RUSSIA: L’ITALIA DEL BUSINESS AL FORUM ECONOMICO DI SAN PIETROBURGO

San Pietroburgo – Più di 20 relatori, tra imprenditori e banchieri, oltre a rappresentanti istituzionali e diplomatici. L’Italia torna a puntare sulla Russia e si presenta al prossimo Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (Spief, 6-8 giugno) con gli asset strategici del sistema Paese per intercettare una domanda russa sempre più dinamica e in continua evoluzione, anche a causa di un contesto geopolitico complesso e multiforme. Ad accompagnare le aziende italiane ai due unici tavoli bilaterali dedicati all’Italia in programma alla Davos russa, sarà l’Associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede principale a Verona da oltre dieci anni player di riferimento internazionale per la promozione dei rapporti economici, ma anche culturali, tra i due Paesi, oltre che region partner italiana dello Spief.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “Le relazioni economiche e commerciali tra Russia e Italia sono in una fase di profonda trasformazione. Questo, operativamente, si traduce in una sfida sempre più complessa per il consolidamento o per l’acquisizione di nuove quote di mercato da parte delle aziende italiane che, nel 2018, hanno perso il 4,5% delle proprie esportazioni verso questo grande mercato, bloccando il valore complessivo a circa 7,6 miliardi di euro a fronte di un positivo volume dell’interscambio, grazie a un aumento delle importazioni del 12%. Un trend – ha proseguito Fallico – rilevato anche nel primo quadrimestre di quest’anno, con l’export in leggera flessione dello 0,2% a fronte di una ulteriore impennata delle importazioni (+9%) e un conseguente saldo commerciale negativo per l’Italia di -2,65 miliardi di euro. L’economia del nostro Paese, – conclude il presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia – è complementare a quella russa. Ma per cogliere le opportunità delle grandi commesse russe, che spaziano dalle infrastrutture alle tecnologie, fino all’innovazione, occorre una maggiore diversificazione oltre alla capacità di ampliare le proprie proposte, passando dall’esportazione del prodotto finito made in Italy a partnership strategiche di progettazione e know-how”.

Il programma promosso da Conoscere Eurasia allo Spief, dove l’anno scorso si sono firmati complessivamente 593 accordi per oltre 2,6 trilioni di rubli (circa 36 miliardi di euro), inizia già mercoledì 5 giugno con il Forum delle piccole e medie imprese, l’evento del day 0 che preannuncia il summit economico internazionale.

Alla tavola rotonda dedicata alle interazioni tra piccole e grandi imprese (pad. G, conference hall G4 dalle 10 alle 11.30) parteciperanno: Francesco Profumo, presidente Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), presidente Compagnia di San Paolo e presidente Fondazione Bruno Kessler; Alexander Braverman, direttore generale e presidente Consiglio Amministrazione Associazione Piccole e medie imprese; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa Maxim Tretyakov, vicepresidente Opora e vicepresidente Electrocable; Giuseppe Zampini, presidente Confindustria Liguria e Ceo Ansaldo Energia; Alexander Sokolov, vice presidente del board Competition Policy di Russian Highways State Company; Andrea Clavarino, direttore esecutivo Coeclerici SpA; Valeriy Ermakov, vicepresidente  Rostelecom; Andrea Benveduti, assessore Sviluppo economico Regione Liguria; Luigi Ruggerone, capo Innovation Business Development – Intesa Sanpaolo Innovation Center; Vincenzo Trani, presidente Mikro Kapital Group e fondatore Delimobil; Anton Kuprinov, direttore esecutivo Moscow Small Business Credit Assistance Fund; Alexander Prokudin, direttore generale InKomPro e Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.  Obiettivo del focus: attivare un confronto e una collaborazione tra pmi e grandi industrie per rispondere alle esigenze di mercato di entrambi i Paesi.

È dedicata ai rapporti Italia-Russia e alle potenzialità del business tra i due Paesi in uno scenario geoeconomico e geopolitico in mutamento, l’unica sessione italiana del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (6 giugno, dalle 15.00 alle 16.15 – Congress centre, Hall D3) in cui interverranno: Manlio Di Stefano, sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale del ministero degli Esteri; Giovanni Totipresidente Regione Liguria; Victor Vekselbergpresidente del board di direzione Skolkovo Foundation; Alessandro ProfumoAD Leonardo SpA; Alexander Bravermandirettore generale e presidente del Board dell’Associazione Russa delle Pmi; Pasquale TerraccianoAmbasciatore d’Italia nella Federazione Russa; Fabrizio Di Amato presidente Maire Tecnimont SpA; Alessandro DecioAD e direttore generale SACE S.p.A; Dmitriy Pumpyanskiypresidente del Board Tube Metallurgical Company (TMK) e di Sinara Group; Marco AlveràAD Snam SPA; Mikhail Kusnirovich, fondatore e presidente Bosco di Ciliegi; Urbano Clericipresidente e AD Coeclerici Commodities SA e Antonio Fallicopresidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.

Non solo economia e finanza. Allo Spief, l’Italia sarà in primo piano con ulteriori due iniziative all’insegna della cultura e della cucina tricolore – coordinate e promosse sempre da Conoscere Eurasia -, inserite nel cartellone ufficiale degli eventi collaterali del Forum, con la Liguria ospite d’onore. Venerdì 7 giugno (ore 19.30), il sipario del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo si aprirà con il concerto per violino del Teatro Carlo Felice di Genova. Sul palcoscenico Giuseppe Acquaviva, direttore artistico e Francesca Dego, violinista dell’istituzione genovese, in un repertorio che comprende quattro sinfonie tratte dalle opere più famose di Gioachino Rossini, il concerto numero 1 per violino di Niccolò Paganini e la sinfonia da “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa.

Sarà invece Ivano Ricchebono, chef stellato del The Cook di Genova, ad animare la “Stella d’Italia”, ristorante creativo del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo. Promosso da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Spief, Comune di Genova, Regione Liguria e Banca Intesa Russia, il ristorante ‘Stella d’Italia’ sarà attivo dal 6 all’8 giugno.

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ARENA DI VERONA: GRANDI CAST PER IL 96° OPERA FESTIVAL 2018 AL VIA DAL 22 GIUGNO

Importanti direttori, registi di fama internazionale, stelle della lirica e nuovi astri nascenti dell’opera caratterizzano la 96ma edizione del Festival lirico all’Arena di Verona, che prenderà il via il prossimo 22 giugno fino al 1° settembre 2018, per 47 serate all’insegna della grande musica sotto le stelle nel teatro lirico più grande del mondo.

Come sempre si confermano impegnati i complessi artistici e tecnici areniani, con la loro alta professionalità che porta in scena ogni sera un titolo differente, per un Festival unico che da oltre cento anni continua a stupire ed emozionare il suo pubblico.

L’Arena di Verona Opera Festival 2018 inaugura con una nuova produzione di Carmen di Georges Bizet, opera tra le più rappresentate al mondo, accanto ad altri veri e propri cavalli di battaglia del “tempio della lirica”, da sempre acclamati dal pubblico: Aida di Giuseppe Verdi, Turandot di Giacomo Puccini, Nabucco di Giuseppe Verdi e Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.

A completamento della proposta operistica, arricchiscono il cartellone l’immancabile appuntamento con la danza Roberto Bolle and Friends e la serata-evento Verdi Opera Night dedicata al celebre compositore di Busseto, che da oltre un secolo domina le estati areniane.

Invita a partecipare al Festival 2018 il Sindaco di Verona e Presidente di Fondazione Arena, Federico Sboarina, che esprime apprezzamento per il cartellone ricco e di indiscusso interesse, all’altezza di un Festival storico e prestigioso che da più di un secolo testimonia l’eccellenza culturale della città di Verona e del nostro Paese: «Grazie ad un importante lavoro di squadra e alla professionalità della Sovrintendente Gasdia, è stato possibile dar vita ad un cartellone davvero unico. Sul palcoscenico arriveranno artisti e registi internazionali di altissimo livello, che valorizzeranno il festival areniano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Allo stesso tempo sarà dato spazio ad alcuni giovani talenti che si sono già contraddistinti nel panorama della lirica e che saranno al loro esordio in Arena. La programmazione dell’opera sarà inoltre arricchita da due grandi eventi, e permeata da concerti e spettacoli. Lirica ed extra lirica devono essere un valore aggiunto l’uno per l’altro, due anime della Fondazione, che concorrono allo stesso obiettivo: fare dell’Arena il tempio per eccellenza della lirica e della musica a livello mondiale».

Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia è orgogliosa di presentare, protagonisti di questa stagione, cast artistici di rilievo frutto di un lavoro svolto in prima persona: «Ogni anno l’Arena di Verona si impegna a realizzare spettacoli sempre più unici e ricercati, e i cast ingaggiati quest’anno saranno il fiore all’occhiello dell’eccellenza areniana. Ho voluto grandi artisti accanto a giovani talenti da valorizzare. L’Arena, infatti, storicamente ha dato origine ad innumerevoli grandi carriere ed io intendo riprendere e rafforzare questa tradizione, così che il nostro Teatro possa essere una vera e propria fucina di nuove voci. Come avevo annunciato, ho chiamato quindi grandi star internazionali e giovani artisti, molti dei quali – e questa è la grande novità – canteranno per la prima volta in Arena. Il decano della stagione ha 76 anni e la mascotte ne ha 21».

IL PROGRAMMA

L’Opera Festival 2018 inaugura venerdì 22 giugno con Carmen, capolavoro di Georges Bizet che trasporta il pubblico in un’arena dentro l’Arena per vivere il dramma di amore e morte della bella sigaraia spagnola. L’opera è in scena per 13 serate fino al 31 agosto nel nuovo allestimento a firma del famoso regista argentino Hugo de Ana, che cura regia, scene e costumi. Completano la messa in scena le coreografie di Leda Lojodice e il lighting design dell’areniano Paolo Mazzon. La nuova produzione intende offrire una nuova lettura dell’opera, consapevole dell’importante eredità lasciata nella storia dell’anfiteatro veronese dalla memorabile produzione di Franco Zeffirelli, replicata in numerosi Festival a partire dal 1995. De Ana traspone la sua Carmen un secolo dopo rispetto al libretto, negli anni Trenta del Novecento, periodo storico significativo per sottolineare la ricerca incessante della protagonista verso la sua indipendenza e libertà, che la porterà come un torero nella Plaza de Toros ad affrontare fino alla morte la prepotenza maschile e una società ostile al suo essere zingara quindi diversa.

Sul podio areniano vedremo per la prima volta il giovane direttore Francesco Ivan Ciampa, dopo gli ottimi riscontri di critica e pubblico delle ultime performance con Fondazione Arena al Teatro Filarmonico. Tre voci importanti daranno quindi corpo all’eroina del titolo: Anna Goryachova, che con l’inaugurazione del Festival farà il suo debutto in Arena, Anita Rachvelishvili, vera e propria specialista del ruolo, e Carmen Topciu, apprezzata Fenena lo scorso anno in Nabucco, ruolo che sosterrà anche per questa stagione oltre ad Amneris in Aida. Accanto a loro, il passionale Don José sarà interpretato da quattro tenori di rilievo internazionale: Brian Jagde, al suo primo confronto con l’anfiteatro come Marcelo Puente e Luciano Ganci, oltre al ritorno di Francesco Meli. Nei panni del bell’Escamillo quindi Alexander Vinogradov, Erwin Schrott e Alberto Gazale e per la prima volta in Arena interpreterà la dolce e risoluta Micaela Mariangela Sicilia, alternandosi con Ruth Iniesta, Eleonora Buratto e Serena Gamberoni.

Repliche: 29 giugno ore 21.00 – 6, 11, 17, 21 luglio ore 21.00 – 3, 9, 12, 22, 25, 28, 31 agosto ore 20.45.

Come tradizione vuole la sera successiva, sabato 23 giugno, è la volta dell’opera simbolo della stagione estiva: Aida di Giuseppe Verdi. L’opera è proposta per 16 date, fino a concludere il Festival il 1° settembre, nell’imponente messa in scena ideata nel 2002 dal genio di Franco Zeffirelli, impreziosita dagli iconici costumi di Anna Anni e dalle coreografie di Vladimir Vasiliev che, insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della stella d’Italia, nel 2018 celebra i 60 anni di attività artistica di cui 50 legati all’Italia, dove opera dal 1968.

Dal podio i direttori Jordi Bernàcer, Daniel Oren e Andrea Battistoni guideranno una compagnia di protagonisti segnata dall’apprezzato ritorno di Anna Pirozzi, Kristin Lewis, Maria José Siri, Susanna Branchini e Hui He nel personaggio del titolo, accanto all’Amneris di Violeta Urmana, Carmen Topciu, Anita Rachvelishvili e Judit Kutasi al suo debutto areniano. Il ruolo del tenore Radamès vedrà alternarsi Yusif Eyvazov, Marco Berti, Carlo Ventre, Gregory Kunde e Walter Fraccaro, mentre quello del baritono Amonasro Luca Salsi, Sebastian Catana, Ambrogio Maestri, Amartuvshin Enkhbat, Federico Longhi e Gocha Abuladze, altra nuova voce del cast 2018.

Repliche: 28 giugno ore 21.00 – 8, 10, 14, 19, 22, 27 luglio ore 21.00 – 2, 5, 7, 11, 19, 23, 29 agosto ore 20.45 – 1 settembre ore 20.45.

Da sabato 30 giugno per 5 recite fino al 26 luglio, si aggiunge al cartellone un’altra opera colossal: Turandot di Giacomo Puccini, proposta ancora una volta nella scenografica produzione del 2010 firmata per regia e scene da Franco Zeffirelli, con i ricercatissimi e preziosi costumi del premio Oscar Emi Wada. A completare l’atmosfera della Cina imperiale i posati movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli e le luci disegnate da Paolo Mazzon.

Impegnati con la direzione d’orchestra troviamo nuovamente Daniel Oren e Francesco Ivan Ciampa e nei panni dei protagonisti Anna Pirozzi, che si dà il cambio con Rebeka Lokar per la gelida principessa di ghiaccio, accanto al Calaf di Gregory Kunde e Murat Karahan. Nei panni di Liù debuttano in Arena le giovani stelle Vittoria Yeo, Ruth Iniesta ed Eleonora Buratto.

Repliche: 5, 13, 18, 26 luglio ore 21.00.

Per 6 appuntamenti, da sabato 7 luglio fino al 18 agosto, il quarto titolo monumentale di questa stagione estiva, Nabucco di Giuseppe Verdi, è riproposto nell’allestimento che ha inaugurato con successo il Festival lirico 2017, per regia e costumi di Arnaud Bernard, scene di Alessandro Camera e luci di Paolo Mazzon. Jordi Bernàcer torna a dirigere questo dramma verdiano, che ha felicemente contraddistinto il suo esordio a Verona lo scorso anno. Interpretano il protagonista due baritoni dalle solide carriere internazionali: Amartuvshin Enkhbat e Luca Salsi, impegnati durante tutto il Festival anche in altri importanti ruoli, come abbiamo già visto con i primi titoli annunciati. Nella figliastra Abigaille potremo apprezzare ancora Susanna Branchini e Rebeka Lokar, applauditissime l’anno scorso nel medesimo ruolo, accanto alla Fenena di Géraldine Chauvet e Carmen Topciu. Completano i ruoli principali le nuove voci di Luciano Ganci e Vincenzo Costanzo come Ismaele, accanto ai conosciuti Rafał Siwek e Riccardo Zanellato per Zaccaria.

Repliche: 12, 20, 28 luglio ore 21.00 – 10, 18 agosto ore 20.45.

Mercoledì 25 luglio alle 21.00 ritroviamo, per il quinto anno consecutivo all’interno del cartellone areniano, l’attesissimo e ormai immancabile appuntamento con la grande danza internazionale: Roberto Bolle and Friends, studiato e voluto personalmente dal ballerino simbolo di quest’arte nel mondo, Étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York.

E nell’anno che ricorda i 150 anni dalla scomparsa di Gioachino Rossini, non poteva mancare Il Barbiere di Siviglia proposto da sabato 4 agosto nel riuscito allestimento che, per 5 serate fino al 30 agosto, trasforma l’anfiteatro nel favolistico giardino delle meraviglie creato nel 2007 ancora una volta da Hugo de Ana, con le divertenti coreografie di Leda Lojodice. Per l’occasione Daniel Oren e Andrea Battistoni guideranno un cast d’eccezione, che vede due leggende del repertorio operistico impegnate per la prima volta insieme a scrivere una pagina di storia areniana: il Figaro di Leo Nucci, a cui si alterna Mario Cassi, con il Basilio di Ferruccio Furlanetto, a cui dà il cambio Roberto Tagliavini, con la Rosina di Nino Machaidze, il Conte d’Almaviva di Dmitry Korchak e Leonardo Ferrando, entrambi debuttanti in Arena, e il Bartolo di Ambrogio Maestri e Luca Dall’Amico.

Repliche: 8, 17, 24, 30 agosto ore 20.45.

Infine, Verdi Opera Night coronerà la 96ma edizione del Festival domenica 26 agosto alle ore 21.30. La magica serata-evento dedicata al cigno di Busseto omaggia la grande lirica con una vera e propria “parata di stelle” diretta da Andrea Battistoni, con regia e scene curate da Stefano Trespidi e luci di Paolo Mazzon. Lisette Oropesa, Maria Mudryak, Serena Gamberoni, Violeta Urmana, Rame Lahaj, Francesco Meli, Luciano Ganci, Luca Salsi e Simone Piazzola, con l’Orchestra, il Coro, il Ballo e i Tecnici areniani, porteranno in scena tra suggestive ambientazioni scenografiche e ricercati costumi gli atti più significativi della celebre trilogia popolare verdiana – Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata – introdotta dalla Sinfonia de La Forza del destino interpretata dai danzatori del Festival sulla creazione coreografica di Gheorghe Iancu, per una vera e propria “festa dell’Opera”.

Un ringraziamento va a tutti gli sponsor dell’Arena di Verona Opera Festival che con il loro prezioso e immancabile contributo supportano l’organizzazione dell’edizione 2018 e in particolare a UniCredit, gruppo bancario leader in Europa e Major Partner del Festival lirico da oltre vent’anni, allo Special Partner AGSM, all’Official Sponsor Intimissimi, all’Automotive Partner Volkswagen Group Italia, al Mobility Partner DB Bahn Italia e al Media Partner RTL 102.5, che torna a sostenere la mission di Fondazione Arena e il suo prestigioso Festival.

Per informazioni e biglietti: www.arena.it e sui canali social Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

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CONCERTO DI CAPODANNO AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Sabato 31 Dicembre 2016 alle ore 21.30 al Teatro Filarmonico di Verona, Fondazione Arena propone il tradizionale Concerto di Capodanno per brindare con il suo locandina-concerto-di-capodanno-teatro-filarmonico-di-veronapubblico l’arrivo del Nuovo Anno. La serata vede protagonisti l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena di Verona diretti da Andrea Battistoni e sarà presentata da Davide da Como.

Il Concerto di Capodanno si conferma un appuntamento molto amato dagli spettatori del Teatro Filarmonico, che fin dalle prime edizioni hanno gremito ogni ordine di posti per godere della variegata offerta musicale e brindare insieme all’arrivo del Nuovo Anno.

Il Concerto diretto da Andrea Battistoni, impegnato sul podio anche lo scorso anno, è composto da celebri brani del repertorio operistico e sinfonico. La serata si apre sulla note dell’Ouverture del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini, ultima opera del compositore pesarese; viene quindi eseguito il Coro di zingarelle e mattadori dal secondo atto de La Traviata di Giuseppe Verdi. Il terzo brano in programma è la Danza delle ore dal terzo atto de La Gioconda di Amilcare Ponchielli. Si prosegue con il Coro delle campane tratto da Pagliacci, dramma di Ruggero Leoncavallo in cartellone al Teatro Filarmonico dal 22 pubblico-al-teatro-filarmonico_foto-ennevigennaio al 2 febbraio 2017. Dal Nabucco di Giuseppe Verdi viene proposto il più conosciuto tra i brani corali: Va’ pensiero sull’ali dorate, cui segue un’altra famosa aria corale verdiana, Fuoco di gioia, tratta dal primo atto dell’Otello. Conclude la prima parte del Concerto La Cavalcata delle Walkirie, da Die Walküre di Richard Wagner.

La seconda parte della serata si apre sulle note delle Danze Sinfoniche dal celeberrimo musical West Side Story, ispirato a Romeo e Giulietta di Shakespeare, scritto dal pianista e direttore d’orchestra statunitense Leonard Bernstein. Segue, da Romeo e Giulietta del compositore francese Charles Gounod, il brano corale L’Heure s’envole. Viene quindi eseguito il poema sinfonico L’apprendista stregone, composto dal francese Paul foto-natalizia_foto-enneviDukas nel 1897, che descrive in musica la trama dell’omonima ballata di Goethe. Chiude infine una selezione di arie tratte dal IV atto di Carmen di Georges Bizet.

La serata sarà arricchita da esecuzioni fuori programma e dal tradizionale brindisi offerto dalla Fondazione Arena al suo pubblico per salutare l’arrivo del 2017.

Si ricorda che il concerto è fuori abbonamento.

Informazioni

 Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – Via Roma 7/D, 37121 Verona

tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939 – fax (+39) 045 803.1443

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Biglietti: Prezzi da € 30,00 a € 50,00

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Tel. 045 596517 – Fax 045 8013287 – biglietteria@arenadiverona.it – Call center 045 8005151

Orari

da lunedì a venerdì                        9:00-12:00           15:15-17:45

sabato                                               9:00-12:00

 

Biglietteria del Teatro Filarmonico

Via dei Mutilati 4/k – 37122 Verona

Tel. 045 8002880 – Fax 045 8013266

Orari

da lunedì a venerdì                        12:00-17:45

sabato                                               10:00-12:45

nei giorni di spettacolo                 12:00-fino a inizio spettacolo

sabato                                               10:00-12:45        17:00-fino a inizio spettacolo

domenica                                         10:00-fino a inizio spettacolo

 

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A DUECENTO ANNI DAL SUO DEBUTTO “OTELLO” TORNA NEL TEATRO PIU’ ANTICO D’EUROPA

teatro-san-carlo-napoli-backstage-otello-ph-francesco-squeglia-5Napoli – Una «prima» nel segno del glamour e del lusso con la mostra nel foyer dei gioielli storici di Bulgari (alcuni indossati in scena dalla Machaidze in occasione di questa “prima”) e un ricco parterre nel quale spiccano la testa coronata del principe di Danimarca Henri de Monpezat, marito della regina Margarethe, dell’icona del cinema francese Jeanne Moreau e del ministro per le riforme Maria Elena Boschi il-ministro-per-le-riforme-maria-elena-boschi-presente-per-la-prima-dellopera-otello-al-san-carlo-di-napoliaffiancata da due sottosegretari, Antimo Cesaro (alla Cultura) e Umberto Del Basso De Caro (Infrastrutture e trasporti). Tra gli altri, alcuni esponenti della famiglia Bulgari, il segretario generale della presidenza del Consiglio Paolo Aquilanti, Gianni Letta, l’ambasciatore a Londra Terracciano, la stilista monegasca Sylvia Sermenghi. Nella lista degli invitati accolti dalla sovrintendente Rosanna Purchia anche Pierre Cardin, padrino e mecenate di Marcos il-ministro-per-le-riforme-maria-elena-boschi-nel-palco-reale-alla-prima-dellopera-otello-al-san-carlo-di-napoliMarin, artista di origini brasiliane che ha voluto rendere omaggio al compositore pesarese con la realizzazione di un enorme busto di Rossini alto due metri e mezzo e dal peso di 150 chili che sarà sistemato in un angolo dell’ingresso. Tanti i vip di casa, da Roma e Parigi che hanno scelto Napoli e Rossini per una sera speciale al San Carlo, dress code cravatta scura e, per le signore una occasione per sfoggiare un abito lungo o i gioielli di famiglia.

Si è alzato quindi il sipario su «Otello», l’opera di Gioachino Rossini che ha inaugurato la stagione del San Carlo con l’attesa regia di Amos teatro-san-carlo-napoli-backstage-otello-ph-francesco-squeglia-12Gitai, al suo debutto nella lirica, scene e costumi di due premi Oscar: Dante Ferretti e Gabriella Pescucci. L’Otello era assente dalle scene napoletane dal 1867, a Napoli aveva infatti debuttato esattamente duecento anni fa, il 4 dicembre 1816 al Teatro del Fondo (l’attuale Mercadante) perché il San Carlo in quel periodo era in ricostruzione dopo l’incendio che lo aveva distrutto il 13 febbraio di quello stesso anno. Sul podio Gabriele Ferro, di casa a Napoli per essere stato per anni direttore musicale, nel cast un gruppo di specialisti rossiniani con John john-osborn-e-nino-machaidze-nellotello-andato-in-scena-al-teatro-san-carlo-di-napoliOsborn nel ruolo di Otello, Nino Machaidze nelle vesti di Desdemona, Dmitry Korchak (Rodrigo), Juan Francisco Gatell (Iago), Gaia Petrone (Emilia), Mirco Palazzi (Elmiro), Nicola Pamio (il Doge), Enrico Iviglia (il Gondoliere).

Per l’occasione, come dicevamo, la mostra dei gioielli che Bulgari anche a Napoli, con lo scopo di arricchire la collezione Heritage (circa settecento pezzi che raccontano la storia dell’oreficeria e della celebre maison dagli anni Venti ad oggi, dalle creazioni Art Deco a quelle anni Ottanta in oro giallo con le pietre taglio cabochon) ha esposto proprio al Teatro San Carlo. Solo una trentina sono stati messi in mostra, ma si tratta di gioielli esclusivi e preziosi tanto che tutto il foyer è stato blindato e nel teatro sono sparpagliati body teatro-san-carlo-alla-prima-dellotelloguards e agenti in borghese. Nel foyer, al termine dello spettacolo (lungo circa tre ore e mezza con un solo intervallo) cena per gli ospiti al costo di 150 euro a persona, costo ridotto a 100 euro per gli abbonati. Sempre gli abbonati potranno prenotarsi per visitare nella giornata di domani la mostra di Bulgari.

Per la cronaca, all’esterno del teatro partenopeo, nella vicina Galleria Umberto I, prima che arrivasse il ministro, sotto il vigile controllo dei proteste-nella-galleria-umberto-i-a-napoli-poco-distante-dal-teatro-di-san-carlo-dove-in-occasione-della-prima-con-lopera-otello-ce-maria-elena-boschipoliziotti schierati in tenuta antisommossa. un gruppo di manifestanti del centro sociale Insurgencia ha protesto con striscioni contro il governatore della Campania Vincenzo De Luca, (“Voi fritture e yacht, noi frittate di maccheroni“) e sul referendum (“I ricchi votano Sì, il popolo dice No“).

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(fonti: Ufficio stampa Teatro San Carlo, ANSA, Il Mattino video)

La mostra dei gioielli di Bulgari al teatro San Carlo

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ARENA DI VERONA: AL 93° OPERA FESTIVAL DEBUTTA IL “BARBIERE DI SIVIGLIA”

Sabato 1 agosto alle ore 20.45 debutta Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, quinto titolo operistico della 93a edizione del Festival lirico 2015 all’Arena di Verona. 2011 Il Barbiere di Siviglia atto I quadro II 25 06 S foto Ennevi 3608
Per 5 serate l’opera rossiniana messa in scena da Hugo de Ana, che ha curato regia, scene, costumi e luci, trasforma l’anfiteatro romano in un grande giardino, arricchito dalle divertenti coreografie di Leda Lojodice e caratterizzato dalle suggestive e gigantesche rose che contraddistinguono il Museo dell’Opera AMO a Palazzo Forti. Per questo titolo vediamo l’esordio in Arena di un giovane e affermato direttore d’orchestra, Giacomo Sagripanti. Il cast è ricco di voci molto amate e specialiste del repertorio del compositore pesarese: nei panni del Conte d’Almaviva per le prime due recite in programma torna Antonino Siragusa (1, 7/8), riconosciuto interprete rossiniano sui più grandi palcoscenici del mondo, mentre per le seguenti serate il ruolo è sostenuto da Juan José de León (20, 28/8 – 4/9), apprezzato artista al suo debutto areniano. La bella e scaltra Rosina per le prime tre serate è il soprano Jessica Pratt (1, 7, 20/8), mentre per le ultime due recite vediamo esibirsi per la prima volta in Arena Hulkar Sabirova (28/8 – 4/9). Troviamo quindi un altro debuttante del Festival Barbiere di Siviglia una scenalirico areniano: Mario Cassi, chiamato ad interpretare per tutte le recite il factotum Figaro. Nel ruolo di Don Bartolo si conferma anche per questa edizione del Festival Bruno De Simone (1, 7, 20/8), poi interpretato per la prima volta in Arena da Omar Montanari (28/8 – 4/9); mentre Roberto Tagliavini (1, 7, 20/8) e Marco Vinco (28/8 – 4/9) vestono i panni di Don Basilio. Accanto agli interpreti principali, Nicolò Ceriani è in scena nel doppio ruolo di Fiorello e di Ambrogio, Silvia Beltrami (1, 7, 20/8) e Alice Marini (28/8 – 4/9) si danno il cambio nella serva Berta, infine Victor Garcia Sierra è un Ufficiale. Tutti gli interpreti sono affiancati dai complessi artistici areniani Orchestra, Coro, Corpo di ballo, mimi, comparse e Tecnici dell’Arena di Verona. Il Coro è diretto da Salvo Sgrò, il Corpo di ballo da Renato Zanella.2011 Il Barbiere di Siviglia atto II quadro II 25 06 S foto Ennevi 3996

Il Barbiere di Siviglia di Rossini ritorna in Arena per la quarta volta nell’allestimento di Hugo de Ana, che con enorme successo ha debuttato per il Festival 2007 ed è stato, quindi, riproposto nel 2009 e nel 2011. Il rocambolesco intreccio di Rosina, che viene salvata da Figaro dalle grinfie di Don Bartolo per finire tra le braccia del Conte d’Almaviva, si svolge tutto sul proscenio, Arena_Il Barbiere di Siviglia_ atto II a_foto Ennevimettendo in mostra al pubblico i ricercati costumi settecenteschi che si sposano con l’atmosfera favolistica e surreale della messa in scena. La finzione teatrale è sottolineata sia dalla coreografia dell’ouverture, che ricorda un enorme carillon, sia dalla conclusione pirotecnica che sa sempre stupire e affascinare gli spettatori. Sulla scena perciò si rivela un mondo fantastico e coloratissimo, che ricorda quasi quello cinematografico di Alice in Wonderland. Un enorme jardin de l’amour dalle gigantesche rose rosse e dagli intricati labirinti di siepi che, amplificato dagli ampi spazi areniani, riflette l’aggrovigliarsi di una vera e propria commedia degli equivoci, pervasa da una forte vis comica, essenza dell’opera buffa rossiniana composta sul libretto di Cesare Sterbini, a sua volta tratto dalla pièce drammatica di Beaumarchais del 1775.

Repliche: 7, 20, 28 agosto ore 20.45 – 4 settembre ore 20.45.

Barbara Cassani

fonte: Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – www.arena.it




ALL’ARENA DI VERONA IL “CARMEN GALA CONCERT”

Venerdì 24 luglio ore 22.00 all’Arena di Verona si accende lo spettacolo con CARMEN GALA CONCERT, serata d’eccezione interamente dedicata alle pagine più celebri ed amate del capolavoro di Georges Bizet, a 140 anni dalla sua prima rappresentazione all’Opéra-Comique di Parigi. Partendo dalle più conosciute arie e cori di Carmen, la serata accompagnerà lo spettatore in intriganti escursioni artistiche sempre ispirate all’atmosfera del dramma più famoso e conosciuto al mondo, grazie al virtuosismo del violinista Giovanni Andrea Zanon e del mandolinista Jacob Reuven. Protagonisti della serata: Anita Rachvelishvili (Carmen), Carlo Ventre (Don José), Dalibor Jenis (Escamillo) e Carmen Giannattasio (Micaela), mentre sul podio ritroviamo il giovane e affermato Omer Meir Wellber. La serata, che vede impegnati Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici dell’Arena di Verona, sarà arricchita da inedite coreografie firmate da Renato Zanella.E l’Arena di Verona Opera Festival 2015 continua fino al 6 settembre con NABUCCO e AIDA di Giuseppe Verdi, TOSCA di Giacomo Puccini, DON GIOVANNI di Wolfgang Amadeus Mozart, IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Gioachino Rossini e ROMÉO ET JULIETTE di Charles Gounod, oltre a ROBERTO BOLLE AND FRIENDS il 22 luglio e CARMINA BURANA di Carl Orff il 25 agosto.

Imperdibile, poi, il 14 agosto al Teatro Romano l’emozionante GALA DI MEZZA ESTATE, spettacolo di balletto sulle musiche di Igor Stravinsky e firmato da Renato Zanella, che ne cura coreografie, scene, costumi e luci. In programma L’Uccello di fuoco e, in prima nazionale, La Sagra della primavera. Per finire, immancabile per un viaggio nel mondo dell’Opera una visita ad AMO, il Museo della Fondazione Arena di Verona dedicato alla creatività e all’eccellenza del melodramma, che oltre alle sue prestigiose collezioni fino al 27 settembre 2015 ospita eccezionalmente la mostra “Dario Fo dipinge Maria Callas, con oltre 70 opere che il Premio Nobel ha dedicato alla Divina dell’Opera. Fondazione Arena di Verona Logo Opera Festival 2015

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(info: www.arena.it )