MOSCA: CITTÀ PER IL BUSINESS E GLI INVESTIMENTI

Il 15 novembre, dalle h. 09.00, presso Westin Palace di Milano, si terrà una conferenza economica italo-russa dal titolo “Mosca: città per il business e gli investimenti”, organizzata dal Governo di Mosca e dalla Camera di Commercio Italo-Russa. Nell’ambito della conferenza sarà organizzata una sessione di interventi per parte russa in videocollegamento dall’Hotel St. Regis Nikolskaya di Mosca.

Al centro della conferenza il tema degli investimenti e della cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi, in particolare, saranno affrontate le seguenti questioni: opportunità e benefici del rafforzamento delle relazioni commerciali ed economiche bilaterali, attrattiva degli investimenti e progetti prioritari di investimento di Mosca, nonché l’attività dei parchi tecnologici per lo sviluppo della cooperazione internazionale.

All’evento parteciperà una delegazione del Governo di Mosca composta dal Capo del Dipartimento per le Relazioni Economiche con l’estero, Sergey Cheremin, e dai rappresentanti dei diversi dipartimenti del Governo di Mosca: della salute; dei trasporti e delle infrastrutture stradali; di politica industriale e degli investimenti.

A dare il benvenuto alla delegazione russa e alla comunità imprenditoriale italiana saranno Vincenzo Trani, Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa; Vladimir Platonov, Presidente della Camera di Commercio e Industria di Mosca (in videocollegamento); Giorgio Starace, Ambasciatore della Repubblica Italiana a Mosca (in videocollegamento); Pavel Dorokhin, Rappresentante Commerciale della Federazione Russa in Italia.

In seguito, interverranno i rappresentanti delle istituzioni e aziende italiane. In questa occasione si terrà la cerimonia di consegna dell’attestato di ringraziamento da parte del Ministro dell’ecologia e delle risorse naturali della Federazione Russa Aleksandr Kozlov alla Sig.ra Ambra Quacchia per il suo contributo nella salvaguardia della flora della Regione di Krasnodar.

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Programma:




Un italiano al vertice della Grande distribuzione in Russia

Francesco Fiamingo, 51 anni, è il nuovo consigliere di amministrazione di Magnit, il colosso russo della grande distribuzione. Magnit ha 21 mila punti vendita in tutta la Federazione russa e nel 2019 ha fatturato circa 17 miliardi di euro, con mezzo miliardo di euro di utile netto. L’85% delle famiglie russe fa la spesa da Magnit, che ha 316 mila impiegati.

Fiamingo, laureato in economia alla Sapienza di Roma, con un executive master all’Insead, è sposato e ha due figli. Vanta 25 anni di esperienza nel settore della grande distribuzione. Nel 2009 si trasferito in Russia come direttore del food per la catena Metro e Real. Dopo due anni in Serbia come consigliere esecutivo di Metro nel paese slavo, è tornato in Russia per assumere la carica di direttore commerciale della catena di super e ipermercati Lenta, dove è rimasto dal 2014 al 2019.

Nel novembre del 2019 è passato a colosso Magnit, come direttore del settore dry/non food e dal febbraio 2021 è direttore commerciale e membro del board, che lo qualifica come il top manager italiano di punta nel mercato russo, con competenze che spaziano dalla logistica alla negoziazione con ditte fornitrici e controparti, alla creazione di nuovi brand per i 43 milioni di clienti registrati del programma loyalty del gruppo.

Magnit è inclusa nella lista delle più grandi public company del mondo, ed è stata fondata nel 1994 a Krasnodar, la regione meridionale della Russia, come una piccola azienda regionale. Da allora si è evoluta in una delle più grandi aziende della Federazione, anche se il suo quartier generale si trova ancora a Krasnodar. Nel 2006, l’azienda è stata collocata con un IPO alla Borsa di Londra. Il flottante è del 64% e la capitalizzazione è di circa 6 miliardi di euro.

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IL WPT RUSSIA FESTIVAL AL CASINÒ DI SOCHI DAL 13 AL 27 GENNAIO

Per la prima volta nella storia, il Wpt (World Poker Tour), organizzato da Partypoker Live, si dirigerà verso il rinomato Casinò di Sochi, situato in una posizione fantastica tra il Mar Nero e le montagne del Caucaso.

Il festival prevede sette eventi e nove satelliti per un totale di sedici eventi di poker che vanno dai 300 dollari (19.800 rubli) ai 9.000 dollari (618.000 rubli) High Roller. L’evento è in programma dal 13 al 27 gennaio allo storico Casino di Sochi.
La principale attrazione del festival è il Wpt Russia Main Event, che offre un’ottima struttura a partire da 30.000 fiches per livelli da 60 minuti nei Day 1, 2 e 3 seguiti da 90 minuti nel Day 4 e 60 minuti nel tavolo finale.
Le strutture di Casinò di Sochi includono 569 terminali slot all’avanguardia, 70 tavoli da gioco, inclusi 22 tavoli American Roulette, 38 tavoli per Blackjack, Russian Poker, Casino Texas Hold’em, Baccarat e una sala da poker separata con 10 tavoli per Club Texas Hold’em. La capacità totale del luogo è di 2mila persone.
Al di fuori del casinò ci sono grandi attività all’aperto a pochi minuti da Sochi per far divertire i visitatori da tutto il mondo.

Cose da fare a Sochi:

1. Cavalcare sulle montagne caucasiche
Proprio accanto al casinò la stazione sciistica Gorky Gorod si trova a Krasnaya Polyana (Sochi) (Russia meridionale, Krasnodar). Per lo sci e lo snowboard sono disponibili 30 km di piste. 11 ascensori trasportano gli ospiti. L’area per gli sport invernali si trova tra le quote di 960 e 2300 m.
La stazione sciistica di Gorki Gorod è adiacente alle altre due principali destinazioni sciistiche russe di Rosa Khutor e Gazprom Mountain Resort. L’area è spesso indicata con il nome della città principale più vicina, Krasnaya Polyana.
Gorky Gorod ha ottime stazioni sciistiche per principianti e intermedi, oltre a possibilità di sciare sugli alberi e fuoripista alpina per esperti di sci e snowboard. L’impianto di risalita è il più moderno della valle, con tutte le cabinovie e seggiovie costruite dopo il 2010. Le aree sciistiche alpine alte (Cirque 2 e 3) sono sopra i 2000 m di quota e hanno un’eccellente qualità della neve.
Il Caucaso russo è benedetto da abbondanti nevicate a causa della combinazione di topografia, sistemi meteorologici favorevoli e vicinanza al Mar Nero. Gorky Gorod raccoglie questo vantaggio e offre una stagione sciistica che può estendersi fino a maggio.

2. Sky Park di Sochi
Il primo grande sito di bungee jumping in Russia si trova qui. Con un’altezza che supera i 200 metri, ai visitatori è garantita una corsa paragonabile a correre in profondità in un evento del World Poker Tour. Il ponte è anche il ponte di sospensione più lungo del paese con una lunghezza di 439 metri.
Insieme al bungee jumping da 207 metri, coloro che lo visitano possono godersi un salto di 69 metri, uno swing di 170 metri, la teleferica Megatroll, il parco delle funi di Mowgli e il sentiero escursionistico di Via Ferrata legato alla montagna.
A soli 30 minuti dal Casino Sochi, lo Sky Park è perfetto per un giorno libero dal gioco per provare brividi non da poker.

3. Parco Olimpico
Sochi è stata sede da pochi anni dei Giochi olimpici invernali ospitati in città e il Parco Olimpico rimane aperto ai visitatori. Il parco è aperto sette giorni su sette ed è a ingresso libero. Tra le principali attrazioni dell’Olympic Park figurano l’Adler Arena, l’Iceberg (palazzo degli sport invernali), l’Ice Cube, l’Ice Arena, l’Olympic Stadium, il Sochi park e il circuito Grand Prix di Formula 1.
I visitatori possono fare il viaggio al Parco Olimpico da Sochi utilizzando ferrovia, trasporto stradale e auto privata. Una volta arrivati, godetevi la varietà di ristoranti, caffè e bar mentre ammirate le migliori competizioni sportive del mondo.

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TORNANO I VOLI PER LA RUSSIA ALL’AEROPORTO DI RIMINI CON LA URAL AIRLINES

Rimini – L’aeroporto di Rimini sempre più connesso con l’Europa. La AIRiminum, la società che gestisce lo scalo romagnolo, ha infatti concluso per la prossima stagione estiva due importanti accordi strategici. Il primo, di durata triennale, con il tour operator russo Pac che riporterà al Fellini i voli di linea della compagnia russa Ural Airlines che già in passato collegavano Rimini alle città di Krasnodar, Yekaterinburg e Rostov (nel 2018 erano stati spostati a Bologna). Il secondo, invece, con la compagnia tedesca Lufthansa, che da maggio 2019 collegherà Rimini a Monaco con un volo di linea.

“Sono entrambi accordi di assoluta natura strategica – commenta Leonardo Corbucci, amministratore delegato di AIRiminum – che manifesteranno appieno i loro effetti nel corso dei prossimi anni. Abbiamo creato con questo primo passo le condizioni per iniziare a sviluppare i collegamenti con la Germania insieme alla principale compagnia di linea europea e rafforzato, con uno dei primari operatori, il nostro posizionamento sul mercato russo. Per la riuscita di questa doppia operazione, oltre agli sforzi di Airiminum, va reso merito alle varie iniziative di marketing che ormai da anni vengono messe in campo sui mercati russi e tedeschi dalla Regione Emila Romagna e da Apt Servizi Emilia Romagna. E’ in occasioni come queste in cui si esprime appieno la corretta sinergia tra lo «strumento aeroporto » e le «politiche strategiche» del territorio“.

“La partita sulla scena turistica internazionale – dichiara l’assessore regionale al turismo, Andrea Corsini – si gioca sempre più sui collegamenti e le infrastrutture. Con questi nuovi accordi, Rimini torna a essere la porta d’ingresso in Emilia Romagna per i turisti russi e la Riviera è sempre più vicina al suo ospite straniero più caro ed affezionato, il turista tedesco. Si tratta di azioni importanti, che vanno a integrarsi perfettamente con le strategie che la Promozione Turistica Regionale sta mettendo in atto da tempo su questi mercati esteri. Se il 2018 che si avvia a conclusione ci regalerà un’altra ottima annata turistica, questi accordi gettano le migliori premesse per un’estate 2019 con grandi performance“.

“L’introduzione anche di questa nuova frequenza per Monaco, che consolida ulteriormente il nostro posizionamento in Italia, da un lato accoglie le esigenze della domanda, in particolare di quella tedesca che da sempre apprezza trascorrere le vacanze sulla costa romagnola, e dall’altro testimonia la strategicità dell’hub di Monaco, unico aeroporto europeo che, come noi, può vantare le 5 stelle –  afferma Steffen Weinstok, Senior Director Sales Italy & Malta Lufthansa Group -. Inoltre, a Monaco siamo presenti con 5 nuovi Airbus A380 che offrono collegamenti giornalieri con Los Angeles, Hong Kong e Pechino per tutto l’orario estivo, e con Miami, Shanghai e San Francisco durante il prossimo inverno” conclude Weinstok. “Siamo contenti di essere tornati a casa, essendo l’aeroporto di Rimini da sempre il nostro aeroporto strategico in Italia” commenta Paolo Bisi della Pac Group.

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La produzione locale di vino in Russia

A metà Ottobre 2017 presso Abrau Durso, località vinicola situata nella regione di Krasnodar, si è svolto il settimo congresso dei viticoltori russi (All-Russian Winemakers Summit) punto di riferimento per il mercato vinicolo della Federazione Russa; tra i presenti il ministro russo dell’Agricoltura, Alexander Tkachev e Vladimir Mishelovin, dirigente del dipartimento governativo per il controllo fiscale. Il summit, oltre ad essere un importante occasione di incontro tra i player locali e le istituzioni, si è focalizzato sulle future ambizioni internazionali dell’industria russa del vino.

Quali sono i dati più importanti emersi?

Oggi la Russia si colloca solo all’11esimo posto nella classifica della produzione mondiale di vino e, nei piani del governo c’è la volontà di raddoppiare l’attuale produzione (la produzione prevista per quest’anno è di 665.000 tonnellate), ampliando la superficie vitata del paese fino a 169,3 mila ettari, così da ottenere 1,3 milioni di tonnellate di uva da vino entro il 2022. Inoltre sono in discussione nuove sovvenzioni statali per il reimpianto dei vecchi vigneti, la creazione di nuovi e l’acquisto di nuove attrezzature. Nel 2016 gli aiuti da parte dello Stato ai viticoltori e ai produttori di vino sono stati quasi quadruplicati, passando da 9,5 milioni di euro (600 milioni di rubli) a 37,5 milioni (2,4 miliardi di rubli)

Quali sono le zone dove si produce il vino russo e le etichette più famose?

La penisola di Crimea, la valle del fiume Don o i territori confinanti con la Georgia, sono il maggiori produttori di vino, dove resiste anche la tradizione di vinificare in anfora, grazie al loro clima prevalentemente assolato e l’eterogeneità dei terreni. Inoltre oggi in Russia si assiste ad una rinascita dei vitigni autoctoni, come la varietà bianca Sibirkovaj, le rosserasno Kstop, Tsimlianskij e Chernij, così come certe varietà ibride create nel periodo sovietico come Rubin, Viorika, Kristall, Platovskij, Amurskij e Potapenko.

I produttori più famosi e più portati per un futuro salto internazionale sono Abrau- Durso, Lefkadia, Vodernikov e Oleg Repin, sicuramente farebbero la loro figura se inseriti nella carta di qualsiasi ristorante stellato europeo. Da sottolineare il primo produttore biodinamico in Russia, Pawel Schwetz nella regione di Crimea.

Quali sono le sfide per il 2018?

Sono due le sfide che si presentano ad oggi e che potrebbero far fare il definitivo salto di qualità al mercato del vino russo.

  1. Riduzione dell’import
  2. Promozione dei vini locali

Il Ministero dell’Agricoltura sta prendendo in esame una serie di progetti per ridurre l’importazione di mosti e materie prime per la produzione del vino. Nelle aziende vinicole russe viene prodotto attualmente un terzo di tutto il vino presente sul mercato. Inoltre c’è poca conoscenza dei prodotti da parte dei russi, che a parità di prezzo preferiscono i vini internazionali a quelli locali, a tal proposito si è già messo a punto un disegno di legge che rende obbligatoria l’etichettatura con l’indicazione geografica per vini e spumanti destinati alla vendita al dettaglio, affinché il consumatore possa associare la qualità del vino ad una specifica zona di produzione del suo paese.

Nonostante la varietà di competitor, secondo gli esperti, alla Russia non ci vorranno molti anni per lanciarsi definitivamente sul mercato globale.

GruppoBPC International




AL VINITALY DI VERONA SCORRE PER LA PRIMA VOLTA ANCHE IL VINO RUSSO

Verona – Al Vinitaly per la prima volta la Federazione Russa è presente con 18 aziende provenienti da 5 regioni – Krasnodar, Stavropol, Rostov, Dagesta e Crimea – con oltre 50 vini, tra fermi, spumanti e ice wine, prodotti da vitigni e territori diversi e realizzati anche con stili e tecniche originali, come nel caso dello storico metodo Cossack per la spumantizzazione.

La Russia è finora rimasta una terra sconosciuta per la produzione di vino anche se la storia dell’enologia risale ai tempi delle antiche colonie greche (oggi le regioni al Sud della Russia), quando il vino veniva prodotto dai greci con gli stessi autoctoni tramandati fino ad oggi. Le ultime ricerche svolte dagli enti internazionali hanno confermato che gli autoctoni del Sud della Russia non hanno nessun legame con i vitigni europei e quindi si possono trovare esclusivamente sul territorio russo. Infatti le condizioni climatiche con lunghi e freddi inverni e corte e calde estati unite a terreni particolari permettono di creare i vini dallo stile inconfondibile.

In Russia si coltivano circa 90.000 ettari di vigneti: la regione Krasnadar, situata al Sud della Russia, è considerata tra i maggiori produttori di vino con 1/3 dei vigneti e della produzione totale nazionale. Anche la Crimea ha un’antica tradizione vitivinicola e oggi si presenta come una zona di produzione di vini di qualità dove attualmente si sperimentano maggiormente i vitigni internazionali. Favorita dalle nuove politiche vitivinicole di sostegno avviate dalla Federazione Russa – che prevedono di arrivare a 140 mila ettari di vigneto nel 2020 su un potenziale di 200 mila ettari coltivabili – la produzione è aumentata di 13 volte dal 2010 a oggi, e nel 2016 si è attestata intorno a 550 mila tonnellate di uve pari a 370 milioni di litri. Negli ultimi anni la qualità del vino russo è molto cresciuta anche grazie alla presenza di alcuni dei migliori enologi europei invitati a riscoprire e valorizzare le ricche caratteristiche del territorio attraverso i suoi vini e di molti enologi russi rientrati dopo importanti esperienze all’estero. Un nuovo corso che ha inciso anche sulle preferenze dei consumatori: negli ultimi venti anni è diminuito il consumo di superalcolici del 50% a favore di quello del vino cresciuto del 70%.

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«Cтранствующий» Кандинский: выставка в Милане

15 марта в Милане открылась новая выставка Василия Кандинского, названная “Il cavaliere errante” – «Странствующий всадник», не без переклички с именем авангардной группыVasilij Kandinskij - Il cavaliere (San Giorgio), 1914-15 - State Tretyakov Gallery, Moscow, Russia «Синий всадник», базировавшейся в начале прошлого века в Мюнхене. Продлится выставка до 9 июля.

Западную публику нелегко удивить Кандинским, особенно публику миланскую – на рубеже веков местный Фонд Антонио Маццота провел тут целую серию его экспозиций, с соответствующими каталогами и книгами, а последняя монографическая выставка русского художника прошла совсем недавно – в 2014 году, в залах престижного Королевского дворца.

Однако Василий Васильевич продолжает вызывать энтузиазм.

Тем более, что теперь его показали под новым, неожиданным для европейцев углом зрения: кураторы представили истоки его абстрактного Vasilij Kandinskij - 1898 Olio su tela, cm 65 x 46 - Mosca, Galleria Tret’jakov -творчества как парадоксально находящиеся в творчестве народном, фольклорном. Поэтому в качестве судьбоносной для Кандинского (а следовательно и для мирового искусства ХХ века) представлена командировка юного студента-юриста в 1889 году в Вологодский край, к зырянам – с целью изучения рудиментов их древних верований. И первый зал новой экспозиции в миланском Музее культур (MUDEC) отведен именно Вологодскому краю, с этнографией зырян (которых мы сегодня знаем как коми) и с хороводом их красок, пущенным видеопроектором по стенам. Зырянские и вообще вологодские экспонаты, привезенные в Милан, относятся именно к концу XIX века – нечто подобное увидел и московский студент-юрист, решивший стать тогда художником.

В следующем зале – другой важнейший исток творчества Кандинского – русская иконопись, с Ильей-пророком, возносящимся на колеснице, Георгием-победоносцем, попирающим дракона, и прочими чудесами.

Еще одно пространство – чисто московское: купола, холмы, византийский ампир.Vasilij Vasil'evič Kandinskij

Все это соотносится с подзаголовком экспозиции – “In viaggio verso l’astrazione”, «На пути к абстракции»: у Кандинского она выросла не из пустоты, а из густой традиционной культуры. Как подчеркивают искусствоведы, отец абстракции никогда не оставлял фигуративные элементы. Этим интересна новая миланская экспозиция – перед нами зримо представлен путь «странствующей» живописи маэстро – от реализма (выставлена первая вообще известная его картина, вполне реалистичная, – «Одесса. Порт», 1898 год, по которой до сих пор вздыхают одесситы, опрометчиво продавшие ее москвичам) до радикального авангардизма (есть и его первая абстрактная композиция «Картина с кругом», 1911 года, из Тбилиси, по которой вздыхают в Москве, где она прежде находилась).

La mostra di Kandinskij che fu fatta a palazzo Reale di Milano nel 2014Кураторами выставки стали Сильвия Бурини, профессор-русист из венецианского университета Ка Фоскари и директор Исследовательского центра по русскому искусству (CSAR), и Ада Мазоеоро, искусствовед, эксперт творчества Кандинского. Следует отметить их капиллярную работу– картины привезены не только из музейных гигантов – Эрмитажа, «Третьяковки», Пушкинского, но и из провинции – из Краснодара, Тулы, Астрахани, Екатеринбурга, Казани, Нижнего Новгорода. Подход кураторов был чисто филологическим, как пояснилa на открытии выставки С. Бурини: так, картины выстроены не по хронологии, а по архетипам, и погружены в насыщенный культурный контекст. При этом авангард дан не только в живописи, но и в музыке, точнее в «хромомузыке», о которой мечтал Кандинский: посетители L'arte astratta di Vassily Kandinskyв Милане смогут поиграть с красками и сами «заводить» музыку.

…Мало кто знает, что художник подумывал обосноваться в Италии. Правда облюбованный им край, Южный Тироль, в то время еще Италии не принадлежал. Как выяснила местная исследовательница Бьянка Марабини-Цёггелер, первый раз маэстро прибыл сюда – в Лану, село близ города Мерано – в 1906 году, вместе со своей подругой, художницей Габриэлой Мюнтер. Вероятно, он остановился в странноприимнице при монастыре капуцинов (хотя другие источники говорят о гостинице «Рояль»). Известно, что у Кандинского возникло желание купить тут жилье и он присматривался к руинам замка в меранской долине. Тогда шел месяц май и он был очарован видом цветущих тирольских яблонь. Картины, на которые они в итоге попали из-под кисти La mostra di Kandinskij che fu fatta nel 2014 a palazzo Reale di Milanoхудожника, теперь находятся в разных частных собраниях.

Во второй раз он приехал в эти края в середине апреля 1914 года вместе с матерью, сестрой и несколькими друзьями, поселившись при кафе-ресторане “Passersclucht”, стоявшем на обрывистом берегу реки Пассирио, где сдавали апартаменты. Он писал отсюда к Габриэле Мюнтер: «Я привык к Мерану … воздух чудесный, отличная еда… никто ничего не делает… никаких забот». Это были последние беззаботные деньки Василия Васильевича. Началась война, революция, эмиграция, причем двойная: и из советской России – в Германию, и из нацистской Германии – во Францию, где и завершился необыкновенный путь «странствующего» рыцаря нового искусства.

 

Михаил Талалай, Милан




TURISMO STRANIERO IN GRANDE CRESCITA: ECCO LE 10 LOCALITA’ PIU’ VISITATE DELLA RUSSIA

Mosca – Trip Advisor, uno dei siti mondiali di pianificazione e prenotazione turistica più utilizzati in assoluto, ha annunciato le mete vincitrici del suo “Travellers Choice Awards” indicateIn TripAdvisor ranking St. Petersburg named the most popular destination for tourists in 2016 - Sergei KonkovTASS per destinazioni, rivelando i posti più ambiti in tutto il mondo. In Russia, il primo posto, per il terzo anno consecutivo, è stato vinto dalla città di San Pietroburgo. Ecco, in ordine di gradimento, le 10 destinazioni preferite dai turisti stranieri: San Pietroburgo, Sochi, Mosca, Kazan, Yekaterinburg, Novosibirsk, Kaliningrad, Krasnodar, Kirov, Anapa (sul Mar Nero).

“I tour operator russi segnano in effetti un interesse sempre più crescente per le vacanze nelle regioni della Russia tra i turisti stranieri“: lo ha conferenza stampa ATOR Maya Lomidzeaffermato il direttore esecutivo dell’Associazione dei Tour Operator della Russia (ATOR), Maya Lomidze, in una conferenza stampa tenutasi proprio oggi a Mosca. “I prezzi per vacanze in Russia – ha proseguito Lomidze –   sono gradualmente in calo a partire dal 2014, semplicemente perché c’è una svalutazione del rublo e di conseguenza le vacanze nel nostro paese sono più convenienti che all’estero, ma bisogna anche dire che sono state messe in atto visit Russianegli ultimi 2 anni opportune politiche per attirare i turisti stranieri in Russia.  Nuove agenzie di Visit Russia si sono aperte all’estero per promuovere il nostro turismo sui mercati esteri. Va rilevato – ha concluso infine il direttore dell’ATOR – che anche nel passato 2015, nonostante le sanzioni europee, le statistiche ufficiali hanno mostrato una SOCHI, RUSSIA. People in a swimming pool at a hotel. Sergei Fadeichev/TASS Ðîññèÿ. Ñî÷è. 15 èþëÿ 2015. Îòêðûòûé áàññåéí â îäíîì èç îòåëåãé ãîðîäà Ñåðãåé Ôàäåè÷åâ/ÒÀÑÑcrescita considerevole (sempre nel turismo).  Ad esempio dalla Spagna, non c’è stato nessun calo della domanda, così come neanche dalla Gran Bretagna e dalla Francia. Questo dimostra che le sanzioni non hanno affatto influito sulla nostra economia turistica e le persone sono sempre più pronte a venire nel nostro Paese”.

Barbara Cassani

(fonte: Trip Advisor – agenzia Tass)

Le 10 città più visitate della Russia (galleria):

Ðîññèÿ. Ñàíêò-Ïåòåðáóðã. Âèä íà êîëîêîëüíþ Íèêîëî-Áîãîÿâëåíñêîãî ìîðñêîãî ñîáîðà (ñëåâà) è Êðþêîâ êàíàë. Àëåêñàíäð Äåìüÿí÷óê/ÒÀÑÑÐîññèÿ. Ñî÷è. 20 äåêàáðÿ 2015. Íà êàíàòíîé äîðîãå ãîðíî-òóðèñòè÷åñêîãî öåíòðà "Ãàçïðîì" â Êðàñíîé Ïîëÿíå. Ñåðãåé Áîáûëåâ/ÒÀÑÑÐîññèÿ. Ìîñêâà. Âèä íà Êðåìëü, Õðàì Õðèñòà Ñïàñèòåëÿ è çäàíèå Ìîñêîâñêîãî ãîñóäàðñòâåííîãî óíèâåðñèòåòà èìåíè Ì.Â. Ëîìîíîñîâà (ÌÃÓ). Íèêîëàé Ãàëêèí/ÒÀÑÑÐîññèÿ. Êàçàíü. Âèä íà áàøíþ Ñþþìáèêå íà òåððèòîðèè Êàçàíñêîãî êðåìëÿ. Åãîð Àëååâ/ÒÀÑÑÐîññèÿ. Åêàòåðèíáóðã. Äîì Ñåâàñòüÿíîâà (Äîì ïðîôñîþçîâ) íà ïðîñïåêòå Ëåíèíà. Äîíàò Ñîðîêèí/ÒÀÑÑNOVOSIBIRSK, RUSSIA. NOVEMBER 13, 2015. The stage of the Novosibirsk Opera and Ballet Theatre. Yevgeny Kurskov/TASS Ðîññèÿ. Íîâîñèáèðñê. 13 íîÿáðÿ 2015. Ñöåíà Íîâîñèáèðñêîãî òåàòðà îïåðû è áàëåòà. Åâãåíèé Êóðñêîâ/ÒÀÑÑÐîññèÿ. Êàëèíèíãðàä. Âèä íà Ðûáíóþ äåðåâíþ è ðåêó Ïðåãîëÿ. Ðóñëàí Øàìóêîâ/ÒÀÑÑYEKATERINBURG, RUSSIA. JULY 12, 2015. A view of an embankment of the Iset River. Sergei Fadeichev/TASS Ðîññèÿ. Åêàòåðèíáóðã. Âèä íà íàáåðåæíóþ ðåêó Èñåòü. Ñåðãåé Ôàäåè÷åâ/ÒÀÑÑSochi - RU - photo EPA - Maxim SHIPENKOVKIROV, RUSSIA. St.Seraphim Cathedral. (Photo ITAR-TASS / Grigory Sysoyev) Ðîññèÿ. Êèðîâ. Ñâÿòî-Ñåðàôèìîâñêèé ñîáîð. Ôîòî ÈÒÀÐ-ÒÀÑÑ/ Ãðèãîðèé ÑûñîåâKRASNODAR, RUSSIA. 2010. The Avrora Cinema. (Photo ITAR-TASS/ Ivan Zhuravlev) Ðîññèÿ. Êðàñíîäàð. Êèíîòåàòð "Àâðîðà". Ôîòî ÈÒÀÐ-ÒÀÑÑ/ Èâàí ÆóðàâëåâРоссия. Анапа. Вид на Утриш. Фото ИТАР-ТАСС/ Владимир Смирнов




FLAVIO BRIATORE DIFENDE I DUE CALCIATORI RUSSI KOKORIN E MAMAEV

Montecarlo – L’imprenditore ed ex manager di Formula 1 interviene sulle polemiche che si sono scatenate in Russia sulle presunte notti brave passate tra fiumi di Euro2016 - Russia, champagne e narghilè dopo eliminazionechampagne nel famoso locale monegasco TWIGA: “Nel mio locale Kokorin e Mamaev non hanno bevuto. Ecco come sono andati i fatti”.

Tre partite, due sconfitte pesanti con Slovacchia e Galles e un pareggio contro l’Inghilterra con gol dell’1-1 realizzato al 90′. La Russia è stata la nazionale che ha deluso maggiormente agli Europei 2016 in Francia, non avendo superato neanche la prima fase a gironi. Molti gli uomini del ct (From left) Aleksandr Kokorin, Vasili Berezutski and Pavel Mamaev of Russia soccer nationalSlutsky accusati di scarso impegno e come sempre in questi casi saltano fuori le polemiche sulla condotta dei calciatori fuori dal campo. Sul banco degli imputati ci sono i calciatori Alexander Kokorin e Pavel Mamaev per aver trascorso durante l’Europeo molte ore in un locale notturno di Montecarlo ( il TWIGA di proprietà del notissimo manager italiano Flavio Briatore). I due avrebbero speso secondo le accuse, circa Twitter Outcry After Russian Footballers' Champagne250 mila euro acquistando moltissime bottiglie di pregiatissimo champagne “Armand de Brignac”. Durante il momento di euforia qualcuno li ha ripresi mettendo un video sui social. In Russia la notizia ha suscitato tanto clamore e non è tardata ad arrivare la risposta dei club dei calciatori. Lo Zenit ha multato Kokorin per cattiva condotta mandandolo a giocare con la seconda squadra del club che gioca in seconda divisione, e lo stesso trattamento ha ricevuto anche Mamaev dal Krasnodar. Il dg Twiga Monte Carlodel club di San Pietroburgo, Maxim Mitrofanov ha stigmatizzato il comportamento dell’attaccante: “Stiamo conducendo alcune indagini per capire come siano andate le cose. Intanto il giocatore sarà trasferito allo Zenit 2 e pagherà una multa”. Il dg del Krasnodar, Vladimir Khashig rincara la dose: “Il comportamento di Mamaev è scandaloso e inaccettabile”. Per il centrocampista stessa punizione di Kokorin, ovvero multa e trasferimento immediato nella formazione giovanile del Krasnodar.L'intervento di Flavio Briatore su Instagram Kokorin e Mamaev al TWIGA

Il locale di Montecarlo dove sono andati i due calciatori russi Alexander Kokorin e Pavel Mamaev, come abbiamo segnalato in precedenza, è di proprietà di Flavio Briatore. L’ex top manager della F1 ha  preso le difese dei due nazionali russi, chiarendo l’avvenuto su Instagram: “I media russi stanno spingendo per avere informazioni sulla notte trascorsa. Questi due ragazzi, Kokorin e Mamaev sono venuti al Twiga con le mogli. Dopo la cena sono rimasti nel club a fumare il narghilè. C’era una festa privata organizzata da alcuni ospiti russi i quali hanno riconosciuto Kokorin e Mamaev e in segno di rispetto hanno fatto stappare alcune bottiglie di champagne chiedendo al nostro Dj di suonare l’inno russo. Poi altri clienti russi hanno voluto inviare ai giocatori altre bottiglie e in poco tempo il loro tavolo era pieno di Alexander Kokorin e Pavel Mamaev Russian Soccer Players Bathtub Picture Kissing Photo homorazzichampagne. La cosa divertente è che i ragazzi non hanno mai bevuto”.

Dichiarazioni, quelle di Briatore, che gettano acqua sul fuoco in un momento in cui la nazionale di calcio russa è investita da una ondata di malcontento per la performance dei calciatori guidati da Leonid Slutskij ai recenti Europei di Francia, cosa che a due anni dal Mondiale da giocare in casa, preoccupa non poco.

Anna Tumanova

 






RUSSIA: ESPULSI 39 IMPRENDITORI TURCHI A KRASNODAR

Fermati 39 imprenditori turchi nella città di Krasnodar, nel sud della Russia. Costoro saranno prima sistemati in un CIE locale per poi essere multati ed espulsi dal territorio russo. Gli imprenditori turchi erano arrivati in Russia perPassaporti turchi partecipare alla fiera agricola “AgroSud”, rappresentando imprese turche e allacciando contatti con numerosi colleghi russi. Tutti avevano il visto d’ingresso “per motivi di turismo” e non per “affari”. Il blitz della polizia è stato coordinato dall’ufficio immigrazione locale che ha contestato ai turchi il commercio illegale e violazione del regime dei visti. Uno dei fermati, Krasnodar Russial’imprenditore turco Barysh Halkan, ha detto ai giornalisti russi che la sua società per la prima volta partecipava alla fiera agricola e sarebbero stati tratti in inganno dai doganieri russi alla frontiera. Alla domanda: “motivo del viaggio?” Tutti avrebbero risposto dicendo di partecipare alla “fiera agricola” e quindi un doganiere avrebbe consigliato loro di inserire una “croce” in corrispondenza della casella con la voce “turismo”. Gli imprenditori turchi saranno multati per una somma variabile dai 30 ai 70 euro e saranno successivamente espulsi dalla Russia.
Barbara Cassani