La Traviata, l’ultimo capolavoro firmato Zeffirelli al 100° Arena di Verona Opera Festival 2023

Pensata come summa di tutte le Traviate create lungo oltre sessant’anni dall’incontro con Maria Callas fino alla fine, la produzione che inaugurò il Festival 2019 fu anche l’ultima a firma di Franco Zeffirelli, che vi lavorò a lungo con i suoi fidati collaboratori degli ultimi anni ma non poté vedere il successo e l’affetto che accolsero da subito il suo spettacolo. L’Arena di Verona celebra i 100 anni dalla nascita del grande maestro fiorentino proponendo tre dei suoi allestimenti più significativi: oltre alla recuperata Carmen che sancì il trionfale debutto di Zeffirelli in Arena, sabato 8 luglio torna in scena La Traviata che fu la sua ultima opera per l’Anfiteatro, con i sontuosi costumi del premiato Maurizio Millenotti, le luci di Paolo Mazzon e le coreografie di Giuseppe Picone, per la prima di sei serate con i migliori artisti internazionali.

Tutto italiano il cast della prima: il soprano Gilda Fiume porta in Arena la sua Violetta, applaudita su palcoscenici da Torino a Boston a Seoul, al fianco di Francesco Meli (Alfredo) e Luca Salsi (Giorgio Germont), apprezzati interpreti verdiani e beniamini areniani. Sul podio al debutto stagionale l’applaudito maestro Andrea Battistoni, alla guida dell’Orchestra di Fondazione Arena e del Coro istruito da Roberto Gabbiani.

Le stelle si susseguono anche nelle repliche, dalle protagoniste Lisette Oropesa, Nadine Sierra e Anna Netrebko (che darà l’addio al ruolo nell’eccezionale serata conclusiva del Festival diretta da Marco Armiliato), ai tenori Vittorio Grigolo e Freddie De Tommaso, ai baritoni Simone Piazzola, Artur Rucińsky e Ludovic Tézier.

Nei ruoli di fianco salgono sull’immenso palcoscenico areniano i più apprezzati interpreti e i migliori giovani cui Fondazione Arena da sempre pone attenzione: Sofia Koberidze è l’amica Flora, Francesca Maionchi e Yao Bohui la fedele Annina, Carlo Bosi e Matteo Mezzaro si alternano come Visconte Gastone, Giorgi Manoshvili e Gabriele Sagona come Dottor Grenvil, Nicolò Ceriani è il Barone Douphol, Roberto Accurso il Marchese d’Obigny; completano il cast Francesco Cuccia come Giuseppe e Stefano Rinaldi Miliani come Domestico di Flora e Commissionario. 

Il Ballo di Fondazione Arena coordinato da Gaetano Petrosino anima la festa del second’atto con due solisti d’eccezione per la prima e l’ultima data: i primi ballerini del Teatro alla Scala Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, un anno fa protagonisti di una spettacolare promessa di matrimonio in un’Arena gremita. Nelle recite successive si alterneranno nel ruolo anche Liudmila Konovalova e Davide Dato, primi ballerini dell’Opera di Stato di Vienna, entrambi al debutto in Anfiteatro. Dopo la prima di sabato 8 luglio, repliche 14 e 27 luglio, 19 e 26 agosto, 9 settembre.

«Il 100° Festival è un’antologia delle produzioni più amate degli ultimi anni – dichiara Cecilia Gasdia, Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona – e questa Traviata è molto amata da coloro che scelgono l’Arena per scoprire la dimensione più spettacolare dell’opera in allestimenti d’impatto ma rispettosi dell’iconografia tradizionale. Da solista, ho avuto la fortuna di conoscere Franco Zeffirelli quarant’anni fa proprio con questo capolavoro di Verdi studiato con lui e Kleiber, e nel segno di Traviata ho avuto l’onore di affidargli la sua ultima produzione compiuta, che è anche un omaggio ai suoi 100 anni e al suo sconfinato amore per l’opera, visibile in ogni dettaglio».

«A 170 anni dalla sua prima, La Traviata è ancora oggi l’opera più rappresentata al mondo – aggiunge Stefano Trespidi, Vicedirettore artistico di Fondazione Arena – e quello che il pubblico può trovare all’Arena di Verona, nella lettura del maestro Zeffirelli, è forse lo spettacolo per antonomasia, in un certo senso La Traviata dei sogni. A contribuire a questo risultato è sicuramente il cast, che dall’8 luglio al 9 settembre vedrà alternarsi i migliori interpreti al mondo in questi ruoli».

Il 100° Arena di Verona Opera Festival 2023, che si svolge con il doppio patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, è in scena fino al 9 settembre con 8 titoli d’opera, 4 serate di gala e un concerto straordinario.

L’eccezionalità di questa edizione si rispecchia anche nel parterre degli sponsor privati. Ai partner storici si aggiunge un folto numero di nuovi marchi. Tra gli sponsor di lungo corso Fondazione Arena di Verona desidera ringraziare in primis UniCredit, che vanta una longevità di collaborazione di oltre 25 anni, Calzedonia, Pastificio Rana, Volkswagen Group Italia, DB Bahn, RTL 102.5. Alla compagine degli official sponsor si aggiungono quest’anno Forno Bonomi, Metinvest/Saving LivesGenny, che firma le nuove divise del personale adibito all’accoglienza del pubblico e Müller, che sostiene i progetti di accessibilità dedicati alle persone con disabilità. Tra gli official partner, a marchi storici quali VeronafiereAir Dolomiti, A4 Holding, Casa Sartori, SABA Italia, SDG Group e al Cultural Partner Palazzo Maffei, vanno ad aggiungersi Acqua Dolomia, Sanagol e Mantova Village. Un ringraziamento doveroso va naturalmente anche a imprese, privati, ordini professionali che compongono la schiera della Membership 67 Colonne per l’Arena di Verona, fondata da Gianluca Rana, dell’omonimo pastificio, e da Sandro Veronesi, patron del Gruppo Calzedonia, che giunge quest’anno alla sua terza edizione.

Info: www.arena.it

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NUOVE STELLE PER LA TRAVIATA ALL’ARENA DI VERONA

Verona – La Traviata di Giuseppe Verdi va in scena giovedì 22 agosto alle 20.45 ( repliche: 30 agosto, 5 settembre – ore 20.45) con nuovi straordinari interpreti: l’applaudita Lana Kos nei panni della protagonista, accanto al tenore americano Costello, al suo esordio assoluto all’Arena di Verona, e al grande baritono Enkhbat, all’esordio nel ruolo. Daniel Oren guida i complessi artistici areniani nell’ultimo sogno di Franco Zeffirelli.

Dopo il pienone e lo strepitoso successo dello scorso 17 agosto, il capolavoro di Verdi torna per conquistare il pubblico areniano con nuove stelle tra le migliori dell’Opera di oggi. Sono tutti ancora molto giovani ma già afffermati sui palcoscenici più importanti del mondo i nuovi interpreti principali de La Traviata. Per le ultime tre recite infatti la protagonista è Lana Kos, soprano croato già acclamato a Verona proprio come Violetta Valéry e qui per la prima volta nella nuova produzione firmata da Franco Zeffirelli, estremo lascito registico e scenografico del maestro fiorentino. È un esordio assoluto all’Arena quello del tenore di Philadelphia Stephen Costello, già premio Tucker e ora star irrinunciabile di teatri come il Metropolitan di New York, nei panni di Alfredo per le ultime tre repliche di La Traviata. Con loro fino a settembre il possente baritono mongolo Amartuvshin Enkhbat, già Amonasro e protagonista di Rigoletto e Nabucco nelle ultime edizioni del Festival, debutta nel ruolo di Germont padre.

La locandina comprende nelle parti di fianco altri cantanti di assoluto rilievo nel panorama lirico internazionale e giovani scoperti e applauditi proprio sul grande palcoscenico areniano: Marcello Nardis come Gastone di Letorières, Clarissa Leonardi come Flora, Nicolò Ceriani come Barone Douphol, Daniela Mazzucato come Annina, Alessandro Spina come Dottor Grenvil, Max René Cosotti come Giuseppe, Dario Giorgelé come Marchese d’Obigny, Stefano Rinaldi Miliani come Domestico e Commissionario. Il Ballo dell’Arena di Verona coordinato da Gaetano Petrosino si esibisce nelle coreografie dell’étoile Giuseppe Picone, con la prima ballerina Eleana Andreoudi.

Alla guida dell’Orchestra e del Coro istruito da Vito Lombardi, c’è il maestro Daniel Oren, Direttore Musicale del Festival areniano 2019. Lo spettacolo è l’ultima creazione registica e scenografica dello scomparso maestro Zeffirelli, mentre i costumi sono del prestigioso Maurizio Millenotti e le luci dell’areniano Paolo Mazzon. Michele Magnani, Global Senior Artist di MAC Cosmetics, ha disegnato il make-up dei personaggi principali.

Informazioni e biglietti: www.arena.it e sui canali social.

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PLÁCIDO DOMINGO, UNA SETTIMANA IN ARENA PER I 50 ANNI DAL SUO DEBUTTO

Dal 28 luglio al 4 agosto Plácido Domingo, la star planetaria dell’Opera, torna all’Arena di Verona per una settimana di festeggiamenti a lui dedicata nel Festival 2019: direttore d’orchestra, baritono e protagonista della serata evento che ne celebra in un gala i 50 anni dal debutto assoluto in Arena e in Italia. 

Si apre con la direzione della storica Aida firmata da de Bosio la settimana per i 50 anni dal debutto di Plácido Domingo in Arena, luogo del cuore e palco mai più abbandonato da lui, fedele ospite per la gioia delle masse artistiche e del pubblico internazionale della Fondazione veronese. Domingo ha cominciato il suo illustre percorso in Italia proprio all’Arena di Verona nell’estate 1969, conTurandot di Puccini (era il 16 luglio ed anche il suo debutto nel temibile ruolo di Calaf) e Don Carlo di Verdiaccanto ad altre leggende come Birgit Nilsson, Montserrat Caballé (entrambe per la prima volta a Verona), Piero Cappuccilli, Fiorenza Cossotto, Ivo Vinco e Gabriella Tucci, in allestimenti favolosi (registi erano Luigi Squarzina e Jean Vilar mentre Pier Luigi Pizzi curava scene e costumi). Da allora è seguita una carriera inarrestabile ai massimi livelli, come cantante, direttore d’orchestra, general manager e mentore di giovani talenti. Gli eventi che lo vedono protagonista nel 2019 consolidano il suo profondo legame con l’Arena Opera Festival, a conferma di quel talento eclettico che gli ha consentito negli anni di sviluppare una sconfinata curiosità artistica su più fronti, dagli amati ruoli baritonali al podio, dimostrandosi musicista a tutto tondo e vero mattatore dal carisma mediatico e popolare.

Domenica 28 luglio, ore 21 – Aida

Il 28 luglio 2019 il grande artista madrileno sale sul podio areniano per dirigere orchestra, coro e cast d’eccezione in Aidadi Verdi, nell’edizione storica di Gianfranco de Bosio, maestro del teatro italiano che con il suo fortunato allestimento ricrea la magica prima notte operistica del 10 agosto 1913, quando tutto iniziò per il Festival in Arena. Domingo ha diretto per la prima volta questo capolavoro verdiano nel 1975 ad Amburgo e da allora per ben 35 recite. Sul palcoscenico salgono artisti internazionali come Tamara Wilson (Aida), Violeta Urmana (Amneris), Fabio Sartori (Radamès), Sebastian Catana (Amonasro), Marko Mimica (Ramfis), Krzysztof Bączyk (Re), Francesco Pittari (messaggero), Yao Bo Hui (sacerdotessa) e primi ballerini dalla Scala, dal San Carlo di Napoli e dal Los Angeles Ballet: Petra Conti, Mick Zeni e Alessandro Macario.

Giovedì 1 agosto, ore 20.45 – La Traviata

Si prosegue nel segno del genio di Busseto e in particolare de La Traviata, nella nuova produzione del Festival 2019, ultima creazione di Franco Zeffirelli, da poco scomparso. Il 1 agosto 2019 Plácido Domingo interpreta la più importante delle grandi figure paterne verdiane: Giorgio Germont, il vero motore dell’infelice storia d’amore tra Violetta ed Alfredo, ruolo che Domingo ha interpretato più volte come tenore e che rimarrà storico nel film-opera di Franco Zeffirelli. Con lui, per quest’unica speciale serata due star indiscusse del belcanto mondiale: Lisette Oropesa, voce impeccabile e personalità di grande appeal, e l’estroverso ed eclettico Vittorio Grigolo, altro grande amante sia dei teatri internazionali sia della divulgazione popolare dell’opera, a cui dedica appuntamenti trasversali di notevole impatto, come la recente esperienza nella tv nazionalpopolare con Amici di Maria de Filippi e la conduzione con Antonella Clerici della diretta mondiale della première della medesima Traviata il 21 giugno scorso. Quella del 1 agosto sarà dunque una Traviata indimenticabile sotto l’egida dell’ultimo grande protagonista dell’epoca d’oro dell’arte registica italiana, Franco Zeffirelli, amico ed estimatore di Domingo, per un’unica serata speciale ad altissimo tasso emotivo per rendere ancora più saldo e importante il rapporto tra il compianto Maestro fiorentino e la città di Verona. Col Ballo dell’Arena sono protagonisti le étoile Petra Conti e Giuseppe Picone, creatore delle coreografie. A dirigere solisti e l’orchestra e il coro areniani è per l’occasione il maestro Marco Armiliato.

Domenica 4 agosto, ore 20.45 – Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night

Questa irripetibile settimana si conclude con una serata evento unica: il 4 agosto 2019 va in scena la Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night, un nuovo allestimento in forma scenica completa per tre atti operistici. Il cast riunito attorno a Domingo in occasione del festeggiamento dei suoi 50 anni dal debutto in Arena è interamente composto da artisti di primo piano: il soprano Anna Pirozzi, il tenore Fabio Sartoriil mezzosoprano Géraldine Chauvet e il basso Marko Mimica con Elisabetta Zizzo, Carlo Bosi, Lorrie Garcia e Romano Dal Zovo. Il programma è tutto dedicato a Verdi e a tre dei suoi più complessi e maestosi ruoli baritonali, ruoli a cui per la loro intensità espressiva Domingo ambiva già da molti anni e che ora sono più adatti alla sua voce brunita. Aprono la serata la celebre Sinfonia iniziale e le parti III e IV di Nabucco (che affiancano l’immancabile “Va’ pensiero” alla grande aria Dio di Giuda). La seconda parte comprende ampi brani dagli atti II e III di Simon Boccanegra (vero capolavoro di rara esecuzione in Arena, dove manca dal 1973) con la celebre aria di Gabriele Adorno, interpretato da Fabio Sartori, “Oh inferno! Cielo pietoso rendila”, e l’impressionante scena finale che culmina con la morte del Doge. Il gala si conclude con l’intero atto finale di Macbeth, scrigno di perle musicali quali la grande scena del Sonnambulismo affidata ad Anna Pirozzi e l’aria finale di Macbeth Mal per me che m’affidai, scritta da Verdi per la prima assoluta dell’opera e tanto amata da Domingo. Lo spettacolo si avvale della regia di Stefano Trespidi, di scene e proiezioni disegnate da Ezio Antonelli, dei costumi coordinati da Silvia Bonetti, delle luci di Paolo Mazzon e delle coreografie create da Giuseppe Picone per il Ballo dell’Arena istruito da Gaetano Petrosino, nonché di numerosi figuranti sull’immenso palcoscenico areniano. Dirige il maestro valenciano Jordi Bernàcer, già applaudito nell’anfiteatro veronese in Aida e Nabucco e nel gala Antologìa de la Zarzuela proprio con Plácido Domingo, e qui di nuovo alla guida dell’Orchestra areniana e del grande Coro preparato da Vito Lombardi.

Informazioni e biglietti ( Prezzi da 22 a 230 euro): www.arena.it e sui canali social.

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CONCERTO DI CAPODANNO AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Sabato 31 Dicembre 2016 alle ore 21.30 al Teatro Filarmonico di Verona, Fondazione Arena propone il tradizionale Concerto di Capodanno per brindare con il suo locandina-concerto-di-capodanno-teatro-filarmonico-di-veronapubblico l’arrivo del Nuovo Anno. La serata vede protagonisti l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena di Verona diretti da Andrea Battistoni e sarà presentata da Davide da Como.

Il Concerto di Capodanno si conferma un appuntamento molto amato dagli spettatori del Teatro Filarmonico, che fin dalle prime edizioni hanno gremito ogni ordine di posti per godere della variegata offerta musicale e brindare insieme all’arrivo del Nuovo Anno.

Il Concerto diretto da Andrea Battistoni, impegnato sul podio anche lo scorso anno, è composto da celebri brani del repertorio operistico e sinfonico. La serata si apre sulla note dell’Ouverture del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini, ultima opera del compositore pesarese; viene quindi eseguito il Coro di zingarelle e mattadori dal secondo atto de La Traviata di Giuseppe Verdi. Il terzo brano in programma è la Danza delle ore dal terzo atto de La Gioconda di Amilcare Ponchielli. Si prosegue con il Coro delle campane tratto da Pagliacci, dramma di Ruggero Leoncavallo in cartellone al Teatro Filarmonico dal 22 pubblico-al-teatro-filarmonico_foto-ennevigennaio al 2 febbraio 2017. Dal Nabucco di Giuseppe Verdi viene proposto il più conosciuto tra i brani corali: Va’ pensiero sull’ali dorate, cui segue un’altra famosa aria corale verdiana, Fuoco di gioia, tratta dal primo atto dell’Otello. Conclude la prima parte del Concerto La Cavalcata delle Walkirie, da Die Walküre di Richard Wagner.

La seconda parte della serata si apre sulle note delle Danze Sinfoniche dal celeberrimo musical West Side Story, ispirato a Romeo e Giulietta di Shakespeare, scritto dal pianista e direttore d’orchestra statunitense Leonard Bernstein. Segue, da Romeo e Giulietta del compositore francese Charles Gounod, il brano corale L’Heure s’envole. Viene quindi eseguito il poema sinfonico L’apprendista stregone, composto dal francese Paul foto-natalizia_foto-enneviDukas nel 1897, che descrive in musica la trama dell’omonima ballata di Goethe. Chiude infine una selezione di arie tratte dal IV atto di Carmen di Georges Bizet.

La serata sarà arricchita da esecuzioni fuori programma e dal tradizionale brindisi offerto dalla Fondazione Arena al suo pubblico per salutare l’arrivo del 2017.

Si ricorda che il concerto è fuori abbonamento.

Informazioni

 Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – Via Roma 7/D, 37121 Verona

tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939 – fax (+39) 045 803.1443

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Biglietti: Prezzi da € 30,00 a € 50,00

Biglietteria di via Dietro Anfiteatro

Via Dietro Anfiteatro 6/b – 37121 Verona

Tel. 045 596517 – Fax 045 8013287 – biglietteria@arenadiverona.it – Call center 045 8005151

Orari

da lunedì a venerdì                        9:00-12:00           15:15-17:45

sabato                                               9:00-12:00

 

Biglietteria del Teatro Filarmonico

Via dei Mutilati 4/k – 37122 Verona

Tel. 045 8002880 – Fax 045 8013266

Orari

da lunedì a venerdì                        12:00-17:45

sabato                                               10:00-12:45

nei giorni di spettacolo                 12:00-fino a inizio spettacolo

sabato                                               10:00-12:45        17:00-fino a inizio spettacolo

domenica                                         10:00-fino a inizio spettacolo

 

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ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL: UN 2016 DA GRANDI NUMERI E DAL 16 DICEMBRE PARTE LA STAGIONE DEL TEATRO FILARMONICO

47 SERATE DI GRANDE SPETTACOLO HANNO INCANTATO UN PUBBLICO DI OLTRE 370.000 PERSONE ALL’ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL 2016Arena di Verona_Foto Ennevi
PER UN INCASSO TOTALE CHE SFIORA I 22 MILIONI DI EURO.  L’INCASSO MEDIO PER SERATA È AUMENTATO DELL’8,2% RISPETTO AL 2015
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Tempo di bilanci per la 94a edizione del Festival Lirico all’Arena di Verona, chiusasi lo scorso agosto e che ha visto protagonisti 5 tra i titoli d’Opera più amati proposti negli allestimenti più spettacolari che li hanno resi celebri in tutto il mondo.

Arena di Verona_Gong FotoEnnevi_170In continuo aumento la risposta del pubblico; il gradimento si è dimostrato costante per l’intera durata del Festival, con un aumento degli incassi per serata pari all’8,2% rispetto al 2015; i dati di biglietteria riportano un incasso medio di € 467.239 e un totale di € 21.960.243,00. La media di spettatori per ciascuna serata è stata di 7883 per un pubblico totale di 370.501. “Si è concluso molto positivamente il Festival lirico all’Arena di Verona 2016 – ha detto il Commissario straordinario della Fondazione Arena, Carlo Fuortes -. Il pubblico ha dimostrato grande amore per l’Arena e gli incassi sono stati superiori alle previsioni del Piano di risanamento della Fondazione. È la tangibile dimostrazione che la lirica all’Arena è un bene culturale prezioso da salvaguardare, unico e irripetibile nel panorama mondiale. L’edizione 2016 che si chiude con successo è un passaggio molto importante nel processo di risanamento della Fondazione. Ringrazio calorosamente tutti i lavoratori della Fondazione – artisti, tecnici, Arena di Verona_Aida_Foto Enneviamministrativi e maestranze – che hanno lavorato con dedizione a questo festival, in una fase così complessa della vita dell’Istituzione.”

Numerose sono state le iniziative promosse da Fondazione Arena per rendere il Festival accessibile ad un pubblico sempre più numeroso attraverso promozioni dedicate e tariffe speciali: agevolazioni riservate ad over 65, under 30, associazioni ed aziende convenzionate, la proposta di early booking che ha reso disponibili i biglietti per il Festival Lirico 2016 a tariffa scontata (circa l’8%) per chi ha acquistato entro il 24 dicembre Arena di Verona_Il Trovatore atto II FotoEnnevi 1982015 (proposta confermata anche per il prossimo anno). Un’attenzione particolare è stata rivolta ai più giovani attraverso le iniziative Scuola e Università all’Opera. Attraverso questa attività capillare Fondazione Arena mira ad avvicinare alla lirica, oltre allo storico pubblico di melomani, gli spettatori del futuro.

Il 94° Arena di Verona Opera Festival ha inaugurato il 24 giugno con Carmen di Georges Bizet, proposta per 13 rappresentazioni nella Arena di Verona_Turandot atto II foto Ennevi 471cinematografica messa in scena di Franco Zeffirelli. 3 i titoli verdiani in cartellone: Aida, nell’allestimento di Gianfranco de Bosio che rievoca l’edizione storica del 1913, La Traviata, con le suggestive cornici del regista argentino Hugo de Ana, ed infine Il Trovatore, con la regia di Franco Zeffirelli. Il regista fiorentino ha firmato la regia anche del quinto titolo del Festival 2016: Turandot di Giacomo Puccini, proposto per 5 serate. Anfiteatro gremito per la serata della Première e la rappresentazione inaugurale di Aida, che si riconferma un’opera amatissima dal pubblico con una presenza media di 7.700 spettatori per recita con un totale di 123.207 presenze per le 16 rappresentazioni. Carmen, con la regia di Franco Zeffirelli, ha registrato una media di 8.055 spettatori e un totale di 104.711 presenze per le 13 serate. La Traviata, nell’allestimento di Hugo de Ana, ha registrato AIDA_220616_FotoEnnevi_1217un’affluenza di 58.891 spettatori nelle 8 serate in programma, attestando una media di 7.361 spettatori a recita. Turandot, proposta nella cinematografica regia di Franco Zeffirelli e impreziosita dai costumi del Premio Oscar Emi Wada, ha visto nelle 5 serate un totale di 44.088 spettatori con una media di 8.818 a recita. Il Trovatore, ultimo titolo a debuttare e proposto per 4 serate sempre per la regia di Franco Zeffirelli, ha chiuso con 26.293 spettatori e una media di 6.573 a recita.

Il 18 luglio alle 22.00 è tornato in scena per il terzo anno consecutivo all’interno del Festival Lirico Roberto Bolle and Friends, l’appuntamento dedicato alla danza in una serata pressoché sold out con oltre 13.000 spettatori; sul palcoscenico veronese, accanto all’étoile del Teatro alla Roberto Bolle and Friends Arena di Verona 2016 Scala e dell’American Ballet Theatre, artisti di calibro internazionale provenienti da prestigiose compagnie europee e americane.

Relativamente ai canali di vendita si conferma il trend che già da diversi anni dimostra come gli spettatori prediligano l’acquisto online rispetto ai canali più tradizionali. Il 41,49% degli spettatori del Festival 2016 ha infatti acquistato tramite Internet, per un incasso che supera i 9 milioni di euro, mentre il 22,24% si è recato presso il botteghino, il 31,53% si è rivolto ad Agenzie convenzionate e ai punti vendita ufficiali, il 3,87% ha scelto il Call center e lo 0,87 % ha acquistato presso gli sportelli bancari.

Roberto Bolle and Friends Arena di Verona 2016In particolare, la percentuale relativa alla nazionalità di chi ha acquistato biglietti tramite il sito Internet – 122.586 – mostra nelle prime posizioni l’Italia con il 30,27%, la Germania con il 18,86% e la Gran Bretagna con l’11,02%; seguono Paesi Bassi con il 4,25%, Svizzera con il 3,82% e Russia con il 3,62%. Complice di questo successo anche l’efficacia del servizio di e-ticketing, reso possibile anche quest’anno grazie alla consolidata partnership con UniCredit: gli spettatori che hanno effettuato la prenotazione on-line, tramite lettori ottici di barcode, hanno potuto accedere direttamente agli ingressi dell’Arena, senza dover passare in biglietteria per il ritiro del titolo d’accesso. Fondazione Arena di Verona ha impostato anche per il 2016 una campagna pubblicitaria dedicata all’indicizzazione del prodotto sui motori di ricerca.

Nell’ottica della formazione del pubblico di domani Fondazione Arena, inoltre, ha rinnovato anche quest’anno l’attenzione rivolta al mondo dellagala-domingo-domingo-allarena-di-verona-foto-ennev Scuola e dell’Università, riservando biglietti a prezzi speciali per studenti, docenti, genitori e personale ATA in numerose serate del Festival. La provenienza dei ragazzi vede il Triveneto al primo posto, subito seguito da Lombardia ed Emilia Romagna, con una crescente presenza di giovani provenienti dall’estero. Dai dati di affluenza, lo spettacolo che quest’anno ha maggiormente appassionato il giovane pubblico è stato Carmen, seguito da Aida e Turandot.

Si intensifica anche il dialogo tra l’Arena di Verona e la propria community virtuale sui maggiori social network, soprattutto Facebook e Twitter. AIDA di Giuseppe Verdi 2016 - Arena di Verona - FotoEnnevi_0207Sulla prima piattaforma, l’Arena conferma con oltre 357.167 fan il primato italiano e il terzo posto nella classifica internazionale per numero di fan tra le Fondazioni lirico-sinfoniche e le maggiori realtà concertistiche, dopo la Sydney Opera House e il Metropolitan di New York, dato che rivela la presenza di una community numerosa, molto attiva e proveniente da tutto il mondo, e che dal 2010 contribuisce con post, foto e video a rendere il racconto del Festival lirico più ricco e sfaccettato. Su Twitter l’Arena registra 23.863  follower e 3,44 milioni di impressions, a cui si aggiunge la AIDA di Giuseppe Verdi 2016 - Arena di Verona - FotoEnnevivincente iniziativa dei Tweet Seats, che ha visto quest’anno consolidarsi i risultati del 2015 attraverso la possibilità data agli spettatori di twittare l’opera live con il proprio dispositivo mobile da posti riservati vicinissimi al palcoscenico.

Il successo del Festival 2016 si deve anche alle scelte artistiche, che hanno portato ad esibirsi sul palcoscenico dell’anfiteatro veronese artisti di fama mondiale, alcuni al loro debutto in Arena.

orchestra-e-coro-dellarena-di-verona_foto-enneviTra gli artisti ritornati sul palcoscenico areniano ricordiamo Luciana D’Intino, Irina Lungu, Francesco Demuro, Nino Machaidze, Jorge De León, Carlo Ventre, Ekaterina Gubanova, Amarilli Nizza, Walter Fraccaro, Sebastian Catana, Ekaterina Bakanova, Gabriele Viviani, Oksana Dyka, Donata D’Annunzio Lombardi, Simone Piazzola, Maria José Siri, Hui He, Susanna Branchini, Artur Rucinski, Dalibor Jenis, Ambrogio Maestri, Ildikó Komlosi, Violeta Urmana, solo per citarne alcuni. Hanno invece esordito per la manifesto-stagione-lirica-teatro-filarmonico-di-verona-2016-2017Stagione 2016: Yusif Eyvazov, Murat Karahan, Agunda Kulaeva, Alida Berti, Francesca Sepe, Carmen Topciu, Francesca Sassu, Mikheil Sheshaberidze, Stefano La Colla.

Alla guida dell’orchestra areniana si sono confermate le esperte bacchette di Daniel Oren, Julian Kovatchev, Fabio Mastrangelo e Andrea Battistoni, oltre ai debutti sul podio di Jader Bignamini e Xu Zhong.

L’Arena Opera Festival si riconferma un’eccellenza culturale di livello internazionale grazie all’attenta macchina organizzativa che ogni anno offre, con il suo manifesto-stagione-sinfonica-teatro-filarmonico-di-verona-2016-2017staff dall’altissima capacità artistica e tecnica, importanti titoli in cartellone e porta in scena ogni sera un’opera diversa.

Da domani, 16 settembre, ha inizio anche la campagna abbonamenti della Stagione Artistica 2016-2017 della Fondazione Arena di Verona, che propone un ricco calendario d’opera e musica sinfonica in scena al Teatro Filarmonico dal 16 dicembre 2016 al 28 maggio 2017. La Stagione Lirica inaugura venerdì 16 dicembre 2016 e prosegue fino al 28 maggio 2017. 6 i titoli in cartellone: Turandot, Pagliacci, I Capuleti e i Montecchi, Tosca, Norma, Il Viaggio a Reims. La Stagione Sinfonica inizia sabato 7 gennaio 2017 per concludersi sabato 27 maggio 2017. Direttori e Solisti di fama internazionale sono protagonisti dei 10 concerti in abbonamento al Teatro Filarmonico.

Per informazioni si può consultare il sito ufficiale della Fondazione Arena di Verona al seguente indirizzo: www.arena.it/filarmonico/it

 

Barbara Cassani




DAL DUE LUGLIO ALL’ARENA DI VERONA VA IN SCENA “LA TRAVIATA” DI GIUSEPPE VERDI

Il 2 luglio alle 21.00 debutta il terzo titolo in cartellone della 94° edizione del Festival Lirico: La Traviata, melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave e LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2238musica di Giuseppe Verdi.

L’elegante allestimento, che ha aperto il Festival 2011 ed è stato riproposto due anni dopo, è firmato da Hugo de Ana con le coreografie di Leda Lojodice. Per il Festival 2016 la direzione d’orchestra è affidata a Jader Bignamini (2, 5, 8, 12/7), al suo debutto all’Arena di Verona, che si alterna a Fabio Mastrangelo (15, 22, 26, 30/7).

Repliche: 5, 8, 12, 15, 22, 26, 30 luglio 2016 (ore 21.00)

L’opera, andata in scena per la prima volta sul palcoscenico areniano esattamente 70 anni fa, è stata presentata in 14 edizioni del Festival per un LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2464totale di 104 rappresentazioni. Il melodramma è ispirato al romanzo La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, che racconta la triste vicende della più celebre tra le cortigiane della Parigi di Luigi Filippo, Alphonsine Plessis, morta di tisi nel 1847 alla giovane età di 23 anni. Il successo del libro è così grande che dal medesimo titolo viene tratta una pièce teatrale andata in scena a Parigi nel febbraio 1852 proprio durante il soggiorno di Verdi nella capitale francese. La protagonista, che nel romanzo si chiama Marguerite Gautier, viene ribattezzata Violetta Valéry nel titolo verdiano.

Il compositore infatti si era impegnato con il Teatro La Fenice di Venezia a scrivere un’opera nuova per il carnevale 1853 e la stesura della nuova partitura avviene in soli quaranta giorni, mentre il libretto viene affidato a Francesco Maria Piave.

Il regista argentino Hugo de Ana posticipa l’ambientazione della sua messa in scena di circa quarant’anni, ambientando la vicenda nel 1890 per LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2070mantenere il senso di criticità storica del periodo in cui è stata concepita l’opera. La vicenda di Violetta prende vita in una sorta di spazio dei ricordi, una pinacoteca smontata e messa a soqquadro, in cui le tele vuote sottolineano il gioco della verità e della finzione scenica. È in questo spazio che lo spettatore può cogliere le molteplici sfaccettature della vita della protagonista: la prostituzione, il denaro, la mondanità e la superficialità di un mondo in declino, dove lei rinasce con la scoperta dell’amore fino al momento estremo.

Il regista argentino ha dichiarato che non è stato facile «mettere mano ad opere pensate per il chiuso, non per spazi dispersivi, problematici per svolgere una vicenda intima»: da qui l’idea delle enormi cornici semoventi, svuotate dagli specchi smontati e posti sul palcoscenico, così da colmare gli ampi spazi areniani. Ma anche per significare simbolicamente il lusso e nel contempo suggerire l’idea della decadenza dei sentimenti e della corruzione dei personaggi. Precisa infatti Hugo de Ana: «Non bisogna mai dimenticare che alla fine quest’opera è di forte impatto critico-sociale rispetto alla vita di certe persone che vivono in maniera forse spregiudicata, un po’ superficiale, sopra le righe. Di personaggi che possono passare la barriera del tempo per essere perfino attuali, dei nostri giorni».

LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2711E nel finale non c’è redenzione in senso religioso: «Nella morte della protagonista di cristianamente religioso esiste solo l’accettazione, in una visione borghese assolutamente libera. Anche Verdi viveva così, se ha sposato dopo anni di convivenza la Strepponi. Non credo che ci sia questa specie di redenzione di Violetta nel senso morale: ne perderebbe di forza tutta la storia ed il soggetto. Voglio sempre vederla, invece, come una riflessione del personaggio davanti alla morte, che parta dall’idea del sempre addio».

Violetta è un personaggio profondamente umano, profondamente femminile, la cui sensualità è abilmente sottolineata anche dai costumi scelti per l’allestimento. Il regista ha guardato ad un periodo ben specifico, partendo da un quadro visto al museo Revoltella di Trieste, una “Dama delle camelie” italiana di fine Ottocento, di un pittore poco noto, Eugenio Scomparini: «Ho guardato più volte quella pittura… ed è proprio Violetta che sta morendo. Ho sempre avuto l’idea di utilizzarla come immagine in un teatro più piccolo. Così ho ambientato la vicenda nel 1890, un periodo in cui, con la rinascita del mondo industriale, l’ambiente lascia segni profondi anche sui lineamenti della protagonista. La mia intenzione è quella di sottolineare la Il manifesto de La Traviata - Arena di Veronasua fragilità interiore, ma anche di evidenziare le caratteristiche di donna ideale per dare una forza visiva maggiore all’uso di espressioni chiare nell’allestimento». Ne scaturisce così una Traviata più vicina alla tradizione, al bel stile italiano del melodramma.

Nel cast, alternati per le otto rappresentazioni, grandi protagonisti: Violetta Valéry sarà interpretata da Nino Machaidze (2, 5, 8, 12/7) ed Ekaterina Bakanova (15, 22, 26, 30/7); nel ruolo di Alfredo Germont troveremo Francesco Demuro (2, 5, 8, 12, 26, 30/7) e Cristian Ricci (15, 22/7). Nelle vesti di Giorgio Germont, padre di Alfredo, vedremo Gabriele Viviani (2, 5, 8/7), Dalibor Jenis (12, 15, 22/7) e Artur Rucinski (26, 30/7).

Flora Bervoix  sarà impersonata da Clarissa Leonardi, Annina da Madina Karbeli (2, 22, 26, 30/7), e Teona Dvali (5, 8, 12, 15/7). Gastone di Letorières avrà il nome di Paolo Antognetti, il Barone Douphol di Alessio Verna, il Marchese d’Obigny di Romano Dal Zovo, il Dottor Grenvil di Paolo Battaglia, Giuseppe di Cristiano Olivieri e il duplice personaggio del Domestico/Commissionario di Victor Garcia Sierra.

Arena di Verona logo partnersOrchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici dell’Arena di Verona insieme a mimi e comparse.

Novità del Festival 2016, che ha riscosso già l’unanime successo tra gli spettatori, è l’introduzione di due schermi ledwall ai lati del palcoscenico utilizzati per i sopratitoli in lingua italiana e inglese per una migliore comprensione dell’opera.

Per informazioni è possibile consultare il sito ufficiale (www.arena.it)

Barbara Cassani




AL VIA DAL 24 GIUGNO IL 94° OPERA FESTIVAL ALL’ARENA DI VERONA

Verona – 46 serate di grande opera; 5 titoli in cartellone – Carmen di Georges Bizet, Aida, La Traviata, Il Trovatore di Giuseppe Verdi e Turandot di Giacomo Puccini – dal 24 giugno al 28 agosto 2016. SiArena di Verona_Carmen atto IV foto Ennevi 100 conferma l’appuntamento con lo spettacolo evento Roberto Bolle and FriendsSono questi i dati del 94° Opera Festival all’Arena di Verona. Nei cast nomi di spicco guidati da direttori d’orchestra e registi di fama internazionale.

Il Festival lirico 2016 inaugura il 24 giugno con Carmen, uno dei titoli più amati e applauditi di sempre. L’opera del compositore francese Georges Bizet verrà proposta per 13 serate nell’allestimento cinematografico di Franco Zeffirelli con i costumi di Anna Anni. Alla direzione d’orchestra si alterneranno Xu Zhong (24/6 – 1, 6, 29/7 – 5, 11/8), Direttore Principale della Fondazione Arena di Verona, e Julian Kovatchev (9, 13, 16/7 – 17, 20, 23, 27/8). Il Coro di Voci bianche A.LI.VE sarà preparato dal M° Paolo Facincani.

Arena di Verona_Carmen atto II foto Ennevi 71Nel ruolo della protagonista Carmen vedremo Luciana D’Intino (24/6 – 1, 6/7), Carmen Topciu(9, 13, 16/7), Anastasia Boldyreva (29/7 – 5, 11, 17/8), Sanja Anastasia (20/8) e Agunda Kulaeva (23, 27/8); Micaela avrà le voci di Ekaterina Bakanova (24/6 – 1, 6/7), Irina Lungu (9, 13, 16, 29/7), Alida Berti (5, 11/8), Valeria Sepe (17, 20, 23/8) e Francesca Sassu (27/8). Don Josè sarà interpretato da Jorge De León (24/6 – 1, 6, 9, 13/7), Dario Di Vietri (16, 29/7), Carlo Ventre (5, 11/8), Stefano Secco (17, 20, 23/8) e Mikheil Sheshaberidze (27/8); il toreador Escamillo da Erwin Schrott (24/6 – 1, 6, 9/7), Gabriele Viviani (13, 16, 29/7 – 5/8), Dalibor Jenis (11, 17, 20/8) e Alexander Vinogradov (23, 27/8). In Frasquita troveremo Madina Karbeli (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16, 29/7) e Teona Dvali (5, 11, 17, 20, 23, 27/8), mentre in Mercedes si avvicenderanno Clarissa Leonardi (24/6 – 1, 6/7 – 20, 23, 27/8) e Alice Marini (9, 13, 16, 29/7 – 5, 11, 17/8). Completano il cast: Dancairo di Gianfranco Montresor (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16, 29/7) e Nicolò Ceriani (5, 11, 17, 20, 23, 27/8), Remendado di Paolo Antognetti (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16/7) e Francesco Pittari (29/7 – 5, 11, 17, 20, 23, 27/8), Zuniga di Gianluca Breda (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16/7) e Paolo Battaglia (29/7 – 5, 11, 17, 20, 23, 27/8) e, infine, Morales di Marcello Rosiello (24/6 – 1, 6, 9, 13/7), Alessio Verna (16, 29/7 – 5/8) e Federico Longhi (11, 17, 20, 23, 27/8).

Repliche: 1, 6, 9, 13, 16, 29 luglio 2016 (ore 21.00) – 5, 11, 17, 20 , 23, 27 agosto 2016 (ore 20.45)Arena di Verona_Aida atto II foto Ennevi 542

Aida di Giuseppe Verdi, titolo areniano per eccellenza con 650 recite, è la seconda Opera del Festival 2016: il debutto è il 25 giugno nell’allestimento di Gianfranco de Bosio che rievoca l’edizione storica del 1913 di Ettore Fagiuoli. Le coreografie sono di Susanna Egri. Tre bacchette d’eccellenza si alterneranno alla direzione d’orchestra: Julian Kovatchev (25, 30/6 – 3, 7, 14, 17, 24/7), il veronese Andrea Battistoni (28, 31/7 – 7, 9, 28/8) per concludere con Daniel Oren (14, 18, 21, 24/8).

Nel ruolo di Aida tornano, a seguito del successo della scorsa Stagione, Hui He (25, 30/6 – 3, 7, 24/7), Monica Zanettin (14, 17/7), Susanna Branchini (28, 31/7 – 7/8), Amarilli Nizza (9, 14, 18/8) e Maria José Siri (21, 24, 28/8). La rivale Amneris sarà interpretata da Ildikó Komlósi (25, 30/6 – 3/7), Sanja Anastasia (7, 24, 28/7 – 14/8), Luciana D’Intino (14, 17/7), Arena di Verona_Aida atto I foto Ennevi 225Ekaterina Gubanova (31/7 – 7, 9/8), Andrea Ulbrich (18, 24/8) e Anastasia Boldyreva (21, 28/8). Nel ruolo del valoroso Radames si avvicenderanno Yusif Eyvazov (25, 30/6), Walter Fraccaro (3, 7/7), Stefano La Colla (14, 17/7), Carlo Ventre (24, 28, 31/7), Dario Di Vietri (7, 21, 24, 28/8) e Fabio Sartori (9, 14, 18/8). Amonasro vedrà alternarsi Ambrogio Maestri (25, 30/6 – 3, 7/7), Alberto Mastromarino (14, 17, 24, 28, 31/7), Dalibor Jenis (7, 9/8) e Sebastian Catana (14, 18, 21, 24, 28/8). Nei panni di Ramfis troveremo Rafal Siwek (25, 30/6 – 3/7), Sergey Artamonov (7, 14, 17/7 – 7, 9, 14, 18, 21, 24, 28/8) e Insung Sim (24, 28, 31/7); in quelli de Il Re invece Carlo Cigni (25, 30/6 – 3, 7, 14, 17/7), Roberto Tagliavini (24, 28, 31/7), Romano Dal Zovo (7, 9, 14/8) e Gianluca Breda (18, 21, 24, 28/8). Un messaggero sarà interpretato da Antonello Ceron (25/6 – 7, 9, 14/8), Francesco Pittari (30/6 – 3, 7, 14, 17, 24/7) e Paolo Antognetti (28, 31/7 – 18, 21, 24, 28/8), mentre la Sacerdotessa da Alice Marini (25, 30/6 – 3, 7, 14/7), Elena Serra (17, 24, 28, 31/7 – 7, 9, 14, 28/8) ed Elena Borin (18, 21, 24/8).

Di seguito le date delle 15 repliche: 30 giugno 2016 (ore 21.00) – 3, 7, 14, 17, 24, 28, 31 luglio 2016 (ore 21.00) – 7, 9, 14, 18, 21, 24, 28 agosto 2016 (ore 20.45)

Il 2 luglio alle 21.00 debutta il terzo titolo in cartellone: La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta nell’elegante allestimento di Hugo de Ana che ha inaugurato il Festival 2011, con leArena di Verona_La Traviata atto II foto Ennevi coreografie di Leda Lojodice. La direzione d’orchestra è affidata a Jader Bignamini (2, 5, 8, 12/7) e Fabio Mastrangelo (15, 22, 26, 30/7).

Violetta Valéry sarà interpretata da Nino Machaidze (2, 5, 8, 12/7) ed Ekaterina Bakanova (15, 22, 26, 30/7); nel ruolo di Alfredo Germont troveremoFrancesco Demuro (2, 5, 8/7) e Saimir Pirgu (22, 26, 30/7). Nelle vesti di Giorgio Germont, padre di Alfredo,vedremoGabriele Viviani (2, 5, 8/7), Dalibor Jenis (12, 15, 22/7) e Artur Rucinsky (26, 30/7).

Flora Bervoix  sarà impersonata da Clarissa Leonardi, Annina daTeona Dvali (2, 5, 8, 12, 15/7) e Madina Karbeli (22, 26, 30/7). Gastone di Letorières avrà il nomedi Paolo Antognetti, il Barone Douphol di Alessio Verna, il Marchese d’Obigny di Romano Dal Zovo, il Dottor Grenvil di Paolo Battaglia, Giuseppe di Cristiano Olivieri e il duplice personaggio del Arena di Verona_La Traviata atto II FotoEnnevi 0720Domestico/Commissionario di Victor Garcia Sierra.

Ecco le date delle 7 repliche: 5, 8, 12, 15, 22, 26, 30 luglio 2016 (ore 21.00)

Il 18 luglio alle 22.00 si conferma l’appuntamento con l’attesissimo evento Roberto Bolle and Friends dedicato alla danza. Lo spettacolo riaccende i riflettori del balletto in Arena in una magica serata in cui l’Étoile regalerà al pubblico grandi emozioni affiancato da partner d’eccezione provenienti dalle più grandi scuole internazionali.

Il 23 luglio torna in scena Turandot di Giacomo Puccini nello spettacolare allestimento di Franco Zeffirelli per regia e scene. I Costumi sono del premio Oscar Emi Wada, le luci Arena di Verona_Turandot atto II foto Ennevi 471di Paolo Mazzon, i movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli. Il coro di voci bianche A.d’A.MUS. è diretto da Marco Tonini. Ritroviamo impegnato nella direzione d’orchestra per le 5 serate il veronese Andrea Battistoni.

Nel ruolo della principessa Turandot vedremo Oksana Dyka (23, 27/7 – 19, 25/8) e Tiziana Caruso (12/8), nell’audace Calaf si Arena di Verona_Gong FotoEnnevi_170avvicenderanno Dario Di Vietri (23, 27/7 – 12/8) e Carlo Ventre (19, 25/8). Il re tartaro Timur avrà la voce di Carlo Cigni, mentre la dolce e sventurata Liù sarà impersonata da Elena Rossi (23, 27/7 – 12/8) e Donata D’Annunzio Lombardi (19, 25/8). I tre ministri saranno interpretati da Federico Longhi (23, 27/7 – 12/8) e Marcello Rosiello (19, 25/8) per la parte di Ping, Francesco Pittari per quella di Pong e Giorgio Trucco per Pang. L’Imperatore Altoum sarà Cristiano Olivieri, il Mandarino sarà Paolo Battaglia e Il Principe di Persia Michele Salaorni.

Repliche: 27 luglio 2016 (ore 21.00) – 12, 19, 25 agosto 2016 (ore 20.45)

Il 6 agosto, con Il Trovatore di Giuseppe Verdi, si conclude il cartellone del 94° Opera Festival.Il monumentale allestimento porta la firma di Franco Zeffirelli per regia e scene, Arena di Verona_Il Trovatore atto II FotoEnnevi 198mentre i costumi sono di Raimonda Gaetani. Dirige l’Orchestra per i 4 appuntamenti il M° Daniel Oren.

Nel ruolo de Il Conte di Luna vedremo Simone Piazzola (6, 10, 13/8) e Artur Rucinsky (26/8); Leonora sarà interpretata da Hui He (6, 10, 13/8) e Monica Zanettin (26/8); per tutte le recite la zingara Azucena sarà Violeta Urmana, mentre nel personaggio di Manrico troveremo Marco Berti (6, 10, 13/8) e Murat Karahan (26/8).

Arena di Verona_Il Trovatore atto II FotoEnnevi 323Dmitry Beloselskiy (6, 10, 13/8) e Sergey Artamonov (26/8) si alterneranno nelcapitano delle guardie Ferrando.Completano il cast Ines di Elena Borin, Ruiz di Antonello Ceron, Un vecchio zingaro di Victor Garcia Sierra e Un messo di Cristiano Olivieri.

Repliche: 10, 13, 26 agosto 2016 (ore 20.45)

Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona insieme a numerosi mimi e comparse.

Alla direzione del Coro si conferma il M° Vito Lombardi, già impegnato nella Stagione Artistica 2015-2016 al Teatro Filarmonico e al Teatro Ristori.Arena di Verona_Foto Ennevi

Per l’edizione 2016 del Festival lirico si mantengono gli orari d’inizio delle rappresentazioni: alle 21.00 nei mesi di giugno e luglio, alle 20.45 in agosto, mentre la serata Roberto Bolle and Friends del 18 luglio andrà in scena alle ore 22.00.

Locandina Opera Festival 2016 Arena di VeronaInformazioni:

Biglietteria – Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

tel. (+39) 045 59.65.17 – fax (+39) 045 801.3287 – e-mail biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 800.51.51 – www.arena.it – Punti di prevendita GeticketLogo Opera Festival 2016 Arena di Verona

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Barbara Cassani