Presentato il Carnevale di Venezia: tutto il programma degli eventi dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026

Quando il gioco si fa arte e la sfida diventa bellezza, Venezia si innalza sull’Olimpo. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, il Carnevale di Venezia celebra l’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con un’edizione speciale dedicata al tema “Olympus – Alle origini del gioco”, un grande racconto collettivo che intreccia mito, storia, arte e sport, riportando al centro il gioco come origine della festa, della competizione e della comunità. Il calendario degli appuntamenti del Carnevale di Venezia 2026 è stato presentato questa mattina a Ca’ Farsetti dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dal consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto, dal direttore artistico del Carnevale Massimo Checchetto e dal direttore generale di Vela spa, Fabrizio D’Oria.

Si inizia sabato 31 gennaio, a partire dalle ore 17 in Piazza San Marco, con Il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton, primo grande appuntamento che introduce il pubblico nell’atmosfera dell’edizione 2026.

Il giorno successivo, domenica 1 febbraio, si entra nel vivo della tradizione con la Festa Veneziana, il suggestivo corteo sull’acqua lungo il Canal Grande, che apre ufficialmente la programmazione storica e tradizionale della kermesse. Il momento culminante sarà lo scoppio della Pantegana sotto il Ponte di Rialto, simbolo immancabile dell’inizio del Carnevale. Nella stessa giornata al via anche la programmazione sul palco di Piazza San Marco, cuore pulsante della manifestazione: la città comincia a battere al ritmo delle sfilate delle maschere più belle, capaci di attirare centinaia di visitatori, insieme a un’anteprima degli spettacoli diffusi che animeranno Venezia e Mestre durante tutto il periodo carnevalesco. Sempre domenica 1 febbraio, a Dese, inizia la carrellata dei carri allegorici, portando la festa nei quartieri della terraferma. Nel frattempo inizia la selezione delle Marie, uno dei momenti più attesi della tradizione veneziana.

“Il Carnevale di Venezia 2026 è un messaggio che parte dalla nostra storia e parla al mondo – dichiara il sindaco Brugnaro –. Nell’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, abbiamo scelto di raccontare il gioco come valore culturale e sociale profondo, come spazio di incontro, di rispetto, di partecipazione e di crescita collettiva, come nello spirito di Olimpia. Il gioco, che può declinarsi anche come sport, è linguaggio universale, capace di unire generazioni, culture e comunità diverse, ed è parte integrante dell’identità di questa città. Qui, da secoli, la competizione non divide ma unisce: diventa spettacolo, creatività, rito collettivo, occasione di confronto e di festa. Venezia ha sempre saputo trasformare la sfida in bellezza e la partecipazione in meraviglia, anticipando quello spirito olimpico che mette al centro l’uomo, il talento, l’impegno e il rispetto reciproco. Con Olympus – Alle origini del gioco celebriamo una città che sa mettersi in gioco, che accoglie e coinvolge, che apre le sue piazze, i suoi canali e i suoi sestieri al mondo, trasformandoli in luoghi di emozioni condivise. È un Carnevale diffuso che parla alle famiglie, ai giovani, ai bambini, che valorizza la tradizione e allo stesso tempo guarda al futuro, riaffermando Venezia come capitale internazionale della cultura, della creatività e della convivenza civile”.

Il Carnevale di Venezia 2026 si apre così a un regno senza tempo, dove il mito incontra la storia e le acque della laguna riflettono i gesti eterni delle antiche arene. Gli echi degli dèi e degli eroi si specchiano nei canali, mentre l’uomo si misura con la leggenda, trasformando la città in una moderna Olimpia diffusa, in cui sport, epica, maschera, gioco e immaginazione si fondono in un’unica, grande celebrazione.

Questa edizione è inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un programma multidisciplinare, plurale e diffuso per promuovere i valori OLIMPICI e PARALIMPICI attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport. Un calendario di iniziative artistiche e culturali che animeranno il Paese sulla strada dei Giochi in un clima di festa e di connessione tra le persone, a partire dal gennaio 2024 per culminare nel 2026 in un programma emozionante e coinvolgente durante i Giochi OLIMPICI Invernali (6-22 febbraio 2026) e i Giochi PARALIMPICI Invernali (6-15 marzo 2026).

Un filo che attraversa idealmente il territorio e il tempo e che vedrà la Fiamma Olimpica fare tappa a Venezia il 22 gennaio 2026, nel suo lungo cammino verso Milano-Cortina. La Fiamma attraverserà il Veneto – regione protagonista dei Giochi – iniziando il proprio percorso il 18 gennaio da Peschiera del Garda, testimone delle opere di difesa veneziane, in un viaggio che unisce sport, storia e identità.

“Il gioco accompagna l’uomo da sempre, ne riflette i valori, le aspirazioni, il desiderio di misurarsi con se stesso e con gli altri, trasformando la competizione in occasione di incontro e di crescita – afferma Giusto – Venezia, con le sue acque, le sue calli e i suoi ponti, ha da sempre amato il gioco, non solo come spettatore ma come attore protagonista. Nei secoli il Carnevale è stato palestra di creatività, spazio di libertà e di sperimentazione, luogo in cui il corpo, l’ingegno e l’immaginazione si sono messi alla prova attraverso regate, sfide popolari, acrobazie e riti collettivi. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, calli e campi torneranno a essere spazi di gioco e di sfida, aperti e inclusivi, dove artisti, cittadini e visitatori si incontreranno in un rito collettivo fatto di meraviglia, competizione, scoperta e partecipazione. Un Carnevale che invita tutti a prendere parte alla festa, a riconoscersi nella comunità e a riscoprire, attraverso il gioco, il senso più profondo dello stare insieme”.

“Olympus – Alle origini del gioco è un viaggio simbolico nel mito del gioco – afferma Checchetto – che parte da Olimpia e attraversa la Grecia antica fino ai giochi tradizionali veneziani, allo sport moderno e all’universo olimpico. Gli dèi incarnavano attitudini sportive che ritroviamo ancora oggi negli atleti, nuovi miti capaci di ispirare intere generazioni. Il Carnevale diventa così spazio di libertà, condivisione e incontro, portando lo stesso messaggio delle Olimpiadi: stare insieme, confrontarsi nel rispetto e riscoprire, attraverso il gioco, il mito che ciascuno porta dentro di sé”.

“Il nostro impegno, insieme a quello di tutte le istituzioni e delle realtà coinvolte, è offrire un Carnevale accessibile, diffuso e sostenibile, capace di emozionare e far sognare – conclude D’Oria –. Uno sforzo collettivo che vede l’intera struttura operativa di Vela impegnata su diversi fronti, da quello organizzativo e creativo a quello dell’informazione e dell’accoglienza, per garantire a visitatori e cittadini un’atmosfera festosa in sicurezza in città. Il programma dell’edizione 2026, organizzato in modo diffuso sul territorio come nel format di questi ultimi anni, non mancherà però di sorprese e invenzioni che il tema stesso di quest’anno suggerisce”.

L’immagine guida dell’edizione 2026 si ispira al dipinto La Festa del Giovedì Grasso in Piazzetta di Gabriel Bella (1779–1792), per gentile concessione della Fondazione Querini Stampalia, a sottolineare il legame profondo tra iconografia storica e visione contemporanea del Carnevale.

Come in ogni Carnevale, tutto è metamorfosi: il mortale si fa divino, l’umano si misura con il sogno. Venezia si conferma così il palcoscenico più sorprendente del mondo, capace di lanciare un messaggio universale: il gioco unisce, abbatte le barriere, invita a mettersi in gioco, da soli o in squadra. Perché il gioco, come il mito, è eterno.

WEEKEND DI APERTURA

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio

OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!

L’anteprima del CARNIVAL STREET SHOW

Il fine settimana inaugurale apre il Carnevale con spettacoli di arte di strada in Piazza San Marco e Piazza Ferretto. Musicisti, acrobati, giocolieri e performer trasformano le piazze simbolo di Venezia e Mestre in grandi palcoscenici a cielo aperto, introducendo il pubblico allo spirito di Olympus tra gioco, meraviglia e coinvolgimento di tutte le età.

SELEZIONE DELLE 12 MARIE

Sabato 31 gennaio, ore 15 – Scuola Grande San Giovanni Evangelista

Prende il via uno dei riti più amati del Carnevale veneziano: la selezione delle 12 Marie, giovani donne ambasciatrici della tradizione cittadina, che accompagneranno il pubblico lungo tutto il periodo carnevalesco.

GRAN BALLO DI CARNEVALE CON BRIDGERTON

Sabato 31 gennaio dalle ore 17.00 – Piazza San Marco

La prima serata in Piazza San Marco il Carnevale di Venezia, insieme a Netflix, presenta il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton. Piazza San Marco si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto per un evento speciale realizzato in occasione del lancio della quarta stagione di Bridgerton su Netflix. A inaugurare i festeggiamenti, nel primo giorno del Carnevale, saranno danzatori professionisti, avvolti in sontuosi costumi d’epoca ispirati all’immaginario della serie, che guideranno e inviteranno il pubblico presente a unirsi alle danze. Tra scenografie immersive e performance sorprendenti, la piazza prenderà vita con musica e coreografie, offrendo un’esperienza coinvolgente, dove il pubblico diventerà protagonista e il Carnevale prenderà forma sotto gli occhi di tutti, in un’atmosfera che richiama l’eleganza e il fascino dell’universo di Bridgerton.

LA FESTA VENEZIANA – CORTEO ACQUEO

Domenica 1 febbraio, ore 11 – Canal Grande

Il tradizionale corteo acqueo del Carnevale apre ufficialmente la festa sull’acqua. Un centinaio di imbarcazioni a remi, riccamente decorate e condotte da vogatori in costume, attraversano il Canal Grande da Punta della Dogana a Rialto, capitanate dalla celebre Pantegana di cartapesta. L’arrivo in Erbaria dà vita a una grande festa popolare tra musica, balli e sapori della tradizione veneziana.

Il programma

OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!

CARNIVAL STREET SHOW – SPETTACOLI DI ARTE DIFFUSA

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio

Sabato 7 febbraio e domenica 8 febbraio

Da giovedì 12 a martedì 17 febbraio

Il cuore pulsante del Carnevale torna a essere l’arte di strada. Oltre 1.000 spettacoli, con 80 compagnie e 350 artisti, animeranno calli, campi e piazze di Venezia, Mestre, isole e terraferma. Un programma diffuso di musica, circo-teatro, clownerie e performance visive che trasforma la città in un grande spazio di gioco condiviso, accessibile e inclusivo. Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026 si parte con l’anteprima del Carnevale Diffuso in Piazza San Marco e in Piazza Ferretto, per poi entrare nel vivo da sabato 7 e domenica 8 febbraio, e nei giorni della settimana grassa, da giovedì 12 febbraio a martedì 17 febbraio 2026.

I punti spettacolo Venezia e isole

Campo Santa Margherita; Campo San Giacomo; Campo San Geremia; Campo San Cassiano; Campo Santa Maria Formosa; Sant’Elena; Via Garibaldi Esedra; Campo Santo Stefano; Piazzetta San Marco; Piazzetta Lepanto (Lido); Sestiere Scarpa 952 e Piazzale Ognissanti (Pellestrina); Campo San Donato e Campo Santo Stefano (Murano); Piazza Galuppi (Burano). 

I punti spettacolo Mestre e terraferma

Piazza Ferretto; Largo Divisione Julia; Piazzale Donatori di Sangue; Via Palazzo; Via Mestrina; Piazzetta Battisti; Via Poerio; Piazza Mercato (Marghera); Piazza Municipio (Favaro); Piazza San Giorgio e Centro Sportivo Montessori (Chirignago); Centro Giovanile – Via Castellana (Zelarino).

I PALCHI DEL CARNEVALE

Palco di Piazza San Marco

Dal 31 gennaio all’1 febbraio e dal 6 al 17 febbraio ore 11 – 19

Una grande passerella scenografica ideata dal direttore artistico Massimo Checchetto accoglie maschere, danze storiche, associazioni carnevalesche e spettacoli dal vivo. Il palco ospita il Concorso della Maschera più Bella, diventando luogo d’incontro tra tradizione, creatività e partecipazione. In alcune serate selezionate, la programmazione prosegue fino alle 20.30 con musica e performance. La programmazione si prolunga fino alle 20.30 nelle giornate di sabato 31 gennaio, sabato 7 febbraio, giovedì 12 febbraio, venerdì 13 febbraio, sabato 14 febbraio e martedì 17 febbraio.

Palco di Piazza Ferretto

Dal 31 gennaio all’1 febbraio, il 7 e 8 febbraio e dal 12 al 17 febbraio ore 11 – 19

Cuore del Carnevale in terraferma, il palco di Piazza Ferretto ospita spettacoli, concerti, animazioni per famiglie e la Sfilata della Mascherina più Bella, in un dialogo continuo tra centro storico e Mestre.

IL CARNEVALE DELLA TRADIZIONE

Il Taglio della testa del toro

Giovedì 12 febbraio – Piazza San Marco

Storica rievocazione del rito medievale che ricorda la vittoria del doge Vitale Michiel II nel 1162. Una performance scenografica che unisce teatro, storia e simbolismo, riportando in vita uno dei momenti più antichi del Carnevale veneziano.

La Festa delle 12 Marie

Le 12 Marie partecipano agli eventi ufficiali del Carnevale, con momenti culminanti nel corteo acqueo a bordo delle gondole di sabato 7 febbraio, nella proclamazione della Maria del Carnevale 2026 e della Maria de Il Gazzettino lunedì 16 febbraio alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice e nella presentazione finale al pubblico in Piazza San Marco martedì 17 febbraio. Le ragazze selezionate parteciperanno a vari eventi del programma ufficiale del Carnevale.

Carnevali italiani e del mondo

Lunedì 16 febbraio – Piazza San Marco

Delegazioni provenienti da tutta Italia e dal mondo portano a Venezia costumi, musiche e tradizioni, trasformando la piazza in un grande spazio di dialogo tra culture. In collaborazione con l’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia)

L’Arte della Commedia

Sui palchi di commedia in legno, allestiti oggi come secoli fa, andranno in scena 9 compagnie nazionali e internazionali che si alterneranno in 80 repliche. Curata e gestita da Pantakin, questa edizione della rassegna amplia la propria programmazione oltre a Campo Santo Stefano e Piazza San Marco anche in Campo San Cassiano.

IL RICHIAMO DI OLYMPIA – ARSENALE WATER SHOW

Arsenale – Darsena Grande

Dal 6 all’8 febbraio e dal 12 al 17 febbraio ore 18.45 e 21

Un grande spettacolo originale sull’acqua – con la regia di Enrica Crivellaro – che racconta, attraverso fontane danzanti, luci, fuoco, acrobazie e musica dal vivo, il viaggio epico di un uomo che si misura con la sfida, il limite e il sogno. La Darsena Grande dell’Arsenale di Venezia torna a diventare un palcoscenico a cielo aperto per ospitare “Il Richiamo di Olympia”. Uno spettacolo originale del Carnevale di Venezia, che si ispira ai giochi olimpici per raccontare un viaggio di sfida, sogno e forza interiore. Al centro della storia un pescatore, un uomo semplice che dal mare di Venezia sogna l’immortalità degli Dèi. Cinque prove per conquistarla: cinque sfide attraverso i continenti, gli elementi, i sensi. E a guidarlo tra gioco, vittorie e sconfitte c’è la voce di Olympia, una musa che è sfida, forza, determinazione. Un racconto epico, intenso e magico che tesse la trama del gioco incantando il pubblico con le arti visive, spettacolari performance ed effetti speciali. Un teatro totale sull’acqua, che narra la sfida come ricerca, e la vittoria come pace universale.

IL CANTO DI AMBROSIA – OFFICIAL DINNER SHOW

Ca’ Vendramin Calergi

7–8 febbraio e 12–17 febbraio – ore 21

L’Official Dinner Show del Carnevale di Venezia, Il Canto di Ambrosia, accompagna il pubblico in un viaggio sensoriale tra mito e seduzione per varcare la soglia del tempo e dello spazio e seguire le orme degli dèi, custodi di eterni desideri. Nelle sale affacciate sul Canal Grande, con la regia di Enrica Crivellaro, spettacoli dal vivo e alta gastronomia si intrecciano in un rito notturno ispirato agli dèi dell’Olimpo. Dalla sacralità di Olimpia ai fasti di Venezia, tutto si intreccia in un gioco di sfide valorose, prove epiche e nobili divertimenti, con travolgenti spettacoli e performance dal vivo. Il Carnevale di Venezia si fa rito e mistero: tra eleganti tentazioni, giocosa ironia e duelli creativi si sfida la notte gustando ambrosia per un piacere eterno, reso ancora più intenso dal ricco e originale menù preparato dalle sapienti mani degli chef del Ristorante Wagner. Il Canto di Ambrosia non è solo una cena, ma un incantesimo che promette l’immortalità delle sensazioni: un banchetto per gli occhi, per il palato e per l’anima, dove ogni istante diventa un ricordo indelebile.

LE SFILATE DEI CARRI ALLEGORICI

Dall’1 febbraio 

I grandi carri tornano ad animare il territorio comunale e metropolitano, coinvolgendo isole, centro storico e terraferma. Parate spettacolari e figuranti in maschera portano il Carnevale tra le comunità locali, in un abbraccio festoso e diffuso. Date principali: Dese (1 febbraio), Chirignago (8 febbraio), Pellestrina (12 febbraio), Lido (13 febbraio), Marghera (14 febbraio), Burano (14–15–17 febbraio), Campalto (15 febbraio), Mestre (16 febbraio), Zelarino (17 febbraio).

PISTE DI PATTINAGGIO

Anche lo sport e il divertimento all’aperto sono l’attrazione del calendario di Carnevale: a Venezia in Campo San Polo, a Mestre in Piazza Ferretto e a Marghera in Piazza Mercato si pattina sulle piste di ghiaccio. Le piste resteranno aperte fino all’ultimo giorno di Carnevale, il 17 febbraio. Oltre al pattinaggio libero, le piste saranno animate durante i week end con le esibizioni delle scuole di pattinaggio del Veneto.

MUSICA, NIGHT EXPERIENCE E GIOVANI

Tese dell’Arsenale e Forte Marghera

Sabato 7 febbraio Perplex Carnival Party trasforma le Tese dell’Arsenale (92, 93 e 94) in uno spazio dedicato alla musica e al divertimento notturno, con dj set ed eventi pensati per un pubblico giovane.

Forte Marghera diventa il cuore di quattro appuntamenti musicali e di intrattenimento nelle notti magiche del Carnevale veneziano per un pubblico giovane e di tutte le età. Per ballare e cantare sulle note delle hit più conosciute e in voga.

CARNEVALE DELLA CULTURA, DEI RAGAZZI E METROPOLITANO

Carnevale Internazionale dei Ragazzi (7–15 febbraio) a cura della Biennale, spettacoli teatrali, eventi culturali, aperture straordinarie dei musei e iniziative nei Comuni della Città Metropolitana completano il palinsesto, rendendo il Carnevale un’esperienza diffusa, educativa e partecipata.

Il Carnevale di Venezia 2026 invita tutti a salire sull’Olimpo e a giocare. Perché il gioco, come il mito, è eterno. Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili su
www.carnevale.venezia.it e sui canali social ufficiali del Carnevale di Venezia.

Alessandra Costantino




All’Arsenale di Venezia la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano

Si è chiusa oggi all’Arsenale di Venezia la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, che in quattro giorni ha registrato circa 14mila visitatori. Un risultato che conferma il Salone come punto di riferimento per la promozione dei mestieri d’arte e dell’eccellenza italiana, in una cornice unica come quella dell’Arsenale, cuore pulsante della storia della Serenissima.

Con 161 espositori provenienti da tutta Italia, il Salone ha offerto al pubblico un vero e proprio viaggio nelle botteghe d’arte e nelle mani dei maestri che custodiscono e rinnovano saperi antichi. Legno, vetro, tessuti, ceramica, metalli, carta, pietre e materiali preziosi si sono intrecciati con storie di famiglie, comunità e territori, raccontando il valore di un’identità che si riconosce nel fare.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela spa, si inserisce nel più ampio progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turisticisostenuto dal Ministero del Turismo, con l’obiettivo di tutelare e rilanciare i Comuni a vocazione turistico-culturale legati al patrimonio Unesco. Anche per quest’anno, da parte dell’ente di Certificazione RINA, è stata confermata la certificazione ISO 20121 che testimonia che l’evento è gestito secondo i principi della sostenibilità. Un risultato ottenuto da subito la cui riconferma certifica l’impegno assunto da Vela nelle principali manifestazioni organizzate per conto del Comune di Venezia.

Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano è un orgoglio per Venezia e per l’Italia intera ha dichiarato il sindaco di VeneziaLuigi Brugnaro –. L’artigianato è la spina dorsale della nostra cultura e della nostra economia: non solo conserva la tradizione, ma innova, crea lavoro e genera bellezza. È fondamentale che questo patrimonio si rinnovi attraverso i giovani e la trasmissione dei saperi: le nuove generazioni devono essere custodi e al contempo interpreti del fare artigiano, portando con sé il valore di quelle mani che raccontano storie e territori. Con eventi come questo vogliamo ribadire che Venezia non è solo una città che accoglie, ma che produce, valorizza e rilancia il futuro dei mestieri d’arte. Questa città si conferma il palcoscenico naturale di questa celebrazione, dove la storia incontra il presente e dialoga con l’innovazione.  Un arrivederci alla prossima edizione, da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026 per continuare a celebrare e a dare voce alla bellezza del fare italiano”.

Gli spazi storici delle Tese e delle Nappe si sono trasformati per quattro giorni in laboratori a vista, dove i visitatori hanno potuto osservare le tecniche di lavorazione e comprendere il valore culturale e umano dei manufatti. L’evento ha proposto un’ampia gamma di categorie merceologiche, dal Nord al Sud: gioielli e accessori, sculture e opere artistiche, arredo e complementi, rilegatura e lavorazione della carta, illuminazione e lavorazione dei metalli, lavorazione del marmo e delle pietre, restauro artistico e conservativo, rivestimenti artistici, liuteria, alta sartoria e lavorazione della cartapesta, pianoforti, ombrelli, calzature. E poi i mestieri veneziani, come l’arte del vetro, i merletti, i mosaici e la tessitura.

La Tesa 113, invece, è stata teatro di progetti speciali curati da MUVE Academy, promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, frutto delle collaborazioni con scuole e istituzioni culturali locali e nazionali: un ponte tra tradizione artigiana e formazione delle nuove generazioni.

Non solo esposizioni: il Salone si è confermato anche luogo di confronto, dibattito e riflessione, ospitando presentazioni, talk e momenti culturali che hanno messo in dialogo tradizione e contemporaneità. Tra gli appuntamenti più significativi, il convegno sul restauro della cantoria della Scuola Grande di San Rocco, realizzato grazie al lavoro delle maestranze venete, testimonianza concreta del ruolo insostituibile dell’artigianato nella tutela del patrimonio artistico.

Accanto alla valorizzazione del passato, il Salone ha guardato al futuro: è stato presentato il progetto “Archivio delle Mani Maestre”, ideato da Patrizia Ramacci e curato da Gypsea, una collezione di calchi delle mani di artigiani e maestri contemporanei, simbolo di memoria viva e di trasmissione dei saperi.

Il pubblico ha avuto anche modo di partecipare al Public TalkI mestieri dell’arte. Musei in dialogo con le scuole”, promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, dove studenti, docenti e istituzioni hanno discusso delle sfide contemporanee dei mestieri d’arte: dalla trasmissione delle competenze alle nuove generazioni al legame tra formazione e lavoro, dalla sostenibilità dei processi produttivi all’apertura all’innovazione, con i musei come punti di riferimento vivi e dinamici per l’apprendimento e la sperimentazione.

Inoltre, nella cornice della terza edizione è stata anche presentata la candidatura del merletto di Burano a IGP promossa dall’Associazione Il Merletto di Burano, che riunisce cinque storici produttori dell’isola. L’iniziativa rappresenta un passo fondamentale per la tutela di una tradizione iconica di Venezia e per la valorizzazione delle maestranze locali.

Gli appuntamenti ormai consolidati del Salone Nautico, attivo dal 2019, e del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, inaugurato nel 2023, dimostrano concretamente quanto sia strategico questo connubio tra filiera locale e utilizzo temporaneo di aree cittadine. L’Arsenale in particolare, con i suoi spazi pubblici recuperati e resi disponibili in forma temporanea e non vincolante, diventa un luogo di incontro e confronto tra realtà produttive locali e operatori nazionali e internazionali.– aggiunge Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela spa –. Questa edizione conferma la lungimiranza dell’Amministrazione comunale nel creare uno spazio dedicato agli artigiani Abbiamo registrato un entusiasmo straordinario da parte del pubblico: famiglie, giovani, appassionati e professionisti hanno affollato le Tese e le Nappe, vivendo da vicino i processi creativi”.

Il successo del numero di visitatori e dei 161 espositori – ha aggiunto Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone – è la prova che c’è un grande desiderio di artigianato, inteso come esperienza autentica e come valore culturale. Quest’anno abbiamo ampliato le categorie merceologiche e, di conseguenza, il numero delle Tese e delle Nappe che le hanno ospitate, arrivando a 8 in totale. Inoltre, abbiamo ampliato le dimostrazioni dal vivo, perché crediamo che vedere gli artigiani all’opera sia il valore aggiunto più grande di questa manifestazione. Il Salone è ormai diventato un appuntamento fisso per la città e per l’intero Paese, un’occasione per mettere in dialogo tradizione e innovazione, per far incontrare maestri artigiani e nuove generazioni. Il Salone cresce e continuerà a crescere in qualità, perché racconta un’Italia che ha ancora molto da dire al mondo”.

Alessandra Costantino

(foto di Alessandra Costantino)

Clip video



Al via la sesta edizione del Salone Nautico di Venezia

Giovedì 29 maggio prenderà ufficialmente il via la sesta edizione del Salone Nautico di Venezia, ospitata nell’affascinante cornice dell’Arsenale, luogo simbolo della tradizione marittima della città. Con oltre 270 espositori e 300 imbarcazioni distribuite su 55.000 mq di bacino acqueo, il Salone si conferma tra gli eventi più attesi del settore, offrendo una panoramica completa sulle ultime tecnologie, sulle propulsioni sostenibili e sulla grande tradizione nautica italiana.

La cerimonia inaugurale si terrà alle 10.45, con il taglio del nastro alla presenza di alcune tra le più importanti figure istituzionali: il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, Matteo Zoppas per Agenzia ICE, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Enrico Credendino e l’illustre partecipazione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa a testimoniare l’importanza strategica del Salone per il settore nautico nazionale e internazionale.

A rendere ancora più suggestivo l’inizio della manifestazione sarà il passaggio delle Frecce Tricolori, che alle 11 sorvoleranno l’Arsenale, regalando uno spettacolo carico di emozione.

Inoltre, è previsto il lancio degli incursori della Marina Militare eseguiranno un ammaraggio sulle acque della Darsena dell’Arsenale, dimostrando la loro straordinaria abilità e il profondo legame tra Venezia e le operazioni marittime. Una celebrazione che, come da tradizione, segna l’avvio di una manifestazione che abbraccia arte, storia e innovazione, trasformando Venezia nel centro della nautica per cinque giorni.

default

Con uno spazio dedicato alle propulsioni elettriche, ibride e a idrogeno, il Salone metterà in luce le nuove frontiere della sostenibilità in mare. I visitatori potranno ammirare le anteprime mondiali, tra cui il Pershing GTX 70 e il Ferretti Yacht 940, esempi di una nautica sempre più attenta all’ambiente e alle nuove esigenze di navigazione. Non solo innovazione, ma anche grande attenzione alla tradizione, con la presenza del Wood Village, un’area ampliata rispetto alle scorse edizioni, che celebra i maestri d’ascia e il valore dell’artigianato nautico.

Saranno esposte oltre venti imbarcazioni provenienti da cantieri storici veneziani e italiani, offrendo uno spettacolo di forme e materiali che raccontano la storia della navigazione. Oltre a essere un punto di riferimento per il settore, il Salone Nautico di Venezia sarà anche un vero e proprio contenitore di attività collaterali pensate per coinvolgere bambini, famiglie e appassionati di sport acquatici.

default

Saranno organizzate dimostrazioni di discipline nautiche, laboratori interattivi per i più piccoli e momenti di intrattenimento dedicati a tutti, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e adatta a un pubblico eterogeneo.

All’interno del Salone Nautico si inserisce anche il 160esimo anniversario dell’istituzione, avvenuta con Regio Decreto  il 20 luglio 1865, del  Corpo delle Capitanerie di porto- Guardia Costiera. La Direzione Marittima di Venezia promuoverà la ricorrenza in contesti che richiamano i tempi del mare, della portualità e delle cultura marittima come proprio il Salone Nautico farà nei giorni della sua apertura.  

Inoltre, il Salone ospiterà una cinquantina di appuntamenti tra presentazioni e importanti convegni sulla sostenibilità, un tema sempre più centrale nella nautica contemporanea.

Alessandra Costantino




Carnevale di Venezia 2024: si alza il sipario su “Ad Oriente, il mirabolante viaggio di Marco Polo”

Parte il Carnevale di Venezia con il tanto atteso corteo tradizionale di imbarcazioni che sfilerà lungo il Canal Grande e l’ormai mitica “pantegana” che esploderà a Rialto, un evento unico nel suo genere, fatto di colori, addobbi e figure mascherate solcherà le acque del Canal Grande rievocando la Festa Veneziana: protagonista la tradizione remiera, tra centinaia di vogatori in maschera e canzoni tipiche popolari della laguna.

Sarà anche un weekend dedicato all’arte di strada, capace di incantare un pubblico di tutte le età, con i primi carri allegorici a Dese. Il tutto condito dai piatti veneziani anche per i palati più esigenti, grazie ai banchetti posizionati lungo il rio di Cannaregio. “Ad Oriente. Il viaggio mirabolante di Marco Polo”, promosso dal Comune di Venezia insieme a Vela spa, apre le danze celebrando uno dei suoi più grandi viaggiatori, Marco Polo, la cui avventura incarna appieno lo spirito della città di Venezia. In occasione dei 700 anni dalla sua morte, il Carnevale di Venezia – dal 27 gennaio al 13 febbraio – guiderà residenti e ospiti alla scoperta di mondi prima solo immaginati, un percorso verso l’immaginazione che volgerà lo sguardo “Ad Oriente” sulle tracce delle rotte che l’allora giovane Marco intraprese alla scoperta di nuove meraviglie.

L’apertura del Carnevale di Venezia 2024 coincide quest’anno con la Giornata della Memoria pertanto, nel rispetto di questa commemorazione, sono stati programmati gli eventi di apertura ufficiale domenica 28 limitando alla sola programmazione diffusa di spettacoli per famiglie nei campi di Venezia e nelle vie della Terraferma, sabato 27. Il palinsesto del Venice Carnival Street Show, in programma per sabato 27 e domenica 28 gennaio, proporrà una kermesse di spettacoli di arte varia in diverse fasce orarie, dalle 11 alle 19, ed entrerà poi nel vivo da sabato 3 e domenica 4 febbraio, e nei giorni della settimana grassa, da giovedì 8 febbraio a martedì 13 febbraio. Un viaggio tra i colori e le emozioni dello spettacolo dal vivo per un totale di oltre 80 compagnie, 200 artisti e 1000 repliche di spettacoli giornalieri.

L’avventura di Marco Polo si trasforma in un viaggio nella fantasia di circo-teatro, clownerie, musicanti, parate, maghi e affabulatori erranti che rapiscono e stupiscono il pubblico di ogni età, accompagnandolo tra immaginazione, storie fantastiche, giochi e meraviglie di ogni sorta. Una programmazione no-limit di arte e spettacoli diffusi a Venezia in Campo San Geremia, Santo Stefano, Santa Maria Formosa, San Giacomo dall’Orio, San Cassiano, Santa Margherita, Esedra Castello; mentre a Mestre gli artisti si troveranno, oltre che in Piazza Ferretto, anche in Largo Divisione Julia, Piazzetta Battisti, Via Palazzo, Via Mestrina, Piazzale Donatori di Sangue.

Il Carnevale sarà l’occasione per immergersi nel racconto del giovane veneziano Marco Polo, che si sviluppa tra realtà e fantasia per fondersi e dare vita ad una narrazione di grande fascino che continua ancora oggi a sedurci e farci sognare. Per me, ma forse sono di parte, è il Carnevale più bello del mondo, che distribuiamo nel tempo e nello spazio, così da raggiungere tutti, nel Centro Storico, Terraferma e Isole – aveva ricordato il sindaco Luigi Brugnaro alla presentazione del programma – ci saranno tanti spazi dedicati ai più piccoli e alle famiglie, ma anche per gli adulti. Vogliamo che sia un Carnevale rispettoso della città, di chi ci vive e chi ci lavora. Che sia un momento per ritrovare ironia, sorriso e fantasia, seguendo idealmente Marco Polo nel suo viaggio, che prima di tutto è dentro se stessi.

Da sabato 27 torna anche la Commedia dell’Arte all’interno del palinsesto “VENEZIA, ovvero L’ARTE DELLA COMMEDIA” curata dalla Compagnia Pantakin, che propone una programmazione di comici dell’arte con otto diverse compagnie nazionali e internazionali che si alterneranno per più di 60 repliche per tutto il periodo. Gli spettacoli si terranno in Piazza San Marco e in Campo Santo Stefano dalle 11.30 alle 16.30. La rassegna è coordinata da Pantakin, la Compagnia di Venezia che dal Carnevale del 1995 produce e circuita in Italia e all’estero le proprie produzioni di Commedia. Un lavoro dove è incessante la ricerca del rapporto tra attore e maschera a dimostrazione di come la Commedia sia ancora oggi una chiave di lettura indispensabile per capire il mondo che ci circonda.

Evento clou di questo primo fine settimana è la Festa Veneziana, l’atteso corteo acqueo di imbarcazioni tradizionali, domenica 28 gennaio, realizzato in collaborazione con il Coordinamento Associazioni Remiere di Voga alla Veneta e capitanato dalla mitica “Pantegana” di cartapesta. Un eccezionale corteo di imbarcazioni a remi mascherate e condotte da vogatori in costume partirà alle ore 11.00 da Punta della Dogana per raggiungere Rialto, dove una colorata coreografia di colori avvolgerà il Ponte di Rialto prima della grande festa in Erbaria, per dare un simbolico “via” ai festeggiamenti del Carnevale di Venezia 2024.

Sempre nell’ambito della Festa Veneziana, dalle 11.30, lungo il Rio di Cannaregio tornano i tradizionali percorsi enogastronomici della tradizione “venexiana” offerti da AEPE – Associazione Esercenti Pubblici Esercizi di Venezia: bigoli in salsa, baccalà fino alle immancabili frittelle saranno i protagonisti della giornata all’insegna del gusto. Nel pomeriggio, sarà Dese a dare il via alla tradizione delle sfilate dei carri allegorici, a cura del gruppo Parrocchiale Giovani di Dese. Dalle 14.30, dei colorati carri con a bordo, e a piedi, oltre un centinaio di figuranti in maschera, percorreranno via Altinia portando nel centro di Dese tanta allegria e divertimento, tra musica, coriandoli e stand di ristoro. Appuntamento alle 14.00 in Via delle Garzette, si percorrerà poi Via Altinia per arrivare fino al piazzale dietro la Chiesa e l’asilo dove si concluderà la manifestazione. Gran finale con animazione e stand di ristoro.

Per aggiornamenti e programmi consultare il sito ufficiale www.carnevale.venezia.it e i canali social #CarnevaleVenezia2024.

Partner del Carnevale di Venezia 2024 sono: Camera di Commercio Venezia Rovigo, Consorzio di tutela della DOC Prosecco, American Express. Partner istituzionali del Carnevale di Venezia 2024 sono: Venezia Unica, Avm Holding, MUVE, Casinò di Venezia, Fondazione Teatro La Fenice, M9.

RED




Dal 4 al 21 febbraio si celebra il Carnevale di Venezia 2023: una tradizione che dura da quasi mille anni

Dai segni dello Zodiaco passando per i simboli di terra, acqua, fuoco e aria, fino ad arrivare all’origine del proprio segno per liberare la creatività e l’essenza di ognuno di noi. È “Take your Time for the Original Signs” il tema scelto per il Carnevale di Venezia 2023.

 Un’edizione che nasce sotto il segno del Leone di San Marco e che prenderà avvio sabato 4 febbraio con l’Opening Parade “Original Dreamers” lungo il Canal Grande per concludersi martedì grasso 21 febbraio con l’intenzione di proporre un mix di eventi in grado di coinvolgere tutte le fasce di età e spingere veneziani e ospiti a vestirsi in maschera. 

Il Carnevale di Venezia 2023 è promosso dal Comune di Venezia e organizzato dalla partecipata Vela spa e vede ancora una volta la firma del direttore artistico e scenografo del Teatro La Fenice Massimo Checchetto. La presentazione del programma e delle iniziative collaterali si è svolta questa mattina nella sede comunale di Ca’ Farsetti, alla presenza di Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia  Simone Venturini, assessore al turismo, Paola Mar assessore alla promozione del territorio, di Giovanni Giusto, delegato alla tutela delle tradizioni, del direttore artistico del Carnevale Massimo Checchetto, dell’Amministratore unico di Vela spa, Piero Rosa Salva, e del direttore operativo di Vela spa Fabrizio D’Oria.

“Il Carnevale di Venezia per me è il più bello del mondo in una città straordinaria e che vogliamo far vivere in tutti i luoghi. A Carnevale ci si rivolge ai bambini perché è principalmente la loro festa. Ma quella di quest’anno sarà una festa anche per gli adulti, coinvolgente – ha spiegato Luigi Brugnaro -. L’idea di distribuire nel tempo e nello spazio i vari eventi ci consentirà di arrivare a tutti i cittadini del Centro Storico, Terraferma e Isole. Sarà, poi, un evento molto social che si potrà vivere anche attraverso il web e gli smartphone. Noi vogliamo che sia un Carnevale diffuso e rispettoso della città e che soprattutto faccia divertire le persone che partecipano. Non solo divertimento ma anche cultura con i Musei Civici, musica per i giovani e altre iniziative e infine le sfilate sui carri con un prologo simpatico a Dese in programma già questa domenica e la novità dei carri a Mestre! Terminato il Carnevale – ha quindi concluso il Sindaco di Venezia – lanceremo un contest per la progettazione di un carro e di un’imbarcazione da far sfilare la prossima edizione. Finanzieremo la realizzazione e diventeranno così degli elementi “ufficiali” della manifestazione. Ci auguriamo che il Carnevale sia un momento per recuperare il sorriso e un po’ di ironia come ci suggerisce il senso del titolo di questa edizione: ritrovarci dentro nel nostro segno”.

Ci auguriamo che il Carnevale sia un momento per recuperare il sorriso e un po’ di ironia come ci suggerisce il senso del titolo di questa edizione: ritrovarci dentro nel nostro segno. “La missione di questa edizione è cercare dentro sé stessi il proprio segno originale. “Take your time for the Original Signs”, è un invito – ha detto Checchetto -. Un’occasione per perdersi negli spettacoli diffusi, nei campi e nelle calli di Venezia e nelle strade e nelle piazze della terraferma. A tutti coloro che sceglieranno Venezia chiedo di mettersi in maschera perché è il miglior modo per vivere la festa. È il Carnevale nato sotto il segno del Leone, quello di San Marco, nato all’insegna della libera espressione, dell’energia creativa, dello zodiaco, dei mondi fantastici, degli animali mitici e degli eroi per chi vuole tornare a sognare attraverso i segni dell’originalità con leggerezza e invenzione. Aspettiamo tutti a Venezia per ritrovare ognuno dentro se stesso la propria essenza e unicità”. 

Il programma avrà un unico comune denominatore: passare dall’origine all’originalità ed esprimere l’io unico e irripetibile che sarà condito da musica, spettacoli, divertimento e magia nei campi e nelle calli veneziane, in quelle delle isole, nelle strade e nelle piazze di Mestre e delle Municipalità della terraferma.

“Il Carnevale di Venezia quest’anno raggiungerà tutte le municipalità e i sestieri della città con spettacoli diffusi ed eventi di alta qualità che si rivolgeranno alle famiglie del territorio e a visitatori che desidereranno immergersi in quella atmosfera unica che solo la nostra città sa offrire – ha spiegato nel suo intervento Simone Venturini, assessore al turismo – L’invito, per questo che è uno degli eventi clou dell’anno e che proietta il nome di Venezia nel mondo, è di prendersi del tempo, pernottando più giorni, per poter partecipare a una manifestazione che ha davvero tanto da offrire, sia dal punto di vista culturale che del divertimento. Grazie a queste settimane di programmazione lanceremo un messaggio la cui eco si svilupperà anche nei mesi futuri mettendo ancora una volta la nostra città al centro dell’attenzione mediatica mondiale”.

Il weekend di apertura prevede due grandi appuntamenti sul Canal Grande: l’Opening Parade “Original Dreamers”, sabato 4 alle ore 20, e il Corteo di imbarcazioni a remi che accompagnerà la pittoresca “Pantegana”, domenica 5 alle ore 11. 

“Original Dreamers” metterà in scena tutti i simboli della tradizione del Carnevale di Venezia grazie alla presenza di artisti, colori, giochi di luce e musica per dare vita a un percorso acqueo di grande suggestione che si snoderà dallo spazio acqueo antistante la stazione ferroviaria di Santa Lucia al Bacino San Marco e che sarà allietato dalla presenza di Alice Bars, vincitrice del concorso delle Marie nel 2022. 

Domenica 5, invece, in collaborazione con il Coordinamento Associazioni Remiere di Voga alla Veneta, un centinaio di imbarcazioni a remi invaderanno il Canal Grande riempendolo di colori, addobbi e maschere: il corteo acqueo partirà da Punta della Dogana per arrivare a Rialto, capitanato da una caorlina che trasporterà la “Pantegana” in cartapesta, uno dei simboli del carnevale popolare veneziano, pronta a scoppiare davanti al ponte di Rialto in uno sfavillio di coriandoli e stelle filanti dando così un simbolico “via” ai festeggiamenti del Carnevale 2023. 

“Venezia, festeggia il “Carnevale” da quasi mille anni. Il termine Carnevale, infatti, appare per la prima volta nel 1094 ai tempi del Doge Vitale Falier mentre la dichiarazione, di una vera e propria Festa a “Venexia” denominata Carnevale, è del 1296 da parte del Senato della Serenissima – è il commento di Giovanni Giusto, consigliere delegato alle tutela delle tradizioni – Quella storia prosegue ancora oggi con maschere che vagano disinvoltamente tra campi e calli, salendo a bordo di barche addobbate spostandosi tra rii e canali. E poi eventi e feste diffuse nei campi: gli “Scaleteri” che sfornano i dolci tipici della storia del Carnevale Veneziano; le attività artigianali che si mettono in prima fila per raccontare il loro mestiere e la loro eredità. Il Carnevale è, quindi, una grande tradizione che continua – ha aggiunto ancora Giusto – ma è anche magia e per questo il preludio del Carnevale 2023 è affidato alla tradizione con la sfilata del corteo acqueo mascherato che partendo dal Bacino di San Marco arriverà fino in Erbaria a Rialto, per celebrare la grande festa dei Veneziani e dei veneziani nel mondo, proprio nel luogo in cui più di 1600 anni fa si vuole sia nata Venezia. Non mancherà la Festa delle Marie che con la loro storia ripensata in chiave contemporanea da Bruno Tosi raccontano di Venezia e del rapimento di dodici fanciulle riportate poi dai veneziani “trionfanti” in laguna. Grazie alla tradizione, la nostra storia continua”.

Tra il 4 e il 5 febbraio prenderà il via anche il Venice Carnival Street Show, una serie di spettacoli diffusi nei principali campi di Venezia e nelle piazze di Mestre dove a trionfare sarà l’arte di strada con le esibizioni di attori, equilibristi, maghi, musicisti, illusionisti. Le esibizioni del Carnival Street Show si ripeteranno, poi, sabato 11 e domenica 12 febbraio e nei giorni della settimana “grassa” che va da giovedì 16 a martedì 21 febbraio.

“Carri allegorici, mascherati e coloratissimi, come vuole la tradizione, sospesi nel periodo di pandemia e che oggi vogliamo fortemente riportare in strada per non perdere le usanze popolari. Quello del 2023 sarà un Carnevale che punta nuovamente sul coinvolgimento delle Municipalità e dei cittadini e all’idea di pensare Venezia come l’insieme di più città – ha aggiunto Paola Mar, assessore alla promozione del territorio – In terraferma e nelle isole chiunque potrà partecipare e diventare protagonista alle sfilate dei carri, tra maschere e tanto divertimento per tutti, soprattutto per i bambini che per noi vengono sempre prima di ogni cosa. Alle sfilate dei carri che finalmente tornano in presenza abbiamo pensato di aggiungere quest’anno anche quella per le vie del centro di Mestre con un percorso inedito da via Piave a via San Pio X”.

“Take your Time for the Original Signs” vedrà, poi, il ritorno delle sfilate dei grandi carri allegorici nella miglior tradizione carnevalesca. Gli appuntamenti sono in programma al Lido, Pellestrina, Burano, Marghera, Campalto Zelarino e, novità del 2023, anche in centro a Mestre. 

Il calendario delle sfilate dei carri prevede il via domenica 29 gennaio con un prologo a Dese, quindi proseguirà giovedì 16 febbraio a Pellestrina; seguiranno venerdì 17 le sfilate al Lido, sabato 18 a Marghera e Burano, domenica 19 febbraio a Campalto e Burano, lunedì 20 a Mestre, martedì 21 a Zelarino e nuovamente a Burano. 

Non mancheranno anche per questa edizione 2023 gli spettacoli alle tese dell’Arsenale. Dopo la fortunata prima edizione del 2022, torna una straordinaria rappresentazione di danza, musica e spettacolo creata per il Carnevale di Venezia 2023, e cullata dall’elemento principe di Venezia: l’acqua. “Original Signs” sarà una magica parata che trasforma lo spazio acqueo del bacino dell’Arsenale in una emotiva atmosfera surreale.

Otto quadri messi in scena da uno spettacolare cast artistico internazionale racconteranno l’evoluzione dell’uomo attraverso una continua ricerca comunicativa. Dal corpo che parla ai segni ancestrali della natura, dalla necessità di un contatto con il trascendentale e i suoi simboli celesti fino all’esigenza di esprimersi con i segni dell’Arte in un’esplosione del colore. Uno spettacolo sull’acqua la cui energia creativa scatena i simboli di terra, acqua, aria, fuoco. Un viaggio dalle origini all’autentico.

Il programma prevede le esibizioni da venerdì 10 a domenica 12 e da giovedì 16 a martedì 21 febbraio. Due le repliche al giorno, una alle 18.30 e una alle 21.00. Si tratta di spettacoli a pagamento prenotabili on line tramite il circuito Vivaticket o nei punti vendita Vela/Venezia Unica. Tutti gli spettatori avranno un posto a sedere riservato per godersi la meglio i 30 minuti circa di esibizione. I residenti nel Comune di Venezia avranno diritto ad un titolo d’accesso gratuito esclusivamente nei settori di tribuna dedicati (fino ad esaurimento dei posti disponibili) e alle tariffe ridotte negli altri settori. Tutte le info sul sito ufficiale del Carnevale di Venezia.

L’Arsenale di Venezia torna ad essere nel 2023 la location della Venezia che balla. Sabato 11 e da venerdì 17 a martedì 21 febbraio, all’interno delle Tese di San Cristoforo la musica dance sarà protagonista delle serate dell’“Arsenale Carnival Experience” in un complesso formato da tre padiglioni allestiti e attrezzati per far divertire giovani e non di tutte le nazionalità. Info sul sito ufficiale anche in questo caso.

“Su indicazione dell’Amministrazione comunale e del sindaco Brugnaro, abbiamo seguito questa linea organizzativa del Carnevale che già l’anno scorso si è rivelata positiva. – ha affermato Rosa Salva – Quattro le parole chiave dell’edizione 2023: divertimento, eleganza, sostenibilità e sicurezza. Il Carnevale è una manifestazione complessa che trova molti supporti, per questo ringraziamo gli sponsor, le aziende, le maestranze e tutti i professionisti che, a vario titolo, contribuiscono alla riuscita di una manifestazione piacevole e sicura”.  

Non mancherà, inoltre, il tradizionale concorso delle Marie del Carnevale. Ideato e rilanciato nel 1999 da Bruno Tosi, rievoca in chiave moderna il rapimento e la liberazione di dodici promesse spose ai tempi del doge Pietro Candiano III (1039). All’inizio del IX secolo il 2 febbraio di ogni anno, giorno della purificazione di Maria, le dodici più belle fanciulle del popolo scelte a rappresentare la città si radunavano insieme ai loro promessi sposi nella chiesa di S. Pietro di Castello, per ricevere la benedizione nuziale.

Bruno Tosi, noto regista e operatore culturale, scomparso nel 2012, ha rilanciato a Venezia dopo secoli di abbandono, questa meravigliosa tradizione che oggi viene portata avanti dall’infaticabile “mamma” di tutte le Marie, Maria Grazia Bortolato.

Possono aspirare a diventare una delle 12 Marie del Carnevale di Venezia 2023 tutte le ragazze nate o residenti nei 44 comuni della Città metropolitana di Venezia tra i 18 e i 28 anni che verranno selezionate da una commissione venerdì 3 febbraio nelle sale della Scuola Grande San Giovanni Evangelista per poi diventare protagoniste di un viaggio a ritroso nel tempo che le coinvolgerà in molte attività fino ad arrivare al corteo sul Canal Grande, in gondola, e alla incoronazione della Maria dell’anno che avverrà lunedì 20 febbraio nelle sale Apollinee della Fenice e prendere così lo scettro dalla Maria del 2022 Alice Bars. Iniziando dal corteo acqueo sul Canal Grande, sabato 11 febbraio, tanti saranno gli appuntamenti che vedranno protagoniste le Marie del Carnevale 2023.

Non mancherà anche per questa edizione il Concorso della Maschera più bella In Piazza San Marco e quello della Mascherina più bella in Piazza Ferretto. Il cuore di Venezia e di Mestre vedranno la presenza di due strutture mobili gemelle per accogliere le maschere che vorranno partecipare al concorso e immortalare la propria immagine nel set fotografico a 360°.

Il 2023 segna anche il ritorno in Piazza San Marco e in Campo Santo Stefano della commedia con “Venezia, ovvero l’arte della commedia”, con l’esibizione di comici dell’arte, a cura di Pantakin che si alterneranno per più di 70 repliche per tutto il periodo di Carnevale a partire dal 4 febbraio.

E se il Carnevale è un gioco surreale, che permette di spalancare la mente e aprire possibili scenari inaspettati, “Original Sinners”, il Dinner Show ufficiale del Carnevale a Ca’ Vendramin Calergi, promette un viaggio introspettivo all’insegna della sensualità e della trasgressione tra abiti sontuosi e performance artistiche indimenticabili, i “peccatori” si daranno appuntamento nelle magnifiche sale affacciate sul Canal Grande per trasgredire a tavola e, per una notte, dare spazio ai desideri più reconditi. 

Le cene spettacolo sono in programma sabato 11 e domenica 12 febbraio e dal 16 al 21 febbraio: biglietti e prenotazioni disponibili su www.carnevale.venezia.it

Inoltre, l’arte e il teatro tornano a celebrare il Carnevale con una programmazione di spettacoli negli spazi culturali della Città con la collaudata esperienza del Carnevale della Cultura. Teatri e musei si stanno attrezzando ad ospitare spettacoli, concerti ed eventi per soddisfare anche i palati più esigenti, proponendo un programma declinato sul tema di quest’anno. Tra questi, le aperture straordinarie dei musei del circuito della Fondazione Musei Civici di Venezia oltre alla programmazione proposta dalla Biennale di Venezia e dai teatri cittadini.

Partner del Carnevale di Venezia 2023 sono: Camera di Commercio Venezia Rovigo, Lavazza, Consorzio di tutela della DOC Prosecco, American Express, Aperol. Partner istituzionali del Carnevale di Venezia 2023 sono: Venezia Unica, Avm Holding, MUVE, Casinò di Venezia, Fondazione Teatro La Fenice, M9. Partner tecnici del Carnevale di Venezia 2023 sono: Telepass, PwC Italia, Boscolo Bielo.

RED

(foto: Alessandra Costantino)




INNOVAZIONE E TRADIZIONE PROTAGONISTE NELLA TERZA EDIZIONE DEL SALONE NAUTICO DI VENEZIA

Aperto oggi con il tradizionale taglio del nastro il Salone Nautico Venezia. Presenti il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il Ministro alla Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio Squadra Enrico Credendino.

È stato inaugurato oggi il Salone Nautico Venezia, giunto alla terza edizione, nel cuore dell’industria navale della Serenissima, l’Arsenale. A tagliare il nastro, questa mattina, sono stati il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il Ministro alla Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio Squadra Enrico Credendino. Da oggi saranno nove giorni di esposizione in cui i visitatori potranno trovare non solo barche ma anche tante iniziative legate alla cultura del mare. 

Ringraziamo la Marina Militare che ha creduto fin dall’inizio nel Salone Nautico, il Comandante dell’Arsenale e il Comandante Generale della Marina, averli qui è un grande onore – ha affermato Brugnaro –  questo è l’unico Salone che si può raggiungere in barca, abbiamo portato qui il popolo della nautica che tanto solca i nostri mari. Al centro del Salone abbiamo messo la sostenibilità, questa è esposizione su cui puntiamo molto, in un luogo magico come l’Arsenale che coniuga tradizione e innovazione. A tutta l’industria nautica, eccellenza del nostro Paese, vogliamo dimostrare che l’Italia ce la può fare”.

Il Ministro Brunetta ha sottolineato che “qui siamo nel posto giusto, lo dico da veneziano e da presidente della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità. Il Salone è una vetrina per l’economia del mare, la cantieristica, la nautica da diporto, la base economica di Venezia, diventata grande nei secoli. Evviva la nautica, evviva il mare e questa città che tornerà ad essere la città più antica del futuro”. Mentre il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio Squadra Enrico Credendino ha ricordato che “la Marina Militare è integrata a Venezia come in nessun’altra parte in Italia, siamo moltiplicatore di forza, lavoriamo insieme”.

All’inaugurazione sono arrivati anche i saluti della presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati: “In questa cornice – si legge nel suo intervento – il Salone Nautico è prima di tutto un’occasione preziosa per sostenere e valorizzare l’impegno e lo spirito d’intraprendenza di tante aziende della blue economy italiana: dal commercio al turismo, dalla nautica da diporto a quella di servizio, dalla grande industria alle antiche tradizioni dell’artigianato nazionale”.

Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha inviato i suoi saluti: “Grazie alle iniziative del Salone Nautico rivive questa profonda tradizione rivive, ritornando agli antichi fasti – afferma Zaia – vetrina che l’intero comparto ha per mostrare l’eccellenza raggiunta nonché per presentare le novità e le proposte da destinare al futuro di un settore interconnesso con l’identità della nostra Regione”.

Il Salone Nautico Venezia è riconosciuto dal pubblico e dagli espositori come un momento importante della loro stagione nautica, perché arriva nel momento in cui gli appassionati e gli armatori sentono forte il desiderio di andare per mare. Ne è testimone un momento particolarmente importante del mercato nautico, in cui aumentano le vendite. La crescita della cantieristica si esprime anche attraverso una forte proposta innovativa, con la ricerca di nuove soluzioni sostenibili sia nella costruzione che nella propulsione delle barche. Un tema caro a Venezia, che nei prossimi giorni sarà centrale nei numerosi dibattiti, convegni e iniziative del ricco programma. 

RED

(foto articolo: Alessandra Costantino – galleria fotografica: Fiorenzo De Luca)




Inaugurata la seconda edizione del Salone Nautico di Venezia: 9 giorni di manifestazione fino a domenica 6 giugno

La suggestiva scia colorata delle Frecce Tricolori nel cielo di Venezia, sulle note dell’Inno d’Italia, ha dato il via ufficiale lo scorso 29 maggio, alla seconda edizione del Salone Nautico, la manifestazione promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Ve.La Spa, in collaborazione con la Marina Militare, con l’obiettivo di riportare l’Arte Navale dove è nata, far ripartire non solo l’Arsenale di Venezia, ma anche tutta la città e l’economia nautica nell’anno in cui si compiono i 1600 anni della fondazione della Città.

Un appuntamento atteso, annullato lo scorso anno a causa della pandemia, che nel 2021 torna con numeri raddoppiati: 160 espositori rispetto alle 87 presenze della prima edizione e 220 barche contro le 102 dell’edizione 2019.

La cerimonia d’inaugurazione, preceduta dalla scenografica discesa dei paracadutisti del raggruppamento Subacquei ed incursori della Marina Militare con la bandiera italiana, si è svolta nell’area Scali dell’Arsenale, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, accompagnato dal Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, del capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone. Presenti numerose autorità civili e militari. 

E’ sempre bello tornare a Venezia ed oggi ancora di più – ha dichiarato il presidente del Senato, Alberti Casellatiperché condividere l’entusiasmo che accompagna questa cerimonia significa sentire l’energia di una città protagonista di 16 secoli di storia. Venezia è scrigno d’arte e di cultura, custode di antichi mestieri e instancabile fucina di idee, sviluppo e progresso, ricchezze che hanno fatto di questa città la regina dell’Adriatico. Oggi questo magnifico Arsenale riapre le porte al pubblico, i suoi moli tornano ad affollarsi di imbarcazioni, rappresentando per numeri e dimensioni, un’incredibile vetrina internazionale per Venezia, il Veneto e l’Italia”. 

Dopo aver sottolineato come lo sviluppo della città sia indissolubilmente legato al turismo attraverso cui arte, storia, economia e paesaggio si legano insieme per creare lavoro, benessere, crescita economica e sviluppo sociale, il presidente del Senato ha aggiunto: “Ora più che mai le istituzione devono dimostrare di aver compreso che sostenere il turismo significa investire nella colonna portante delle nostre economie, ridare ossigeno a interi comparti e filiere produttive, creare nuove opportunità e restituire speranze a milioni di italiani. E’ adesso che vanno trovate le risorse per rifinanziare la legge speciale per Venezia per salvaguardare il suo patrimonio artistico, architettonico e culturale anche con opere decisive come il Mose che si sono rivelate decisive per scongiurare nuovi allagamenti. E’ adesso che dobbiamo usare in modo lungimirante le opportunità del Recovery Plan, nella realizzazione di fondamentali infrastrutture destinate a promuovere le potenzialità attrattive di un’Italia ricca di tesori, che abbiamo il dovere di valorizzare con strategie di sviluppo che siano rispettose dell’ambiente e del paesaggio come ci insegna Venezia, nel suo secolare rapporto con la terra e il mare”.

La Marina – ha spiegato l’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone ci teneva molto ad essere a fianco del Comune in questa importante occasione. Siamo un Paese marittimo, con tradizioni profonde e 8mila chilometri di coste, ma purtroppo non ne abbiamo piena consapevolezza e sensibilità. Un evento come il Salone Nautico di Venezia è un tassello molto importante in questo mosaico che stiamo tentando di ricostruire a tutti i livelli”.

Vicinanza alla Marina Militare è stata espressa dal primo cittadino Luigi Brugnaro, che ha ricordato l’importanza dell’Arsenale nella storia della Repubblica di Venezia e il valore dell’economia del mare, esprimendo orgoglio per il Made in Italy. Nel ringraziare tutte le aziende che hanno contribuito concretamente alla realizzazione della manifestazione, il sindaco ha affermato: “Siamo nel cuore della Venezia, simbolo del potere e della potenza militare della Repubblica Serenissima e cuore della sua industria navale che le ha consentito di essere una delle più grandi potenze marittime per secoli. In occasione dei 1600 anni della città riproponiamo questa voglia di tecnologia sul mare, con l’obiettivo che le persone ripensino al valore economico del mare. Dai porti, da tutta l’industria nautica, vogliamo dimostrare che l’Italia ce la può fare. Se a Venezia riusciamo a dare questo senso di solidarietà comune, di rilancio per tutto il Paese, avremo realizzato il nostro obiettivo”.

Saranno 9 giorni di manifestazione fino a domenica 6 giugno 2021 con orario 10-20 in cui i visitatori potranno ammirare anche le spettacolari strutture dell’Arsenale della città. Un contesto storico di grande suggestione nel pieno centro di Venezia, composto da un bacino acqueo di 50.000 mq, oltre 1000 metri lineari di pontili per circa 160 imbarcazioni in acqua, 30.000 mq di spazi espositivi esterni, e padiglioni coperti per circa 5.000 mq complessivi. 

La mostra espositiva all’Arsenale di Venezia, naturale continuazione “navale” della vicina mostra di architettura della Biennale, sarà arricchita di momenti culturali e dibattiti sul futuro della navigazione da diporto e della sua industria. Baricentro dell’esposizione sarà la sostenibilità che trova il suo momento espositivo nell’E-Village in un’ampia serie di progetti ibridi ed elettrici, che già aveva caratterizzato la prima edizione. 

Spazio per le specificità di Venezia, con la sua cantieristica di qualità e un focus sulle imbarcazioni da lavoro per le forze dell’ordine, di soccorso come idroambulanze e motopompe vigili del fuoco e di servizi come asporto rifiuti.

Non mancheranno i momenti di approfondimento negli spazi incontri e trasmessi in streaming su tematiche come la portualità turistica, design e innovazione, luxury e yachting, le motorizzazioni ibride, le tematiche ambientali, cantieristica veneziana, sicurezza in mare.

RED

(foto: Alessandra Costantino)




“DIVINE”, RITRATTO D’ATTRICI: MOSTRA DELLA BIENNALE INAUGURATA A VENEZIA

Alla presenza del Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è stata inaugurata ieri 16 luglio 2020, a #ForteMarghera, la mostra fotografica#Divine. Ritratto d’attrici dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica 1932 – 2018“, a cura del Direttore della #BiennaleCinema, Alberto Barbera.

La mostra, aperta fino al 1 novembre, presenta 92 fotografie, provenienti dalla #BiennaleArchivio, con immagini di alcune delle più celebri dive italiane e internazionali “catturate” da scatti speciali al Lido durante la Mostra o protagoniste nei film presentati in Sala Grande, nel corso della storia del festival cinematografico più antico al mondo.

Orari d’apertura: Dal 16.07.2020 al 21.09.2020: 13 – 21
Dal 22.09.2020 al 01.11.2020: 10 – 18
Chiuso lunedì. Ingresso libero
Timetable: From 16.07.2020 to 21.09.2020: 1pm – 9pm
From 22.09.2020 to 01.11.2020: 10am – 6pm
Closed on Monday. Free entrance
#BiennaleCinema2020 #BiennaleArchivio

RED




Le Frecce Tricolori aprono il Salone Nautico Venezia

Venezia Lo spettacolare sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare con sottofondo l’Inno di Mameli, eseguito dal coro del Teatro La Fenice, ha inaugurato il 19 giugno, il Salone Nautico Venezia. L’evento fieristico in programma fino a domenica 23 giugno all’Arsenale è promosso dal Comune di Venezia e realizzato da Vela Spa. Alla cerimonia sono intervenuti il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, insieme alle massime autorità civili e militari, e ai rappresentanti della città metropolitana di Venezia.

L’Arte Navale torna a casa, uno slogan dal fascino innegabile che rievoca la storia, la gloria e i successi di Venezia. La Serenissima già nel 1500 produceva in questa location imbarcazioni che hanno decretato la supremazia della sua cantieristica nel mondo – sottolinea entusiasta il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati  Il Salone Nautico Venezia confermerà negli anni un’intuizione di assoluto successo. D’altronde questo splendido luogo ha da sempre intrecciato i propri destini con la storia di Venezia e rappresenta un valore aggiunto unico, il miglior punto di partenza per una manifestazione che si è da subito caratterizzata per originalità e tradizione, potenzialità e concretezza, sinergie e visione.

Il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, oltre a ringraziare il Presidente del Senato ha voluto congratularsi congli imprenditori, pionieri che hanno creduto a questa scommessa, in particolare Alberto Galassi, ad di Ferretti, che ci ha aiutato e ci ha dato una credibilità incredibile. Oggi è una giornata di festa, ma non deve restare solo questo: deve essere prorogata nel tempo. Perché questo è un Salone importante per tutta l’Italia: non vogliamo essere contro nessuno. E ricordiamo che ci si può arrivare in barca: vogliamo che i visitatori sentano Venezia come una città aperta, sempre e non solo oggi, e accogliente per tutte le famiglie, italiane e straniere, che vengono qui con educazione. Solo chi va in mare lo rispetta”.

Il primo cittadino ha ribadito la centralità di questo settore per lo sviluppo economico della Serenissima: Abbiamo 3000 km di costa, vogliamo riappropriarci del mare. L’Italia è una frontiera per tutta l’Europa e il nostro obiettivo è riuscire a raccontare cos’è industria, il design, l’artigianato italiano. Con questo spirito, insieme alla Regione Veneto, stiamo facendo grandi battaglie per sviluppare il lavoro e Porto Marghera. Non vogliamo morire di turismo. Vogliamo sviluppare il terziario e le fabbriche”.

Il Salone Nautico Venezia offre, in una area espositiva composta da 50.000mq di bacino acqueo e 6000mq di padiglioni,  una vetrina con il meglio della produzione nautica:  un centinaio di barche tra cui oltre 50 yacht e super yacht tra i 15 e i 50 metri, barche a vela, imbarcazioni ibride ed elettriche, natanti storici civili e militari. In mostra anche servizi marittimi, impianti ed accessoristica. Completa la manifestazione un ricco programma congressuale con l’intervento di autorevoli esperti sui temi di più stretta attualità per il settore.

RED

 




L’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov ha incontrato il Sindaco di Venezia.

Venezia – Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha ricevuto oggi pomeriggio presso la sede del Comune a Ca’ Farsetti, per una visita di cortesia, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov.

L’Ambasciatore era accompagnato dal secondo Segretario dell’Ambasciata, Danis Bashirov.

Durante la riunione sono stati discussi i temi pertinenti della multiforme interazione della città di Venezia con i partner russi.

Particolare attenzione è stata dedicata alle attività su Venezia della joint-venture russo-italiana “Superjet International” (Суперджет Интернешнл), nata nel 2007 dall’unione tra Sukhoi Holding e Alenia Aermacchi (poi confluita in Leonardo-Finmeccanica).

L’azienda, che a Tessera ha la sede per Europa, Africa e America, si occupa della rifinitura interna dei jet costruiti in Siberia, dell’addestramento piloti e della gestione del customer care dei clienti. Prossima sfida per la sede veneziana, la promozione commerciale dei velivoli Sukhoi Superjet 100 (SSJ-100) sul mercato internazionale.

Tra gli altri argomenti discussi da Luigi Brugnaro e Sergej Razov: le attività per le “Stagioni Russe in Italia” nel 2018, il Padiglione Russo alla Biennale di Venezia, ma anche i collegamenti tra il capoluogo veneto e le principali città della Federazione Russa, Mosca e la gemellata San Pietroburgo

Domani 20 aprile  inoltre, l’Ambasciatore sarà presente alla conferenza “Italia-Russia: un substrato culturale comune”, assieme al Vice-Ministro della cultura russo, Alla Manilova, e al sottosegretario al Mibact (Beni Culturali e Turismo) Dorina Bianchi.

Eva Bergamo