Il mercato delle calzature in Russia

L’ultimo decennio ha visto una esplosione della domanda di calzature in termini di volume (+25%) e di valore (+78%), la domanda di calzature a livello globale ha continuato ad aumentare, per l’espansione demografica nei paesi emergenti correlata a una maggiore distribuzione della ricchezza. I maggiori esposratori sono l’Italia e la Cina, anche se negli ultimi anni e’ cresciuto notevolmente il ruolo del Vietnam. Difatti, la crescita del costo della manodopera in Cina ha spinto le industrie manifatturiere locali e internazionali a spostare la produzione impianti in altre regioni, principalmente Asia sud-orientale e Asia meridionale.

L’Asia complessivamente nel 2017 detiene l’87% del mercato mondiale della produzione in questo settore merceologico ma negli ultimi anni si è verificata una significativa tendenza al re-shoring dei manufatti di qualità, di cui ha beneficiato l’Europa, che vede raggiungere il picco decennale in termini di quantità della produzione (13,8%), accompagnato da una quota sul valore del 36%.

Gli Stati Uniti rimangono il mercato di riferimento per le importazioni, dato che la produzione interna è molto lontana per coprire la domanda.

Per quanto riguarda il settore della calzatura Italiana nell’est Europa, nel corso del 2018 si e’ partito con una flessione generale delle esportazioni italiane verso l’area dell’ex CSI del -7% in valore e -2% in quantità.  All’interno di questo dato negativo, riconducibile a un crollo (-22,5%) per le calzature da donna, alla contrazione del segmeno pantofole (-50%) e sandali (-18.6%). Si riscontrano piccoli segnali in incoraggianti in sottosettori specifici: degli stivali (+35,5%), delle calzature sportive (+11,1%), coi come le calzature con tomaia “unisex” (+17,4%), le calzature di sicurezza (+85,6%), che però ancora hanno volumi molto marginali.

L’andamento dei prezzi medi ha visto dinamiche annuali incoraggianti:  (+9,7%) nelle calzature sportive, (+267,7%) sul tomaio gomma, (+10,8%) sul tomaio sintetico, (+11,3%) sulle pantofole, (+13,3%) sul tomaio tessuto, il che ha attenuato l’impatto della riduzione dell’export registrato nei volumi.

L’export delle calzature italiane in Russia è trainato da prodotti in pelle e cuoio (64,2%), seguiti dal tessuto (15,6%) e dal sintetico (19,3%) ma con una differente performance che mostra variazioni significative.

Anche la composizione delle aree di produzione calzaturiera il cui export è orientato verso la Russia sta mutando. Nell’ambito di un calo complessivo, le Marche detengono ancora un primato con il 36,9% ma in drastico calo rispetto all’anno precedente (-23,6%). L’Emilia Romagna, al secondo posto, è in flessione (-8,8%) mentre la terza e la quarta posizione, Lombardia (+5,2%) e Veneto (+5,9%) registrano interessanti segni di ripresa.

In realtà, nel quadriennio 2013-2017 la tendenza negativa è diffusa e costante per tutte le regioni, tranne piccole nicchie in Umbria (+434%) e Lazio (+14%); nel distretto di Perugia, la Russia è passata dal diciottesimo all’ottavo posto come cliente per importanza  in valore.

I principali canali di vendita sono rappresentati dagli ipermercati, negozi specializzati (outlet retail localizzati prevalentemente in periferia e generalmente nei grandi centri commerciali), department Stores, Catene Monomarca,

Showroom (spesso concetrate in “shopping streets” o in “aree ex-industriali” riqualificate, dei grandi centri urbani dove il cliente può visionare direttamente il prodotto, il campionario e avere una completa panoramica del brand) e gli e-commerce (anche se in questo caso comprano da piattfaforme logistiche locali, e dunque il produttore di scarpe si deve organizzare in questo senso).

Il presente articolo è tratto da un’analisi di mercato effettuata da GruppoBPC International  durante le sue attività di monitoraggio dei trend di consumo.

GRUPPOBPC INTERNATIONAL




IL MERCATO DELLE CALZATURE NELLA FEDERAZIONE RUSSA

L’ultimo decennio ha visto una esplosione della domanda di calzature in termini di volume (+25%) e di valore (+78%), la domanda di calzature a livello globale ha continuato ad aumentare, per l’espansione demografica nei paesi emergenti correlata a una maggiore distribuzione della ricchezza. I maggiori esposratori sono l’Italia e la Cina, anche se negli ultimi anni e’ cresciuto notevolmente il ruolo del Vietnam. Difatti, la crescita del costo della manodopera in Cina ha spinto le industrie manifatturiere locali e internazionali a spostare la produzione impianti in altre regioni, principalmente Asia sud-orientale e Asia meridionale.

L’Asia complessivamente nel 2017 detiene l’87% del mercato mondiale della produzione in questo settore merceologico ma negli ultimi anni si è verificata una significativa tendenza al re-shoring dei manufatti di qualità, di cui ha beneficiato l’Europa, che vede raggiungere il picco decennale in termini di quantità della produzione (13,8%), accompagnato da una quota sul valore del 36%.

Gli Stati Uniti rimangono il mercato di riferimento per le importazioni, dato che la produzione interna è molto lontana per coprire la domanda.

Per quanto riguarda il settore della calzatura Italiana nell’est Europa, nel corso del 2018 si e’ partito con una flessione generale delle esportazioni italiane verso l’area dell’ex CSI del -7% in valore e -2% in quantità.  All’interno di questo dato negativo, riconducibile a un crollo (-22,5%) per le calzature da donna, alla contrazione del segmeno pantofole (-50%) e sandali (-18.6%). Si riscontrano piccoli segnali in incoraggianti in sottosettori specifici: degli stivali (+35,5%), delle calzature sportive (+11,1%), coi come le calzature con tomaia “unisex” (+17,4%), le calzature di sicurezza (+85,6%), che però ancora hanno volumi molto marginali.

L’andamento dei prezzi medi ha visto dinamiche annuali incoraggianti:  (+9,7%) nelle calzature sportive, (+267,7%) sul tomaio gomma, (+10,8%) sul tomaio sintetico, (+11,3%) sulle pantofole, (+13,3%) sul tomaio tessuto, il che ha attenuato l’impatto della riduzione dell’export registrato nei volumi.

L’export delle calzature italiane in Russia è trainato da prodotti in pelle e cuoio (64,2%), seguiti dal tessuto (15,6%) e dal sintetico (19,3%) ma con una differente performance che mostra variazioni significative.

Anche la composizione delle aree di produzione calzaturiera il cui export è orientato verso la Russia sta mutando. Nell’ambito di un calo complessivo, le Marche detengono ancora un primato con il 36,9% ma in drastico calo rispetto all’anno precedente (-23,6%). L’Emilia Romagna, al secondo posto, è in flessione (-8,8%) mentre la terza e la quarta posizione, Lombardia (+5,2%) e Veneto (+5,9%) registrano interessanti segni di ripresa.

In realtà, nel quadriennio 2013-2017 la tendenza negativa è diffusa e costante per tutte le regioni, tranne piccole nicchie in Umbria (+434%) e Lazio (+14%); nel distretto di Perugia, la Russia è passata dal diciottesimo all’ottavo posto come cliente per importanza  in valore.

I principali canali di vendita sono rappresentati dagli ipermercati, negozi specializzati (outlet retail localizzati prevalentemente in periferia e generalmente nei grandi centri commerciali), department Stores, Catene Monomarca, Showroom (spesso concetrate in “shopping streets” o in “aree ex-industriali” riqualificate, dei grandi centri urbani dove il cliente può visionare direttamente il prodotto, il campionario e avere una completa panoramica del brand) e gli e-commerce (anche se in questo caso comprano da piattfaforme logistiche locali, e dunque il produttore di scarpe si deve organizzare in questo senso).

Il calendario degli appuntamenti di Assocalzaturifici nel mondo pervede altre importanti tappe fieristiche: 5-7 febbraio, Moda Italia & Shoes From Italy Tokyo in Giappone; 10-11 febbraio, Moda Italia & Shoes From Italy a Seul in Corea del Sud(da confermare); 18-21 marzo a Mosca; 23-25 marzo 2014, Moda Made in Italy Exhibition Centre a Monaco in Germania; 24-26 marzo 2014, the MICAM Shanghai in Cina; 2-4 aprile, Moda Italia & Shoes From Italy ad Almaty in Kazakistan; 7-8 aprile, Moda Italia & Shoes From Italy a Kiev in Ucraina.

Il presente articolo è tratto da un’analisi di mercato effettuato da GruppoBPC International (www.gruppobpc.com) durante le sue attività di monitoraggio dei trend di consumo. Potete scaricare l’intero Report dal sito di GruppoBPC International.

GruppoBPC Internationa




FIERACAVALLI, DA 120 ANNI LA FIERA DI VERONA SCRIVE LA STORIA DEL MONDO EQUESTRE

Nata alla fine del XIX secolo come mercato equestre, quest’anno Fieracavalli taglia il traguardo delle 120 edizioni alla Fiera di Verona (25-28 ottobre). Dal 1898 la rassegna accompagna l’evoluzione del ruolo del cavallo attraverso la storia del Paese: da strumento di lavoro nei campi e mezzo di trasporto, a compagno fidato nello sport, nella pet-therapy e nella vita all’aria aperta.

Fieracavalli è la più importante manifestazione internazionale di settore: si estende su oltre 128mila metri quadrati espositivi ed è visitata ogni anno da 160mila appassionati da oltre 60 nazioni. Il segreto di questo successo è la capacità di rappresentare in modo completo e trasversale tutto il comparto, con una formula che coniuga allevamento, sport e business, turismo e spettacolo.

Dopo le tappe di avvicinamento del Fieracavalli summer tour in Sicilia, Puglia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, la 120ª edizione della rassegna è stata presentata a Milano da Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Simone Perillo, segretario generale di Fise, Duccio Bartalucci, ct della Fise e nuovo Event director di Jumping Verona, e Vittorio Garrone, fondatore del Team Wow. Presenti anche Clara Campese, presidente della Fise Veneto e gli atleti azzurri Giulia Martinengo e Bruno Chimirri.

«Il 2018 è una data speciale per Fieracavalli – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. È una tappa importante per la manifestazione a cui dobbiamo la nascita della Fiera di Verona e rappresenta uno stimolo ulteriore a lavorare con impegno per innovare costantemente format e contenuti. La nostra ambizione è confermare per altri 120 anni questa rassegna punto di riferimento per il settore equestre, valorizzando la figura del cavallo come elemento di passione e attività economica».

Protagonista indiscusso a Verona resta sempre il cavallo, con 3mila esemplari di 60 razze da tutto il mondo portati in fiera a Verona da 35 associazioni allevatoriali. Centrali ogni anno sono i padiglioni dedicati alla biodiversità nazionale e allo sviluppo del cavallo da sella italiano, così come quelli che ospitano le razze araba, spagnola e frisona, impegnate in competizioni morfologiche di alto livello.
In fiera si può inoltre trovare tutto per la cura e l’alimentazione del cavallo, così come attrezzature per l’equitazione. Nei padiglioni commerciali, infatti, espongono oltre 750 aziende da 25 paesi, con i più prestigiosi marchi internazionali.
Si va dai produttori di scuderie e trailer per trasporto cavalli, fino a selle, vestiario e caschi alla moda. Sono numerose le novità presentate ogni anno al salone come il fieno biologico che si mantiene umido, lo zainetto-airbag che protegge la schiena del cavaliere in caso di cadute, la coperta-asciugatrice per il manto dell’animale, le staffe di sicurezza che evitano infortuni alle caviglie, fino al tapis-roulant a misura di cavallo, per allenamenti e riabilitazione.

«Fieracavalli, nonostante stia investendo molto su sport, turismo e spettacolo, non smentisce le sue origini mercantili – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Quest’anno l’area commerciale del padiglione 6 era sold-out già a luglio, con lo spazio espositivo aumentato del 18 per cento. Una crescita che ha riguardato anche l’internazionalità delle aziende presenti, con quelle provenienti dall’Europa e dall’America Latina che hanno registrato un incremento del 20 per cento. Continua inoltre la collaborazione con ICE-Agenzia per un incoming mirato di buyer da Germania, area dei Balcani, Stati Uniti, Brasile, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Oman, Cina e Mongolia».

Fieracavalli ha poi un’anima sportiva: in quattro giorni sono decine le gare in calendario con i concorsi ippici targati Fise–Federazione italiana sport equestri. L’evento più atteso è, senza dubbio, Jumping Verona, unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World CupTM che porta in città i campioni del salto ostacoli internazionale.

Quest’anno debutta il 120×120 Gran Premio Fieracavalli, competizione che vede affrontarsi 120 binomi, per celebrare i 120 anni di storia della manifestazione. Non mancano le specialità legate all’immaginario dei cowboy, riunite nel Westernshow di Fieracavalli con sfide di team penning, ranch sorting, working cow horse e, per la prima volta, reining.

L’equiturismo, fenomeno in continua crescita in Europa, è diventato negli anni parte integrante dell’offerta di Fieracavalli che riunisce le migliori proposte di agenzie di viaggio, agriturismi specializzati e maneggi. In fiera è possibile pianificare e prenotare ogni tipo di vacanza in sella, sia in Italia che all’estero, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche dei territori.
Dopo la realizzazione della guida “L’Italia a Cavallo” pubblicata insieme al Touring Club e il patrocinio al primo master in Italia sul turismo equestre, Fieracavalli ha creato quest’anno Horse friendly, la prima certificazione che, attraverso un proprio marchio, segnala e mette in rete tutte le realtà che dispongono di servizi per l’equiturismo.  E nella giornata inaugurale della manifestazione viene presentata in anteprima la nuova ricerca Fieracavalli-Nomisma sugli italiani a cavallo, con un focus sul turismo equestre.
Fieracavalli si conferma poi una rassegna a misura di tutta la famiglia, grazie alle iniziative ludico-didattiche del Villaggio del bambino, tra cui il battesimo della sella, senza dimenticare gli spettacoli del Gala d’oro “Anniversary” con le stelle dell’arte equestre internazionale e l’intrattenimento delle aperture serali con le “Le notti di Fieracavalli”.

Come sempre, Fieracavalli investe molte risorse nella tutela del benessere degli animali, garantito nel corso della manifestazione da strutture adeguate e da una commissione etica ed una tecnico-scientifica che hanno redatto un codice di comportamento rivolto ai proprietari e ai responsabili dei cavalli.

Un impegno che si rafforza quest’anno con il progetto Horse training Fieracavalli che porta a Verona i massimi esperti in tema di addestramento etologico per un confronto sui diversi metodi che meglio valorizzano l’intesa tra uomo e animale.
Al via anche la collaborazione con il Team Wow per portare a Fieracavalli l’innovativo approccio etico e metodologico all’equitazione, sviluppato negli allevamenti fondati dall’imprenditore Vittorio Garrone.
Prosegue, infine, la collaborazione con Progetto Islander, realtà no profit che si occupa del recupero di cavalli salvati da situazioni di maltrattamento.

RED




Commercio estero: in Lombardia la crescita si consolida nel terzo trimestre 2017

Milano – Nel terzo trimestre dell’anno il valore degli scambi commerciali della Lombardia con l’estero consolida il trend crescente che ha caratterizzato gli ultimi trimestri. Le esportazioni aumentano del 6,2% su base annua e le importazioni del 9,2%. La maggior crescita dei flussi in entrata comporta un aumento del deficit commerciale (-972 milioni contro i -304 milioni dello scorso trimestre).

Il valore delle esportazioni lombarde sfiora i 29 miliardi con una contrazione congiunturale del 7,8% in linea con il classico rallentamento stagionale del periodo estivo, che non intacca significativamente il trend positivo che sta caratterizzando l’export lombardo negli ultimi trimestri. La performance lombarda risulta perfettamente allineata con la media nazionale (+6,2% tendenziale) e fornisce il maggior contributo alla crescita complessiva seguita da: Lazio, Emilia Romagna e Sicilia.

I prodotti manifatturieri rappresentano il 98% delle esportazioni lombarde e crescono del 6,2% su base annua, grazie alla crescita tendenziale registrata da tutte le categorie merceologiche. I contributi positivi più rilevanti provengono dai macchinari e apparecchi (+9,5%) e dai metalli di base e prodotti in metallo (+8,0%), che sono le due categorie più rilevanti dell’export regionale. Crescono anche i flussi verso l’estero di prodotti alimentari (+17,0%) e articoli farmaceutici (+16,3%). Contributi positivi, seppur meno significativi, giungono da: sostanze e prodotti chimici (+3,5%); computer, apparecchi elettronici e ottici (+3,4%); mezzi di trasporto (+3,4%); gomma e materie plastiche (+3,4%).

La maggior parte delle esportazioni lombarde è diretta verso i 28 paesi dell’Unione Europea (54,4% del valore complessivo): per quest’area la crescita dei flussi è stata del 6,1% rispetto al terzo trimestre 2016. I maggiori contributi alla crescita di questo trimestre provengono dai principali partner commerciali della Lombardia: Francia (+5,6%), Germania (+3,2%) e Spagna (+7,7%). Si conferma la crescita anche dei flussi versi i paesi extra-UE (+6,3%), che si erano invece lievemente ridimensionati nel 2016 (-0,9%). Significativo anche l’incremento dei paesi europei non appartenenti all’UE (+13,0%), dovuto soprattutto alla ripresa delle esportazioni verso la Russia (+28,8%). In crescita anche il Medio Oriente (+3,0%), dopo la flessione dello scorso trimestre. Ancora segno negativo per l’Africa settentrionale (-1,4%) e per l’Asia centrale (-5,0%).

Tutte le province lombarde hanno registrato un incremento dei flussi verso l’estero, ma l’entità delle variazioni evidenzia un’alta variabilità, con due province in cui l’incremento supera il 10%: Lodi (+17,7%) e Cremona (+14,1%); seguite da Milano (+8,3%), Brescia (+7,4%), Bergamo (+6,7%), Pavia (+6,6%), Lecco (+5,1%) e Mantova (+4,5%). Mostrano variazioni più contenute Como (+2,6%) e Monza e Brianza (+0,5%). In contrazione si trovano le provincie di Sondrio
(-0,7%) e Varese (-2,7%).

Il valore delle merci importate in Lombardia nel terzo trimestre 2017 si assesta sui 29,5 miliardi di Euro, 3,4 miliardi in più rispetto al minimo del 2013 e, almeno in termini nominali, superiore anche al massimo del 2011. Dopo un anno di variazioni negative tornano a crescere anche le quantità importate (+4,4%), ma il valore medio per unità di prodotto rimane comunque in aumento su base annua (+4,6%).

Ulteriori dati e grafici con analisi dettagliata, possono essere consultati nel focus sul Commercio Estero III trimestre 2017 pubblicato sul sito di Unioncamere Lombardia.

(nella foto di copertina:  Il Presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio )

RED




ROBERTO MANCINI NUOVO CT DELLA NAZIONALE RUSSA?

Milano – In questi ultimi giorni si è parlato molto di presunti malumori dell’attuale allenatore dell’Inter FC, Roberto Mancini, per l’insoddisfacente mercato della blasonata squadra milaneseSecondo indiscrezioni Roberto Mancini starebbe per lasciare l'Inter per la nazionale russa ed i rumors anche su possibili ed eventuali sostituti non si sono fatti attendere. Ma ovviamente anche al tecnico di Jesi, di certo non mancano le offerte. La più concreta, come si apprende dall’agenzia di stampa TASS, sarebbe addirittura quella della nazionale di calcio della Russia per la quale, dopo le dimissioni di Leonid Slutsky a seguito della non proprio brillante partecipazione agli Europei di Francia 2016, Roberto Mancini Roberto Mancini ai tempi in cui allenava il Manchester Cityrappresenterebbe proprio la prima scelta, risultando in cima alla “lista dei desideri” della Federazione di calcio Russa.

Mancini, 51 anni, è attualmente l’allenatore del FC Inter ed è stato anche tecnico della Fiorentina, della Lazio, del Manchester City e del Galatasaray. Del resto la Russia anche in vista dei prossimi MOSCOW, RUSSIA. JULY 16, 2015. Russia's sports and youth minister Vitaly Mutko at a press conference to discuss preliminary draw at the forthcoming 2018 FIFA World Cup and the launch of a new website for football fans who are going to visit Russia during the 2018 world cup. Alexander Shcherbak/TASS Ðîññèÿ. Ìîñêâà. 16 èþëÿ 2015. Ìèíèñòð ñïîðòà ÐÔ Âèòàëèé Ìóòêî âî âðåìÿ ïðåññ-êîíôåðåíöèè, ïîñâÿùåííîé æåðåáüåâêå ìàò÷åé îòáîðî÷íîãî ðàóíäà ÷åìïèîíàòà ìèðà ïî ôóòáîëó 2018 è ïðåäñòàâëåíèþ èíôîðìàöèîííî-òóðèñòè÷åñêîãî ïîðòàëà äëÿ áîëåëüùèêîâ. Àëåêñàíäð Ùåðáàê/ÒÀÑÑmondiali di calcio del 2018 che ospiterà, ha necessità di far rimettere al lavoro la nazionale al più presto. A conferma di ciò sono arrivate anche le stesse dichiarazioni del ministro dello Sport russo Vitaly Mutko, che ha annunciato la nomina del nuovo allenatore della Nazionale di calcio entro il 30 luglio: “mi piacerebbe che la squadra avesse il nuovo allenatore entro l’inizio del campionato“, ha detto Mutko.

RED

 




Майские эногастрономические мероприятия в Риме.

Go Wine , издательство , известное своими эногастрономическими фестивалями на севере Италии , выбрало новое помещение для своих римских мероприятий . Это престижныйGo Wine - Irina Ras Savoy Hotel на одной из центральных улиц Рима – Лудовизи (via Ludovisi). В мае Go Wine порадовало любителей вина сразу двумя дегустациями. Первая была просвещена знаменитому винограднику неббьоло с севера Италии и называлась Focus Nebbiolo . Barolo – это самое престижное и дорогое вино из этого типа винограда, оно и другие не менее интересные вина были представлены на этой дегустации несколькими производителями. Focus Puglia – вторая дегустация , которая дала возможность познакомиться с винами Апульи . Primitivo и Negroamaro – самые известные вина этого южного региона , отвечающие вкусу наших соотечественников .
Последий уикенд мая в Риме порадовал интересными эногастрономическими мероприятиями. Помимо акции Открытых Погребов (Cantine Aperte) по всей Италии , в том числе и в Римской области , подразумевающих семейный отдых на природе , в городе тоже было чем заняться . В воскресенье в огромном Салоне Фонтанов (Salone delle Fontane) состоялся летний 4-ый праздник вкуса под знаковым названием Летнее Солнцестояние (Solstizio D’Estate ). Хотя более романтично проходили первые два его издания в старинной Вилле Миани (Villa Miani ) с её несравненными видами на Рим, но всех желающих она уже не вмещала. В утешение скажем , что новое помещение не страдает нехваткой парковки , что для римских мероприятий немаловажно . С 10.00 утра , правда до 13.00 вход был только для журналистов и специалистов, до 20.30 можно было продегустировать итальянские Майские эногастрономические мероприятия в Риме - Solstizio d'Estateпродукты всех видов , а также многочисленные вина и ликёры .
Среди ветеранов мероприятия лучшие производители оливкового масла Италии , в том числе представленные в справочнике EXTRAVOGLIO.
Местные виноделы региона Лацио (Lazio) , несмотря на свою занятость в Открытых Погребах , такие как La Luna del Casale, тоже участвовали в этом ежегодном мероприятии. Castel de Paolis , винзавод, производящий награждённые экспертами вина – впервые участвовал в Solstizio .
Как всегда лучшие сыры, свежие и выдержанные , знаменитые ветчины и другие колбасные изделия из различных регионов страны, трюфель свежий и продукты из него, икра заморская -осетровая, произведённая в Италии -это далеко не полный перечень деликатесов дегустации .
Новинкой в этом году стало cooking-show знаменитой Кристины Бауерман (Cristina Bowerman) , обладательницей звезды Michelin в своём ресторане в Риме. Кстати она итальянка из Апульи , несмотря на немецкую фамилию.
Началась также в воскресенье и закончилась в понедельник в 15.00 дегустация Terraviva . Этот крупный региональный дистрибютор вина каждые два года устраивает дегустацию представляемых им вин. Помимо итальянских вин Terraviva продаёт вина из других стран мира , включая , например , таких экзотических производителей вина , как Ливан и Австралию. Интересно , что в его коллекцию входят и два производителя из Грузии , хотя на этой дегустации они , к сожалению , представлены не были.
Ирина Рас

Майские эногастрономические мероприятия в Риме - Irina Ras

Go Wine, organizzazione nota per le sue sagre enogastronomiche in Italia, ha scelto una nuova location per i suoi eventi romani. Il prestigioso Hotel Savoy di Roma. Go Wine ha soddisfatto gli amanti del vino con due degustazioni. La prima proveniente dai vigneti di Nebbiolo nel nord Italia il cui vino Barolo , ne è il più prestigioso e costoso e altri vini altrettanto interessanti che sono stati presentati in questa degustazione da diversi produttori. Il secondo vino, ha dato invece l’opportunità di fare conoscenza con i vini di Puglia. Primitivo e Negroamaro – i più famosi vini della regione meridionale che soddisfano il gusto dei nostri connazionali russi.

 Irina Ras