WMF 2022, IL FUTURO DELL’INDUSTRIA MANIFATTURIERA AL BIVIO

Si svolge oggi e domani, presso il Porsche Experience Center Franciacorta, la X edizione del World Manufacturing Forum, l’evento internazionale dedicato all’industria manifatturiera. Il WMF 2022, dal titolo ‘Riprogettare le catene del valore nella nuova era del Manifatturiero’, vede confrontarsi imprenditori, istituzioni, manager e rappresentanti del mondo accademico europei e internazionali sulla riorganizzazione delle supply chain, tema diventato imprescindibile per l’industria manifatturiera alla luce degli eventi che hanno sconvolto l’economia e il commercio globale, e sulle opportunità per l’industria del futuro. Oltre 700 i partecipanti previsti in presenza nel corso della due giorni del Forum.

L’industria manifatturiera svolge un ruolo essenziale nell’economia, contribuendo alla crescita economica (genera il 17% del PIL mondiale), stimolando la domanda negli altri settori, offrendo opportunità di lavoro (occupa il 13% dei lavoratori), e rappresentando una quota considerevole di commercio globale. Questa sua centralità, e la crescente interdipendenza delle catene globali del valore, fa sì che i fattori economici e geopolitici abbiano un impatto significativo sulle aziende manifatturiere e sulle loro operazioni sia a breve che a lungo termine.

Il Presidente della World Manufacturing FoundationDiego Andreis, nell’aprire la decima edizione del WMF, ha dichiarato “le sfide e i rischi affrontati dalle imprese in questi 2 anni sono state complesse e diversificate. La rapida successione di interruzioni sulle catene del valore globali non ha precedenti nella storia recente dell’industria manifatturiera. L’industria che ne emergerà ne sarà profondamente trasformata. Il successo di questa trasformazione dipenderà dalla capacità di adeguarsi al nuovo mondo multipolare e agli shock che ne derivano, garantendo sicurezza energetica ed informatica. L’utilizzo dei dati in un contesto end to end, uscendo dal perimetro delle fabbriche. Ecosistemi regionali con filiere più corte caratterizzate da un rinnovato ruolo per le SMEs. Digitale e sostenibilità che guidano l’evoluzione dell’offerta. Nuovi modelli di organizzazione del lavoro con competenze e talenti che sempre più diventano il fattore chiave di valore e competitività. Tutto questo in un contesto di attenzione crescente alla sostenibilità e alla responsabilità sociale.” ha concluso Andreis.

Nel corso della prima giornata del WMF 2022, introdotta dagli interventi istituzionali del Presidente di Regione LombardiaAttilio Fontana e del Presidente di Confindustria LombardiaFrancesco Buzzella, del Managing Director di UNIDO Ciyong Zou, è stato presentato da Marco Taisch, professore del Politecnico di Milano e Presidente Scientifico della World Manufacturing Foundation, il nuovo Report e le 10 raccomandazioni WMF per una efficace riorganizzazione delle supply chain globali:

  1. Evitare politiche iperattive che riportino indietro il pendolo della globalizzazione;
  2. Assicurare una riorganizzazione prudente, intelligente, imprenditoriale e proattiva delle catene del valore per garantire un’offerta critica;
  3. Adottare un approccio iterativo e di miglioramento continuo da parte delle filiere;
  4. Delineare prodotti per un agile ripensamento delle catene del valore;
  5. Sfruttare l’opportunità di ridisegnare le supply chain per stimolare l’adozione di approcci circolari e sostenibili;
  6. Accelerare l’urgente adozione di strumenti digitali abilitanti per catene del valore resilienti e adattive;
  7. Sostenere le PMI includendole nella riorganizzazione delle catene del valore facendo leva sulla loro capacità e soddisfacendo le loro esigenze;
  8. Adottare un approccio multidimensionale per considerare i rischi geopolitici e gli altri fattori non-costi;
  9. Riconoscere le competenze come prossima risorsa scarsa della produzione;
  10. Agire attraverso politiche per rafforzare comportamenti responsabili dei consumatori al fine di raggiungere uno sviluppo economico stabile;

WMF REPORT 2022 – DOWNLOAD

Per il Presidente Scientifico del WMF Marco Taisch “le raccomandazioni del World Manufacturing Report 2022 sono un vademecum per il manifatturiero globale affinché possa cogliere le trasformazioni del prossimo futuro con successo: azioni necessarie a superare le sei sfide disruptive che impatteranno sulle imprese nell’immediato futuro. Queste sei evoluzioni, individuate dagli oltre 50 esperti internazionali che hanno contribuito al Report stesso, prevedono una produzione che dovrà essere sempre più cognitiva, circolare, resiliente ai rischi, iper-personalizzata, rapida e inclusiva. La complessità che le imprese dovranno affrontare è ulteriormente aumentata dalla contemporaneità di accadimento di questi trend”.

Domani, giornata conclusiva del Forum, sono previsti gli interventi di Klaus Beetz, CEO di EIT Manufacturing, Martin Blok, Managing Director Sales di DHL Express Italy, Andreas Kühmichel, IBM CTO & Director Industry Engineering, Global Manufacturing & Energy Industries, Francesco Ferrero, Director ITIS Department LIST, Matthew Simpkins, RVP EMEA Industry Advisor Manufacturing and Automotive Salesforce, Rhonda Barnet, CEO Palette Skills, Ugo Caratti, Managing Director and CFO Sales Europe South Bosch Rexroth, Ralph Kohler, Director Strategy and PMO EMEA Supply Chain Hewlett Packard Enterprise, Rainer Brehm, CEO, Factory Automation Siemens.

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MANIFATTURIERO E DIGITALE FONDAMENTALI PER LA TRANSIZIONE AMBIENTALE

Al World Manufacturing Forum 2021 l’industria si conferma fulcro della transizione ma chiede politiche ancorate alla realtà.

Si è svolta ieri e oggi, presso Villa Erba a Cernobbio (Co), la IX edizione del World Manufacturing Forum, evento internazionale dedicato all’industria manifatturiera. Esperti provenienti da istituzioni internazionali di alto livello, aziende, università e centri di ricerca si sono confrontati sul tema al centro della due giorni ‘Le tecnologie digitali: fattori abilitanti dell’economia circolare – Prospettive per il futuro del Manifatturiero’.

La prima giornata, introdotta dagli interventi istituzionali del neoeletto Presidente di Confindustria Lombardia e della World Manufacturing Foundation, Francesco Buzzella, del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, del Vice Rettore del Politecnico di MilanoDonatella Sciuto e del Vice Presidente di Confindustria, Giovanni Brugnoli, è stata caratterizzata dalla presentazione dei  risultati di ‘Back to the Future’, progetto che ha riunito 9 focus group – composti da esponenti del mondo industriale o accademico provenienti da tutto il mondo – con l’obiettivo di elaborare proposte su come affrontare con resilienza questioni strategiche per il futuro del manifatturiero alla luce dei recenti shock che hanno minacciato le value chains globali.

Il World Manufacturing Forum di quest’anno ha voluto contribure al dibattito globale in merito alle strategie da adottare affinché la transizione green sia il più possibile virtuosa e sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Come emerso nel corso della due giorni, l’industria è al centro di questo processo e pronta a ripensare modelli organizzativi e processi produttivi, ma spetta alle istituzioni indicare la strada da percorrere. Il mondo si sta muovendo verso la decarbonizzazione ma le varie aree economiche lo stanno facendo in tempi e modi molto diversi. L’Europa, pur rappresentando meno del 10% delle emissioni globali, si pone obiettivi sfidanti che però possono avere ripercussioni pesanti su cittadini e imprese se non ancorate alla realtà, col rischio di penalizzare la competitività dell’industria europea nei confronti di aree del mondo quali USA e Cina” ha dichiarato il Presidente di Confindustria Lombardia e della WM Foundation Francesco Buzzella.

Al centro della seconda giornata del WMF, il Report ‘Digitally enabled circular manufacturing’, studio che ha analizzato la diffusione dell’economia circolare, le applicazioni delle tecnologie digitali a supporto e i fattori abilitanti per la produzione circolare, presentato dal palco di Villa Erba da Marco Taisch, Scientific chairman del WMF.

Dal WMF Report emerge che la transizione alla produzione circolare è una priorità per molti governi a livello globale. Le strategie regionali e nazionali per promuovere la circolarità variano per ambizione e approccio, oltre che per fattori abilitanti. Per le aziende i fattori abilitanti includono la domanda di prodotti sostenibili, tecnologie digitali e competenze circolari. Al livello delle catene del valore, è necessario migliorare la condivisione dei dati, potenziare l’infrastruttura e le reti e standardizzare i requisiti. Per i consumatori, invece, i fattori abilitanti includono la consapevolezza ambientale, l’aumento della fiducia e della trasparenza in relazione ai fornitori di servizi, la convenienza e l’accessibilità dei prodotti sostenibili e l’alfabetizzazione digitale” ha dichiarato Marco Taisch nel corso del suo intervento.

Anche quest’anno il Comitato Scientifico ha individuato, nell’ambito del WMF Report, le 10 raccomandazioni relative al focus dello studio:

  1. Promuovere una mentalità aziendale che abbracci le opportunità della circular economy e il ruolo abilitante delle tecnologie digitali;
  2. Guidare la circolarità attraverso la responsabilità del consumatore, proattività, e un processo decisionale consapevole;
  3. Favorire la cooperazione tra gli stakeholders rilevanti nella costruzione delle catene del valore circolari;
  4. Promuovere modelli di business e value propositions che abbraccino la circolarità;
  5. Implementare politiche globali che riconoscano le tecnologie digitali come principali abilitatori del manifatturiero circolare;
  6. Promuovere misure economiche che guidino la transizione all’economia circolare e l’adozione di tecnologie abilitanti;
  7. Formare la forza lavoro per il manifatturiero circolare abilitato dal digitale;
  8. Fare leva sui dati per supportare la transizione circolare nel settore manifatturiero;
  9. Supportare le PMI nella loro transizione alla produzione circolare;
  10. Affrontare il possibile impatto negativo delle tecnologie digitali;

Nel corso della due giorni sono intervenuti, tra gli altri: Taro Shimada, Corporate Senior Vice President, Chief Digital Officer, Toshiba Corporation, Carlo Ferro, Presidente ICE, Amit Kapoor, Honorary Chairman, Institute for Competitiveness, Barbara Beltrame Giacomello, President, BUSINESSME, Klaus Beetz, CEO, EIT Manufacturing, Fabrizio Sala, Regional Minister, Regione Lombardia, Suha Dawood Elias Najjar, Chairwoman, Iraqi National Investment Commission, Michael Campbell, Executive Vice President & General Manager of Augmented Reality PTC, Monica Duhem Delgado, Head of the Global Economic Intelligence Unit, Mexican Ministry of Economy, Petra Monn, Program Lead “Factory Digitalization”, Siemens AG, Sudarsan Rachuri, Technology Manager, Advanced Manufacturing Office, Office of Energy Efficiency and Renewable Energy, U.S. Department of Energy.

Oltre 3150 partecipanti tra pubblico in presenza a Villa Erba, utenti collegati in streaming da tutto il mondo (nei due giorni), e partecipanti ai 17 eventi organizzati nell’ambito della World Manufacturing Week (dal 18-22 ottobre).

SCARICA IL WMF REPORT 2021

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