Vladimir Putin ha parlato con gli imprenditori italiani di investimenti e cooperazione tra Russia e Italia

Nel formato di videoconferenza si è svolto l’incontro di Vladimir Putin con i dirigenti delle grandi aziende italiane. Sono state discusse la cooperazione economico-commerciale e d’investimento tra la Russia e l’Italia, le prospettive dell’ulteriore allargamento dei legami d’affari. Alla conferenza ha preso parte anche il presidente della Camera di Commercio italo-russa, dott. Vincenzo Trani. Hanno preso parte i ceo di 16 grandi aziende italiane, riuniti in collegamento con dall’hotel Principe di Savoia a Milano e dal St Regis a Roma, inclusi Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, Francesco Starace, ceo di Enel, Guido Barilla, presidente del gruppo alimentare di famiglia, Andrea Orcel, ceo di Andrea Orcel, e Gabriele Galateri, presidente delle Assicurazioni Generali. Assenti, anche se invitati, i manager di Eni, Snam e Saipem. Il governo italiano avrebbe chiesto alle società partecipate di dare forfait, ma solo l’Eni ha ammesso di aver rinunciato «alla vigilia» dell’evento.

Qui di seguito il suo discorso e il VIDEO integrale dell’intervento del presidente russo, Vladimir Putin:

Vladimir Putin: Egregi colleghi, buongiorno!

Sono molto lieto di avere la possibilità di vedervi – gli imprenditori leader italiani, nostri colleghi e amici.

Ci siamo visti nell’ottobre 2018 ed allora abbiamo avuto un colloquio costruttivo sulle prospettive dello sviluppo dei legami economico-commerciali e d’investimento tra Russia e Italia. Molte delle vostre utili raccomandazioni sono state prese in considerazione nel nostro lavoro quotidiano sulla formazione del clima favorevole per la crescita e lo sviluppo dell’ambiente economico, perfezionamento della gestione aziendale e, ovviamente, sul miglioramento del clima d’affari di cui ho appena parlato, compreso il contesto dell’attrazione degli investimenti dall’estero.

Certo, causa pandemia di coronavirus, i contatti di lavoro sono stati ostacolati, ed in generale la situazione volatile nell’economia globale, ovvio, non ha contribuito alla realizzazione di nuovi progetti ed iniziative. Però possiamo constatare con soddisfazione che i nostri Paesi sono riusciti a conservare la cooperazione nel settore economico ad un livello abbastanza alto. Negli undici mesi dell’anno scorso il commercio bilaterale è cresciuto del 53,8% fino a 27,5 miliardi di dollari. Credo anche che alla fine del conteggio molto probabilmente questo indice supererà la soglia di 30 miliardi di dollari.

Oggi, egregi colleghi, propongo di concentrare la nostra discussione sui temi che preoccupano voi – nostri colleghi, investitori, imprenditori che lavorano in Russia e che sono interessati nell’allargamento dei legami commerciali con il nostro Paese, discutere le questioni più incalzanti della cooperazione economica russo-italiana.

Vorrei sottolineare in particolare che noi consideriamo l’Italia uno dei principali partner economici. Il vostro Paese occupa il terzo posto tra gli stati dell’Unione Europea per il livello degli scambi commerciali con la Russia. Gli investimenti delle aziende italiane nell’economia russa ammontano a circa 5 miliardi di dollari, e gli investimenti russi in Italia sono stimati di circa 3 miliardi di dollari.

Con grande rendimento funziona la piattaforma di investimenti russo-italiana creata con la partecipazione del Fondo degli investimenti diretti nel 2019 per il finanziamento dei grandi progetti comuni ad alta intensità di capitale.

Adesso in Russia lavorano circa 500 strutture di business italiane. Lo spettro dei settori in cui sono presenti è veramente impressionante: energia elettrica, acciaieria, industria petrolifera e petrochimica, produzione di elicotteri, alte tecnologie, complesso di produzione agraria, infrastrutture di trasporti, settore bancario e assicurativo e molti altri.

In particolare siamo soddisfatti dalla cooperazione di successo con le aziende italiane e con le banche nei progetti di grande portata nel settore energetico. Intendo “Yamal LNG” nonché “Arctic LNG-2” in cui sono coinvolte più di 60 imprese dall’Italia. I produttori italiani di attrezzature di alta tecnologia sono molto presenti nel progetto “Vostok Oil” che la “Rosneft” sta realizzando al Nord di Russia nella Regione di Krasnoyarsk.

Il nostro Paese è un fornitore affidabile delle risorse energetiche ai consumatori italiani. Nel 2021 “Gazprom” ha inviato in Italia 22,7 miliardi di metri cubi del gas naturale, il ciò è significativamente più del 2020. Allora c’erano 20,8 miliardi di metri cubi.

Vorrei evidenziare che le aziende italiane energetiche continuano a lavorare con “Gazprom” su base dei contratti a lungo termine ed oggi hanno la possibilità di acquistare il gas ai prezzi più bassi, direi, molto più bassi di quelli di mercato, di cosiddetti di mercato, in realtà di spot, che sono cresciuti notevolmente sullo sfondo del freddo inverno e del deficit dell’offerta.

Vediamo delle serie prospettive per l’allargamento del partneriato russo-italiano in altri campi d’energia. Prima di tutto si tratta di lavorazione, impiego e commercializzazione dell’energia delle fonti rinnovabili.

L’imprenditoria italiana ha già investito circa 500 milioni di euro nella costruzione degli impianti eolici in tre regioni russe: Regione di Stavropol, Rostov – il Sud di Russia, la Regione di Murmansk al Nord. Sulla base dell’impianto di generazione dal vento di Murmansk verrà prodotto congiuntamente il cosiddetto idrogeno verde per l’ulteriore esportazione nei Paesi d’Europa.

A proposito, negli ultimi tempi la Russia ha intrapreso una serie di passi importanti nel processo di creazione dell’economia a basso tenore di carbonio. In programma – avrete sentito, ed io ho già detto – raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060 mantenendo nello stesso tempo sostenibile crescita economica.

La Russia possiede grandi risorse e possibilità tecnologiche che intendiamo utilizzare per lo sviluppo dell’energia “verde”. Nei prossimi anni cominceranno dei progetti pilota nella produzione dell’idrogeno a basso livello dell’emissione di gas serra ed il suo utilizzo nel settore energetico, nei trasporti, nell’industria. Viene realizzato il concetto dell’energia ad idrogeno ed entro il 2035 la Russia può diventare uno dei più grandi produttori ed esportatori mondiali di idrogeno.

Siamo interessati al fatto che gli imprenditori stranieri inclusi quelli italiani si sentino al mercato russo quanto più possibile a loro agio. Intraprendiamo sistematicamente delle misure per migliorare il clima di affari e di investimenti. Un grande contributo a questo dà il Consiglio di consulenza per gli investimenti stranieri presso il Governo della Russia, che già da 26 anni si occupa del perfezionamento delle condizioni per l’imprenditoria.

In Russia si svolgono regolarmente numerosi forum economici internazionali e voi li conoscete tutti: Il Forum di San Pietroburgo, Il Forum Orientale, l’esposizione annuale “Innoprom” a Ekaterinburg ed altri. Le aziende italiane tradizionalmente prendono parte attiva ai loro lavori. L’anno scorso ai margini del Forum di San Pietroburgo è stata organizzata una sessione speciale del dialogo imprenditoriale russo-italiano, invece a “Innoprom” l’Italia è venuta in qualità del Paese-Partner.

Vorrei menzionare anche che la capitale russa Mosca ha avanzato la propria candidatura ad ospitare l’Esposizione universale mondiale “EXPO-2030”. Certo, sappiamo, stimati colleghi, che anche Roma è la città-candidata. L’Italia ha già svolto tali eventi, è stata padrona dell’Esposizione universale mondiale. Il nostro Paese non l’ha mai fatto malgrado che partecipa da 170 anni e fa parte del movimento internazionale d’esposizione, era presente alla prima “EXPO” a Londra nel 1851. Facciamo gara con voi, facciamo gara.

Egregi colleghi!

Riteniamo, il fattore chiave dell’attrattività d’investimenti della Russia sia la stabilità macroeconomica, al supporto della quale dedichiamo e intendiamo dedicare nel futuro l’attenzione prioritaria.

Vorrei sottolineare che la crisi economica globale provocata dalla pandemia non ha avuto un impatto grave sul nostro Paese in paragone agli altri stati. È stato reso possibile per molti versi grazie all’affidabilità strutturale dell’economia russa. Secondo le stime, come l’esito dell’anno passato il PIL ammonterà a circa 4,5%. La disoccupazione si mantiene ai minimi storici – 4,3%.

Vorrei notare anche, che le aziende operanti nel nostro Paese usufruiscono attivamente dei diversi meccanismi di sostegno. Se ne approfittano siccome noi li offriamo a partner sia nostri che stranieri. Le aziende straniere che hanno localizzato la produzione sul territorio della Russia, ricevono ulteriori benefici, possono usufruire dei benefici fiscali nelle zone “porto franco”, lavorare in base a contratti d’investimento speciali. Oltre a questo a metà dell’anno corrente entrerà in vigore un ordine preferenziale e semplificato del rilascio del permesso di soggiorno agli investitori stranieri.

È ovvio che non contribuisce all’intensificazione dei contatti di lavoro e dei viaggi il fatto che tra la Russia e l’Unione Europea non è terminato fino ad oggi il processo del riconoscimento reciproco dei vaccini e dei certificati di vaccinazione.

A questo punto voglio menzionare la recente ricerca congiunta russa-italiana comparativa sui vaccini, condotta nell’Istituto nazionale di malattie infettive L.Spallanzani, secondo l’esito della quale il vaccino russo “Sputnik–V” ha dimostrato il titolo più alto di anticorpi neutralizzanti la variante “Omicron” ed ha di nuovo ribadito con questo la propria alta efficienza.

Egregi colleghi!

All’incontro di oggi sono presenti da parte russa i ministri chiave del blocco economico del Governo, nonché i dirigenti di una serie di grandi aziende nazionali. Loro, naturalmente, terranno presenti i problemi che vi preoccupano e saranno con voi in costante contatto per favorire il vostro ulteriore lavoro di successo in Russia.

Passiamo al nostro lavoro, direttamente alla discussione. Vi ringrazio dell’attenzione e con piacere cedo la parola al presidente della Camera di commercio italo-russa, dott. Vincenzo Trani.

Certo, un’altra volta vorrei sottolineare che proprio adesso sono collegati con noi i componenti del Governo della Federazione Russa, miei colleghi, come ho già detto, dirigenti delle grandi aziende – che sono spesso vostri partner. E come la volta scorsa, con piacere passerò la parola a loro durante la nostra discussione. Cosi potrete sentire in prima persona le valutazioni dei vostri colleghi russi sulle prospettive dell’ulteriore sviluppo dei legami economici russo-italiani.

RED

IL VIDEO INTEGRALE DEL DISCORSO DEL PRESIDENTE RUSSO VLADIMIR PUTIN:




XIII FORUM ECONOMICO EURASIATICO DI VERONA, NUOVE REALTÀ DELL’ECONOMIA MONDIALE DALL’ATLANTICO AL PACIFICO

Verona – Oggi più che mai la collaborazione economica e il business tra paesi stravolti dall’emergenza sanitaria internazionale, diventa strategico e fondamentale. In questo scenario si  apre oggi la tredicesima edizione del Forum Economico Eurasiatico di Verona, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in agenda oggi giovedì 22 e domani venerdì 23 ottobre. L’evento sarà trasmesso online sul sito FORUMVERONA.COM.

Geopolitica, macroeconomia internazionale, energia, finanza, digitalizzazione, infrastrutture, cooperazione economica e commercio internazionale tra la Grande Eurasia e il resto del mondo, ma anche genetica e ricerca: questi sono alcuni dei temi di dibattito al centro dei tavoli suddivisi in otto sessioni.

“Per un nuovo sviluppo economico e sociale occorre un coordinamento internazionale tra tutti i governi nazionali e realizzare il multipolarismo minacciato dalla crescente attrattiva del “my country first”. Oggi operiamo in un contesto internazionale in cui alcuni Paesi pensano di poter agire da soli, mentre nessuna grande potenza ha la forza e la credibilità di rappresentare un vero e proprio leader globale.  In tale prospettiva occorre realisticamente riconoscere nella dialettica geopolitica globale la antistoricità del monopolarismo e la necessità di un consensus multipolare, che è fondamentale anche per affrontare le sfide poste dai tanti conflitti che attanagliano varie aree del mondo e il nostro stesso vicinato, ma anche sfide globali come il cambiamento climatico, il terrorismo internazionale, le migrazioni e la stessa pandemia da Coronavirus-19. Il compito principale del nostro Forum è proprio quello di sviluppare la cultura del multipolarismo, coinvolgendo la Russia, la Cina, l’India e la grande Eurasia dall’Oceano Atlantico al Pacifico, senza le quali non possono essere decise le questioni politiche ed economiche più rilevanti contemporanee.” Ha dichiarato Antonio Fallico, Presidente Associazione Conoscere Eurasia.

“Ringrazio il presidente Fallico e l’associazione Conoscere Eurasia per il doppio coraggio dimostrato – ha detto il sindaco di Verona, Federico Sboarina-. La prima volta in primavera, in piena emergenza sanitaria, quando si è deciso di organizzare ugualmente il Forum Euroasiatico nel mese di ottobre, mettendo ancora una volta la nostra città sul palcoscenico internazionale. La seconda, due giorni fa, a poche ore dall’ultimo Dpcm con la decisione di mantenere il Forum riorganizzandolo in pochissime ore in linea con le nuove misure per fronteggiare il Covid. Per il contesto in cui ci troviamo, questa edizione del Forum assume una rilevanza ancora più importante. La pandemia sta cambiando lo scenario tra i Paesi del mondo, chiamati ad affrontare, nessuno escluso, un’emergenza sanitaria senza precedenti con gravi ricadute economiche e sociali. Nei prossimi giorni Verona sarà quindi al centro del dialogo tra i Paesi europei non solo per analizzare la situazione in relazione al Covid ma anche per confrontarsi sulle soluzioni. Per questo sono contento che il Forum si possa realizzare in presenza, anche se parzialmente, una conferma del binomio Verona – Forum Euroasiatico che nel mese di ottobre fanno della nostra città un modello di inclusione, dialogo e testimonianza di realtà aperta culturalmente e imprenditorialmente”.

Ad aprire la giornata di oggi giovedì 22 Ottobre, alle ore 10.30 ci saranno il Sindaco di Verona Federico Sboarina, il Ministro dello Sviluppo Economico del Governo della Repubblica Italiana Stefano Patuanelli, Andrey Kostin, Presidente del Consiglio di Amministrazione VTB (Russia), Denis Manturov, Ministro dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa, Romano Prodi, Presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli e Presidente del Consiglio dei Ministri 1996-1998, 2006-2008, Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, Fabio Tamburini, Direttore Il Sole 24 Ore nel ruolo di moderatore.

La sessione speciale intitolata “Il futuro dell’industria petrolifera: un nuovo sguardo strategico sulla domanda, l’offerta e l’equilibrio del mercato nella ricerca di un nuovo modello di sviluppo socio-economico” con Igor Sechin, Presidente e Amministratore Delegato di Rosneft e Alessandro Cassieri, Rai Paris – Bureau Chief Italy nel ruolo di moderatore.

Alla sessione 1 intitolata “Nel mondo coesistono diversi modelli di ripresa economica. Come tornare ad una crescita economica ed a un commercio internazionale prospero” ci saranno: Marco Tronchetti Provera Vicepresidente Esecutivo e Amministratore Delegato, Pirelli & C S.p.A. e Co-Presidente del Comitato Imprenditoriale Italo-Russo per la cooperazione economica, Barbara Beltrame, Vicepresidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione, Luciano Cirinà, Amministratore Delegato Regionale – Austria, Europa Centro-orientale e Russia – Gruppo Assicurazioni Generali,  Vladimir Chubar, Presidente Credit Bank of Moscow, Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratore Delegato di Marcegaglia Holding (Italia), Veronika Nikishina, Amministratore Delegato Russian Export Center, Aleksander Shokhin, Presidente dell’Unione degli Industriali e degli Imprenditori della Russia, nel ruolo di moderatore Guido De Vecchi, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

La sessione 2 “Prospettive di sviluppo dell’industria del gas e in particolare del gas naturale liquefatto (GNL) di fronte alle nuove realtà economiche” vedrà protagonisti: Leonid Mikhelson, Presidente del Management Board Novatek, Elena Burmistrova,  Vicepresidente del Comitato di Gestione Gazprom e Direttore Generale Gazprom Export, Patrick Pouyanné, Presidente e Amministratore Delegato Total, Konstantin Simonov, Direttore Generale Fondazione per la Sicurezza Energetica, Mikhail Volkov, Rappresentante Vneshtorgbank in Italia, Vicepresidente e Alessandro Cassieri, corrispondente e responsabile ufficio di Parigi Rai, nel ruolo di moderatore.

Alla sessione 3 intitolata “Crisi economica strutturale e pandemia: la ricerca di un nuovo ordine geopolitico ed economico-sociale (Europa, Eurasia, Usa, Cina)” parteciperanno: Simone Crolla, Consigliere Delegato Camera di Commercio Americana in Italia, Klaus Mangold, Presidente Mangold Consulting GmbH, Alexander Pankin, Vice Ministro degli Esteri della Federazione Russa, Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia, Andrei Slepnev, Ministro del Commercio Commissione Economica Eurasiatica, Kirill Barskiy, Ambasciatore itinerante a disposizione del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, nel ruolo di moderatore.

A seguire si svolgerà la sessione 4 “Genetica e ricerca del genoma stanno diventando la via maestra nella nuova realtà economica e sociale: il contributo delle tecnologie genetiche alla medicina, al miglioramento dell’ambiente, all’agricoltura, all’industria e al settore energetico” con: Francesco Profumo, Presidente dell’Acri e della Compagnia di San Paolo, Maurizio Genuardi, Dipartimento Scienze di laboratorio e infettivologiche Policlinico Gemelli, Giovanni Giuliano, Capo della Divisione biotecnologica e agroindustriale, ENEA, Marina Granovskaya, Biologo sistemico molecolare, PhD in genomica funzionale e trascrittomica e professore associato in Medicina Sistemica, Konstantin Severinov, Direttore Scoltech Center of Life Scienses; Ruggero De Maria, Presidente Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM), nel ruolo di moderatore.

Alle ore 18.45 avrà luogo la sintesi dei lavori della giornata con: Vladimir Chizhov, Rappresentante Permanente della Russia presso l’UE, Sergey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana, Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa, Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia, e Alexey Pilko, Direttore Centro Eurasiatico di Comunicazione (Russia), nel ruolo di moderatore.

Per la seconda giornata di lavori, il 23 ottobre, l’apertura è alle ore 9.00 con: Massimo D’Alema, Presidente della Fondazione Italianieuropei, Vito Petrocelli, Senatore e Presidente della Commissione Esteri del Senato della Repubblica Italiana, Konstantin Kosachev, Presidente del Comitato Affari Internazionali del Consiglio della Federazione Russa, e Massimo Mucchetti, Amministratore unico Eureka 2018, nel ruolo di moderatore.

Segue la sessione 5 “Come possono banche, fintech e regolatori finanziari rispondere alle esigenze da parte delle nuove generazioni di una maggiore responsabilità sociale ed economica?” con la partecipazione di: Gregorio De Felice, Capo Economista Intesa San Paolo, Rodolfo Errore, Presidente SACE, Gaetano Miccichè, Amministratore Delegato di UBI Banca, Sergey Sudarikov, Membro dei Consiglio di Amministrazione Società di investimenti REGION e Vice-Presidente Associazione Conoscere Eurasia, Garegin Tosunyan, Presidente dell’Associazione Banche Russe, e Aleksey Bobrovsky, Conduttore Russia-24 TV, nel ruolo di moderatore.

A seguire, la sessione 6 “Una società in evoluzione: il superamento delle disuguaglianze sociali e della povertà” con: Valery Fadeev, Consigliere del Presidente, Responsabile del Consiglio Presidenziale dei Diritti Umani della Federazione Russa, Enrico Giovannini, Fondatore e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Luciano Larivera, Gesuita ed economista; Alexander Tkachenko, Arciprete e Presidente del Comitato per la filantropia, educazione civica e responsabilità sociale, Camera civica della Federazione Russa, Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia. Modera l’incontro Mark Entin, Professore, Istituto Relazioni internazionali di Mosca e Ambasciatore della Russia a Lussemburgo (2012-2016).

La sessione 7 “Nel quadro dell’attuale crisi economico-sociale è giunto il momento di dare nuovo vigore al dialogo Europa-Russia?” vedrà protagonisti: Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Donato Iacovone, Presidente del Consiglio di Amministrazione Webuild, Roberto Antonione, Segretario Generale di Iniziativa Centro Europea, Sergey Karaganov, Decano, Facoltà Affari Internazionali e Economia Globale, National Research University Higher School of Economics, Enrico Pazzali, Presidente Fondazione E.A. Fiera Internazionale di Milano, Victor Vekselberg, Chairman of the Board Skolkovo Foundation (Russia), Mark Entin, Professore dell’Istituto Relazioni Internazionali di Mosca e Ambasciatore della Russia a Lussemburgo (2012-2016), nel ruolo di moderatore.

Dalle 14.30 si svolgerà l’ottava e ultima sessione, il panel interattivo “Ripensare i sistemi sanitari globali al tempo del Covid-19” alla quale parteciperanno: Mikhail Murashko, Ministro della Salute della Federazione Russa, Anna Popova, Direttore del Servizio Federale per la supervisione della protezione dei diritti dei consumatori e del benessere umano – Rospotrebnadzor, Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Marina Granovskaya, Biologo sistemico molecolare, PhD in Genomica Funzionale e Trascrittomica, Professore Associato in Medicina Sistemica;  Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, Konstantin Chernov, Vice Direttore Generale Centro Federale per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P.Chumakov, Aleksandr Gorelov, Deputy Director for Research, Central Research Institute of Epidemiology, Russian Federal Service for Supervision of Consumer Rights Protection and Human Well-Being, Evelina Zakamskaya, Capo redattore del canale TV Doctor e conduttore di Russia-24 TV, nel ruolo di moderatore.

Alle ore 16.00 sintesi dei lavori del forum con Aleksandr Stuglev, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore della Fondazione Roscongress (Russia) e Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia. A moderare Alessandro Banfi, Capo progetto “Ogni Mattina”, SKY Italia.

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FORUM ECONOMICO DI SAN PIETROBURGO (SPIEF 2018): ECONOMIA, CULTURA E GUSTO NEL PROGRAMMA DELLA DELEGAZIONE ITALIANA

Saranno due le sessioni italiane in programma a Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (Spief, 24-26 maggio 2018) , entrambe coorganizzate dall’associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede principale a Verona, insieme con la Fondazione Roscongress, partner del Forum.

Si inizia il 23 maggio (dalle 10.00 alle 11.30), il day 0 del Forum economico tradizionalmente dedicato alle piccole e medie imprese che ne anticipa l’apertura ufficiale, con il tavolo sulle “Tecnologie europee per aumentare la qualità della vita”. L’evento è promosso in collaborazione con l’Agenzia per lo sviluppo tecnologico della Federazione Russa e l’Innovation Center di Intesa Sanpaolo. Tra i temi all’ordine del giorno, lo sviluppo indipendente di tecnologie innovative per una crescita economica compatibile con la qualità della vita; dalle tecnologie più performanti per la produzione di farmaci a quelle per la salubrità dell’aria, passando dal riciclo dei rifiuti industriali fino all’efficienza energetica e alle ultime applicazioni per la salvaguardia dell’ambiente.

A discuterne saranno Giovanni Campice,  azionista di maggioranza Shareholder Tomorrow Technology; Antonio Cianci, Ceo AM Technology e presidente Air Quality Alliance; Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e presidente Banca Intesa Russia; Viacheslav Makarov,  head of R&D Wargaming.net; Sanal Ouchanov, direttore e capo dei servizi finanziari Accenture; Francesco Profumo, presidente Compagnia di San Paolo e presidente Fondazione Bruno Kessler; Maxim Shereykin, direttore generale Agency of Technological Development; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa; John Zhang, segretario generale International Technology Transfer Network (ITTN); Emanuele Zilio, responsabile commerciale FOR REC e moderati da Giovanni Mori, senior transformation manager Corporate & Investment Banking division Intesa Sanpaolo.

Il programma italiano, allo Spief, proseguirà il 24 maggio con le principali aziende del “sistema Italia” presenti nell’unica sessione tricolore del Forum economico internazionale. Alla tavola rotonda “Italia-Russia” (16.45-18.00) si confronteranno Marco Alvera, Ceo Snam SPA; Paolo Clerici, presidente del cda e ceo Coeclerici; Alessandro Decio, Ceo e general manager SACE; Fabrizio Di Amato, presidente Maire Tecnimont; Philippe Donnet, ceo e managing director Assicurazioni Generali; Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e presidente Banca Intesa Russia Pavel Fedorov, primo vice presidente Rosneft; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa; Marco Tronchetti Provera, ceo e vice presidente Pirelli & C SpA.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “Dialogo, diplomazia del business, delle regioni e comunità civili saranno ancora una volta gli archetipi della partecipazione italiana, guidata dalla nostra fondazione, a un Forum che sempre di più rappresenta l’hub strategico della nostra internazionalizzazione verso una domanda asiatica estremamente ricettiva del prodotto-Italia”.

Al Forum economico internazionale di San Pietroburgo in agenda anche la cultura e la cucina stellata italiana.

Grazie a Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e la collaborazione di Roscongress e Spief, infatti, il cartellone delle iniziative culturali collaterali all’appuntamento economico che l’anno scorso ha radunato oltre 30mila aziende provenienti da tutto il mondo, prevede a chiusura della seconda giornata e dopo la sessione plenaria con il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, il concerto del Coro del Teatro Regio di Torino che si esibirà con l’orchestra sinfonica Mariinskij, tra le più antiche istituzioni musicali russe, nel celebre teatro omonimo di San Pietroburgo, progettato dall’architetto italiano Alberto Cavos a metà dell’Ottocento (25 maggio, ore 19.00). Nel repertorio del coro del Teatro Regio di Torino, guidato da Andrea Secchi, alcuni tra i brani più famosi delle opere di Giuseppe Verdi, come l’ouverture del Nabucco e il Fuoco di gioia tratto dall’Otello. La direzione dell’orchestra è affidata a Alessandro Cadario.

Provengono invece dalla collezione d’arte di Intesa Sanpaolo le 3 icone russe che saranno in esposizione a San Pietroburgo al Museo Statale Russo, dalla vernice del 23 maggio fino al 25 giugno: “Cinque feste e santi” (Vologda, fine XV – inizio XVI secolo); “Primo Concilio Ecumenico di Nicea” (Novgorod, fine XV secolo) e “Natale di Cristo” (Novgorod, 1475 ca). La mostra è realizzata da Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia, Museo Statale Russo di San Pietroburgo e Associazione Conoscere Eurasia.

Si parlerà piemontese nel ristorante dello Spief riservato ai politici e businessman presenti al Forum. “La stella d’Italia” sarà, infatti, il punto di ristoro all’insegna del made in Italy enogastronomico. A guidare la brigata di cucina, lo chef stellato Matteo Baronetto del ristorante ‘Del Cambio’ di Torino, che firmerà un menù di 6 portate: maki di quinoa e carne cruda; insalata piemontese, riso zafferano e limone; branzino e coda e uovo al tegamino e tartufo.  Promosso da Comune di Torino, Ristorante Del Cambio, Banca Intesa Russia, Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Spief, il ristorante “Stella d’Italia” sarà attivo dal 23 al 26 maggio.

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Tatarstan e Lombardia siglano un accordo sul rafforzamento della cooperazione

Milano – Visita in Lombardia, per il presidente della Repubblica autonoma russa del Tatarstan, Rustam Minnikhanov, che il 12 dicembre ha incontrato presso la sede di Assolombarda, il governatore della Regione Lombardia, Roberto Maroni ed il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera.

Presenti anche i dirigenti della Nizhnekamskneftekhim (azienda attiva nel settore chimica e materie plastiche), l’amministratore delegato della compagnia petrolifera Tatneft, Nail Maganov e dirigenti di Kamaz (automotive), e Kazanorgsintez (la più grande industria chimica della Russia).

Il Tatarstan è una repubblica autonoma situata in Russia centrale nella regione centrale del Volga, con capoluogo Kazan. I settori traino dell’economia locale sono quello petrolifero e meccanico, che costituisce il 45% del prodotto interno lordo regionale. Tra le aziende più importanti ci sono Kamaz, Kazanorgsintez e Kazan Helicopters.

Il presidente Minnikhanov ha dichiarato: “Nei prossimi anni in Tatarstan saranno realizzate nuovi grandi opere, quali il corridoio di trasporto “Europa-Cina Occidentale” e la linea ad alta velocità “Mosca-Kazan”. Si tratta di buone opportunità per il business e noi saremo ben felici di sviluppare la collaborazione con gli imprenditori italiani. La partnership tra Tatarstan e Italia ha grandi potenzialità e dobbiamo lavorare attivamente insieme sulla loro realizzazione”

Al termine dell’incontro è stato siglato un protocollo di intesa che porterà alla creazione di un gruppo di lavoro atto alla preparazione di un accordo di rafforzamento economico e di cooperazione culturale.  Questo documento sarà firmato nel corso di una visita di dello stesso Maroni in Russia, sicuramente ancora prima dell’inizio del campionato del mondo di calcio,  che si svolgeranno anche a Kazan.

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SPIEF 2017 DAL 1 AL 3 GIUGNO A SAN PIETROBURGO: ITALIA IN PRIMO PIANO

San Pietroburgo – Energia, finanza, alta tecnologia ma anche arte, musica e cucina. L’Italia si presenta al prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief, 1-3 giugno 2017) e cala i propri principali asset strategici sui tavoli bilaterali della Davos russa, dall’economia alla cultura. Ad accompagnare i panel della rappresentanza italiana al Forum di San Pietroburgo sarà anche l’Associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede a Verona, da circa un decennio player per la promozione dei rapporti economico-culturali tra i due Paesi e da 3 unica region partner dello Spief in Italia.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “La Federazione Russa torna ad essere un Paese obiettivo per le imprese italiane. La presenza del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, in rappresentanza del nostro governo, è un segnale importante che sottolinea un rinnovato interesse per questo Paese strategico nell’area eurasiatica. Nel primo quadrimestre di quest’anno l’export verso la Federazione è cresciuto del 23,2% rispetto allo stesso periodo del 2016; un’impennata dopo i dati negativi degli ultimi 2 anni che porta il valore a 2,3 miliardi di euro. Una svolta da cogliere– prosegue il presidente dell’Associazione –. Ora bisogna intercettare le commesse dei partner russi, comprese le richieste di collaborazione all’insegna del made with Italy. Una sfida – conclude Antonio Fallico – che passa anche dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo dove l’anno scorso si sono complessivamente firmati contratti per oltre 1 trilione di rubli, che equivale a circa 16 miliardi di euro”.

Il programma promosso a San Pietroburgo da Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Gazprombank inizia mercoledì 31 maggio (dalle 9.00 alle 10.15), con il Forum russo delle piccole e medie imprese, l’evento che da tre anni preannuncia lo Spief. In questa occasione le pmi italiane si confronteranno con quelle russe nella tavola rotonda dedicata al loro ruolo nella sfida dell’industrializzazione 4.0. All’evento parteciperanno tra gli altri: Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, Cesare Maria Ragaglini, ambasciatore italiano nella Federazione Russa, Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, oltre ai manager delle principali aziende italiane e russe rappresentative del settore. Obiettivo: verificare le possibilità di crescita e di collaborazione provenienti dalla prospettata nuova rivoluzione industriale.

Italia protagonista anche all’Hermitage, grazie alla collaborazione Conoscere Eurasia-Intesa Sanpaolo. Infatti, Il 1° giugno sarà inaugurata l’esposizione de “Il Giudizio universale” di Giambattista Tiepolo, nell’ambito del programma del Museo “Esposizione di un capolavoro” (vernissage dalle 16.00 alle 17.00 e a San Pietroburgo fino al 26 luglio). L’opera dell’artista veneziano, tra i massimi esponenti del Settecento, proviene dalle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza.

“Italia-Russia: un nuovo modello nella cooperazione e nello sviluppo economico tra i due Paesi” sarà il tema clou del 2 giugno quando si aprirà l’unica sessione italo russa del Forum di San Pietroburgo (dalle 16.30 alle 17.45). A confrontarsi sullo stato attuale delle relazioni economiche e commerciali e sul ruolo delle imprese nel rilancio dei rapporti saranno, tra gli altri, Arkady Dvorkovich, vice primo ministro della Federazione Russa, Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico; Igor Sechin, Ceo di Rosneft; Claudio Descalzi, Ceo Eni; Leonid Mikhelson, membro del Cda e presidente Management board Novatek; Alexander Shokhin, presidente dell’Unione degli industriali russi; Marco Tronchetti Provera, Ceo Pirelli & C.; Paolo Clerici, Ceo Coeclerici SpA; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; Philippe Donnet, Ceo Assicurazioni Generali; Francesco Starace, Ceo Enel, oltre all’ambasciatore Ragaglini e ad Antonio Fallico.

Sarà l’Orchestra sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano a chiudere il XXI Forum economico internazionale di San Pietroburgo il 3 giugno, con un concerto al Teatro accademico Alexandr Pushkin (Alexandrinsky), organizzato da Gazprombank, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Conoscere Eurasia. Diretta da Oleg Caetani, l’orchestra eseguirà dei brani tratti dal repertorio di Tchaikovsky, Respighi e Brahms.

Non solo business e cultura, anche la cucina italiana entra a far parte del programma ricreativo del summit russo, con il ristorante firmato a doppia mano dal Masterchef siciliano Salvo Paolo Mangiapane e da Davide Corso, chef veneto alla guida del Bosco Cafè di Mosca.  Promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia, ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e dall’assessorato Turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana, il ristorante sarà attivo per i 3 giorni del Forum.

Al Forum economico internazionale di San Pietroburgo parteciperà anche l’Associazione Italeurasia Promonetwork di Venezia, che edita anche la nostra testta giornalistica, attraverso il suo Presidente e nostro direttore, Gianfranco Vestuto.

RED




V FORUM EURASIATICO 2016: A VERONA IL 20 E 21 OTTOBRE

Saranno  oltre 60 i relatori del V Forum Eurasiatico, il vertice  economico che si terrà a Verona il 20 e 21 ottobre (Palazzo della Gran Guardia).antonio_fallico

Tra i temi affrontati nelle 8 sessioni di lavoro del focus sui rapporti economico-commerciali tra l’Italia, l’Europa e i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (UEEA: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan, quelli relativi ai processi geopolitici  in movimento nella grande Eurasia; all’economia e alla finanza nel contesto della crisi globale; al mercato dell’energia in prospettiva 2020, fino ai nuovi modelli di cooperazione economica, alle infrastrutture e all’agroindustria. All’evento, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa forum-eurasiatico-tosi-boschi-fallicoSanpaolo, Gazprombank, Region Group e Visa Handing Services, sono attese circa 600 aziende provenienti, oltre che dall’Italia, anche dai Paesi UEEA, Cina, India, Corea del Sud e Aerbaijan.
Se la crisi geopolitica sta registrando uno dei momenti più difficili dai tempi della Guerra Fredda, nei rapporti commerciali tra l’UEEA e l’Italia si allenta sensibilmente la morsa della crisi. Secondo le elaborazioni su base Istat della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, realizzate in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia, il bilancio dell’export made  in Italy verso i Paesi dell’Unione nel primo semestre del 2016 ha infatti contenuto la caduta a poco meno dell’1%, (-30% l’import, a/a), con un bilancio non omogeneo a livello geografico. In notevole crescita il Mezzogiorno, che vede aumentare le proprie esportazioni del 130,5% grazie al balzo delle forniture di metallurgia in Kazakistan. Chiudono a +0,2% le forniture del Centro Italia, palazzo-della-gran-guardia-a-verona-dove-si-svolge-il-forum-eurasiaticocomplice il settore della meccanica dell’area fiorentina, che ha compensato gli arretramenti dell’industria del mobile. Ma per lo studio di Intesa Sanpaolo, in parte anticipato oggi, le perdite maggiori del primo semestre arrivano dalle aree epicentro del commercio verso l’Unione Eurasiatica. Il Nord-Est – dove la crescita di cantieristica, prodotti di metallo, agricoltura, gomma e plastica non è bastata a controbilanciare la perdita in particolare della meccanica – il dato chiude a -4,1%; mentre il Nord-Ovest ha registrato il dato più negativo (-10,7%), complice anche in questo caso la caduta della meccanica oltre a cantieristica, aerospazio  ed elettrotecnica. Complessivamente si intravede comunque un segnale diverso rispetto a quello che ha distinti il crollo dell’ultimo biennio (-45% circa gli scambi UEEA-UE) e che nel 2015 ha fermato l’export italiano a 8,4mld di euro (-22,7%), con gli scambi a 25mld di euro (-18%). Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di evgeny-utkin-romano-prodiBanca Intesa Russia: “I segnali che arrivano dal mercato sono incoraggianti malgrado le tensioni geopolitiche. Le aziende italiane ed europee non solo comprendono la strategicità dell’Unione Economica Eurasiatica, ma avvertono anche la necessità di un nuovo approccio nel business, che non è soltanto ‘export’ ma deve investire in forme innovative di cooperazione”.
Sul fronte degli interventi italiani, il Forum Eurasiatico vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Romano Prodi, presidente Fondazione per la Collaborazione tra i popoli; Massimo Mucchetti, presidente della 10^ Commissione del Senato; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; Mauro Moretti, Ad del Gruppo Leonardo-Finmeccanica; Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo Pirelli & C. SpA; Marco Alverà, Ad Snam ; Gregorio De Felice, Chief economist Intesa Sanpaolo; Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscererazov-sechin-e-fallico Eurasia; Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca e presidente Federalimentare; Mauro Moscardi, Cfo Gruppo De Cecco, oltre ai presidenti delle Regioni Puglia e Liguria, Michele Emiliano e Giovanni Toti e al sindaco di Catania e presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Enzo Bianco.
Molti i relatori dell’area eurasiatica: Igor Sechin, presidente e Ceo Rosneft; Leonid Mikhelson, presidente Novatek; Andrey Akimov, presidente del Management Board Gazprombank; Alexander Shokhin, presidente Unione industriali e imprenditori della Russia; Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia; Tatiana Valovaya, ministro dell’Integrazione e della Macroeconomica romano-prodi-al-forum-eurasiaticodella Commissione economica eurasiatica; Alekey Meshov, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa; Ilya Shestakov, vice ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa; Evgeny Shestakov, vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Berlarus; Sergey Roumas, presidente del Cda Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia;   Sergey Cheremin, ministro del Governo di Mosca e Alexander Stuglev, Ad Fondazione Roscongress.

Barbara Cassani