Iniziato oggi il 28° Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo

E’ iniziato oggi il 28° Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo si terrà dal 18 al 21 giugno 2025. Quest’anno, il tema dello SPIEF è “Valori comuni: il fondamento della crescita in un mondo multipolare“.

Fatti chiave

Durante il forum si terranno circa 150 eventi, suddivisi in cinque gruppi principali: “L’economia mondiale: una nuova piattaforma di crescita globale”, “L’economia russa: una nuova qualità di crescita”, “Un essere umano in un nuovo mondo”, “L’ambiente per vivere” e “Tecnologie: aspirazione alla leadership”. Come nei forum precedenti, anche questo ospiterà spazi tematici, i forum delle piccole, medie imprese e delle imprese creative, il gruppo Business G20, la SPIEF Academy e il forum SPIEF Junior.

Il forum ospiterà anche 19 panel di business: Russia – Africa, Russia – Bahrein, Russia – Brasile, Russia – Vietnam, Russia – UE, Russia – India, Russia – Indonesia, Russia – Iran, Russia – Kazakistan, Russia – Kirghizistan, Russia – Cina, Russia – America Latina, Russia – Mongolia, Russia – Emirati Arabi Uniti, Russia – Oman, Russia – Thailandia, Russia – Uzbekistan, Russia – Sudafrica, Unione Economica Eurasiatica – ASEAN. Inoltre, nell’ambito dello SPIEF si terrà il Forum Economico Internazionale dei Giovani “Giornata del Futuro”.

Come da tradizione, il presidente russo Vladimir Putin dovrebbe intervenire alla sessione plenaria del forum il 20 giugno.

Lo SPIEF comprenderà il festival culturale “Le stagioni di San Pietroburgo” e alcuni eventi sportivi.

Storia

Il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo è la principale conferenza economica annuale in Russia. Si tiene dal 1997. Fino al 2007 si chiamava Forum Economico di San Pietroburgo. Nel 2020, lo SPIEF è stato annullato a causa della pandemia di coronavirus.

Allo SPIEF si incontrano capi di Stato, ministri delle finanze, dirigenti di aziende russe e straniere, finanzieri e scienziati per discutere di questioni economiche che riguardano la Russia, i mercati dei paesi in via di sviluppo e il mondo intero.

Ogni anno, il forum riunisce oltre 10.000 partecipanti in rappresentanza di oltre 100 paesi, con un record di 21.000 partecipanti provenienti da 139 paesi e territori nel 2024. I lavori dello SPIEF si articolano in sessioni plenarie, tavole rotonde, mostre, videoconferenze e presentazioni. Dal 2005, un presidente russo ha preso parte al forum: dal 2005 al 2007 e dal 2012 al 2024 è stato Vladimir Putin, e dal 2008 al 2011 è stato Dmitrij Medvedev. Tradizionalmente, il forum è accompagnato da un ampio programma culturale, con concerti e mostre.

L’evento si distingue per il suo approccio pratico. Dal 2010, nell’ambito dello SPIEF sono stati firmati diverse centinaia di accordi e memorandum di investimento per un importo complessivo di oltre 775 miliardi di dollari. Nel 2013, sono stati conclusi 102 accordi per un importo complessivo di 9.600 miliardi di rubli (circa 320 miliardi di dollari), che rappresenta ancora oggi la cifra più elevata nella storia del forum. Nel 2023, il valore degli accordi dichiarati ammontava a 3.860 miliardi di rubli, mentre nel 2024 era di 6.492 miliardi di rubli. Dal 2016, uno o più Paesi ricevono lo status di Paese ospite dello SPIEF. Il primo Paese ospite del forum è stata l’Italia. Nel 2025, il Paese ospite dello SPIEF è il Regno del Bahrein.

Luogo

Nel 2025, lo SPIEF si terrà all’ Taurida Palace per la nona volta dal 2016. Dal 2006 al 2015 si è tenuto al Lenexpo e dal 1997 al 2005 al Taurida Palace.

Organizzatori e partner

Nel 2006, lo SPIEF è stato organizzato dal Ministero russo dello Sviluppo Economico e del Commercio. Nel 2007 è stata creata la Fondazione permanente SPIEF per ospitare il forum, che nel 2015 è stata ribattezzata Fondazione Roscongress, con Alexander Stuglev nominato direttore. Il bilancio ufficiale dell’evento non è stato reso noto. La maggior parte delle entrate del forum è costituita da fondi provenienti dagli sponsor e dalle quote di iscrizione dei partecipanti, con il costo di un pacchetto standard per i partecipanti nel 2025 a partire da 990.000 rubli (12.600 dollari) se acquistato in anticipo. I fondi per lo SPIEF provengono anche dal bilancio della città di San Pietroburgo.

Oltre 100 organizzazioni e aziende sono state nominate partner del forum nel 2025. I partner principali di SPIEF-2025 sono VEB.RF e l’azienda statale Rosatom, mentre gli altri sponsor e partner principali includono VTB Bank, Gazprom, Gazprom Neft, Gazprombank, NPS Group, Novatek, PSB, Sber e SBP. La compagnia aerea partner è Aeroflot, il partner strategico è Rosseti e l’auto ufficiale del forum è Tank, un marchio del produttore cinese Great Wall Motor.

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Gazprom: dal 1°aprile è entrata in vigore la nuova procedura di pagamento del gas russo in rubli

I pagamenti per le forniture di esportazione di gas russo saranno effettuati in conformità con le regole della Federazione Russa, ha affermato venerdì la holding Gazprom in una nota. La società ha aggiunto che sta già notificando alle controparti la procedura di pagamento del gas in rubli.

“Gazprom, in quanto società russa, rispetta incondizionatamente e pienamente i requisiti della legislazione russa. Le notifiche sulla nuova procedura di regolamento in rubli russi sono state ufficialmente inviate oggi alle controparti“, si legge in una nota della compagnia.

I pagamenti per le esportazioni di gas russo saranno effettuati secondo le regole della Federazione Russa, ha sottolineato la holding, aggiungendo che Gazprom è un partner responsabile e continua ad esportare gas ai consumatori in modo affidabile.

La nuova procedura di pagamento del gasdotto russo in rubli da parte di acquirenti provenienti da paesi ostili è entrata in vigore il 1 aprile. Tali acquirenti sono tenuti ad aprire conti speciali in rubli e valuta estera con Gazprombank per pagare le forniture di gas. La conversione di valuta sarà effettuata sulle borse russe. In caso di pagamento incompleto, la dogana russa è autorizzata a vietare le consegne. La commissione governativa per il controllo degli investimenti esteri in Russia ha il diritto di emettere eccezioni a queste regole per i singoli acquirenti.

Paesi ostili

Il 7 marzo, il governo russo ha approvato gli elenchi di stati e territori stranieri impegnati in azioni ostili nei confronti della Russia, delle sue aziende e dei cittadini. L’elenco dei paesi ostili comprende Stati Uniti, Canada, paesi dell’Unione Europea, Gran Bretagna (tra cui Jersey, Anguilla, Isole Vergini britanniche e Gibilterra), Ucraina, Montenegro, Svizzera, Albania, Andorra, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino, Macedonia del Nord, ma anche Giappone, Corea del Sud, Australia, Micronesia, Nuova Zelanda, Singapore e Taiwan (considerato territorio della Cina, ma dal 1949 governato da una propria amministrazione). Nel 2021, secondo il Servizio doganale federale, la Russia ha fornito circa 132,4 miliardi di metri cubi di gas ai paesi dell’UE ostili.

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XI EDIZIONE DEL PREMIO RADUGA. ON LINE VENERDÌ 19 GIUGNO LA CERIMONIA DI ASSEGNAZIONE DEI PREMI

Verona – La cultura diventa protagonista in occasione della cerimonia di assegnazione del Premio Raduga, il prestigioso riconoscimento internazionale dedicato ai giovani talenti letterari italiani e russi under 35 anni. L’edizione 2020 dell’evento di premiazione si svolgerà venerdì 19 giugno 2020, alle ore 14.00 in diretta streaming sul sito dell’Associazione Conoscere Eurasia di Verona .

«Di scrittori autentici e non di scriventi  abbiamo bisogno assoluto soprattutto in questo momento storico in cui il modello di sviluppo economico neoliberistico a livello globale da una parte ha acuito l’instabilità geopolitica e le disuguaglianze sociali, generando numerose guerre territoriali e oltre due miliardi di poveri e di disperati; e dall’altra ha aggravato la nostra condizione postmoderna, contraddistinta da una proliferazione di versioni soggettive del reale, mettendo in dubbio persino i fatti storici universalmente acclarati» afferma Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia.

Il Premio Raduga, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Casa Russa in Verona, dall’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij di Mosca, con il sostegno di Banca Intesa Russia e di Gazprombank, con la partecipazione di Fondazione Russkij Mir, si suddivide in due categorie, “Giovane narratore dell’anno” e “Giovane traduttore dell’anno”.

A selezionare gli elaborati dei vincitori – tra circa 600 partecipanti che si sono iscritti alla XI edizione del Premio – sono state le due autorevoli giurie, una italiana ed una russa, formata da figure di rilievo del mondo della letteratura e dell’editoria dei due paesi. A contendersi il podio quest’anno saranno 20 finalisti provenienti da Abruzzo, Campania, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia e Trentino Alto-Adige e da tutta la Russia, Mosca, Krasnodarskiy Krai, Regione di Tver, Repubblica di Mordovia, Novosibirsk, Repubblica di Bashkortostan, Repubblica di Tatarstan.

Per la sezione italiana “Giovani narratori” i finalisti sono Pier Franco Brandimarte (Torano Nuovo, Teramo), Maria Chiara De Pascali (Muro Leccese, Lecce), Antonio Francesco Longo (Nicolosi, Catania), Francesco Marangi (Varazze, Savona), Sydney Vicidomini (Mercato San Severino, Salerno).

Per la sezione italiana “Giovani traduttori” i finalisti sono Cinzia Celone (Colverde, Como), Tatiana Lutero (Santa Margherita Ligure, Genova), Martina Morabito (Albenga, Savona), Sydney Vicidomini (Mercato San Severino, Salerno), Andrea Zoller (Rovereto, Trento).

Per la sezione russa “Giovani narratori” i finalisti sono Margarita Katkova (Mosca), Antonina Malyševa (Novosibirsk), Aleksandra Šalašova (Čerepovec), Aleksej Artem’ev (Saransk), Bulat Chanov (Kazan’).

Per la sezione russa “Giovani traduttori” i finalisti sono Elizaveta Kuznecova (Mosca), Vladislava Syčëva (Mosca), Evgenija Litvin (Mosca), Anton Maraev (Kudrovo), Stanislav Lichouzov (Timaševsk).

LE GIURIE DEL PREMIO RADUGA

Commissione italiana

Carlo Feltrinelli (presidente del Gruppo Feltrinelli e della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli); Marco Drago (scrittore, autore radiofonico e giornalista di Vanity Fair e de Il Giornale); Flavio Ermini (poeta e scrittore, direttore della rivista letteraria Anterem e della collana di filosofia “Narrazioni della conoscenza”); Maria Pia Pagani (professoressa dell’Università di Pavia e autrice di libri e saggi scientifici sul teatro russo e i suoi legami con la cultura spirituale ortodossa, oltre che traduttrice italiana di Michail Berman-Cikinovskij); Stefania Sini (professore associato di Letterature comparate e Letteratura italiana all’Università del Piemonte Orientale, traduttrice e autrice di testi di critica letteraria, ha fondato e dirige la rivista Enthymema) e Anna Zangarini (editor e traduttrice freelance, ha tenuto l’insegnamento di editing all’Università di Verona nel corso di laurea in Lingue per l’Editoria e lezioni al Master in Editoria della stessa Università).

Commissione russa

Boris Nikolaevič Tarasov (professore ordinario, direttore del Dipartimento di Letteratura straniera dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij, di cui è stato rettore dal 2006 al 2014; scienziato emerito della Federazione Russa e membro dell’Accademia Internazionale delle Scienze di Innsbruck); Aleksej Nikolaevič Varlamov (scrittore e filologo, è rettore dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij e docente dell’Università Statale di Mosca Lomonosov, oltre che membro del Consiglio per la Cultura presso il Presidente della Federazione Russa); Nina Sergeevna Litvinec (editrice, critica letteraria e traduttrice, è direttore programmatico e membro del Comitato direttivo dell’Istituto della Traduzione, oltre che Lavoratore Emerito della Cultura della Federazione Russa); Elena Leonidovna Pasternak (linguista, traduttrice e docente alla Facoltà di Filologia dell’Università Statale di Mosca Lomonosov, oltre che presidente della Fondazione Boris Pasternak e docente della Scuola di scrittura creativa “Buon testo”); Evgenij Michajlovič Solonovič (poeta, traduttore e professore ordinario dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij con laurea honoris causa all’Università di Siena, oltre ad essere dottorato honoris causa dell’Università La Sapienza di Roma); Anna Vladislavovna Jampol’skaja (traduttrice, filologa e professore associato di Lingua e letteratura italiana all’Istituto Letterario A.M. Gor’kij).

ASSOCIAZIONE CONOSCERE EURASIA

Conoscere Eurasia è un’Associazione indipendente, apartitica e senza fini di lucro, fondata il 10 novembre del 2017, punto di riferimento nelle relazioni tra Italia, Unione Europea, Federazione Russa, Unione Economica Eurasiatica (Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan), Shanghai Cooperation Organization (Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan, India e Pakistan) e della Grande Eurasia, dall’Atlantico al Pacifico.  È partner strategico del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo e di Roscongress, Fondazione che organizza tutti gli eventi e manifestazioni nella Federazione Russa e co-promotrice del prestigioso Forum Economico Eurasiatico di Verona, al quale partecipano speaker internazionali di primo piano in rappresentanza del mondo imprenditoriale e delle istituzioni politiche. Tra le attività organizzate dall’Associazione vanno ricordati i seminari e i forum internazionali rivolti agli operatori economici e incentrati sull’innovazione, le politiche macroeconomiche, la fornitura di energia, i trasporti, le infrastrutture e l’economia globale. Per la divulgazione della cultura russa e per la promozione dello scambio interculturale tra Italia e Russia, Conoscere Eurasia organizza il cineforum “Incontri con la Cultura russa” a Verona; il prestigioso premio letterario italo-russo Raduga, rivolto a giovani narratori e traduttori; i corsi di lingua russa. Ha dato vita a “Russica”, scuola russa per bambini e ragazzi e, presso la sede del Centro Russkij Mir a Verona, ospita la più grande biblioteca di testi russi in Italia.

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PREMIO RADUGA 2020: VENTI I FINALISTI DELL’UNDICESIMA EDIZIONE SELEZIONATI TRA PIÙ DI 600 PARTECIPANTI

Verona – Annunciati i finalisti dell’undicesima edizione del Premio Raduga, il concorso letterario italo-russo ideato e promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia e dedicato ai giovani scrittori e traduttori, tra i 18 e i 35 anni, dei due Paesi. Più di 600 i partecipanti al concorso per le due categorie di riferimento: “Giovani narratori” e “Giovani traduttori”. A contendersi il titolo di “Giovane narratore dell’anno” e “Giovane traduttore dell’anno” 5 candidati per ciascuna sezione, i cui elaborati appariranno sull’undicesimo Almanacco letterario bilingue edito da Conoscere Eurasia e distribuito in entrambi i Paesi.

«Il Premio Raduga, quest’anno alla sua undicesima edizione, è un’occasione per i giovani di entrambi i Paesi per riflettere su se stessi, sul presente e sul futuro, sulle proprie possibilità e opportunità relazionali. Un tema quest’ultimo particolarmente rilevante dato il momento drammatico che il mondo sta vivendo per l’emergenza Covid-19. La scrittura è una delle più alte forme artistiche che, come poche altre, si rivela capace di annullare qualsiasi distanza e barriera. E l’interesse dimostrato nei confronti del Premio, nel corso di oltre una decade, da circa 6000 ragazzi è il risultato del profondo impegno del Premio stesso nel dialogo interculturale, incontrando l’interesse comune delle nuove generazioni di un mondo sempre più equo e, nelle sue molteplici sfaccettature, sempre più vicino», ha dichiarato Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia.

Per la sezione italiana “Giovani narratori” i finalisti sono Pier Franco Brandimarte (Torano Nuovo, Teramo), Maria Chiara De Pascali  (Muro Leccese, Lecce), Antonio Francesco Longo (Nicolosi, Catania), Francesco Marangi (Varazze, Savona), Sydney Vicidomini (Mercato San Severino, Salerno).

Per la sezione italiana “Giovani traduttori” i finalisti sono Cinzia Celone (Colverde, Como), Tatiana Lutero (Santa Margherita Ligure, Genova), Martina Morabito (Albenga, Savona), Sydney Vicidomini (Mercato San Severino, Salerno), Andrea Zoller (Rovereto, Trento).

Per la sezione russa “Giovani narratori” i finalisti sono Margarita Katkova (Mosca), Antonina Malyševa (Novosibirsk), Aleksandra Šalašova (Čerepovec), Aleksej Artem’ev (Saransk), Bulat Chanov (Kazan’).

Per la sezione russa “Giovani traduttori” i finalisti sono Elizaveta Kuznecova (Mosca), Vladislava Syčëva (Mosca), Evgenija Litvin (Mosca), Anton Maraev (Kudrovo), Stanislav Lichouzov (Timašëvsk)

Tra questi saranno scelti i vincitori, uno russo e uno italiano per ogni categoria. A procedere alla selezione, due giurie composte da esperti ed esponenti del panorama editoriale e letterario di entrambi i Paesi. La proclamazione del vincitore di ogni sezione avverrà nel corso della cerimonia di premiazione prevista per il 19 giugno, nelle modalità che saranno rese note sul sito dell’Associazione Conoscere Eurasia e a mezzo stampa.

Il Premio Raduga nasce nel 2010; giunto quest’anno alla sua XI edizione, è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia e dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij, in collaborazione con la Fondazione Russkij Mir, con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e con il sostegno di Banca Intesa Russia e di Gazprombank.

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SPIEF 2019: NUOVI ACCORDI PER MAIRE TECNIMONT CHE RAFFORZA LA PROPRIA PRESENZA IN RUSSIA E NELL’AREA DEL MAR CASPIO

San Pietroburgo – Maire Tecnimont S.p.A. annuncia la firma di una serie di accordi siglati nel corso del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF) 2019, una delle più importanti conferenze mondiali dedicate ai principali temi economici relativi alla Russia e alle Comunità degli Stati Indipendenti. Gli accordi sono stati firmati alla presenza di importanti rappresentanti istituzionali dei diversi Paesi coinvolti. In particolare, Gazprombank e Maire Tecnimont hanno firmato un Memorandum of Understanding (“MOU”) relativo ai finanziamenti per la realizzazione di progetti nell’oil & gas e nel petrolchimico nella Federazione Russa e nelle Comunità degli Stati Indipendenti.

L’accordo è stato firmato dal Vice Presidente di Gazprombank, Alexey Belous, dall’Amministratore Delegato del Gruppo Maire Tecnimont, Pierroberto Folgiero, e dal Direttore Generale di GPB International S.A., Sergei Nekrasov. L’accordo garantisce a Gazprombank l’opportunità di partecipare al finanziamento di progetti di clienti di Maire Tecnimont (in particolare, con l’obiettivo di sviluppare la struttura industriale russa) e a progetti di cooperazione con società industriali in cui Gazprombank abbia una partecipazione. Inoltre, il Gruppo SAFMAR, una delle più importanti realtà in Russia in campo industriale e finanziario, che controlla grandi società attive nella produzione di petrolio e nella raffinazione (a.o. Russneft, Neftisa, Forteinvest), il Gruppo Maire Tecnimont, attraverso la propria controllata MET Development, e New Gavan, la società proprietaria del terminale marittimo “Novaya Gavan”, hanno siglato congiuntamente un Memorandum of Understanding relativo allo sviluppo, costruzione, finanziamento, manutenzione e gestione dell’impianto green-field di metanolo, che dovrà essere realizzato nel porto di Ust Luga, il più grande del Mare Baltico, situato 110 km a ovest di San Pietroburgo. L’accordo è stato firmato dal Presidente di SAFMAR Group, Mihail Gutseriev, dal Presidente del Gruppo Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato, e dal Presidente di New Gavan, Sherbakov Denis. L’impianto di metanolo avrà una capacità pari a 5.000 tonnellate al giorno. Il costo totale dell’investimento relativo al progetto è stimato, in via preliminare, superiore a 1 miliardo di euro.                                                  RED




NUOVE FRONTIERE PER L’UNIONE ECONOMICA EURASIATICA

Verona – In una sala auditorium del Palazzo di Gran Guardia pressoché gremita, hanno avuto inizio stamani i lavori del X° Forum Economico Eurasiatico, divenuto ormai un tradizionale quanto importante appuntamento nell’agenda politico-economica mondiale. Erano presenti, fra gli altri, l’ex premier Romano Prodi, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il Presidente dell’ENI nonché ex presidente di ConfIndustria Emma Marcegaglia, l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder, il Presidente e CEO della Rosneft Igor Sechin ed il Direttore Esecutivo della China Energy, Li Yong.

Organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo; Rosneft; Gazprombank; Credit Bank of Moscow; Region – Group of Companies; Visa Handling Services e con il supporto di Banca Intesa Russia, Coeclerici e Generali Italia, l’edizione 2017 assume una particolare rilevanza anche in considerazione delle tensioni internazionali che stanno caratterizzando l’Estremo Oriente con la minaccia rappresentata dal preoccupante muro contro muro fra Corea del Nord e USA. Oltre che della volontà di allargare gli scambi economici ad altre realtà eurasiatiche,così come attesta l’accordo di uno spazio economico comune firmato pochissimi giorni fa, fra l’Unione Economica Eurasiatica e la Cina.

Nel dare il benvenuto al pubblico presente in sala, il Presidente di “Conoscere Eurasia” e di “Banca Intesa Russia”, Antonio Fallico, ha osservato che “Oggi, nella previsione di un Pil positivo dell’economia mondiale negli anni 2017-2018, abbiamo la tentazione di non riflettere sul fatto che questa ripresa è soltanto congiunturale perché la crisi strutturale degli anni precedenti è ancora in agguato e ha una fenomenologia carsica: continua a erodere e a scavare come l’acqua. L’economia mondiale ha bisogno di riforme profonde capaci di interpretare l’esigenza di uno sviluppo economico-sociale equo, inclusivo e aperto alle nuove frontiere dell’Est e dell’attuale ruolo geopolitico della Grande Eurasia, da Lisbona a Vladivostok e a Singapore. Essa – ha proseguito – deve essere congiunta a una nuova governance internazionale, che dovrebbe scaturire anche da un radicale cambiamento strategico della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale”.

La presenza di oltre 900 imprese italo-eurasiatiche al consesso, del resto, è il segnale più eloquente dell’importanza strategica di un’area che, nel primo semestre di quest’anno, – secondo l’analisi della direzione Studi e Ricerche di Intesa SanPaolo, in collaborazione con l’Associazione “Conoscere Eurasia” – ha fatto registrare un incremento dell’interscambio del 15,9%, pari a 117 miliardi di euro. Dato corroborato dall’export del “Made in Italy” che si è portato ad un +15% che diventa addirittura un +24% in Russia, e che da solo copre l’85% dell’intero mercato. Una ripresa costante, ma che è ancora ben lontana dai picchi toccati nel 2013, quando solo nel primo semestre, le esportazioni italiane nell’UEEA raggiunsero quota 5,7 miliardi di euro, ovvero il 32% in più rispetto ad oggi.

Fra i settori maggiormente attivi, segnaliamo i macchinari meccanici (+30,4%), in testa al paniere con una quota di interscambio di 1,3 miliardi di euro nei primi sei mesi di quest’anno, seguiti dal tessile (+14,5%, 808 milioni), i prodotti chimici (+20,3%, 333 milioni) ed anche gli apparecchi elettrici (+47,9%, 279 milioni).

Dallo studio, inoltre, emerge come nel triennio 2013-2016, si sia passati per il nostro paese da un interscambio di 36,2 miliardi di euro a 20,1 miliardi, a causa dell’anacronistico quanto deleterio regime sanzionatorio in vigore contro la Federazione Russa. A risentirne maggiormente, il Nord-Est (-1,7 miliardi di euro) ed il Nord-Ovest (-1,6 miliardi di euro) che insieme rappresentano ben l’80% delle vendite verso l’UEEA. A seguire, in questa particolare classifica, il Centro (-719 milioni di euro) ed infine il Sud (-115 milioni di euro). I settori che maggiormente hanno risentito di questo trend negativo sono stati la meccanica (-1,3 miliardi), l’abbigliamento (-520,5 milioni), la filiera della pelle (-403 milioni), l’automotive (-362,8 milioni), gli altri mezzi di trasporto (-274 milioni ), i metalli (-259,4 milioni ), l’elettrotecnica (-185,6 milioni di euro) e l’alimentare (-165,4 milioni).

“Il nostro know how – ha osservato Fallico – è storicamente importante in Russia ed in Eurasia, ma lo potrà essere anche in Cina, a partire dai suoi grandi progetti infrastrutturali. Qualche giorno fa proprio la Cina, che è ben rappresentata al Forum, ha infatti firmato un accordo per uno spazio economico comune con l’Unione Economica Eurasiatica. Il bacino di cui stiamo parlando, che si fonda su un terreno fertile, non conterà solo i 180 milioni di abitanti dell’Unione, ma anche 1,3 miliardi di cinesi. Il progetto sostenuto dalla Repubblica Popolare Cinese, si chiama “One Belt, One Road”, e su questo scenario si possono aprire altri orizzonti con Paesi – come Cina, India, Corea del Sud, Giappone, Sud-Est Asiatico, Medio Oriente, Africa del Nord – interessati a costruire zone di libero scambio con l’Unione Eurasiatica. Sarebbe un vero peccato – ha concluso – se l’Unione Europea si trovasse fuori da questo contesto”.

Il Sindaco di Verona, Federico Sboarina, facendo gli onori di casa, ha sottolineato l’importanza strategica della città scaligera “quale porta di ingresso per l’Eurasia non solo per motivi geografici, ma anche e soprattutto per la centralità del proprio business”.

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SPIEF 2017 DAL 1 AL 3 GIUGNO A SAN PIETROBURGO: ITALIA IN PRIMO PIANO

San Pietroburgo – Energia, finanza, alta tecnologia ma anche arte, musica e cucina. L’Italia si presenta al prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief, 1-3 giugno 2017) e cala i propri principali asset strategici sui tavoli bilaterali della Davos russa, dall’economia alla cultura. Ad accompagnare i panel della rappresentanza italiana al Forum di San Pietroburgo sarà anche l’Associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede a Verona, da circa un decennio player per la promozione dei rapporti economico-culturali tra i due Paesi e da 3 unica region partner dello Spief in Italia.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “La Federazione Russa torna ad essere un Paese obiettivo per le imprese italiane. La presenza del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, in rappresentanza del nostro governo, è un segnale importante che sottolinea un rinnovato interesse per questo Paese strategico nell’area eurasiatica. Nel primo quadrimestre di quest’anno l’export verso la Federazione è cresciuto del 23,2% rispetto allo stesso periodo del 2016; un’impennata dopo i dati negativi degli ultimi 2 anni che porta il valore a 2,3 miliardi di euro. Una svolta da cogliere– prosegue il presidente dell’Associazione –. Ora bisogna intercettare le commesse dei partner russi, comprese le richieste di collaborazione all’insegna del made with Italy. Una sfida – conclude Antonio Fallico – che passa anche dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo dove l’anno scorso si sono complessivamente firmati contratti per oltre 1 trilione di rubli, che equivale a circa 16 miliardi di euro”.

Il programma promosso a San Pietroburgo da Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Gazprombank inizia mercoledì 31 maggio (dalle 9.00 alle 10.15), con il Forum russo delle piccole e medie imprese, l’evento che da tre anni preannuncia lo Spief. In questa occasione le pmi italiane si confronteranno con quelle russe nella tavola rotonda dedicata al loro ruolo nella sfida dell’industrializzazione 4.0. All’evento parteciperanno tra gli altri: Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, Cesare Maria Ragaglini, ambasciatore italiano nella Federazione Russa, Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, oltre ai manager delle principali aziende italiane e russe rappresentative del settore. Obiettivo: verificare le possibilità di crescita e di collaborazione provenienti dalla prospettata nuova rivoluzione industriale.

Italia protagonista anche all’Hermitage, grazie alla collaborazione Conoscere Eurasia-Intesa Sanpaolo. Infatti, Il 1° giugno sarà inaugurata l’esposizione de “Il Giudizio universale” di Giambattista Tiepolo, nell’ambito del programma del Museo “Esposizione di un capolavoro” (vernissage dalle 16.00 alle 17.00 e a San Pietroburgo fino al 26 luglio). L’opera dell’artista veneziano, tra i massimi esponenti del Settecento, proviene dalle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza.

“Italia-Russia: un nuovo modello nella cooperazione e nello sviluppo economico tra i due Paesi” sarà il tema clou del 2 giugno quando si aprirà l’unica sessione italo russa del Forum di San Pietroburgo (dalle 16.30 alle 17.45). A confrontarsi sullo stato attuale delle relazioni economiche e commerciali e sul ruolo delle imprese nel rilancio dei rapporti saranno, tra gli altri, Arkady Dvorkovich, vice primo ministro della Federazione Russa, Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico; Igor Sechin, Ceo di Rosneft; Claudio Descalzi, Ceo Eni; Leonid Mikhelson, membro del Cda e presidente Management board Novatek; Alexander Shokhin, presidente dell’Unione degli industriali russi; Marco Tronchetti Provera, Ceo Pirelli & C.; Paolo Clerici, Ceo Coeclerici SpA; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; Philippe Donnet, Ceo Assicurazioni Generali; Francesco Starace, Ceo Enel, oltre all’ambasciatore Ragaglini e ad Antonio Fallico.

Sarà l’Orchestra sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano a chiudere il XXI Forum economico internazionale di San Pietroburgo il 3 giugno, con un concerto al Teatro accademico Alexandr Pushkin (Alexandrinsky), organizzato da Gazprombank, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Conoscere Eurasia. Diretta da Oleg Caetani, l’orchestra eseguirà dei brani tratti dal repertorio di Tchaikovsky, Respighi e Brahms.

Non solo business e cultura, anche la cucina italiana entra a far parte del programma ricreativo del summit russo, con il ristorante firmato a doppia mano dal Masterchef siciliano Salvo Paolo Mangiapane e da Davide Corso, chef veneto alla guida del Bosco Cafè di Mosca.  Promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia, ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e dall’assessorato Turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana, il ristorante sarà attivo per i 3 giorni del Forum.

Al Forum economico internazionale di San Pietroburgo parteciperà anche l’Associazione Italeurasia Promonetwork di Venezia, che edita anche la nostra testta giornalistica, attraverso il suo Presidente e nostro direttore, Gianfranco Vestuto.

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GRANDE ATTESA A VERONA PER IL V FORUM EURASIATICO (20 E 21 OTTOBRE): ECCO IL PROGRAMMA

Verona – Oltre sessanta relatori, più di seicento aziende provenienti da 10 Paesi, personalità del mondo della finanza, dell’economia e della politica. Torna a Verona, il 20 e 21 ottobre (Palazzopalazzo-della-gran-guardia-verona della Gran Guardia), il Forum Eurasiatico, vertice economico giunto alla sua quinta edizione organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gazprombank, Region Group e Visa Handling Services. In primo piano, il focus sui rapporti economico-commerciali tra l’Italia, l’Europa e i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (UEEA: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan) ma anche di aree limitrofe, come Cina, India, Corea del Sud e Azerbaigian. Saranno 8 le sessioni di lavoro su cui si confronteranno top manager, imprenditori e amministratori: in primo piano l’economia e la finanza nel contesto della crisi globale; i processi geopolitici; il mercato dell’energia in prospettiva 2020; fino ai nuovi modelli di cooperazione economica; alle infrastrutture e all’agroindustria.

veronaSe la crisi geopolitica sta registrando uno dei momenti più difficili dai tempi della Guerra Fredda, nei rapporti commerciali tra l’UEEA e l’Italia si allenta sensibilmente la morsa della crisi. Secondo le elaborazioni su base Istat della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, realizzate in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia, il bilancio dell’export made in Italy verso i Paesi dell’Unione nel primo semestre del 2016 ha infatti contenuto la caduta a poco meno dell’1%, (-30% l’import, a/a). È maggiore invece la perdita registrata nel Nord-Est (-4,1%), dove la crescita di cantieristica, prodotti di metallo, agricoltura, gomma e plastica non è bastata a controbilanciare la caduta della meccanica. Il Veneto, che assieme a Lombardia ed Emilia Romagna rappresenta il 61,6% delle esportazioni verso l’Unione, segna nel primo semestre di quest’anno un -3,3% (da 622mld a 601mln di euro), dovuto principalmente al calo alla voce ‘macchinari’ (-11,9%) controbilanciato con il balzo in avanti del ‘tessile’ il-forum-euroasiatico-a-verona(+14,2%) e dal ‘vetro, plastiche e pietre’. Tra le province, il trend negativo permane a Treviso (-20,3%) e a Verona (-17,3%), mentre tornano in terreno positivo Vicenza (+4,4%), Padova (+18,3%), Venezia (+10%), Rovigo (+31,1%) e Belluno (+4,2%). È al solito Vicenza la top exporter del Veneto, con un valore delle merci nei primi sei mesi di quest’anno di 170mln di euro. A seguire, Treviso (120,7mld di euro), Padova (115,1mln) che supera Verona (112,3mln), e Venezia (49,4mln). Complessivamente nel semestre si intravede quindi – sia in Veneto che nel resto del Paese – un segnale diverso rispetto a quello che ha distinto il crollo dell’ultimo biennio (-45% circa gli scambi UEEA-UE) e che nel 2015 ha fermato l’export italiano a 8,4mld di euro (-22,7%), con gli scambi a 25mld di euro (-18%). Di questi, circa 2mld riguardano i flussi con il Veneto, che lo scorso anno ha fermato le proprie esportazioni a 1,3mld di euro (-28,9%).

antonio-fallico-presidente-di-conoscere-eurasia-e-di-banca-intesa-russiaPer Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “I segnali che arrivano dal mercato sono incoraggianti malgrado le tensioni geopolitiche. Le aziende italiane, e quelle venete in particolare, non solo comprendono la strategicità dell’Unione Economica Eurasiatica, ma avvertono anche la necessità di un nuovo approccio nel business, che non è soltanto ‘export’ ma deve investire in forme innovative di cooperazione. Nel Veneto sono molti i settori trainanti con ampi margini di crescita, dai macchinari al turismo, dal tessile alle pelli e all’alimentare”.

Sul fronte degli interventi italiani, il Forum Eurasiatico vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Romano Prodi, presidente Fondazione per la Collaborazione tra i popoli; Massimo Mucchetti, presidente della 10^ Commissione del Senato; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; lambasciatore-russo-in-italia-sergey-razov-e-il-sindaco-di-catania-biancoMauro Moretti, Ad del Gruppo Leonardo-Finmeccanica; Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo Pirelli & C. SpA; Marco Alverà, Ad Snam; Gregorio De Felice, Chief economist Intesa Sanpaolo; Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscere Eurasia; Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca e presidente Federalimentare; Mauro Moscardi, Cfo Gruppo De Cecco, oltre al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e al sindaco di Catania e presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Vincenzo Bianco.

Molti i relatori dell’area eurasiatica: Igor Sechin, presidente e Ceo Rosneft; Leonid Mikhelson, presidente Novatek; Andrey Akimov, presidente del Management Board Gazprombank; Alexander Shokhin, presidente Unione industriali e imprenditori della Russia; Grigory ansa - razov sergey - L' Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov al Forum Eurasiatico Innovazione e Internazionalizzazione. /ANSA/ VENEZIA FILIPPORapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia; Tatiana Valovaya, ministro dell’Integrazione e della Macroeconomica della Commissione economica eurasiatica; Alekey Meshkov, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa; Ilya Shestakov, vice ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa; Evgeny Shestakov, vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Berlarus; Sergey Roumas, presidente del Cda Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia;   Sergey Cheremin, ministro del Governo di Mosca e Alexander Stuglev, Ad Fondazione Roscongress.

Anna Tumanova

 

Il PROGRAMMA:

 Giovedì, 20 ottobre 2016
08.30─09.30 Registrazione dei partecipanti

Reception

09.30─10.00 Apertura del Forum

Auditorium

Flavio Tosi, Sindaco di Verona

Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia

 

10.00─10.30 Il business e la Grande Eurasia

Auditorium

Igor Sechin, Presidente e CEO Rosneft

 

10.30─11.00 Processi geopolitici nella Grande Eurasia

Auditorium

• Romano Prodi, Presidente Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli
11.00─11.15 Pausa caffè

Bouvette

11.15─12.45 Sessione I: La carta geopolitica della Grande Eurasia in movimento

Auditorium

Moderatore: Valery Fadeev, Caporedattore rivista Expert, Conduttore televisivo Primo canale
 

Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia – keynote speaker

Tatiana Valovaya, Ministro dell’Integrazione e della Macroeconomia della Commissione Economica Eurasiatica (Cee)

Lord Robert Skidelsky, Membro della House of Lords, Economista

Song Hongbing, Esperto di finanza e della Via della Seta

Edward Lozansky, Presidente e Fondatore dell’Università Americana a Mosca

Principessa Ingrid Detter de Frankopan, Professore di Diritto Internazionale, Avvocato, Direttrice dell’Accademia di Studi della Guerra, Francia

12.45─14.00 Pausa per la colazione

Bouvette

14.00─15.30 Sessione II: Economia e finanza e la crisi globale

Auditorium

Moderatorе: Mikhail Khazin, Presidente Fondazione delle Ricerche Economiche
Massimo Mucchetti, Presidente della 10° Commissione permanente del Senato della Repubblica Italiana (Industria, Commercio, Turismo) – keynote speaker

Andrey Akimov, Presidente del Management Board Gazprombank

Gaetano Miccichè, Presidente Banca IMI

Sergei Roumas, Presidente del Consiglio d’Amministrazione Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus

Petr Fradkov, CEO Centro Russo per le Esportazioni (REC) tbc

Robert Breitner, Vicedirettore Camera di Commercio russo-tedesca

Valeriy Vaisberg, Responsabile Ricerche Compagnia per gli Investimenti REGION Group

Luciano Larivera, Gesuita, Economista

 

15.30─15.45 Pausa caffè

Bouvette

15.45─17.00 Sessione III: Mercato dell’energia nella prospettiva del 2020

Auditorium

Moderatore: Konstantin Simonov, Direttore Generale Fondazione per la Sicurezza Energetica
Leonid Mikhelson, Membro del Consiglio d’Amministrazione e Presidente del Management Board Novatek – keynote speaker

Elena Burmistrova, Direttore Generale Gazprom Export

Elshad Nassirov, Vice Presidente di Socar tbc

Ulrich Lissek, Direttore per la Comunicazione Nord Stream 2

Vladimir Drebentsov, Vice Presidente BP Russia

Marco Alverà, Amministratore Delegato Snam

17.00─17.30 Sintesi dei lavori della giornata – Incontro con i ministri

Auditorium

Alexey Meshkov, Vice Ministro degli Esteri della Federazione Russa

Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere

 

Venerdì, 21 ottobre 2016
09.00─09.30 Registrazione dei partecipanti

Reception

09.30─11.15 Sessione IV: Nuovi modelli di cooperazione economica nel contesto della crisi globale

Auditorium

Moderatorе: Alexei Bobrovsky, Conduttore Russia-24 TV
Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Leonardo-Finmeccanica – keynote speaker

Timur Suleimenov, Ministro dell’Economia e della Politica Finanziaria della Commissione Economica Eurasiatica (Cee)

Erbolat Dosaev, Presidente Holding Nazionale “Baiterek” (Kazakhstan)

Marco Tronchetti Provera, Presidente e CEO Pirelli & C. S.p.A.

Alexander Shokhin, Presidente Unione degli Industriali e degli Imprenditori della Russia

Ilaria Vescovi, Presidente Gruppo Tecnico Internazionalizzazione dei Territori di Confindustria

11.15─11.30 Pausa caffè

Bouvette

11.30─13.00 Sessione V: Infrastrutture innovative nella Grande Eurasia

Auditorium

Moderatore: Angelo Tantazzi, Presidente Prometeia
Vladimir Evtuscenkov, Presidente del Consiglio d’Amministrazione AFK “Sistema” – keynote speaker tbc

Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo

Chen Ning, Direttore Esecutivo ITTN

Alberto Mazzola, Responsabile Affari Internazionali Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Membro del Comitato Economico e Sociale Europeo

Frank Schauff, Direttore Generale Association of European Business

Anatoly Khodorovskiy, Consigliere del Presidente della Compagnia per gli Investimenti REGION Group

13.00─14.00 Pausa per la colazione

Bouvette

14.00─15.00 Sessione VI: Agroindustria e agroalimentare – le nuove frontiere

Auditorium

Ilya Shestakov, Vice Ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa e Direttore Agenzia Federale per la Pesca

Oliver Rouget, Cofondatore Nevastar

Luigi Scordamaglia, CEO Inalca, Presidente Federalimentare

Mauro Moscardi, CFO Gruppo De Cecco

Giuseppe Fracchiolla, Titolare Fracchiolla S.p.A.

15.00─15.15 Pausa caffè

Bouvette

15.15─17.00 Sessione VII: Cooperazione interregionale come motore di sviluppo

Auditorium

Moderatore: Alessandro Cassieri, Inviato speciale Tg1
Flavio Tosi, Sindaco di Verona

Sergey Cheremin, Ministro del Governo di Mosca

Piero Fassino, Presidente Associazione Nazionale dei Comuni Italiani tbc

Andrey Nikitin, Direttore Generale Agenzia per le Iniziative Strategiche

Damir Fattahov, Primo Vice Direttore del Comitato Esecutivo di Kazan

Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia

Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria

Enzo Bianco, Sindaco di Catania e Presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea

 

17.00─17.45 Sessione VIII: Consolidare il dialogo

Auditorium

Moderatore: Evelina Zakamskaya, conduttrice Russia-24 TV (intervista con i partecipanti)

Sergey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e nella Repubblica di San-Marino

 

Evgeny Shestakov, Vice Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Belarus

Victoria Bagdassarian, Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia in Italia

Delgermaa Banzragchin, Ambasciatrice della Mongolia in Russia

17.45─18.15 Conclusioni del Forum

Auditorium

Moderatore: Antonio Cianci, Kauffman Fellow

Alexander Stuglev, Amministratore Delegato Fondazione Roscongress

Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia

 

20.00- Teatro Filarmonico
Spettacolo di Balletto Statale di Danze Popolari “Igor Moiseev”



V FORUM EURASIATICO 2016: A VERONA IL 20 E 21 OTTOBRE

Saranno  oltre 60 i relatori del V Forum Eurasiatico, il vertice  economico che si terrà a Verona il 20 e 21 ottobre (Palazzo della Gran Guardia).antonio_fallico

Tra i temi affrontati nelle 8 sessioni di lavoro del focus sui rapporti economico-commerciali tra l’Italia, l’Europa e i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (UEEA: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan, quelli relativi ai processi geopolitici  in movimento nella grande Eurasia; all’economia e alla finanza nel contesto della crisi globale; al mercato dell’energia in prospettiva 2020, fino ai nuovi modelli di cooperazione economica, alle infrastrutture e all’agroindustria. All’evento, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa forum-eurasiatico-tosi-boschi-fallicoSanpaolo, Gazprombank, Region Group e Visa Handing Services, sono attese circa 600 aziende provenienti, oltre che dall’Italia, anche dai Paesi UEEA, Cina, India, Corea del Sud e Aerbaijan.
Se la crisi geopolitica sta registrando uno dei momenti più difficili dai tempi della Guerra Fredda, nei rapporti commerciali tra l’UEEA e l’Italia si allenta sensibilmente la morsa della crisi. Secondo le elaborazioni su base Istat della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, realizzate in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia, il bilancio dell’export made  in Italy verso i Paesi dell’Unione nel primo semestre del 2016 ha infatti contenuto la caduta a poco meno dell’1%, (-30% l’import, a/a), con un bilancio non omogeneo a livello geografico. In notevole crescita il Mezzogiorno, che vede aumentare le proprie esportazioni del 130,5% grazie al balzo delle forniture di metallurgia in Kazakistan. Chiudono a +0,2% le forniture del Centro Italia, palazzo-della-gran-guardia-a-verona-dove-si-svolge-il-forum-eurasiaticocomplice il settore della meccanica dell’area fiorentina, che ha compensato gli arretramenti dell’industria del mobile. Ma per lo studio di Intesa Sanpaolo, in parte anticipato oggi, le perdite maggiori del primo semestre arrivano dalle aree epicentro del commercio verso l’Unione Eurasiatica. Il Nord-Est – dove la crescita di cantieristica, prodotti di metallo, agricoltura, gomma e plastica non è bastata a controbilanciare la perdita in particolare della meccanica – il dato chiude a -4,1%; mentre il Nord-Ovest ha registrato il dato più negativo (-10,7%), complice anche in questo caso la caduta della meccanica oltre a cantieristica, aerospazio  ed elettrotecnica. Complessivamente si intravede comunque un segnale diverso rispetto a quello che ha distinti il crollo dell’ultimo biennio (-45% circa gli scambi UEEA-UE) e che nel 2015 ha fermato l’export italiano a 8,4mld di euro (-22,7%), con gli scambi a 25mld di euro (-18%). Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di evgeny-utkin-romano-prodiBanca Intesa Russia: “I segnali che arrivano dal mercato sono incoraggianti malgrado le tensioni geopolitiche. Le aziende italiane ed europee non solo comprendono la strategicità dell’Unione Economica Eurasiatica, ma avvertono anche la necessità di un nuovo approccio nel business, che non è soltanto ‘export’ ma deve investire in forme innovative di cooperazione”.
Sul fronte degli interventi italiani, il Forum Eurasiatico vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Romano Prodi, presidente Fondazione per la Collaborazione tra i popoli; Massimo Mucchetti, presidente della 10^ Commissione del Senato; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; Mauro Moretti, Ad del Gruppo Leonardo-Finmeccanica; Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo Pirelli & C. SpA; Marco Alverà, Ad Snam ; Gregorio De Felice, Chief economist Intesa Sanpaolo; Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscererazov-sechin-e-fallico Eurasia; Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca e presidente Federalimentare; Mauro Moscardi, Cfo Gruppo De Cecco, oltre ai presidenti delle Regioni Puglia e Liguria, Michele Emiliano e Giovanni Toti e al sindaco di Catania e presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Enzo Bianco.
Molti i relatori dell’area eurasiatica: Igor Sechin, presidente e Ceo Rosneft; Leonid Mikhelson, presidente Novatek; Andrey Akimov, presidente del Management Board Gazprombank; Alexander Shokhin, presidente Unione industriali e imprenditori della Russia; Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia; Tatiana Valovaya, ministro dell’Integrazione e della Macroeconomica romano-prodi-al-forum-eurasiaticodella Commissione economica eurasiatica; Alekey Meshov, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa; Ilya Shestakov, vice ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa; Evgeny Shestakov, vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Berlarus; Sergey Roumas, presidente del Cda Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia;   Sergey Cheremin, ministro del Governo di Mosca e Alexander Stuglev, Ad Fondazione Roscongress.

Barbara Cassani

 




LA ITALIANA MAIRE TECNIMONT PORTA A CASA CONTRATTI MILIARDARI DAL FORUM DI SAN PIETROBURGO

In occasione del Forum Economico di San Pietroburgo, Maire Tecnimont (S.p.A. italiana a capo di un gruppo attivo nel settore ingegneristico, edile, tecnologico ed energetico, con MoU con Eurochem e Maire Tecnimontcompetenze specifiche nell’impiantistica, nel settore energetico e nelle infrastrutture) ha siglato una serie di accordi con alcune società della Federazione Russa. In particolare, è stato siglato un accordo di collaborazione con Eurochem e con la società russa Velesstroy (compagnia petrolifera) . Secondo tale accordo le società coinvolte, confermano la volontà di cooperare nella fase di costruzione dell’impianto di ammoniaca che Maire Tecnimont, in qualità di EPC contractor, sta attualmente sviluppando a Kingisepp ( città della Russia posta nell’Oblast di Leningrado, sul fiume Luga, a 137 chilometri da San Pietroburgo, a 20 da Narva e a 49 dal Golfo di Finlandia) . I subcontratti di costruzione hanno un valore complessivo di circa 228 milioni di dollari.

GazprombankSempre in qualità di EPC contractor, è stato siglato un MoU (Memorandum of Understatment) con l’azienda russa Azot, una delle più importanti realtà del Paese nel settore della chimica, e con Codest, società di costruzioni parte del Gruppo De Eccher, per lo sviluppo del Kemerovo Fertilizer Complex. Il progetto riguarda un complesso di fertilizzanti che comprende un impianto di ammoniaca con una capacità pari a 2.000 tonnellate all’anno (MTPD), un impianto di acido nitrico (1.200 MTPD), un impianto di nitrato di ammonio (1.000 MTPD) ed un impianto di soluzione di nitrato di ammonio (1.250 MTPD). Il progetto sarà sviluppato a Kemerovo, nell’area sud-occidentale della Siberia, in Russia.

In Russia Maire Tecnimont aveva già lavorato dal 2009 a uno stabilimento di deidrogenazione del propano a Tobolsk per la Toblosk Polymer LLC e per il progetto LDPE NOVY URENGOY dove nel maggio del 2010 ha ottenuto contratti da C.S. Construction Solution (UK) Limited con cliente finale Novy Urengoy GCC (Gas and Chemical Complex).

Inoltre Maire Tecnimont, ha agito anche in qualità di promotore dell’iniziativa di finanziamento del grande Progetto GPC in Azerbaijan (inBANDIERA MAIRE TECNIMONT cui interviene anche il gruppo Gazprombank e la italiana Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.) ed è già ben posizionato per la fase EPC del progetto. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di trattamento del gas con una capacità di circa 10 Mm3 (miliardi di metri cubi) di gas naturale all’anno, di un impianto di polietilene, con una capacità di circa 570.000 tonnellate all’anno e di una unità di propilene con una capacità di circa 120.000 tonnellate all’anno, oltre alle relative infrastrutture. Secondo gli analisti l’impatto dei contratti stipulati dovrebbero avere ritorni stimati di circa 3,8 miliardi.

Barbara Cassani