ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL: UN 2016 DA GRANDI NUMERI E DAL 16 DICEMBRE PARTE LA STAGIONE DEL TEATRO FILARMONICO

47 SERATE DI GRANDE SPETTACOLO HANNO INCANTATO UN PUBBLICO DI OLTRE 370.000 PERSONE ALL’ARENA DI VERONA OPERA FESTIVAL 2016Arena di Verona_Foto Ennevi
PER UN INCASSO TOTALE CHE SFIORA I 22 MILIONI DI EURO.  L’INCASSO MEDIO PER SERATA È AUMENTATO DELL’8,2% RISPETTO AL 2015
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Tempo di bilanci per la 94a edizione del Festival Lirico all’Arena di Verona, chiusasi lo scorso agosto e che ha visto protagonisti 5 tra i titoli d’Opera più amati proposti negli allestimenti più spettacolari che li hanno resi celebri in tutto il mondo.

Arena di Verona_Gong FotoEnnevi_170In continuo aumento la risposta del pubblico; il gradimento si è dimostrato costante per l’intera durata del Festival, con un aumento degli incassi per serata pari all’8,2% rispetto al 2015; i dati di biglietteria riportano un incasso medio di € 467.239 e un totale di € 21.960.243,00. La media di spettatori per ciascuna serata è stata di 7883 per un pubblico totale di 370.501. “Si è concluso molto positivamente il Festival lirico all’Arena di Verona 2016 – ha detto il Commissario straordinario della Fondazione Arena, Carlo Fuortes -. Il pubblico ha dimostrato grande amore per l’Arena e gli incassi sono stati superiori alle previsioni del Piano di risanamento della Fondazione. È la tangibile dimostrazione che la lirica all’Arena è un bene culturale prezioso da salvaguardare, unico e irripetibile nel panorama mondiale. L’edizione 2016 che si chiude con successo è un passaggio molto importante nel processo di risanamento della Fondazione. Ringrazio calorosamente tutti i lavoratori della Fondazione – artisti, tecnici, Arena di Verona_Aida_Foto Enneviamministrativi e maestranze – che hanno lavorato con dedizione a questo festival, in una fase così complessa della vita dell’Istituzione.”

Numerose sono state le iniziative promosse da Fondazione Arena per rendere il Festival accessibile ad un pubblico sempre più numeroso attraverso promozioni dedicate e tariffe speciali: agevolazioni riservate ad over 65, under 30, associazioni ed aziende convenzionate, la proposta di early booking che ha reso disponibili i biglietti per il Festival Lirico 2016 a tariffa scontata (circa l’8%) per chi ha acquistato entro il 24 dicembre Arena di Verona_Il Trovatore atto II FotoEnnevi 1982015 (proposta confermata anche per il prossimo anno). Un’attenzione particolare è stata rivolta ai più giovani attraverso le iniziative Scuola e Università all’Opera. Attraverso questa attività capillare Fondazione Arena mira ad avvicinare alla lirica, oltre allo storico pubblico di melomani, gli spettatori del futuro.

Il 94° Arena di Verona Opera Festival ha inaugurato il 24 giugno con Carmen di Georges Bizet, proposta per 13 rappresentazioni nella Arena di Verona_Turandot atto II foto Ennevi 471cinematografica messa in scena di Franco Zeffirelli. 3 i titoli verdiani in cartellone: Aida, nell’allestimento di Gianfranco de Bosio che rievoca l’edizione storica del 1913, La Traviata, con le suggestive cornici del regista argentino Hugo de Ana, ed infine Il Trovatore, con la regia di Franco Zeffirelli. Il regista fiorentino ha firmato la regia anche del quinto titolo del Festival 2016: Turandot di Giacomo Puccini, proposto per 5 serate. Anfiteatro gremito per la serata della Première e la rappresentazione inaugurale di Aida, che si riconferma un’opera amatissima dal pubblico con una presenza media di 7.700 spettatori per recita con un totale di 123.207 presenze per le 16 rappresentazioni. Carmen, con la regia di Franco Zeffirelli, ha registrato una media di 8.055 spettatori e un totale di 104.711 presenze per le 13 serate. La Traviata, nell’allestimento di Hugo de Ana, ha registrato AIDA_220616_FotoEnnevi_1217un’affluenza di 58.891 spettatori nelle 8 serate in programma, attestando una media di 7.361 spettatori a recita. Turandot, proposta nella cinematografica regia di Franco Zeffirelli e impreziosita dai costumi del Premio Oscar Emi Wada, ha visto nelle 5 serate un totale di 44.088 spettatori con una media di 8.818 a recita. Il Trovatore, ultimo titolo a debuttare e proposto per 4 serate sempre per la regia di Franco Zeffirelli, ha chiuso con 26.293 spettatori e una media di 6.573 a recita.

Il 18 luglio alle 22.00 è tornato in scena per il terzo anno consecutivo all’interno del Festival Lirico Roberto Bolle and Friends, l’appuntamento dedicato alla danza in una serata pressoché sold out con oltre 13.000 spettatori; sul palcoscenico veronese, accanto all’étoile del Teatro alla Roberto Bolle and Friends Arena di Verona 2016 Scala e dell’American Ballet Theatre, artisti di calibro internazionale provenienti da prestigiose compagnie europee e americane.

Relativamente ai canali di vendita si conferma il trend che già da diversi anni dimostra come gli spettatori prediligano l’acquisto online rispetto ai canali più tradizionali. Il 41,49% degli spettatori del Festival 2016 ha infatti acquistato tramite Internet, per un incasso che supera i 9 milioni di euro, mentre il 22,24% si è recato presso il botteghino, il 31,53% si è rivolto ad Agenzie convenzionate e ai punti vendita ufficiali, il 3,87% ha scelto il Call center e lo 0,87 % ha acquistato presso gli sportelli bancari.

Roberto Bolle and Friends Arena di Verona 2016In particolare, la percentuale relativa alla nazionalità di chi ha acquistato biglietti tramite il sito Internet – 122.586 – mostra nelle prime posizioni l’Italia con il 30,27%, la Germania con il 18,86% e la Gran Bretagna con l’11,02%; seguono Paesi Bassi con il 4,25%, Svizzera con il 3,82% e Russia con il 3,62%. Complice di questo successo anche l’efficacia del servizio di e-ticketing, reso possibile anche quest’anno grazie alla consolidata partnership con UniCredit: gli spettatori che hanno effettuato la prenotazione on-line, tramite lettori ottici di barcode, hanno potuto accedere direttamente agli ingressi dell’Arena, senza dover passare in biglietteria per il ritiro del titolo d’accesso. Fondazione Arena di Verona ha impostato anche per il 2016 una campagna pubblicitaria dedicata all’indicizzazione del prodotto sui motori di ricerca.

Nell’ottica della formazione del pubblico di domani Fondazione Arena, inoltre, ha rinnovato anche quest’anno l’attenzione rivolta al mondo dellagala-domingo-domingo-allarena-di-verona-foto-ennev Scuola e dell’Università, riservando biglietti a prezzi speciali per studenti, docenti, genitori e personale ATA in numerose serate del Festival. La provenienza dei ragazzi vede il Triveneto al primo posto, subito seguito da Lombardia ed Emilia Romagna, con una crescente presenza di giovani provenienti dall’estero. Dai dati di affluenza, lo spettacolo che quest’anno ha maggiormente appassionato il giovane pubblico è stato Carmen, seguito da Aida e Turandot.

Si intensifica anche il dialogo tra l’Arena di Verona e la propria community virtuale sui maggiori social network, soprattutto Facebook e Twitter. AIDA di Giuseppe Verdi 2016 - Arena di Verona - FotoEnnevi_0207Sulla prima piattaforma, l’Arena conferma con oltre 357.167 fan il primato italiano e il terzo posto nella classifica internazionale per numero di fan tra le Fondazioni lirico-sinfoniche e le maggiori realtà concertistiche, dopo la Sydney Opera House e il Metropolitan di New York, dato che rivela la presenza di una community numerosa, molto attiva e proveniente da tutto il mondo, e che dal 2010 contribuisce con post, foto e video a rendere il racconto del Festival lirico più ricco e sfaccettato. Su Twitter l’Arena registra 23.863  follower e 3,44 milioni di impressions, a cui si aggiunge la AIDA di Giuseppe Verdi 2016 - Arena di Verona - FotoEnnevivincente iniziativa dei Tweet Seats, che ha visto quest’anno consolidarsi i risultati del 2015 attraverso la possibilità data agli spettatori di twittare l’opera live con il proprio dispositivo mobile da posti riservati vicinissimi al palcoscenico.

Il successo del Festival 2016 si deve anche alle scelte artistiche, che hanno portato ad esibirsi sul palcoscenico dell’anfiteatro veronese artisti di fama mondiale, alcuni al loro debutto in Arena.

orchestra-e-coro-dellarena-di-verona_foto-enneviTra gli artisti ritornati sul palcoscenico areniano ricordiamo Luciana D’Intino, Irina Lungu, Francesco Demuro, Nino Machaidze, Jorge De León, Carlo Ventre, Ekaterina Gubanova, Amarilli Nizza, Walter Fraccaro, Sebastian Catana, Ekaterina Bakanova, Gabriele Viviani, Oksana Dyka, Donata D’Annunzio Lombardi, Simone Piazzola, Maria José Siri, Hui He, Susanna Branchini, Artur Rucinski, Dalibor Jenis, Ambrogio Maestri, Ildikó Komlosi, Violeta Urmana, solo per citarne alcuni. Hanno invece esordito per la manifesto-stagione-lirica-teatro-filarmonico-di-verona-2016-2017Stagione 2016: Yusif Eyvazov, Murat Karahan, Agunda Kulaeva, Alida Berti, Francesca Sepe, Carmen Topciu, Francesca Sassu, Mikheil Sheshaberidze, Stefano La Colla.

Alla guida dell’orchestra areniana si sono confermate le esperte bacchette di Daniel Oren, Julian Kovatchev, Fabio Mastrangelo e Andrea Battistoni, oltre ai debutti sul podio di Jader Bignamini e Xu Zhong.

L’Arena Opera Festival si riconferma un’eccellenza culturale di livello internazionale grazie all’attenta macchina organizzativa che ogni anno offre, con il suo manifesto-stagione-sinfonica-teatro-filarmonico-di-verona-2016-2017staff dall’altissima capacità artistica e tecnica, importanti titoli in cartellone e porta in scena ogni sera un’opera diversa.

Da domani, 16 settembre, ha inizio anche la campagna abbonamenti della Stagione Artistica 2016-2017 della Fondazione Arena di Verona, che propone un ricco calendario d’opera e musica sinfonica in scena al Teatro Filarmonico dal 16 dicembre 2016 al 28 maggio 2017. La Stagione Lirica inaugura venerdì 16 dicembre 2016 e prosegue fino al 28 maggio 2017. 6 i titoli in cartellone: Turandot, Pagliacci, I Capuleti e i Montecchi, Tosca, Norma, Il Viaggio a Reims. La Stagione Sinfonica inizia sabato 7 gennaio 2017 per concludersi sabato 27 maggio 2017. Direttori e Solisti di fama internazionale sono protagonisti dei 10 concerti in abbonamento al Teatro Filarmonico.

Per informazioni si può consultare il sito ufficiale della Fondazione Arena di Verona al seguente indirizzo: www.arena.it/filarmonico/it

 

Barbara Cassani




DAL DUE LUGLIO ALL’ARENA DI VERONA VA IN SCENA “LA TRAVIATA” DI GIUSEPPE VERDI

Il 2 luglio alle 21.00 debutta il terzo titolo in cartellone della 94° edizione del Festival Lirico: La Traviata, melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave e LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2238musica di Giuseppe Verdi.

L’elegante allestimento, che ha aperto il Festival 2011 ed è stato riproposto due anni dopo, è firmato da Hugo de Ana con le coreografie di Leda Lojodice. Per il Festival 2016 la direzione d’orchestra è affidata a Jader Bignamini (2, 5, 8, 12/7), al suo debutto all’Arena di Verona, che si alterna a Fabio Mastrangelo (15, 22, 26, 30/7).

Repliche: 5, 8, 12, 15, 22, 26, 30 luglio 2016 (ore 21.00)

L’opera, andata in scena per la prima volta sul palcoscenico areniano esattamente 70 anni fa, è stata presentata in 14 edizioni del Festival per un LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2464totale di 104 rappresentazioni. Il melodramma è ispirato al romanzo La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, che racconta la triste vicende della più celebre tra le cortigiane della Parigi di Luigi Filippo, Alphonsine Plessis, morta di tisi nel 1847 alla giovane età di 23 anni. Il successo del libro è così grande che dal medesimo titolo viene tratta una pièce teatrale andata in scena a Parigi nel febbraio 1852 proprio durante il soggiorno di Verdi nella capitale francese. La protagonista, che nel romanzo si chiama Marguerite Gautier, viene ribattezzata Violetta Valéry nel titolo verdiano.

Il compositore infatti si era impegnato con il Teatro La Fenice di Venezia a scrivere un’opera nuova per il carnevale 1853 e la stesura della nuova partitura avviene in soli quaranta giorni, mentre il libretto viene affidato a Francesco Maria Piave.

Il regista argentino Hugo de Ana posticipa l’ambientazione della sua messa in scena di circa quarant’anni, ambientando la vicenda nel 1890 per LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2070mantenere il senso di criticità storica del periodo in cui è stata concepita l’opera. La vicenda di Violetta prende vita in una sorta di spazio dei ricordi, una pinacoteca smontata e messa a soqquadro, in cui le tele vuote sottolineano il gioco della verità e della finzione scenica. È in questo spazio che lo spettatore può cogliere le molteplici sfaccettature della vita della protagonista: la prostituzione, il denaro, la mondanità e la superficialità di un mondo in declino, dove lei rinasce con la scoperta dell’amore fino al momento estremo.

Il regista argentino ha dichiarato che non è stato facile «mettere mano ad opere pensate per il chiuso, non per spazi dispersivi, problematici per svolgere una vicenda intima»: da qui l’idea delle enormi cornici semoventi, svuotate dagli specchi smontati e posti sul palcoscenico, così da colmare gli ampi spazi areniani. Ma anche per significare simbolicamente il lusso e nel contempo suggerire l’idea della decadenza dei sentimenti e della corruzione dei personaggi. Precisa infatti Hugo de Ana: «Non bisogna mai dimenticare che alla fine quest’opera è di forte impatto critico-sociale rispetto alla vita di certe persone che vivono in maniera forse spregiudicata, un po’ superficiale, sopra le righe. Di personaggi che possono passare la barriera del tempo per essere perfino attuali, dei nostri giorni».

LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2711E nel finale non c’è redenzione in senso religioso: «Nella morte della protagonista di cristianamente religioso esiste solo l’accettazione, in una visione borghese assolutamente libera. Anche Verdi viveva così, se ha sposato dopo anni di convivenza la Strepponi. Non credo che ci sia questa specie di redenzione di Violetta nel senso morale: ne perderebbe di forza tutta la storia ed il soggetto. Voglio sempre vederla, invece, come una riflessione del personaggio davanti alla morte, che parta dall’idea del sempre addio».

Violetta è un personaggio profondamente umano, profondamente femminile, la cui sensualità è abilmente sottolineata anche dai costumi scelti per l’allestimento. Il regista ha guardato ad un periodo ben specifico, partendo da un quadro visto al museo Revoltella di Trieste, una “Dama delle camelie” italiana di fine Ottocento, di un pittore poco noto, Eugenio Scomparini: «Ho guardato più volte quella pittura… ed è proprio Violetta che sta morendo. Ho sempre avuto l’idea di utilizzarla come immagine in un teatro più piccolo. Così ho ambientato la vicenda nel 1890, un periodo in cui, con la rinascita del mondo industriale, l’ambiente lascia segni profondi anche sui lineamenti della protagonista. La mia intenzione è quella di sottolineare la Il manifesto de La Traviata - Arena di Veronasua fragilità interiore, ma anche di evidenziare le caratteristiche di donna ideale per dare una forza visiva maggiore all’uso di espressioni chiare nell’allestimento». Ne scaturisce così una Traviata più vicina alla tradizione, al bel stile italiano del melodramma.

Nel cast, alternati per le otto rappresentazioni, grandi protagonisti: Violetta Valéry sarà interpretata da Nino Machaidze (2, 5, 8, 12/7) ed Ekaterina Bakanova (15, 22, 26, 30/7); nel ruolo di Alfredo Germont troveremo Francesco Demuro (2, 5, 8, 12, 26, 30/7) e Cristian Ricci (15, 22/7). Nelle vesti di Giorgio Germont, padre di Alfredo, vedremo Gabriele Viviani (2, 5, 8/7), Dalibor Jenis (12, 15, 22/7) e Artur Rucinski (26, 30/7).

Flora Bervoix  sarà impersonata da Clarissa Leonardi, Annina da Madina Karbeli (2, 22, 26, 30/7), e Teona Dvali (5, 8, 12, 15/7). Gastone di Letorières avrà il nome di Paolo Antognetti, il Barone Douphol di Alessio Verna, il Marchese d’Obigny di Romano Dal Zovo, il Dottor Grenvil di Paolo Battaglia, Giuseppe di Cristiano Olivieri e il duplice personaggio del Domestico/Commissionario di Victor Garcia Sierra.

Arena di Verona logo partnersOrchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici dell’Arena di Verona insieme a mimi e comparse.

Novità del Festival 2016, che ha riscosso già l’unanime successo tra gli spettatori, è l’introduzione di due schermi ledwall ai lati del palcoscenico utilizzati per i sopratitoli in lingua italiana e inglese per una migliore comprensione dell’opera.

Per informazioni è possibile consultare il sito ufficiale (www.arena.it)

Barbara Cassani