INAUGURATO IL 61° SALONE NAUTICO di GENOVA

Day 4

Il 61° Salone Nautico si è aperto, giovedì 16 settembre, a Genova, salutato da 300 ospiti e dalle autorità di Governo e di territorio: il Ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini, il Sindaco di Genova Marco Bucci, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’Ammiraglio di Squadra in rappresentanza del capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Giuseppe Berutti Bergotto,  il Comandante generale delle Capitanerie di porto, Nicola Carlone, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale, Paolo Emilio Signorini. Presenti il Presidente di ICE AGENZIA Carlo Maria Ferro e il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

La cerimonia inaugurale si è aperta con l’alzabandiera a cura del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera ed è stata impreziosita dagli omaggi di “Nave Rizzo”, unità FREMM della Marina Militare italiana recentemente impiegata in attività antipirateria che ha sfilato lungo il canale del porto e dalla nave CP 420 “De Grazia”, l’ultima varata dalle Capitanerie di porto.

Il sindaco di Genova, Marco Bucci, ha tracciato la rotta per il futuro. “Lo scorso anno eravamo qui in una situazione molto più difficile e il Salone Nautico è stato un successo. Quest’anno ci sono segnali positivi che arrivano dall’industria e questo è positivo anche per Genova. I lavori in corso in questa zona termineranno nel 2024 e faranno di Genova il salone più grande e bello del mondo”.

Il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi è intervenuto per un saluto agli ospiti: “Il successo di quest’anno e degli anni futuri trae origine dalla capacità di lavorare insieme come Paese. Come Confindustria riconosciamo i tanti successi del Paese, come gli Europei e le Olimpiadi, ma si stenta a riconoscere, nel dibattito pubblico, i successi dell’industria italiana che sono i successi che ci invidiano in tutto il mondo e che sono le eccellenze del mondo dell’industria italiana, quella del saper far cose belle”.

Ai saluti delle autorità è seguito il Convegno inaugurale “Made in Italy, il Paese che traina il Paese”, moderato dalla giornalista Maria Latella. L’incontro ha approfondito le opportunità di rilancio offerte dai settori del bello e ben fatto e le riforme strutturali di accompagnamento, dalla ristrutturazione del waterfront di Genova alle infrastrutture programmate nel PNRR.

Il Ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini: ” Oggi è un giorno importante per l’Italia ma anche per il settore nautico così decisivo per lo sviluppo del nostro Paese e per l’attrazione internazionale. Il successo di questo salone testimonia la capacità di una città, Genova, ma anche di una manifestazione, il Salone Nautico, di attrarre le migliori forze nazionali e internazionali. Dobbiamo sviluppare di più la nostra portualità, anche la nautica da diporto. Lavoreremo insieme con le altre istituzioni anche per favorire la nautica da diporto e i porti turistici. Il Decreto Infrastrutture e Trasporti recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale è l’inizio proprio di questo percorso. I lavoratori del settore nautico hanno bisogno di stabilità e di prospettive. Sostenere questo settore vuol dire anche dare opportunità di lavoro ai giovani e alle donne. Innovazione e formazione sono gli elementi che determinano la crescita economica di un Paese, per cui vanno sostenuti anche attraverso il PNNR e con investimenti.”.

Saverio Cecchi, Presidente di Confindustria Nautica e I Saloni Nautici: ” Con il nuovo waterfront nel 2023 vi faremo rimanere a bocca aperta. Il Salone di Genova è uno strumento fondamentale per il mercato della nautica e tutta la sua filiera. È un momento in cui tutto il sistema si ritrova e spinge la ripartenza del Paese. I grandi Saloni come quello del Mobile e quello del Nautico sono attrattori per il turismo e un volano fondamentale per l’economia del Paese. Nel 2020 abbiamo avuto il +2,4% di addetti e le previsioni 2021 di crescita del fatturato globale sono del +23,8%.
La nautica c’è, l’industria cresce ma lo Stato perde 40 milioni di IVA a causa della riforma del leasing voluta dalla Commissione UE.”

Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria: “La nautica italiana mette insieme tecnologia, design, grandi capacità e gusto. Il futuro lo stiamo costruendo come potete vedere. La mano che sta disegnando quello che sarà uno dei più bei waterfront del mondo è la stessa che ha ricostruito il viadotto, il Ponte crollato nell’estate di tre anni fa. Credo che questo sia il tempo in cui abbiamo bisogno di responsabilità, di coraggio e di ambizione. Credo che questi tre concetti siano oggi incarnati a Genova”.

Carlo Maria Ferro, Presidente di ICE Agenzia: “Il dato di crescita dell’export italiano nel primo semestre del 2021 rispetto al primo semestre del 2019 segna +4.1%. Questo significa che l’export delle imprese italiane è già superiore ai livelli del pre – covid. L’Italia è il Paese che ha fatto meglio tra i Paesi del G8. La crisi del 2020 nelle esportazioni è stata una crisi essenzialmente di domanda e quando riprende la domanda, riprende la crescita. La nautica ha aumentato anche nel 2020 le esportazioni, registrando nel semestre un +17%. Lo scenario competitivo internazionale sta cambiando. Il digitale e la sostenibilità, non sono più fattori di compliance, perché caratterizzeranno la domanda, diventando fattori di competitività e di marketing oltre che fattori di scelta delle nuove generazioni”.

Carlotta de Bevilacqua, Presidente e CEO di Artemide: “Dobbiamo rispettare il pianeta a partire dal mare, solo così possiamo immaginare una vita migliore. I due Saloni, il Salone di Milano e il Salone di Genova, sono un grande orgoglio per il Paese. La relazione fra Genova e Milano è sicuramente fondamentale ma bisogna andare oltre, in Europa. Genova è un luogo di cultura del progetto. Il Waterfront di Renzo Piano è un’eccellenza progettuale, umana, territoriale e sostenibile. Costruire i ponti significa anche scambiare conoscenze ed umanità. Per questo va sostenuta anche l’importanza dello scambio per mare”. 

Renzo Rosso, Presidente del gruppo OTB (Diesel): “Bisogna lavorare sulla filiera. I piccoli artigiani, la manifattura e le grandi aziende devono dialogare con la filiera. È vero che ci sono i grandi brand e manager, ma possono operare solo grazie a tanti piccoli artigiani e piccoli produttori che danno lustro e unicità a questo Paese”.

PRESENTATI I DATI DEL SETTORE DELLA NAUTICA

La stima di crescita del fatturato globale dell’industria italiana della nautica indica un valore di +23,8% per l’anno solare 2021, con un range di variazione del ±5% che determina un valore complessivo compreso fra 5,5 e 6,0 miliardi di euro.

La rilevazione sull’andamento dell’anno nautico conclusosi al 31 agosto 2021, effettuata dall’Ufficio Studi Confindustria Nautica sulla base di un campione significativo di aziende della produzione, registra risultati ampiamente positivi per l’intero settore nautico.

Questi i dati presentati nel pomeriggio della giornata inaugurale del 61° Salone Nautico, in occasione della IV edizione di Boating Economic Forecast da Stefano Pagani Isnardi – Ufficio Studi Confindustria Nautica, Marco Fortis – Fondazione Edison – Università Cattolica e Carlo Mescieri – Presidente ASSILEA.

La crescita va molto oltre il rimbalzo post lockdown registrato dall’industria italiana. Determinanti vari fattori, fra cui la crescita molto significativa dell’export della cantieristica che, nell’anno scorrevole al 30 giugno 2021, ha raggiunto il massimo valore storico di 2,8 miliardi di euro, i portafogli ordini dei cantieri italiani di superyacht, che per molti operatori coprono il prossimo triennio, e l’ottima performance dei comparti dell’accessoristica nautica e dei motori marini.

Qualora i dati del quarto trimestre 2021 confermassero la fascia superiore di stima, l’industria italiana della nautica tornerebbe a toccare i livelli massimi di fatturato raggiunti nel biennio 2007/2008.

Relativamente ai dati di consuntivo dell’anno solare 2020, che emergono dalle elaborazioni pubblicate nella nuova edizione del rapporto La Nautica in Cifre LOG, si confermano le precedenti stime di sostanziale tenuta del settore, a fronte delle complessità determinate dalla pandemia.

Il fatturato globale dell’industria nautica si è attestato nel 2020 su 4,66 miliardi di euro, con una crescita pari all’1,36% per il comparto della produzione cantieristica, determinata dalla riapertura anticipata delle attività industriali, ottenuta da Confindustria Nautica grazie all’attività di confronto con il Governo.

La componentistica (accessori nautici e motori marini) ha invece segnato nel 2020 una flessione media dell’8,7%, generata principalmente dagli effetti della chiusura delle attività produttive nei primi mesi di lockdown, derivanti dall’interruzione delle catene di approvvigionamento delle forniture e delle filiere logistiche connesse.

Sempre per il 2020 sono infine da sottolineare due indicatori molto positivi, prodromici all’attuale forte sviluppo del settore: l’incremento del 2,4% degli addetti effettivi, che superano quota 24.000, e l’aumento del peso del contributo al PIL da parte dell’industria nautica, in crescita dal 2,22‰ al 2,37‰, che mostra pertanto una migliore performance rispetto all’economia nazionale.

RED




RUSSIA: L’ITALIA DEL BUSINESS AL FORUM ECONOMICO DI SAN PIETROBURGO

San Pietroburgo – Più di 20 relatori, tra imprenditori e banchieri, oltre a rappresentanti istituzionali e diplomatici. L’Italia torna a puntare sulla Russia e si presenta al prossimo Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (Spief, 6-8 giugno) con gli asset strategici del sistema Paese per intercettare una domanda russa sempre più dinamica e in continua evoluzione, anche a causa di un contesto geopolitico complesso e multiforme. Ad accompagnare le aziende italiane ai due unici tavoli bilaterali dedicati all’Italia in programma alla Davos russa, sarà l’Associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede principale a Verona da oltre dieci anni player di riferimento internazionale per la promozione dei rapporti economici, ma anche culturali, tra i due Paesi, oltre che region partner italiana dello Spief.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “Le relazioni economiche e commerciali tra Russia e Italia sono in una fase di profonda trasformazione. Questo, operativamente, si traduce in una sfida sempre più complessa per il consolidamento o per l’acquisizione di nuove quote di mercato da parte delle aziende italiane che, nel 2018, hanno perso il 4,5% delle proprie esportazioni verso questo grande mercato, bloccando il valore complessivo a circa 7,6 miliardi di euro a fronte di un positivo volume dell’interscambio, grazie a un aumento delle importazioni del 12%. Un trend – ha proseguito Fallico – rilevato anche nel primo quadrimestre di quest’anno, con l’export in leggera flessione dello 0,2% a fronte di una ulteriore impennata delle importazioni (+9%) e un conseguente saldo commerciale negativo per l’Italia di -2,65 miliardi di euro. L’economia del nostro Paese, – conclude il presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia – è complementare a quella russa. Ma per cogliere le opportunità delle grandi commesse russe, che spaziano dalle infrastrutture alle tecnologie, fino all’innovazione, occorre una maggiore diversificazione oltre alla capacità di ampliare le proprie proposte, passando dall’esportazione del prodotto finito made in Italy a partnership strategiche di progettazione e know-how”.

Il programma promosso da Conoscere Eurasia allo Spief, dove l’anno scorso si sono firmati complessivamente 593 accordi per oltre 2,6 trilioni di rubli (circa 36 miliardi di euro), inizia già mercoledì 5 giugno con il Forum delle piccole e medie imprese, l’evento del day 0 che preannuncia il summit economico internazionale.

Alla tavola rotonda dedicata alle interazioni tra piccole e grandi imprese (pad. G, conference hall G4 dalle 10 alle 11.30) parteciperanno: Francesco Profumo, presidente Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), presidente Compagnia di San Paolo e presidente Fondazione Bruno Kessler; Alexander Braverman, direttore generale e presidente Consiglio Amministrazione Associazione Piccole e medie imprese; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa Maxim Tretyakov, vicepresidente Opora e vicepresidente Electrocable; Giuseppe Zampini, presidente Confindustria Liguria e Ceo Ansaldo Energia; Alexander Sokolov, vice presidente del board Competition Policy di Russian Highways State Company; Andrea Clavarino, direttore esecutivo Coeclerici SpA; Valeriy Ermakov, vicepresidente  Rostelecom; Andrea Benveduti, assessore Sviluppo economico Regione Liguria; Luigi Ruggerone, capo Innovation Business Development – Intesa Sanpaolo Innovation Center; Vincenzo Trani, presidente Mikro Kapital Group e fondatore Delimobil; Anton Kuprinov, direttore esecutivo Moscow Small Business Credit Assistance Fund; Alexander Prokudin, direttore generale InKomPro e Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.  Obiettivo del focus: attivare un confronto e una collaborazione tra pmi e grandi industrie per rispondere alle esigenze di mercato di entrambi i Paesi.

È dedicata ai rapporti Italia-Russia e alle potenzialità del business tra i due Paesi in uno scenario geoeconomico e geopolitico in mutamento, l’unica sessione italiana del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (6 giugno, dalle 15.00 alle 16.15 – Congress centre, Hall D3) in cui interverranno: Manlio Di Stefano, sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale del ministero degli Esteri; Giovanni Toti, presidente Regione Liguria; Victor Vekselberg, presidente del board di direzione Skolkovo Foundation; Alessandro Profumo, AD Leonardo SpA; Alexander Braverman, direttore generale e presidente del Board dell’Associazione Russa delle Pmi; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa; Fabrizio Di Amato,  presidente Maire Tecnimont SpA; Alessandro Decio, AD e direttore generale SACE S.p.A; Dmitriy Pumpyanskiy, presidente del Board Tube Metallurgical Company (TMK) e di Sinara Group; Marco Alverà, AD Snam SPA; Mikhail Kusnirovich, fondatore e presidente Bosco di Ciliegi; Urbano Clerici, presidente e AD Coeclerici Commodities SA e Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.

Non solo economia e finanza. Allo Spief, l’Italia sarà in primo piano con ulteriori due iniziative all’insegna della cultura e della cucina tricolore – coordinate e promosse sempre da Conoscere Eurasia -, inserite nel cartellone ufficiale degli eventi collaterali del Forum, con la Liguria ospite d’onore. Venerdì 7 giugno (ore 19.30), il sipario del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo si aprirà con il concerto per violino del Teatro Carlo Felice di Genova. Sul palcoscenico Giuseppe Acquaviva, direttore artistico e Francesca Dego, violinista dell’istituzione genovese, in un repertorio che comprende quattro sinfonie tratte dalle opere più famose di Gioachino Rossini, il concerto numero 1 per violino di Niccolò Paganini e la sinfonia da “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa.

Sarà invece Ivano Ricchebono, chef stellato del The Cook di Genova, ad animare la “Stella d’Italia”, ristorante creativo del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo. Promosso da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Spief, Comune di Genova, Regione Liguria e Banca Intesa Russia, il ristorante ‘Stella d’Italia’ sarà attivo dal 6 all’8 giugno.

RED




AL VIA IL 58° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE A GENOVA

Prende il via domani, giovedì 20 settembre, la 58° edizione del Salone Nautico Internazionale a Genova dal 20 al 25 settembre.

 

Alle ore 10.00 è previsto l’arrivo dei rappresentanti delle autorità accolte dal Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria, che presenzieranno alla tradizionale cerimonia dell’alzabandiera, in programma alle ore 10.30 presso la Terrazza del Padiglione B.

 

Seguirà, alle ore 11.00, il Convegno Inaugurale “I Campioni Globali. La Nautica il paese che vince”. Sono previsti gli interventi di Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Manlio Di Stefano, Sottosegretario agli Affari Esteri, Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, Stefan Pan, Vice Presidente Confindustria e Presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali, Michele Scannavini, Presidente ICE Agenzia, Giovanni Del Vecchio, Amministratore Delegato Giorgetti S.p.A., Carla Demaria, Presidente UCINA Confindustria Nautica. A moderare il convegno, Antonio Macaluso, editorialista del Corriere della Sera.

 

Durante la cerimonia inaugurale entrerà in porto la fregata lanciamissili Virginio Fasan (F 591) della Marina Militare Italiana per omaggiare il 58° Salone Nautico.  Nave Fasan, saluterà dal mare l’alzabandiera .

“La presenza della fregata Virginio Fasan alla cerimonia d’apertura del 58° Salone Nautico è un grande onore per tutti noi. Ringraziamo la Marina Militare per questa meravigliosa opportunità e per l’ennesimo segnale di attenzione per Genova e per questa edizione del Salone Nautico che ci apprestiamo ad inaugurare” – ha dichiarato quest’oggi Carla Demaria, Presidente di UCINA Confindustria Nautica.

 

Costruita nel cantiere Fincantieri di Riva Trigoso, varata il 31 marzo 2012 e consegnata alla Marina Militare il 19 dicembre 2013, Nave Fasan è la seconda unità delle fregate FREMM (Fregate Europee Multi Missione) della classe Bergamini della M.M. Lunga 144 metri e con un dislocamento di 6.900 t, ha un equipaggio di 108 persone e raggiunge i 31 nodi di velocità. Nave Fasan (F 591) è la seconda unità dalla Marina Militare Italiana che porta il nome di Virginio Fasan, capo meccanico di terza Classe medaglia doro al valore militare che il 9 settembre 1943 per accelerare l’autoaffondamento scelse di inabissarvi con la propria nave, il cacciatorpediniere Vivaldi, colpito dal fuoco della batterie costiere tedesche al largo dell’isola dell’Asinara, in Sardegna.

Nave Fasan farà sosta nel porto di Genova e sarà visitabile, grazie anche alle navette della Marina Militare con partenza dal Salone Nautico, venerdì 20 settembre dalle 14.30 alle 18.30 e sabato 21 settembre (10.00-12.30/14.30-18.30).

 

Alle ore 15.30, presso la sala ForumUCINA, è in programma “Boating Economic Forecast”, la  presentazione della nuova edizione de La Nautica in Cifre alla presenza di Edoardo Rixi, Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Marco Fortis, Fondazione Edison – Università Cattolica, Enrico Duranti, Presidente Assilea, Andrea Montanino, Direttore Centro Studi Confindustria, Andrea Razeto, Presidente ICOMIA – International Council of Marine Industry Associations, Piero Formenti, Presidente EBI – European Boating Industry, Stefano Pagani Isnardi, responsabile Ufficio Studi UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria, Presidente UCINA Confindustria Nautica, Alessio Mattia Villarosa, Sottosegretario all’Economia e Finanze.

 

La pubblicazione, realizzata dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica, in partnership con Fondazione Edison ed Assilea, e ufficialmente riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è attesa da tutti gli addetti ai lavori perché fornisce da anni alle imprese, istituzioni e operatori di settore, dati e contenuti fondamentali per analizzare nel dettaglio il quadro economico dell’industria italiana della nautica di diporto.

GLI APPUNTAMENTI DELLA GIORNATA INAUGURALE:

Teatro del Mare

Ore 13.30 – 14.30: il Salone Nautico incontra gli atleti delle Fiamme Gialle, con la partecipazione del Comandante del Centro Sportivo Generale Raffaele Romano.

Ore 14.30 – 15.00: Conferenza stampa Mare Sicuro (a cura del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera)

Ore 15.40 – 16.00: Presentazione progetto “Cavalieri del Mare”

Ore 16.00: Presentazione risultati 1°anno della campagna Cetacei FAI Attenzione e delle ricerche Tethys sui cetacei del Santuario Pelagos (Tethys, Guardia Costiera, FAI)

Ore 17.00 – 18.00: Presentazione “1.000 metri di nuoto in Antartide sotto lo zero senza muta” (a cura di Paolo Chiarino) 

 

Eventi Espositori

Ore 11.30 – 12.00: Evinrude_public speeches (stand BRP – E9, Padiglione B terreno)

Ore 12.30: press conference anteprima mondiale Suzuki (Stand D4 – E5, Padiglione B terreno) 

Ore 14.00: presentazione lancio XTO @ Stand Yamaha (padiglione B – C2)

Ore 17.00: presentazione anteprima mondiale ZAR 95 SL (stand ZAR Formenti: stand C5 – Padiglione B)

Ore 17.00: incontro stampa Italia Yachts (Marina C11)

Ore 17.00: press conference Evinrude (stand BRP)

 

RED




IL 57° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE DI GENOVA SI E’ CHIUSO CON SORPRENDENTI DATI DI CRESCITA

Genova – Si è tenuta ieri mattina la conferenza stampa di chiusura del 57° Salone Nautico di Genova che ha riempito le banchine e la città per sei giorni, a partire da giovedì 21 settembre ad oggi. Presenti alla conferenza, che si è svolta presso la Sala del Consiglio di UCINA Confindustria Nautica, il Sindaco di Genova, Marco Bucci, il Presidente di Camera di Commercio di Genova, Paolo Odone, il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e il Presidente di UCINA, Carla Demaria.

Il Sindaco di Genova Bucci ha aperto la conferenza ricordando: “E’ stato un Salone Nautico bellissimo. Voglio parlarvi di cosa ha fatto Genova e di cosa farà in futuro per tornare ad essere la prima città del Mediterraneo. Il Salone era, è e sarà una pietra miliare per la città di Genova. I dati che abbiamo sono la testimonianza del successo di questa edizione: +14% ricavo per camera, +4% occupazione, quasi saturazione degli alberghi. Significativi i dati di affluenza agli Uffici di informazione ed accoglienza turistica (IAT): i turisti accolti sono stati +49,39% rispetto al 2016 (con una crescita del 63% di presenze italiane e del 44% di stranieri). Anche le visite ai musei hanno registrato un incremento: +23% di vendite delle card musei, +17% di visite guidate“.

Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, ha aggiunto: “A Genova c’è un clima diverso. La politica, le Istituzioni, le imprese e l’Associazione di categoria hanno fatto quello che era giusto fosse fatto e che dovrebbe essere d’esempio per tutta l’Italia: in occasione del Salone Nautico si è messo in atto un modello virtuoso di sinergia tra le parti il cui successo si vede al di là dei numeri. Il Salone Nautico è un’eccellenza fondamentale per la Liguria e per tutto il Paese. Chiudiamo bene, chiudiamo felici, già pensando all’edizione 2018“.

“Il Salone Nautico è ripartito –  ha proseguito Paolo Odone, (Presidente di Camera di Commercio ). Anche i dati che ci arrivano dall’Aeroporto di Genova lo confermano: nel weekend sono state 123 le toccate di aerei privati, 2.500 i passeggeri in più rispetto allo scorso anno. Un’altra indicazione ci arriva dalla crescita dell’export genovese nel primo semestre: +32,% di crescita e +38,3% verso l’estero, trainato dalla Blue Economy”. Odone ha poi concluso: “Un ringraziamento particolare va ai CIV (i centri integrati di via, che a Genova sono oltre 100) che hanno contribuito alla realizzazione di un programma di più di 50 eventi in città durante il Salone Nautico“.

Ha chiuso gli interventi Carla Demaria, Presidente di UCINA Confindustria Nautica: “Non solo abbiamo mantenuto le promesse fatte lo scorso 10 aprile nel corso della conferenza stampa di anteprima di questa edizione del Salone Nautico ma, anzi, ci siamo superati. Abbiamo tenuto duro ed abbiamo lavorato perché credevamo che questo Salone fosse lo strumento giusto per il mercato. Abbiamo lavorato seriamente accanto alle Istituzioni ed il fatto di firmare oggi il Protocollo d’intesa è un aspetto indubbiamente molto importante.”

La firma del Protocollo d’Intesa tra Istituzioni e UCINA Confindustria Nautica rappresenta un momento storico per il Salone Nautico e ha l’obiettivo di consolidare il Salone per gli anni a venire, promuovere sul territorio il settore della nautica e delle attività diportistiche e sportive, convenendo sull’imprescindibile necessità di confermare le modalità di organizzazione della manifestazione organizzata da UCINA Confindustria Nautica, in considerazione dei risultati, apprezzati da Istituzioni e Territorio, che ne testimoniano il ruolo di punto di riferimento per l’intero settore della nautica da diporto in Europa e nel Mediterraneo.

In merito agli affari, Carla Demaria ha sottolineato: “Siamo venuti al Salone Nautico di Genova per vendere ed abbiamo venduto tutti. Ogni segmento ha dati di vendita positivi. Questo Salone è lo specchio del dato di crescita del mercato che, con un +18,6%, conferma la ripresa del settore. Abbiamo ritrovato i valori di vendita del passato ed abbiamo richieste già per l’edizione 2018“. “Il successo di questa 57ima edizione del Salone Nautico – ha concluso il Presidente di UCINA – è certificato dal dato dei visitatori che, ieri sera, si attestava a 137.427 con una crescita dell’8% rispetto al dato finale del 2016. I dati giornalieri parlano di una forbice tra il +10 e il +14% di presenze con una stima di chiusura complessiva che potrà variare tra il 15 e il 18% di incremento, quindi con un numero finale che si attesterà tra 145.000 e 150.000 visitatori“.

RED




INAUGURATO IL 57° SALONE NAUTICO DI GENOVA

Genova – Oltre 500 persone, tra autorità, vip, imprenditori, giornalisti e tanti appassionati hanno affollato questa mattina la cerimonia inaugurale della 57° edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova nella Terrazza del Padiglione Blu.

Dopo l’alzabandiera, i rappresentanti delle istituzioni locali – il Sindaco Marco Bucci, Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Odone, Presidente della Camera di Commercio di Genova – hanno portato il loro saluto ai presenti.

Sono seguiti momenti di commozione in occasione dell’omaggio a Carlo Riva, cui questa edizione è dedicata,  al quale ha partecipato l’intera famiglia dell’Ingegnere, rappresentata dalle figlie Maria Pia e Lia e dai nipoti.

Il Ministro Delrio ha dichiarato: “Oggi, al Salone Nautico di Genova, celebriamo una ripresa in atto. Stiamo lavorando per dare al settore un buon Codice della Nautica”. A chiusura ha poi confermato che “il Governo sosterrà la manifestazione e finanzierà il Salone Nautico“.

Ha preso la parola a seguire Luigi Casero, Vice Ministro Economia e Finanza, che ha ricordato come il Salone sia la dimostrazione che “quando entrano in gioco tecnologia e bellezza, entra in gioco l’Italia. La sfida del mercato oggi è quella di seguire l’industria 4.0 e percorrere la strada dell’innovazione. Qui il leasing ha dato una grande spinta alla crescita, dobbiamo trasferire questa esperienza al leasing nautico“.

Giorgio De Rita, Segretario Generale del Censis, ha quindi dichiarato: “C’è un cambiamento in atto e, dopo aver accumulato i denari in banca, chi ha capacità di spesa sta tornando a spendere. Dobbiamo alimentare questo circuito virtuoso“.

“Questo è il Salone che dà l’idea del vento che è cambiato – ha dichiarato Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria -. La ripresa del settore e del Salone rappresenta un motivo di orgoglio per la città che merita di essere la capitale della nautica e del Mediterraneo“.

Vincenzo Boccia ha poi sottolineato: “il Salone Nautico si può fare dappertutto, purché sia a Genova. Non si deve fare confusione con le priorità del Paese, se Confindustria non avesse chiaramente preso posizione oggi avremmo due Saloni e non servirebbe a nessuno. Sono qui per sostenere l’azione della nostra Associazione di categoria“.

La Presidente Carla Demaria ha concluso rallegrandosi dell’energia positiva che si respira in questa edizione 2017 del Salone: “Questa è l’energia di Carlo Riva – ha commentato la Presidente. Il mercato cresce, abbiamo un dato che ci piace molto e che dice che il mercato italiano cresce del 24,1%. Questo Salone Nautico è lo specchio di un mercato e di un settore che si sono ripresi e merita l’attenzione da parte delle autorità e delle istituzioni che sono qui quest’oggi ad inauguralo insieme ad UCINA“.

Sempre ieri, è stata poi presentata anche la 38a edizione della NAUTICA IN CIFRE, il rapporto statistico, realizzato dall’Ufficio Studi di UCINA Confindustria Nautica, in partnership con Fondazione Edison ed Assilea, che da quest’anno può contare anche sull’importante patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Uno strumento che fornisce alle imprese, istituzioni e operatori di settore, una serie di dati e contenuti fondamentali per analizzare nel dettaglio il quadro economico dell’industria italiana della nautica di diporto.

Davanti a una nutrita platea di giornalisti e addetti ai lavori, il Prof. Marco Fortis, Consigliere economico di Palazzo Chigi e Vice Presidente della Fondazione Edison, il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero, Carla Demaria, Presidente di UCINA Confindustria Nautica, il Presidente di Assilea Enrico Duranti e Stefano Pagani, responsabile dell’Ufficio Studi di UCINA, hanno snocciolato i numeri contenuti nella pubblicazione, estremamente positivi per la Nautica. Un settore che continua il suo trend positivo, come già anticipato dalla Presidente di UCINA Demaria nel corso della conferenza stampa di presentazione del Salone Nautico, lo scorso 5 settembre a Genova, concetti ribaditi nel corso della cerimonia di apertura di questo 57° Salone Nautico.

Nello specifico dei numeri, il dato più significativo riguarda il fatturato globale del settore nel 2016 pari a 3,44 miliardi di euro con un 18,6% in più rispetto al 2015 (fatturato calcolato esclusivamente sulle attività attinenti alla produzione nautica delle aziende). Cresce anche il numero degli addetti diretti (un totale di 18.480, l’1,9% in più rispetto all’anno scorso), così come il contributo al Pil da parte del settore nautico (1,92%, il 18,9% in più rispetto al 2016) e la produzione industriale negli ultimi 12 mesi (2,5%). Cresce, infine, a conferma di un trend positivo per tutto il settore, anche il mercato interno dell’intera industria nautica, con un 21,8% in più, per un totale di 1,15 miliardi di euro, e aumenta del 24,1% anche il mercato interno della produzione italiana della cantieristica da diporto.

Positivi, sulla scia degli anni scorsi, anche i dati sull’export, settore che ha reagito meglio alla crisi degli scorsi anni grazie all’eccellenza della produzione italiana, riconosciuta in tutto il mondo, che confermano il nostro Paese primo esportatore globale di unità da diporto. L’Italia si conferma inoltre leader internazionale nella produzione di Superyacht (barche sopra i 24 metri).

Le dichiarazioni:

Luigi Casero: “Crediamo che quello della nautica sia uno dei settori più attrattivi per gli investimenti, perché rappresenta ciò che è caratteristico del nostro paese, il famoso “Made in Italy” nel mondo. Come governo siamo riusciti a fare delle norme per rilanciare la nautica e i dati ci fanno ben sperare. Se ci fossero altri settori con dati positivi come questi, la ripresa, che è già visibile, sarebbe ancora più forte“.

Carla Demaria: “Intanto ringrazio il Viceministro Casero per essere qui con noi: è davvero un bel segnale aver rimandato la sua partenza per partecipare a questo forum. Ci sono momenti in cui è difficile parlare al microfono, ma oggi è diverso, perché vi abbiamo potuto fornire dati molto belli. Stamane abbiamo provato che l’unione delle forze può portare lontano e siamo solo all’inizio, abbiamo progetti molto ambiziosi in proposito. E adesso che il mercato ci accompagna, che non dobbiamo più soltanto pensare a sopravvivere, siamo pronti ad accelerare questo processo. Ringrazio nuovamente anche il Ministro Delrio: quanto fatto con il nuovo codice è un passo in avanti, ma non basta, e in proposito ho avuto assicurazioni che ci potremo mettere mano per migliorarlo. Se siamo aiutati, deve essere chiaro, possiamo andare ancora più veloci. E i dati di oggi ci rendono molto fieri di quanto abbiamo fatto e stiamo facendo. Al di là dei numeri, trovo che questa stessa pubblicazione sia molto bella pubblicazione, quindi ringrazio di cuore chi l’ha fatta, dal nostro Ufficio Studi ai partner“.

Marco Fortis: “Questi dati della nautica esprimono energia. L’economia mondiale è in ripresa e in questo contesto, l’Italia non è più il fanalino di coda, anzi. Al di la delle previsioni del PIL di fine anno, il primo semestre parla chiaro: l’Italia è seconda nel G7 e il distacco con la Germania si è ridotto a pochi decimali. Tutto questo, inoltre, senza che l’Italia stia facendo un utilizzo della spesa pubblica alto, anche per i vincoli di bilancio da rispettare. Dove sono state introdotte misure di politica economica, queste hanno generato una crescita significativa, che non è seconda a Francia e Germania“.  Anche l’occupazione è ripresa in modo clamoroso e gran parte di questa crescita è avvenuta nel settore dei posti di lavoro fissi a tempo indeterminato. Anche gli altri settori dell’economia italiana sono in crescita, ma la nautica sta andando oltre le previsioni. Nell’ambito dei Superyacht siamo primi, ma anche negli altri comparti dell’industria nautica i dati sono ottimi, anche grazie alla ripresa del mercato interno.

Stefano Pagani: “La novità editoriale di quest’anno è la pubblicazione integrale della NAUTICA IN CIFRE in lingua inglese: c’è molto interesse dei player globali sull’Italia, quindi è giusto che all’estero si comprendano nel dettaglio le dinamiche della nostra industria. Il trend del fatturato globale, dopo una lunga discesa dal 2008, finalmente è in una curva ascendente consolidata, che ha visto per il secondo anno consecutivo una crescita prossima al 20%. Poiché siamo tornati al valore di fatturato del 2011, possiamo affermare, su dati oggettivi, che da oggi la nautica possa davvero ripartire anche nel nostro Paese, dopo aver finalmente riassorbito le conseguenze di alcuni provvedimenti legislativi, tanto dannosi quanto inefficaci“.

Enrico Duranti: “Ringrazio la Presidente Demaria per questo bellissimo salone: lo frequento da anni e vedo che c’è già un’affluenza eccezionale. Bravi, davvero. Come Assilea voglio dare conferma di ciò che è stato detto finora: il trend è positivo, abbiamo un incremento del 25% del numero dei contratti di leasing nautico e cresce anche l’utilizzo di questo strumento da parte della nautica commerciale, il noleggio per intenderci, che viene utilizzato per acquisire barche nuove. Anche per il 2017 i numeri sono in crescita, con una crescita superiore al 50% rispetto all’anno precedente per i contratti sul nuovo: abbiamo quindi superato i danni dei periodi peggiori, in cui abbiamo esagerato anche noi del settore leasing. Chiudo con un auspicio: il PIL sta crescendo anche grazie ai macchinari e ai mezzi trasporto, e noi come società di leasing lo sperimentiamo positivamente. Speriamo che questo avvenga anche nella nautica e in proposito la creazione di un archivio telematico sarebbe molto utile, perché in passato abbiamo avuto problemi in tal senso, quindi questi strumento informatico sarebbe positivo per noi“.

La giornata dei convegni si è chiusa con il workshop sulle vernici antivegetative, curato da Albert Willemsen, consulente ambientale di ICOMIA, strutturato in modo da fornire tutte le informazioni strategiche sugli ultimi sviluppi legislativi a livello europeo e sulle relative implicazioni sull’utilizzo delle antivegetative nell’ambito della nautica da diporto. Sono state inoltre analizzate le possibili soluzioni alternative grazie a cui l’industria, adattandosi ai cambiamenti legislativi, potrà in futuro continuare la produzione, la vendita e l’utilizzo di antivegetative.

RED




V FORUM EURASIATICO 2016: A VERONA IL 20 E 21 OTTOBRE

Saranno  oltre 60 i relatori del V Forum Eurasiatico, il vertice  economico che si terrà a Verona il 20 e 21 ottobre (Palazzo della Gran Guardia).antonio_fallico

Tra i temi affrontati nelle 8 sessioni di lavoro del focus sui rapporti economico-commerciali tra l’Italia, l’Europa e i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (UEEA: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan, quelli relativi ai processi geopolitici  in movimento nella grande Eurasia; all’economia e alla finanza nel contesto della crisi globale; al mercato dell’energia in prospettiva 2020, fino ai nuovi modelli di cooperazione economica, alle infrastrutture e all’agroindustria. All’evento, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa forum-eurasiatico-tosi-boschi-fallicoSanpaolo, Gazprombank, Region Group e Visa Handing Services, sono attese circa 600 aziende provenienti, oltre che dall’Italia, anche dai Paesi UEEA, Cina, India, Corea del Sud e Aerbaijan.
Se la crisi geopolitica sta registrando uno dei momenti più difficili dai tempi della Guerra Fredda, nei rapporti commerciali tra l’UEEA e l’Italia si allenta sensibilmente la morsa della crisi. Secondo le elaborazioni su base Istat della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, realizzate in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia, il bilancio dell’export made  in Italy verso i Paesi dell’Unione nel primo semestre del 2016 ha infatti contenuto la caduta a poco meno dell’1%, (-30% l’import, a/a), con un bilancio non omogeneo a livello geografico. In notevole crescita il Mezzogiorno, che vede aumentare le proprie esportazioni del 130,5% grazie al balzo delle forniture di metallurgia in Kazakistan. Chiudono a +0,2% le forniture del Centro Italia, palazzo-della-gran-guardia-a-verona-dove-si-svolge-il-forum-eurasiaticocomplice il settore della meccanica dell’area fiorentina, che ha compensato gli arretramenti dell’industria del mobile. Ma per lo studio di Intesa Sanpaolo, in parte anticipato oggi, le perdite maggiori del primo semestre arrivano dalle aree epicentro del commercio verso l’Unione Eurasiatica. Il Nord-Est – dove la crescita di cantieristica, prodotti di metallo, agricoltura, gomma e plastica non è bastata a controbilanciare la perdita in particolare della meccanica – il dato chiude a -4,1%; mentre il Nord-Ovest ha registrato il dato più negativo (-10,7%), complice anche in questo caso la caduta della meccanica oltre a cantieristica, aerospazio  ed elettrotecnica. Complessivamente si intravede comunque un segnale diverso rispetto a quello che ha distinti il crollo dell’ultimo biennio (-45% circa gli scambi UEEA-UE) e che nel 2015 ha fermato l’export italiano a 8,4mld di euro (-22,7%), con gli scambi a 25mld di euro (-18%). Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di evgeny-utkin-romano-prodiBanca Intesa Russia: “I segnali che arrivano dal mercato sono incoraggianti malgrado le tensioni geopolitiche. Le aziende italiane ed europee non solo comprendono la strategicità dell’Unione Economica Eurasiatica, ma avvertono anche la necessità di un nuovo approccio nel business, che non è soltanto ‘export’ ma deve investire in forme innovative di cooperazione”.
Sul fronte degli interventi italiani, il Forum Eurasiatico vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Romano Prodi, presidente Fondazione per la Collaborazione tra i popoli; Massimo Mucchetti, presidente della 10^ Commissione del Senato; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; Mauro Moretti, Ad del Gruppo Leonardo-Finmeccanica; Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo Pirelli & C. SpA; Marco Alverà, Ad Snam ; Gregorio De Felice, Chief economist Intesa Sanpaolo; Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscererazov-sechin-e-fallico Eurasia; Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca e presidente Federalimentare; Mauro Moscardi, Cfo Gruppo De Cecco, oltre ai presidenti delle Regioni Puglia e Liguria, Michele Emiliano e Giovanni Toti e al sindaco di Catania e presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Enzo Bianco.
Molti i relatori dell’area eurasiatica: Igor Sechin, presidente e Ceo Rosneft; Leonid Mikhelson, presidente Novatek; Andrey Akimov, presidente del Management Board Gazprombank; Alexander Shokhin, presidente Unione industriali e imprenditori della Russia; Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia; Tatiana Valovaya, ministro dell’Integrazione e della Macroeconomica romano-prodi-al-forum-eurasiaticodella Commissione economica eurasiatica; Alekey Meshov, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa; Ilya Shestakov, vice ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa; Evgeny Shestakov, vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Berlarus; Sergey Roumas, presidente del Cda Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia;   Sergey Cheremin, ministro del Governo di Mosca e Alexander Stuglev, Ad Fondazione Roscongress.

Barbara Cassani

 




TUTTO SUL 56°SALONE NAUTICO DI GENOVA: UN PUNTO DI RIFERIMENTO INTERNAZIONALE DEL SETTORE

Genova – Si è inaugurato il giorno 20 settembre 2016 e rimarrà aperto fino a domenica 25 settembre, il 56° Salone Nautico di Genova, uno degli appuntamenti persalonenauticogenova16sg_02231-1200x800 eccellenza per chi ama il mare e per tutti gli operatori del settore.

Il Salone Nautico è infatti un punto di riferimento per l’intero settore della nautica da diporto in Europa e nel Mediterraneo. Un evento unico per le sue caratteristiche, che consentono di mettere in mostra in un unico contesto espositivo le ultime novità della produzione cantieristica, i motori, l’elettronica, gli accessori, il turismo e tutti i servizi. Inaugurato nel 1962 a Genova e alla sua 56a edizione, il Salone Nautico è un appuntamento irrinunciabile sia per il business sia per gli appassionati del mare. Nel 2015 i visitatori sono stati oltre 115.000, gli espositori 760 e oltre 1.000 le imbarcazioni esposte tra terra e mare con oltre 1.800 prove in mare e 481 incontri B2B.

salonenauticogenova16sg_01319-1200x800Tante le personalità del mondo della politica, dell’economia, dell’industria e legate alla risorsa mare, che si stanno succedendo nella visita ai vari padiglioni in questi giorni. Il Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini, che ha avuto modo di illustrare il testo del regolamento attuativo del Registro Telematico delle imbarcazioni da diporto (che andrà alla ratifica nel corso del prossimo Consiglio dei Ministri), la Presidente di UCINA Confindustria Nautica Carla Demaria, il Ministro Delrio, il ministro dei  Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Frenceschini, il governatore della Lombardia Roberto Maroni, già Ministro dell’Interno e Ministro del Lavoro e delle politiche sociali durante i Governi Berlusconi, che ha incontrato anche il Governatore della Liguria Giovanni Toti. salonenauticogenova16ff_03278

Entusiasmo per la presentazione di Gaetano Mura, velista oceanico alle prese con una grande sfida: il giro del mondo in solitaria senza assistenza e senza scalo, a bordo di un Class40. Di sfida in sfida: ha presentato il suo libro Elena Sacco dal titolo “Siamo liberi”, il racconto di 7 anni trascorsi in navigazione con la famiglia e il ritorno alla normalità. Dalle gesta epiche di Mura si è passati alla presentazione del Calendario 2017 della Marina Militare: dodici immagini inedite, scattate dai marinai durante il quotidiano lavoro sulle navi, sommergibili, aerei, elicotteri e nelle basi della Marina. Di arte in arte. Quella di Annalaura di Luggo. Al via la sua mostra “Sea Visions, 7 punti di vista”. Un evento che ha suscitato molta curiosità. E che accompagnerà il Salone fino a domenica 25 salonenauticogenova16ff_03174-1200x800settembre.

Ma il Salone Nautico di Genova è anche protagonista nel rilancio della nautica italiana. È questo uno dei dati evidenziati dall’ultima analisi di ASSILEA, che dimostra come sul mondo del leasing nautico stia finalmente tornando una forte positività. Nei quattro mesi successivi all’edizione 2015 sono stati chiusi, infatti, contratti di leasing nautico per quasi 50 milioni di euro, a riprova di quanto la kermesse sia divenuta l’attendibile cartina di tornasole per stimare l’andamento del mercato della nautica. In questo scenario di rinnovato ottimismo, inoltre, i dati sono estremamente significativi: il primo bimestre 2016 registra, rispetto all’anno precedente, un incremento del 135% dei contratti di salonenauticogenova16ff_03199-1200x702leasing nautici firmati, con una crescita addirittura del 350% del valore del fatturato e un aumento del valore medio di ogni operazione di circa 400 mila euro.

Le novità: Il Salone ospita “le bellezze del mare dal 1962” e di vere eccellenze si parla con le due ammiraglie, per il motore il 47 metri Wider 150 – Genesi di Wider, lo scafo più silenzioso vera e propria icona del design e dell’innovazione made in Italy, con ben 350 mq di aree esterne a disposizione degli ospiti unitamente a una piscina di sette metri, e, per la vela, l’Advanced A80, un 24 metri firmato dagli architetti navali americani John Reichel e Jim Pugh e dagli yacht designer italiani Mario Pedol e Massimo Gino di Nauta Yachts dalle elevate prestazioni e generosi rolex-swan-cup-2016-07173-1200x800volumi. Tra i megayachts, grande attesa anche per Amer 100 Quad del gruppo Permare, il nuovo AB 100 del cantiere Fipa Group e il MonteCarlo 80 di Montecarlo Yachts, il Canados 105 e il Sanlorenzo SD112, motoryacht di 33,60 metri realizzato in materiale composito con scafo semi-dislocante.

Molte novità anche tra gli open – il 52 di Fiart Mare, il Rio Colorado 56, il 48 IN di Rizzardi e il 370GT Invictus – e tra i flybridge – il Virtess 420 Fly di Bavaria Yachttbau GMBH, l’Absolute 72, Rodman Muse 44 di Pedetti Yachts Sales, il Prestige 560 e 750.

Tra i natanti, le novità da segnalare sono il Flyer 8 Sun Deck di Beneteau Italia, il Quicksilver Activ 555 Open e 240 Dauntless di Brunswick rolex-swan-cup-2016-07269-1200x758Marine, l’Interceptor 222 di Motonautica F.lli Ranieri, l’Antares 8 OB di Beneteau Italia (questi ultimi, tre Sport fisherman) e lo 1150 Voyage di Sailpassion.

Numerose le novità nelle imbarcazioni pneumatiche in una delle aree più interessanti e vivaci del Salone: Brunswick Marine esporrà il Valiant 750 Raptor, i Cantieri Capelli presentano il Tempest 40, Marlin Boat il 274, Med il Solemar 35 Oceanic, Motonautica F.lli Ranieri il Cayman 26 Sport, e il 26 e 31 Sport Touring, MV Marine il MV 620 Eco Tech, Nautica Amato l’Italiamarine Amalfi 32, Saver l’MG 800, Selva il D570, Suzuki Italia il LTN 26 Venom, Zar Formenti lo ZAR 85SL e lo ZAR MINI.

salonenauticogenova16ff_03949-1200x800Confermato il successo della vela, con una crescita sia nel numero delle imbarcazioni esposte che nella misura media. Le principali novità sono: Adria Ship con l’Elan E5, Advanced Italian Yachts con l’Advanced A80, Beneteau Italia con l’Oceanis Yachts 62, Cantiere del Pardo con il Grand Soleil 46’ LC e il Grand Soleil 58, Dufour Yachts con il 560 e il 512 Grand Large, Hanse Yachts con il 315 e Italia Yachts con l’Italia 12.98. Mylius sarà presente con i nuovi 76DS e 65FD, Sailpassion con il Delphia 34, Sirnew con l’Azuree 41. Ancora novità con il V50 e il V62 Mills di Vismara, l’X4 e l’XP55 di X-Yachts, il Pilot Saloon 58 e l’RM 1270 di YachtSynergy. E poi il Wauquiez 58, lo Jeanneau J64 e J54, il CNB 76 e il Solaris 58.

Grande conferma per il mondo dei multiscafi che saranno protagonisti dell’Hub a loro dedicato per il secondo anno consecutivo al centro della Nuova salonenauticogenova16ff_03224-1200x810Darsena. Tra questi, il Bali 4.0, il cat più piccolo della gamma Bali distribuita da Adria Ship, insieme ai grandi player del mercato come Fountaine Pajot, Lagoon e Nautitech.

L’industria inglese riparte da Genova con Princess che espone 3 nuovi modelli: il 30Mt, il S65 e il V58. Sunseeker si presenta con il nuovissimo Sunseeker 95, mentre Fairline espone il Fairline Squadron 53, Targa 53 e 48.

Gli altri ritorni da oltralpe vedono quest’anno al Salone, per la vela i francesi di Chantiers Amel con l’Amel 64, gli svedesi di Najad con il Najad salonenauticogenova16sg_01586505. Per il motore, gli spagnoli Rodman con il Rodman 42 e 44, il cantiere turco Numarine con il Numarine 78 HT, mentre dagli USA Chris Craft torna al Salone con il Chris Craft 42. I norvegesi Fjord e l’inglese Sealine, di proprietà del gruppo tedesco Hanse, espongono rispettivamente il Fjord 42 e il Sealine 530 e 330.

Tra i tanti ritorni a Genova, fiori all’occhiello della cantieristica italiana, segnaliamo Innovazione e Progetti che presenta il nuovo IPY 53, Absolute Yachts con la Navetta 52, 3B Craft con 3B Craft 270, Cantiere Nautico Cranchi con il flybridge E50 F e E50 HT. Tornano al salonenauticogenova16ff_05861Salone anche i due marchi storici: Tornado Yachts con il T38 e Sciallino con il nuovo 25.

Molti i day cruiser in esposizione tra le barche a motore: il GT 40 e il Monte Carlo 6 S di Beneteau salonenauticogenova16ff_05428Italia, il Fraucher 1414 Demon del Cantieri Nautico Feltrinelli, lo Shadow 37 di Motonautica F.lli Ranieri, il Salpa Laver 52 di Nautica Salpa e il C42 di Sessa International.

Insomma il Salone anche per questa edizione ribadisce il suo ruolo di finestra sul mondo. Non a caso, tra gli impegni di UCINA per il 2016, ai primi posti c’è il focus sull’Internazionalizzazione, sostenuto dalle istituzioni, ministero dello Sviluppo Economico e ICE Agenzia in primis.

RED

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