IL SALONE NAUTICO DI VENEZIA SALPA DA PIAZZA SAN MARCO

Venezia – Lunedì 17 giugno il Caffè Florian in Piazza San Marco a Veneziain partnership con gli organizzatori del Salone Nautico – ospita il primo evento glamour del Salone che aprirà le porte ai visitatori dal 18 al 23 giugno negli spazi storici dell’Arsenale di Venezia. Un parterre importante di ospiti, imprenditori del settore della nautica e autorità cittadine brinderà all’apertura di questa nuova e attesa manifestazione legata alla tradizione marinara in chiave contemporanea.

Il Caffè Florian, prossimo a festeggiare nel 2020 i suoi “primi” trecento anni di vita, e Piazza San Marco non potevano che essere il luogo ideale per celebrare Venezia e la sua storia importante legata alla marineria. Il legame inscindibile tra la Città e il suo Caffè per definizione, viene festeggiato nel modo migliore con un cocktail offerto agli ospiti del Salone e che precede l’avvio delle attività espositive all’Arsenale.

Come ha sottolineato Marco Paolini, amministratore delegato di Sacra s.r.l., proprietario del marchio Florian, “il Caffè Florian ė da sempre al centro della vita di Venezia. Con piacere diamo il benvenuto agli Amici del Salone Nautico ospitandone il cocktail pre-inaugurale. La tradizione dell’accoglienza declinata al meglio del Caffè incontra questa nuova importante iniziativa volta a riportare la nautica nella sede naturale dell’Arsenale, dove si progettavano e costruivano i potenti mezzi navali che affermarono il dominio della Serenissima nei Mari. Il Florian ha un legame inscindibile con la città di Venezia e ancora una volta l’antico motto “andemo da Floriàn” si dimostra il miglior viatico per lanciare col vento in poppa questo primo Salone della Nautica dalle grandi e legittime ambizioni!”.

Caffè Florian: il più antico caffè d’Europa

In posizione prestigiosa sotto i portici delle Procuratie Nuove in Piazza San Marco a Venezia, il Caffè Florian è il più antico caffè d’Europa e rappresenta un simbolo della città. Venne inaugurato nel 1720 da Floriano Francesconi con il nome di “Alla Venezia Trionfante”. Nel corso dei secoli le sale dall’atmosfera riservata hanno ospitato personalità illustri come Giuseppe Parini, Silvio Pellico, Lord Byron, Ugo Foscolo, Goethe, Charles Dickens, Marcel Proust, Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse, Rousseau, Rubinstein, Stravinsky, Modigliani e Campigli, per citarne alcuni.

Alla fine dell’‘800 Riccardo Selvatico, allora sindaco di Venezia, e i suoi amici intellettuali erano soliti incontrarsi nella Sala del Senato del Caffè Florian: durante una di queste serate, nacque l’idea di organizzare un’esposizione d’arte biennale, come omaggio al Re Umberto e alla Regina Margherita d’Italia. Nacque così la prima Esposizione Internazionale d’Arte, diventata poi famosa nel mondo come La Biennale di Venezia, organizzata nel 1895.

Oggi il Caffè Florian è ancora il luogo dove Venezia e il mondo si incontranoIl marchio Florian è gestito dalla società S.a.c.r.a., di cui dal 2009 è presidente Andrea Formilli Fendi e CEO Marco Paolini.

RED

 

 




SPOLETO UNA CITTA’ IN CUI TORNARE E RITORNARE

Spoleto ha tutte le caratteristiche della “paesologia” umbra e mi scuso con lo scrittore Franco Arminio, a cui rubo il suo emblematico sostantivo, che esule dal nostro vocabolario, mi sembra incida maggiormente ogni qual volta si parli di idilli naturalistici.

Una folta vegetazione, con cittadine che si affastellano su ripide colline, sono le caratteristiche di questa meravigliosa terra umbra, che cambia radicalmente la sua struttura geografica, rispetto alle più pianeggianti Marche.

Mi rapporto ottimamente con la celere polizia di Stato, che mi rilascia nell’immediato il permesso per il volo del drone, anche se il Comune colpito a morte da un fulmine sembra essere irraggiungibile. Dopo aver provato e riprovato diversi numeri, riesco grazie alla cortesia del signor Massimo della Proloco, di capire a chi spedire il mio patentino.

Per arrivare alle destinazioni prefissate, preferiamo andare a piedi per conoscere meglio il centro storico, usando successivamente la ingegneristica scala mobile, che penetra la città, permettendo a tutti senza sforzo di godersela a pieno. Una struttura ipogea, addobbata con delle mostre interne che arricchiscono il passaggio, ed in cui sono messi in evidenza gli espressivi materiali usati per la sua realizzazione. Come dire quando i fondi europei sono usati con sapienza per dare una valore aggiunto al miglioramento della fruibilità della propria città.

Il Duomo, splendidamente rifinito dagli affreschi interni del Pinturicchio, è di una bellezza sconvolgente e stranamente anche se siamo di mattina presto non ci sono le file di turisti che mi aspettavo, anche se più tardi si riverseranno in massa tre le sue antiche rue. Mentre immortaliamo dall’alto la città, l’unico ad interessarsi del nostro operato è un uomo, malamente vestito che in un italiano forbito ci parla di un’antica rua, che secondo la sua visione, se pur poco celebre è il pezzo forte della città. Dalle sue labbra esce una parola tipica del gergo urbanistico: “non luoghi”, capisco all’istante che questo enigmatico e singolare personaggio, baratta parte della sua cultura per qualche euro e penso a cosa abbia potuto ridurlo in questa misera condizione.

Il Ponte delle Torri, è la nostra seconda tappa, un acquedotto romano di notevole altezza, chiuso spero per problemi statici piuttosto che per i tanti suicidi, che si sono avvicendati durante il corso degli anni. Nemmeno la targa dì Goethe, che durante il suo viaggio in Italia, esalta il suo amore per lo “Stivale”, mi dà la giusta serenità per attuare il piano di volo che mi ero prefissato. Le storie sinistre mi innervosiscono a tal punto da farmi desistere e preferisco sorvolarlo lontanamente, piuttosto che avvicinarmi, per mettere in risalto la camaleontica vegetazione del suo intorno.

Il gentile ristoratore, del bar sottostante la fortezza apre i battenti e ci chiede il perché della nostra presenza. Spezzo il suo soliloquio domandando a mia volta se la famosa serie televisiva Don Matteo abbia implementato le presenze. L’uomo, sorridendo mi mostra orgogliosamente delle foto in cui è sia con Terence Hill, che descrive come persona di grande umanità, che con Nino Frassica, che viene tratteggiato come personaggio meno incline alla gaiezza.

La Fortezza, ultima tappa della nostra ricca visitata, è tenuta con grande cura e non si vedono gli sfregi architettonici che spesso hanno deturpato parte del nostro tessuto storico. Anche il suo ampio cortile è molto pulito, cosa che mi permette di sedermi tranquillamente sull’erba umida, mentre parlotto con un signore, che insieme a sua moglie aspetta l’apertura.

Bisogna aspettare diversi minuti per entrare, faccio vedere i permessi della polizia e i messaggi spediti alla Proloco locale ma la ragazza del desk mi dice che non può farmi filmare. Questo malinteso mi mette molta amarezza,  purtroppo a causa delle precedenti condizioni meteo, gli enti turistici non hanno concertato bene e perciò dobbiamo desistere.

La città pullula di visitatori, che all’attualità in questa regione particolarmente, possono viaggiare con quella serenità che non in tutti i luoghi è permesso.

Tornerò sicuramente a Spoleto, per terminare la mia visita e spero che questa volta riceva più celermente le autorizzazioni necessarie.

Marco Iaconetti

 

 






CONCERTO DI CAPODANNO AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Sabato 31 Dicembre 2016 alle ore 21.30 al Teatro Filarmonico di Verona, Fondazione Arena propone il tradizionale Concerto di Capodanno per brindare con il suo locandina-concerto-di-capodanno-teatro-filarmonico-di-veronapubblico l’arrivo del Nuovo Anno. La serata vede protagonisti l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena di Verona diretti da Andrea Battistoni e sarà presentata da Davide da Como.

Il Concerto di Capodanno si conferma un appuntamento molto amato dagli spettatori del Teatro Filarmonico, che fin dalle prime edizioni hanno gremito ogni ordine di posti per godere della variegata offerta musicale e brindare insieme all’arrivo del Nuovo Anno.

Il Concerto diretto da Andrea Battistoni, impegnato sul podio anche lo scorso anno, è composto da celebri brani del repertorio operistico e sinfonico. La serata si apre sulla note dell’Ouverture del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini, ultima opera del compositore pesarese; viene quindi eseguito il Coro di zingarelle e mattadori dal secondo atto de La Traviata di Giuseppe Verdi. Il terzo brano in programma è la Danza delle ore dal terzo atto de La Gioconda di Amilcare Ponchielli. Si prosegue con il Coro delle campane tratto da Pagliacci, dramma di Ruggero Leoncavallo in cartellone al Teatro Filarmonico dal 22 pubblico-al-teatro-filarmonico_foto-ennevigennaio al 2 febbraio 2017. Dal Nabucco di Giuseppe Verdi viene proposto il più conosciuto tra i brani corali: Va’ pensiero sull’ali dorate, cui segue un’altra famosa aria corale verdiana, Fuoco di gioia, tratta dal primo atto dell’Otello. Conclude la prima parte del Concerto La Cavalcata delle Walkirie, da Die Walküre di Richard Wagner.

La seconda parte della serata si apre sulle note delle Danze Sinfoniche dal celeberrimo musical West Side Story, ispirato a Romeo e Giulietta di Shakespeare, scritto dal pianista e direttore d’orchestra statunitense Leonard Bernstein. Segue, da Romeo e Giulietta del compositore francese Charles Gounod, il brano corale L’Heure s’envole. Viene quindi eseguito il poema sinfonico L’apprendista stregone, composto dal francese Paul foto-natalizia_foto-enneviDukas nel 1897, che descrive in musica la trama dell’omonima ballata di Goethe. Chiude infine una selezione di arie tratte dal IV atto di Carmen di Georges Bizet.

La serata sarà arricchita da esecuzioni fuori programma e dal tradizionale brindisi offerto dalla Fondazione Arena al suo pubblico per salutare l’arrivo del 2017.

Si ricorda che il concerto è fuori abbonamento.

Informazioni

 Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – Via Roma 7/D, 37121 Verona

tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939 – fax (+39) 045 803.1443

ufficio.stampa@arenadiverona.itwww.arena.it

Biglietti: Prezzi da € 30,00 a € 50,00

Biglietteria di via Dietro Anfiteatro

Via Dietro Anfiteatro 6/b – 37121 Verona

Tel. 045 596517 – Fax 045 8013287 – biglietteria@arenadiverona.it – Call center 045 8005151

Orari

da lunedì a venerdì                        9:00-12:00           15:15-17:45

sabato                                               9:00-12:00

 

Biglietteria del Teatro Filarmonico

Via dei Mutilati 4/k – 37122 Verona

Tel. 045 8002880 – Fax 045 8013266

Orari

da lunedì a venerdì                        12:00-17:45

sabato                                               10:00-12:45

nei giorni di spettacolo                 12:00-fino a inizio spettacolo

sabato                                               10:00-12:45        17:00-fino a inizio spettacolo

domenica                                         10:00-fino a inizio spettacolo

 

RED