Smartland: dalla Lombardia la ripartenza per il Paese ma dal Governo italiano, solo “misure frammentarie, non risolutive e non compensative”

Fari puntati ieri 3 dicembre sulla Lombardia, con l’evento digitale “Smartland – Dalla Lombardia la ripartenza per il Paese” organizzato dal Sole 24 ORE, in partnership con Regione Lombardia, Confindustria Lombardia e Fondazione Fiera Milano.

Il convegno digitale ha fatto il punto sul territorio lombardo e sulla sua situazione economica attuale; al centro del dibattito tra istituzioni e imprese gli strumenti a sostegno delle imprese, l’export come driver strategico per ridare slancio alla crescita economica e il sistema fieristico, ulteriore asset per la ripresa economica e sociale del Paese.

Ad aprire i lavori è stato il saluto del Direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, che ha lanciato subito l’intervento di apertura del Presidente della Regione LombardiaAttilio Fontana: “Siamo chiamati, oggi, a fare scelte che incideranno sul nostro domani in maniera irreversibile. Per questo motivo serve elaborare una visione che abbia come traguardo la regione dei prossimi 30 anni, individuando quei settori strategici in cui investire risorse e programmare riforme. Noi abbiamo selezionato alcuni temi chiave: digitalizzazione della pubblica amministrazione; investimenti in ricerca e sviluppo, valorizzando il ruolo di Regione quale facilitatore d’innovazione sul territorio e presso le PMI; sostenibilità, preferendo alle politiche del bonus programmi di più ampio respiro, ad esempio sulla rigenerazione urbana; formazione, colmando quel gap tra la domanda e offerta sul mercato del lavoro soprattutto con riferimento alla formazione professionale qualificata. Con il Recovery Fund ha proseguito Fontana – l’Italia ha un’occasione preziosa per disegnare un Rinascimento economico, sociale e culturale. Ritengo tuttavia fondamentale che le Regioni siano coinvolte nella fase programmatoria per l’utilizzo dei 209 miliardi assegnati affinché sia costruita una proposta concreta per il futuro del nostro Paese. La Lombardia – ha precisato il Governatore della Lombardia – ha già elaborato un proprio progetto di utilizzo dei fondi che valorizza i seguenti settori: digitalizzazione, transizione verde, rigenerazione urbana e attrattività. Questa è la nostra direzione. Questa è l’idea di Smartland a cui guardiamo”, ha concluso Attilio Fontana.

Critico nei confronti del Governo e delle misure per gli indennizzi alle imprese il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che nel suo intervento a Smartland sottolinea come “solo adesso il Governo sembra rendersi veramente conto di dover indennizzare le imprese; lo sta facendo con misure frammentarie e non risolutive e non compensative della voragine che si è aperta nei bilanci del 2020. Mentre era necessario farlo dall’inizio” ha continuato il Presidente di Confindustria: “Sarebbe bastato chiedere alle imprese quali fossero i problemi da risolvere per scoprire che è mancata la copertura dei costi fissi rispetto alle minori entrate generate dalle restrizioni amministrative. E la soluzione non è ricorrere al debito“. Grande capacità di resilienza hanno dimostrato di avere le imprese lombarde di fronte a una crisi senza precedenti. Lo ha confermato Marco Bonometti, Presidente di Confindustria Lombardia, che ha sottolineato come la Lombardia nel 2020 abbia dovuto fronteggiare “non solo lo tsunami Covid ma anche il rischio di compromettere la sua forte propensione manifatturiera, la libertà economica, la collaborazione pubblico-privato e le radici fortemente radicate sui territori ma aperte al mondo e all’internazionalizzazione. La Lombardia ha però resistito prima e reagito dopo – ha affermato Bonometti – mostrato resilienza e capacità di ripensarsi, grazie anche a dimostrazioni concrete di responsabilità sociale da parte delle imprese. Proprio dall’input dell’industria lombarda si è avviato un confronto con sindacati e governo per la creazione del primo protocollo anti-Covid sui luoghi di lavoro per tutelare l’occupazione e la sopravvivenza delle fabbriche; la disponibilità immediata del comparto sanitario privato ad affiancare il sistema sanitario regionale ha consentito di alleggerire il peso dell’emergenza sul settore pubblico. Questi esempi concreti, – ma potrei anche citare la riconversione delle produzioni, i gesti di solidarietà di cui si sono rese protagoniste le aziende e il contributo che il manifatturiero sta dando per tenere economicamente in vita l’Italia -, sono le fondamenta sulle quali costruire la Lombardia del futuro post-Covid”, ha concluso Bonometti.

Smartland è poi entrato nel vivo del convegno con un momento di confronto sugli strumenti messi a disposizione delle imprese da parte di istituzioni e istituti bancari per uscire dalla crisi e ripartire nel 2021. Ne hanno discusso insieme a Bonometti, Ambrogio Carzaniga, Socio e Vicepresidente di Fimer S.p.A e Tito Nocentini, Direttore Regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo, che nel 2020 ha sostenuto famiglie e imprese con finanziamenti fino a 30 mila euro per un volume complessivo di 600 milioni, mentre i finanziamenti oltre i 30 mila euro valgono circa 4 miliardi. Complessivamente, il sostegno finanziario alla Lombardia da parte di Intesa Sanpaolo è ammontato a circa 7 miliardi di euro. Altro settore affrontato è stato quello del sistema fieristico. Sulla ripresa del comparto Enrico Pazzali, Presidente di Fondazione Fiera Milano, ha dichiarato che le fiere del prossimo futuro “potranno essere diverse da quelle cui eravamo abituati; dovremo integrare le manifestazioni “fisiche” con le tecnologie digitali che ci hanno supportati in questi mesi; diventerà indispensabile la partnership tra virtuale e reale. Di certo la fiera “in presenza” continuerà a costituire un elemento imprescindibile del nostro settore. Ne abbiamo avuta conferma anche durante un recente incontro dell’UFI, Unione delle Fiere Internazionali, dal quale è emerso che tutti i principali attori mondiali del nostro settore aspettano con ansia il momento di tornare a organizzare manifestazioni nei padiglioni con le presenze degli espositori e dei visitatori. “Fiera Milano – ha ricordato Pazzaliin realtà, era già ripartita a settembre con mostre in presenza. I numeri ci stavano confortando. Poi gli eventi hanno costretto Fiera Milano SpA a fermarsi ancora e a tornare anche al virtuale; ma dai primi mesi del 2021 Fiera Milano ricomincerà con la filiera del fashion system; per settembre sono state già fissate le date del Salone del Mobile 2021. E’ dunque un grande segnale di ottimismo quello che viene da Fiera Milano – ha fatto sapere il Presidente – che ogni anno fa convergere sull’intero sistema economico di Milano e della Regione Lombardia ricadute valutate intorno agli 8 miliardi di euro. Con la capacità collaudata di fare sistema tra privati e istituzioni messa in campo proficuamente in questi primi cento anni di storia della Fiera di Milano, forniremo il migliore contributo come sistema fieristico milanese alla ricostruzione e rigenerazione dell’economia del nostro Paese e delle imprese.

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XIII FORUM ECONOMICO EURASIATICO DI VERONA, NUOVE REALTÀ DELL’ECONOMIA MONDIALE DALL’ATLANTICO AL PACIFICO

Verona – Oggi più che mai la collaborazione economica e il business tra paesi stravolti dall’emergenza sanitaria internazionale, diventa strategico e fondamentale. In questo scenario si  apre oggi la tredicesima edizione del Forum Economico Eurasiatico di Verona, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in agenda oggi giovedì 22 e domani venerdì 23 ottobre. L’evento sarà trasmesso online sul sito FORUMVERONA.COM.

Geopolitica, macroeconomia internazionale, energia, finanza, digitalizzazione, infrastrutture, cooperazione economica e commercio internazionale tra la Grande Eurasia e il resto del mondo, ma anche genetica e ricerca: questi sono alcuni dei temi di dibattito al centro dei tavoli suddivisi in otto sessioni.

“Per un nuovo sviluppo economico e sociale occorre un coordinamento internazionale tra tutti i governi nazionali e realizzare il multipolarismo minacciato dalla crescente attrattiva del “my country first”. Oggi operiamo in un contesto internazionale in cui alcuni Paesi pensano di poter agire da soli, mentre nessuna grande potenza ha la forza e la credibilità di rappresentare un vero e proprio leader globale.  In tale prospettiva occorre realisticamente riconoscere nella dialettica geopolitica globale la antistoricità del monopolarismo e la necessità di un consensus multipolare, che è fondamentale anche per affrontare le sfide poste dai tanti conflitti che attanagliano varie aree del mondo e il nostro stesso vicinato, ma anche sfide globali come il cambiamento climatico, il terrorismo internazionale, le migrazioni e la stessa pandemia da Coronavirus-19. Il compito principale del nostro Forum è proprio quello di sviluppare la cultura del multipolarismo, coinvolgendo la Russia, la Cina, l’India e la grande Eurasia dall’Oceano Atlantico al Pacifico, senza le quali non possono essere decise le questioni politiche ed economiche più rilevanti contemporanee.” Ha dichiarato Antonio Fallico, Presidente Associazione Conoscere Eurasia.

“Ringrazio il presidente Fallico e l’associazione Conoscere Eurasia per il doppio coraggio dimostratoha detto il sindaco di Verona, Federico Sboarina-. La prima volta in primavera, in piena emergenza sanitaria, quando si è deciso di organizzare ugualmente il Forum Euroasiatico nel mese di ottobre, mettendo ancora una volta la nostra città sul palcoscenico internazionale. La seconda, due giorni fa, a poche ore dall’ultimo Dpcm con la decisione di mantenere il Forum riorganizzandolo in pochissime ore in linea con le nuove misure per fronteggiare il Covid. Per il contesto in cui ci troviamo, questa edizione del Forum assume una rilevanza ancora più importante. La pandemia sta cambiando lo scenario tra i Paesi del mondo, chiamati ad affrontare, nessuno escluso, un’emergenza sanitaria senza precedenti con gravi ricadute economiche e sociali. Nei prossimi giorni Verona sarà quindi al centro del dialogo tra i Paesi europei non solo per analizzare la situazione in relazione al Covid ma anche per confrontarsi sulle soluzioni. Per questo sono contento che il Forum si possa realizzare in presenza, anche se parzialmente, una conferma del binomio Verona – Forum Euroasiatico che nel mese di ottobre fanno della nostra città un modello di inclusione, dialogo e testimonianza di realtà aperta culturalmente e imprenditorialmente”.

Ad aprire la giornata di oggi giovedì 22 Ottobre, alle ore 10.30 ci saranno il Sindaco di Verona Federico Sboarina, il Ministro dello Sviluppo Economico del Governo della Repubblica Italiana Stefano Patuanelli, Andrey Kostin, Presidente del Consiglio di Amministrazione VTB (Russia), Denis Manturov, Ministro dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa, Romano Prodi, Presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli e Presidente del Consiglio dei Ministri 1996-1998, 2006-2008, Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, Fabio Tamburini, Direttore Il Sole 24 Ore nel ruolo di moderatore.

La sessione speciale intitolata “Il futuro dell’industria petrolifera: un nuovo sguardo strategico sulla domanda, l’offerta e l’equilibrio del mercato nella ricerca di un nuovo modello di sviluppo socio-economico” con Igor Sechin, Presidente e Amministratore Delegato di Rosneft e Alessandro Cassieri, Rai Paris – Bureau Chief Italy nel ruolo di moderatore.

Alla sessione 1 intitolata “Nel mondo coesistono diversi modelli di ripresa economica. Come tornare ad una crescita economica ed a un commercio internazionale prospero” ci saranno: Marco Tronchetti Provera Vicepresidente Esecutivo e Amministratore Delegato, Pirelli & C S.p.A. e Co-Presidente del Comitato Imprenditoriale Italo-Russo per la cooperazione economica, Barbara Beltrame, Vicepresidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione, Luciano Cirinà, Amministratore Delegato Regionale – Austria, Europa Centro-orientale e Russia – Gruppo Assicurazioni Generali,  Vladimir Chubar, Presidente Credit Bank of Moscow, Emma Marcegaglia, Presidente e Amministratore Delegato di Marcegaglia Holding (Italia), Veronika Nikishina, Amministratore Delegato Russian Export Center, Aleksander Shokhin, Presidente dell’Unione degli Industriali e degli Imprenditori della Russia, nel ruolo di moderatore Guido De Vecchi, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

La sessione 2 “Prospettive di sviluppo dell’industria del gas e in particolare del gas naturale liquefatto (GNL) di fronte alle nuove realtà economiche” vedrà protagonisti: Leonid Mikhelson, Presidente del Management Board Novatek, Elena Burmistrova,  Vicepresidente del Comitato di Gestione Gazprom e Direttore Generale Gazprom Export, Patrick Pouyanné, Presidente e Amministratore Delegato Total, Konstantin Simonov, Direttore Generale Fondazione per la Sicurezza Energetica, Mikhail Volkov, Rappresentante Vneshtorgbank in Italia, Vicepresidente e Alessandro Cassieri, corrispondente e responsabile ufficio di Parigi Rai, nel ruolo di moderatore.

Alla sessione 3 intitolata “Crisi economica strutturale e pandemia: la ricerca di un nuovo ordine geopolitico ed economico-sociale (Europa, Eurasia, Usa, Cina)” parteciperanno: Simone Crolla, Consigliere Delegato Camera di Commercio Americana in Italia, Klaus Mangold, Presidente Mangold Consulting GmbH, Alexander Pankin, Vice Ministro degli Esteri della Federazione Russa, Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia, Andrei Slepnev, Ministro del Commercio Commissione Economica Eurasiatica, Kirill Barskiy, Ambasciatore itinerante a disposizione del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, nel ruolo di moderatore.

A seguire si svolgerà la sessione 4 “Genetica e ricerca del genoma stanno diventando la via maestra nella nuova realtà economica e sociale: il contributo delle tecnologie genetiche alla medicina, al miglioramento dell’ambiente, all’agricoltura, all’industria e al settore energetico” con: Francesco Profumo, Presidente dell’Acri e della Compagnia di San Paolo, Maurizio Genuardi, Dipartimento Scienze di laboratorio e infettivologiche Policlinico Gemelli, Giovanni Giuliano, Capo della Divisione biotecnologica e agroindustriale, ENEA, Marina Granovskaya, Biologo sistemico molecolare, PhD in genomica funzionale e trascrittomica e professore associato in Medicina Sistemica, Konstantin Severinov, Direttore Scoltech Center of Life Scienses; Ruggero De Maria, Presidente Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM), nel ruolo di moderatore.

Alle ore 18.45 avrà luogo la sintesi dei lavori della giornata con: Vladimir Chizhov, Rappresentante Permanente della Russia presso l’UE, Sergey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana, Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa, Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia, e Alexey Pilko, Direttore Centro Eurasiatico di Comunicazione (Russia), nel ruolo di moderatore.

Per la seconda giornata di lavori, il 23 ottobre, l’apertura è alle ore 9.00 con: Massimo D’Alema, Presidente della Fondazione Italianieuropei, Vito Petrocelli, Senatore e Presidente della Commissione Esteri del Senato della Repubblica Italiana, Konstantin Kosachev, Presidente del Comitato Affari Internazionali del Consiglio della Federazione Russa, e Massimo Mucchetti, Amministratore unico Eureka 2018, nel ruolo di moderatore.

Segue la sessione 5 “Come possono banche, fintech e regolatori finanziari rispondere alle esigenze da parte delle nuove generazioni di una maggiore responsabilità sociale ed economica?” con la partecipazione di: Gregorio De Felice, Capo Economista Intesa San Paolo, Rodolfo Errore, Presidente SACE, Gaetano Miccichè, Amministratore Delegato di UBI Banca, Sergey Sudarikov, Membro dei Consiglio di Amministrazione Società di investimenti REGION e Vice-Presidente Associazione Conoscere Eurasia, Garegin Tosunyan, Presidente dell’Associazione Banche Russe, e Aleksey Bobrovsky, Conduttore Russia-24 TV, nel ruolo di moderatore.

A seguire, la sessione 6 “Una società in evoluzione: il superamento delle disuguaglianze sociali e della povertà” con: Valery Fadeev, Consigliere del Presidente, Responsabile del Consiglio Presidenziale dei Diritti Umani della Federazione Russa, Enrico Giovannini, Fondatore e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Luciano Larivera, Gesuita ed economista; Alexander Tkachenko, Arciprete e Presidente del Comitato per la filantropia, educazione civica e responsabilità sociale, Camera civica della Federazione Russa, Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia. Modera l’incontro Mark Entin, Professore, Istituto Relazioni internazionali di Mosca e Ambasciatore della Russia a Lussemburgo (2012-2016).

La sessione 7 “Nel quadro dell’attuale crisi economico-sociale è giunto il momento di dare nuovo vigore al dialogo Europa-Russia?” vedrà protagonisti: Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Donato Iacovone, Presidente del Consiglio di Amministrazione Webuild, Roberto Antonione, Segretario Generale di Iniziativa Centro Europea, Sergey Karaganov, Decano, Facoltà Affari Internazionali e Economia Globale, National Research University Higher School of Economics, Enrico Pazzali, Presidente Fondazione E.A. Fiera Internazionale di Milano, Victor Vekselberg, Chairman of the Board Skolkovo Foundation (Russia), Mark Entin, Professore dell’Istituto Relazioni Internazionali di Mosca e Ambasciatore della Russia a Lussemburgo (2012-2016), nel ruolo di moderatore.

Dalle 14.30 si svolgerà l’ottava e ultima sessione, il panel interattivo “Ripensare i sistemi sanitari globali al tempo del Covid-19” alla quale parteciperanno: Mikhail Murashko, Ministro della Salute della Federazione Russa, Anna Popova, Direttore del Servizio Federale per la supervisione della protezione dei diritti dei consumatori e del benessere umano – Rospotrebnadzor, Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Marina Granovskaya, Biologo sistemico molecolare, PhD in Genomica Funzionale e Trascrittomica, Professore Associato in Medicina Sistemica;  Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, Konstantin Chernov, Vice Direttore Generale Centro Federale per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P.Chumakov, Aleksandr Gorelov, Deputy Director for Research, Central Research Institute of Epidemiology, Russian Federal Service for Supervision of Consumer Rights Protection and Human Well-Being, Evelina Zakamskaya, Capo redattore del canale TV Doctor e conduttore di Russia-24 TV, nel ruolo di moderatore.

Alle ore 16.00 sintesi dei lavori del forum con Aleksandr Stuglev, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore della Fondazione Roscongress (Russia) e Antonio Fallico, Presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia. A moderare Alessandro Banfi, Capo progetto “Ogni Mattina”, SKY Italia.

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TORNA A MILANO IL SEMINARIO ITALO-RUSSO “L’ARTE DELL’INNOVAZIONE”

Milano – Sarà l’innovazione il tema dell’ottavo seminario italo-russo, promosso dall’Associazione  Conoscere Eurasia e dal Consolato Generale della Federazione Russa a Milano.

L’appuntamento per le aziende e gli addetti ai lavori è in calendario oggi giovedì 20 febbraio presso lo studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners (Piazza Belgioioso, 2).

Secondo i dati ISTAT elaborati dalla Direzione Ufficio Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, tra gennaio e novembre 2019 le esportazioni italiane verso la Russia hanno superato 7,3 miliardi di euro, in crescita del 4,9%, con macchinari e attrezzature in primo piano.

Il trend dell’interscambio tra Italia e Russia nel 2019 risulta in rialzo per l’export, con la Lombardia che rappresenta un quinto dell’export nazionale. 

“La Russia è un partner economico e commerciale imprescindibile dichiara Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e Presidente di Banca Intesa Russia – con uno scambio che nel 2019 ha superato i 21 miliardi di euro e un potenziale di incremento del nostro export del 5% per i prossimi due anni. Il settore energetico rappresenta la componente centrale delle relazioni economiche Italia-Russia ed è seguito da un comparto strategico come quello dell’industria, della difesa e dell’alta tecnologia”. 

Sempre secondo ISTAT, le importazioni hanno raggiunto 13,3 miliardi di euro (-2%): il calo è attribuibile alla riduzione dei prezzi degli idrocarburi, gas naturale in primis. 

La Lombardia nei rapporti istituzionali, economici e commerciali con la Russia, occupa il primo posto in Italia e Milano si conferma una delle città protagoniste nelle relazioni economiche con la Russia. 

Milano, nei primi 9 mesi del 2019, si conferma con il 48,8%, alla guida dell’export lombardo verso la Federazione Russa, con un lieve incremento rispetto al 2018 e per un controvalore di 797 milioni di euro. In aumento, rispetto al periodo di riferimento del precedente anno, anche l’import che sale a 582 milioni rispetto ai 419 del 2018. 

“La Lombardia è il motore dell’interscambio commerciale con l’estero dell’Italiaaggiunge Fallicoe nel periodo gennaio-settembre 2019, per valore delle esportazioni, ha occupato il primo posto nella graduatoria delle regioni italiane con il 26,8% (94 miliardi 434 milioni di euro); e il primo posto per valore delle importazioni con il 31,5% (99 miliardi 948 milioni di euro)”. 

Di seguito i dati ISTAT elaborati dalla Direzione Ufficio Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo:

In apertura del seminario, nel panel moderato da Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, si discuterà del ruolo strategico dell’Italia e della Russia nelle relazioni politiche e economiche tra l’Europa e l’Eurasia.

I lavori si apriranno alle ore 9.00 con i saluti di Gianbattista Origoni, avvocato e socio fondatore dello studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners; Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia; Sergey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e nella Repubblica di San Marino; Gaetano Miccichè, Presidente Banca IMI; Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia.

Moderatore delle due sessioni del seminario, sarà Antonella Scott, giornalista de Il Sole 24 Ore; focus sulla cooperazione economica, industriale e finanziaria tra Italia e Russia.   

L’evento è organizzato da Associazione Conoscere Eurasia, Consolato Generale della Federazione Russa in Milano, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo e Fondazione Roscongress in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e lo Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

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Smartland: La Lombardia del futuro raccontata attraverso le eccellenze della manifattura e dei servizi del territorio

Milano – Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme ai presidenti di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, e di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali, con il Direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, hanno presentato ieri, “Smartland. La Lombardia del futuro”.

L’iniziativa, organizzata da Regione Lombardia, Confindustria Lombardia, Fondazione Fiera Milano e Il Sole 24 Ore con il contributo di Ubi Banca, si inserisce nel quadro degli eventi organizzati in occasione dei 50 anni dalla nascita della Regione, istituita nel 1970.  Per la prima volta sono coinvolti in un roadshow di otto tappe tutti i capoluoghi della Regione e i loro territori: un vero e proprio viaggio nell’eccellenza lombardache ha come obiettivo quello di fare il punto sulle best practice e i percorsi innovativi di successo di ogni singolo territorio, per realizzare e condividere una mappatura virtuosa che possa essere motore del cambiamento nel prossimo futuro della regione.

La Lombardia è già oggi più che mai motore e locomotiva dell’intero Paese. Lo dimostrano i dati. Sono infatti 511 le start-up che nel corso del 2019 hanno iniziato la propria attività in Lombardia, quasi la metà del dato totale italiano che vede 1.127 nuove realtà imprenditoriali.

Così come è evidente il primato nei brevetti per invenzioni industriali, nel 2019 il 32% del totale nazionale solo in Lombardia (3.253).

Il tema dell’innovazione si lega poi a quello della ricerca e dello sviluppo. Il 58,6% delle aziende svolge attività di ricerca e il 61% presenta innovazione di prodotto o processo, dato che porta la Lombardia ad essere prima regione in Italia su questa voce, con una spesa per il settore R&D da parte dell’industria di 7,9 miliardi (il 26% del totale Italia).

Altro settore trainante è quello della green economy. Le imprese lombarde che investono in tecnologie green sono 77.691, con ben 137.097 lavori green creati nel 2019.

Delle 531 imprese eccellenti per bilancio e sostenibilità identificate nel premio Best Performance Award della Sda Bocconi, ben 197 sono lombarde. Determinante il peso di Milano, che da sola presenta in classifica 62 aziende, anche se a superare la doppia cifra sono anche altre province: Bergamo, Brescia, Lecco, Monza-Brianza e Varese.

Un primato che il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana sottolinea con forza: “La Lombardia è punto di riferimento nel nostro Paese e unica realtà italiana in grado di competere realmente sulla scena internazionaleNell’anno in cui celebreremo i 50 anni della nascita della Istituzione regionale – prosegue il governatore – vogliamo proiettarci verso nuovi traguardi attraverso una riflessione strategica sul ruolo di una Regione come la Lombardia. L’occasione è Smartland, iniziativa che sosteniamo con convinzione mettendo a disposizione la nostra volontà di sperimentare, innovare, crescere, lavorando ogni giorno per il futuro. L’obiettivo a fine percorso – conclude – sarà un evento in cui troveranno sintesi le esperienze raccolte durante il ‘viaggio’ e, ne sono certo, riusciremo a mettere nero su bianco un piano strategico condiviso che guarda ai prossimi 30 anni. Un vero e proprio ‘libro bianco’ sul futuro di una Regione che si mette a disposizione del Paese”.

Una ‘sintesi’ delle esperienze che potrà derivare solo da un approfondimento capillare delle singole realtà territoriali lombarde, come spiega ilPresidente Confindustria Lombardia Marco Bonometti: “Tutto il sistema Confindustria Lombardia ha aderito convintamente al roadshow regionale del Sole 24 Ore. Con Regione Lombardia abbiamo concordato che le peculiarità e le tante storie di successo della nostra regione avrebbero meritato un approfondimento più capillare, perciò è nato il roadshow regionale di 8 tappe.” Con due obiettivi principali, spiega il Presidente Bonometti“Viviamo una fase storico-politica in cui c’è forte bisogno di un racconto positivo dell’industria italiana che contrasti la cultura anti industriale che permea la nostra società, a partire dai livelli più alti della politica e delle istituzioni. Lo faremo mostrando l’innovazione, la sostenibilità e l’attitudine al cambiamento delle imprese lombarde. Le industrie della Lombardia vogliono presentare alla società le loro eccellenze, frutto della passione e del sacrificio di tutte le donne e gli uomini che lavorano nelle fabbriche. In secondo luogo, c’è una forte volontà da parte delle imprese, di concerto con le istituzioni regionali, di raccontare un modello caratterizzato da istituzioni, attori economici e università che lavorano in sinergia per il bene comune e il benessere di tutti i territori. Un modus operandi che farebbe bene anche al resto del Paese. Vogliamo far capire al Paese che il modello “Sistema Lombardia” deve essere un riferimento che ha dato esiti positivi in termini di crescita e sviluppo. Abbiamo dimostrato nei fatti che mettendo al centro delle politiche regionali l’impresa e il suo territorio, puntando sulla competitività delle imprese e del sistema, si possono vincere le sfide globali”.

E il Sistema Lombardia vince anche grazie a realtà come Fiera Milano, come sottolinea Il Presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali:“Nel 1920 la prima Fiera di Milano dava vita a quella che, soprattutto per le PMI, è diventata una vetrina indispensabile per la promozione dei propri prodotti e del proprio ingegno creativo. Cento anni durante i quali Fiera Milano è diventata un efficace strumento di politica industriale e territoriale per tutte quelle realtà che non avrebbero altrimenti le risorse interne per poter emergere anche nei mercati internazionali. “Futuro e Innovazione” sono le parole d’ordine che da sempre contraddistinguono l’operato di quanti espongono nei nostri padiglioni – spiega Pazzali -. Anche nel corso del 2019, infatti, innovazione ed esportazione hanno contraddistinto l’operato dei nostri espositori, con dati che superano di gran lunga le medie nazionali settoriali rilevate dall’ISTAT. Ben il 92% di quanti operano a Fiera Milano dichiara di esportare beni e servizi contro una media del 25% a livello italiano; mentre l’84% dichiara di impegnarsi in progetti innovativi, a differenza del 46% delle aziende italiane.”

Il Direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini aggiunge: “Dal numero di brevetti ai fondi Horizon2020 conquistati dalle imprese; dalla spesa in ricerca allo scatto verso l’alto delle università nelle classifiche internazionali si conferma il primato lombardo. Regione che dal 2000 ad oggi ha saputo far lievitare il proprio export di 55 miliardi di euro, arrivando al 27% del totale nazionale. Sono dati importanti perché certificano che se l’Italia, guardando i numeri complessivi, è ferma e sembra un Paese in cui non ci sono le condizioni per crescere, ha invece possibilità straordinarie in alcuni territori che fanno da traino e che possono proporre ad altre aree un modello di innovazione e sviluppo da seguire. Ma, anche in Lombardia, non tutti i territori sono uguali. Alcuni marciano spediti, altri hanno bisogno di maggior crescita. È per questo che nasce il roadshow Smartland, che parte da Varese per arrivare a Milano: siamo convinti che è necessario raccontare le positività di questa regione, i suoi casi di successo e di eccellenza, per contribuire sia ad avviare quel meccanismo virtuoso di cui tutto il Paese ha bisogno sia per dare la spinta necessaria a quelle aree della Lombardia che ne hanno bisogno.”

Le otto tappe del tour di Smartland metteranno infatti in luce di volta in volta temi di attualità, per scoprire e imparare dalle storie delle ‘eccellenze del territorio’ come competere sul mercato globale: ricerca e innovazione, digital transformation, nuovi saperi, modelli di economia sostenibile e replicabili, connessioni tra le filiere territoriali, export e internazionalizzazione, semplificazione, lavori del futuro, bandi di concorso.

Si parte da Varese e l’Alto Milanese il prossimo mercoledì 29 gennaio.

Varese è uno dei maggiori distretti mondiali dell’aerospazio, ma in cui sono diverse e articolate le specializzazioni presenti: dalla chimica alla gomma-plastica; dalla meccanica ai macchinari; dall’alimentare alle calzature. Appuntamento dunque fra una settimana presso l’Università LIUC a Castellanza.

I successivi appuntamenti con Smartland toccheranno i territori di Mantova (25 febbraio), Brescia (18 marzo), Lecco-Como-Sondrio (22 aprile),Cremona (13 maggio), Bergamo (8 luglio), Pavia (16 settembre), per chiudere con Milano/Monza/Lodi il 26 ottobre.

Per informazioni e iscrizionihttps://24orelive.ilsole24ore.com/smartland-29-01-varese-legnano/

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