielmi (violini), Vanni Moretto (contrabbasso) e Lorenzo Ghielmi (organo e direzione musicale) eseguiranno un programma intitolato Mozart in Italia e dedicato ad intrecci e contaminazioni della musica sacra di Mozart e del suo tempo: sonate e concerti per organo e di Sammartini, Haydn, Fioroni, Padre Martini e naturalmente dello stesso Salisburghese (Sonate da chiesa k224, k241, k328 e il rarissimo Andante per organo k616).

La Fondazione Arena di Verona, dopo i due concerti sinfonici inaugurali 2020 e 2021 e il memorabile Requiem eseguito tra le millenarie pietre areniane nel corso del Festival d’estate, propone un pomeriggio monografico dedicato interamente al Mozart da camera, musica di rara esecuzione e raffinatissima fattura, con alcuni professori dell’Orchestra della Fondazione Arena: Sofia Gelsomini (violino), Massimiliano Di Stefano (viola), Massimiliano Martinelli (violoncello), Pier Filippo Barbano (flauto), Francesca Rodomonti e Francesco Scandolari (oboi), Paolo Guelfi e Domenico Faccin (fagotti), Andrea Leasi e Domenico Guglielmello (corni). Il concerto si terrà al Teatro Filarmonico domenica 9 gennaio alle 15.30 e saranno eseguite composizioni per diversi organici concepite dal giovane Mozart tra il 1775 e il 1781: due Divertimenti per fiati k213 e k270, i Quartetti per archi e oboe k370 e per archi e flauto k285 e il primo Preludio e fuga per trio d’archi dal k404a orchestrato da omonime pagine di Bach. Per l’occasione i biglietti di ogni ordine e posto del Teatro saranno in vendita da domani 22 dicembre al prezzo speciale di 10€ online sul sito arena.it, presso la Biglietteria centrale e, due ore prima dello spettacolo, anche presso la Biglietteria di via Mutilati.

Le iniziative Mozart a Verona 2022 si concluderanno martedì 11 gennaio alle 17.30 presso la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia: Giorgio Fossaluzza, storico dell’Arte e docente dell’Università degli Studi di Verona, insieme a Michele Magnabosco, bibliotecario conservatore dell’Accademia Filarmonica di Verona, terranno una conferenza dedicata a Il giovane Mozart a Verona e il suo ritratto d’occasione al clavicembalo. Una riproduzione in altissima definizione del celebre dipinto, che raffigura il compositore tredicenne nei giorni del suo soggiorno italiano – realizzata dalla ditta specializzata Haltadefinizione, tech company di Franco Cosimo Panini Editore, e dal laboratorio artigiano B. Restauro di Reggio Emilia -sarà esposta durante l’incontro, ad ingresso libero.

Per l’accesso ad ogni iniziativa è richiesto per legge di esibire il cosiddetto “green pass rafforzato” (ottenibile dall’avvenuta vaccinazione o guarigione) e di indossare la mascherina per tutta la durata dell’evento.

Per ulteriori informazioni: www.fondazionecariverona.org/mozart-a-verona/, arena.it e canali social.

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MOZART: DALL’AUSTRIA ALLA RUSSIA

Verona – Venerdì 8 gennaio alle 20.30 prende il via la Stagione Artistica 2021 al Teatro Filarmonico con un concerto che si inserisce in una serie di eventi in collaborazione con il Comune di Verona, Fondazione Cariverona e l’Accademia Filarmonica di Verona e che hanno come filo conduttore il rapporto tra Mozart e la città di Verona. 

Il concerto, diretto da Francesco Ivan Ciampa, andrà in onda su Telenuovo e sarà trasmesso in streaming sui canali social di Fondazione Arena (Facebook, YouTube e sulla nuova webTV arena.it/tv) e di Fondazione Cariverona (Facebook, YouTube e www.fondazionecariverona.org/mozart) per raggiungere le case di tutti i veronesi – e non solo – con la nuova campagna “Filarmonico aperto…a casa tua“.

Mozart, dall’Austria alla Russia è il titolo del primo concerto della nuova Stagione Artistica, dedicato ad alcune delle composizioni più celebri dell’autore con uno sguardo all’influenza della sua musica fino alla Russia di Čajkovskij ed è inoltre l’appuntamento conclusivo della settimana di eventi dedicati a Mozart realizzata in collaborazione con il Comune di Verona, Fondazione Cariverona e l’Accademia Filarmonica di Verona, nel progetto di condivisione di risorse e competenze delle diverse Istituzioni a sostegno dello sviluppo culturale della città.

Per questo appuntamento sinfonico il Maestro avellinese Francesco Ivan Ciampa torna a dirigere il Coro e l’Orchestra areniani in un programma tutto all’insegna di Mozart che si apre con due famose ouverture: la prima è tratta dall’ultima opera musicale mozartiana, La Clemenza di Tito, composta a Praga nell’agosto del 1791 e rappresentata il mese successivo durante i festeggiamenti per l’incoronazione di Leopoldo II a re di Boemia, opera dalla controversa valutazione critica. Sempre nel 1791 viene messa in scena una delle opere più celebri di Mozart, Il Flauto magico, la cui overture presenta numerose analogie con la precedente poiché in entrambe si manifesta tutto il sinfonismo dell’ultimo Mozart con ricche espressioni contrappuntistiche inserite in formule più decorative.

Le due composizioni sono intervallate dall’esecuzione della solenne Messa in do maggiore per soli coro e orchestra KV 257 e conosciuta anche come Credo-Messe, composta nel novembre del 1776 su committenza del Principe-Arcivescovo di Salisburgo. La Messa si ricollega alla tradizione del melos liederistico della Landmesse, genere conosciuto da Mozart attraverso gli studi delle opere di Johann Michael Haydn, ricca di elementi popolari e per questa ragione non sempre apprezzata ed esplorata da tanti autori suoi contemporanei. La composizione, con il suo delicatissimo gusto liederistico, la rende il pezzo sacro mozartiano più vicino a quelli di Schubert; presenta una costruzione verticale permeata di una forte cantabilità, ma al tempo stesso sempre pronta ad avvicinarsi allo stile italiano-galante. La solenne Messa, con protagonista il Coro preparato da Vito Lombardi, vedrà esibirsi in veste di solisti il soprano Manuela Schenale, il contralto Tamara Zandonà, il tenore Antonino Scarbaci e il basso Valentino Perera.

La seconda parte del concerto invece opera un salto nello spazio e nel tempo fino alla Russia di fine Ottocento e alla produzione degli ultimi anni di Čajkovskij che, in occasione del centenario della composizione del Don Giovanni, compone la Suite n. 4 op. 61 “Mozartiana”, rendendo esplicita la sua profonda venerazione per il genio di Salisburgo. La prima esecuzione avviene a Mosca il 26 novembre 1887, diretta dall’autore stesso, che in quell’occasione offre in lettura al pubblico una breve prefazione riportata sulla partitura, dove esprime l’intento di riproporre nella prassi esecutiva quel repertorio mozartiano meno noto, ma sempre ricco di inarrivabile bellezza.

Gli eventi conclusivi del 2020, gli attesi concerti di Natale e Capodanno, hanno registrato rispettivamente oltre 3.300 e 3.500 visualizzazioni sul canale YouTube, mentre la webTV ha visto collegati più di 2.400 utenti per ciascuno spettacolo, a dimostrazione dell’apprezzamento dell’offerta artistica e dell’affetto del pubblico per l’attività del proprio Teatro, segnali molto incoraggianti anche per l’avvio della nuova Stagione Artistica.

Il concerto “Mozart, dall’Austria alla Russia“ sarà disponibile da venerdì 8 gennaio alle 20.30 sulla webTV arena.it/tv e su YouTube, mentre sabato 9 alle 15.00 trasmesso su Facebook e in chiaro su Telenuovo (canale 11). Questo primo appuntamento, che termina le iniziative mozartiane 2021, sarà infine veicolato anche da Fondazione Cariverona sui suoi canali social Facebook, YouTube e www.fondazionecariverona.org/mozart.

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Cortina d’Ampezzo: Virtuosi del Teatro alla Scala per il Gran Concerto dell’Epifania

Cortina d’Ampezzo, la Regina delle Dolomiti, accende le luci sull’Epifania 2020 con uno special event pronto a regalare grandi emozioni. Sabato 4 gennaio 2020 protagonisti della seconda edizione del Concerto dell’Epifania I Virtuosi del Teatro alla Scala con i solisti Luisa Prandina, arpa, Marco Zoni, flauto, e Fabrizio Meloni, clarinetto. In chiusura, le premiazioni Bagus e la cena benefica a favore dell’Andrea Bocelli Foundation per la ricostruzione dell’Accademia di Musica di Camerino distrutta dal terremoto.

In una cornice d’incanto, a Cortina d’Ampezzo, va in scena la seconda edizione del Gran Concerto dell’Epifania. Sabato 4 gennaio, alle ore 20, saliranno sul palco dell’Alexander Girardi Hall i Virtuosi del Teatro alla Scala con i solisti Luisa Prandina all’arpa, Marco Zoni al flauto e Fabrizio Meloni al clarinetto, per un ammaliante viaggio tra celebri pagine musicali: da Mozart, Rossini e Verdi fino al celeberrimo Adagio di Samuel Barber. La serata, pensata e ideata da Fabrizio Carbonera, sancisce il prestigioso legame tra Cortina, Regina delle Dolomiti, e Milano, capitale della moda e dell’imprenditoria, in vista delle Olimpiadi invernali del 2026. Nell’ambito della serata verranno premiate anche due giovani musiciste. La violinista Clarissa Bevilacqua, unica all’epoca minorenne autorizzata a suonare uno Stradivari, e Rebecca Taio, polistrumentista, talento puro al flauto e al violoncello, riceveranno il premio Bagus che l’anno scorso è stato assegnato a Laura Marzadori.

Dopo il concerto, tanti invitati e amici si ritroveranno per una cena benefica dedicata all’Andrea Bocelli Foundation (ABF). Fondata nel 2011, Andrea Bocelli Foundation (ABF) ha l’obiettivo di aiutare persone e comunità che si trovano in situazioni di povertà, analfabetismo, di difficoltà a causa di malattie ed esclusione sociale, promuovendo e sostenendo progetti nazionali e internazionali che favoriscano il superamento di queste barriere e il pieno raggiungimento del proprio potenziale. In 8 anni di attività, ABF ha stanziato oltre 30 milioni di euro, fondi che hanno permesso di realizzare circa 20 progetti grazie al contributo e alla generosità di organizzazioni e di privati cittadini.

I fondi raccolti durante la serata saranno dedicati in particolare al terzo progetto che la Fondazione ha inaugurato nelle zone del sisma Centro Italia 2016 per la ricostruzione della Accademia di Musica di Camerino, comune delle Marche tra i più colpiti. Come è accaduto per gli altri progetti nello stesso cratere del terremoto, scuole di Sarnano e Muccia ricostruite ognuna in 150 giorni dall’avvio lavori, ABF non vuole essere il mero ricostruttore di un edificio, ma vuole condurre un progetto unitamente alla comunità, così da potenziare e rendere auto-sostenibile la struttura dedicata alla musica, mettendola in rete se possibile con le altre esperienze locali e nazionali.

All’evento sarà presente una delegazione della Fondazione che condividerà con i presenti immagini e testimonianze delle attività.

Due eventi speciali, un concerto e una cena, che in una atmosfera unica coniugheranno l’emozione della musica con un sostegno concreto ai giovani musicisti colpiti dal sisma.

Mediapartner dell’evento: Radio Classica, Musica, Amadeus.

Biglietti per il concerto:

Online www.delaposte.it e www.ticketone.it e in città presso La Cooperativa di Cortina e lo stand itinerante che comparirà nelle prossime settimane in centro

Biglietto unico: € 80,00

Partecipazione alla cena di beneficienza:

Hotel de La Poste– info@delaposte.it

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CONCERTI A ROMA CON IL SOPRANO RUSSO NATALIA PAVLOVA

Venerdi  10​ Gennaio  alle 19-30​ a Roma nell’antichissima Basilica di San  Vitale in via Nazionale, a fianco di  Palazzo delle Esposizioni si terra’ il Concerto di Musica Sacra per 2 Celli  ​ e Soprano, si esibisce  Natalia Pavlova, con Marco Algenti e Bernardino Penazzi. Con la partecipazione straordinaria dell’organista Alessandra  Cicaglioni.
Nel concerto verranno eseguiti  brani di Vivaldi, Cesti, Purcell, Bach, Handel, il programma contiene anche le prime dei brani per voce e 2 Celli di Marco Algenti “Stella Maris”, Bernardino Penazzi​ “Angus Dei , del  grande Giovanni Sollima sarà eseguito il brano  “Voi sapete che v’amo (after Arcadelt) , tutti questi brani sono stati adattati dai compositori  appositamente per la voce del Soprano Natalia Pavlova.
Il brano di Sollima è ispirato​ al quadro di Caravaggio che si intitola “il suonatore di liuto”.
Ecco come Giovanni​ ha spiegato a Natalia​ il suo brano :” In realtà il brano fa parte di un lavoro del 2001 – appunto “Caravaggio” – che ho scritto per il Balletto di Torino, a suo tempo questo brano, l’unico vocale nell’intero lavoro, lo cantava un sopranista. ​Il frammento melodico che utilizzo – un po tra l’ossessione e il bassorilievo – è presente in uno dei dipinti “musicali”​ di Caravaggio, dove il pittore con precisione maniacale, riportava strumenti musicali e frammenti di partiture. Dopo un paio di mesi di ricerche scoprii che si trattava in massima parte di compositori fiamminghi e, nel caso di questo brano, di Jacob Arcadelt e di un Madrigale nel cui dipinto figura solo una linea di basso che io ho spostato al soprano, quindi capovolgendo tutto. Successivamente ho fatto altri interventi armonizzandola, dando una sorta di sviluppo, ecc ecc.​ Nel 2001 in internet si trovava poco o nulla
dunque  la mia ricerca si svolse praticamente tra libri e telefonate. Praticamente in ambito musicale sono stato il primo a venirne a capo. Oggi vedo che molti hanno postato info di ogni genere. Ad ogni modo fa fede lo spartito riportato fedelmente e con incredibile conoscenza della notazione musicale ad alta risoluzione si legge benissimo… “Come bis sarà eseguito la prima​ Italiana – di un brano di una dell maggiori compositrici  contemporanee russe Iraida Yusupova, dal titolo  ” Salve dolce vergine” per organo , cello e voce.
Sabato 25 Gennaio, nella bellissima chiesa romana  di S. Alfonso De Liguori in via Merulana 26 – si terra un secondo concerto della soprano​ con due ospiti eccezionali da Mosca  :   le pianiste russe Nadeshda e Elena  Karetnikovy​. Il concerto dal titolo  ” Il Sogno infinito di Fellini“è dedicato alla  celebrazione del centenario della nascita degli amici e artisti Federico Fellini  e Tonino Guerra. Al flauto Claudia Cinici. Le due sorelle gemelle  Nadeshda e Elena  Karetnikovy ,   conosciutissime  a livello internazionale,suonano in duetto a 4 mani.  Al concerto parteciperà anche Ludmilla Osipova  – autore e conduttrice della prestigiosa trasmissione del primo canale di stato della  Radio Russa ” I tesori musicali” e il poeta e scrittore David Colantoni. Ascolterete programma poetico-musicale con i brani di Mozart, Verdi, Nino Rota, Bellini, Rossini, Yusupova, le citazioni dai film di Fellini e testi delle poesie, diari, racconti e lettere di Federico Fellini e Tonino Guerra! Ospite d’onore  la bellissima moglie di Tonino Guerra, Lora Guerra. Il Concerto​ sarà trasmesso sul Primo canale di Radio​ Statale​ di Russia Radiorus.ru.
Info sugli artisti :
  • Natalia Pavlova, soprano, discendente di A. Puskin,si è esibita in Russia, Europa​ e USA con alcune delle maggiori orchestre tra cui la Svetlanov Symphony Orchestra, diretta da V. Yurovsky, Orchestra Di Padova e del Veneto,  Accademia di musica antica, diretta da T. Grindenko, ensamble dei 100 Celli di Sollima  e altri.​ è stata un’attrice e cantante nel teatro di Mosca “Scuola dell’arte​ ​ Dramatica”, diretto da Anatoly Vasiliev.​ Attiva nell’esecuzione di musica antica e contemporanea ,  Si è esibita in alcune delle più​ famose sale da concerto del mondo,  fra cui  la Carnegie Hall di New York, l’Auditorium di Roma, la sala​ Ciajkovskij, International House of Music e Manesh di Cremlino in Mosca,  la Grande sala di Sciostakovich in San Pietroburgo e altre ancora.​ Fa parte del Consiglio artistico del Primo Festival Internazionale della Cultura russa Russian Rome a Palazzo Poli a Roma.​ Ha ricevuto il Leone d’argento al Festival internazionale di Narnia, è vincitore del premio internazionale “Clean Sound”
    Intervista di Natalia in Voice of New York: https://www.lavocedinewyork.com/en/arts/2019/11/03/natalia-pavlova-from-russia-with-a-love-for-italian-culture-and-music-also-in-ny/. Qui si può ascoltare l’ intervista di Natalia sul primo canale della radio di Stato Russa,  nella  trasmissione “I tesori musicali” di​ Ludmila Osipova : https://www.radiorus.ru/brand/64055/episode/2229460?fbclid=IwAR2EuqUm9xwpcX6qQlOy0RlMLCy16AQtqyPLEqYM84yz0_8Fw2DYM0ZADDk
  • Marco  Algenti  ha​ collaborato con l’ orchestra del teatro dell ‘Opera di Roma e la Scala di Milano con artisti internazionali quali Uto Ughi, Riccardo Muti, Giovanni Sollima, Gustavo Dudamel. intraprende attivita’ solistica​ e la musica da Camera​ in importanti festival italiani ed europei.
    Come compositore e direttore d’orchestra​ ha realizzato colonne sonore per il teatro ,cinema e televisione collaborando con Rai ,Mediaset e Fandango.Tra i suoi antenati il compositore napoletano Antonio Porpora che fu’ maestro​ di Haydn.
  • Bernardino Penazzi è un violoncellista dell’orchestra di Santa Cecilia, artista affianca alla sua attività di musica classica a quella di performer nel jazz e nella world music. Ha partecipato a vari festival internazionali in Vienna, New Daly,​ Roma, Parigi​ e collabora con grandi direttori d’ orchestra, come Temirkanof, Petrenko, Pappano ect.
  • Alessandra Ciccaglioni   ha conseguito i diplomi di pianoforte e composizione presso il Conservatorio di Musica S. Cecilia dove ha successivamente intrapreso lo studio dell’organo sotto la guida del M° Alberto Pavoni. Ha frequentato come allieva attiva masterclass organistiche tenute dai maestri Ludger Lohmann, Francesco Cera e Ben Van Oosten e ha preso parte a diverse rassegne (Un organo per Roma 2019, Mascagni Young Generation Festival 2018, Rassegna Organistica S. Maria della Mercede 2018). E’ organista presso la Chiesa di S. Francesco a Ripa in Trastevere a Roma.
Irina Raskina



MUSICAL SU GHIACCIO: IL 6 OTTOBRE “ROMEO & JULIET” MADE IN RUSSIA ALL’ARENA A VERONA

Verona – Sarà proprio a Verona la prima tappa europea di “Romeo & Juliet”, il musical su ghiaccio diretto dal coreografo dei Mondiali di calcio 2018, Ilya Averbukh, in programma all’Arena scaligera il 6 ottobre. Realizzato in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia in veste di partner ufficiale dell’evento, Russian Seasons Italy 2018 e Comune di Verona, lo spettacolo conta su una produzione di 250 persone e vede calati nei panni dei celebri amanti shakespeariani i pattinatori e campioni olimpici – oltre che due volte campioni del mondo e cinque volte campioni europei – Tatiana Totmianina e Maksim Marinin, affiancati da altri pluripremiati sportivi, ma anche da artisti, cantanti e ballerini. Un allestimento monumentale, con tecnologie sceniche innovative e incredibili effetti speciali, ma che conserva una grande attenzione alla narrazione, dalla cura dei dettagli alla musica, con arie di Mozart, Prokofiev, Bach e Mendelssohn alternate a brani originali composti dal maggior compositore russo per musical, Roman Ignatiev.

“Si tratta di uno spettacolo unico – ha spiegato Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia –, un tributo a William Shakespeare, ma anche alla città teatro di questo amore leggendario. Per questo Ilya Averbukh ha lavorato perché la storia di Romeo e Giulietta, dopo aver conquistato oltre un milione di persone in Russia lo scorso anno, riprendesse vita anche in Italia proprio a partire da Verona”. Sarà poi Torino (19 – 20 ottobre) ad ospitare il secondo e ultimo appuntamento europeo del musical che, dopo aver trasformato anche il Palavela in una pista di pattinaggio da 1.250 metri quadrati, darà spettacolo nel 2019 negli Stati Uniti e in Cina. I due eventi italiani si inseriscono nel programma del festival “Russian Seasons”, un progetto internazionale di promozione culturale voluto dal Governo russo che, dopo il Giappone nel 2017, vede quest’anno l’Italia protagonista di oltre 40 appuntamenti tra arte e musica.

Classe 1973, il produttore russo Ilya Averbukh è stato a sua volta un pattinatore iridato, campione del mondo e argento olimpico, e ha contribuito alla realizzazione delle più famose cerimonie sportive, come i Mondiali di calcio 2018, i Giochi Olimpici di Sochi e i Campionati mondiali di Hockey. Tra le stelle dell’ice skating figurano nel cast anche Roman Kostomarov (campione olimpico di Torino 2006, due volte campione del mondo e tre volte campione europeo), Alexei Yagudin (campione olimpico, due volte campione del mondo e tre volte campione europeo) e Albena Denkova e Maxim Stavinsky (due volte campioni del mondo di danza su ghiaccio).

RED




TEATRO FILARMONICO: PRESENTATA LA STAGIONE LIRICA 2017-2018

Verona – Fondazione Arena presenta la Stagione Lirica 2017-2018 al Teatro Filarmonico: 6 titoli d’opera e 27 rappresentazioni in scena dal 17 dicembre 2017 al 27 maggio 2018.

Dopo la positiva conclusione del Festival areniano, la Fondazione Arena conferma il proprio impegno per un rilancio dell’offerta artistica con un concreto investimento sia sui cast, con grandi interpreti e nuove proposte, sia sugli allestimenti, affiancando regie tradizionali a proposte più moderne. Il programma è ambizioso e poliedrico e spazia dall’operetta a Richard Strauss attraversando Mozart, Verdi, Puccini e il belcanto donizettiano, nel costante tentativo di proporre agli spettatori una varietà di genere e di gusto.

In occasione delle festività natalizie, dal 17 dicembre, sarà proposta per sette recite La vedova allegra di Franz Lehár, operetta frizzante e graditissima al pubblico presentata nel divertente e scintillante allestimento di Fondazione Arena con regia di Gino Landi, scene di Ivan Stefanutti e costumi di William Orlandi. La lettura di Gino Landi mette in scena il soggetto sentimentale, l’ambientazione falso-storica, le danze, il matrimonio, l’infedeltà, il denaro, la politica e l’eccentrica mondanità aristocratica, fatua e donnaiola, in un clima di decadenza, presagio di un mondo che sta per morire, sempre tuttavia dipinto in maniera gioiosa e festante, in un’atmosfera dorata e fiabesca “molto femminile e tradizionale… perché la gente vuole sognare”, per usare le parole del regista. Dopo lo straordinario successo ottenuto nel 2005 e nel 2014, il calendario è stato arricchito da tre rappresentazioni fuori abbonamento: 27, 29 e 31 dicembre, con inizio alle 20.30. Debutta alla guida dell’orchestra areniana Sergio Alapont, giovane e affermato direttore spagnolo.

La Stagione si inaugura ufficialmente il 4 febbraio 2018 con Otello, penultima opera di  Verdi tratta dall’omonima tragedia shakespeariana e rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano nel 1887. Al Filarmonico il titolo del grande repertorio romantico è stato messo in scena solamente nel 1990 e per questo atteso ritorno viene proposto nella coproduzione del 2013 tra l’Arena di Verona e il Teatro La Fenice di Venezia, con la regia di Francesco Micheli, le scene di Edoardo Sanchi e i costumi di Silvia Aymonino. Sul podio, per le quattro recite, torna Antonino Fogliani che dirige per la prima volta l’opera verdiana.

Dal 4 all’11 marzo ritorna per quattro rappresentazioni Manon Lescaut di Giacomo Puccini nella provocatoria messa in scena proposta da Graham Vick nel 2011, con le scene di Andrew Hays e i costumi di Kimm Kovac. L’allestimento, prodotto da Fondazione Arena, si discosta con forza da una lettura tradizionale dell’opera e la rivisita invece come fosse una “lezione morale”; lo stesso regista ha dichiarato: “Ho pensato di ricreare l’impatto giovane e fresco della prima Manon; una freschezza che emerge anche dalla ricchezza e dall’abbondanza delle invenzioni musicali di Puccini, un Puccini che sogna un amore romantico, ideale, poetico”. La direzione è affidata ad un altro giovane musicista, Francesco Ivan Ciampa che, dopo l’ottima sinergia instaurata con i complessi areniani durante la scorsa Stagione Lirica, torna sul palcoscenico veronese al debutto nel titolo.

Dal 31 marzo all’8 aprile è la volta di quattro recite de Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, nello storico allestimento del Teatro San Carlo di Napoli con regia firmata da Mario Martone, scene di Sergio Tramonti e costumi di Ursula Patzak. La messa in scena, elegante, tradizionale e di grande impatto, è uno tra i maggiori successi del regista partenopeo, in un magistrale connubio tra gusto musicale e teatralità. La bacchetta è di Sesto Quatrini, giovane direttore romano che vanta già prestigiose collaborazioni con teatri internazionali tra cui il Metropolitan di New York.

Dal 29 aprile al 6 maggio torna Anna Bolena di Gaetano Donizetti, proposta per quattro date nell’allestimento di Fondazione Arena del 2007 con un’altra regia firmata da Graham Vick, scene e costumi di Paul Brown. Si tratta dell’unica messa in scena dell’opera donizettiana al Teatro Filarmonico e per questo ritorno si è scelto di riproporre un allestimento simbolico e carico di significato con la costruzione di uno spazio scenico molto evocativo arricchito da costumi ricercatissimi. Con questa regia Vick si addentra nell’ambiguità etica dei personaggi da cui scaturiscono situazioni complesse dettate dalla costante antitesi tra potere e sentimenti. L’allestimento è stato portato in scena nel 2016 al Teatro de la Maestranza di Siviglia e successivamente a Lisbona, riscuotendo unanime successo. Dopo l’applaudito debutto areniano con Nabucco, sale per la prima volta sul podio del Teatro Filarmonico il valenciano Jordi Bernàcer.

Salome di Richard Strauss va in scena dal 20 al 27 maggio per quattro rappresentazioni. Il capolavoro dell’opera tedesca post-wagneriana, composto tra il 1902 e il 1905 e rappresentato quello stesso anno al Teatro Reale di Dresda, è stato eseguito al Filarmonico solo nel 2000. La regia è affidata a Gabriele Lavia, le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti, in un allestimento in coproduzione tra la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Verdi di Trieste. Sul podio Michael Balke, uno tra i più giovani e affermati direttori specialisti nel repertorio tedesco, forte di una lunga esperienza come Direttore stabile del Teatro di Magdeburgo.

Le produzioni vedranno impegnati l’Orchestra, il Coro – diretto per la terza stagione consecutiva da Vito Lombardi –  il Ballo e i Tecnici dell’Arena di Verona.

Si ricorda che il periodo di prelazione per il rinnovo degli abbonamenti è dal 2 ottobre al 3 novembre, mentre i nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti a partire dal 7 novembre. Dall’11 dicembre, fino ad esaurimento delle disponibilità, saranno in vendita i Carnet a 3 ingressi e i biglietti per i singoli spettacoli in cartellone. Infine, le recite fuori abbonamento di mercoledì 27 dicembre, venerdì 29 dicembre e  di domenica 31 dicembre, tutte con inizio alle 20.30, sono già in vendita.

Un ringraziamento particolare da parte della Fondazione Arena, è andato agli Sponsor Ufficiali della Stagione Artistica 2017-2018 di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico: AGSM, storico gruppo industriale leader nel settore energetico che per il terzo anno supporta la mission culturale della Fondazione Arena di Verona, Volotea, la compagnia aerea low cost impegnata per il terzo anno a diffondere nei cieli europei l’amore per l’Opera, Banco Popolare che conferma il suo importante sostegno all’attività invernale della nostra Fondazione per il nono anno consecutivo.

Eva Bergamo

 

 

Per informazioni su abbonamenti e biglietti:

Biglietteria di via Dietro Anfiteatro: Tel. 045 596517 – Fax 045 8013287 – Call center 045 8005151

biglietteria@arenadiverona.it – www.arena.it

Orari (dal 25 settembre 2017)

da lunedì a venerdì                        09:45-16:00

sabato                                                 09:15-12:30

Periodo di prelazione per conferme abbonamenti: dal 2 ottobre al 3 novembre 2017.

Vendita biglietti e carnet: dall’11 dicembre 2017. Vendita recite fuori abbonamento: dal 2 ottobre 2017 fino ad esaurimento delle disponibilità.

 




IL PICCOLO DI MILANO ALL’INTERNATIONAL THEATRE FESTIVAL “ALEXANDRISKY” DI SAN PIETROBURGO

Il Piccolo di Milano sarà l’unico teatro italiano ospite, in ottobre, del decimo  International Theatre Festival “Alexandrinsky” di San Pietroburgo. Alla selezionatissima vetrina  piccolo-teatro-di-milano-photo-credit-davide-barbettainternazionale del teatro Alexandrinsky , diretto da Valerij Fokin, il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa parteciperà con tre rappresentazioni di Le donne gelose di Goldoni nella regia di Giorgio Sangati, tra il 4 e il 6 ottobre 2016.

Insieme al Piccolo sono stati scelti il cinese Teatro del popolo di Pechino, con Bossom Friends di Ren Ming,  l’israeliano Habima di Tel Aviv con L’avaro di Molière, regia di  Ilan Ronen, e la giapponese Suzuki Company di Toga con Trojan Women (Le Troiane) regia di teatro-piccolo-di-milano-oggi-i-piccoli-sono-ben-tre-la-sala-grassi-nella-storica-sede-di-via-rovello-il-teatro-strehler-e-il-teatro-studio-ora-dedicato-a-mariangela-melatoTadashi Suzuki.

In passato, il Piccolo ha visitato due volte il Teatro Alexadrinsky:  nell’ottobre 2006 con Così fan tutte di Mozart e Giorni felici di Beckett, firmati da Giorgio Strehler, e nell’ottobre 2007 con Arlecchino servitore di due padroni di Strehler  e Il ventaglio di Goldoni nella regia di Luca Ronconi. le-donne-gelose-di-carlo-goldoni-foto-di-attilio-marasco

Dal 1960 il rapporto del Piccolo con la Russia si è sviluppato ininterrottamente lungo più di ventidue tournée, e riconosciuto con una Medaglia Pushkin, alto riconoscimento governativo per le arti e la cultura, al direttore Sergio Escobar.

the-alexandrinsky-theatre-is-one-of-the-oldest-national-theatres-in-russiaL’ annuale Festival internazionale Alexandrinsky  al Teatro Alexandrinsky di San Pietroburgo, ha come obiettivo la conoscenza dell’arte dei teatri nazionali provenienti da vari paesi del mondo, valorizzando le diverse logo70anni-per-il-teatro-piccolo-di-milanotradizioni teatrali classiche e utilizzando i mezzi moderni per la espressività. La conservazione delle tradizioni e l’aspirazione all’utilizzo del linguaggio teatrale moderno verso il pubblico è attualmente uno dei compiti fondamentali per ogni cultura teatrale nazionale. 

Gloria Molin

 




Дмитрий Хворостовский вернулся на сцену и 29 октября в Москве

Дмитрий Хворостовский вернулся на сцену и 29 октября в Москве поклонников его творчества снова ждёт концерт из цикла «Хворостовский и друзья»!Дмитрий Хворостовски Элиной Гаранчей
В Государственном Кремлевском Дворце Дмитрий выступит с известной оперной дивой, меццо-сопрано, Элиной Гаранчей. Дирижер концерта – маэстро Константин Орбелян.

Уникальный проект «Хворостовский и друзья» создан для того, чтобы познакомить столичных поклонников оперы со звездами мировой величины. Первый концерт из цикла «Хворостовский и друзья» (с участием Рене Флеминг) был представлен в Москве и Санкт-Петербурге в 2006 году. В 2008-2009 гг. состоялось еще несколько концертов из этого цикла – дуэт Дмитрия Хворостовского и «корейского сопрано» Суми Йо (Sumi Jo), совместное выступление Дмитрия с ведущей солисткой театра Дмитрий Хворостовский«Метрополитен Опера» Сондрой Радвановски, с известным немецким тенором Йонасом Кауфманом, а также с певцом, уже получившим признание на мировой оперной сцене, Ильдаром Абдразаковым. В конце 2010 года Дмитрий представил московской публике еще двух ярчайших молодых звезд – Екатерину Сюрину (сопрано) и Чарльза Кастроново (тенор), а 3 декабря 2011 на главной площадке страны Дмитрий выступил с известным тенором Марчелло Джордани. В 2013 году честь своего 50-летия Дмитрий собрал на одной сцене целую плеяду артистов мировой оперной сцены, «его друзьями» в этот вечер стали: Рамон Варгас, Барбара Фриттоли, Аскар и Ильдар Абдразаковы и многие другие.Элиной Гаранчей

На это раз Дмитрий представит московской публике выдавшуюся певицу, уже давно заслужившую мировое признание, меццо-сопрано Элину Гаранчу.

Международный прорыв молодой певицы произошел в 2003 году на Зальцбургском фестивале, когда она спела партию Аннио в постановке моцартовской оперы ‘Милосердие Тита’ под управлением Николауса Арнонкура. Вслед за этим Дмитрий Хворостовский 1выступлением пришел успех и многочисленные ангажементы.
12 января 2008 года состоялся дебют певицы в Метрополитен-Опера в Нью-Йорке с партией Розины из ‘Севильского цирюльника’ Россини. Критики отмечали легкость, скорость и абсолютный комфорт, с которым Гаранча владеет своим голосом, и успех, с которым она применила современные певческие техники к сложной россиниевской партии начала 19-го века.
Эллина Гаранча широко записывается, среди ее записей имеются такие произведения, как ‘Капулети и Монтекки’ и ‘Норма’ Винченцо Беллини ‘Севильский цирюльник’, отрывки из опер Моцарта (Mozart), ‘Золушка’ Россини, ‘Кармен‘ и удостоенный музыкальной премии ‘Грэмми‘ ‘Баязет‘ (Bajazet) Антонио Вивальди под управлением Фабио Бьонди, где Элина исполнила партию Андроника.

В концерте принимает участие симфонический оркестр.
В программе – всемирно известные оперные арии.
Фото: архивы солистов.
Билеты: https://msk.kassir.ru/kassir/event/view/11922

 Елена Королёва-Волочкова