La Georgia continua ad andare in giro a chiedere di entrare in Europa

La Presidente della Georgia, Salome’ Zourabichvili fortemente filoeuropeista

Dire che la Presidente della Georgia, Salome’ Zourabichvili in visita in Italia non sia la benvenuta, corrisponde ad un diffuso sentire da parte di ampi settori del nostro Paese.

Questo non perchè l’Italia non ami in astratto la Georgia, quanto perche’ si comprende bene il ruolo dei politici georgiani negli ultimi 20 anni e,in particolare, si ricorda bene la brutale e tragica,per numero di morti e feriti tra la popolazione Osseta, aggressione del 8 agosto 2008. L’Ossezia del sud non appartiene, non e’ mai appartenuta alla Georgia dalla quale si differenzia per lingua e storia. Gli errori della vecchia Urss nella definizione degli spazi interni e la sua stessa fine,avevano sturato sentimenti sciovinisti e revanscisti da parte georgiana. Nonostante i pronunciamenti chiari e fermi del popolo Ossetino, contrari ad una sottomissione ai georgiani,costoro continuavano le provocazioni ed aggressioni. Non solo il 1991 ma tutti gli anni che porteranno al 8 agosto 2008 vengono caratterizzati da provocazioni Georgiani e morti Ossetini.

Oggi, la Georgia sta ripercorrendo questa strada. I Colloqui di pace che si svolgono a Ginevra, piu’ o meno regolarmente, con Usa, Europa , Russia Ossezia del sud ed Abkhazia sono inconcludenti poiche’ la Georgia si rifiuta di sottoscrivere un accordo di pace. Oggi,che la Georgia va in giro a chiedere d’entrare in Europa,si dimostra il vero volto di costoro. Tentativi di un Maidan Georgiano, provocazioni giornaliere ai confini Osseti, via libera al revanscismo territoriale su Ossezia ed Abkhazia.

Comprendiamo bene che l’obiettivo sia la Federazione Russa e che la Nato soffi sul fuoco per l’apertura di un altro fronte dopo quello Ukraino ma,si badi bene che tutto cio’ non potra’ avvenire poiche’ l’Ossezia del Sud, con l’aiuto della federazione Russa ( cosi come nel 2008) respingera’ questo disegno avventurista. Fermatevi e firmate l’accordo di pace che stabilizzi le frontiere,non date ascolto alle sirene usa e nato. Viviamo in pace,ognuno nel proprio Paese.

Dott. Mauro Murgia

RAPPRESENTANZA DELLA REPUBBLICA DELL’OSSEZIA DEL SUD IN ITALIA




DAL DONBASS UN GERMOGLIO DI PACE

Roma – Potrebbe essere una vittima della tragedia della guerra “invisibile” in corso nel cuore dell’Europa una dei candidati al Premio Nobel per la Pace 2019. Il prestigioso Premio assegnato dal Comitato norvegese prenderà in esame anche la candidatura di Anna Tuv, giovane donna di Gorlovka nel Donbass, che dal 2015, anno in cui è stata colpita direttamente dagli effetti drammatici della guerra, si batte per la Pace. Nel Donbass e nel mondo.

Era il 26 maggio del 2015 quando una bomba centrò la casa dove Anna viveva con il marito ed i loro tre figli. Ben tre razzi distrussero completamente la casa e segneranno per sempre la vita di Anna. Sotto quelle bombe dirette su una abitazione civile restarono uccisi il marito e la loro figlia primogenita di 11 anni. Gli altri due figli della coppia, rispettivamente di 2 anni il maschio e di appena 15 giorni la più piccola, rimasero gravemente feriti con conseguenze che si portano ancora dietro. Come la stessa Anna che ha dovuto subire l’ amputazione di un braccio. Forti difficoltà burocratiche hanno segnato il periodo successivo per Anna che solo dopo numerosi sforzi è riuscita ad ottenere l’ impianto di una moderna protesi che ora le permette di vivere una vita leggermente migliore insieme ai suoi bambini rimasti comunque traumatizzati per sempre.

Un fattivo aiuto, il supporto più importante, è stato dato ad Anna dall’Italia. La protesi è stata impiantata dalla Inail di Budrio grazie alla tenacia dell’ associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini”, una onlus italiana che opera da anni nei paesi dell’ ex CSI fornendo supporto e salvando le vite di decine di bambini vittime della guerra o che versano in condizioni economiche non floride. Donbass negli ultimi anni ed in precedenza Beslan con i giovanissimi superstiti dell’ attacco terrorista alla scuola nel 2004, i bambini che hanno vissuto la guerra in Ossezia del Sud ed Abkhazia ma anche i bambini di Arkhangelsk, Volgograd, Mosca.

Proprio l’associazione AASIB, si è fatta promotrice principale della candidatura di Anna Tuv a Premio Nobel per la Pace. Anna, negli ultimi quattro anni ha girato molto l’Europa girando tra Italia, Serbia, Danimarca, Germania, San Marino, Russia raccontando la guerra e predicando la pace, partendo dalla sua tragica personale esperienza, con l’ augurio che  “i bambini non debbano mai più conoscere la guerra”.

Ieri Anna è tornata in Italia, il “paese che le ha ridato la speranza” ed al quale si sente oramai particolarmente legata considerata la sempre cordiale accoglienza che riceve ovunque si sposti per la penisola. Questa volta è tornata per la presentazione della sua candidatura al Premio Nobel tramite una conferenza stampa che si è svolta nella sala stampa della Camera dei Deputati a Montecitorio a Roma con il supporto, oltre che dall’associazione promotrice della candidatura rappresentata dal suo presidente dott. Ennio Bordato, anche di alcuni deputati della Lega tramite il segretario della Commissione Affari Esteri e Comunitari on.Vito Comencini, dal sociologo dott. Mauro Murgia che da tempo si occupa dell’ area ex Urss e da numerose altre personalità del campo della solidarietà, del giornalismo e dalla società italiana.

Con l’ auspicio che come in Italia anche ad Oslo non considerino utopia la speranza che “l’ inferno in terra della guerra non venga più vissuto dai bambini di tutto il mondo”.

Luca Pingitore




TURISMO: ANCHE IL SUD DELLA SARDEGNA PUNTA SUL MERCATO RUSSO

Cagliari –  Puntare sul mercato russo e dell’Est Europa che, in questo momento, offre opportunità importanti per il mercato turistico italiano e ancor più quello del Sud Sardegna. E’ una delle linee strategiche e programmatiche diLe spiagge di Cagliari Federalberghi Sud Sardegna che nei giorni scorsi a Cagliari, nella sede di Confcommercio, ha riunito diversi operatori del settore alberghiero per analizzarne le prospettive future, a partire dell’imminente stagione estiva. Nel 2015 su 11.362.839 di presenze in Sardegna, solo il 5% (570.434) arriva dall’Europa orientale, su un totale di 47% (5.316.299) di stranieri, ma ci sono margini di crescita importanti. Si tratta di turisti che in massima scelgono una ricettività di tipo alberghiero (7%) e meno di tipo extralberghiero (3%). In Provincia di Cagliari le presenze dei turisti dell’Est Europa arriva al 7%: 188.225 su 2.719.127 presenze totali.

Costa del sud SardegnaDai dati della Sogaer emerge che nel 2015 il maggior numero di passeggeri nei collegamenti con l’Europa dell’Est è stato quello registrato nella tratta da e per Kaunas, in Lituania (19.143 pax), seguito da quella da e per Mosca 8.126. Riguardo l’aviazione generale, sempre nel 2015, la società di gestione dello scalo di Cagliari ha assistito 844 passeggeri provenienti dalla Russia. Secondo Mauro Murgia, presidente di Federalberghi Sud Sardegna, “si profila una situazione in cui i turisti provenienti da quei Paesi, in particolare la Russia, si sono improvvisamente ritrovati orfani, per ragioni politiche, delle loro mete storiche di villeggiatura, ovvero la Turchia e l’Egitto, che si avvicinano molto al clima della Sardegna. Si tratta quindi – sottolinea Murgia – di cogliere questa opportunità nell’immediato, sfruttando appieno le prossime occasioni di promozione dell’immagineLa_Spiaggia_di_Punta_Molentis_a_Villasimius della nostra isola a partire dalla prossima edizione dell’Expo, prevista a Astana in Kazakistan nel 2017”. Tesi confermata da Alessandro Casula, fondatore e amministratore di Russkiy Kliuch, il sistema di valutazione degli standard adottato dagli alberghi Russian Friendly.

I dati dei flussi turistici verso la Sardegna dalla Russia e dai Paesi Baltici, illustrati da Martino Di Martino, presidente del Consorzio Sardegna Costa Sud e di Visit South Sardinia, attestano che un 50% di turisti ha una notevole vivacità e si avvale Cagliaridi operatori turistici organizzati ma anche che l’altro 50% organizza in proprio le vacanze attraverso internet. “Bisogna lavorare – ha spiegato – perché le bellezze e le immagini della Sardegna siano immediatamente a portata di mouse anche per questa grossa fetta di turisti fai da te”. Massima Alessandro Casula  di  RUSSKIY KLIUCH - Русский Ключcollaborazione in questo senso è stata garantita da Enzo Marongiu, primo segretario dell’ambasciata italiana in Russia, in collegamento su Skype da Mosca, che ha rilevato come sia molto più semplice, oggi, ottenere dei visti di ingresso e ricordando la recente realizzazione di un portale ufficiale da parte dell’Ambasciata italiana in Russia (www.latuaitalia.ru).

 

Barbara Cassani