Presentato il Carnevale di Venezia: tutto il programma degli eventi dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026

Quando il gioco si fa arte e la sfida diventa bellezza, Venezia si innalza sull’Olimpo. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, il Carnevale di Venezia celebra l’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con un’edizione speciale dedicata al tema “Olympus – Alle origini del gioco”, un grande racconto collettivo che intreccia mito, storia, arte e sport, riportando al centro il gioco come origine della festa, della competizione e della comunità. Il calendario degli appuntamenti del Carnevale di Venezia 2026 è stato presentato questa mattina a Ca’ Farsetti dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dal consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto, dal direttore artistico del Carnevale Massimo Checchetto e dal direttore generale di Vela spa, Fabrizio D’Oria.

Si inizia sabato 31 gennaio, a partire dalle ore 17 in Piazza San Marco, con Il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton, primo grande appuntamento che introduce il pubblico nell’atmosfera dell’edizione 2026.

Il giorno successivo, domenica 1 febbraio, si entra nel vivo della tradizione con la Festa Veneziana, il suggestivo corteo sull’acqua lungo il Canal Grande, che apre ufficialmente la programmazione storica e tradizionale della kermesse. Il momento culminante sarà lo scoppio della Pantegana sotto il Ponte di Rialto, simbolo immancabile dell’inizio del Carnevale. Nella stessa giornata al via anche la programmazione sul palco di Piazza San Marco, cuore pulsante della manifestazione: la città comincia a battere al ritmo delle sfilate delle maschere più belle, capaci di attirare centinaia di visitatori, insieme a un’anteprima degli spettacoli diffusi che animeranno Venezia e Mestre durante tutto il periodo carnevalesco. Sempre domenica 1 febbraio, a Dese, inizia la carrellata dei carri allegorici, portando la festa nei quartieri della terraferma. Nel frattempo inizia la selezione delle Marie, uno dei momenti più attesi della tradizione veneziana.

“Il Carnevale di Venezia 2026 è un messaggio che parte dalla nostra storia e parla al mondo – dichiara il sindaco Brugnaro –. Nell’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, abbiamo scelto di raccontare il gioco come valore culturale e sociale profondo, come spazio di incontro, di rispetto, di partecipazione e di crescita collettiva, come nello spirito di Olimpia. Il gioco, che può declinarsi anche come sport, è linguaggio universale, capace di unire generazioni, culture e comunità diverse, ed è parte integrante dell’identità di questa città. Qui, da secoli, la competizione non divide ma unisce: diventa spettacolo, creatività, rito collettivo, occasione di confronto e di festa. Venezia ha sempre saputo trasformare la sfida in bellezza e la partecipazione in meraviglia, anticipando quello spirito olimpico che mette al centro l’uomo, il talento, l’impegno e il rispetto reciproco. Con Olympus – Alle origini del gioco celebriamo una città che sa mettersi in gioco, che accoglie e coinvolge, che apre le sue piazze, i suoi canali e i suoi sestieri al mondo, trasformandoli in luoghi di emozioni condivise. È un Carnevale diffuso che parla alle famiglie, ai giovani, ai bambini, che valorizza la tradizione e allo stesso tempo guarda al futuro, riaffermando Venezia come capitale internazionale della cultura, della creatività e della convivenza civile”.

Il Carnevale di Venezia 2026 si apre così a un regno senza tempo, dove il mito incontra la storia e le acque della laguna riflettono i gesti eterni delle antiche arene. Gli echi degli dèi e degli eroi si specchiano nei canali, mentre l’uomo si misura con la leggenda, trasformando la città in una moderna Olimpia diffusa, in cui sport, epica, maschera, gioco e immaginazione si fondono in un’unica, grande celebrazione.

Questa edizione è inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un programma multidisciplinare, plurale e diffuso per promuovere i valori OLIMPICI e PARALIMPICI attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport. Un calendario di iniziative artistiche e culturali che animeranno il Paese sulla strada dei Giochi in un clima di festa e di connessione tra le persone, a partire dal gennaio 2024 per culminare nel 2026 in un programma emozionante e coinvolgente durante i Giochi OLIMPICI Invernali (6-22 febbraio 2026) e i Giochi PARALIMPICI Invernali (6-15 marzo 2026).

Un filo che attraversa idealmente il territorio e il tempo e che vedrà la Fiamma Olimpica fare tappa a Venezia il 22 gennaio 2026, nel suo lungo cammino verso Milano-Cortina. La Fiamma attraverserà il Veneto – regione protagonista dei Giochi – iniziando il proprio percorso il 18 gennaio da Peschiera del Garda, testimone delle opere di difesa veneziane, in un viaggio che unisce sport, storia e identità.

“Il gioco accompagna l’uomo da sempre, ne riflette i valori, le aspirazioni, il desiderio di misurarsi con se stesso e con gli altri, trasformando la competizione in occasione di incontro e di crescita – afferma Giusto – Venezia, con le sue acque, le sue calli e i suoi ponti, ha da sempre amato il gioco, non solo come spettatore ma come attore protagonista. Nei secoli il Carnevale è stato palestra di creatività, spazio di libertà e di sperimentazione, luogo in cui il corpo, l’ingegno e l’immaginazione si sono messi alla prova attraverso regate, sfide popolari, acrobazie e riti collettivi. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, calli e campi torneranno a essere spazi di gioco e di sfida, aperti e inclusivi, dove artisti, cittadini e visitatori si incontreranno in un rito collettivo fatto di meraviglia, competizione, scoperta e partecipazione. Un Carnevale che invita tutti a prendere parte alla festa, a riconoscersi nella comunità e a riscoprire, attraverso il gioco, il senso più profondo dello stare insieme”.

“Olympus – Alle origini del gioco è un viaggio simbolico nel mito del gioco – afferma Checchetto – che parte da Olimpia e attraversa la Grecia antica fino ai giochi tradizionali veneziani, allo sport moderno e all’universo olimpico. Gli dèi incarnavano attitudini sportive che ritroviamo ancora oggi negli atleti, nuovi miti capaci di ispirare intere generazioni. Il Carnevale diventa così spazio di libertà, condivisione e incontro, portando lo stesso messaggio delle Olimpiadi: stare insieme, confrontarsi nel rispetto e riscoprire, attraverso il gioco, il mito che ciascuno porta dentro di sé”.

“Il nostro impegno, insieme a quello di tutte le istituzioni e delle realtà coinvolte, è offrire un Carnevale accessibile, diffuso e sostenibile, capace di emozionare e far sognare – conclude D’Oria –. Uno sforzo collettivo che vede l’intera struttura operativa di Vela impegnata su diversi fronti, da quello organizzativo e creativo a quello dell’informazione e dell’accoglienza, per garantire a visitatori e cittadini un’atmosfera festosa in sicurezza in città. Il programma dell’edizione 2026, organizzato in modo diffuso sul territorio come nel format di questi ultimi anni, non mancherà però di sorprese e invenzioni che il tema stesso di quest’anno suggerisce”.

L’immagine guida dell’edizione 2026 si ispira al dipinto La Festa del Giovedì Grasso in Piazzetta di Gabriel Bella (1779–1792), per gentile concessione della Fondazione Querini Stampalia, a sottolineare il legame profondo tra iconografia storica e visione contemporanea del Carnevale.

Come in ogni Carnevale, tutto è metamorfosi: il mortale si fa divino, l’umano si misura con il sogno. Venezia si conferma così il palcoscenico più sorprendente del mondo, capace di lanciare un messaggio universale: il gioco unisce, abbatte le barriere, invita a mettersi in gioco, da soli o in squadra. Perché il gioco, come il mito, è eterno.

WEEKEND DI APERTURA

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio

OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!

L’anteprima del CARNIVAL STREET SHOW

Il fine settimana inaugurale apre il Carnevale con spettacoli di arte di strada in Piazza San Marco e Piazza Ferretto. Musicisti, acrobati, giocolieri e performer trasformano le piazze simbolo di Venezia e Mestre in grandi palcoscenici a cielo aperto, introducendo il pubblico allo spirito di Olympus tra gioco, meraviglia e coinvolgimento di tutte le età.

SELEZIONE DELLE 12 MARIE

Sabato 31 gennaio, ore 15 – Scuola Grande San Giovanni Evangelista

Prende il via uno dei riti più amati del Carnevale veneziano: la selezione delle 12 Marie, giovani donne ambasciatrici della tradizione cittadina, che accompagneranno il pubblico lungo tutto il periodo carnevalesco.

GRAN BALLO DI CARNEVALE CON BRIDGERTON

Sabato 31 gennaio dalle ore 17.00 – Piazza San Marco

La prima serata in Piazza San Marco il Carnevale di Venezia, insieme a Netflix, presenta il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton. Piazza San Marco si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto per un evento speciale realizzato in occasione del lancio della quarta stagione di Bridgerton su Netflix. A inaugurare i festeggiamenti, nel primo giorno del Carnevale, saranno danzatori professionisti, avvolti in sontuosi costumi d’epoca ispirati all’immaginario della serie, che guideranno e inviteranno il pubblico presente a unirsi alle danze. Tra scenografie immersive e performance sorprendenti, la piazza prenderà vita con musica e coreografie, offrendo un’esperienza coinvolgente, dove il pubblico diventerà protagonista e il Carnevale prenderà forma sotto gli occhi di tutti, in un’atmosfera che richiama l’eleganza e il fascino dell’universo di Bridgerton.

LA FESTA VENEZIANA – CORTEO ACQUEO

Domenica 1 febbraio, ore 11 – Canal Grande

Il tradizionale corteo acqueo del Carnevale apre ufficialmente la festa sull’acqua. Un centinaio di imbarcazioni a remi, riccamente decorate e condotte da vogatori in costume, attraversano il Canal Grande da Punta della Dogana a Rialto, capitanate dalla celebre Pantegana di cartapesta. L’arrivo in Erbaria dà vita a una grande festa popolare tra musica, balli e sapori della tradizione veneziana.

Il programma

OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!

CARNIVAL STREET SHOW – SPETTACOLI DI ARTE DIFFUSA

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio

Sabato 7 febbraio e domenica 8 febbraio

Da giovedì 12 a martedì 17 febbraio

Il cuore pulsante del Carnevale torna a essere l’arte di strada. Oltre 1.000 spettacoli, con 80 compagnie e 350 artisti, animeranno calli, campi e piazze di Venezia, Mestre, isole e terraferma. Un programma diffuso di musica, circo-teatro, clownerie e performance visive che trasforma la città in un grande spazio di gioco condiviso, accessibile e inclusivo. Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026 si parte con l’anteprima del Carnevale Diffuso in Piazza San Marco e in Piazza Ferretto, per poi entrare nel vivo da sabato 7 e domenica 8 febbraio, e nei giorni della settimana grassa, da giovedì 12 febbraio a martedì 17 febbraio 2026.

I punti spettacolo Venezia e isole

Campo Santa Margherita; Campo San Giacomo; Campo San Geremia; Campo San Cassiano; Campo Santa Maria Formosa; Sant’Elena; Via Garibaldi Esedra; Campo Santo Stefano; Piazzetta San Marco; Piazzetta Lepanto (Lido); Sestiere Scarpa 952 e Piazzale Ognissanti (Pellestrina); Campo San Donato e Campo Santo Stefano (Murano); Piazza Galuppi (Burano). 

I punti spettacolo Mestre e terraferma

Piazza Ferretto; Largo Divisione Julia; Piazzale Donatori di Sangue; Via Palazzo; Via Mestrina; Piazzetta Battisti; Via Poerio; Piazza Mercato (Marghera); Piazza Municipio (Favaro); Piazza San Giorgio e Centro Sportivo Montessori (Chirignago); Centro Giovanile – Via Castellana (Zelarino).

I PALCHI DEL CARNEVALE

Palco di Piazza San Marco

Dal 31 gennaio all’1 febbraio e dal 6 al 17 febbraio ore 11 – 19

Una grande passerella scenografica ideata dal direttore artistico Massimo Checchetto accoglie maschere, danze storiche, associazioni carnevalesche e spettacoli dal vivo. Il palco ospita il Concorso della Maschera più Bella, diventando luogo d’incontro tra tradizione, creatività e partecipazione. In alcune serate selezionate, la programmazione prosegue fino alle 20.30 con musica e performance. La programmazione si prolunga fino alle 20.30 nelle giornate di sabato 31 gennaio, sabato 7 febbraio, giovedì 12 febbraio, venerdì 13 febbraio, sabato 14 febbraio e martedì 17 febbraio.

Palco di Piazza Ferretto

Dal 31 gennaio all’1 febbraio, il 7 e 8 febbraio e dal 12 al 17 febbraio ore 11 – 19

Cuore del Carnevale in terraferma, il palco di Piazza Ferretto ospita spettacoli, concerti, animazioni per famiglie e la Sfilata della Mascherina più Bella, in un dialogo continuo tra centro storico e Mestre.

IL CARNEVALE DELLA TRADIZIONE

Il Taglio della testa del toro

Giovedì 12 febbraio – Piazza San Marco

Storica rievocazione del rito medievale che ricorda la vittoria del doge Vitale Michiel II nel 1162. Una performance scenografica che unisce teatro, storia e simbolismo, riportando in vita uno dei momenti più antichi del Carnevale veneziano.

La Festa delle 12 Marie

Le 12 Marie partecipano agli eventi ufficiali del Carnevale, con momenti culminanti nel corteo acqueo a bordo delle gondole di sabato 7 febbraio, nella proclamazione della Maria del Carnevale 2026 e della Maria de Il Gazzettino lunedì 16 febbraio alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice e nella presentazione finale al pubblico in Piazza San Marco martedì 17 febbraio. Le ragazze selezionate parteciperanno a vari eventi del programma ufficiale del Carnevale.

Carnevali italiani e del mondo

Lunedì 16 febbraio – Piazza San Marco

Delegazioni provenienti da tutta Italia e dal mondo portano a Venezia costumi, musiche e tradizioni, trasformando la piazza in un grande spazio di dialogo tra culture. In collaborazione con l’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia)

L’Arte della Commedia

Sui palchi di commedia in legno, allestiti oggi come secoli fa, andranno in scena 9 compagnie nazionali e internazionali che si alterneranno in 80 repliche. Curata e gestita da Pantakin, questa edizione della rassegna amplia la propria programmazione oltre a Campo Santo Stefano e Piazza San Marco anche in Campo San Cassiano.

IL RICHIAMO DI OLYMPIA – ARSENALE WATER SHOW

Arsenale – Darsena Grande

Dal 6 all’8 febbraio e dal 12 al 17 febbraio ore 18.45 e 21

Un grande spettacolo originale sull’acqua – con la regia di Enrica Crivellaro – che racconta, attraverso fontane danzanti, luci, fuoco, acrobazie e musica dal vivo, il viaggio epico di un uomo che si misura con la sfida, il limite e il sogno. La Darsena Grande dell’Arsenale di Venezia torna a diventare un palcoscenico a cielo aperto per ospitare “Il Richiamo di Olympia”. Uno spettacolo originale del Carnevale di Venezia, che si ispira ai giochi olimpici per raccontare un viaggio di sfida, sogno e forza interiore. Al centro della storia un pescatore, un uomo semplice che dal mare di Venezia sogna l’immortalità degli Dèi. Cinque prove per conquistarla: cinque sfide attraverso i continenti, gli elementi, i sensi. E a guidarlo tra gioco, vittorie e sconfitte c’è la voce di Olympia, una musa che è sfida, forza, determinazione. Un racconto epico, intenso e magico che tesse la trama del gioco incantando il pubblico con le arti visive, spettacolari performance ed effetti speciali. Un teatro totale sull’acqua, che narra la sfida come ricerca, e la vittoria come pace universale.

IL CANTO DI AMBROSIA – OFFICIAL DINNER SHOW

Ca’ Vendramin Calergi

7–8 febbraio e 12–17 febbraio – ore 21

L’Official Dinner Show del Carnevale di Venezia, Il Canto di Ambrosia, accompagna il pubblico in un viaggio sensoriale tra mito e seduzione per varcare la soglia del tempo e dello spazio e seguire le orme degli dèi, custodi di eterni desideri. Nelle sale affacciate sul Canal Grande, con la regia di Enrica Crivellaro, spettacoli dal vivo e alta gastronomia si intrecciano in un rito notturno ispirato agli dèi dell’Olimpo. Dalla sacralità di Olimpia ai fasti di Venezia, tutto si intreccia in un gioco di sfide valorose, prove epiche e nobili divertimenti, con travolgenti spettacoli e performance dal vivo. Il Carnevale di Venezia si fa rito e mistero: tra eleganti tentazioni, giocosa ironia e duelli creativi si sfida la notte gustando ambrosia per un piacere eterno, reso ancora più intenso dal ricco e originale menù preparato dalle sapienti mani degli chef del Ristorante Wagner. Il Canto di Ambrosia non è solo una cena, ma un incantesimo che promette l’immortalità delle sensazioni: un banchetto per gli occhi, per il palato e per l’anima, dove ogni istante diventa un ricordo indelebile.

LE SFILATE DEI CARRI ALLEGORICI

Dall’1 febbraio 

I grandi carri tornano ad animare il territorio comunale e metropolitano, coinvolgendo isole, centro storico e terraferma. Parate spettacolari e figuranti in maschera portano il Carnevale tra le comunità locali, in un abbraccio festoso e diffuso. Date principali: Dese (1 febbraio), Chirignago (8 febbraio), Pellestrina (12 febbraio), Lido (13 febbraio), Marghera (14 febbraio), Burano (14–15–17 febbraio), Campalto (15 febbraio), Mestre (16 febbraio), Zelarino (17 febbraio).

PISTE DI PATTINAGGIO

Anche lo sport e il divertimento all’aperto sono l’attrazione del calendario di Carnevale: a Venezia in Campo San Polo, a Mestre in Piazza Ferretto e a Marghera in Piazza Mercato si pattina sulle piste di ghiaccio. Le piste resteranno aperte fino all’ultimo giorno di Carnevale, il 17 febbraio. Oltre al pattinaggio libero, le piste saranno animate durante i week end con le esibizioni delle scuole di pattinaggio del Veneto.

MUSICA, NIGHT EXPERIENCE E GIOVANI

Tese dell’Arsenale e Forte Marghera

Sabato 7 febbraio Perplex Carnival Party trasforma le Tese dell’Arsenale (92, 93 e 94) in uno spazio dedicato alla musica e al divertimento notturno, con dj set ed eventi pensati per un pubblico giovane.

Forte Marghera diventa il cuore di quattro appuntamenti musicali e di intrattenimento nelle notti magiche del Carnevale veneziano per un pubblico giovane e di tutte le età. Per ballare e cantare sulle note delle hit più conosciute e in voga.

CARNEVALE DELLA CULTURA, DEI RAGAZZI E METROPOLITANO

Carnevale Internazionale dei Ragazzi (7–15 febbraio) a cura della Biennale, spettacoli teatrali, eventi culturali, aperture straordinarie dei musei e iniziative nei Comuni della Città Metropolitana completano il palinsesto, rendendo il Carnevale un’esperienza diffusa, educativa e partecipata.

Il Carnevale di Venezia 2026 invita tutti a salire sull’Olimpo e a giocare. Perché il gioco, come il mito, è eterno. Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili su
www.carnevale.venezia.it e sui canali social ufficiali del Carnevale di Venezia.

Alessandra Costantino




All’Arsenale di Venezia la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano

Si è chiusa oggi all’Arsenale di Venezia la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, che in quattro giorni ha registrato circa 14mila visitatori. Un risultato che conferma il Salone come punto di riferimento per la promozione dei mestieri d’arte e dell’eccellenza italiana, in una cornice unica come quella dell’Arsenale, cuore pulsante della storia della Serenissima.

Con 161 espositori provenienti da tutta Italia, il Salone ha offerto al pubblico un vero e proprio viaggio nelle botteghe d’arte e nelle mani dei maestri che custodiscono e rinnovano saperi antichi. Legno, vetro, tessuti, ceramica, metalli, carta, pietre e materiali preziosi si sono intrecciati con storie di famiglie, comunità e territori, raccontando il valore di un’identità che si riconosce nel fare.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela spa, si inserisce nel più ampio progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turisticisostenuto dal Ministero del Turismo, con l’obiettivo di tutelare e rilanciare i Comuni a vocazione turistico-culturale legati al patrimonio Unesco. Anche per quest’anno, da parte dell’ente di Certificazione RINA, è stata confermata la certificazione ISO 20121 che testimonia che l’evento è gestito secondo i principi della sostenibilità. Un risultato ottenuto da subito la cui riconferma certifica l’impegno assunto da Vela nelle principali manifestazioni organizzate per conto del Comune di Venezia.

Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano è un orgoglio per Venezia e per l’Italia intera ha dichiarato il sindaco di VeneziaLuigi Brugnaro –. L’artigianato è la spina dorsale della nostra cultura e della nostra economia: non solo conserva la tradizione, ma innova, crea lavoro e genera bellezza. È fondamentale che questo patrimonio si rinnovi attraverso i giovani e la trasmissione dei saperi: le nuove generazioni devono essere custodi e al contempo interpreti del fare artigiano, portando con sé il valore di quelle mani che raccontano storie e territori. Con eventi come questo vogliamo ribadire che Venezia non è solo una città che accoglie, ma che produce, valorizza e rilancia il futuro dei mestieri d’arte. Questa città si conferma il palcoscenico naturale di questa celebrazione, dove la storia incontra il presente e dialoga con l’innovazione.  Un arrivederci alla prossima edizione, da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026 per continuare a celebrare e a dare voce alla bellezza del fare italiano”.

Gli spazi storici delle Tese e delle Nappe si sono trasformati per quattro giorni in laboratori a vista, dove i visitatori hanno potuto osservare le tecniche di lavorazione e comprendere il valore culturale e umano dei manufatti. L’evento ha proposto un’ampia gamma di categorie merceologiche, dal Nord al Sud: gioielli e accessori, sculture e opere artistiche, arredo e complementi, rilegatura e lavorazione della carta, illuminazione e lavorazione dei metalli, lavorazione del marmo e delle pietre, restauro artistico e conservativo, rivestimenti artistici, liuteria, alta sartoria e lavorazione della cartapesta, pianoforti, ombrelli, calzature. E poi i mestieri veneziani, come l’arte del vetro, i merletti, i mosaici e la tessitura.

La Tesa 113, invece, è stata teatro di progetti speciali curati da MUVE Academy, promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, frutto delle collaborazioni con scuole e istituzioni culturali locali e nazionali: un ponte tra tradizione artigiana e formazione delle nuove generazioni.

Non solo esposizioni: il Salone si è confermato anche luogo di confronto, dibattito e riflessione, ospitando presentazioni, talk e momenti culturali che hanno messo in dialogo tradizione e contemporaneità. Tra gli appuntamenti più significativi, il convegno sul restauro della cantoria della Scuola Grande di San Rocco, realizzato grazie al lavoro delle maestranze venete, testimonianza concreta del ruolo insostituibile dell’artigianato nella tutela del patrimonio artistico.

Accanto alla valorizzazione del passato, il Salone ha guardato al futuro: è stato presentato il progetto “Archivio delle Mani Maestre”, ideato da Patrizia Ramacci e curato da Gypsea, una collezione di calchi delle mani di artigiani e maestri contemporanei, simbolo di memoria viva e di trasmissione dei saperi.

Il pubblico ha avuto anche modo di partecipare al Public TalkI mestieri dell’arte. Musei in dialogo con le scuole”, promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, dove studenti, docenti e istituzioni hanno discusso delle sfide contemporanee dei mestieri d’arte: dalla trasmissione delle competenze alle nuove generazioni al legame tra formazione e lavoro, dalla sostenibilità dei processi produttivi all’apertura all’innovazione, con i musei come punti di riferimento vivi e dinamici per l’apprendimento e la sperimentazione.

Inoltre, nella cornice della terza edizione è stata anche presentata la candidatura del merletto di Burano a IGP promossa dall’Associazione Il Merletto di Burano, che riunisce cinque storici produttori dell’isola. L’iniziativa rappresenta un passo fondamentale per la tutela di una tradizione iconica di Venezia e per la valorizzazione delle maestranze locali.

Gli appuntamenti ormai consolidati del Salone Nautico, attivo dal 2019, e del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, inaugurato nel 2023, dimostrano concretamente quanto sia strategico questo connubio tra filiera locale e utilizzo temporaneo di aree cittadine. L’Arsenale in particolare, con i suoi spazi pubblici recuperati e resi disponibili in forma temporanea e non vincolante, diventa un luogo di incontro e confronto tra realtà produttive locali e operatori nazionali e internazionali.– aggiunge Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela spa –. Questa edizione conferma la lungimiranza dell’Amministrazione comunale nel creare uno spazio dedicato agli artigiani Abbiamo registrato un entusiasmo straordinario da parte del pubblico: famiglie, giovani, appassionati e professionisti hanno affollato le Tese e le Nappe, vivendo da vicino i processi creativi”.

Il successo del numero di visitatori e dei 161 espositori – ha aggiunto Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone – è la prova che c’è un grande desiderio di artigianato, inteso come esperienza autentica e come valore culturale. Quest’anno abbiamo ampliato le categorie merceologiche e, di conseguenza, il numero delle Tese e delle Nappe che le hanno ospitate, arrivando a 8 in totale. Inoltre, abbiamo ampliato le dimostrazioni dal vivo, perché crediamo che vedere gli artigiani all’opera sia il valore aggiunto più grande di questa manifestazione. Il Salone è ormai diventato un appuntamento fisso per la città e per l’intero Paese, un’occasione per mettere in dialogo tradizione e innovazione, per far incontrare maestri artigiani e nuove generazioni. Il Salone cresce e continuerà a crescere in qualità, perché racconta un’Italia che ha ancora molto da dire al mondo”.

Alessandra Costantino

(foto di Alessandra Costantino)

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Venezia, la città dell’amore per eccellenza, festeggia il Carnevale ricordando Casanova

Giacomo Casanova

L’edizione 2025 del Carnevale di Venezia celebra la figura di Giacomo Casanova con il suggestivo titolo “Il tempo di Casanova” e con un programma di iniziative dedicate all’intramontabile figura del seduttore veneziano, emblema di un’epoca di splendore, libertà e contraddizioni. Il calendario degli appuntamenti che hanno già preso ufficialmente il via, presentato giorni fa a Ca’ Farsetti dal consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni, Giovanni Giusto, insieme al direttore artistico del Carnevale e scenografo del Teatro La Fenice, Massimo Checchetto e al direttore operativo di Vela spa, Fabrizio D’Oria.

Nel 300° anniversario dalla sua nascita, la città di Venezia, attraverso la società Vela spa, vuole rendere omaggio a Giacomo Casanova che rappresenta non solo il fascino e l’audacia, ma anche un’idea di libertà e autenticità che trova la sua massima espressione nello spirito del Carnevale di Venezia. Il Settecento è un secolo particolare per la storia di Venezia, ricordato alle cronache come libero e libertino, di cui Casanova è diventato, nella memoria collettiva, il simbolo – ha affermato Giustoin realtà era un uomo che aveva doti infinite e incredibili: un avventuriero sì, ma addirittura anche mago per creduloni, che – come Goldonimuore quasi dimenticato in Boemia, lontano dalla sua Venezia. Grazie alle sue scritture, come per Marco Polo, oggi possiamo conoscere gran parte della sua vita e della sua biografia e di riflesso la vita popolare e politica del suo periodo. Quello che vogliamo rappresentare non è solo Casanova, bensì un secolo intero, in tutte le sue sfaccettature, durante il quale Venezia ha vissuto la sua apoteosi ma anche la sua decadenza. Lo spettacolo di apertura sul Canal Grande: un’imponente messa in scena sulle acque del Canal Grande ha inaugurato il Carnevale, rinnovando il sigillo tra la tradizione popolare e l’acqua senza la quale nulla di tutto questo esisterebbe.

Seduttore, avventuriero, scrittore e intellettuale, simbolo dell’“età d’oro” della Serenissima – il Settecento – capace di incarnare lo spirito di libertà, passione e mistero che da secoli contraddistingue il Carnevale di Venezia. Nato nel 1725 e famoso per la sua vita avventurosa – ma anche per la sua versatilità, l’ingegno e l’amore per l’arte e la bellezza Casanova sarà il filo conduttore dell’edizione 2025.

Con il titoloIl tempo di Casanovavogliamo racchiudere un arco di tempo molto ampio, perché il Settecento è un secolo che ha segnato la nostra storia – ha spiegato il direttore artistico Massimo ChecchettoCasanova è incarnazione del gioco, dell’amore e della follia, ha attraversato da protagonista quell’incredibile secolo che è l’età d’oro dello spettacolo e dell’arte, basti pensare al teatro Barocco, l’inizio della scenografia moderna ancora oggi inarrivabile. Spero che questa edizione ci possa trasportare tutti in quell’epoca feconda e ci faccia vivere da protagonisti come lo fu Casanova. Personaggio
inafferrabile e in perenne mutamento, egli restò sempre legato a Venezia anche se percorse tutta l’Europa, di cui ci tramanda un racconto straordinario e fedele. Invito tutti a venire al Carnevale di Venezia non per vederlo ma per viverlo e interpretarlo attraverso i suoi occhi
”.

Il direttore operativo di Vela spa, Fabrizio D’Oria, ha ricordato che “Il Carnevale di Venezia è uno straordinario evento, conosciuto e amato in tutto il mondo che come tutte le manifestazioni tradizionali, rappresenta un importante momento di promozione della città di Venezia nonché un momento fondamentale per coinvolgere il tessuto associativo e culturale della città, valorizzando il ruolo delle realtà locali che ne custodiscono l’identità”.

Piero Rosa Salva, amministratore unico di Vela spa, ha invece sottolineato che “il Carnevale è una manifestazione dinamica che ha avuto nel tempo la capacità di trasformarsi e accogliere le mutate esigenze sia a livello normativo che creativo-culturale. Anche questa edizione si presenta in modo diffuso e richiede un importante sforzo organizzativo per poter vivere in sicurezza gli eventi in calendario al maggior numero di persone che arriveranno in città. Al tempo stesso, il Carnevale diffuso consente di
minimizzare gli impatti sulla città
”.

Tutto il Comune di Venezia, per la durata dell’intero Carnevale (fino al 4 marzo), ripercorrerà i fasti del Settecento e le tappe salienti della vita di Giacomo Casanova, dalle sue avventure alla rocambolesca fuga verso la libertà, per dare vita a un Carnevale diffuso in tutto il territorio cittadino, dalle isole alla terraferma. In quattro campi di VeneziaSan Maurizio, San Polo, Santa Maria Formosa, Santa Margherita – arrivano i mercatini di Carnevale, a cura di Confcommercio, dedicati all’editoria, all’artigianato locale e ai dolciumi tradizionali. Performance teatrali e musicali animeranno calli, piazze, e vie della città, coinvolgendo il pubblico in scene della vita di Casanova, tra racconti, amori proibiti e il fascino irresistibile della sua personalità. La commedia dell’arte, le regate, il Dinner show ufficiale a Ca’ Vendramin Calergi, l’immancabile Festa veneziana con la Pantegana di cartapesta, i carri, la musica per tutte le età, la rievocazione delle 12 splendide Marie, gli appuntamenti culturali, il suggestivo spettacolo sull’acqua all’Arsenale, le proiezioni sulle facciate di Ca’ Vendramin Calergi e dell’ex emeroteca di Mestre: il Carnevale di Venezia sarà questo e molto altro ancora. Nel nome di una figura leggendaria che ha lasciato un segno indelebile nella storia e nell’immaginario collettivo.

Per tutti coloro che vorranno vivere il Carnevale, si segnala che l’intera durata dell’evento non prevede il pagamento del contributo di accesso, che partirà invece dal 18 aprile 2025.

Alessandra Costantino

foto di Alessandra Costantino




Chiude i battenti la quinta edizione del Salone Nautico Venezia

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Il Salone delle meraviglie.

Il Salone Nautico Venezia 2024 chiude la quinta edizione con oltre 30mila visitatori. Il Sindaco: “Venezia si conferma un punto di riferimento per la nautica internazionale. Siamo già al lavoro per la sesta edizione, dal 29 maggio al 2 giugno 2025”.

E’ terminata oggi la quinta edizione del Salone Nautico Venezia che per 5 giorni ha portato all’Arsenale, culla della marineria della Serenissima, l’eccellenza della nautica italiana, quel Made in Italy che ci rende la prima industria al mondo per la costruzione di grandi barche, e anche i maggiori cantieri internazionali che hanno scelto Venezia alla ricerca dei nuovi mercati.
Il Salone Nautico Venezia, che esprime numeri quantitativamente e qualitativamente sempre crescenti, si è confermato uno degli appuntamenti più attesi del settore. La sua collocazione nel calendario lo rende unico per la possibilità di presentare novità importanti lontano dalle manifestazioni autunnali. Oltre 300 barche, di cui 240 in acqua (messe in fila, si potrebbe realizzare una lunga linea di 2800 metri), tra le più innovative e tecnologiche hanno attraccato lungo le banchine della Darsena Grande e i pontili dedicati, con uno sviluppo di 1.100 metri. Sono numeri in crescita: 270 aziende, 30 nuovi cantieri e 15 première mondiali. La manifestazione – realizzata da Vela spa per conto del Comune di Venezia in collaborazione con la Marina Militare Italiana che gestisce lo specchio acqueo – è appoggiata da Governo e Regione del Veneto che l’ha riconosciuta evento internazionale.

La prima edizione del Salone Nautico Venezia è stata una sfida e un test per l’Arsenale, che è la naturale location per questa tipologia di eventi e per una grande fiera nautica, come si sta dimostrando questo Salone. Siamo arrivati alla quinta edizione e per gli appassionati della nautica il Salone è diventato un punto di riferimento, fiore all’occhiello del Made in Italy ma anche vetrina per le novità dei grandi cantieri internazionali – afferma il Sindaco del Comune di Venezia – abbiamo investito molte risorse nel recupero del complesso dell’Arsenale e scommesso in un suo uso che fosse compatibile con la sua storia e con quello che ha significato nei secoli. La crescita costante di espositori e visitatori, che ringrazio, è la prova che avevamo ragione e che questo luogo non può che essere la casa dell’arte navale. Abbiamo ormai un primato nel dibattito sulla navigazione sostenibile”.

Venezia si conferma una città di passioni, di eleganza e di arte con le esposizioni della Biennale che distano pochi metri dal Salone. Molti diportisti sono arrivati con la loro barca ormeggiando nei marina, molti hanno trovato la barca dei sogni. Prosegue il Sindaco: “Il Salone Nautico in questi anni è stato un motore che ha portato Venezia a essere un luogo dove la nautica si esprime prima e dopo il Salone con grandi eventi. Un luogo di eccellenze e questo è uno degli obiettivi che avevamo: la città come punto di riferimento per yacht e megayacht. I megayacht che possiamo ospitare sono e saranno un modo per alzare il livello della visita alla nostra città. Inoltre, attorno a queste barche, c’è molto lavoro e un indotto di artigianato di alto livello che non deve andare disperso e, se riusciremo a trattenerle anche nel periodo invernale, sarà un altro successo. Il mio ringraziamento va a tutte le persone che hanno lavorato per la riuscita di questa edizione, a tutti gli espositori che hanno scelto di venire a Venezia, al pubblico e al popolo del mare che ha risposto al nostro appello. Vi aspettiamo tutti alla prossima edizione, che si terrà dal 29 maggio al 2 giugno 2025”.

Salone Nautico Venezia

Tra gli imprenditori che hanno fatto visita al Salone c’è Sandro Veronesi, AD del gruppo Oniverse (già Calzedonia) che controlla il Cantiere del Pardo, produttore di barche a vela e a motore. “Venezia è un luogo iconico, conosciuto nel mondo – dichiara –  È sempre stata la porta dell’Oriente, e questa sua vocazione storica può essere recuperata, anche perché l’Oriente rappresenta un turismo sempre più interessante e facoltoso”.

Il gruppo Azimut Benetti ha scelto per la sua prima mondiale del Seadeck 6 proprio lo scenario delle Tese veneziane. Marco Valle, Ad del gruppo, racconta: “Il Salone di Venezia, per distinguersi dagli altri, punta molto sulla sostenibilità. Per questo abbiamo scelto di esporre qui Seadeck 6, che è un concentrato di tutto quello che la nautica e il mondo dello yachting possono esprimere in termini di sostenibilità, sia dal punto di vista di uso e consumo, che di componenti installati a bordo”.

Salone Nautico Venezia

La lista delle premiere mondiali è lunga: tra le grandi barche, il Wider 92 è arrivato dal centro Adriatico come il Silent Yacht 62, un catamarano full electric con una ampia superficie dedicata ai pannelli solari. Da Poole in Inghilterra è sbarcato il Sunseeker 182, barca di tradizione. “Voglio fare i miei complimenti a chi ha concepito e realizzato questo boat show – ha detto Andrea Frabetti CEO di Sunseeker – io viaggio come tanti di voi per tutti i saloni. Credo che l’esperienza che il cliente può vivere a Venezia sia fondamentale. Nell’automotive molte fiere sono tramontate perché erano solo prodotto. Il fatto che la bellezza della città sia a contorno delle nostre barche può rendere questo Salone il più importante del mondo”.

Il Gruppo Ferretti ha presentato almeno tre grandi barche, la Navetta 38 prodotta da Custom Line, Infinyto 90, Pershing GTX80. L’Ad avv. Alberto Galassi dichiara: “Un Salone come quello di Venezia attrae non soltanto italiani, ma anche croati, sloveni, austriaci, cechi, e molti altri, idealmente tutti coloro che hanno una barca sull’Adriatico. Noi abbiamo scelto di presentare a Venezia la Navetta 38, che è l’ammiraglia della nuova flotta Custom Line, proprio perché è un posto che attrae e piace”.

A completare la passerella dei grandi gruppi italiani presenti, c’era Sanlorenzo, che ha esposto SD92 e i Blugame sotto le iconiche mani di Lorenzo Quinn. “Credo che partecipare ad un Salone come quello di Venezia sia molto interessante – dichiara il presidente e Ad Massimo Perotti –innanzitutto perché è in primavera, ovvero l’inizio dell’utilizzo delle barche: se i cantieri hanno qualche imbarcazione ancora da vendere, qui hanno una bellissima opportunità per incontrare i clienti. Inoltre, è un Salone sul lato adriatico, quindi si affaccia su un mercato importantissimo, che è quello dell’Est Europa”.
Non solo grandi barche a Venezia: è stato allestito un pontile intero con una cinquantina di imbarcazioni elettriche con propulsioni sostenibili, dove è comparso l’idrogeno, e un pontile è stato dedicato alle barche a vela con la ammiraglia Jeanneau Yachts 65.

Il Salone Nautico vede lavorare tutti i giorni quasi 1500 persone tra il personale di Vela per l’organizzazione generale e tutti i servizi che vanno dalla gestione degli ormeggi all’allestimento, ai trasporti, sicurezza, pulizia, ristorazione, oltre a hostess e steward – afferma Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela spa e del Salone Nautico Venezia – Fin dalla prima edizione, uno dei focus su cui abbiamo puntato è stata la sostenibilità, declinata sia nella presentazione di nuove barche con motorizzazioni full electric, ibride e la prima motorizzazione ad idrogeno sia nei numerosi convegni e appuntamenti che hanno avuto al centro della discussione anche il futuro delle infrastrutture stesse. Ringraziamo gli espositori, i partner e l’Agenzia ICE che grazie alla loro presenza confermano la vocazione internazionale della città. Il Salone Nautico rientra tra gli appuntamenti fissi del calendario degli eventi della città e, soprattutto, del calendario internazionale della nautica mondiale”.

La quinta edizione del Salone Nautico Venezia attesta la costante crescita qualitativa e quantitativa dell’offerta espositiva – aggiunge Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone Nautico Venezia – In questi giorni, abbiamo intrattenuto un dialogo continuo con gli espositori presenti e anche con coloro che, pur non avendo potuto partecipare quest’anno, hanno voluto visitarci per osservare l’evento. Il nostro intento è quello di collaborare con tutti loro per realizzare un’edizione del 2025 ancora più ricca e interessante, ampliando e migliorando ulteriormente le aree espositive”.
Entrato ormai a far parte degli eventi clou della primavera veneziana, il Salone Nautico ha assunto nel tempo una dimensione sempre più internazionale, grazie alla straordinarietà del suo setting all’interno dell’Arsenale, ma soprattutto in virtù della sua posizione nel panorama mediterraneo, essendo l’unico Salone del settore che guarda ad oriente. È diventato quindi un punto di riferimento per gli appassionati della navigazione, rinnovando il profondo legame tra Venezia e il mare, nella città che da sempre celebra lo sposalizio con le sue acque.

Salone Nautico Venezia

Grande novità dell’edizione 2024 è stato il Wood Village, un pontile dove si sono concentrati i cantieri veneziani che ancora oggi realizzano le imbarcazioni secondo tecniche e strumenti antichi della tradizione artigianale della lavorazione del legno. In totale una ventina di imbarcazioni, di varie dimensioni, realizzate dai cantieri Giovanni Da Ponte, Falegnameria Artigiana Pesce, Andrea Zane, Serenella, Crosera, Associazione culturale barche in legno Dalla Pietà, Venmar.
Anche per questa edizione il Salone ha avuto un ruolo chiave nella promozione di una cultura della sostenibilità per rispondere al crescente interesse verso il rispetto ambientale e l’adozione di soluzioni green. Un filo rosso ha legato le 5 giornate della fiera veneziana: l’attenzione alla sostenibilità sia per quanto riguarda l’uso dei materiali sia per quanto riguarda i sistemi di propulsione, tra elettrico, ibrido e a idrogeno. Tra la cinquantina di appuntamenti, si segnalano in particolare quello che ha visto i grandi cantieri italiani – Ferretti Group, Azimut Benetti, Sanlorenzo e Cantieri del Pardo – fare il punto sul futuro della nautica da diporto nel III millennio quale driver di occupazione e di immagine del Made in Italy. Con Assonautica si è discusso di transizione ecologica, energetica e digitale, mentre Assomarinas ha promosso il consueto appuntamento dedicato ai porti turistici, alla sicurezza e all’ambiente. La Fondazione Venezia Capitale della Sostenibilità ha promosso un appuntamento per discutere di investimenti nelle infrastrutture e di piani di rilancio sostenibile per Venezia nell’era del Mose e ha inaugurato nella Tesa 66 dell’Arsenale la mostra Waterproof Venice. E poi, al centro delle presentazioni e delle tavole rotonde ci sono state la blue economy, l’idrogeno e i processi di progettazione circolare per incoraggiare la sostenibilità, le minori emissioni e la prevenzione dei rifiuti.

La sostenibilità è anche nell’approccio all’organizzazione dell’evento stesso che ha intrapreso un percorso di certificazione del sistema di gestione degli eventi sostenibili con riferimento alla norma ISO 20121:2012, attraverso il coinvolgimento di diversi stakeholder nella definizione di soluzioni innovative, ottenendo ad ogni edizione il prestigioso riconoscimento.

Salone Nautico Venezia

All’interno della Tesa 99, la Fondazione Musei Civici ha mostrato gli esiti del Concorso internazionale per la selezione di Studi e Progetti di Barche – Navigazione sostenibile, dedicato in particolare a progetti attinenti la “Selezione di studi e progetti di barche-Navigazione sostenibile”. Una sfida quest’anno interamente universitaria che ha visto protagonisti gli studenti provenienti dal Campus Universitario La Spezia-Promostudi, Università degli studi Trieste, Politecnico di Milano. Per ogni ateneo sono stati selezionati i cinque progetti più meritevoli e innovativi, con caratteristiche di elevata efficienza energetica e ridotto impatto ambientale.

Oltre alla presenza dell’eccellenza della nautica, il Salone Nautico, come già nelle scorse edizioni, è stato anche il contenitore di laboratori e attività didattiche per bambini e famiglie, prove in acqua e dimostrazioni di voga alla veneta, mentre nel Bacino di Carenaggio Medio si sono concentrati gli sport acquatici con particolare focus sulle soluzioni sup, surf e foil elettrici, il tutto ricaricabile grazie a pannelli fotovoltaici galleggianti installati nel bacino.

Molte le occasioni sportive, racchiuse nel contenitore del Salone, che qui vedono la loro naturale declinazione. Tra queste, la Gara di Sci Voga Trofeo Bortoli Assicurazioni a bordo delle caorline nel Rio delle Galeazze, la Regata delle Nazioni – Cdv Class – Trofeo Salone Nautico, la presentazione della XI edizione della Venice Challenge – Gran Premio della Città di Venezia, le gare Slalom ed E-Ballerina che si sono concluse con la sfilata silenziosa E-Regatta lungo il Canal Grande e il Bacino di San Marco

Alessandra Costantino




A Venezia dal 29 maggio al 2 giugno in mostra première mondiali e l’eccellenza della nautica internazionale

Oltre 300 imbarcazioni e 270 aziende saranno le protagoniste della quinta edizione del Salone Nautico Venezia in programma dal 29 maggio al 2 giugno nello storico Arsenale. Una manifestazione, organizzata da Vela spa per conto del Comune di Venezia e grazie alla collaborazione della Marina Militare Italiana, che offre un’opportunità di promozione unica al mondo dell’industria nautica italiana e internazionale. Trenta nuovi cantieri e 15 première mondiali: con questi numeri il Salone Nautico Venezia si conferma una delle realtà espositive più importanti, unico per il suo sguardo rivolto al mercato dell’Est europeo di cui è ormai riferimento stabile. E Venezia, con questa manifestazione, riafferma il suo ruolo di “capitale mondiale della sostenibilità” nell’anno in cui cadono i 700 anni dalla morte di Marco Polo, che ha per primo esplorato il mercato “orientale” compiendo una parte del suo viaggio anche via mare.

Duecentoquaranta saranno le imbarcazioni esposte in acqua, in un bacino di 50.000 mq (per una lunghezza complessiva di circa 2,8 chilometri), distribuite in oltre 1.100 metri lineari di pontili grazie ad un importante intervento di infrastrutturazione del compendio dell’Arsenale. Inoltre, il Salone si snoderà in 30.000 mq tra gli spazi espositivi esterni e le Tese cinquecentesche. “Il Salone di quest’anno si affianca alle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Marco Polo, che ci ricordano le sue gesta ma anche quanto Venezia fosse inclusiva e capace di pensare in grande – afferma il Sindaco di Venezia – Il Salone Nautico di Venezia non è solo mercato, è anche e soprattutto un momento di scambio di saperi, di conoscenze di lavoro e di attenzione alla sostenibilità grazie agli approfondimenti sul tema del mare e su come preservarlo, dell’acqua che è vita, sulla natura. Il Salone è anche una grande festa: del remo, della voga, della vela al terzo, un omaggio alle nostre tradizioni per ricordarci che c’è un Marco Polo in tutti noi. Ringrazio gli espositori che già dalla scorsa edizione avevano riconfermato la loro presenza, e quelli nuovi che hanno deciso di investire in questa città che nel mare e con il mare ha fatto la sua fortuna. Il mio invito è di venire a Venezia con la barca, grazie alle convenzioni che sono riservate agli espositori e che permettono di godersi appieno una vera vacanza e di approfittare dei tanti appuntamenti culturali che Venezia mette in campo a 360 gradi”.

Gli espositori totali dell’edizione 2024 sono circa 270 di cui i nazionali sono 216 (80% del totale) e tra questi i principali player italiani (Ferretti Group, Azimut Benetti, Sanlorenzo, Solaris Yachts, Rizzardi, Pardo, Sessa, Tornado, Absolute, FIM e Wider) nonché oltre 50 cantieri ed espositori veneziani, tra i quali numerose eccellenze dell’artigianato cantieristico tradizionale della laguna di Venezia. Gli espositori internazionali sono 54 (20% del totale), principalmente provenienti da Regno Unito, Croazia, Slovenia, Polonia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Svezia, Danimarca, Finlandia. Torna al Salone il cantiere inglese Sunseeker, che taglia il traguardo dei 55 anni dalla fondazione, e porta Ocean 182 e Manhattan 55. I tre grandi gruppi che assicurano al Made in Italy tanti primati in ambito mondiale propongono alcune prime assolute, confermando così al Salone un ruolo importante, sia per il suo mercato di riferimento sia per la data che anticipa l’estate, risvegliando la voglia di barca. Ferretti Group propone a marchio Custom Line la nuova Navetta 38, che sarà anche l’ammiraglia tra le barche a motore, oltre a Infinito 90 che propone un nuovo modo di vivere la barca. Azimut Benetti ormeggia sotto la Torre di Porta Nuova il nuovo Seadeck 6, una barca con firme di prestigio dove è stata praticata una grande ricerca sui materiali e la propulsione ibrida per renderla sostenibile prima durante e dopo il suo ciclo di vita. Sanlorenzo mette in mostra BlueGame e SD 96 sotto l’installazione artistica di Lorenzo Quinn in un bacino che diventa luogo esclusivo. Non mancheranno Solaris Yachts con le sue barche a vela e a motore, Silent Yachts, Rizzardi Yacht, Cantiere Del Pardo, Tornado Yacht  Absolute, FIM, Rio Yacht. Il cantiere Wider esporrà in anteprima il nuovo catamarano Wider Cat 92, lungo 28 metri.  Dall’estero  Astondoa, Green LinePrestige, Beneteau, Jeanneau, Saxdor, Axopard, Nimbus, De Antonio.

Si registra ancora una volta la crescita del segmento vela con importanti presenze di cantieri italiani e internazionali sia tra i monoscafi che tra i catamarani. Al pontile P3 la vela sarà la protagonista assoluta con 30 imbarcazioni dai 10 ai 25 metri: Lagoon, Nautor Swan, Solaris, Grand Soleil, Elan, More, Arcona, Salona, Hallberg Rassy, Pegasus, Bavaria, Itacatamarans, Jeanneau, Beneteau, Pogo. Ammiraglia della produzione contemporanea a vela sarà il Jeanneau Yacht 65, che porterà anche il modello 60. Presente Solaris con i modelli di fascia superiore 40 e 50Nautor Swan torna al Salone con il modello 58. Dalla Francia arriva il Pogo 9,5, una barca che ha avuto un grande successo per la sua maneggevolezza, ma è anche atteso il 44 del cantiere Hallberg-Rassy e i nuovi modelli Bavaria 38-42-46. Si registra inoltre un’importante espansione anche del segmento dei gommoni dai 4 ai 16 metri.
Oltre ad esporre le più innovative imbarcazioni a motore e a vela a livello internazionale, il Salone Nautico offre un contesto estremamente ricco di stimoli e di opportunità di relazioni, business e intrattenimento per clienti ed espositori proprio nel cuore di Venezia, sia dentro che fuori il Salone. Dove tecnologia e design, sostenibilità ambientale e cultura si alternano in un mix unico nel suo genere. A poche decine di metri dal Salone è aperta la Biennale Arte, molto visitata e buon motivo per allungare la visita a Venezia combinando design navale e arte contemporanea.

Desideriamo celebrare l’attenzione che il Salone di Venezia riserva al tema della sostenibilità ambientale presentando qui il Seadeck 6, uno yacht che in un anno di uso medio può offrire una riduzione delle emissioni del 40% – dichiara Giovanna Vitelli, presidente del Gruppo Azimut Benetti Seadeck è la prima serie ibrida al mondo e testimonia che, grazie a un approccio che integra il meglio delle tecnologie disponibili, è possibile fare la differenza qui e ora, non solo su singoli modelli ma anche su produzioni importanti in termini di numeri. A Venezia ci impegniamo, inoltre, a raccontare al pubblico come già oggi è possibile raggiungere risultati tangibili e lo faremo tramite video e installazioni scultoree dedicate ai nuovi “materiali gentili” che impieghiamo: carbonio, sughero e PET riciclato”.  

Alberto Galassi, Ceo del Gruppo Ferretti, sottolinea che “Per chi costruisce barche di lusso, e cioè bellezza sull’acqua, non esiste palcoscenico più adatto del Salone Nautico Venezia, una manifestazione che ogni anno, grazie all’impegno del sindaco Brugnaro e dell’amministrazione comunale, cresce come prestigio e come importanza. Qui infatti presenteremo la nuova Custom Line Navetta 38, una meraviglia di design e arte navale, nello splendore dell’Arsenale, un luogo che da secoli ospita bellezza e navigazione. Sarà anche presente il primo Riva El Iseo full electric che inaugura il segmento E Luxury, 100% sostenibile!”.

Siamo entusiasti di partecipare al Salone di Venezia – commenta Fabrizio Iarrera, Ceo di Silent Yachts – Grazie a un’idea visionaria, siamo stati i primi a introdurre l’uso dell’energia solare per la propulsione degli yacht, stabilendo un nuovo benchmark per la navigazione eco-sostenibile. Oggi quella visione si è trasformata in una solida realtà industriale ‘Made in Italy’, pronta a consegnare 18 nuovi yacht nei prossimi 18 mesi. Dopo un iniziale assestamento, Silent Yachts dispone oggi di tutte le risorse per portare avanti un progetto unico nel suo genere”.

“voglio fare i miei complimenti a chi ha concepito e realizzato questo boat show – ha detto Andrea Frabetti CEO di Sunseeker– io viaggio come tanti di voi per tutti i saloni. Credo che l’esperienza che il cliente può vivere a Venezia è fondamentale. Nell’automotive molte fiere sono tramontate perchè erano solo prodotto. Il fatto che la bellezza della città sia a contorno delle nostre barche può rendere questo Salone il più importante del mondo”. 

Nel 2023 durante i 5 giorni di Salone sono arrivati da tutto il bacino dell’Adriatico oltre 30 mila visitatori. Tante le presenze dall’est europeo, oltre che da trenta Stati esteri. Il Salone muove oltre 2000 operatori, più di 500 persone dello staff organizzativo. Nel 2023 sono stati presenti 448 giornalisti accreditati, 33 operatori e giornalisti stranieri portati da ICE Agenzia, che ha confermato la sua collaborazione anche per questo anno, provenienti da Austria, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Paesi Bassi, Polonia, Francia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Turchia, Spagna, Serbia, Regno Unito.

Con il Salone Nautico, Venezia si sta candidando a diventare un centro permanente per la nautica. Quello che abbiamo visto in questi anni di crescita costante quantitativa ma soprattutto qualitativa è di essere riusciti a dare quel messaggio di opportunità commerciale e internazionalità. Lo abbiamo visto sia con i cantieri italiani che ci seguono fin dall’inizio che con gli esteri che sono arrivati e che hanno colto la nostra capacità di rivolgersi al mercato orientale – afferma Fabrizio D’Oria, direttore organizzativo del Salone Nautico Venezia – Gli espositori presenti nel 2023 hanno riconfermato con un tasso del 98% la loro presenza all’edizione 2024, e a questi si sono aggiunti molti nuovi prestigiosi cantieri nazionali e internazionali. Il Salone Nautico Venezia apre la stagione nautica a fine maggio in concomitanza con la Biennale D’Arte. L’attenzione ad offrire agli espositori e ai loro visitatori una esperienza di assoluta qualità che passa per l’accoglienza, la ristorazione, la qualità del palinsesto convegnistico, ha proiettato il Salone Nautico Venezia ai vertici delle fiere di settore”.

Da sempre il Salone Nautico Venezia ha avuto un focus molto importante nel segmento di propulsioni elettriche e ibride – aggiunge Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone – nel 2024 saranno presenti più di 50 imbarcazioni green; le grandi novità vengono, da un lato, dai segmenti che stanno adottando queste propulsioni con scafi sempre più grandi e autonomie sempre maggiori e, dall’altro, con l’introduzione delle propulsioni a idrogeno fuel cell di cui daremo ampio spazio espositivo. Vedremo esposte inoltre le nuove frontiere delle tecnologie di ricarica, anche con l’ausilio di pannelli solari fotovoltaici e di imbarcazioni “madre” che ricaricano imbarcazioni più piccole”.
Il Salone sarà inaugurato mercoledì 29 maggio alle ore 11.00 e, nel primo pomeriggio, ospiterà un importante convegno dal titolo “La nautica da diporto nel III millennio. Driver di occupazione e immagine” che vedrà coinvolti i principali player della nautica italiana.
Anche per questo quinto appuntamento abbiamo voluto essere a fianco della città e dell’Amministrazione comunale per l’organizzazione di questo evento, non solo mettendo in campo uomini e mezzi ma anche gli spazi a terra e gli specchi acquei della base navale all’interno dello storico Arsenale – ha ricordato l’Ammiraglio di Divisione della Marina Militare di Venezia e Comandante dell’Istituto di Studi Militari Marittimi e del Presidio Marina Militare di Venezia, Andrea Petroni – Per l’occasione saranno presenti diverse nostre navi: nave Tedeschi, nave Procida e nave Pantelleria, ormeggiate all’interno dell’Arsenale, mentre nave Sirio e nave Morosini saranno ormeggiate rispettivamente in Riva San Biagio e Riva Sette Martiri”.  

Il Salone Nautico Venezia è stato riconosciuto dalla Regione Veneto quale manifestazione fieristica di rilevanza internazionale, che la connota come una delle principali rassegne italiane dedicate al mondo della nautica e della cantieristica, con positive ricadute per il settore turistico veneto.
Sosteniamo anche quest’anno il Salone di Venezia, una iniziativa fondamentale per tutto il comparto nautico italiano; un settore che nel 2023 ha raggiunto 9,1 miliardi di fatturato all’export, in leggera riduzione rispetto al 2022 ma più che raddoppiato rispetto al 2019 – ha detto il presidente di ICE (Agenzia per la promozione all’estero), Matteo Zoppas – All’edizione 2024 del Salone Nautico Agenzia ICE porta 40 operatori, il 30% in più rispetto all’anno scorso, individuati grazie al contributo dei nostri uffici all’estero in base all’autorevolezza, alla rappresentatività e alla capacità di fare la differenza nel creare delle possibilità di business per gli espositori italiani. A Venezia saranno presenti alcuni dei più importanti brand del mondo della nautica a livello globale, che hanno reso il Made in Italy un punto di riferimento nei maggiori mercati. Vogliamo aiutare soprattutto le piccole e medie imprese che, così come avvenuto in passato per i grandi nomi, stanno crescendo e avviando nuovi cantieri. Attraverso le attività di promozione desideriamo far sì che i potenziali clienti confermino la qualità e la distintività dei nostri prodotti, sia nelle piccole imbarcazioni sia in quelle grandi. Venezia è riconosciuta da tutti come sinonimo di grande qualità e di grande valore”.

Il Salone Nautico riconcilia Venezia con la sua storia: quella di una grande potenza marinara e mercantile – ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Venezia RovigoMassimo Zanon – Certo i tempi cambiano ma il fascino della storia, della bellezza, dell’arte non hanno uguali al mondo così da confidare in un futuro di ancora maggiore crescita legando la tradizione impareggiabile con le esigenze sempre nuove in termini di sostenibilità ed ambiente. La Camera di Commercio crede moltissimo nell’importanza di questa iniziativa pensando all’utilità che si riverbera su un ambito che va molto al di là del nostro territorio”.

Si conferma la crescita del segmento dell’elettrico con oltre 50 imbarcazioni elettriche esposte, a cui è dedicato un intero pontile (P2 nord): qui si troveranno le nuove propulsioni, elettriche, ibride e ad idrogeno, molte delle quali protagoniste del palinsesto della E-Regatta, ma verranno anche presentati nuovi scafi dal tradizionale al foil.
Un trend che risponde alla richiesta di avere barche sempre più evolute sia dal punto di vista della loro impronta ambientale, sempre più ridotta con l’utilizzo di materiali ecosostenibili, sia da quello del maggiore comfort. Tra le novità, un’innovativa barca elettrica, la 850 Fantom Air, dove l’’innovativo design del cantiere Frauscher incontra la vena artistica della tecnologia e-drive di Porsche
Riva, del Gruppo Ferretti, porta El-Iseo, il primo motoscafo Riva full electric; sempre in tema di navigazione sostenibile il cantiere Silent porta il suo Silent Yacht 14 full electric e il cantiere De Antonio il nuovo E23, un catamarano cento per cento elettrico, Marian boat presenta la nuova 800R.
Grande novità dell’edizione 2024 sarà il Wood Village: un’area internamente dedicata alle barche in legno a motore costruite dai cantieri veneziani secondo tecniche e strumenti antichi della tradizione artigianale della lavorazione del legno per dare visibilità alle eccellenze del territorio. In totale 20 imbarcazioni, di varie dimensioni, realizzate dai cantieri Giovanni Da Ponte, Falegnameria Artigiana Pesce, Andrea Zane, Serenella, Crosera, Associazione culturale barche in legno Dalla Pietà, Venmar.
Nell’area del Bacino di Carenaggio Medio si concentreranno gli sport acquatici con particolare focus sulle soluzioni sup, surf e foil elettrici e prove in acqua, il tutto ricaricabile grazie a pannelli fotovoltaici galleggianti installati nel bacino.

Altra novità, la presenza di Range Rover con un circuito dedicato ai test di guida (test drive area). 
Oltre alla visita alle imbarcazioni, il Salone Nautico sarà anche il contenitore di appuntamenti scientifici come convegni, conferenze e presentazioni, ma anche laboratori e attività didattiche per bambini e famiglie e prove in acqua. Sono previsti oltre 50 eventi culturali e di approfondimento tra convegni e talk show, la maggior parte dei quali dedicati al tema della sostenibilità, alla salute del mare e alle nuove propulsioni elettriche e ibride.

Appuntamento fisso è l’edizione 2024 del Concorso internazionale per la selezione di Studi e Progetti di Barche – Navigazione sostenibile promossa dalla Fondazione Musei Civici, dedicata in particolare a progetti attinenti la “Selezione di studi e progetti di barche-Navigazione sostenibile”, una sfida interamente universitaria dedicata agli studenti provenienti Campus Universitario La Spezia-Promostudi, Università degli studi Trieste, Politecnico di Milano. Per ogni ateneo verranno selezionati i cinque progetti più meritevoli e innovativi in particolare con caratteristiche di elevata efficienza energetica e ridotto impatto ambientale.

Alessandra Costantino




Le Vele d’Epoca in laguna a Venezia

Nella Sala Grande della Giunta di Ca’ Farsetti, sede del Comune di Venezia, è stata presentato il IX Trofeo Principato di Monaco le Vele d’Epoca in Laguna Coppa BNL-BNP Paribas Wealth Management, evento promosso da Anna Licia Balzan, Console Onorario del Principato di Monaco a Venezia, dalla Direzione del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco in Italia e dallo Yacht Club Venezia.

Per il settimo anno il Trofeo si rivolge alle imbarcazioni classiche con due regate da disputare, sabato 25 e domenica 26 giugno. Grande novità di quest’anno è la partecipazione di due dei quattro 15 metri Stazza Internazionale esistenti al mondo: il Tuiga (1909), ammiraglia dello Yacht Club di Monaco, e la sua gemella Mariska (1908), già presente lo scorso anno al Trofeo. Alle regate previste dal programma si aggiungerà domenica pomeriggio uno spettacolare match race che le vedrà confrontarsi in un memorabile duello che si svolgerà in Bacino San Marco. Per il Tuiga si tratta di una prima assoluta aver solcato il Mare Adriatico per giungere nella Serenissima. Le barche saranno ormeggiate all’interno dell’Arsenale dove si svolgeranno le premiazioni.

Dopo il benvenuto ai presenti da parte del Consigliere Delegato Paolo Romor è intervenuta Anna Licia Balzan, Console Onorario del Principato di Monaco a Venezia. “Sono particolarmente soddisfatta perché per la prima volta avremo la presenza del Tuiga qui a Venezia. Il Tuiga è l’ammiraglia dello Yacht Club di Monaco presieduto dal Principe Alberto II di Monaco e da Pierre Casiraghi, il Vice Presidente. La sua presenza ci riempie di orgoglio perché conferma che la nostra manifestazione è cresciuta affermandosi sempre più negli anni. Con questo evento vogliamo dare un contributo alla città perché crediamo che Venezia debba puntare all’eccellenza anche attraverso manifestazioni dal respiro internazionale come quella che stiamo illustrando oggi.”

Quest’anno la partecipazione del Tuiga, come ha annunciato il Console, ci ha portati a pensare qualcosa di unico.” ha aggiunto Mirko Sguario, storico Direttore Sportivo del Trofeo e Presidente dello Yacht Club Venezia “Era difficile poter pensare di far meglio dello scorso anno quando abbiamo ospitato Nave Palinuro, la nave scuola della Marina Militare, che ha sfilato con noi in Bacino San Marco. E invece no. Match race in Bacino San Marco con due tra le più belle barche d’epoca al mondo, l’Arsenale di Venezia a cornice, sono gli ingredienti di questo avvincente Trofeo. Accanto alla flotta dei fedelissimi si aggiungono Gioanna, un Sangermani del 1948, Germana firmata da Carlo Sciarrelli nel 1984 e Return, il 100º Vertue costruito nel 1960 su progetto di Laurent Giles. Grazie alle Istituzioni cittadine e alla collaborazione della Marina Militare e della Capitaneria di Porto tutto questo è diventato realtà.”

L’Assessore al Turismo Simone Venturini è intervenuto sottolineando che “La città ha a cuore questa manifestazione, ogni anno sempre più coerente con gli sforzi dell’Amministrazione per innalzare la qualità del visitatore e con un’attenzione particolare all’idea di sostenibilità della nostra città.  Grazie alle manifestazioni di Mirko come il Trofeo Principato di Monaco e la Venice Hospitality Challenge, senza dimenticare il Salone Nautico, Venezia si è ricollocata nella top ten delle città più attrattive quando si parla di vela, di mare e di nautica.”

Fabrizio d’Oria, Direttore del Salone Nautico Venezia, ha ricordato che l’obiettivo di questa manifestazione è mantenere viva l’attenzione sugli importanti eventi che si svolgono nella nostra città come il Salone Nautico, oltre a confermare l’apertura dell’Arsenale in occasione della manifestazione.

Paolo Romor, Anna Licia Balzan, Mirko Sguario, Fabrizio D’Oria

BNL BNP Paribas Wealth Management” – commenta Isabella Fumagalli, Direttore Divisione Private Banking & Wealth Management – “è anche quest’anno main partner del IX Trofeo Principato di Monaco consapevole della valenza culturale ed economica di questo evento, che esalta la forte tradizione marinara di Venezia e dell’Italia in generale. Una tradizione dalla quale, in questo campo come in altri, discende il valore e la qualità del sapere, dell’abilità e dell’arte italiana, oggi riconosciuti in tutto il mondo. Il nostro Wealth Management coniuga le più diverse specializzazioni di un Gruppo internazionale come BNP Paribas, con la capacità di essere vicini ai nostri clienti tramite il network di BNL BNP Paribas in Italia, in modo da fornire un approccio integrato a 360° in un contesto ad alto valore aggiunto.”

In occasione del match race Tuiga vs Mariska, sarà attribuito al vincitore un premio speciale realizzato dal Maestro Giancarlo Signoretto e da Agnese Tegon. Signoretto ha da sempre un rapporto speciale con il Principato di Monaco in quanto è ufficialmente l’unico creatore della “Ninfa in Cristallo Oro” premio attribuito ogni anno al Festival Internazionale della televisione di Monte-Carlo. Il premio per il Team che giungerà secondo al match race Tuiga vs Mariska invece sarà realizzato dalla Vetreria CAM di Murano.

Confermano il loro sostegno al Trofeo Principato di Monaco Diadora, Vhernier, Nature’s, Canella, Acqua Dolomia.

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Carnevale di Venezia 2020: celebrato lo storico Volo dell’Angelo in piazza San Marco

Venezia – Domenica 16 febbraio, il Carnevale di Venezia, che per l’edizione 2020 celebra il Gioco, l’Amore e la Follia, ha accolto insieme ad Aperol, in Piazza San Marco, il Volo dell’Angelo. Tutti hanno ammirato la discesa di Linda Pani, 20 anni, di Mogliano Veneto, Maria dell’Anno 2019 che, come da tradizione, ha volato verso il palco allestito al centro della piazza, interpretando quello che viene da sempre considerato l’evento più atteso del Carnevale di Venezia.

L’Angelo, si è calato dalla loggia del campanile di San Marco indossando un suggestivo abito confezionato su misura dall’Atelier di Stefano Nicolao e avrà un’acconciatura e un trucco a cura di Monika e Umberto con Sabrina Vitturi e Francesca Chiozzotto. L’abito ha preso ispirazione dal tema ufficiale del Carnevale: un cuore che simboleggia l’amore, il gioco della gonna che ricorda quasi una giostra e la follia di mescolare dei materiali creati apposta per l’occasione. Il Volo dell’Angelo è presentato da Aperol, storico brand nato nel 1919 che deve al Veneto non solo le proprie radici, ma anche il successo e la diffusione del rito dell’aperitivo nel mondo. Accolta dal Doge e dalle 12 Marie del Carnevale, la Maria del 2019 ha dato il via ai festeggiamenti
del Carnevale di Venezia brindando con un Aperol Spritz e non ha nascosto la grande emozione.
All’evento erano presenti il direttore artistico del Carnevale di Venezia 2020, Massimo Checchetto, il presidente di Vela Piero Rosa Salva, il direttore comunicazione e eventi di Vela Fabrizio D’Oria, il presidente del Cers Massimo Andreoli. Per il Comune di Venezia, la Presidente del Consiglio Comunale, Ermelinda Damiano, il Consigliere Delegato alla Tutela delle Tradizioni, Giovanni Giusto.

A precedere il Volo dell’Angelo, come ogni anno, c’è stata la sfilata dei cortei storici assieme alle associazioni del Carnevale a cura del Cers, Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, coordinati da Massimo Andreoli, con la partecipazione dell’Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia, Associazione Amici del Carnevale di Venezia e il Gruppo Storico “Le Maschere di Mario del ‘700 veneziano”. A sfilare in abiti storici, sul palco, si sono succedute oltre 200 persone provenienti dall’Italia e dall’estero e a intrattenere il pubblico in piazza durante la mattinata, oltre ai divertenti sketch della compagnia teatrale Pantakin, ci sono stati due cantanti Chiara Luppi e Vittorio Matteucci che hanno allietato i presenti con musica dal vivo.

Il colorato palcoscenico, che ha accolto il volo di Linda Pani e ha fatto da sfondo alle tante iniziative in piazza, rimanda ai temi del Carnevale 2020, il Gioco, l’Amore e la Follia ed è stato pensato per rappresentare, con tanti cubi di colori sgargianti messi l’uno sull’altro, una moltitudine di giocattoli rovesciati e lasciati in disordine da un immaginario “bambino gigante”. I colori del palco, invece, sono un rimando al costume di Arlecchino, fantasiosamente destrutturato e l’80% della scenografia è rappresentata da led wall interattivi. Si tratta di un creativo progetto realizzato dallo scenografo del teatro La Fenice e direttore artistico del Carnevale di Venezia 2020Massimo Checchetto che, da sei anni, si occupa della realizzazione scenografica del palco di Piazza San Marco destinato al Carnevale.



La storia del Volo dell’Angelo

È una tradizione nata in un’edizione del Carnevale nella metà del Cinquecento, quando venne realizzato un evento straordinario che fece molto scalpore: un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando, nel frastuono della folla sottostante in delirio, sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. Nella discesa raggiunse, poi, la balconata del Palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge.

Dopo il successo di questa spettacolare impresa, subito denominata Svolo del turco, che solitamente si svolgeva il Giovedì Grasso, si decise di ripetere l’iniziativa come cerimonia ufficiale anche per le successive edizioni, con tecniche simili e con forme che con gli anni subirono numerose varianti.  Per molti anni lo spettacolo, mantenendo lo stesso nome, vide esibirsi solo funamboli di professione, finché non si cimentarono, con imprevedibili variazioni, nell’impresa anche giovani veneziani.

Quando queste variazioni portarono a prevedere, per lunghi anni di seguito, un uomo dotato di ali e appeso con degli anelli alla corda, issato e fatto scendere a gran velocità lungo la fune, si coniò il nuovo termine di Volo dell’Angelo. Il prescelto, al termine della discesa nel loggione di Palazzo Ducale, riceveva sempre dalle mani del Doge dei doni o delle somme in denaro. Vi furono alcune edizioni che videro gli acrobati utilizzare per i loro spettacoli degli animali, barche e varie altre figure, oltre a rendere l’impresa sempre più difficile con ardite evoluzioni e anche svoli collettivi.

Nel 1759 l’esibizione però finì in tragedia con l’acrobata che si schiantò al suolo tra la folla inorridita. A causa di questo grave incidente, l’evento, svolto con queste modalità venne così vietato. E il programma si svolse sostituendo l’acrobata con una grande colomba di legno che nel suo tragitto, partendo sempre dal campanile, liberava sulla folla fiori e coriandoli. Dalla prima di queste edizioni, il nome di Volo dell’Angelo divenne quindi Volo della Colombina.

Tale evento, come la maggior parte delle altre ricorrenze e spettacoli, con la fine della storia millenaria della Serenissima si interruppe per un lungo periodo. Mentre in passato questo spettacolo veniva celebrato il giovedì Grasso, nelle edizioni moderne il rituale si svolge a mezzogiorno nella prima domenica di festa, come uno degli eventi di apertura che decretano ufficialmente l’inizio del Carnevale stesso: fino al 2001 a scendere sopra una folla festante, con lo sguardo rivolto al Campanile di San Marco, è stato un uccello meccanico dalle sembianze di una colomba, volando giù, come un tempo, sorretto da un una corda prima, un cavo nella versione più moderna verso Palazzo Ducale. Arrivata circa a metà percorso, la Colombina apriva una botola nella sua parte inferiore, librando sulla Piazzetta gremita coriandoli e stelle filanti.

La formula del Volo dell’Angelo è stata reintrodotta dall’edizione del 2001, la prima del millennio, grazie dal regista veneziano Alessandro Bressanello con un’artista della Compagnia dei Folli, Katiuscia Triberti, che assicurata a un cavo metallico, effettuò la sua discesa dalla cella campanaria del campanile verso Palazzo Ducale scorrendo lentamente verso terra, sospesa nel vuoto, sopra la moltitudine di gente che riempiva lo spazio sottostante. Nel 2008, sempre sotto la direzione di Bressanello, a scendere come Angelo fu il rapper Coolio (unico uomo ad avere vissuto l’esperienza del Volo dell’Angelo fino ad oggi) il lancio ha continuato svolgersi verso la Piazzetta con arrivo davanti a Palazzo Ducale e le protagoniste sono sempre state donne dello spettacolo, dello sport, della moda: 2002 Antonella Elia (attrice e showgirl), 2003 Frida Scarpa (schermitrice), 2004 Carlotta Mantovan (Miss Veneto 2001), 2005 Carolina Marconi (modella e attrice), 2006 Manuela Levorato (velocista), 2007 Federica Pellegrini (nuotatrice), e appunto nel 2008 – Coolio (rapper).

Nel 2009, il direttore artistico Marco Balich, decise rivoluzionare lo scenario facendo volare il suo primo “angelo” Margherita Maccapani Missoni, dal Campanile verso piazza San Marco per arrivare davanti al Museo Correr. Nell’edizione del 2010 il ruolo toccò alla modella Bianca Brandolini D’Adda.

Dal 2011 da un’idea di Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela, a scendere dal campanile nel giorno del Volo dell’Angelo è la giovane ragazza veneziana che si è aggiudicata nell’anno precedente il titolo di Maria del Carnevale. Dal 2011 ad oggi sono così state splendide protagoniste di questo fantastico e spettacolare momento del Carnevale di Venezia Silvia Bianchini (Maria dell’anno 2010), 2012 Giulia Selero (Maria dell’anno 2011), 2013 Marta Finotto (Maria dell’anno 2012), 2014 Julia Nasi (Maria dell’anno 2013), 2015 Marianna Serena (Maria dell’anno 2014), 2016 Irene Rizzi (Maria dell’anno 2015), Claudia Marchiori (Maria dell’Anno 2016), Elisa Costantini (Maria dell’Anno 2017), ed Erika Chia che sarà l’Angelo del 2018.

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