SPIEF 2017 DAL 1 AL 3 GIUGNO A SAN PIETROBURGO: ITALIA IN PRIMO PIANO

San Pietroburgo – Energia, finanza, alta tecnologia ma anche arte, musica e cucina. L’Italia si presenta al prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief, 1-3 giugno 2017) e cala i propri principali asset strategici sui tavoli bilaterali della Davos russa, dall’economia alla cultura. Ad accompagnare i panel della rappresentanza italiana al Forum di San Pietroburgo sarà anche l’Associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede a Verona, da circa un decennio player per la promozione dei rapporti economico-culturali tra i due Paesi e da 3 unica region partner dello Spief in Italia.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “La Federazione Russa torna ad essere un Paese obiettivo per le imprese italiane. La presenza del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, in rappresentanza del nostro governo, è un segnale importante che sottolinea un rinnovato interesse per questo Paese strategico nell’area eurasiatica. Nel primo quadrimestre di quest’anno l’export verso la Federazione è cresciuto del 23,2% rispetto allo stesso periodo del 2016; un’impennata dopo i dati negativi degli ultimi 2 anni che porta il valore a 2,3 miliardi di euro. Una svolta da cogliere– prosegue il presidente dell’Associazione –. Ora bisogna intercettare le commesse dei partner russi, comprese le richieste di collaborazione all’insegna del made with Italy. Una sfida – conclude Antonio Fallico – che passa anche dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo dove l’anno scorso si sono complessivamente firmati contratti per oltre 1 trilione di rubli, che equivale a circa 16 miliardi di euro”.

Il programma promosso a San Pietroburgo da Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Gazprombank inizia mercoledì 31 maggio (dalle 9.00 alle 10.15), con il Forum russo delle piccole e medie imprese, l’evento che da tre anni preannuncia lo Spief. In questa occasione le pmi italiane si confronteranno con quelle russe nella tavola rotonda dedicata al loro ruolo nella sfida dell’industrializzazione 4.0. All’evento parteciperanno tra gli altri: Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, Cesare Maria Ragaglini, ambasciatore italiano nella Federazione Russa, Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, oltre ai manager delle principali aziende italiane e russe rappresentative del settore. Obiettivo: verificare le possibilità di crescita e di collaborazione provenienti dalla prospettata nuova rivoluzione industriale.

Italia protagonista anche all’Hermitage, grazie alla collaborazione Conoscere Eurasia-Intesa Sanpaolo. Infatti, Il 1° giugno sarà inaugurata l’esposizione de “Il Giudizio universale” di Giambattista Tiepolo, nell’ambito del programma del Museo “Esposizione di un capolavoro” (vernissage dalle 16.00 alle 17.00 e a San Pietroburgo fino al 26 luglio). L’opera dell’artista veneziano, tra i massimi esponenti del Settecento, proviene dalle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza.

“Italia-Russia: un nuovo modello nella cooperazione e nello sviluppo economico tra i due Paesi” sarà il tema clou del 2 giugno quando si aprirà l’unica sessione italo russa del Forum di San Pietroburgo (dalle 16.30 alle 17.45). A confrontarsi sullo stato attuale delle relazioni economiche e commerciali e sul ruolo delle imprese nel rilancio dei rapporti saranno, tra gli altri, Arkady Dvorkovich, vice primo ministro della Federazione Russa, Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico; Igor Sechin, Ceo di Rosneft; Claudio Descalzi, Ceo Eni; Leonid Mikhelson, membro del Cda e presidente Management board Novatek; Alexander Shokhin, presidente dell’Unione degli industriali russi; Marco Tronchetti Provera, Ceo Pirelli & C.; Paolo Clerici, Ceo Coeclerici SpA; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; Philippe Donnet, Ceo Assicurazioni Generali; Francesco Starace, Ceo Enel, oltre all’ambasciatore Ragaglini e ad Antonio Fallico.

Sarà l’Orchestra sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano a chiudere il XXI Forum economico internazionale di San Pietroburgo il 3 giugno, con un concerto al Teatro accademico Alexandr Pushkin (Alexandrinsky), organizzato da Gazprombank, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Conoscere Eurasia. Diretta da Oleg Caetani, l’orchestra eseguirà dei brani tratti dal repertorio di Tchaikovsky, Respighi e Brahms.

Non solo business e cultura, anche la cucina italiana entra a far parte del programma ricreativo del summit russo, con il ristorante firmato a doppia mano dal Masterchef siciliano Salvo Paolo Mangiapane e da Davide Corso, chef veneto alla guida del Bosco Cafè di Mosca.  Promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia, ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e dall’assessorato Turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana, il ristorante sarà attivo per i 3 giorni del Forum.

Al Forum economico internazionale di San Pietroburgo parteciperà anche l’Associazione Italeurasia Promonetwork di Venezia, che edita anche la nostra testta giornalistica, attraverso il suo Presidente e nostro direttore, Gianfranco Vestuto.

RED




GRANDE ATTESA A VERONA PER IL V FORUM EURASIATICO (20 E 21 OTTOBRE): ECCO IL PROGRAMMA

Verona – Oltre sessanta relatori, più di seicento aziende provenienti da 10 Paesi, personalità del mondo della finanza, dell’economia e della politica. Torna a Verona, il 20 e 21 ottobre (Palazzopalazzo-della-gran-guardia-verona della Gran Guardia), il Forum Eurasiatico, vertice economico giunto alla sua quinta edizione organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gazprombank, Region Group e Visa Handling Services. In primo piano, il focus sui rapporti economico-commerciali tra l’Italia, l’Europa e i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (UEEA: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan) ma anche di aree limitrofe, come Cina, India, Corea del Sud e Azerbaigian. Saranno 8 le sessioni di lavoro su cui si confronteranno top manager, imprenditori e amministratori: in primo piano l’economia e la finanza nel contesto della crisi globale; i processi geopolitici; il mercato dell’energia in prospettiva 2020; fino ai nuovi modelli di cooperazione economica; alle infrastrutture e all’agroindustria.

veronaSe la crisi geopolitica sta registrando uno dei momenti più difficili dai tempi della Guerra Fredda, nei rapporti commerciali tra l’UEEA e l’Italia si allenta sensibilmente la morsa della crisi. Secondo le elaborazioni su base Istat della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, realizzate in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia, il bilancio dell’export made in Italy verso i Paesi dell’Unione nel primo semestre del 2016 ha infatti contenuto la caduta a poco meno dell’1%, (-30% l’import, a/a). È maggiore invece la perdita registrata nel Nord-Est (-4,1%), dove la crescita di cantieristica, prodotti di metallo, agricoltura, gomma e plastica non è bastata a controbilanciare la caduta della meccanica. Il Veneto, che assieme a Lombardia ed Emilia Romagna rappresenta il 61,6% delle esportazioni verso l’Unione, segna nel primo semestre di quest’anno un -3,3% (da 622mld a 601mln di euro), dovuto principalmente al calo alla voce ‘macchinari’ (-11,9%) controbilanciato con il balzo in avanti del ‘tessile’ il-forum-euroasiatico-a-verona(+14,2%) e dal ‘vetro, plastiche e pietre’. Tra le province, il trend negativo permane a Treviso (-20,3%) e a Verona (-17,3%), mentre tornano in terreno positivo Vicenza (+4,4%), Padova (+18,3%), Venezia (+10%), Rovigo (+31,1%) e Belluno (+4,2%). È al solito Vicenza la top exporter del Veneto, con un valore delle merci nei primi sei mesi di quest’anno di 170mln di euro. A seguire, Treviso (120,7mld di euro), Padova (115,1mln) che supera Verona (112,3mln), e Venezia (49,4mln). Complessivamente nel semestre si intravede quindi – sia in Veneto che nel resto del Paese – un segnale diverso rispetto a quello che ha distinto il crollo dell’ultimo biennio (-45% circa gli scambi UEEA-UE) e che nel 2015 ha fermato l’export italiano a 8,4mld di euro (-22,7%), con gli scambi a 25mld di euro (-18%). Di questi, circa 2mld riguardano i flussi con il Veneto, che lo scorso anno ha fermato le proprie esportazioni a 1,3mld di euro (-28,9%).

antonio-fallico-presidente-di-conoscere-eurasia-e-di-banca-intesa-russiaPer Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “I segnali che arrivano dal mercato sono incoraggianti malgrado le tensioni geopolitiche. Le aziende italiane, e quelle venete in particolare, non solo comprendono la strategicità dell’Unione Economica Eurasiatica, ma avvertono anche la necessità di un nuovo approccio nel business, che non è soltanto ‘export’ ma deve investire in forme innovative di cooperazione. Nel Veneto sono molti i settori trainanti con ampi margini di crescita, dai macchinari al turismo, dal tessile alle pelli e all’alimentare”.

Sul fronte degli interventi italiani, il Forum Eurasiatico vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Romano Prodi, presidente Fondazione per la Collaborazione tra i popoli; Massimo Mucchetti, presidente della 10^ Commissione del Senato; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; lambasciatore-russo-in-italia-sergey-razov-e-il-sindaco-di-catania-biancoMauro Moretti, Ad del Gruppo Leonardo-Finmeccanica; Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo Pirelli & C. SpA; Marco Alverà, Ad Snam; Gregorio De Felice, Chief economist Intesa Sanpaolo; Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia; Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca e presidente Federalimentare; Mauro Moscardi, Cfo Gruppo De Cecco, oltre al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e al sindaco di Catania e presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Vincenzo Bianco.

Molti i relatori dell’area eurasiatica: Igor Sechin, presidente e Ceo Rosneft; Leonid Mikhelson, presidente Novatek; Andrey Akimov, presidente del Management Board Gazprombank; Alexander Shokhin, presidente Unione industriali e imprenditori della Russia; Grigory ansa - razov sergey - L' Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov al Forum Eurasiatico Innovazione e Internazionalizzazione. /ANSA/ VENEZIA FILIPPORapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia; Tatiana Valovaya, ministro dell’Integrazione e della Macroeconomica della Commissione economica eurasiatica; Alekey Meshkov, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa; Ilya Shestakov, vice ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa; Evgeny Shestakov, vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Berlarus; Sergey Roumas, presidente del Cda Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia;   Sergey Cheremin, ministro del Governo di Mosca e Alexander Stuglev, Ad Fondazione Roscongress.

Anna Tumanova

 

Il PROGRAMMA:

 Giovedì, 20 ottobre 2016
08.30─09.30 Registrazione dei partecipanti

Reception

09.30─10.00 Apertura del Forum

Auditorium

Flavio Tosi, Sindaco di Verona

Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia

 

10.00─10.30 Il business e la Grande Eurasia

Auditorium

Igor Sechin, Presidente e CEO Rosneft

 

10.30─11.00 Processi geopolitici nella Grande Eurasia

Auditorium

• Romano Prodi, Presidente Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli
11.00─11.15 Pausa caffè

Bouvette

11.15─12.45 Sessione I: La carta geopolitica della Grande Eurasia in movimento

Auditorium

Moderatore: Valery Fadeev, Caporedattore rivista Expert, Conduttore televisivo Primo canale
 

Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia – keynote speaker

Tatiana Valovaya, Ministro dell’Integrazione e della Macroeconomia della Commissione Economica Eurasiatica (Cee)

Lord Robert Skidelsky, Membro della House of Lords, Economista

Song Hongbing, Esperto di finanza e della Via della Seta

Edward Lozansky, Presidente e Fondatore dell’Università Americana a Mosca

Principessa Ingrid Detter de Frankopan, Professore di Diritto Internazionale, Avvocato, Direttrice dell’Accademia di Studi della Guerra, Francia

12.45─14.00 Pausa per la colazione

Bouvette

14.00─15.30 Sessione II: Economia e finanza e la crisi globale

Auditorium

Moderatorе: Mikhail Khazin, Presidente Fondazione delle Ricerche Economiche
Massimo Mucchetti, Presidente della 10° Commissione permanente del Senato della Repubblica Italiana (Industria, Commercio, Turismo) – keynote speaker

Andrey Akimov, Presidente del Management Board Gazprombank

Gaetano Miccichè, Presidente Banca IMI

Sergei Roumas, Presidente del Consiglio d’Amministrazione Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus

Petr Fradkov, CEO Centro Russo per le Esportazioni (REC) tbc

Robert Breitner, Vicedirettore Camera di Commercio russo-tedesca

Valeriy Vaisberg, Responsabile Ricerche Compagnia per gli Investimenti REGION Group

Luciano Larivera, Gesuita, Economista

 

15.30─15.45 Pausa caffè

Bouvette

15.45─17.00 Sessione III: Mercato dell’energia nella prospettiva del 2020

Auditorium

Moderatore: Konstantin Simonov, Direttore Generale Fondazione per la Sicurezza Energetica
Leonid Mikhelson, Membro del Consiglio d’Amministrazione e Presidente del Management Board Novatek – keynote speaker

Elena Burmistrova, Direttore Generale Gazprom Export

Elshad Nassirov, Vice Presidente di Socar tbc

Ulrich Lissek, Direttore per la Comunicazione Nord Stream 2

Vladimir Drebentsov, Vice Presidente BP Russia

Marco Alverà, Amministratore Delegato Snam

17.00─17.30 Sintesi dei lavori della giornata – Incontro con i ministri

Auditorium

Alexey Meshkov, Vice Ministro degli Esteri della Federazione Russa

Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere

 

Venerdì, 21 ottobre 2016
09.00─09.30 Registrazione dei partecipanti

Reception

09.30─11.15 Sessione IV: Nuovi modelli di cooperazione economica nel contesto della crisi globale

Auditorium

Moderatorе: Alexei Bobrovsky, Conduttore Russia-24 TV
Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Leonardo-Finmeccanica – keynote speaker

Timur Suleimenov, Ministro dell’Economia e della Politica Finanziaria della Commissione Economica Eurasiatica (Cee)

Erbolat Dosaev, Presidente Holding Nazionale “Baiterek” (Kazakhstan)

Marco Tronchetti Provera, Presidente e CEO Pirelli & C. S.p.A.

Alexander Shokhin, Presidente Unione degli Industriali e degli Imprenditori della Russia

Ilaria Vescovi, Presidente Gruppo Tecnico Internazionalizzazione dei Territori di Confindustria

11.15─11.30 Pausa caffè

Bouvette

11.30─13.00 Sessione V: Infrastrutture innovative nella Grande Eurasia

Auditorium

Moderatore: Angelo Tantazzi, Presidente Prometeia
Vladimir Evtuscenkov, Presidente del Consiglio d’Amministrazione AFK “Sistema” – keynote speaker tbc

Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo

Chen Ning, Direttore Esecutivo ITTN

Alberto Mazzola, Responsabile Affari Internazionali Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Membro del Comitato Economico e Sociale Europeo

Frank Schauff, Direttore Generale Association of European Business

Anatoly Khodorovskiy, Consigliere del Presidente della Compagnia per gli Investimenti REGION Group

13.00─14.00 Pausa per la colazione

Bouvette

14.00─15.00 Sessione VI: Agroindustria e agroalimentare – le nuove frontiere

Auditorium

Ilya Shestakov, Vice Ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa e Direttore Agenzia Federale per la Pesca

Oliver Rouget, Cofondatore Nevastar

Luigi Scordamaglia, CEO Inalca, Presidente Federalimentare

Mauro Moscardi, CFO Gruppo De Cecco

Giuseppe Fracchiolla, Titolare Fracchiolla S.p.A.

15.00─15.15 Pausa caffè

Bouvette

15.15─17.00 Sessione VII: Cooperazione interregionale come motore di sviluppo

Auditorium

Moderatore: Alessandro Cassieri, Inviato speciale Tg1
Flavio Tosi, Sindaco di Verona

Sergey Cheremin, Ministro del Governo di Mosca

Piero Fassino, Presidente Associazione Nazionale dei Comuni Italiani tbc

Andrey Nikitin, Direttore Generale Agenzia per le Iniziative Strategiche

Damir Fattahov, Primo Vice Direttore del Comitato Esecutivo di Kazan

Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia

Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria

Enzo Bianco, Sindaco di Catania e Presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea

 

17.00─17.45 Sessione VIII: Consolidare il dialogo

Auditorium

Moderatore: Evelina Zakamskaya, conduttrice Russia-24 TV (intervista con i partecipanti)

Sergey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e nella Repubblica di San-Marino

 

Evgeny Shestakov, Vice Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Belarus

Victoria Bagdassarian, Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia in Italia

Delgermaa Banzragchin, Ambasciatrice della Mongolia in Russia

17.45─18.15 Conclusioni del Forum

Auditorium

Moderatore: Antonio Cianci, Kauffman Fellow

Alexander Stuglev, Amministratore Delegato Fondazione Roscongress

Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia

 

20.00- Teatro Filarmonico
Spettacolo di Balletto Statale di Danze Popolari “Igor Moiseev”



V FORUM EURASIATICO 2016: A VERONA IL 20 E 21 OTTOBRE

Saranno  oltre 60 i relatori del V Forum Eurasiatico, il vertice  economico che si terrà a Verona il 20 e 21 ottobre (Palazzo della Gran Guardia).antonio_fallico

Tra i temi affrontati nelle 8 sessioni di lavoro del focus sui rapporti economico-commerciali tra l’Italia, l’Europa e i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (UEEA: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan, quelli relativi ai processi geopolitici  in movimento nella grande Eurasia; all’economia e alla finanza nel contesto della crisi globale; al mercato dell’energia in prospettiva 2020, fino ai nuovi modelli di cooperazione economica, alle infrastrutture e all’agroindustria. All’evento, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa forum-eurasiatico-tosi-boschi-fallicoSanpaolo, Gazprombank, Region Group e Visa Handing Services, sono attese circa 600 aziende provenienti, oltre che dall’Italia, anche dai Paesi UEEA, Cina, India, Corea del Sud e Aerbaijan.
Se la crisi geopolitica sta registrando uno dei momenti più difficili dai tempi della Guerra Fredda, nei rapporti commerciali tra l’UEEA e l’Italia si allenta sensibilmente la morsa della crisi. Secondo le elaborazioni su base Istat della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, realizzate in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia, il bilancio dell’export made  in Italy verso i Paesi dell’Unione nel primo semestre del 2016 ha infatti contenuto la caduta a poco meno dell’1%, (-30% l’import, a/a), con un bilancio non omogeneo a livello geografico. In notevole crescita il Mezzogiorno, che vede aumentare le proprie esportazioni del 130,5% grazie al balzo delle forniture di metallurgia in Kazakistan. Chiudono a +0,2% le forniture del Centro Italia, palazzo-della-gran-guardia-a-verona-dove-si-svolge-il-forum-eurasiaticocomplice il settore della meccanica dell’area fiorentina, che ha compensato gli arretramenti dell’industria del mobile. Ma per lo studio di Intesa Sanpaolo, in parte anticipato oggi, le perdite maggiori del primo semestre arrivano dalle aree epicentro del commercio verso l’Unione Eurasiatica. Il Nord-Est – dove la crescita di cantieristica, prodotti di metallo, agricoltura, gomma e plastica non è bastata a controbilanciare la perdita in particolare della meccanica – il dato chiude a -4,1%; mentre il Nord-Ovest ha registrato il dato più negativo (-10,7%), complice anche in questo caso la caduta della meccanica oltre a cantieristica, aerospazio  ed elettrotecnica. Complessivamente si intravede comunque un segnale diverso rispetto a quello che ha distinti il crollo dell’ultimo biennio (-45% circa gli scambi UEEA-UE) e che nel 2015 ha fermato l’export italiano a 8,4mld di euro (-22,7%), con gli scambi a 25mld di euro (-18%). Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di evgeny-utkin-romano-prodiBanca Intesa Russia: “I segnali che arrivano dal mercato sono incoraggianti malgrado le tensioni geopolitiche. Le aziende italiane ed europee non solo comprendono la strategicità dell’Unione Economica Eurasiatica, ma avvertono anche la necessità di un nuovo approccio nel business, che non è soltanto ‘export’ ma deve investire in forme innovative di cooperazione”.
Sul fronte degli interventi italiani, il Forum Eurasiatico vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Romano Prodi, presidente Fondazione per la Collaborazione tra i popoli; Massimo Mucchetti, presidente della 10^ Commissione del Senato; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; Mauro Moretti, Ad del Gruppo Leonardo-Finmeccanica; Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo Pirelli & C. SpA; Marco Alverà, Ad Snam ; Gregorio De Felice, Chief economist Intesa Sanpaolo; Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscererazov-sechin-e-fallico Eurasia; Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca e presidente Federalimentare; Mauro Moscardi, Cfo Gruppo De Cecco, oltre ai presidenti delle Regioni Puglia e Liguria, Michele Emiliano e Giovanni Toti e al sindaco di Catania e presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Enzo Bianco.
Molti i relatori dell’area eurasiatica: Igor Sechin, presidente e Ceo Rosneft; Leonid Mikhelson, presidente Novatek; Andrey Akimov, presidente del Management Board Gazprombank; Alexander Shokhin, presidente Unione industriali e imprenditori della Russia; Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia; Tatiana Valovaya, ministro dell’Integrazione e della Macroeconomica romano-prodi-al-forum-eurasiaticodella Commissione economica eurasiatica; Alekey Meshov, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa; Ilya Shestakov, vice ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa; Evgeny Shestakov, vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Berlarus; Sergey Roumas, presidente del Cda Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia;   Sergey Cheremin, ministro del Governo di Mosca e Alexander Stuglev, Ad Fondazione Roscongress.

Barbara Cassani

 




FORUM ECONOMICO INTERNAZIONALE DI SAN PIETROBURGO, I MANAGER ITALIANI: RUSSIA STRATEGICA, AVANTI CON IL “MADE WITH”

San Pietroburgo – “La Russia assieme ai Paesi dell’Unione economica eurasiatica contribuiscono per il 4% alla formazione del Pil mondiale. Si tratta di un’area strategica per la nostraPutin nell'incontro con Renzi non era daccordo sulle conseguenze negative della eventuale uscita dell'Inghilterra dalla UE economia e per questo la politica deve superare le tensioni esistenti”. Così oggi Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, al Forum economico internazionale di San Pietroburgo durante la tavola rotonda sullo sviluppo delle relazioni bilaterali tra Italia e Russia, organizzata da Conoscere Eurasia.

Dello stesso parere anche l’Ad Pirelli, Marco Tronchetti Provera: “La frattura tra il mondo asiatico e quello europeo è inimmaginabile: la Russia è strategica non solo per Italia ed Europa ma anche per la stabilità geopolitica globale. E il governo italiano con la presenza a questo Forum ha dato un segnale forte in favore del processo di normalizzazione dei rapporti”.

Italian bank says country friendly to Russia - photo Luca Bruno APPer il ceo di Leonardo-Finmeccanica, Mauro Moretti: “Oggi chiudiamo con Rostec un accordo sugli Agusta Westland 189, il nostro gioiello elicotteristico. Con questo ricostruiamo un’alleanza importante e strategica sul fronte dell’alta tecnologia”.

Sul fronte del “Made with Italy” il presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia è convinto che: “Il settore agroalimentare rappresenta ancor più degli altri il concetto di ‘Made with Italy’, proprio per la complementarietà delle produzioni dei due Paesi. Il ‘Made with’ non è in conflitto con il ‘Made in Italy’: ben vengano quindi le partnership legate al know-how e alla tecnologia italiana, ma allo stesso tempo auspichiamo pieno appoggio dal Governo russo in favore della tutela delle nostre denominazioni”.

Alla tavola rotonda hanno partecipato anche il presidente di Conoscere Eurasia, Antonio Fallico; Sergey Chemezov, Ceo Rostec; AndreyRussian President Vladimir Putin addresses the St. Petersburg International Economic Forum in St.Petersburg, Russia, Friday, June 17, 2016. (AP Photo/Dmitry Lovetsky) Melnichenko, presidente Eurochem; Patrizia Grieco, presidente Enel; Guido Barilla, Ceo Barilla; Leonid Mikhelson, Ceo Novatek; Claudio Descalzi, Ceo ENI. Le conclusioni sono state affidate al Vice Primo Ministro russo, Arkady Dvorkovich e al ministro dello Sviluppo Economico italiano, Carlo Calenda.

Lo stesso ministro Carlo Calenda, ha anche sottolineato come “fino a oggi le nostre relazioni commerciali si sono concentrate tra Mosca e San Pietroburgo nel 60% dei casi. Il prossimo obiettivo è coinvolgere le altre regioni, per questo stiamo lavorando con il Governo centrale russo e con i Carlo Calenda - Arkady Dvorkovich  Spief2016 - photo Agenzia InterCOMdiversi governatori su 340 proposte legate a progetti di investimento comune. Con il ‘Made with Italy’ si può fare molto di più ma un altro elemento di crescita può essere dato anche in casa nostra con il ‘Made with Russia’.  Queste proposte che saranno esaminate entro l’anno con un’operatività a partire dal 2017 – ha concluso il ministro italiano dello Sviluppo Economico –  possono essere una risorsa importante anche per le Pmi italiane”.

Anna Tumanova

(Fonte: Ufficio stampa Conoscere Eurasia – Agenzia InterCOM)