Nel cuore della Musica: il Festival d’estate 2020 all’Arena di Verona

Verona – Con un prestigioso cast tutto italiano nella serata inaugurale del 25 luglio e grandi stelle internazionali per il mese di agosto tra serate di gala e concerti sinfonici, il Festival d’estate 2020 all’Arena di Verona è pronto a partire nella sua rinnovata veste con il palcoscenico centrale, con capienza ancora ridotta, ma animato dal desiderio di sostenere la ripresa del proprio territorio, nel nome della qualità e della tradizione centenaria che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Ed è grazie a questo spirito di tutela della qualità artistica che gli sponsor, a partire dal major partner Unicredit, hanno confermato il loro impegno rendendo quest’edizione realizzabile, nonostante la grave penalizzazione della biglietteria.

Dopo mesi di continuo impegno per non lasciare l’Arena silenziosa in questo anno difficile per il comparto culturale, la stagione areniana finalmente riparte con un nuovo assetto di palco che renderà questa edizione davvero storica e irripetibile.

Il 25 luglio prenderà il via il Festival d’estate 2020 “Nel cuore della Musica” con un grande omaggio all’arte e agli artisti italiani: Francesco Meli, Saimir Pirgu, Roberto Aronica, Fabio Armiliato, Barbara Frittoli, Eleonora Buratto, Luca Salsi, Leo Nucci, Daniela Barcellona, Michele Pertusi, Katia Ricciarelli per un totale di 31 artisti solo italiani. La serata inaugurale si configura dunque come un omaggio al nostro paese ferito, alla nostra grande tradizione belcantistica, alla qualità della nostra grande scuola, la cui solidità è stata messa a dura prova dalle sfide imposte dalla pandemia. Fondazione Arena di Verona vuole dunque dare fortissimo messaggio di speranza attraverso l’arte con un’iniziativa etica ed estetica, che non può che nascere nel più grande teatro all’aperto del mondo.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico, Cecilia Gasdia commenta così la scelta: “Lo considero un atto dovuto a difesa del nostro patrimonio che, come in ogni arte performativa, è fatto prima di tutto di persone, della loro dedizione, dello studio continuo per la più alta qualità e francamente, dato che affrontare il palco non è cosa facile, anche della loro tenuta psicologica”.

Segue quindi il 31 luglio una première assoluta con il Requiem di Mozart diretto da Marco Armiliato con Vittoria Yeo, Sonia Ganassi, Saimir Pirgu e Alex Esposito, in un ideale saluto alle tante vittime della pandemia e alle loro famiglie.

Sabato 1 agosto Anna Netrebko, Yusif Eyvazov, Daniela Barcellona e Ambrogio Maestri saliranno sull’immenso palco centrale dell’Arena in quella che sarà una vera festa di rinascita nel nome dell’arte, tornando a respirare quell’afflato internazionale che ha sempre fatto di Arena meta certa degli appassionati di tutto il mondo.

Venerdì 7 agosto invece si inizia a guardare avanti, all’edizione stellare del 2021, con un inedito gala tutto wagneriano in vista del debutto di Jonas Kaufmann e della sua promessa di riportare in parte il grande compositore di Lipsia sul palco areniano, vera rarità storica.

I gala verdiani e pucciniani, l’8 e il 22 agosto, vedranno i graditi ritorni sul podio di Daniel Oren e Andrea Battistoni e tra i cantanti quello del grande tenore argentino Marcelo Alvarez. Tra queste prestigiose serate, il 14 agosto, è in programma un importante gala dedicato a Rossini – vera novità – che vedrà protagonista il soprano Lisette Oropesa, stimata interprete rossiniana, il giovane tenore sudafricano Levy Sekgapane, i baritoni Alessandro Corbelli e Marco Filippo Romano, il basso Roberto Tagliavini e sul podio Jader Bignamini.

Nel cuore del cartellone, il 13 agosto, è in programma un evento unico in Arena: le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con l’atteso ritorno del giovane violinista veneto Giovanni Andrea Zanon insieme agli archi dell’Orchestra areniana.

E ancora il 21 agosto verrà proposto Gianni Schicchi di Puccini in forma semiscenica, opera mai rappresentata in Arena, con Leo Nucci nel ruolo principale. Quindi ben due appuntamenti con l’icona Plácido Domingo, pietra miliare del cartellone areniano, prima con uno spettacolo il 28 agosto che lo vedrà indiscusso mattatore accanto alla bellissima voce spagnola di Saioa Hernández affiancata da Saimir Pirgu,  quindi nella serata conclusiva del 29 agosto con la diva internazionale Sonya Yoncheva e con il tenore italiano Vittorio Grigolo.

Il Sindaco e Presidente di Fondazione Arena, Federico Sboarina: “Questo Festival è il simbolo della rinascita della nostra città, della musica e della cultura che grazie a Fondazione Arena tornano a essere protagoniste a Verona e in Italia. Con Nel cuore della Musica abbiamo dato vita a un progetto unico: sul nuovo palco centrale, si esibiranno alcuni tra i più grandi artisti italiani e internazionali e andranno in scena première assolute, mai realizzate prima nell’anfiteatro. Sono convinto che l’edizione 2020 del Festival sarà straordinaria, in tutti i sensi. A partire dalla serata inaugurale che è pensata come omaggio all’arte e alla musica italiana e a quanti, durante l’emergenza sanitaria, sono stati in prima linea nella lotta contro il virus. La prima del Festival sarà, quindi, una serata-evento pensata anche per dire grazie a medici, infermieri e operatori sanitari che, nelle difficoltà di questi mesi, non si sono mai tirati indietro e hanno combattuto a fianco dei malati. Una loro rappresentanza sarà ospite in Arena: saranno un pubblico straordinario per una notte di grande musica che non sarà dimenticata”.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia sottolinea: “Garantire continuità al nostro teatro, ai nostri artisti, lavoratori e al nostro territorio non è stato e ancora oggi non è facile, penalizzati come siamo dalla capienza costretta a 1000 spettatori sulla normale dimensione di 13.500. È importante dunque da un lato ringraziare i nostri sponsor che non ci hanno mai lasciati soli e d’altro canto continuare a lavorare insieme alle forze migliori del territorio. Dobbiamo dirci soddisfatti di una stagione che fa di un limite un’opportunità e ci dà la possibilità di sperimentare, portare titoli rari, affrontarli con creatività e senza paure. Dobbiamo e vogliamo credere che tutte le fatiche, anche i dolori e le preoccupazioni degli ultimi mesi possano diventare sprone per guardare avanti lanciando i cuori oltre l’ostacolo e ritrovarci così domani con un’Arena più forte, ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo”.

Fondazione Arena di Verona per i noti motivi di sicurezza ha messo in vendita solo posti numerati stabilendo però prezzi inferiori a quelli previsti per la precedente programmazione 2020. I biglietti variano da 34 a 199 euro.

Per evidenziare il senso dell’essere spettatori di un’Arena a 1000 spettatori, evento unico nella storia, nascono due nuove tariffe riservate a chi vuole diventare donatore e testimoniare il proprio sostegno al progetto in un momento così delicato. I posti riservati ai donors avranno prezzi dai 300 ai 500 euro.

Fra i vantaggi di diventare donors c’è la possibilità di prenotare il proprio posto nel primo settore già da oggi semplicemente scrivendo a donors@arenadiverona.it. I posti saranno assegnati secondo ordine di priorità. Per tutti gli altri settori la vendita inizierà il 19 giugno.

RED






Fondazione Arena di Verona: perché il 2020 non sia un anno silenzioso

Il Festival 2021 della Fondazione Arena di Verona presenterà le produzioni originalmente previste nel Festival 2020 con l’aggiunta di ulteriori eventi di altissima levatura.

Per l’estate 2020 invece la Direzione Artistica ha elaborato un progetto straordinariamente innovativo e del tutto inedito per un’Arena mai vista che, in via del tutto eccezionale, avrà l’evocativo titolo di “Nel Cuore della Musica”.

I tanti amici dell’Arena di Verona, a cui Fondazione ha sottoposto il progetto “Nel cuore della Musica”, hanno dato il loro entusiastico sostegno:

Marcelo Álvarez – Marco Armiliato – Roberto Aronica – Daniela Barcellona – Ezio Bosso – Plácido Domingo – Yusif Eyvazov – Vittorio Grigolo – Francesco Meli – Anna Netrebko – Leo Nucci – Daniel Oren – Lisette Oropesa – Michele Pertusi – Saimir Pirgu – Anna Pirozzi – Marina Rebeka – Luca Salsi – Fabio Sartori – Ekaterina Semenchuk – María José Siri – Sonya Yoncheva.

Fondazione Arena di Verona non vuole un 2020 silenzioso e per questo è già pronta a proporre per l’agosto di quest’anno una serie di serate-evento da svolgersi in una cornice areniana del tutto nuova con il palco posizionato al centro dell’immensa platea ed il pubblico ben distanziato e distribuito esclusivamente sugli ampi spalti: l’unicità storica di questa veste è stata dunque sottolineata dal titolo “Nel Cuore della Musica”. È stato svolto un lavoro profondo, responsabile, ponderato, inedito ed innovativo che ha prodotto un protocollo sanitario, in via di ultimazione, il quale coniugherà le esigenze artistiche con quelle sanitarie e di distanziamento sociale.

Il programma di serate-evento di agosto 2020 sarà impreziosito da un’importante parata di star internazionali ed eccellenze italiane che, grazie al nuovo formato, garantiranno agli spettatori un’esperienza irrinunciabile, grazie alla bellezza monumentale dell’Arena in un nuovo gioco di fughe prospettiche, per esaltare l’unicità architettonica e storica degli spazi. Un monumento e un teatro come non si erano mai visti.

Le date e le proposte artistiche verranno annunciate in maniera definitiva solamente una volta ottenute le necessarie autorizzazioni (anche in osservanza dei decreti ministeriali sull’emergenza), al fine di non creare confusione nel pubblico in questa fase delicata.

Lo spostamento al 2021 del Festival stellare 2020, frutto di intensi anni  di lavoro, è stato per tutto il team areniano una sofferenza profonda, ma le prescrizioni normative, conseguenza delle evidenti condizioni sanitarie in Italia, non hanno lasciato altra possibilità se non quella di salvarla posizionandola nella sua sostanza nel 2021 che diventerà così, con l’aggiunta di altri eventi di grandissima caratura già programmati, un anno di straordinario livello, confermando Arena nel Pantheon dei migliori teatri del mondo.

Inoltre Fondazione Arena ha pensato in primis a tutelare tutti gli 80.000 spettatori affezionati che hanno già acquistato il biglietto per la Stagione 2020 e che fin da oggi potranno ottenere tutte le informazioni necessarie consultando il nostro sito internet www.arena.it o scrivendo all’indirizzo: ServizioClienti@geticket.it o telefonando allo 0458005151.

Saranno possibili tre opzioni: spostare sin da subito il proprio biglietto sul titolo prescelto nel Festival 2021 o donare il proprio biglietto. A partire dal 15 giugno, secondo le regole che saranno stabilite dal Governo, sarà possibile richiedere un voucher per un importo pari a quello del biglietto in proprio possesso.

Inoltre ci preme sottolineare che in questo momento più che mai risulta preziosa la vicinanza e il sostegno di tutti i nostri sponsor cui va il più sincero ringraziamento: Unicredit, Major Partner da oltre 20 anni, il Gruppo Calzedonia con il marchio Falconeri, Volkswagen Group Italia, Deutsche BAHN, Veronafiere e ancora Air Dolomiti, Casa Vinicola Sartori, GrandVision, Metinvest, SDG Group, SABA parcheggi, Vicenzi, Aeroporto Catullo, A4 Holding, Veronabooking.

Il Sindaco e Presidente di Fondazione Arena, Federico Sboarina: “Il 2020 sarà l’anno che vedrà in Arena una sorta di ‘Edizione straordinaria’. Una proposta di spettacoli come non si era mai visto finora e che ci permetterà anche di valorizzare la spettacolarità del nostro monumento conosciuto internazionalmente. Fermare completamente la musica nel più grande teatro all’aperto del mondo sarebbe un sacrilegio, oltre che un grave danno culturale ed economico. E’ successo solo durante i conflitti mondiali, adesso stiamo combattendo un’altra guerra, ma non lasceremo che l’emergenza sanitaria tolga la voce ai nostri artisti. Non vogliamo nel 2020 un’Arena silenziosa. In questi mesi, insieme con tutto il Consiglio di indirizzo abbiamo chiesto agli amministratori della Fondazione di impegnarsi per dare al pubblico qualcosa di straordinario e allo stesso tempo rispettoso delle norme di sicurezza e degli equilibri di bilancio. Ci siamo riusciti e adesso manca solo l’ultimo miglio, la data da parte del governo sulla ripresa delle attività. Ci sarà tutto in sicurezza: artisti e pubblico. L’Edizione straordinaria del 2020 è solo un anticipo della capacità progettuale e della volontà di Verona di essere al centro della scena artistica, continuando nell’impegno intrapreso tre anni fa con l’innalzamento della qualità”.

Il Sovrintendente e Direttore Artistico, Cecilia Gasdia sottolinea il lavoro continuo degli ultimi mesi e l’impegno per il futuro: “Sono contenta di essere riuscita a varare un cartellone 2021, che conterrà tutte le eccellenze che erano presenti nel 2020 arricchendole di nuovi nomi ed appuntamenti. Come vedete la stagione sarà aperta da un omaggio alla nostra opera regina: Aida, nel 150° anniversario dalla sua prima al Cairo del 1871 e nel 120° anniversario dalla morte del compositore Giuseppe Verdi. Le due recite di questa Aida in forma di concerto presenteranno un cast di grande eccellenza, che vi riveleremo entro la metà di maggio.

Riguardo all’estate 2020 è lecito, deontologicamente corretto ed anzi doveroso, non solo sognare, ma anche pianificare tatticamente con grande serietà e responsabilità una ripartenza dell’attività in sicurezza e una riapertura con regole chiare. Siamo italiani, abbiamo una solida reputazione di creatività e serietà che non possiamo smentire agli occhi del mondo, che ci guarda con rinnovata attenzione sin dall’inizio della pandemia. Dobbiamo quindi preparare il futuro con grande lucidità, attenzione ma senza farci bloccare dalla paura. Nel nostro lavoro ci ha sostenuti innanzitutto l’orgoglio per il nostro paese che, patria del belcanto e della musica, deve presto diventare un luogo chiave nel mondo per la ripartenza della cultura musicale.

Le nostre grandi star hanno apprezzato calorosamente fin da subito la nuova configurazione per quest’estate, proprio loro che conoscono bene i nostri spazi. E se le autorità ce ne daranno la possibilità, quella del 2020 non sarà affatto una estate minore, sarà invece una stagione diversa, storica, memorabile per il nuovo assetto che assicura una potenza estetica di grande impatto e che diventerà così simbolo della rinascita culturale e sociale del Paese”.

RED




PRESENTATO IL 97° ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL 2019

Verona – Tre mesi intensi, cinque titoli d’opera, tre eventi speciali, 51 alzate di sipario, 80 solisti da tutto il mondo tra cui Anna Netrebko, Plácido Domingo, Lisette Oropesa, Leo Nucci, Vittorio Grigolo, Aleksandra Kurzak, Jusif Eyvazov, Saioa Hernández, Erwin Schrott, Hui He, Dmitry Belosselskiy, Tamara Wilson, Luca Salsi, Maria José Siri, Pavel Petrov, Amartuvshin Enkhbat, insieme ad illustri voci di fianco che daranno vita a La Traviata, Aida, Il Trovatore, Carmen, Tosca.

L’evento speciale Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night celebra i 50 anni dal debutto areniano del Maestro Domingo, vera e propria leggenda del panorama operistico internazionale. La star della danza Roberto Bolle and Friends torna per due date all’insegna della grande danza. La terza delle serate evento sarà infine il prestigioso appuntamento con la musica sinfonica dei Carmina Burana di Carl Orff.

Icone del bel canto e giovani promettenti: l’Arena come consacrazione di grandi divi e palestra per nuovi talenti alle prese con il teatro all’aperto più grande e famoso del mondo:

Daniel Oren, Direttore Musicale

Daniel Oren, Andrea Battistoni e Marco Armiliato alla direzione de La Traviata

Francesco Ivan Ciampa e Daniel Oren alla direzione di Aida

Daniel Oren alla direzione di Carmen

Piergiorgio Morandi alla direzione de Il Trovatore

Daniel Oren alla direzione di Tosca

Un cast che alterna grandi star internazionali, habitué dei più prestigiosi palchi del mondo, nomi affermati e grandi conoscitori della complessa realtà dell’Arena, a giovani emergenti a cui non può mancare nel proprio curriculum il battesimo, temuto e sognato, del magniloquente palco areniano.

Ma questo è anche un cast che fotografa assai bene la diffusione davvero globale dell’opera lirica, ormai non più solo appannaggio della cultura occidentale, ma vera passione di tanti territori emergenti come Cina e Russia, ben rappresentati anche dal pubblico dell’Arena, da sempre il più internazionale al mondo per pubblico e interpreti.

Nel meraviglioso Trovatore firmato da Zeffirelli, dopo le tre recite pressoché sold out con la divina Anna Netrebko, avremo la bella voce italiana di Anna Pirozzi, “straordinario soprano drammatico di coloritura”. Protagonista maschile Jusif Eyvazov, il tenore azerbaigiano che insieme alla compagna Anna Netrebko porta la loro storia d’amore anche a Verona.

La 97ma edizione del Festival lirico inaugura il 21 giugno con il nuovo allestimento firmato da Zeffirelli de La Traviata verdiana, somma sintesi di 60 anni di meditazione sull’amato soggetto, vedrà sul palcoscenico il soprano polacco Aleksandra Kurzak, finissima musicista oltre che cantante e voce contesa dai migliori teatri del mondo; quindi l’americana Lisette Oropesa, vera star dell’ultimo festival rossiniano di Pesaro, la croata Lana Kos, molto legata al palco areniano dove debuttò nel 2011 con La Traviata di Hugo de Ana, e che ascolteremo anche in Carmen, quindi la russa Irina Lungu, più volte applaudita dal pubblico veronese: un quartetto di grandi voci e grande presenza scenica, assolutamente necessarie per un palco che, meglio di ogni altro, sa esaltare la nouvelle vague dell’opera, così attenta alla recitazione e così vicina  all’immaginario cinematografico.

Per il trucco della nuova Traviata, il team creativo si avvale di un’importante collaborazione: le face chart per i personaggi principali sono state create dal make-up designer Michele Magnani, global senior artist di M.A.C. Cosmetics.

E in tal senso sapranno essere all’altezza nella première di Carmen la bellissima uzbeka Ksenia Dudnikova e la giovane e talentuosa spagnola Ruth Iniesta, quest’ultima anche nei Carmina Burana.

L’altra grande Prima il 22 giugno sarà Aida di Verdi, magnificamente ideata dal regista Gianfranco de Bosio nel 1982 reinterpretando il progetto originale della prima Aida in Arena creata da Ettore Fagiuoli nel 1913, che quest’anno proporrà qualche interessante elemento di novità.

Sul palco dell’Aida storica vedremo ancora Anna Pirozzi, la statunitense Tamara Wilson “vera forza della natura”, la spagnola Saioa Hernandez, personalità artistica e intrigante madrilena, già apprezzata nell’Attila della Scala, la cinese Hui He grande amica del palco areniano che si alternerà con la Hernandez anche in Tosca, e la bella georgiana Svetlana Kasyan, molto apprezzata nel nostro paese e nel mondo: cinque importanti voci e figure femminili che sapranno dominare l’allestimento senza tempo e le attese dell’immenso pubblico. Prima ballerina l’étoile Petra Conti, Principal Dancer del Los Angeles Ballet.

Tra i cantanti non mancheranno certo presenze importanti sia in termini di voci sia sotto il profilo scenico e attoriale, dal giovane bielorusso Pavel Petrov, Alfredo della première de La Traviata, il trasversale e turbolento Vittorio Grigolo, reduce dalla sua esibizione agli Oscar e vera star del Metropolitan di New York, e il tenore americano Stephen Costello che calca i migliori palcoscenici del mondo. Per l’edizione storica di Aida vedremo Murat Karahan affermatosi in Arena fin dal suo debutto, Erwin Schrott in Carmen, artista poliedrico e trasversale, il grande Luca Salsi ne Il Trovatore e il baritono per eccellenza Leo Nucci.

Un cast davvero intrigante per la presenza di veri protagonisti del jet set internazionale, adatto a soddisfare le aspettative dei melomani e ad incuriosire il nuovo pubblico dell’Opera a cui Arena è stata destinata per vocazione sin dalla prima rappresentazione d’opera il 10 agosto 1913 con Aida, titolo simbolo del Festival areniano.

Il più grande spettacolo operistico del mondo sta per iniziare grazie anche alla professionalità apprezzata in tutto il mondo dei complessi artistici e tecnici della Fondazione Arena di Verona con i numerosi mimi e figuranti.

Il Sindaco e Presidente della Fondazione Arena, Federico Sboarina ha dichiarato: “Presento questa stagione con grande orgoglio, la seconda dopo il rilancio che abbiamo fortemente voluto. Verona ha due grandi gioielli, la Fondazione Arena che in estate dà vita al suo glorioso festival lirico e l’Arena, che oltre ad essere il monumento simbolo della città, è il più grande palcoscenico all’aperto conosciuto a livello mondiale. Le particolari doti acustiche dell’anfiteatro e la professionalità di Fondazione Arena insieme costituiscono un unicum in grado di portare l’immagine di Verona e la musica di qualità in tutto il mondo. Per questo ringrazio il Sovrintendente e tutto il Consiglio d’Indirizzo per l’ottimo lavoro fatto, risultato di grande passione e capacità. Un grazie anche a tutti gli artisti che faranno parte dei cast e ai lavoratori, l’anima di ogni Festival”.

Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena, esprime la sua personale soddisfazione per l’offerta artistica del 97° Opera Festival: “Trepidazione, esultanza, ma anche batticuore mi pervadono senza eccezione all’approssimarsi dell’eccitante colpo di gong che consacra e consegna il nostro anfiteatro veronese al mondo dell’Opera come ogni estate da più di cento anni. Vi presento un’edizione che vedrà esibirsi sul palcoscenico areniano stelle di fama internazionale, a fianco di giovani promettenti al loro esordio. Sarà un festival ricco di importanti conferme, attesi debutti e felici ritorni per un cast davvero stellare”.

Un ringraziamento speciale a tutti gli sponsor dell’Arena di Verona Opera Festival che con il loro prezioso e immancabile contributo sostengono la mission di Fondazione Arena e il suo prestigioso Festival.

RED






Il Nabucco di Giuseppe Verdi inaugurerà la 95a edizione dell’Opera Festival 2017 all’Arena di Verona

Verona – Il “Nabucco“, dramma verdiano composto sul libretto di Temistocle Solera, sarà proposto per 12 serate, dal 23 giugno ( serata inaugurale) fino al 26 agosto, in un nuovo allestimento che porta la firma di Arnaud Bernard per regia e costumi e di Alessandro Camera per le scene. Alla direzione d’orchestra potremo apprezzare Daniel Oren (23, 29/6 – 7/7 – 4, 9, 12, 18, 23, 26/8), che dal 1984 ha guidato magistralmente solisti, Orchestra e Coro areniani in 45 titoli lirici per 28 Festival; mentre per tre serate salirà sul podio Jordi Bernàcer (12, 15, 18/7), talentuoso direttore al suo debutto all’Arena di Verona.

In scena spiccano i nomi di grandi interpreti verdiani: nei panni del protagonista Nabucco troviamo per la Prima e le due recite successive George Gagnidze (23, 29/6 – 7/7), cui seguono Leonardo Lòpez Linares (12, 15, 18/7 – 4/8), Boris Statsenko (9, 12, 18/8), al suo debutto nell’anfiteatro, e Sebastian Catana (23, 26/8). Il personaggio della fiera Abigaille è affidato a Tatiana Melnychenko (23, 29/6 – 7/7) e Anna Pirozzi (4, 9, 12/8) – che proprio in questo ruolo hanno visto il loro debutto in Arena rispettivamente nel 2013 e nel 2015 – e Susanna Branchini (18, 23, 26/8), apprezzata interprete areniana dal 2008, mentre sarà alla sua prima nell’anfiteatro veronese Rebeka Lokar (12, 15, 18/7). Altro debutto con Fondazione Arena, nel ruolo di Zaccaria, per Stanislav Trofimov (23, 29/6 – 7/7 – 23, 26/8), a cui fanno seguito i ritorni di Rafał Siwek (12, 15, 18/7) e In-Sung Sim (4, 9, 12, 18/8). Nei panni di Fenena vedremo Carmen Topciu (23, 29/6 – 7, 12/7 – 4/8), Anna Malavasi (15, 18/7) e Nino Surguladze (9, 12, 18, 23, 26/8), e in Ismaele Walter Fraccaro (23, 29/6 – 7/7), Mikheil Sheshaberidze (12, 15, 18/7 – 4, 9/8) e Rubens Pelizzari (12, 18, 23, 26/8).

Completano il cast, nel ruolo del Gran Sacerdote di Belo Romano Dal Zovo (23, 29/6 – 7, 12, 15, 18/7) e Nicolò Ceriani (4, 9, 12, 18, 23, 26/8); nei panni di Abdallo Paolo Antognetti (23, 29/6 – 7/7 – 18, 23, 26/8) e Cristiano Olivieri (12, 15, 18/7 – 4, 9, 12/8); infine, daranno voce ad Anna Madina Karbeli (23, 29/6 – 7, 12, 15, 18/7 – 4/8) ed Elena Borin (9, 12, 18, 23, 26/8).

Il titolo impegna l’Orchestra, il Coro preparato dal M° Vito Lombardi ed i Tecnici dell’Arena di Verona insieme a numerose comparse.

Repliche: 29 giugno, ore 21.00 – 7, 12, 15, 18 luglio, ore 21.00 – 4, 9, 12, 18, 23, 26 agosto, ore 20.45

Con oltre 200 rappresentazioni tra le antiche pietre dell’Arena, Nabucco è tra i colossal delle stagioni areniane: terza per numero di recite dopo Aida e Carmen, l’opera, dalla sua prima rappresentazione nell’anfiteatro nel 1938, tornerà infatti in cartellone per 21 Festival, presentata in 10 gloriosi diversi allestimenti. Titolo di un giovane Verdi infervorato di passione politica e dalla voglia di riscatto nel panorama musicale, è molto amato dal pubblico, soprattutto per il celeberrimo coro del Va’, pensiero, magistralmente eseguito e bissato ogni sera dal Coro areniano. Grandi nomi si sono susseguiti per questo titolo in Arena: tra tutti ricordiamo la direzione d’orchestra di Gianandrea Gavazzeni per l’edizione del 1962, la regia di Sandro Bolchi nel 1971 e le memorabili interpretazioni di Ghena Dimitrova, quale potente Abigaille, oltre a Renato Bruson, Leo Nucci e Plácido Domingo nel ruolo del protagonista.

Nabucco lega la sua storia anche a Verona: la terza opera del compositore di Busseto viene portata per la prima volta sulla scena cittadina al Teatro Filarmonico nel 1844, a due anni dal debutto milanese, con la supervisione dello stesso Giuseppe Verdi, la direzione di Carlo Sampietro e le voci protagoniste di Filippo Collini e Giuseppina Strepponi.

Per il Festival 2017 Nabucco è proposto nel nuovo allestimento del regista francese Arnaud Bernard che traspone la messa in scena tra il 1848 e il 1860, periodo in cui l’Impero austriaco dominava il Regno Lombardo-Veneto. La regia di Bernard, difatti, legge nel contrasto insito nella vicenda narrata nell’opera – che si esprime nel conflitto tra Babilonia e Gerusalemme – la storia d’Italia negli anni turbolenti del Risorgimento. Ed è proprio questa visione profondamente risorgimentale suggerita da musica e libretto, e propria dei rivoluzionari italiani negli anni in cui Verdi componeva l’opera, che ha permesso a Nabucco di diventare nell’immaginario collettivo il titolo patriottico per eccellenza, con il suo Va’, pensiero che si eleva come una bandiera ad inno del riscatto nazionale. Bernard quindi parte da questa interpretazione, per rendere il dramma più storico, umano e verosimile: a riprova di ciò, nel secondo atto Nabucco non verrà colpito da un fulmine divino, ma si farà allegoria dell’uomo politico vittima di un attentato da parte di rivoluzionari armati di fucile; il Va’, pensiero sarà cantato dietro le barricate, fra i gesti di conforto e aiuto che si scambiano i reduci di ritorno da una battaglia; e tutta la messa in scena avrà come ambientazione luoghi ben riconoscibili: un noto teatro, il sagrato di una cattedrale, un bastione semi-diroccato, la sala di un palazzo nobiliare. Come ci racconta il regista, la vicenda parte da un momento storicamente ben definito, quasi fosse una fotografia d’epoca: «L’azione si svolge attorno al Teatro [alla Scala] durante una reale rappresentazione di Nabucco, per sottolineare maggiormente quanto l’opera e la musica di Verdi potessero entusiasmare ed accendere gli animi ancor più di mille proclami». Perché, chiarisce Bernard, «sicuramente la colonna sonora di questo periodo storico è stato il melodramma italiano, e in particolare le opere di Giuseppe Verdi».

RED

 

Per info: Call center (+39) 045 800.51.51 – www.arena.it – Punti di prevendita Geticket

 




Три бриллианта гастролей театра «Ла Скала» в России.

Для зрителей «Большого театра» России нынешний 241 сезон открылся помпезно и  впечатляюще: в Москву с гастролями прилетел легендарный театр «Ла Скала». Грандиозные%d1%82%d1%80%d0%b8-%d0%b1%d1%80%d0%b8%d0%bb%d0%bb%d0%b8%d0%b0%d0%bd%d1%82%d0%b0-%d0%b3%d0%b0%d1%81%d1%82%d1%80%d0%be%d0%bb%d0%b5%d0%b9-%d1%82%d0%b5%d0%b0%d1%82%d1%80%d0%b0-%d0%bb%d0%b0-%d1%81 гастроли миланского театра стали возможны благодаря поддержке фестиваля искусств «Черешневый лес» и ГУМа, который выступил генеральным спонсором и партнером этого исторического проекта, и  лично господина Михаила Куснировича. С 10 по 16 сентября весь театр был пронизан итальянской речью, ведь в Москву прилетели не только солисты, задействованные в гастролях, но и хор, оркестр и даже специалисты сцены, – всего более 300 человек!

Михаил Куснирович, устроитель фестиваля «Черешневый Лес»:

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На Исторической сцене Большого театра прозвучал «Реквием» Верди, всегда ожидаемый публикой «участник» многих гастролей миланской оперы. Гениальное сочинение великого итальянца исполнили Мария Хосе Сири (сопрано), Даниэла Барчеллона (меццо-сопрано), Франческо Мели (тенор), Дмитрий Белосельский (бас), хор и симфонический оркестр театра Ла Скала под управлением выдающегося маэстро Риккардо Шайи, который с 2015 г. является музыкальным руководителем театра.

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– Для меня огромное счастье представлять нашу замечательную труппу московской публике. Это и музыкальный руководитель театра Риккардо Шайи, и маэстро Мунг-Вун Чунг, который был с нами на гастролях и в Корее, и в Шанхае, и наш главный герой Лео Нуччи – легенда итальянского оперного пения. А чтобы наглядно проиллюстрировать, как много общего у наших театров, мы пригласили солиста Большого театра Дмитрия Белосельского исполнить партию в «Реквиеме» Верди.

Филармонический оркестр Ла Скала и маэстро Риккардо Шайи дали единственный  во время гастролей в столице симфонический концерт, программу которого составили сочинения Луиджи Керубини, Джузеппе Верди и Джоаккино Россини.

Риккардо Шайи, главный дирижер Театра Ла Скала:%d1%80%d0%b8%d0%ba%d0%ba%d0%b0%d1%80%d0%b4%d0%be-%d1%88%d0%b0%d0%b9%d0%b8

– Находиться в Москве, в Большом театре – это большая честь. Ведь наши страны связывают давние дружеские и культурные связи. Наши сегодняшние гастроли – это продолжение сотрудничества, которое началось уже в 1970-е годы. Я сам очень много времени посвящаю работе с музыкой русских композиторов: Стравинского, Шостаковича, Чайковского, Рахманинова, Мусоргского, поэтому для меня быть здесь, в Большом, колыбели музыкального искусства России, – невероятное счастье. Я очень рад, что стал участником этого грандиозного межкультурного проекта. 

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Лео Нуччи, солист Театра Ла Скала :

– Впервые я посетил Москву, когда был здесь на гастролях Ла Скала в 1974 году. Тогда мы тоже привозили оперу «Симон Бокканегра», и %d0%ba%d0%be%d0%bd%d1%86%d0%b5%d1%80%d1%82%d0%bd%d0%be%d0%b5-%d0%b8%d1%81%d0%bf%d0%be%d0%bb%d0%bd%d0%b5%d0%bd%d0%b8%d0%b5-%d0%be%d0%bf%d0%b5%d1%80%d1%8b-%d1%80%d0%b5%d0%ba%d0%b2%d0%b8%d0%b5%d0%bcя исполнял партию в хоре. Сейчас я снова пою на сцене Большого, но уже в главной роли самого Симона Бокканегры, и точно знаю, что мечты сбываются. Я хочу выразить огромную благодарность Большому театру: не случайно «большой» по-итальянски – это еще и «великий». 

Партию Якопо Фиеско исполнил русский бас Михаил Петренко, солист Мариинского театра.  Единственную главную женскую партию исполнила блестящая актриса и великолепное сопрано Кармен Джаннаттазио, а в роли Габриэле Адорно публика услышала темпераментного итальянского тенора Фабио Сартори. Серией спектаклей дирижировал маэстро Мунг-Вун Чунг, выдающийся дирижер, %d0%bc%d1%83%d0%bd%d0%b3-%d0%b2%d1%83%d0%bd-%d1%87%d1%83%d0%bd%d0%b3имеющий репутацию непревзойденного интерпретатора вердиевских опер.

Маэстро Мунг-Вун Чунг, дирижер:

– Мое знакомство с Москвой началось в 1974 году, когда я приехал сюда участвовать в конкурсе им. П. И. Чайковского. Вернуться же в Москву спустя почти полвека вместе с Театром Ла Скала – это удивительное ощущение. Конкурс стал отправной точкой для моей карьеры, но, хоть я и посвятил музыке 40 лет, которые прошли с тех пор, я не считаю себя профессиональным музыкантом. Более того, иногда я просто ощущаю себя дилетантом: мне есть чему учиться. Самое главное для меня – играть то, что я люблю, с тем, кого люблю, а самое важное – для тех, кого люблю. Я надеюсь, нас всех – и музыкантов, и зрителей, объединит любовь к Джузеппе %d1%81%d0%b8%d0%bc%d0%be%d0%bd%d0%b5-%d0%bf%d1%8c%d1%8f%d1%86%d1%86%d0%be%d0%bb%d0%b0-%d0%b2-%d0%bc%d0%be%d1%81%d0%ba%d0%b2%d0%b5Верди.

Интерес со стороны московской публики к гастролям театра «Ла Скала» в Москве был столь высок, что ГУМ и Открытый фестиваль искусств «Черешневый Лес», выступили с инициативой провести прямую трансляцию последнего представления оперы «Симон Бокканегра» Дж. Верди на большом экране, который  установили  на Театральной площади перед «Большим театром».

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Специально для RussiaNews.it Елена Королёва-Волочкова из Большого театра России.

Фото автора.

 




Ла Скала едет в Москву!

Сегодня в самом сердце Москвы торжественно объявили, что  ГУМ и фестиваль искусств “Черешневый лес” представят гастроли знаменитого миланского театра Ла Скала на сцене Большого Il direttore artistico della Scala di Milano Alexander Pereiraтеатра с 10 по 16 сентября!

С видом на Кремль и в окружении “Черешневого леса”, в очень теплой неформальной обстановке журналисты смогли пообщаться с Послом Италии в РФ Чезаре Мария Рагальини, генеральным директором БТ Владимиром Уриным, генеральным директором Ла Скалы Александром Перейра и Михаилом Куснировичем, главой группы Bosco.

“Когда 50 лет назад театр Ла Скала первым среди крупных западных театров после окончания Второй мировой войны приехал в СССР, в летопись культурной дипломатии была вписана необычайно важная страница. С тех пор связи между Ла Скала и Большим только ширились и укреплялись. И вот теперь запланированные на сентябрь недельные гастроли с музыкой Верди обещают стать одним из главных музыкальных событий в многолетней истории этих дружеских отношений”, — заявил посол Италии l'Ambasciatore d'Italia in Russa, Cesare Maria Ragalini, il direttore del Bolshoi Vladimir Urin,Mikhail Kusnirovich e il da della Scala Alexander Pereiraв России Чезаре Мария Рагальини.

Александр Перейра поделился, что  вся труппа Ла Скала с большим энтузиазмом отнеслась к новости о гастролях на сцене главного театра России! На гастроли приедут артисты и работники сцены, которые будут сопровождать 12 фур с декорациями, костюмами и оборудованием.

Михаил Куснирович, глава группы Bosco, рассказал, что его связь с Большим театром началась задолго до партнерства ГУМа и ГАБТ. Куснирович продемонстрировал журналистам удостоверение дворника театра, которым работал с 1986 по 1989 год. «Я и сейчас хотел бы получить такой пропуск дворника в Большом, — сказал он. — На большее не претендую». В ответ на это директор ГАБТ Владимир Урин пообещал «решить для Михаила Эрнестовича» эту проблему и поблагодарил главу группы Bosco за экономическую поддержку театра, «особенно важную в текущей экономической ситуации».La Scala Theatre artistic director Alexander Pereira, Bolshoi Theatre director general Vladimir Urin, and Bosco di Ciliegi head Mikhail Kusnirovi

В рамках гастролей будут исполнены “Реквием” и “Симон Бокканегра” Верди, а так же пройдет концерт итальянской музыки.

И еще одно невероятное событие украсило наш город! В ГУМе на 1 линии открылась самая настоящая Касса Большого театра! Не успела официальная делегация разрезать ленточку, как к ней уже выстроилась огромная очередь! Не удивительно! Не каждый день “дают” билеты на “Ла Скалу” в Москве!

Ещё много сюрпризов готовят нам в связи с этим проектом, но о них мы будем узнавать постепенно!

Специальный корреспондент в России – Елена Королева-Волочкова
(Фото автора)

 

La Scala in tournée al Bolshoi.

La prossima tournée al Bolshoi di Mosca del Teatro alla Scala è stata presentata oggi in Russia. Alla conferenza stampa hanno partecipato l’ambasciatore d’Italia a Mosca Cesare Maria Ragaglini, il sovrintendente del Il Teatro alla Scala di MilanoTeatro Bolshoi Vladimir Urin e il sovrintendente del Teatro alla Scala Alexander Pereira insieme a Mikhail Kusnirovich, proprietario dei magazzini Gum, main partner della tournée del Teatro alla Scala a Mosca, organizzata sotto l’egida del Festival Open Arts “Bosco dei Ciliegi”.

La tournée, dal 10 al 15 settembre prossimi, prevede tre recite del Simon Boccanegra di Verdi con il coro e l’orchestra della Scala diretti da Myung-Whun Chung – con Leo Nucci, Carmen Giannattasio, Fabio Sartori e Mikhail Petrenko nei ruoli principali – nell’allestimento che sarà prima in scena alla Scala, dal 18 giugno all’8 luglio, con le scene di Pier Paolo Bisleri e i costumi di Giovanna Buzzi, per la regia di Federico Tiezzi. L’11 e il 14 settembre il coro e l’orchestra della Scala, diretti da Riccardo Chailly, Teatro Bolshoi a Moscaeseguiranno la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, solisti Maria José Siri, Daniela Barcellona, Francesco Meli e Dmitri Beloselskiy. Il 15 settembre sarà protagonista con Riccardo Chailly la Filarmonica della Scala, in un Concerto italiano con musiche di Cherubini, Rossini e Verdi.Il Teatro Bolshoi a Mosca

Il Teatro Bolshoi e il Teatro alla Scala hanno un rapporto consolidato di scambi culturali, unico nel suo genere per rilevanza, dimensione e regolarità, che è ormai una tradizione: dal 1964 si sono svolte 8 tournée della Scala a Mosca (83 aperture di sipario, 60 d’opera, 12 di balletto e 11 concerti) e 7 tournée del Bolshoi a Milano.

Elena Koroleva-Volochkova