La nuova alleanza energetica: Putin e Xi Jinping inaugurano il primo gasdotto tra Russia e Cina

Il presidente russo, Vladimir Putin, e quello cinese Xi Jinping hanno dato il via, in videoconferenza, alle consegne di gas russo alla Repubblica popolare attraverso la cosiddetta “rotta orientale“, inaugurando il gasdotto “Forza della Siberia“, il primo che collega i due Paesi. “Oggi è un giorno straordinario, un evento veramente storico non solo per il mercato globale dell’energia, ma prima di tutto per noi, Russia e Cina“, ha dichiarato Putin nel suo intervento.

La pipelineForza della Siberia” (della lunghezza di tremila chilometri) porterà gas dai centri di produzione di Irkutsk a Yakutsk ai consumatori russi nelle zone più a est della Federazione e poi alla Cina, attraverso la cosiddetta ‘rotta orientale’. Nel maggio 2014, Gazprom aveva firmato un contratto di 30 anni con la società cinese Cnpc per fornire ogni anno 38 miliardi di metri cubi di gas. La pipeline sarà lunga 4 mila chilometri con una capacità di trasporti di 61 miliardi di metri cubi di gas naturale l’anno, la metà dei quali destinati alla Cina.

L’evento viene definito come “storico” non solo dai due leader ma anche da diversi analisti. Segna infatti un nuovo step nella collaborazione sempre più stretta a livello diplomatico e commerciale tra Mosca e Pechino, dando anche la possibilità alla Russia di diversificare le fonti di entrata sul gas e affrancarsi dal mercato europeo col quale negli scorsi anni ci sono stati diversi problemi e polemiche, per esempio legate al gasdotto North Stream 2. Allo stesso tempo forniscono alla Cina un’importante risorsa energetica, dando tra l’altro a Pechino anche un’altra leva nel rapporto con Mosca che, non a caso, starebbe cercando di ampliare il progetto sia verso il centro dell’Asia sia verso la sua parte più orientale.

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PROCLAMATI A IRKUTSK (SIBERIA) I VINCITORI DEL “PREMIO RADUGA 2018”

Irkutsk (Russia) – Lo scorso 29 giugno Ida Amlesù (Milano) e Federico Iocca (Roma) si sono aggiudicati il riconoscimento di migliore autrice e miglior traduttore dell’anno per la sezione italiana della IX edizione del Premio Raduga, il concorso letterario ideato dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona che ogni anno seleziona i giovani talenti italiani e russi tra i 18 e i 35 anni. I vincitori sono stati svelati a Irkutsk, uno dei principali centri culturali, formativi e industriali della Siberia orientale dove, assieme ai giovani italiani, la giuria presieduta da Inge Feltrinelli ha premiato anche la narratrice Irina Michajlova e la traduttrice Julija Gimatova per la sezione russa. Il racconto ‘Terramara’ di Ida Amlesù e la traduzione di Federico Iocca dal testo “Pianura” (di Galina Uzrjutova) sono pubblicati insieme a quelli delle vincitrici russe e di tutti i finalisti sul volume antologico bilingue “Almanacco Letterario”, edito già da Conoscere Eurasia Edizioni.

Dai testi di questi giovani talenti si alza la voce di una nuova generazione, che vuole costruire una società più giusta e umana. Questo tratto – ha detto Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russiaaccomuna tanto gli scritti degli autori italiani quanto quelli dei russi. Con il Premio Raduga si mettono a confronto e in comunicazione due culture che si scoprono intimamente vicine e affini, mosse da un desiderio di incontro che è testimoniato anche dalla continua e crescente partecipazione all’iniziativa: con più di 700 narratori e traduttori   iscritti anche quest’anno il Premio Raduga ha registrato un nuovo record di candidature”.

Nato nel 2010 per promuovere l’interscambio culturale tra Italia e Russia, il Premio Raduga è organizzato da Associazione Conoscere Eurasia, Istituto Letterario Gor’kij di Mosca e Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) con il sostegno di Consolato Onorario della Federazione Russa in Verona, Banca Intesa Russia, Veolia e la partecipazione della Fondazione Russkij Mir.

Questi i premi assegnati quest’anno e i relativi vincitori:

‘Giovane narratore dell’anno’

Sezione italiana – Ida Amlesù, ‘Terramara’

Milanese classe 90, è slavista, scrittrice, traduttrice e cantante lirica. Vincitrice del premio Massimo Ghimmy con una tesi di laurea specialistica in traduzione degli umoristi sovietici Il’f e Petrov, ha già pubblicato diversi testi, cui traduzioni, racconti e un romanzo, Perdutamente (2017, Nottetempo), vincitore del Premio Internazionale Salerno Libro d’Europa. Vive tra Milano e Mosca, dove insegna italiano.

Sezione russa – Irina Michajlova, ‘Io sento!’

Nata nel 1986 a Ljubercy, nella regione di Mosca e laureata presso l’Istituto Letterario A.M. Gor’kij, insegna lingua e letteratura russa a Mosca. Ha pubblicato su varie riviste, tra cui “Prolog”, “Sojuz pisatelej”, “Zelenyj bul’var”, “Kol’co A” e sugli almanacchi letterari Pjat’ju pjat’, LitKul’t. Membro dell’Unione degli Scrittori di Mosca, ha vinto il premio del Forum dei giovani scrittori di Lipki.

‘Giovane traduttore dell’anno’

Sezione italiana – Federico Iocca (da ‘Pianura’ di Galina Uzrjutova)

Nato nel 1985 a Roma, si è laureato all’Università Sapienza dove nel febbraio 2017 ha concluso il Dottorato di ricerca in Scienze documentarie, linguistiche e letterarie, con un lavoro incentrato sull’opera di Aleksandr Kondratov, poeta, narratore e rinomato divulgatore scientifico di Leningrado. È autore di diversi saggi pubblicati su riviste specialistiche e traduttore letterario.

Sezione russa – Julija Gimatova (da ‘Libera’ di Giuseppe Zarrella)

Classe ’94, di Saratov, nel 2015 ha terminato gli studi di “finanza e credito” presso l’istituto socioeconomico del RÈU “G.V. Plechanov” della stessa città e vinto il concorso UniCredit & Universities International Internship Program. Collabora con le edizioni Mann, Ivanov e Ferber e le edizioni Piter, per le quali traduce dall’inglese e dall’italiano libri di business, management, autosviluppo, psicologia, letteratura, anche per l’infanzia. Dal 2016 collabora con l’associazione italiana no profit Giovani nel mondo e partecipa all’organizzazione del festival internazionale della gioventù Rome International Careers Festival.

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IX Edizione del Premio “Raduga”: giovani talenti letterari italiani e russi cercasi

Verona – Il premio “Raduga” torna a cercare talenti in Italia e in Russia per la sua IX edizione, in programma il prossimo anno. È stato infatti pubblicato il bando per partecipare, gratuitamente, al concorso letterario riservato ai giovani autori e traduttori italiani e russi tra i 18 e i 35 anni.

Due le giurie, composte da esponenti del mondo editoriale e letterario dei due Paesi, che valuteranno racconti e traduzioni per eleggere i vincitori, italiani e russi, nelle due categorie “Giovane narratore dell’anno” e “Giovane traduttore dell’anno“. Il termine ultimo per l’invio degli elaborati (che devono pervenire alla mail raduga@conoscereeurasia.it) è il 20 gennaio 2018. Oltre alla pubblicazione delle opere sull’Almanacco letterario bilingue edito da Conoscere Eurasia, i vincitori riceveranno anche un premio in denaro: 5.000 euro per il ‘Giovane narratore dell’anno’ e 2.500 euro per il ‘Giovane traduttore’.

Nato nel 2010 per promuovere l’interscambio culturale tra Italia e Russia, il Premio Raduga  è promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona e dall’Istituto Letterario Gor’kij di Mosca in collaborazione con la Fondazione Russkij Mir e il Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma (RosSotrudnichestvo), con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat) e il sostegno di Banca Intesa Russia, Fiera Milano Congressi e Siirtec Nigi S.p.A. La premiazione si terrà a Irkutsk, città della Russia siberiana, il 29 giugno 2018.

La giuria italiana del Premio è composta da Inge Feltrinelli  (nella foto di cover dell’articolo) che la presiede, Marco Drago, Flavio Ermini, Maria Pia Pagani, Stefania Pavan e Alberto Rollo.

Link per scaricare il bando:

 www.conoscereeurasia.it/files/raduga/raduga_2018/Raduga_2018_Bando.pdf

 

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Considerare la Russia per investimenti locali come strategia di crescita della tua impresa

Negli ultimi anni si è intensificata la competizione internazionale tra paesi per attrarre gli investimenti internazionali, ed è partita una corsa ad una serie di strumenti, quali le agevolazioni fiscali, le facilitazioni burocratiche-amministrative, la legiferazione per istituire norme a tutela dei capitali e della conduzione delle imprese, e così via. Non manca all’appello la Russia, che ha avviato una campagna importante con una doppia finalità: attrarre gli investimenti esteri e ribilanciare la sua economia verso le regioni russe al di fuori delle aree metropolitane più avanzate di Mosca e San Pietroburgo.

Così, già dal 2005, il Governo ha istituito le ZES, ovvero le zone economiche speciali, destinando risorse pubbliche importanti per creare le condizioni allo sviluppo imprenditoriale locale, soprattutto per investitori internazionali.

Secondo molti operatori, la nascita delle ZES è una concreta opportunità per espandere il proprio business in tutta la federazione, e con la nascita del mercato unico Euroasiatico, in tutti i paesi limitrofi aderenti.

Ma esattamente cosa sono le ZES?

Le zone economiche speciali sono delle aree, istituite sia a livello federale che regionale, che beneficiano di una serie di esenzioni e/o agevolazioni (fiscali, doganali, immobiliari e amministrative) a vantaggio di quelle imprese straniere disposte ad effettuare investimenti al di sopra di determinati valori.

L’obiettivo è quello di attrarre capitali e tecnologia dall’estero per lo sviluppo del paese e delle sue regioni.

La legge sulle Zone Economiche Speciali (federali) del 2005 prevede quattro tipi di Zone:

  • Industriale – produttiva;
  • Tecnico – innovative;
  • Turistico – ricreative;
  • Portuali.

Le zone di tipo industriale-produttivo sono otto:

  1. Lipetsk;
  2. Alabuga (nella Repubblica del Tatarstan);
  3. Togliatti (nella Regione di Samara);
  4. «Valle del Titanio» (nella Regione di Sverdlovsk, sugli Urali);
  5. Kaluga;
  6. Pskov;
  7. Vladivostok;
  8. Zes “Lotos” di Astrakhan.

Le zone tecnico-scientifiche Federali sono invece cinque:

  1. Zelenograd (area amministrativa indipendente della Città di Mosca);
  2. Dubna (Regione di Mosca);
  3. San Pietroburgo;
  4. Tomsk;
  5. Innopolis” a Kazan (Rep. del Tatarstan).

Le zone turistiche sono sei: due posizionate sul Lago Baikal (Repubblica di Buriatia e Regione di Irkutsk), due nella Repubblica Gorno Altai, una nella Regione di Stavropol (Mineralnie Vodi) nel Caucaso del Nord e nelle Regioni di Kaliningrad e Primorje.

Quelle di tipo portuale sono ospitate nelle Regioni di Ul’janosvk, Khabarovsk e Murmansk.

Ogni ZES ha una qualità giuridica speciale conferita dallo Stato, il che dà agli investitori una serie di agevolazioni fiscali e preferenze doganali, garantendo inoltre l’accesso alle infrastrutture di ingegneria, trasporto e commercio. I costi per gli investitori possono ridursi del 30% rispetto ad altre zone non speciali.

Pertanto la legge federale «Sulle zone economiche speciali» presenta un sistema di privilegi e agevolazioni per gli investitori, in particolare:

  • Regime amministrativo speciale: riduzione delle barriere amministrative, regime di “sportello unico”;
  • Gestione e legislazione trasparente: sostegno dello stato e del ministero dello sviluppo russo;
  • Personale qualificato: centri scientifici e di addestramento;
  • Regime doganale libero: IVA e dazi doganali al 0%;
  • Tutte le infrastrutture necessarie: locali ad uso ufficio, gas, acqua, corrente elettrica;
  • Garanzie statali: firma di un accordo col governo della Federazione Russa;
  • Regime fiscale speciale: ridotta imposta sui profitti, non esiste imposta sulla proprietà, sulla terra e sui trasporti.

Avere una panoramica di queste opportunità rappresenta il primo importante passo per le imprese italiane che sono interessate alla espansione del loro business nella Federazione Russa: oltre alle agevolazioni fiscali, occorre considerare la grande opportunità di creare realtà produttive e di servizi che avrebbero il vantaggio di competere localmente, senza barriere doganali, logistiche e distributive tipiche delle imprese localizzate all’estero.

Gruppo BPC International




Milano russa: tantissime le iniziative che hanno toccato la capitale meneghina e non solo

Settembre è tradizionalmente un mese ricco di appuntamenti, e Milano ha appena visto la chiusura della fashion week e di importanti fiere come Homi, Mipel e Micam. Gli appassionati meneghini di Russia, poi, in queste settimane hanno potuto godere di numerosissimi appuntamenti culturali e non solo, previsti innanzitutto dal programma “Le Giornate di Mosca”, frutto di un accordo tra le due città: dallo scorso 19 settembre, infatti, Milano ha ospitato molte iniziative, dal business forum “Milano – Mosca” organizzato dalla Camera di Commercio di Mosca, in collaborazione con General Invest, Corpus Juris e Banca Intesa, alle partite di calcio amichevoli tra i giovani delle due nazionalità, dai tornei di scacchi all’Acquario Civico con la presenza del campione Karpov e i piccoli scacchisti di domani, sino al concerto dei “Virtuosi di Mosca” diretto dal maestro Spivakov al teatro Dal Verme.
Per chi, però, non ha fatto in tempo a partecipare al ricco programma delle “Giornate di Mosca” (che si sono tenute anche a Venezia e a Genova), c’è stata la possibilità di recarsi al Festival del Cinema Russo di Milano, patrocinato da associazioni ed enti sia russi che italiani, tra cui il  Forum del Dialogo italo – russo, l’associazione Syncre, la Fondazione “Centro per lo Sviluppo dei Rapporti Italia – Russia” e l’Associazione Italia-Russia.

Il festival, gratuito e ormai sempre più noto anche al grande pubblico, da anni si tiene in genere a fine settembre nel centro di Milano; questa volta è stato possibile vedere fino a venerdì 29 settembre al cinema Odeon di via Santa Radegonda, alcuni film contemporanei russi in lingua originale, con sottotitoli in italiano. Dopo l’apertura di lunedì 25, con la serie di poetici cortometraggi “San Pietroburgo. Solo per amore”, sono stati proiettati “Il rompighiaccio” e “Il tempo dei primi”, improntati ad alcuni difficili episodi della storia contemporanea sovietica. Giovedì 28 settembre è andata invece in proiezione “Il riscossore” e, in chiusura, l’attesissimo “Anna Karenina – La storia di Vronsky”.  Alle proiezioni hanno presenziato, come da tradizione, alcuni attori, registi e promotori del festival.

Il Forum di Dialogo italo-russo, tra gli organizzatori dell’acclamato festival che ha fatto tappa pure in altre città (come Jesolo), ha poi regalato ai milanesi persino un concerto: il 27 settembre si è infatti esibito il Coro sinodale di Mosca nel santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso. Il programma “Il sospiro dell’anima” ha diviso gli appassionati, che hanno dovuto scegliere tra le musiche di Rachmaninov e la pellicola russa in programma.
Ma le buone notizie non sono finite: anche l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca ha organizzato insieme a Gazprom una serie di concerti, “Musica senza frontiere”, che è cominciata in settembre e proseguirà fino a dicembre in varie città russe e italiane. Il trio Rachmaninov di Mosca si è esibito a Milano il 26 settembre, a Roma il 28 e si sposterà quindi ad Irkutsk e San Pietroburgo.
Tra tanti appuntamenti, segnaliamo infine un’efficace iniziativa che è stata dedicata a chi ha semplicemente aveva voglia di raccogliere qualche concreta informazione sulla Russia e, perché no, sugli imminenti mondiali di calcio 2018: un punto informativo ufficiale in piazza XXIV maggio a Milano. Settembre è stato insomma il mese della Russia in Italia, dove il dilettevole ha saputo unirsi all’utile, nella prospettiva di un legame sempre più stretto tra le due culture.

Marta D’Arcangelo




Dal San Gottardo al Lago di Baikal

Ogni anno in Svizzera alla fine di settembre si festeggia la Marcia Alpina del 1799 del famoso generale russo Suvorov. Proprio in questo periodo si è svolta la battaglia sul lato nord del passo del San Gottardo nella gola di Schöllenen al Ponte del Diavolo dove le truppe russe imperiali hanno combattuto contro le truppe napoleoniche.

Oggi qui sorge il monumento, cesellato alla fine del XIX secolo nella roccia della Gola, che commemora i militari russi caduti. Nelle truppe di Suvorov erano presenti molti personaggi illustri tra cui il fratello dello zar, il principe Costantino, ed anche il futuro governatore siberiano Ivan Zeidler. Per tradizione a questi festeggiamenti partecipa il Parco-museo Swissminiatur di Melide e la Ibrahim Kodra Swiss Foundation.

Il 15 settembre presso le loro spazi espositivi è inaugurata la mostraDa San Gottardo al Lago di Baikal”, dedicata al governatore dell’Irkutsk Ivan Bogdanovich Zeidler (1777-1853), partecipante della Marcia Alpina di Suvorov. Nel vernissage è stata presente Elena Archipova, attache culturale dell’Ambasciata  russa a Berna.

Il 2017 è stato dichiarato dall’Assemblea generale dell’Onu l’Anno del turismo sostenibile e dalla Federazione russa l’Anno dell’ecologia. Per questo abbiamo deciso di raccontare ai nostri visitatori non solo della storia che unisce i nostri due paesi, ma anche delle nostre grandi ricchezze naturali: San Gottardo, dove nascono quattro importanti fiumi d’Europa (Reno, Reuss, Ticino, Rodano) e il lago di Baikal nella regione di Irkutsk, come la più grande riserva d’acqua potabile del mondo.

La mostra “Da San Gottardo al Lago di Baikal” è stata realizzata con la collaborazione e sostegno della Ibrahim Kodra Swiss Foundation, parco-museo Swissminiatur, il Museo Nazionale di San Gottardo, Museo statale russo di Suvorov di San Pietroburgo, la Società Geografica Russa di San Pietroburgo, sotto il patrocinio del Comune di Melide e dell’Ambasciata della Federazione Russa nella Confederazione Svizzera e con il supporto delle società Gatchina Gardens Regional Resort, KM&SS, Modern Age Production.

Nella mostra sono presentate le fotografie contemporanee di fotografi russi e dell’italiano Alberto Caspani ed anche la bellissima raccolta delle foto antiche del lago Baikal e dell’Irkutsk proveniente dalla collezione privata del presidente della Società Geografica Russa Sig. G.V. Dvas.

Inoltre i visitatori della mostra potranno ammirare la fantastica flora del paradiso naturale del massiccio di San Gottardo, che divide il nord e sud della Svizzera.

Sono esposti anche le litografie dell’artista russo-svizzero Alex Doll dalla serie “Sulle orme di A. Suvorov in Svizzera” e la raccolta fotografica dedicata ai festeggiamenti di Suvorov in Ticino. Durante l’inaugurazione  è stato proiettato il film «Suvorov. Alpi. 200 anni più tardi» del canale televisivo Russo Zvezda.

Giulia Ilina

 

 

Note storiche:

Ivan Bogdanovich Zeidler è nato a San Pietroburgo nel 1780. Era originario della nobile famiglia tedesca Zeidler trasferitasi in Russia dalla Germania durante la Guerra dei Sette Anni (1756-1763).

Nel 1796 ha cominciato il servizio militare nella cavalleria, e senza interromperlo ha partecipato a tantissime marce militari fino al 1815.

Nel 1799 ha preso parte alle compagne militari italo-svizzere di Suvorov, compresa la Marcia Alpina. Nel 1810 come altissimo riconoscimento ha ricevuto in regalo dallo zar una spada d’oro con la scritta “per coraggio” e nel 1811 è stato decorato con la medaglia di San Giorgio di quarto grado. Da gennaio del 1812 è diventato colonnello. Ha combattuto nella sanguinosa battaglia di Beresina nel novembre del 1812. È entrato a Parigi nel 1814 con l’esercito russo comandato dallo zar Alessandro I.

L’8 marzo 1819 è stato nominato comandante militare dell’Irkutsk e l’anno dopo ha ottenuto il titolo di maggior generale. Con la raccomandazione di M. Speransky e con la decisione dello zar nel 1821 è diventato il governatore civile dell’Irkutsk.

Zeidler si interessava molto al giardinaggio e all’agricoltura. Nel suo giardino privato dell’Irkutsk coltivava persino l’ananas. Ha anche introdotto nella regione il cereale “orzo di Himalaya” e comprava diverse specie di animali da fattoria per lo sviluppo agricolo della regione.

Zeidler prestava molta attenzione ai rapporti con la Cina per facilitare la missione russo-ortodossa a Pechino. Ha raccolto una notevole collezione di manoscritti cinesi e oggetti rari. E inoltre ha pubblicato vari articoli dedicati alla Cina nei giornali russi dell’epoca.

Zeidler è stato molto amato dagli abitati dell’Irkutsk per la sua cultura, bontà, onesta e ospitalità.

Il suo ruolo come governatore è durato fino al 1835. Successivamente è stato trasferito a San Pietroburgo dove ha lavorato presso il Ministero degli Interni.

È morto nel 1853 a San Pietroburgo.

Articolo in lingua russa




ROSARIO ALESSANDRELLO (PRESIDENTE CAMERA DI COMMERCIO ITALO-RUSSA): “LE SANZIONI ECONOMICHE ALLA RUSSIA CI COSTERANNO MILIARDI DI EURO!”

Milano – La questione delle vergognose sanzioni comminate alla Russia, pone una serie di interrogativi per il nostro mondo imprenditoriale alla ricerca di valide opportunità di business. In un periodo in cui fra le grosse tensioni internazionali ed una crisi economica da cui si fa fatica ad intravedere la via d’uscita, regna sovrana una grande confusione nel capire quali possano essere gli sviluppi futuri delle relazioni non solo politiche, ma anche economiche e strategiche fra il nostro paese ed il gigante euroasiatico. Ne abbiamo parlato con il Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa, Rosario Alessandrello.

  • Presidente Alessandrello, quali sono le attività della camera di commercio italo-russa?Rosario Alessandrello - Presidente della Camera si Commercio Italo-Russa - photo Evgeny Utkin 2

– “Accediamo a tutte le camere di commercio delle regioni russe, attraverso il contatto diretto come la Camera di Commercio della Federazione Russa che permette ai nostri iscritti di operare a Vladivostok come ad Irkutsk. Molte imprese mi stanno chiedendo in questo periodo molte informazioni assai dettagliate su come investire ed in quali regioni. Segno tangibile che si tratta di un paese molto appetibile dal punto di vista degli investimenti, nonostante le sanzioni comminate dall’UE”.

  • Quanti iscritti avete?

La quota di iscrizione annuale minima costa 1.400 Euro e attualmente le imprese paganti e che dunque si sono associate con la nostra struttura sono oltre 300, di cui un centinaio russe ed il resto italiane. Forniamo assistenza, consulenza professionale ed anche rigorosa garanzia delle regole, a tutela di chi ne fa parte anche perché non accogliamo chi intende creare affari con zone grigie”.

  • Quali iniziative state preparando per il 2016 anche in considerazione dell’embargo?

“Proseguiremo senz’altro nella campagna associativa per l’anno 2016, avvalendoci anche del supporto dell’Ufficio di Mosca mettendo sul piatto della bilancia il rafforzamento della collaborazione con le istituzioni preposte allo Rosario Alessandrello, Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa con Sergey Lavrov Ministro degli affari esteri della Federazione Russa -photo TPP tpp-inform.rusviluppo dei rapporti internazionale, con particolare interesse verso quelle che si occupano dei rapporti fra Italia e Russia. Dal punto di vista istituzionale, collaboreremo con il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSe) per l’organizzazione della Task Force Italo-Russa sui distretti e le PMI, organizzeremo, insieme all’ICE, le riunioni, sia dalla parte italiana che russa, del Comitato Imprenditoriale Italo-Russo (Milano e Mosca), in vista del Consiglio Italo-Russo di Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria, nel quale la CCIR è presente. Collaborazione costante con le istituzioni russe in Italia ed italiane in Russia, e con le realtà camerali di questi due paesi. Naturalmente, continueremo ad organizzare missioni imprenditoriali di outgoing in Russia per i settori dell’eccellenza del Made in Italy, quali turismo, meccanica leggera, tutela ambientale, tessile, tecnologie, legno-arredo, moda, ecc.. Così come fra l’altro ne svilupperemo una ad hoc per le imprese operanti nel campo delle energie rinnovabili”.

  • Quali sono le categorie merceologiche che maggiormente hanno risentito delle assurde sanzioni che sono state comminate alla Russia?

Sicuramente l’alimentare, seguito dal tessile e dal calzaturiero perché l’Italia importava il semilavorato e lo trasformava in prodotto finito. In particolare, hanno pesato molto duramente le contro-sanzioni russe sul pellame. Invece posso affermare con certezza che hanno retto bene la microelettronica, l’imballaggio ed il mechanical engineering. L’agroalimentare senza queste sanzioni, oggi poteva invece riprendersi molto bene perché con il crollo delle esportazioni turche, avrebbe avuto una grossa chance per riconquistare le quote di mercato perdute”.

  • Quali sono le caratteristiche del mercato russo?

“La Russia è un mercato eterogeneo, dove la presenza di diversi territori pone problematiche differenti. Le imprese italiane chiedono, per poter entrare in queste realtà, di poter DSC_7476 photo TPP tpp-inform.ru“russificare” il prodotto. Ovvero di renderlo adeguato ai particolari standard esistenti in questo paese. La Russia si presenta con indubbi vantaggi riassumibili nei costi bassi per l’energia e le materie prime, manodopera specializzata ed anche un ottimo coefficiente ambientale. Quale svantaggi: c’è ancora da fare chiarezza sui diritti di proprietà in cui la discrezionalità non aiuta; poi vi sono regioni che sono dotate di buone infrastrutture perciò diventano competitive. E qui non parlo solo di strade, energia elettrica o il gas, ma anche di quelle tecnologiche. Indubbiamente, la presenza dei parchi industriali come ad esempio quello di Mosca sta dando una grossa spinta, nonostante l’alto costo della vita che prima ne limitava le possibilità. Adesso la presenza di un regime fiscale molto favorevole, l’ha resa particolarmente attrattiva. Il rapporto pubblico-privato necessita di un maggior coinvolgimento dei privati, allo scopo di limitare corruttele.

  • La recente firma del Memorandum di Cooperazione fra la Camera di Commercio Italo-Russa, l’ICE e la Camera di commercio e industria della Federazione Russa, in che modo potrà cambiare, nell’immediato futuro, i rapporti fra questi due paesi?

“In questa nuova fase, l’Italia è interessante per la Federazione Russa perché le sue aziende sono particolarmente predisposte a rendersi flessibili, come ho affermato prima, sul mercato russo. Le opportunità presenti in Russia ancoraCesare Ragaglini, l’Ambasciatore Italiano a Mosca  Sergey Katyrin  Presidente TPP RF- Sergey Lavrov- Ministro degli affari esteri della Federazione Russa-  MID oggi hanno fatto resistere le imprese italiane e questo è stato notato dalle istituzioni più importanti. Durante la colazione di lavoro con il Ministro degli affari esteri Sergey Lavrov, ho sottolineato che, contrariamente ad un’opinione “superficiale”, l’Italia è uno dei Paesi più competitivi al mondo con una straordinaria posizione di “leadership” nel commercio mondiale. Questo è riconosciuto dal Trade Performance Index (TPI) che viene compilato ogni anno da UNCTAD / WTO’S International Trade Centre. Questo indice pone l’Italia al secondo posto (subito dopo la Germania) nella classifica relativa alla competitività del commercio internazionale, basato nell’analisi dei 14 macrosettori nei quali è diviso il commercio internazionale, esclusi i settori oil&gas e materie prime. Sono stati presi in esame 932 prodotti in termini di “Foreign Trade Surplus”, e l’Italia occupa la 1° posizione per 235 prodotti (con un totale positivo di 56 mld di $ di surplus nella bilancia commerciale); la 2° posizione per 376 prodotti (con un surplus di 68 mld di $); la 3° posizione per 321 prodotti (con un surplus di 53 mld di $).
Soltanto tre Paesi (Cina, Germania e USA) hanno risultati migliori dell’Italia nel mondo e soltanto cinque Paesi (i tre precedenti, più Giappone e Sud Corea) superano per l’export un surplus della bilancia commerciale superiore all’Italia. Questo dimostra la profonda trasformazione che il “Made in Italy” ha operato negli ultimi anni; infatti il manifatturiero Il Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa Sergey Lavrov - photo TPP tpp-inform.ruitaliano nell’export si è affermato non solo nei settori tradizionali quali la moda, l’arredo e i prodotti alimentari, ma anche nella “mechanical engineering” e altri settori come il farmaceutico in rapido sviluppo.
Mi piace ricordare la frase conclusiva del discorso del Ministro S. Lavrov perché sintetizza la politica estera russa oggi: “Le molteplici sfide e minacce della “contemporaneità”, in particolar modo l’esplosione senza precedenti del terrorismo internazionale, richiedono che vengano unite le forze sulla solida base del diritto internazionale. È evidente che per fare ciò è necessario allontanarsi dalla logica viziata di azioni unilaterali e dai tentativi di creare nuove linee di divisione”.

  • Spontaneo chiederle un suo parere sulla vicenda delle sanzioni.

“Sono un assurdo storico, c’è poco da dire. Le sanzioni che l’America si è inventata per evitare la guerra, le ha fatte già con l’Iran. Quando poi si è resa conto che erano inutili e fallimentari, ha avuto bisogno di questo paese per provare a risolvere la questione del Medio-Oriente. Per la Russia, l’idea era quella di indebolire e danneggiare l’economia russa, in particolare sulla parte finanziaria. E questo allo scopo di indebolire Putin e rinforzare le opposizioni; ma il risultato è stato che Putin non solo si è rafforzato perché l’opposizione in Russia è quasi inesistente, ed alla fine addirittura questa vicenda ha finito Rosario Alessandrello - Presidente della Camera si Commercio Italo-Russa - photo Evgeny Utkin 1paradossalmente con il danneggiare l’Europa. Gli americani sono i professionisti delle sanzioni e nella fattispecie le imprese americane con personalità giuridica russa, che comprende colossi come Mc Donald’s, Coca Cola o Pepsi, invece ne sono escluse come le imprese automobilistiche (General Motors). Un paradosso incredibile dove l’Europa, eccezion fatta per la Germania che ha quasi 5.000 imprese in Russia, sta facendo la figura del pollo. Le imprese italiane operanti in Russia sono circa 80 e questo spiega perché registriamo, attualmente e mal volentieri una certa indifferenza da parte delle nostre istituzioni che non capiscono che le imprese hanno bisogno di ampliare, e non certo di restringere, il mercato dove operano. La nostra Camera si sta battendo instancabilmente affinché siano abolite, perché stiamo parlando di danni per le nostre imprese che a tutt’oggi superano i 2 miliardi di euro. Una cifra che se si considerano i migliaia di posti di lavoro persi, così come le perdite in termini di contratti conclusi e le spese che bisognerà sostenere, in caso di revoca delle sanzioni, per ricostituire la nicchia di mercato occupata in precedenza, arriva addirittura alle decine di miliardi di Euro nell’interscambio commerciale”.

  • Come giudica l’esperienza dell’Expo 2015 da poco conclusa?Russian Pavilion Expo Milano 2015

“Giudizio positivo perché il tema che fu scelto dalla Moratti, all’epoca sindaco di Milano, è stato a dir poco azzeccato. Non solo perché è stata brava ad individuarlo ma anche nell’organizzarlo. Chi poi lo ha avuto in mano quest’anno, non ha fatto altro che raccogliere i frutti anche di eventi organizzati al di fuori della manifestazione. Abbiamo contribuito alla perfetta riuscita di tutti gli eventi promossi dalle regioni russe, all’interno e all’esterno del padiglione della Federazione Russa”.

  • Che bilancio si può fare per questo 2015 che ormai si sta avviando a conclusione?

“E’ stato un anno molto proficuo, e questo grazie all’Expo che ci ha messo in condizione di ospitare molte regioni e repubbliche autonome della Federazione Russa. Così come ricordo molto volentieri che nella prima parte di questo anno che ormai sta per finire, abbiamo organizzato e condotto 6 missioni d’affari di istituzioni ed imprese russe in Italia. Cito ad esempio le positive esperienze del Gruppo Manni che Lo staff di Milano del CCIRnella città di Volzhsky ha costruito e recentemente inaugurato la fabbrica Isopan-RUS che produrrà panelli sandwich per l’edilizia, con un volume di investimenti pari a 25 milioni di Euro. Così la General Invest (il cui presidente Vincenzo Trani è anche Vice Presidente della nostra Camera) che ha investito 10 milioni di euro nello sviluppo e nel lancio a Mosca di Delimobil, un sistema per il noleggio a breve termine di auto, ovvero il car sharing. Poi ci sono il gruppo Cremonini, leader nella lavorazione delle carni che circa un anno fa ha aperto un grande stabilimento di macellazione a Orenburg che diventerà uno dei più importanti del settore nel mercato russo. O anche la Pirelli, anch’essa nostra associata, che ha acquistato in Russia due fabbriche per la produzione dei pneumatici e che dopo aver già investito 200 milioni di euro nella loro modernizzazione, né spenderà altrettanti quest’anno, arrivando così a fornire il 10% del mercato russo dei pneumatici invernali”.

Francesco Montanino

(foto cover di Evgeny Utkin)

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AL 72° FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA LEONE D’ORO AL FILM VENEZUELANO “DESDE ALLÁ” E PREMIO FEDEORA PER IL MIGLIOR FILM EUROPEO AL REGISTA RUSSO ALEKSANDR SOKUROV

Red_Carpet_-_Awards_Ceremony_-_Golden_Lion_for_Best_Film_-_L._Vigas_- la_Biennale_di_Venezia - Foto_ASACSi è chiusa stasera la 72a edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. A vincere il Leone d’Oro per il miglior film è stato “Desde Allà”  (Da lontano), film venezuelano diretto da Lorenzo Vigas. La storia del tormentato rapporto omosessuale tra un uomo di mezza età (Alfredo Castro) e un giovane teppista (Luis Silva) di Caracas porta a casa il premio principale di questa edizione, sbaragliando concorrenti dati per favoriti come Gitai e Sokurov. Al grido di “Viva Venezuela”, Vigas ringrazia e lascia il palco, chiudendo la serata di premiazione.

Il Leone d’Argento alla migliore regia va all’argentino Pablo Trapero per El Clan – dunque è doppietta sudamericana al vertice di Venezia 2015. Il bellissimo film d’animazione in stop motion di Charlie Kaufman e Duke 26894-Awards_Ceremony_-_Sala_Grande_-____la_Biennale_di_Venezia_-_Foto_ASACJohnson, Anomalisa, vince invece il Gran Premio della Giuria, mentre il Premio Speciale della Giuria va al turco Abluka (Frenzy) di Emin Alper. Valeria Golino, protagonista di “Per amor vostro” , ritira la sua seconda Coppa Volpi in trent’anni dopo Storia d’amore (1986). L’attrice, con la voce rotta dall’emozione, si lancia in un lungo ringraziamento e conclude con “Questo premio mi dà la stessa infantile allegria di trent’anni fa”.

Awards_Ceremony -Volpi_Cup_for_Best_Actress - Valeria_Golino -la_Biennale_di_Venezia-Foto_ASACLa Coppa Volpi alla migliore interpretazione maschile va invece a Fabrice Luchini per il francese L’hermine. L’attore non è presente ma manda un video-messaggio di ringraziamento. Infine, il premio per la migliore sceneggiatura va a Christian Vincent per L’hermine e il Premio Mastroianni al migliore attore emergente va al giovanissimo Abraham Attah, protagonista di Beasts of No Nation di Cary Fukunaga. L’indie americano Free in Deed vince invece la sezione Orizzonti.

Al regista russo Alexander Sokurov,  tra gli accreditati alla vittoria finale e già vincitore del Leone d’oro a Venezia nel 2011 Aleksandr Sokurov premiato per il film Francofoniacon il film “Faust” , va invece il premio Fedeora per il miglior film europeo con “Francofonia“. La pellicola racconta del rapporto di amicizia/ostilità tra il direttore del Louvre Jacques Jaujard e il conte Franziskus Wolff-Metternich, ufficiale nazista durante l’occupazione Francofonia_-_Louis_Do_De_Lencquesaing__Benjamin_Utzerathtedesca in Francia e della loro collaborazione al fine di salvare dalla distruzione numerose opere d’arte del celebre museo parigino. Un esempio concreto di come l’arte trascenda i rapporti umani e possa dare ampio fiato a episodi di civiltà.  Aleksandr Sokurov e Ekaterina Mtsituridze per il film Francofonia sul Red Carpet a Venezia 2015
I  film di Sokurov ( nato a Irkutsk in Russia nel 1951) sono stati premiati da vari festival tra cui Berlino, Cannes, Mosca, Toronto, Locarno (Pardo d’onore 2006). Nel 2003 il Torino Film Festival gli ha dedicato una retrospettiva completa, la prima in Italia sul regista russo. Nel 2006 il Reykjavík International Film Festival gli ha conferito il Premio alla carriera. Nel 2009 pubblica presso Bompiani la sua raccolta di scritti “Nel centro dell’oceano“.

 

Ecco a seguire l’elenco dei vincitori proclamati:

La Giuria di Venezia 72, presieduta da Alfonso Cuarón e composta da Lynne Ramsay, Diane Kruger, Elizabeth Banks Emmanuel Carrère, Nuri Bilge Ceylan, Pawel Pawlikowski, Francesco Munzi, Hou Hsiao-hsien dopo aver visionato tutti i 21 film in concorso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

LEONE D’ORO per il miglior film a:
DESDE ALLÁ  (FROM AFAR)
di Lorenzo Vigas (Venezuela, Messico);

LEONE D’ARGENTO per la migliore regia a:
Pablo Trapero
per il film EL CLAN
(THE CLAN)
(Argentina, Spagna);

GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
ANOMALISA di Charlie Kaufman, Duke Johnson (Stati Uniti);

COPPA VOLPI
per la migliore interpretazione femminile a:
Valeria Golino
nel film PER AMOR VOSTRO di Giuseppe Gaudino (Italia, Francia);

COPPA VOLPI
per la migliore interpretazione maschile a:
Fabrice Luchini
nel film L’HERMINE (COURTED) di Christian Vincent (Francia);

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI
a un giovane attore o attrice emergente a:
Abraham Attah
nel film BEASTS OF NO NATION di Cary Joji Fukunaga (Stati Uniti);

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Christian Vincent
per il film L’HERMINE (COURTED) di Christian Vincent (Francia);

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
ABLUKA (FRENZY) di Emin Alper (Turchia, Francia, Qatar)

LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA
“LUIGI DE LAURENTIIS” a:
THE CHILDHOOD OF A LEADER di Brady Corbet (Regno Unito, Ungheria),

PREMI ORIZZONTI (nonché un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore).

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
FREE IN DEED di Jake Mahaffy (Stati Uniti, Nuova Zelanda)

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Brady Corbet per THE CHILDHOOD OF A LEADER (Regno Unito, Ungheria)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a:
BOI NEON (NEON BULL)
di Gabriel Mascaro (Brasile, Uruguay, Paesi Bassi)

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE
MASCHILE O FEMMINILE a:
Dominique Leborne
nel film TEMPÊTE (LAND LEGS)
di Samuel Collardey (Francia)

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:
BELLADONNA di Dubravka Turić (Croazia)

il VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2015 a:
E.T.E.R.N.I.T. di Giovanni Aloi (Francia)

PREMI VENEZIA CLASSICI

PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a:
THE 1.000 EYES OF DR. MADDIN di Yves Montmayeur (Francia);

PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:
SALÒ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA di Pier Paolo Pasolini (1975, Italia, Francia),

LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2015 a:
Bertrand Tavernier

JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER AWARD 2015 a:
Brian De Palma

PERSOL TRIBUTE TO VISIONARY TALENT AWARD 2015 a:
Jonathan Demme

PREMIO L’ORÉAL PARIS PER IL CINEMA a:
Valeria Bilello

PREMI FEDEORA:

Miglior Film europeo del concorso Venezia 72
a FRANCOFONIA di Alexander Sokurov

 

Barbara Cassani

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