SONDAGGIO IN RUSSIA: IL 48% VUOLE PUTIN ANCHE OLTRE IL 2024

Mosca – La metà circa dei russi (48%) vorrebbe vedere Vladimir Putin come presidente della Russia dopo il 2024. Il 41% invece non lo vorrebbe.

È quanto emerge da un sondaggio del centro demoscopico indipendente Levada Center, sottolineando che il cambiamento dei dati, rispetto all’analisi dell’anno scorso, è avvenuto “entro il margine di errore statistico”: nel 2020 infatti il 46% sosteneva un altro mandato, il 40% no.
Tra i giovani (18-24 anni), invece, più della metà (57%) non vorrebbe vedere Putin come presidente dopo il 2024 (ma il 31% sì).
Tra le ragioni più frequenti per cui si vorrebbe vedere Putin alla presidenza dopo il 2024 ci sono “il riconoscimento dei suoi servizi al Paese (30%), il riconoscimento del merito personale (25%) e la buona politica estera (19%)”.
Più della metà (53%) di coloro che “non vogliono” Putin al Cremlino dopo il 2024 intendono votare per un altro candidato alle elezioni. Un altro 30% non ha intenzione di recarsi alle urne. Il 7% è in vena di azioni di protesta, e il 5% lascerà il Paese.

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VLADIMIR PUTIN ALL’APICE DELLA SUA POPOLARITA’: ELETTO UOMO DELL’ANNO

Calo di popolarità? Neanche per sogno: il consenso verso Vladimir Vladimirovich Putin  presidente della Federazione Russa non è mai stato così forte. La maggior parte dei russi lo considera  infatti uomo dell’anno, secondo un Russian President Vladimir Putin smiles as he takes part in a televised news conference in Moscowsondaggio condotto dall’istituto indipendente Levada Center. Il capo dello Stato russo primeggia in questa classifica dal 1999, ma quest’anno è stato nominato da un numero record di persone: il 57%, secondo il quotidiano Izvestia. 

Vladimir Putin con i suoi caniOltre alla forte popolarità del leader russo, colpisce del sondaggio un altro aspetto non secondario: evento dell’anno per russi sono stati i Giochi Olimpici di Sochi, che ai loro occhi superano per importanza sia la recente caduta del rublo, sia l’annessione della Crimea alla Russia. Quando alla popolarità debordante di Putin, non ci sono antagonisti.

Il secondo posto in classifica è ben distanziato e spetta al capo del Ministero della Difesa Sergei Shoigu (9%); il terzo al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov (8%), che per la prima volta sale sul podio. Quarto posto per il primo ministro Dmitry Medvedev (4%, lo scorso anno tale onore era toccato a l’ex spia Usa Edward Snowden), mentre il primo oppositore (per quanto blando) è Vladimir Zhirinovsky (3%) al quinto. Quest’anno, con i venti di Guerra Fredda che soffiano sempre più forte, non entra in classifica il presidente americano Barack Obama, che era arrivato al terzo posto nel 2009 e al quarto nel 2012. Anche questo, segno dei tempi.

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