CHIUDE A ROMA L’EDIZIONE 2018 DI RUSSIAN SEASONS

Il 18-19 dicembre 2018 a Roma si terranno gli eventi del progetto culturale internazionale “Le Stagioni Russe” (Russian Seasons) che segnaleranno la conclusione dell’anno dell’Italia.

Il 18 dicembre alle 20:00 al Cinema Trevi (Vicolo del Puttarello, 25 Roma) si terrà la proiezione della pellicola «Sobibor» e il  Public Talk, organizzati su invito, con regista e interprete del ruolo del protagonista, artista del popolo della Federazione Russa Konstantin Khabenskij.

Il 18 dicembre alle 20:15 presso l’Accademia nazionale Santa Cecilia (Viale Pietro de Coubertin 30,  00196 Roma, Sala “Petrassi Hall”) si terrà l’apertura della mostra del Museo nazionale russo di musicaIl pianeta Čajkovskij” e il concerto della Grande orchestra sinfonica a nome di P.I. Čajkovskij. Il programma contiene la Fantasia “Francesca da Rimini” di P.I. Čajkovskij (dirige V.I. Fedossejev).

Dopodiché avrà luogo la proiezione del cartone animato sovieticoLo Schiaccianoci” del 1973, adesso restaurato. Gli spettatori vedranno la famosa pellicola prodotta su disegni con la musica eseguita dalla Grande orchestra sinfonica di stato a nome di P.I. Čajkovskij diretta da V.I. Fedossejev (dirige Denis Lotojev).

Il 19 dicembre alle 12:00 presso il Centro russo di scienza e cultura a Roma (Piazza Benedetto Cairoli,  6, 00186 Roma) si terrà la conferenza stampa dedicata alla conclusione del progettoLe Stagioni Russe” in Italia, a cui prenderà parte il Ministro alla cultura della Federazione RussaVladimir Rostislavovich Medinsky . I responsabili del progetto russi ed italiani faranno il bilancio della grande impresa culturale iniziata nel gennaio 2018.

Il 19 dicembre alle 14:00   presso l’Accademia di belle arti di Roma (Via di Ripetta, 222, 00186 Roma RM,  Italia) si svolgerà l’apertura solenne della mostra dei lavori artistici eseguiti dagli studenti della facoltà di pittura, architettura, scultura e grafica dell’Istituto accademico statale di pittura, scultura ed architettura di San Pietroburgo che porta il nome di I.E. Repin.   Agli spettatori verranno presentati 37 migliori lavori eseguiti dagli studenti dell’Accademia.

La sera del 19 dicembre alle 20:30  presso l’Accademia nazionale di Santa Cecilia (Largo Luciano Berio, 00196 Roma,  Sala Santa Cecilia Hall“) si svolgerà la solenne cerimonia di chiusura del progetto «Le Stagioni Russe». Nell’ambito dell’evento si terrà il concerto del pianista virtuoso russo Denis Matsujev accompagnato dalla Grande orchestra sinfonica a nome di P.I. Čajkovskij con a capo V.I. Fedossejev (dirige V.I. Fedossejev). La celebre orchestra eseguirà il Concerto N. 1 per pianoforte e orchestra.

Nella seconda parte la Grande orchestra sinfonica a nome di P.I. Čajkovskij (dirige V.I. Fedossejev) eseguirà la Suite del balletto “Lo Schiaccianoci” e “Il Capriccio italiano” di P.I. Čajkovskij.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale:  www.russianseasons.org

 




DANTEXPERIENCE: IL SECONDO CONCERTO DELLA STAGIONE SINFONICA 2015-2016 AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Verona- La Stagione Sinfonica di Fondazione Arena prosegue al Teatro Filarmonico sabato 16 gennaio 2016 alle ore 20:30 e domenica 17 gennaio alle ore 17:00 con il concerto-spettacolo DanteXperience, Ugo Pagliaiun progetto del M° Vittorio Bresciani con Gianluca Brigo assistente alla regia, la partecipazione delle voci recitanti di Ugo Pagliai e Chiara Degani, insieme all’Orchestra e al Coro femminile dell’Arena di Verona preparato dal M° Vito Lombardi. In programma, intervallate alla proiezione di immagini di Gustave Doré e alla recitazione di brani tratti dalla Divina Commedia, l’esecuzione della Francesca da Rimini, Fantasia sinfonica da Dante op. 32 di Pëtr Il’ič Čajkovskij e la Dante-Symphonie per coro femminile e orchestra di Franz Liszt.

L’evento, omaggio alla figura di Dante Alighieri in occasione del 750° anniversario della nascita, si propone nella duplice veste di concerto, con le musiche di Čajkovskij e Liszt, e spettacolo, attraverso la recitazione di brani tratti dalla Divina Commedia con le voci recitanti di Ugo Pagliai e Chiara Degani, arricchito dalle proiezioni di immagini elaborate da illustrazioni del celebre pittore e incisore francese Gustave Doré. Intento del M° Vittorio Bresciani, ideatore, regista e direttore musicale, è quello di riattualizzare il più noto viaggio della letteratura in un percorso che guidi il pubblico in un intreccio di musica, poesia e immagini. Ogni spettatore è invitato a prendere parte al viaggio ultraterreno di Dante passando dalle visioni dell’Inferno al faticoso cammino del bresciani_3Purgatorio, fino alla contemplazione divina del Paradiso.
La prima idea di Čajkovskij di una composizione ispirata al celebre episodio di Francesca da Rimini risale all’inizio del 1876; nel corso di un viaggio in treno dal sud della Francia a Bayreuth, il compositore russo rilegge il quinto canto dell’Inferno e poco dopo inizia a stendere la partitura ad esso ispirata con straordinaria facilità, tant’è che la terminerà dopo sole sei settimane. Si legge in una lettera indirizzata al fratello Modest: “Ho finito il mio nuovo lavoro, una fantasia su Francesca da Rimini. L’ho scritto con amore e penso che l’aspetto dell’amore venga fuori abbastanza bene”. Il 9 marzo 1877 viene eseguita a Mosca per la prima volta riscuotendo l’unanime successo del pubblico. La fantasia infatti descrive con grande ricchezza di colori e immagini il tragico destino di Francesca e il suo infelice amore per Paolo in una narrazione dagli accenti ora languidi, ora disperati, resi dall’orchestra in un alternarsi di momenti più violenti ad altri di più lirico e struggente raccoglimento.
La Divina Commedia era molto amata anche da Liszt, che fin dai primi anni quaranta dell’800 si dedica alla stesura di temi danteschi ispirati alle prime due cantiche senza tuttavia giungere ad un progetto organico; la Dante-Symphonie per coro femminile e orchestra viene ultimata solamente tra il 1855 e il 1856 ed eseguita a Dresda nel novembre 1857. Per la prima esecuzione Chiara DeganiLiszt aveva commissionato al pittore tedesco Bonaventura Genelli una serie di 27 disegni ispirati ad altrettanti momenti della Divina Commedia, a conferma dell’intento del compositore austriaco di abbinare delle immagini alla sua Sinfonia. Ed è in quegli stessi anni che l’incisore francese Gustave Doré realizza un grande ciclo di illustrazioni che sarebbero divenute tra le più note ispirate al Poema dantesco; Liszt e Doré si incontrano a Parigi nel 1861, e il loro sodalizio è suggellato da una storica esecuzione della Dante-Symphonie nella versione per due pianoforti. Su consiglio di Wagner, Liszt abbandona l’originaria idea di rappresentare il Paradiso poiché, per usare le parole dello stesso Wagner, “nessun essere umano sarebbe stato in grado di rendere in musica le gioie del Paradiso, il cui splendore in qualsiasi espressione artistica poteva soltanto esser contemplato con gli occhi dell’anima”. Liszt conclude quindi il lavoro con il Magnificat per voci femminili, delineando una conclusione serena e trasfigurata.
Lo spettatore, nel viaggio ideale a fianco del Sommo Poeta, dopo il cammino tra le sofferenze infernali e la redenzione del Purgatorio culminante nella celestiale musica dal sapore antico del Magnificat, accede quindi al Paradiso attraverso le immagini angeliche di Doré, mentre la luce avvolge la scena in un trionfo mistico di rarefazione sonora.

Barbara Cassani

info: www.arena.it