66° SALONE NAUTICO DI GENOVA: SUCCESSO DI PUBBLICO, BUSINESS E INTERNAZIONALITÀ

Chiude con un successo oltre le aspettative il 66° Salone Nautico Internazionale, organizzato da Confindustria Nautica a Genova dall’1 al 6 ottobre. Sei giornate intense e affollate che confermano la crescita, il posizionamento internazionale della manifestazione e, soprattutto, la sua capacità di generare business e opportunità concrete per le imprese. 138.273 i visitatori registrati (+11,3%), in una manifestazione che ha riunito oltre 1.000 imbarcazioni, espositori provenienti da 45 Paesi, rappresentando l’intera articolazione della nautica da diporto, dalla piccola industria nautica ai superyacht, dalla cantieristica agli accessori e alla componentistica.

Tra i dati più significativi dell’edizione 2026, le oltre 4.600 prove in mare effettuate durante i sei giorni di manifestazione, a fronte di 215 novità presentate al Salone. Un dato che valorizza una delle caratteristiche distintive del Salone Nautico Internazionale: la possibilità non soltanto di vedere le novità del mercato, ma di provare direttamente in mare le imbarcazioni esposte in acqua, facendo dell’esperienza del prodotto una componente integrante della manifestazione e offrendo a cantieri, operatori e pubblico un rapporto diretto con le imbarcazioni nelle loro reali condizioni di utilizzo.

Significativo anche il richiamo mediatico della manifestazione, con 1.287 giornalisti accreditati, italiani e internazionali. Un dato che conferma la capacità del Salone di generare attenzione attorno all’industria nautica e ai suoi protagonisti e che si accompagna alla presenza qualificata della stampa estera e al rafforzamento del programma di incoming internazionale. A completare il quadro, 90 forum scientifici e dibattiti istituzionali, il programma FORUM26 patrocinato dalla Commissione Europea, 6.207 articoli pubblicati su stampa e web e 11.649.960 visualizzazioni delle pagine Facebook e Instagram, nel periodo 15 settembre – 6 ottobre.

Un risultato che assume particolare valore nell’attuale scenario di mercato. I riscontri raccolti tra gli espositori restituiscono infatti un sentiment positivo, con cantieri che hanno concluso ordini e contratti durante i giorni del Salone e una presenza qualificata di operatori e buyer internazionali.

Il Salone conferma così la propria funzione di piattaforma di mercato per l’industria nautica da diporto italiana e internazionale, capace di accompagnare l’evoluzione del settore e di tradurre le esigenze delle imprese in occasioni di business, relazioni e sviluppo sui mercati mondiali.

Salone Nautico Internazionale a Genova

Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica, ha dichiarato: ha dichiarato: “Il Salone Nautico è prima di tutto uno strumento al servizio dell’industria e i risultati di questa edizione ne confermano la forza e la funzione. In un mercato che sta cambiando, il dato più significativo è la qualità del business generato: la domanda ha incontrato l’offerta, sono stati conclusi contratti e i cantieri hanno costruito nuove opportunità. È il valore di una manifestazione organizzata dall’industria per l’industria, capace di tenere insieme rappresentanza e mercato, visione industriale e proiezione internazionale.

Positivo anche il risultato dei nuovi progetti introdotti quest’anno. La Blue Arena ha funzionato, così come l’integrazione tra il Salone, il Palasport e il centro commerciale, creando anche una nuova apertura verso la città e i giovani. Molto ben riuscito anche il Living Made in Italy, che vogliamo sviluppare ulteriormente, rafforzando le sinergie tra nautica, design e altre espressioni del Made in Italy. Su entrambi i progetti lavoreremo da subito per il 2027. Il lavoro sul prossimo Salone è già cominciato.

I risultati di questa edizione confermano anche la validità del posizionamento del Salone nel periodo di ottobre. Per questo annunciamo oggi che il 67° Salone Nautico Internazionale si terrà a Genova dal 30 settembre al 5 ottobre 2027, confermando una scelta che risponde alle esigenze dell’industria e accompagna l’evoluzione della manifestazione. Questo è un Salone delle imprese, fatto per le imprese, che poi diventa patrimonio e opportunità per tutto il Paese. Il Salone deve continuare quindi a crescere insieme al mercato e alle imprese che rappresenta, rafforzando il proprio posizionamento internazionale all’altezza della leadership mondiale della nautica italiana”.

Marina Stella, Direttore Generale di Confindustria Nautica, ha dichiarato: “Internazionalizzazione e innovazione sono due leve strategiche per la competitività della nostra industria e due direttrici sulle quali il Salone sta rafforzando il proprio ruolo al servizio delle imprese. Grazie alla colleborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, la missione di incoming ha visto il raddoppiamento di buyer e giornalisti internazionali provenienti da 35 Paesi e ha generato 580 appuntamenti professionali nei due giorni dedicati agli incontri B2B. Un risultato che amplia concretamente le opportunità di relazione delle nostre imprese con i mercati esteri e la capacità di raccontare la nautica italiana nel mondo, con un valore particolarmente significativo per le piccole e medie imprese.

Salone Nautico Internazionale a Genova

Accanto all’accesso ai mercati, lavoriamo da anni sulla capacità della filiera di intercettare e sviluppare innovazione. È in questa prospettiva che Confindustria Nautica sostiene l’ecosistema delle startup, creando occasioni di incontro tra nuove competenze, ricerca e industria. Le startup presenti quest’anno nella Blue Arena, grazie alla collaborazione con MAECI e ICE Agenzia, rappresentano il raccordo tra artigianalità del Made in Italy e innovazione. L’obiettivo è rafforzare la capacità dell’intera filiera di competere e affrontare le trasformazioni tecnologiche, ambientali e produttive del settore”.

IL MERCATO AL CENTRO: BUSINESS E INTERNAZIONALIZZAZIONE

La vocazione internazionale continua a rappresentare uno dei principali fattori distintivi dell’industria nautica italiana. Nel 2025 la quota di export della cantieristica ha raggiunto il 90%, mentre il valore delle esportazioni ha toccato il nuovo record di 4,4 miliardi di euro, +2,6% rispetto al 2024, con una quota italiana pari al 21,3% dell’export mondiale. Una leadership internazionale che trova una delle sue espressioni più evidenti nei segmenti dei superyacht, delle imbarcazioni pneumatiche e dell’accessoristica e componentistica.

Per un’industria con una vocazione all’export così marcata, la capacità del Salone di generare business e favorire l’accesso ai mercati internazionali assume quindi un valore strategico. In questa prospettiva si inseriscono anche i TechTrade Days, tornati per il secondo anno, che hanno riunito oltre 400 brand specializzati dell’accessoristica e della componentistica, con un programma rivolto a cantieri, progettisti, uffici tecnici, responsabili acquisti, produttori, distributori e fornitori.

FORUM26: I TEMI DELLA NAUTICA CHE CAMBIA

Il programma FORUM26, patrocinato dalla Commissione Europea, ha ospitato confronti scientifici e dibattiti istituzionali nel corso delle sei giornate, facendo del Salone un luogo di approfondimento sui principali fattori che incidono sulla competitività e sull’evoluzione dell’industria nautica.

Il 66° Salone Nautico Internazionale ha confermato la propria funzione di piattaforma di confronto sui principali fattori che incidono sullo sviluppo e sulla competitività della nautica. Il programma degli incontri ha attraversato l’intera agenda del settore, mettendo in relazione industria, istituzioni, ricerca, professionisti e operatori nazionali e internazionali.

Al centro, innanzitutto, mercato e competitività, con la presentazione di Boating Economic Forecast e l’analisi di dati, tendenze e prospettive del settore; ma anche i temi normativi che incidono direttamente sull’attività delle imprese, dalla nuova disciplina antiriciclaggio a fisco e dogane, fino alla cybersicurezza nella Blue Economy.

Ampio spazio è stato dedicato alle trasformazioni tecnologiche e ambientali della filiera: intelligenza artificiale, elettrificazione e propulsione ibrida, progettazione e nuovi processi, sostenibilità, materiali e collaborazioni tra cantieri e supplier. Il World Yachting Sustainability Forum e la European Sustainable Boating Roundtable hanno acceso il confronto sulla transizione sostenibile a livello internazionale, mentre i TechTrade Seminars e gli appuntamenti dedicati all’intelligenza artificiale e alla cross-industry innovation hanno approfondito l’applicazione concreta delle nuove tecnologie alla nautica.

Il programma ha inoltre affrontato il ruolo economico dello yachting e dell’economia del mare, lo sviluppo di startup e PMI innovative, il turismo costiero e le infrastrutture marittime, risorsa strategica per l’Italia e potente motore di valore per i territori.

GLI INTERVENTI DELLE ISTITUZIONI

Silvia Salis, Sindaca di Genova: “Il successo di questa edizione è il risultato di un lavoro condiviso: ringrazio Confindustria Nautica, il presidente Piero Formenti, la Regione Liguria, la Camera di Commercio e Porto Antico ognuno ha fatto la propria parte, Genova si è messa a disposizione del Salone anche attraverso le società partecipate, che hanno collaborato all’accoglienza dei visitatori e alla cura della manifestazione. Un ringraziamento particolare va alla nostra Polizia Locale, che ha gestito il traffico intenso di questi giorni con soluzioni che si sono dimostrate efficaci e che riproporremo nei prossimi anni. La mia gratitudine va a tutte le donne e agli uomini che hanno lavorato per rendere possibile questo risultato. Abbiamo lavorato per mesi insieme all’industria nautica e vogliamo continuare a migliorare la capacità della città di accompagnare la crescita del Salone e la sua dimensione internazionale. Gli eventi che affiancano la manifestazione, anche al di fuori dell’ambito strettamente nautico, permettono di coinvolgere un pubblico più ampio e giovane, offrendo nuove occasioni per vivere Genova. Continueremo su questa strada, con iniziative capaci di arricchire la proposta del Salone e incoraggiare chi arriva a fermarsi più a lungo, con benefici per tutta la città. Vogliamo un Salone Nautico sempre più innovativo e accogliente. Per questo ho accolto con grande favore la Blue Arena, che ha permesso a tante persone di vivere un’esperienza gratuita al Salone e di avvicinarsi al mondo della nautica: mi auguro che venga riproposta anche nelle prossime edizioni. Esprimo infine soddisfazione per la destinazione in beneficenza dei 25 mila euro ricavati dal parcheggio a pagamento, che l’organizzazione devolverà al Porto dei Piccoli e a Music for Peace. Risorse che contribuiranno a sostenere il prezioso lavoro di due realtà impegnate nella solidarietà e nell’aiuto alle persone”.

Alessio Piana, Assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria: “È stata un’edizione davvero positiva, che conferma la forza e l’attrattività del Salone Nautico. Oltre 138 mila visitatori sono un risultato importante e dimostrano quanto questo appuntamento sia atteso e rappresenti una grande opportunità di crescita e sviluppo per il sistema economico, non solo di Genova ma dell’intera Liguria. Come Regione abbiamo voluto rafforzare ulteriormente la nostra presenza, con due spazi espositivi che hanno unito la capacità della nostra terra di fare impresa con quella di promuovere il territorio e il mare.

Il Salone è stato anche un’occasione per valorizzare il lavoro che stiamo portando avanti sulla ricerca, sull’innovazione, sul trasferimento tecnologico e sul sostegno alle start-up, ma anche per confrontarci sui temi della formazione, della transizione energetica e dello sviluppo della blue economy”.

Matteo Paroli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale: “Tutte le amministrazioni hanno fatto il massimo sforzo possibile perché questo Salone tornasse a essere una punta di eccellenza nel mondo della nautica. I numeri indicano una strada corretta e ripagano l’impegno di tutti. Ho citato le istituzioni, ma cito anche gli operatori: per mettere d’accordo tutti i soggetti, espositori e concessionari, gli sforzi sono stati trasversali.

Questo è un Salone che trasferisce nel mondo la grandezza italiana in diversi settori. Esportiamo tecnologia di eccellenza e innovazione, ma anche quella tradizione artigianale che è fondamentale per realizzare le bellissime imbarcazioni oggi in esposizione. Certe soluzioni artigianali ci contraddistinguono nel mondo e fanno grande la nautica. Il Salone dimostra che, quando gli italiani vogliono fare le cose, le fanno in maniera eccezionale”.

Alessandro Cavo, Camera di Commercio di Genova: “Questo è il ritorno del Salone in città. Abbiamo realizzato un Fuorisalone molto partecipato, che ha generato importanti attività collaterali e ha coinvolto anche le attività commerciali, che si sono dette soddisfatte. È stato un Salone Nautico come ce lo ricordiamo negli anni passati: per questo rilanceremo nei prossimi anni, affinché l’indotto possa aumentare, la soddisfazione degli espositori sia sempre maggiore e cresca anche la partecipazione internazionale. Il Salone è un vero e proprio patrimonio della città. Noi ci siamo e ci saremo anche nelle prossime edizioni”.

IL RINGRAZIAMENTO AI PARTNER DEL 66° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE. Il successo della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale è anche il risultato delle relazioni e delle collaborazioni che hanno accompagnato la manifestazione. Confindustria Nautica e il Salone Nautico Internazionale ringraziano tutti i Partner che hanno scelto di condividere e sostenere il progetto dell’edizione 2026.

RED




INAUGURATO UFFICIALMENTE IL 65° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE A GENOVA

 Inno d’Italia e alzabandiera. Con la solennità della cerimonia inaugurale, salutata dal “defilamento” di Nave Schergat (F 598), la fregata missilistica della Marina Militare, passata in omaggio con i cannoni alzati, si sono accesi i riflettori sulla 65ª edizione del Salone Nautico Internazionale. Per sei giorni, fino al 23 settembre, il Salone Nautico è la capitale della nautica da diporto italiana e mondiale, con tutta la sua prestigiosa filiera industriale. E il Nautico si conferma con oltre 1.000 barche in esposizione, 23 nuovi cantieri, espositori da 45 Paesi, 123 novità e 96 première uno dei tre appuntamenti dello yachting più importanti a livello globale.

A sottolineare l’importanza dell’evento, per la prima volta in 65 edizioni il Salone apre con il saluto di un rappresentante delle istituzioni estere, il Segretario ai Trasporti dello Stato della Florida, Jared Perdue, che ha espresso la sua gratitudine agli organizzatori del Salone Nautico per l’invito e ha ribadito l’onore e l’impegno nel continuare a rafforzare la partnership con l’Italia e con Genova. Sono seguiti i saluti istituzionali di Silvia Salis, Sindaca di Genova, di Matteo Paroli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, dell’Ammiraglio Nicola Carlone, Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, dell’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, e di Marco Bucci, Presidente della Regione Liguria.

L’inaugurazione è poi proseguita con il convegno “Sviluppo, lavoro e innovazione per la crescita del paese” moderato dal giornalista di Sky Tg24 Vittorio Eboli. Sul palco, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in rappresentanza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la Ministra del Turismo Daniela Garnero Santanchè, il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il Presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas, del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini e del Presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti. Due giri di domande per fare il punto sull’importanza del settore nella Blue Economy, su cosa rappresenta per il Paese, le azioni in atto e gli interventi necessari del Governo e delle istituzioni nonché le prospettive future per l’industria nautica.

Queste le dichiarazioni di Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica: 

“Quello che oggi ci sta riempiendo gli occhi si chiama industria. L’industria nautica è una componente trainante dell’economia blu. Senza industria non c’è Italia. Ringrazio le istituzioni presenti, il pubblico e soprattutto i nostri imprenditori, che sono quelli che fanno grande la nostra industria nautica e il nostro Salone. Nonostante le sfide che il settore sta affrontando, con il comparto dei superyacht che traina, la media industria nautica che tiene e la piccola che ha subito un calo, tra gli imprenditori si percepisce una tendenza al miglioramento, con clienti che ritornano e la chiusura di nuovi contratti.
Prevediamo un inverno meno rigido del previsto e una primavera di ripresa molto importante. Il nostro settore è una delle eccellenze dell’export e conferma la sua forte vocazione internazionale: il 90% della cantieristica italiana è destinata ai mercati esteri, a testimonianza della competitività e della capacità di imporsi con successo a livello globale. L’edizione di quest’anno del Salone Nautico nasce con l’ambizione di confermare e superare i numeri straordinari dello scorso anno. Grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, possiamo contare su un importante progetto di incoming internazionale, sia di operatori sia di giornalisti provenienti da tutto il mondo. Un elemento di novità assoluta è rappresentato dal TechTrade, un’area dedicata che mette in relazione i fornitori internazionali con le aziende, creando un’occasione unica di incontro e di sviluppo per tutta la filiera.

Il Salone Nautico è, e rimane, un evento di sistema: non soltanto una vetrina straordinaria, ma uno strumento concreto a servizio delle aziende, dei lavoratori e dell’industria nautica nel suo complesso. Confindustria Nautica è orgogliosa di portare avanti una manifestazione che, insieme al Salone del Mobile, rappresenta una delle due grandi fiere italiane progettate e organizzate direttamente da un’associazione di categoria. È un modello che esprime al meglio lo spirito confindustriale e la capacità del nostro settore di fare squadra per valorizzare l’economia blu e, con essa, l’intero Paese”.

Nel pomeriggio della giornata inaugurale del 65° Salone Nautico Internazionale, il Palinsesto Forum25 ha ospitato convegni dedicati ai temi strategici per la filiera.

RED




AL VIA IL 58° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE A GENOVA

Prende il via domani, giovedì 20 settembre, la 58° edizione del Salone Nautico Internazionale a Genova dal 20 al 25 settembre.

 

Alle ore 10.00 è previsto l’arrivo dei rappresentanti delle autorità accolte dal Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria, che presenzieranno alla tradizionale cerimonia dell’alzabandiera, in programma alle ore 10.30 presso la Terrazza del Padiglione B.

 

Seguirà, alle ore 11.00, il Convegno Inaugurale “I Campioni Globali. La Nautica il paese che vince”. Sono previsti gli interventi di Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Manlio Di Stefano, Sottosegretario agli Affari Esteri, Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, Stefan Pan, Vice Presidente Confindustria e Presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali, Michele Scannavini, Presidente ICE Agenzia, Giovanni Del Vecchio, Amministratore Delegato Giorgetti S.p.A., Carla Demaria, Presidente UCINA Confindustria Nautica. A moderare il convegno, Antonio Macaluso, editorialista del Corriere della Sera.

 

Durante la cerimonia inaugurale entrerà in porto la fregata lanciamissili Virginio Fasan (F 591) della Marina Militare Italiana per omaggiare il 58° Salone Nautico.  Nave Fasan, saluterà dal mare l’alzabandiera .

“La presenza della fregata Virginio Fasan alla cerimonia d’apertura del 58° Salone Nautico è un grande onore per tutti noi. Ringraziamo la Marina Militare per questa meravigliosa opportunità e per l’ennesimo segnale di attenzione per Genova e per questa edizione del Salone Nautico che ci apprestiamo ad inaugurare” – ha dichiarato quest’oggi Carla Demaria, Presidente di UCINA Confindustria Nautica.

 

Costruita nel cantiere Fincantieri di Riva Trigoso, varata il 31 marzo 2012 e consegnata alla Marina Militare il 19 dicembre 2013, Nave Fasan è la seconda unità delle fregate FREMM (Fregate Europee Multi Missione) della classe Bergamini della M.M. Lunga 144 metri e con un dislocamento di 6.900 t, ha un equipaggio di 108 persone e raggiunge i 31 nodi di velocità. Nave Fasan (F 591) è la seconda unità dalla Marina Militare Italiana che porta il nome di Virginio Fasan, capo meccanico di terza Classe medaglia doro al valore militare che il 9 settembre 1943 per accelerare l’autoaffondamento scelse di inabissarvi con la propria nave, il cacciatorpediniere Vivaldi, colpito dal fuoco della batterie costiere tedesche al largo dell’isola dell’Asinara, in Sardegna.

Nave Fasan farà sosta nel porto di Genova e sarà visitabile, grazie anche alle navette della Marina Militare con partenza dal Salone Nautico, venerdì 20 settembre dalle 14.30 alle 18.30 e sabato 21 settembre (10.00-12.30/14.30-18.30).

 

Alle ore 15.30, presso la sala ForumUCINA, è in programma “Boating Economic Forecast”, la  presentazione della nuova edizione de La Nautica in Cifre alla presenza di Edoardo Rixi, Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Marco Fortis, Fondazione Edison – Università Cattolica, Enrico Duranti, Presidente Assilea, Andrea Montanino, Direttore Centro Studi Confindustria, Andrea Razeto, Presidente ICOMIA – International Council of Marine Industry Associations, Piero Formenti, Presidente EBI – European Boating Industry, Stefano Pagani Isnardi, responsabile Ufficio Studi UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria, Presidente UCINA Confindustria Nautica, Alessio Mattia Villarosa, Sottosegretario all’Economia e Finanze.

 

La pubblicazione, realizzata dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica, in partnership con Fondazione Edison ed Assilea, e ufficialmente riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è attesa da tutti gli addetti ai lavori perché fornisce da anni alle imprese, istituzioni e operatori di settore, dati e contenuti fondamentali per analizzare nel dettaglio il quadro economico dell’industria italiana della nautica di diporto.

GLI APPUNTAMENTI DELLA GIORNATA INAUGURALE:

Teatro del Mare

Ore 13.30 – 14.30: il Salone Nautico incontra gli atleti delle Fiamme Gialle, con la partecipazione del Comandante del Centro Sportivo Generale Raffaele Romano.

Ore 14.30 – 15.00: Conferenza stampa Mare Sicuro (a cura del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera)

Ore 15.40 – 16.00: Presentazione progetto “Cavalieri del Mare”

Ore 16.00: Presentazione risultati 1°anno della campagna Cetacei FAI Attenzione e delle ricerche Tethys sui cetacei del Santuario Pelagos (Tethys, Guardia Costiera, FAI)

Ore 17.00 – 18.00: Presentazione “1.000 metri di nuoto in Antartide sotto lo zero senza muta” (a cura di Paolo Chiarino) 

 

Eventi Espositori

Ore 11.30 – 12.00: Evinrude_public speeches (stand BRP – E9, Padiglione B terreno)

Ore 12.30: press conference anteprima mondiale Suzuki (Stand D4 – E5, Padiglione B terreno) 

Ore 14.00: presentazione lancio XTO @ Stand Yamaha (padiglione B – C2)

Ore 17.00: presentazione anteprima mondiale ZAR 95 SL (stand ZAR Formenti: stand C5 – Padiglione B)

Ore 17.00: incontro stampa Italia Yachts (Marina C11)

Ore 17.00: press conference Evinrude (stand BRP)

 

RED




La romantica Ostuni: appunti di viaggio di una turista russa

Abbiamo viaggiato lungo una pianura di ulivi, molti dei quali hanno mille anni ed alcuni  ne hanno duemila, tutti tronchi di diverse forme, di diverse dimensioni, più vecchio é l’albero e più largo è il tronco. All’improvviso, su una collina, appare una città di pietra bianca con piccole case affollate.

Dopo circa un quarto d’ora, ci siamo avvicinati ad un elegante palazzo dell’ottocento in stile neoclassico. La sala candida con archi in stile gotico, ci ha accolto con una piacevole freschezza, e noi con la padrona di casa, stavamo già salendo i gradini di pietra verso il piano principale, attraversando le stanze con mobili originali in stile liberty.

L’arredamento elegante, i colori pastello discreti: questo luogo dal primo minuto  trasmette un’atmosfera positiva, accogliente e cordiale dei padroni di casa.

Quando dicevo ai miei amici italiani che sarei andata in vacanza ad Ostuni e avrei riposato nel palazzo Rodio, fui invidiata da tutti. E quando mi sono trovata in questo palazzo davvero meraviglioso, non potevo credere ai miei occhi. Aprii le alte porte bianche e entrai nel soggiorno grazioso con affreschi sul soffitto, con tende di pizzo, divani fini, specchi, lampadari in stile francese, con un enorme tappeto orientale sul pavimento. Sulle ampie terrazze con balaustre ci si può rilassare e prendere il sole sulla sdraio, in un giardino ben curato si può gustare dolci albicocche direttamente dall’albero, fare colazione in silenzio o cenare con gli amici.

Palazzo Rodio si trova nel cuore di Ostuni, a dieci minuti dal centro storico. Sulla piazza principale – Piazza della Libertà – si erge la statua di San Oronzo, il Santo Patrono della città, che la salvò dalla peste. Come in ogni piazza moderna, si possono trovare bar, gelaterie e ristoranti. È necessario provare il vero gelato artigianale da Ciccio in Piazza fatto secondo antiche ricette, gustoso, sostanzioso, rinfrescante, in poche parole ha un gusto che sicuramente non dimenticherete.

Dalla piazza principale si arriva in quartieri dove vi sono diversi ristoranti, bar e negozi di souvenir, i prodotti artigianali. Se volete comprare qualcosa come regalo, ma non una banale calamita o  un portachiavi, quindi visitate il negozio di ceramiche Ceramiche D’Alò, dove ogni prodotto è interamente fatto a mano.

Questo è veramente un posto favoloso pieno dei souvenir di ceramica, gioielli fatti a mano, lampade a forma di pini – uno dei simboli del Sud Italia, il segno dell’immortalità, della fertilità e della passione il frutto del melograno, le figurine diverse della donna baffuta. Secondo l’usanza passata, quando due giovani volevano sposarsi, il diritto della prima notte di nozze veniva dato al principe di questo territorio. Ma un giorno un uomo non volle condividere la sua sposa con il regnante ed entrò nella stanza vestito da donna, ma dimenticò di togliere i baffi.

Salendo una delle strade dalla piazza principale si arriva in un posto panoramico con un muro di pietra bianca, sopra il quale c’è il cielo azzurro infinito , giù c’è la pianura con ulivi, e in lontananza una striscia blu del mare. Ostuni è una città di venti, qui non si muore per il caldo. Silenzio, pace e armonia. Sembra che il tempo si sia fermato, non c’è bisogno di andar di fretta da nessuna parte, di cercare qualcosa. Basta fermarsi e godere di questa tranquillità, in unità con la natura e se stessi.

Camminando per le strade strette di Ostuni è impossibile scegliere un posto speciale – tutto si vuole notare nella foto, salire su ogni balcone, bussare alle vecchie porte di legno con manici in ferro a forma di leoni, sfingi, anelli, accarezzare i gatti che dormono tranquillamente nei vicoli, ascoltare i piccioni che tubano dalle grondaie, e stare attenti alle piante dei fichi d’india per non farsi male con le loro spine.

Girando per la città vecchia, prestate attenzione al luogo chiamato il salto del diavolo – ad un certo punto i gradini non sono visibili e sembra che ci sia un precipizio nell’abisso … ma questa è solo un’illusione e una delle caratteristiche di Ostuni dove un passante attento troverà sicuramente qualcosa curioso e irripetibile. Vi aiuta a scoprire questo meravigliosa guida Giusi Errico (giusi.errico@libero.it). In una passeggiata per la città di Ostuni vi racconterà molti fatti interessanti, dettagli e leggende, molte delle quali non si trovano nemmeno su Internet.

Poco tempo fa ad Ostuni è stata fatta una scoperta archeologica molto importante: è stata trovata una giovane donna incinta, morta a causa di malattia circa 20 mila anni fa. I resti sono ben conservati e si trovano nel museo di Ostuni. Gli scienziati hanno ricostruito l’aspetto di questa donna e hanno cercato di raccontare la sua storia che si può ascoltare e vedere online nell’esposizione in una delle sale del Museo archeologico di Ostuni.

Dopo una bella passeggiata all’aria aperta, viene l’appetito ed è ora di assaggiare le specialità della Puglia, dove ovviamente, non si può fare a meno di gustare i frutti di mare – una componente indispensabile della cucina mediterranea.

Il ristorante “Risto Caffè Cavour” è situato in una vera grotta, raffinato, originale con piatti di qualità e gusti eccezionali. Una cena in questo locale, è  d’obbligo, se programmate una vacanza ad Ostuni.

Il locale con un panorama della città bianca, il paesaggio dell’Italia mediterranea, piatti indimenticabili e deliziosi, questo è il ristorante “Gran Caffè Tito Schipa”.

Se volete assaggiare la pizza o continuare ad ampliare la vostra esperienza gastronomica con la cucina mediterranea, visitate il ristorante “Le Tre Torri” e non ve ne pentirete. Un’atmosfera piacevole, padroni ospitali, uno chef talentuoso, porzioni abbondanti non vi lasceranno indifferenti.

Di notte Ostuni si trasforma in una romantica città del sud, con i lampioni che riempiono la città di pietra bianca con un’atmosfera mistica e magica. Dopo una deliziosa cena e una passeggiata notturna nel centro storico, è particolarmente bello tornare a palazzo Rodio, sedersi in silenzio nel giardino, bere un bicchiere di vino o una tazza di tè, parlare con gli amici di quello che avete visto, visitato  e/o semplicemente abbracciarsi con la persona amata, salutare la giornata passata, e prepararsi ad incontrare il nuovo giorno, pieno di avventure e scoperte indimenticabili.

Margarita Prokina

 

Articolo in lingua russa

 




Versilia Yachting Rendez-vous 2018: la nautica italiana cresce e punta all’eccellenza

Per quattro giorni, dal 10 al 13 maggio la nautica di eccellenza, si è data appuntamento nel cuore di Viareggio, accogliendo visitatori, amanti del mare e operatori del settore, ma anche ospiti internazionali di rilievo, tra cui la modella-attrice-conduttrice russa, Natasha Stefanenko ( Наталья Дмитриевна Стефаненко) e lo chef Carlo Cracco.

Un momento che è servito per fare il punto della situazione del settore, attraverso analisi e tavole rotonde, ma anche per mostrare novità e iniziative ad un palcoscenico di visibilità internazionale.

Sono stati 9.516 i visitatori professionali, su un totale di oltre 22mila, che hanno animato la seconda edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, l’appuntamento internazionale dedicato alla nautica dell’alto di gamma, andato in scena a Viareggio. Una grande festa nel cuore del distretto nautico viareggino che è stato in grado di attirare visitatori provenienti da tutto il mondo. Delle 22mila presenze (+25% rispetto all’edizione 2017), il  59% arrivava da paesi Europei (in particolare da Francia, Germania, Inghilterra, Olanda e Svizzera) e il 41% da paesi extra-Ue (con una forte presenza di visitatori provenienti da Russia, Stati Uniti ed Emirati Arabi).

Lungo le darsene di Viareggio un centinaio di bellissime imbarcazioni, massima espressione dell’eccellenza nautica nel mondo e della capacità progettuale e realizzativa della cantieristica italiana. A terra 170 aziende espositrici, tra cantieri, accessori, marine e componenti della filiera produttiva e dei servizi di eccellenza legati al comparto.

Il valore della produzione della cantieristica nautica italiana delle nuove costruzioni, nel 2017, si è attestato su 2,3 miliardi di euro con una crescita pari al 14% a fronte di una crescita della produzione industriale italiana nel suo complesso che nell’anno si è fermata al 3%. È uno dei risultati emersi dalla presentazione del Market Monitor sviluppato da Nautica Italiana in collaborazione con Deloitte, svoltasi  durante questi giorni al Versilia Yachting Rendez-vous, presso la Conference Hall “Darsena Europa”.

“Il Boating market monitor conferma la crescita del mercato della nautica da diporto italiana anche per il 2017, con un aumento del valore della produzione di nuove unità del 14%, in linea con quanto presentato durante il Monaco Yacht show 2017 – ha affermato il chairman di Deloitte Financial Advisory Italy, Luca Petroni – Di grande importanza per il mercato risulta l’incremento della domanda interna che raggiunge il livello più alto dal 2012”.

Tra i momenti significativi della quattro giorni nautica, sicuramente bisogna annoverare la presentazione  di un protocollo d’intesa tra Market Monitor, Nautica Italiana e il gruppo cinese Visun , che hanno espresso, il reciproco interesse a formare una partnership strategica per promuovere le piccole e medie imprese del settore nautico su un ulteriore palcoscenico di visibilità internazionale, ovvero il prossimo Hainan Rendez-vous, il più grande salone di yacht di lusso in Cina e una delle fiere più rappresentative per le industrie internazionali di marchi di lusso.

In sostanza, stando a quanto pattuito in questo protocollo d’intesa, Visun si impegnerà a fornire il massimo supporto ai Soci di Nautica Italiana che vogliano presentarsi alle prossime edizioni dell’Hainan Rendez-Vous ed espandere la propria attività a livello internazionale. Dal canto suo, Nautica Italiana promuoverà la partecipazione dei suoi membri al celebre salone cinese legandolo così ufficialmente al Versilia Yachting Rendez-vous. Qualora il partenariato incontri la soddisfazione di entrambi gli attori, verrà attivata una seconda parte dell’accordo dedicato allo sviluppo di attività esclusive sviluppate in co-branding.

“Siamo entusiasti di questa nuova, preziosa collaborazione, convinti dell’esclusiva opportunità offerta in termini di crescita e visibilità ai Soci di Nautica Italiana”, ha affermato nell’occasione, Lamberto Tacoli, Presidente di Nautica Italiana che ha aggiunto: “In termini di esportazioni, il Made in Italy trova nella Cina uno dei mercati principali (15,4% circa del valore totale): in particolare, questa costituisce il settimo paese al mondo per l’export nautico italiano”.

Tra gli appuntamenti di alto profilo organizzati da Nautica Italiana, in occasione della seconda edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, la tavola rotonda legislativa intitolata “La nautica italiana riparte: Marine e territori a confronto”. La tavola rotonda ha avuto l’obiettivo di offrire la possibilità alle Marine di riportare le proprie necessità a Territori e Istituzioni, dando così sostegno e continuità al dialogo politico e legislativo tra questi enti protagonisti dello scenario nautico nazionale. Questo per mezzo di casi tecnici concreti e una contestualizzazione operativa vicina alle esperienze degli attori coinvolti nella quotidianità del nuovo Codice Nautico.

La discussione ha preso avvio dai dati complessivi del 2017, che hanno visto il mercato domestico italiano (forte di circa 480.000 imbarcazioni immatricolate) registrare un’inflessione rispetto a quello estero, il cui valore percentuale si è attestato sull’85,9%. Il motivo risiede nell’offerta dei porti stranieri (come Francia, Croazia, Grecia e Montenegro), che garantiscono alle navi da diporto italiane infrastrutture meno moderne, ma più adeguate, e costi sostenibili.

Per il rilancio del mercato domestico sarebbe dunque auspicabile una giusta rispondenza da parte dei Territori: sia in termini qualitativi, offrendo ormeggi adeguati al tipo di prodotto, sia di sostenibilità economica, istituendo dei prezzi maggiormente competitivi. Il tutto unito a una maggiore certezza del diritto (ovvero della corretta applicazione delle direttive di carattere legislativo) e a un coordinamento nazionale delle varie strutture, teso a evitare competizioni interne. A beneficiare di questi interventi non sarebbero solo i diretti interessati, ma il sistema Italia nel suo complesso: non solo perché lo Stato si ritroverebbe – a fine concessioni – con delle strutture più adeguate, ma soprattutto per l’incentivo garantito all’occupazione dallo stanziamento delle imbarcazioni sul territorio nazionale.

Il Versilia Yachting Rendez-vous, fortemente voluto da Nautica Italiana, è stato organizzato da Fiera Milano in collaborazione con il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, con il sostegno e il supporto di Regione Toscana e Comune di Viareggio, con l’intento di coinvolgere tutto il comparto e le associazioni di settore nazionali ed internazionali. Grande ruolo di accoglienza ha avuto il territorio della Versilia, con i suoi Comuni di Pietrasanta e Forte dei Marmi, che sono stati palcoscenico e cornice degli eventi che hanno animato le giornate dell’esposizione.

“In questi giorni Viareggio si è rivelata una bellissima vetrina unica nel suo genere, che ha attirato compratori e visitatori provenienti da tutto il mondo, accomunati dalla passione per le barche e per la bellezza di questi luoghi” ha dichiarato Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano. “Fiera Milano ha messo a disposizione il suo know-how nell’organizzazione e gestione dei grandi eventi fieristici al fine di garantire una seconda edizione di successo. È un percorso evolutivo che ha tutte le caratteristiche vincenti per crescere ulteriormente”.

L’appuntamento a tutti gli appassionati del mondo della nautica alla sua terza edizione in programma nel maggio 2019 sempre a Viareggio!

RED



 




CIVITANOVA MARCHE LA PICCOLA SAN PIETROBURGO MARCHIGIANA

Le quattro scosse che si sono ripetute nell’arco della giornata del 18 gennaio mi hanno letteralmente scombussolato, creandomi una forte piscosi. Neve, pioggia e terremoti, che ci sia un piano daTommaso Corvatta sindaco di Civitanova Marche parte di forze avverse nel voler distruggere la nostra bella penisola? Ho dormito male e quando arrivo a Civitanova Marche, per l’intervista con il sindaco, ancora stanco della notte in bianco mi getto sul primo bar che incrocio per un energico caffè.

La città se pur in pieno inverno mi dà sempre quella sensazione di gioia, come se la brutta stagione non fosse mai entrata. Le sue caratteristiche sono tipiche del tessuto urbano marchigiano, un sistema urbanistico a “pettine”, con il paese marittimo e commerciale ubicato nella fascia litoranea e quello comune-civitanovaprettamente storico, dominato da case elegantemente rifinite in “cotto”, nella parte alta. Ad arricchirlo un meraviglioso contesto collinare che ben si sposa con quello costiero in una variegata palette di colori.

Arrivo sotto una fastidiosa pioggia in Comune per l’intervista e come sempre il sindaco Tommaso Claudio Corvatta mi accoglie con la sua garbata gentilezze. Un nugolo di persone lo aspetta fuori e per rispettare i tempi che ci eravamo prefissi dopo un breve saluto incomincio la mia intervista:marche mappa provincia di Macerata e Ancona

–  Dopo il sisma di ottobre e purtroppo anche quello di ieri che ha colpito il centro Italia ed in particolar modo le regioni dell’Abruzzo e le Marche, la storia del territorio è leggermente cambiata.  Qual’ è stata la ricaduta in termini di impegno aggiuntivo di Civitanova?

   –  “La città non ha subito danni e non abbiamo patito conseguenze dirette anche se stiamo soffrendo quelle indirette, perché le zone interne e limitrofe si stanno prosciugando di risorse in attesa che il sisma ci dia una tregua sufficiente per iniziare la ricostruzione. I posti costieri come Annibal Caro gremitoCivitanova apparentemente ne stanno giovando, perché oltre agli sfollati che abbiamo ospitato nelle nostre strutture ricettive ed a cui abbiamo dato un aiuto economico e morale, c’è stato un trasferimento da parte di alcune attività dall’entroterra alla costa. L’appoggio finanziario dato non è servito solo alle popolazioni terremotate, ma sono state utilizzate per arginare lo spostamento in blocco di tante strutture dell’interno, che se nel breve periodo potrebbe convenire alla nostra città, nel medio e lungo termine creerebbero alle zone confinanti una dannosa desertificazione commerciale”.   

  –  L’evento di fine anno in piazza XX Settembre, andato in onda su Canale 5, ha dato un grande risalto mediatico alla città e la possibilità di far svolgere a Civitanova il Il concerto di fine anno di Gigi d'Alessio e Anna Tatangelo - al centro il sindaco Corvattaruolo di portavoce di tutta una serie di istanze e di necessità dell’intera Regione Marche. Come vede questo aspetto e come sente il peso di questa responsabilità?

–  “Come primo cittadino non posso che essere orgoglioso di questa bella opportunità che ha dato grande visibilità mediatica non solo alla mia città ma anche alle zone terremotate, infatti durante il concerto è stato invitato il sindaco di Amatrice per testimoniare la nostra voglia di ripresa. Ho vissuto questo evento come positiva per Civitanova, che oramai funge da capofila nella solidarietà, rappresentando lo snodo principale per tutti quelli che hanno a cuore le aree colpite dal sisma”.  Civitanova Marche

–   Se dovesse fare una fotografia della attuale situazione del tessuto produttivo ed economico della sua città, ma anche delle aree limitrofe, come descriverebbe il momento e soprattutto cosa si deve ancora fare, ma soprattutto quali sono i settori su cui puntare per un rilancio economico?

–    “I calzaturifici sono stati per anni il motore trainante dell’economia civitanovese che hanno reso famosa la città nel mondo, ma con l’avvento della crisi che ha colpito duramente questo settore, la situazione è cambiata ed i miei concittadini stanno tentando di individuare strade nuove. citano nataleInfatti negli ultimi cento anni abbiamo avuto tre epoche diverse per quanto riguarda l’industrializzazione, la prima a cavallo tra ottocento e novecento è stata incentrata sulla fabbrica delle bottiglie, poi una seconda dagli anni venti ai settanta dove c’è stata la grande epopea dello stabilimento della metalmeccanica con l’industria Cecchetti, mentre la terza dovuto alla sua chiusura è stata quella basata sul mondo delle scarpe che tutt’ora perdura, pur con le sue difficoltà. Adesso molti hanno cominciato ad interessarsi alla ristorazione ed al turismo a cui stiamo tentando di dare un forte impulso, oltre che al terziario avanzato e di qui la grande collaborazione con l’università di Camerino che è divenuta una nostra partner fondamentale”.

–   Civitanova, le Marche e la Russia…Storia di un grande amore e di una grande vicinanza che affonda le radici da più di un ventennio. Quali sono stati i rapporti fino ad oggi e soprattutto come vede un rilancio sinergico degli stessi?Tommaso Claudio Corvatta sindaco di Civitanova Marche MC

–    “Abbiamo avuto un grande connubio con la Russia, perché è da vari decenni che i nostri calzaturifici esportano i nostri prodotti oltre confine, poi recentemente abbiamo anche scoperto di avere forti affinità da un punto di vista culturale e la città di San Pietroburgo ne è l’esempio più eclatante, dato che un nostro concittadino, il signor Cecchetti, inventò un metodo di danza, unico nel suo genere che è stato molto apprezzato e dal quale siamo partiti per una collaborazione con la città russa. Ad avvalorare questo grande amore è stata la testimonianza di un tour operator che ci ha riferito che Civitanova è particolarmente apprezzata come meta turistica dal mondo russofono. Tutto ciò mi ha dato la possibilità di vedere con altri Civitanova Marche altaocchi le grandi possibilità inespresse della città e se al momento il commercio della calzatura vive un periodo d’inflessione, possiamo puntare su altre risorse per cementare il nostro grande legame con la Russia”.

Civitanova Marche - photo osvaldo miandroTermino l’intervista al il primo cittadino e mi concedo una breve passeggiata sul lungomare nord che con le sue belle e stravaganti illuminazioni a forma di onda mi fanno desiderare l’arrivo della bella stagione, quando immagino riversarsi in massa i tanti russi, sorridendo per aver coniato l’appellativo di Civitanova Marche come la piccola San Pietroburgo dell’Adriatico.

 Marco Iaconetti