BOTTEGA BASTARDA: MOTO CUSTOMIZZATE, MUSICA, COFFEE SHOP E COCKTAIL BAR

Un punto di ritrovo nuovo nel suo genere ma soprattutto un’idea più che degna di essere esportata in franchising.

Nel lontano 1938 sulla North Circular Road di Londra sorse una caffetteria, l’Ace Cafe , frequentato soprattutto da camionisti. La Seconda Guerra Mondiale era alle porte quindi per assistere all’evoluzione di quel coffe shop  bisognerà aspettare i primissimi anni 60 e la ventata di ottimismo indotta dal miglioramento dell’economia dopo le ristrettezze del periodo post bellico.  È nei primi anni 60 che Londra diventa la Swinging London, capitale europea del rinnovamento dei vecchi stili di vita e centro di un modo di vivere spensierato che soprattutto moltissimi giovani faranno proprio. Quelli sono gli anni nei quali i Beatles e i Rolling Stones dominavano in campo musicale, di Mary Quant inventrice della minigonna, di Carnaby Street centro dell’ultima moda britannica e di tutto ciò che fu una vera e propria rottura col vecchio stile britannico ormai relegato negli uffici delle banche e nei club più esclusivi della City of London.

In quegli anni tutto cambiava specialmente nel mondo dei giovani, compresi quelli appartenenti alla working class che per i loro spostamenti usavano la motocicletta semplicemente perché più economica anche della più spartana delle utilitarie. Quei giovani amavano ritrovarsi in locali come l’Ace Cafe e magari sfidarsi in corse sulle strade della verde campagna inglese con le loro Triumph, Norton e BSA, marchi allora famosissimi e amati dagli appassionati di moto di tutto il mondo. Per questa loro passione per le moto e per quelle gare clandestine quei giovani furono soprannominati cafe racers, ovvero piloti da bar. La definizione, originariamente un po’ dispregiativa, successivamente ha finito per descrivere lo stile di quelle bicilindriche di grossa cilindrata con rombanti tubi di scarico e, soprattutto, molte modifiche di carattere estetico come cupolini, manubri bassi in stile corsaiolo, selle monoposto e molto altro, il tutto fatto a livello amatoriale. Ovviamente quello era anche un modo per rendere più attraenti motociclette dal look appannato dagli anni e dall’uso e consentire così ad ognuno di stare in sella ad una moto esclusiva, fatta apposta per il suo proprietario.

Anche in Italia e, particolarmente in Emilia Romagna, la regione con più autodromi per superficie nonché culla di marchi come Ducati, tanto per citare la più famosa, nonché di prestigiosi marchi del settore auto sportive come Ferrari, Maserati, Lamborghini ed altre, in quegli anni si poté assistere ad un fenomeno simile. Forse perché l’Italia di quegli anni era decisamente meno ricca della Gran Bretagna, le trasformazioni di motociclette si limitavano a potenziare i motori limitando al minimo gli interventi sul look, ma anche qui possiamo dire di avere avuto qualcosa di simile al Ace Cafe, perlomeno nel senso che i frequentatori di bar appassionati di moto non di rado si sfidavano a corse su strade aperte: il traffico di quegli anni non ne soffriva più di tanto e, al peggio, quelle corse finivano con pesanti contravvenzioni per eccesso di velocità.

Ma torniamo al Ace Cafe per dire che oggi è un luogo cult per i motociclisti di tutto il mondo.

Probabilmente questa è stata la scintilla che ha ispirato un ristretto gruppo di amici esperti ed appassionati di moto che hanno dato vita ad un locale, la Bottega Bastarda, che rappresenta un’evoluzione rispetto al tradizionale luogo di ritrovo per motociclisti.

Dove poteva sorgere se non in Emilia Romagna un locale amato dai motociclisti ma frequentato anche da una clientela trasversale che apprezza la novità di un locale già di per sé molto invitante, ma che in più offre non semplicemente qualche special a due ruote all’ammirazione del pubblico ma anche la possibilità di vedere dove e come nascono quelle moto customizzate?

Ecco spiegato il motivo del successo della Bottega Bastarda che, con la sua formula innovativa attrae i motociclisti, sia durante una passeggiata in moto che per un aperitivo o per cenare ascoltando un po’ di musica dal vivo, ma anche persone che di una moto neanche saprebbero avviare il motore ma che apprezzano quello stile diverso da quello di tutti gli altri bar, caffetterie e ristoranti.

Io stesso vado in moto, una Moto Guzzi Stone. Per questo appena ne ho avuto la possibilità mi sono messo il casco e sono andato a conoscere di persona Emiliano, il Grande Capo di Bottega Bastarda. Abbiamo parlato per un po’ della formula vincente di questo particolarissimo tipo di locale e di come i meccanici di Bottega Bastarda hanno aiutato i motociclisti della zona a rimettere a posto le loro moto dopo l’alluvione di Maggio 2023 che ha flagellato quella parte della regione. Dopo il caffè e la chiacchierata, Emiliano mi ha mostrato l’officina dove nascono le customizzate. Se ne trovano di ogni tipo, da quella che rispetto all’originale ha avuto solo qualche ritocco a vere e proprie nuove moto che dell’originale hanno solo il blocco motore, come una Benelli Tornado Tre per la quale è stato creato un look davvero unico ed estremamente accattivante.

Rientrando dopo la visita alla Bottega Bastarda ho riflettuto sul fatto che, come dimostra il successo ottenuto, la sua è una formula vincente perché è una specie di luogo fantasy che affascina una clientela trasversale. Inoltre va detto che la duplice attività (catering e customizzazione di motociclette) fa sì che le due linee si supportino a vicenda. Quindi Bottega Bastarda non è solo un locale a tema ma qualcosa che va oltre, un concetto innovativo che può essere esportato in franchising in molti altri paesi.

Alberto Bertoni




A Imola un evento per gli appassionati di auto e moto d’epoca

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La città di Imola è nota a livello internazionale principalmente per la sua pista sulla quale dagli anni 50 del secolo scorso si sono svolte infinite manifestazioni motoristiche.

La prima gara si svolse il 25 Aprile 1953 su strade normalmente aperte alla circolazione che venivano temporaneamente trasformate in una vera e propria pista come era d’uso in quei tempi. Col passare degli anni ed il crescente interesse del pubblico per gli sport motoristici, quelle strade vennero chiuse e trasformate in una vera e propria pista permanente. Una peculiarità dell’Autodromo di Imola è che la pista racchiude al proprio interno il Parco delle Acque Minerali, vero e proprio polmone verde della città creato nel 1871.

Nel corso degli anni l’Autodromo è stato dedicato ad Enzo e Dino Ferrari ed oggi, nella zona del paddock, ospita il Museo Autodromo di Imola Checco Costa, dedicato a Francesco Costa (Checco era il suo soprannome), ideatore di questo autodromo e padre del notissimo Dottor Claudio Costa, inventore della Clinica Mobile, un’unità mobile di soccorso che dal 1977 è pronta al bordo delle più famose piste per assistere i piloti che dovessero incorrere in incidenti e necessitare di cure urgenti.

È in questo ambiente dove l’amore per la velocità è di casa che, oltre alle gare, sono sorte altre manifestazioni correlate col mondo del motorismo.

Questo è il caso della Mostra Scambio, un evento, arrivato quest’anno alla sua quarantaquattresima edizione, dedicato agli appassionati di auto e moto d’epoca che da quarantaquattro anni lungo il tracciato della pista trovano stand di venditori di veicoli d’epoca e di quelle parti di ricambio necessarie per la ricostruzione o il mantenimento di quei cimeli storici.

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Nei tre giorni della manifestazione, lungo i quasi cinque chilometri della pista, un pubblico internazionale può trovare, acquistare o scambiare letteralmente di tutto, da auto e moto perfettamente restaurate a parti di ricambio, accessori, manuali d’uso e molto altro. Quindi dieci chilometri in tutto di stand: una mostra mercato unica nel suo genere sia per la grande varietà dell’esposizione che per la magnifica cornice nella quale si svolge la manifestazione.

Alberto Bertoni




Formula 1: domenica 27 si corre il Gp della Russia 2020

Dopo un weekend di pausa, la Formula 1 è pronta a riaccendere i motori: domenica 27 settembre si svolgerà il Gp della Russia, decima gara delle diciassette nel campionato 2020. Si riparte con Lewis Hamilton saldamente al comando della classifica piloti, dove ha un vantaggio di 65 punti nei confronti del compagno di scuderia Valtteri Bottas, ma il margine potrebbe farsi ancora più consistente dopo la gara di domenica.

La Russia è terreno di conquista per Hamilton e la Mercedes: entrato nel calendario dal 2014, il Gp è sempre stato vinto dalla scuderia tedesca, che vanta quattro successi con il campione inglese e uno a testa per Bottas e Nico Rosberg. Inoltre, la Mercedes ha fatto incetta anche di pole position: quattro su sei. Vincendo la gara di domenica, Hamilton salirebbe a novantuno vittorie in Formula 1, eguagliando il record assoluto di Michael Schumacher.

E la Ferrari? Dopo una prima parte di stagione avara di risultati, il team di Maranello è reduce dal quinto posto dello scorso Gp, il miglior risultato delle ultime cinque gare, e si presenta al Gran Premio della Russia con alcune lievi novità aerodinamiche, messe a punto per rendere più competitiva la monoposto SF1000. Queste novità, come ha dichiarato il direttore sportivo Laurent Mekies al sito internet della Formula 1, serviranno anche come base per lo sviluppo aerodinamico in vista della stagione 2021, quando i team saranno al via con monoposto evolute rispetto a quelle attuali.

Il Gp della Russia 2020 si svolge sul circuito cittadino di Sochi, ricavato all’interno del parco olimpico realizzato per le Olimpiadi invernali del 2014: misura 5,848 metri, ha diciotto curve e va percorso cinquantatre volte. La pista ha un tipo di asfalto poco abrasivo e non impegna duramente i pneumatici, stando alle indicazioni fornite dalla Pirelli, che fornisce le gomme a tutte le scuderie: si stimano livelli di degrado fra i più bassi di tutta la stagione. Molti team opteranno per una strategia di gara a una sosta.

La pista di Sochi si rivela invece molto impegnativa per i freni, che vengano “spremuti” in media per 15 secondi al giro; ciò equivale al 17% del tempo. Delle dieci frenate presenti, tre sono di lieve entità, cinque di media e due impegnano severamente i freni. Il circuito russo è attualmente l’unico in Formula 1 con due decelerazioni da almeno 5,5 G: i piloti rallentano di almeno 200 km/h prima di entrare in curva. La staccata più impegnativa è alla curva 2, dove le monoposto impiegano meno di due secondi per rallentare da circa 335 a circa 130 km/h.

IL GRAN PREMIO IN TV :  Il Gp verrà trasmesso in diretta su Sky. Le prove libere 1 e 2 saranno visibili domani dalle 10.00 e dalle 14.00 su Sky Sport F1, lo stesso canale che manderà in onde le libere 3 sabato dalle 11.00 e le qualifiche tre ore più tardi. Anche la gara si potrà vedere su Sky Sport F1, ma in questo caso alle 13.10 di domenica. Sul canale gratuito TV8, le qualifiche verranno trasmesse in differita sabato dalle 18.30 e la gara domenica dalle 15.10, sempre in differita.

Sochi Autodrom
ORARI
Venerdì 25 Settembre
Prove 1   08:00 – 09:30
Prove 2   12:00 – 13:30
Sabato 26 Settembre
Prove 3   09:00 – 10:00
Qualifiche 12:00 – 13:00
Domenica 27 Settembre
Gara  11:00
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FORMULA 1: CONFERMATO IL GP DI RUSSIA A SOCHI DAL 25 AL 27 SETTEMBRE

Sochi – La Formula 1  di automobilismo tornerà a Sochi dal 25 al 27 settembre,  per disputare il GP di Russia, come decimo appuntamento di questo calendario rivisto a causa della pandemia di Covid-19. Nelle prossime settimane, saranno confermati gli ulteriori appuntamenti che dovrebbero consentire di disputare una stagione in linea con gli obiettivi annunciati  con un numero di eventi compreso tra 15 e 18.

In programma invece in Italia nel weekend del 11-13 settembre, il Gran Premio della Toscana Ferrari 1000.  Questa la denominazione ufficiale dell’evento che si terrà sul circuito del Mugello ed in quella occasione, infatti, la Ferrari – che è anche proprietaria dell’impianto toscano – potrà celebrare la gara numero mille della Scuderia nel Mondiale. Il Mugello diventerà così il quarto circuito italiano, insieme a Monza, Imola e Pescara, a ospitare un Gran Premio di Formula 1. L’ultimo test ufficiale della F.1 al Mugello si è tenuto nel 2012, ma gli ultimi a girare tra le sinuose curve del tracciato toscano sono stati Charles Leclerc e Sebastian Vettel, durante il filming day organizzato dalla Ferrari pochi giorni prima dell’inizio del Mondiale.

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Il team Luna Rossa Prada Pirelli sceglie Ferrari per l’America’s Cup

Le Cantine Ferrari sono state scelte come “sparkling partner” del team Luna Rossa Prada Pirelli. Una squadra di grandissimi professionisti che porta nell‘America’s Cup, la competizione più antica e prestigiosa del mondo della vela, non solo l’eccellenza tecnologica, ma anche la passione e l’energia che da sempre contraddistinguono il nostro Paese. Una sfida ai massimi livelli che sarà accompagnata dalle bollicine Trentodoc del Ferrari Maximum Blanc de Blancs in ogni tappa di questa importante impresa. Va ricordato pure che anche l’acqua Surgiva, brand del Gruppo Lunelli, di cui Ferrari fa parte, sarà protagonista delle sfide veliche della squadra, che l’ha scelta per il suo approccio consapevole alle tematiche ambientali. Buon vento dunque a questi degni rappresentanti di un popolo di …santi, poeti, navigatori e vignaioli.

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Formula1: al via il Gp di Russia 2018

Sochi – La Formula 1 torna in pista per per il Gran Premio di Russia 2018 sull’autodromo di Sochi. L’ultima gara a Marina Bay ha visto Lewis Hamilton trionfare davanti a Max Verstappen Sebastian Vettel, risultato che ha permesso al britannico e alla Mercedes di allungare ulteriormente nel mondiale sui rispettivi rivali. Grande delusione per la Ferrari che, dopo Monza, ha dovuto nuovamente incassare un brutto colpo anche a causa della strategia che ha penalizzato Vettel, scattato bene al via. Ora le rosse non possono più fallire, nemmeno su una pista tradizionalmente sfavorevole come Sochi.

Dopo il Gran Premio di Singapore, Lewis Hamilton guida la classifica piloti con 281 pt. Seguono i due piloti della Ferrari, Sebastian Vettel (241 pt) e Kimi Raikkonen (174 pt), il tedesco ora si trova a 40 punti dalla vetta a 6 gare dalla fine e lo attende una mission (quasi) impossible per riportare l’iride a Maranello. Ai piedi del podio troviamo Valtteri Bottas (171 pt) davanti al duo Red BullMax Verstappen(148) e Daniel Ricciardo (126). Per quanto riguarda i costruttori, la Mercedes comanda (452 pt) davanti a Ferrari (415) e Red Bull (274) con quest’ultima tagliata fuori ormai dalla lotta per il vertice.

Qui di seguito il programma con gli orari del weekend e le info per seguire prove libere, qualifiche e gara in diretta tv. Tutti i live, al solito, sono disponibili per gli abbonati Sky su Sky Sport F1 HD (canale 206 del satellite), mentre l’offerta di Tv8 (in chiaro sul canale 8 del digitale), prevede le differite di qualifiche e gara.

Dopo le prove libere di oggi, venerdì 28 settembre, dove le prime sono andate a Vettel e le seconde a Hamilton,  il programma prevede il seguente svolgimento:

 

Sabato 29 settembre

Ore 11: prove libere 3 – diretta su Sky SportF1 HD

Ore 14: qualifiche – diretta su Sky SportF1 HD (trasmesse in differita su Tv8 dalle 20)

 

Domenica 30 settembre

Ore 13.10: la gara – diretta su Sky SportF1 HD (trasmessa in differita su Tv8 dalle 21.15) .

 

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MORTO IN SVIZZERA SERGIO MARCHIONNE EX AMMINISTRATORE DELEGATO DI FIAT CHRYSLER

Zurigo –  Sergio Marchionne, ex amministratore delegato di FCA e presidente della Ferrari, è morto dopo alcuni giorni di coma, il 25 luglio 2018. L’ex ad era ricoverato dal 28 giugno 2018 nel reparto di terapia intensiva della clinica Universitätsspital di Zurigo, in Svizzera.

L’annuncio ufficiale è stato dato da Exor, la holding che controlla il gruppo Fiat Chrysler (FCA), nella mattina di mercoledì 25 luglio 2018.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni: “complicazioni inattese” giunte durante la convalescenza post-operatoria. Il manager si era sottoposto il 28 giugno a un intervento chirurgico alla spallaMarchionne si era sottoposto a un intervento chirurgico alla spalla, nel corso del quale sarebbe stato colpito da embolia cerebrale, per poi precipitare in coma profondo.

Secondo alcune fonti, al manager nato il 17 giugno 1952 a Chieti in Abruzzo, era stato diagnosticato un sarcoma alla spalla ( un tumore maligno che prende origine dai tessuti molli e dall’apparato osteoarticolare). Marchionne soffriva infatti di forti dolori alla spalla e per questo assumeva del cortisone. Al manager della FCA, erano stati indicati chiaramente i rischi dell’operazione e la situazione era resa ancor più complicata dal suo problema alla tiroide, a causa del quale Marchionne assumeva dei farmaci ogni giorno.

In seguito all’operazione che ha provocato l’embolia, il team di medici ha tentato di rianimarlo ma la situazione è peggiorata considerevolmente, fino a condurlo alla morte. Marchionne per alcuni giorni è stato tenuto in vita artificialmente dalle macchine.

L’ex amministratore delegato di Fiat Chrsyler, che non appariva in pubblico dal 26 giugno 2018, non aveva detto a John Elkann quali fossero le sue reali condizioni di salute, giustificando l’assenza a Zurigo con un check up di routine.

Elkann, recatosi immediatamente in Svizzera, non ha potuto vedere Marchionne. Ma, essendo venuto a conoscenza delle condizioni del manager, ha ritenuto inevitabile nominare un nuovo amministratore delegato. Elkann ha anche scritto una lettera ai dipendenti ringraziando Marchionne.

Con grande tristezza Exor ha appreso che Sergio Marchionne è mancato”, si legge nella nota diffusa da Exor. “È accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato”.

“Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore”, ha sottolineato il presidente John Elkann.

Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio”, ha aggiunto Elkann.

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CAR SHARING MOSCA

Negli ultimi anni la parola “car sharing” (Каршеринг) è entrata nella nostra vita quotidiana, dimostrandosi una delle formule di maggior successo contro le emergenze di traffico e di inquinamento nelle grandi città

Ovviamente questo nuovo modello sostenibile non poteva non avere successo in Russia, in particolare a Mosca, una delle città più trafficate al mondo. Sorprendentemente a guidare questo nuovo business ci sono delle realtà che parlano italiano.

Come è nato questo successo made in Italy? Per analizzarlo ripercorriamo i passi fatti negli ultimi due anni nella capitale russa e non solo.

Il servizio car sharing in Russia è iniziato l’11 settembre 2015 a Mosca, grazie alla start up fondata da Stefano Frontini, Delimobil, supportata dai finanziamenti di General Invest, società di investimento fondata dal manager italiano Vincenzo Trani da anni attiva nel mercato russo e bielorusso, con un primo investimento da 800 milioni di rubli (circa 10 milioni di euro). Il parco auto comprendeva 100 unità e aveva l’obiettivo di raggiungere le 1500 vetture nei successi anni, pienamente raggiunto.

Sulla scia del successo di Mosca, il 30 gennaio 2017 è stata la volta di San Pietroburgo. Questa volta l’investimento iniziale è stato inferiore (circa 3 milioni di euro), con 100 unità a ridotto impatto ambientale, con l’obiettivo anche qui di aumentare il numero di unità, triplicandolo entro la fine del 2017.

Le potenzialità del mercato russo hanno spinto altri operatori italiani a farsi avanti, come Easy Ride, la nuova società, guidata dall’imprenditore Paolo Gervasoni, che ha debuttato in Russia, nel settembre di quest’anno, con il primo crossover Renault Captur. Il progetto, realizzato con un investimento di oltre 12 milioni di euro, mette oggi a disposizione un parco auto di 100 veicoli, che diventeranno 500 entro la fine dell’anno e 2.000 nel 2018.

Ma quali sono le reali potenzialità del mercato del car sharing?

Attualmente in Russia ci sono sei compagnie ad affacciarsi sul mercato: Delimobil, Car5, Anytime, YouDrive, Easy Ride e Belka, per un totale di oltre 3000 mila vetture per oltre 500 mila clienti attivi, dati che dovrebbero sensibilmente aumentare del 70% nei prossimi anni, come anche stabilito dalla rivista Forbes, grazie soprattutto all’impegno dell’amministrazione che governa la città, tra sussidi finanziari e agevolazioni varie.

Quali sono tuttavia gli elementi che hanno reso il car sharing così famoso?

  • Innanzitutto il prezzo; il prezzo medio di noleggio varia dai 5 ai 16 rubli al minuto (0,07-0,23 euro), con benzina, assicurazione e possibilità di parcheggio nelle zone a pagamento. Un grande affare vista la difficoltà di reperire parcheggi gratuiti nella capitale.
  • La possibilità di poter guidare auto diverse ogni volta; sicuramente l’aver diversificato il pacchetto auto ha reso il servizio più allettante, in particolare aggiungendo il servizio business class
  • I premi per i clienti più fidelizzati; come poter guidare una Ferrari (Delimobil) o ottenere guide gratuite.

Sarà interessante vedere come nei prossimi anni si svilupperà ulteriormente il servizio riuscendo a coinvolgere sempre più cittadini, di sicuro l’Italia ha avuto un ruolo rilevante e sembra destinata a continuare ad investire in Russia in questo mercato, fra tutti Enel che sta per lanciare a Mosca 50 colonnine elettriche per ricaricare oltre 400 macchine elettriche.

GruppoBPC International




F1: Al GP di Sochi vince Bottas su Mercedes, Ferrari sul podio

Sochi – “E’ fantastico, è la mia prima vittoria“. Questa la dichiarazione a caldo del vincitore del Gran Premio di Russia 2017 di Formula 1, Valtteri Bottas, che ha avuto l’onore di essere premiato dal Presidente Vladimir Putin, il quale si è complimentato con lui per l’ottima gara.

Il finlandese su Mercedes è stato protagonista indiscusso della competizione in terra russa fin dall’inizio; allo scattare del semaforo è infatti abilmente balzato in testa davanti alle due Ferrari, che occupavano la prima fila della griglia di partenza.

Nonostante i molti tentativi di sorpasso effettuati da Sebastian Vettel, che non si è certo risparmiato, Bottas è riuscito a mantenere la testa della competizione fino alla bandiera a scacchi, il cui sventolìo ha decretato la sua prima vittoria in F1, davanti al tedesco e all’altro ferrarista, il finlandese Kimi Raikkonen, che hanno comunque disputato una bellissima gara, conquistando nelle prove dei giorni precedenti la pole position e portando entrambe le Rosse sul podio.

Il bellissimo circuito di Sochi, caratterizzato da un asfalto molto liscio e poco impattante sull’usura degli pneumatici, è stato progettato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, che in passato ha lavorato su parecchi altri percorsi automobilistici, tra cui quello di Malesia, di Cina e del Bahrain. Una location suggestiva, nei pressi dei famosi impianti sportivi, in una città che si affaccia sullo splendido Mar Nero, rendono questo Gran Premio uno dei più amati dal pubblico e dai piloti stessi; l’inglese Lewis Hamilton lo ha infatti definito “emozionante e divertente da percorrere“.

La festa sul podio di Sochi 2017 è davvero ricca di emozioni: il vincitore, felicissimo, ringrazia pubblicamente tutti i tifosi russi; terminata la premiazione, il Presidente Putin si è fermato alcuni minuti a parlare con i piloti che hanno conquistato le prime posizioni e si è congratulato con loro.

Sebastian Vettel, ottimo secondo, elogia sinceramente il collega Bottas, che secondo lui ha vinto proprio grazie alla partenza da manuale; il tedesco si è così espresso: ”Io sono partito anche bene, lui ha avuto più slancio e una grande scia, è li che ha vinto la gara, poi ha fatto uno stint superbo e non ha commesso errori“. In verità sul finale è esplosa anche la polemica nell’ultimo giro: il ferrarista, impegnato nel disperato tentativo di raggiungere appunto Bottas, si è ritrovato davanti il doppiato ed ex ferrarista Felipe Massa, ora alla Williams, che non si è fatto subito da parte per far passare il tedesco. Vettel, inviperito, gli ha fatto un plateale e classico gesto del dito medio in diretta mondiale.

Nella conferenza stampa del dopo gara però il pilota della Ferrari ha minimizzato: “All’ultimo stavo dando tutto per prendere Bottas, Massa forse non ha capito cosa fare, ma non importa, forse non ce l’avrei fatta lo stesso’‘.

Al quarto posto si piazza l’altra Mercedes, quella di un Lewis Hamilton parecchio sottotono, che non è  mai stato in grado di insediare chi lo ha preceduto e ha chiuso con ben 36 secondi di ritardo dal vincitore. La classifica generale vede ora Vettel saldamente in testa con 86 punti, davanti ad Hamilton con 73; seguono Bottas a 63 e Raikkonen con 49 punti. Per la cronaca il pilota russo Daniil Kvyat della scuderia Toro Rosso ha completato la gara al dodicesimo posto.

Per quanto riguarda la classifica costruttori invece, la Freccia d’Argento è ancora in testa con 136 punti, uno in più rispetto alla Rossa di Maranello.

Entusiasta a fine gara anche il vice primo ministro (ed ex ministro allo sport) russo Vitaly Mutko che ha detto: “La gara è stata ben organizzata ed è stata fantastica, ho avuto modo di parlare anche con i piloti e tutti sono rimasti molto soddisfatti sia dell’ambiente del circuito, che della stessa organizzazione“. 

Eva Bergamo

 




Formula 1: conto alla rovescia per il GP di Russia

Sochi – La Formula 1 ritorna subito in pista, con la gara di automobilismo del Gp Russia 2017 e sul circuito di Sochi per il quarto appuntamento di Formula 1.
La pista è inserita nell’infrastruttura Olympic Park, con strutture situate nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria e alle strade che collegano i siti olimpici con l’aeroporto internazionale di Sochi. Il circuito, lungo 5853 metriè il terzo, in ordine di lunghezza, del calendario di Formula 1, dopo il Circuito di Spa-Francorchamps in Belgio e quello di Silverstone in Gran Bretagna. Il GP prevede 53 giri per un totale di 309.745 km.
Nella passata stagione sul circuito di Sochivinse Nico Rosberg, il pilota tedesco della Mercedes che creò il vuoto in pista e tagliò il traguardo in solitaria per quello che fu il quarto successo consecutivo. Lewis Hamilton secondo al traguardo davanti a Kimi Raikkonen. Fuori Sebastian Vettel, messo fuori causa ad inizio gara da Daniil Kvyat con una folle manovra in curva 3.
Quest’anno l’inizio per la Ferrari è stato scintillante, con Sebastian Vettel che ha riportato la Rossa sul gradino più alto del podio dopo più di un anno e mezzo di astinenza per ben due volte su tre gare. Il successo in Australia sul circuito di Melbourne era stato “pareggiato” da Lewis Hamilton con la vittoria a Shanghai nel Gp dellaCina. Ma in Baharain la Ferrari ha mostrato ancora una volta tutti i suoi progressi sia in qualifica che sul passo gara. La lotta con la Mercedes sarà molto aperta anche in Russia con Hamilton e Bottas che preannunciano battaglia. Da riverificare anche i progressi di Kimi Raikkonen visti in Bahrain, mentre ci si aspettano risposte importanti anche dalla Red Bull e soprattutto dal pilota russo Daniil Kvyat che ovviamente corre in casa.

Il Gran Premio di Russiasarà visibile in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD, mentre andrà in onda in differita sulla RAIVenerdì 28 aprile prima e seconda sessione di prove libere alle 9:00 e alle 13:00 del pomeriggio italiano.

Sabato 29 aprile, dalle ore 11:00, via alle prove libere 3 per verificare il comportamento delle vetture in vista delle qualifiche, in programma dalle 14:00. Domenica 30aprile, sempre alle ore 14:00 il via ufficiale alla quarta gara della stagione.

Ecco di seguito nel dettaglio gli orari e le Tv dove seguire la tre giorni della quarta tappa del Mondiale 2017 di Formula 1:

Venerdì 28 aprile

ore 9.00-10.30, F1, Prove libere 1, diretta (Sky Sport F1 HD)

ore 13.00-14.30, F1, Prove libere 2, diretta (Sky Sport F1 HD

Su Rai Sport/+ HD saranno visibili in differita alle ore 13.30 le Prove libere 1 e alle ore 17.30 le Prove libere 2.

Sabato 29 aprile

ore 11.00-12.00, F1, Prove libere 3, diretta (Sky Sport F1 HD)

ore 14.00, F1, Qualifiche, diretta (Sky Sport F1 HD)

Su Rai Sport/+ HD saranno visibili in differita alle ore 15.30 le Prove libere 3 e alle ore 17.55 le Prove ufficiali su Rai 2/HD.

Domenica 30 aprile

ore 14.00, F1, Gara, diretta (Sky Sport F1 HD)

La gara sarà visibile in differita su Rai 2/HD alle ore 21:00.

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