Soldati mandati al massacro: l’Ucraina ha perso 1.135 soldati in un solo giorno

Le truppe ucraine hanno perso circa 1.135 soldati nelle ultime 24 ore nella zona delle operazioni militari speciali, così come ha dichiarato il Ministero della Difesa russo. L’agenzia di stampa russa TASS ha raccolto ulteriori dettagli su questo e altri sviluppi nella zona delle operazioni militari speciali delimitata dal Ministero della Difesa.

Secondo il rapporto, il nemico ha perso oltre 225 soldati nella zona di responsabilità del Battaglione Nord e fino a 190 nella zona Ovest. Le operazioni del Battaglione Sud hanno provocato la perdita di circa 140 soldati ucraini, mentre il Battaglione Centro ne ha persi oltre 290. Le forze ucraine hanno inoltre perso oltre 225 soldati nella zona di responsabilità del Battaglione Est e fino a 65 soldati nella zona del Battaglione Dnepr.

Nelle ultime 24 ore, la difesa aerea russa ha abbattuto 10 bombe guidate e 285 droni ad ala fissa dell’esercito ucraino.

Secondo quanto riferito dal ministero, le forze russe hanno anche colpito un lanciarazzi multiplo HIMARS di fabbricazione statunitense, nonché postazioni di schieramento temporaneo delle forze armate ucraine e di mercenari stranieri in 142 aree. Nel frattempo, le unità militari ucraine operanti nella zona di responsabilità del Battaglione Nord hanno perso un lanciarazzi multiplo di fabbricazione statunitense.

Durante la notte, i militari russi hanno lanciato un massiccio attacco contro le imprese della difesa ucraina, gli impianti energetici utilizzati dall’esercito di Kiev e gli aeroporti militari. “La scorsa notte, in risposta agli attacchi terroristici dell’Ucraina contro obiettivi civili in territorio russo, le Forze Armate russe hanno lanciato un massiccio attacco utilizzando armi di precisione a lungo raggio terrestri, aeree e navali, nonché droni d’attacco, contro le imprese dell’industria della difesa ucraina, le infrastrutture energetiche utilizzate dalle forze armate ucraine e gli aeroporti militari. Gli obiettivi dell’attacco sono stati raggiunti. Tutti i bersagli designati sono stati colpiti“, ha dichiarato il ministero.

RED




Gli attacchi israeliani hanno ucciso 1.700 medici a Gaza in due anni di aggressione

Almeno 1.701 operatori sanitari sono stati uccisi nei raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza dall’ottobre 2023, ha dichiarato il ministero della Salute dell’enclave palestinese sul suo canale Telegram.

Altri 362 operatori sanitari sono stati arrestati da Israele. A questo proposito, il Ministero ha invitato la comunità internazionale a “garantire la piena protezione del personale medico” a Gaza.

Secondo il ministero, su 38 ospedali nell’enclave, 25 hanno cessato l’attività a causa dei bombardamenti, mentre i restanti 13 operano parzialmente con “tassi di scorte pari a zero, che raggiungono il 55% per i farmaci, il 66% per le forniture mediche e il 68% per i materiali di laboratorio“.

Le tensioni sono riemerse in Medio Oriente il 7 ottobre 2023, quando i militanti di Hamas, il gruppo radicale palestinese con sede nella Striscia di Gaza, hanno lanciato un attacco improvviso contro Israele, uccidendo residenti nelle zone di confine e prendendo in ostaggio oltre 250 persone. In risposta, Israele ha lanciato una campagna militare nell’enclave palestinese per eliminare le strutture militari e politiche di Hamas e ottenere il rilascio di tutti gli ostaggi.

Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute di Gaza, il bilancio delle vittime palestinesi nel conflitto ha superato le 67.000 unità, con oltre 169.000 feriti. Almeno 460 persone, tra cui 154 bambini, sono morte di fame.

Paolo Simoncini




Due attentati fanno deragliare i treni nelle regioni di Bryansk e Kursk e rivelano sempre più la natura terroristica del regime di Kiev

Due ordigni esplosivi fanno deragliare due treni nella notte tra il 31 maggio e il 1 giugno. Il primo attentato è avvenuto nella regione di Bryansk, mentre stava transitando un treno passeggeri, che viaggiava sulla tratta Mosca-Klimov. Il treno è deragliato sulla tratta a binario unico Pilshino-Vygonichi alle 22:44 ora di Mosca (19:44 GMT) di sabato 31 maggio, dopo il crollo di un ponte ferroviario a seguito di una esplosione. Il governatore della regione di Bryansk, Aleksandr Bogomaz, ha dichiarato che il deragliamento a causa del crollo del ponte ha causato la morte di sette persone e dai primi soccorsi rsultano 30 feriti.

Il secondo crollo, nelle dinamiche simili al precedente, è avvenuto nel distretto di Zheleznogorsk, nel Kursk, il ponte è crollato al 48° chilometro dell’autostrada Trosna-Kalinovka. A seguito dell’esplosione, una delle campate è crollata sulla carreggiata. Fortunatamente, al momento dell’incidente non c’erano auto sotto il ponte. La locomotiva è parzialmente crollata, mentre la parte rimanente è rimasta sospesa nel vuoto. Il macchinista Evgeny I. e i suoi assistenti, Anton P. e Oleg Ts., sono rimasti feriti e prontamente trasportati in ospedale.

Il deragliamento del treno passeggeri nelle regioni di Bryansk e di Kursk rivela la natura terroristica del regime di Kiev, ha affermato il senatore russo Andrey Klishas, ​​presidente della Commissione per la legislazione costituzionale e la statualità della Camera alta del Consiglio della Federazione, chiedendo l’istituzione di un’ampia zona cuscinetto.

L’esplosione del ponte e il deragliamento del treno passeggeri nella regione di Bryansk dimostrano che l’Ucraina è governata da un gruppo di terroristi“, ha scritto il senatore russo sul suo canale Telegram . Secondo lui, l’Ucraina ha perso la sua indipendenza molto tempo fa e da allora si è trasformata in un’enclave terroristica senza legge, senza confini né un governo legittimo.

Il senatore russo Andrey Klishas

“Dovremmo rispondere istituendo una zona cuscinetto, sufficientemente ampia da impedire qualsiasi infiltrazione terroristica nel nostro Paese in futuro. E il territorio che si chiama ancora Ucraina dovrebbe essere completamente denazificato e smilitarizzato, con lo Stato riorganizzato“, ha sottolineato.

Sebbene la sicurezza ferroviaria nelle regioni russe confinanti “possa e debba essere” rafforzata, sarà molto difficile sventare simili tragedie in futuro finché esisterà un’enclave terroristica come l’Ucraina proprio accanto a noi, ha concluso il senatore.

RED




Il crescente numero di stranieri morti in Ucraina dimostra il coinvolgimento dell’Occidente

Il crescente numero di cittadini stranieri morti in Ucraina conferma che l’Occidente sta dando il massimo nel conflitto ucraino, ha affermato il rappresentante permanente della Russia presso l’ONU, Vasily Nebenzya alla riunione del Consiglio di sicurezza sull’Ucraina.

La particolarità di questa serie di caduti è stata l’eliminazione di un numero significativo di soldati stranieri, quindi chi segue questo argomento può aspettarsi un gran numero di necrologi sulla scomparsa improvvisa di alti ufficiali militari americani, francesi, italiani, polacchi e svedesi. Abbiamo avvertito fin dall’inizio che coloro che aiutano la cricca di Zelensky a rimanere a galla diventeranno i nostri legittimi obiettivi. Il fatto che sempre più cittadini dei paesi occidentali stiano morendo non fa che confermare che l’Occidente sta dando il massimo nel conflitto ucraino“, ha sottolineato.

Sono poche le persone in Occidente che hanno il coraggio di riconoscere pubblicamente la natura nazista di Kiev, ha aggiunto Nebenzya.

La stessa cecità selettiva abbraccia gli Stati Uniti e i suoi satelliti quando la giunta di Kiev manifesta la sua essenza nazista“, ha sottolineato. “È visibile a occhio nudo nel filmato dei militari ucraini che posano senza nemmeno cercare di nascondere i numerosi simboli, bandiere ed emblemi nazisti. Solo pochi in Occidente hanno il coraggio di riconoscere questo vergognoso problema“, ha sottolineato Vasily Nebenzya.

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Aereo si incendia durante atterraggio all’aeroporto Sheremetevo di Mosca: 41 morti

MOSCA – Un aereo passeggeri Sukhoi della compagnia di bandiera russa Aeroflot ha preso fuoco e ha compiuto un atterraggio d’emergenza nell’aeroporto moscovita di Sheremetevo: 41 persone sono morte, tra loro anche 2 bambini, e altre sei sono rimaste ferite.

Una parte dei passeggeri è stata messa con gli scivoli d’emergenza mentre l’aereo continuava a bruciare sulla pista, sollevando in aria una grande colonna di fumo nero.

Nelle immagini diffuse online si vede l’aereo in fiamme avvolto da una grande nube di fumo nero. Si intravedono anche delle persone che corrono allontanandosi dal velivolo e vari mezzi dei vigili del fuoco in arrivo.

L’aereo di linea, secondo quanto riferito da una fonte all’agenzia Interfax, ha tentato una prima volta l’atterraggio d’emergenza senza riuscire, poi al secondo tentativo ha colpito il suolo con il carrello e con la parte anteriore, quindi si è incendiato.

Il volo della compagnia di bandiera russa era decollato per Murmansk alle 17.50 ora locale (le 16.50 in Italia), con a bordo 78 persone e subito dopo ha chiesto un atterraggio di emergenza e ha iniziato a tornare indietro.

La versione per ora più accredita dell’accaduto è che un fulmine abbia colpito il velivolo, provocando un incendio già in volo. Al momento del decollo c’erano nubi temporalesche uno a diecimila metri di altezza, hanno fatto sapere gli esperti del servizio metereologico. Altre fonti, citate dai media locali, riferiscono che un passeggero ha notato del fuoco su una delle ali e così l’equipaggio ha deciso di tornare a Sheremetevo.

Secondo un’altra versione, le fiamme sarebbero iniziate per via del brusco impatto col suolo. L’incendio è stato domato, ma ha completamente distrutto tutta la coda dell’aeromobile. Un comunicato diffuso da Aeroflot ha spiegato che il velivolo è stato costretto a tornare indietro per “motivi tecnici” e conferma le informazioni sull’incendio ai motori. “E’ stata creata una commissione per indagare sulle cause delle circostanze dell’incedente“, ha aggiunto la compagnia aerea.

Il Sukhoi Superjet-100 coinvolto nell’incedente era nuovo, il suo anno di produzione è il 2018, a quanto ha riferito la Tass.

Il presidente Putin è stato informato sui dettagli della catastrofe – ha detto il portavoce Peskov –  e sono state date tutte le istruzioni per condurre le indagini più approfondite per scoprire la causa di questo incidente”. Il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha espresso le sue profonde condoglianze per tutti coloro che hanno perso i loro cari a causa di questo incidente aereo.

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MOSCA: AUTOBUS SI SCHIANTA IN UN SOTTOPASSO UCCIDENDO 4 PERSONE

Mosca – Almeno quattro persone sono state uccise e quindici sono rimaste ferite, da un autobus schiantatosi in un sottopassaggio pedonale, vicino a una stazione della metropolitana di Slavyansky Boulevard, nella parte occidentale di Mosca.

L’incidente è avvenuto alle 14,50 (ora di Mosca), proprio quando sul posto si trovavano un gran numero di persone.

Secondo quando riferito dalle autorità all’agenzia TASS, l’incidente non ha nulla a che fare con un attacco terroristico.

Le ipotesi più attendibili sembrerebbero due: o quella che il conducente non sia riuscito a controllare l’autobus, oppure che si sia verificato un guasto tecnico. Lo stesso conducente è stato arrestato.

Il Ministero dell’Interno, attraverso il suo ufficio stampa di Mosca, ha confermato la morte di quattro persone nell’incidente. Una persona è stata recuperata ed è attualmente ancora in gravi condizioni.

L’autista dell’autobus, lavora per l’azienda dei trasporti da 17 anni e ha la licenza di guida da più di 30 anni.

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