ALLA 35^ EDIZIONE DI MILANO UNICA LE FUTURE SFIDE DEL TESSILE E ACCESSORI

Milano Unica ha inaugurato, a Fiera Milano Rho, la sua 35^ edizione, con il ritorno
ai tre giorni di attività (12, 13 e 14 luglio 2022) , fitti di un parterre di espositori di elevata qualità, che, grazie alla ripresa dei mercati internazionali e al calo delle restrizioni sugli spostamenti, potranno
beneficiare di un incremento significativo di visitatori dall’estero. La Fiera del tessile e accessori d’alta gamma, per abbigliamento uomo, donna e bambino, si riconferma un punto di riferimento per il sistema.
Sono 389 le aziende presenti, di cui 324 italiane e 65 dall’estero, che, con le loro nuove proposte per l’Autunno/Inverno 2023/2024, determinano il segnale di uno scenario economico in forte ripresa.

Il panorama espositivo è completato dalle numerose aree speciali e di ricerca, che portano le presenze della 35^ edizione a un totale di 445 espositori.
Tra queste si annoverano l’Osservatorio Korea, l’Osservatorio Japan, Origin Passion and Beliefs, l’Innovation Area, lo spazio dedicato alle Startup e l’area Designers.
The Woolmark Company, Linen Dream Lab, Filo sustainability offriranno ulteriori spunti di ricerca e approfondimento sulle fibre e sui filati. Prima presenza per Retex Green, il consorzio di nuova costituzione che si pone come acceleratore della moda circolare.

Importante novità di questa edizione è la presenza di Enti Certificatori di sostenibilità. Consolidano il prezioso sostegno, i partner di Milano Unica, Banca Sella e Lauretana. La fiera torna a occupare quattro padiglioni e dall’ingresso principale del pad 8 ci si immerge immediatamente nel viaggio di MU Tendenze & Sostenibilità, un’unica area che crea un suggestivo benvenuto, con i suoi percorsi visivi, tattili e sensoriali, fitti di pretesti creativi che superano la stagionalità e sempre più orientati al rispetto del pianeta e di chi lo abita, valorizzando la variegata offerta sempre più tesa verso l’impegno a una Creatività Sostenibile.
Per dare ampiezza alle proposte della stagione, sarà dato maggior risalto alle numerose aziende che producono collezioni donna, con un focus sui tessuti e gli accessori concepiti per l’abbigliamento femminile. Ispirato ai tre temi delle Tendenze proposte da Milano Unica per l’Autunno/Inverno 2023/2024, il focus donna si sviluppa su tre aree che narrano eloquentemente la fervida creatività rivolta al mondo femminile.

Gli spazi si articolano in un viaggio che attraversa molteplici proposte: dall’opulenza dei materiali pregiati, delle lavorazioni sofisticate e degli elementi iper-decorativi, come bottoni gioiello e ricami floreali, che raccontano atmosfere orientali e storie al femminile, ai dettagli che traggono ispirazione dalla natura.
I micro organismi diventano stampe o jacquard matelassè, le leggerezze si trasformano in trasparenze, i pizzi sono ricchi di alternanze lucido-opache e gli accessori sono d’ispirazione animalier.
I materiali luminosi e cangianti, con i velluti e le lane assumono ampie volumetrie che avvolgono la figura femminile. I jersey, i tessuti stretch e le maglie sono leggere e soffici, per essere iper-performanti e rivolgersi ai mondi polifunzionali della donna contemporanea.

La Cerimonia Inaugurale si è aperta con l’intervento in remoto del Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, che per sopraggiunti, improrogabili impegni a Palazzo Chigi, non ha potuto partecipare fisicamente all’evento, come era previsto.
Il Ministro ha esposto un’ampia visione dei macro-temi legati alle future sfide del paese. “Sono orgoglioso del nostro settore del tessile e degli accessori, nonostante le difficoltà è in forte ripresa e con ottime prospettive di crescita nei prossimi mesi. Il Made in Italy si distingue per la bellezza, la funzionalità e l’unicità, non a caso è ricercatissimo e desiderato in tutto il mondo. Ma, come altri ambiti soffre per due drammatiche mancanze: le materie prime e i costi energetici. Il governo sta mettendo in campo misure importanti per contrastare questi fenomeni e come MISE, siamo a fianco del settore con tutti gli strumenti necessari per favorire lo sviluppo e l’innovazione dei materiali e delle tecnologie. Solo così anche la moda può vincere la sfida del futuro e essere competitiva”, conclude il Ministro Giorgetti.

A seguito dei saluti istituzionali di Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro, con delega a Commercio, Moda e Design del Comune di Milano e di Enrico Pazzali, Presidente di Fondazione Fiera, la Cerimonia di Apertura, ha offerto al suo pubblico di addetti ai lavori, una dettagliata analisi di Claudia D’Arpizio, Senior Partner di Bain & Company, sui temi più attuali del mercato del tessile e dell’accessorio, caratterizzati da una profonda trasformazione, che deve tradursi in prospettive future e nuove opportunità per la filiera. Dalla presentazione di Bain & Company è emerso che il settore moda (premium e lusso, escludendo il segmento mass) ha toccato nel 2021 quota circa 280miliardi di euro (+28% vs. 2020), con una ripresa guidata dalla Cina, l’America e l’Europa. Nell’abbigliamento, si evidenzia una ripresa del segmento donna più veloce rispetto all’uomo, sebbene rimanga sotto i valori del 2019. I primi mesi del 2022 registrano complessivamente un solido recupero, principalmente sostenuto dal dinamismo in America e dal consumo locale in Europa. La Cina, invece, dopo i primi mesi di continua crescita, ha subito un drastico rallentamento della domanda, fortemente ostacolata dalla politica zero-covid iniziata a marzo. Per il comparto moda, ci si attende che anche il segmento premium ritorni ai valori pre-covid tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2023. Questo, insieme a una continua performance positiva attesa nel segmento lusso, sta contribuendo alla forte ripresa del mercato tessile, con ordini a parità o già oltre i livelli del 2019 per la SS23 (trend che ci si attende venga confermato nella FW23/24) e un fatturato complessivo del comparto che dovrebbe quindi ritornare a livelli pre-pandemici a partire dal primo semestre 2023 – circa un anno in anticipo rispetto alle attese. Queste previsioni sono supportate non solo da un solido aumento dei volumi, ma anche da un effetto prezzo legato all’aumento di listini, in conseguenza dell’inflazione dei costi.

L’attuale ripresa del mercato tessile è quindi guidata dalla ripresa della domanda di abbigliamento formale, ma anche influenzata dalla attuale situazione di stress della supply chain produttiva.
“Alla luce delle dinamiche che si stanno definendo, nei prossimi mesi i produttori tessili si troveranno ad affrontare tre sfide fondamentali per fidelizzare ulteriormente i propri clienti e sostenere il proprio business: ridurre i tempi di consegna, innovare l’offerta attraverso lo sviluppo di nuovi materiali performanti e sostenibili, adatti alle nuove occasioni ibride casual-formali dei consumatori e investire in una value proposition lavorativa attrattiva per reclutare i nuovi talenti e formarli adeguatamente. Questo
scenario presenta anche una irrinunciabile opportunità per il comparto: definire procedure e standard comuni per la certificazione della sostenibilità dei tessuti, collaborando a livello di filiera e distretti e facendo leva sull’esperienza unica e l’eccellenza dei produttori italiani. Questo permetterebbe di assicurare ulteriore impulso e rilevanza al saper fare sostenibile del Made in Italy, oltre a un notevole
vantaggio competitivo verso i marchi clienti e i consumatori finali”, commenta Claudia D’Arpizio, Senior Partner di Bain & Company.

Nel discorso introduttivo, il Presidente di Milano Unica, Alessandro Barberis Canonico, ha voluto evidenziare la ripresa del comparto tessile e l’efficacia della Fiera e della sua offerta, come strumento di accelerazione del processo.
Il settore Tessile – Abbigliamento è in forte ripresa. Si prevede che alla fine del 2022 si tornerà a livelli pre-pandemici. Lo conferma, in modo evidente, la presenza di 445 espositori che tornano a investire nella fiera fisica. Questo è un ottimo segnale di crescita e un’iniezione di fiducia per il futuro. Tengo a sottolineare inoltre la completezza dell’offerta di Milano Unica: non solo uomo ma in questa edizione ci sono ben 157 aziende espositrici che propongono un’ampia offerta per la donna. Oggi più che mai: Uniti per essere Unici “, afferma il Presidente.

Dopo l’introduzione del Presidente, alla tavola rotonda sono intervenuti Sergio Tamborini, Presidente di Sistema Moda Italia che ha analizzato il tema della sfida sostenibile del tessile e abbigliamento e delle misure necessarie per la filiera.
In un panorama di crescita evidenziato dai dati di settore, ma anche di incertezza generale”, ha spiegato Tamborini, “le aziende e gli imprenditori del tessile e abbigliamento sono in prima linea per affrontare il cambiamento che sta vivendo la filiera, puntando su azioni coese e sulla sostenibilità. Dopo avere costituito il primo consorzio per affrontare il tema della responsabilità estesa del produttore SMI promuove nuove misure a tutela del settore per mitigare gli effetti dell’inflazione e del caro energia”.

Nell’impossibilità di partecipare, ma lasciando comunque la sua dichiarazione, il Presidente di ICE Agenzia, Carlo Maria Ferro è stato rappresentato dal Direttore Generale, Roberto Luongo. “La ripresa delle grandi fiere italiane in presenza prosegue a pieno ritmo. Questa settimana con Milano Unica” – afferma Carlo Maria Ferro. “Il Sistema Paese sta dando il proprio contributo con azioni di supporto e su questo fronte, come ICE, abbiamo lanciato 19 nuove azioni che, in sintesi, aiutano le imprese ad andare sempre più verso digitale, sostenibilità e tracciabilità di prodotto nelle varie fasi della filiera, tutti temi fondamentali per le imprese anche del settore tessile. Milano Unica è anche l’occasione per ricordare le sinergie di sistema: la maglia ciclamino del Giro d’Italia, veicolo della promozione del Made in Italy e della campagna Be.IT da parte di ICE nelle 21 tappe del Giro, è esposta a Milano Unica per l’eccellenza di fibre e manifattura avanzate: l’innovazione sulla tradizione della industria tessile italiana. Anche questo fa sicuramente piacere. Grazie a Sistema Moda Italia e a Milano Unica e un grande in bocca al lupo a imprese e organizzatori,”conclude il Presidente di ICE Agenzia.

RED

(foto & clip video: Evgeny Utkin)

https://youtu.be/4lXb8e0vkME



IL PREMIO INTERNAZIONALE DI FOTOGIORNALISMO ANDREI STENIN

Il fotogiornalismo è un mestiere tutt’altro che semplice e sicuro. Di certo questo lo sapeva il russo Andrei Stenin, morto nel 2014 a 34 anni mentre documentava la guerra in Ucraina. Stenin ha lavorato per svariate agenzie giornalistiche russe e internazionali, tra cui Rossija Segodnja, RIA Novosti, Kommersant, ITAR-TASS, Associated Press, Reuters e Agence France-Presse.

Il concorso internazionale di fotogiornalismo a lui intitolato, organizzato dal gruppo mediatico “Rossiya Segodnya” sotto l’egida della Commissione della Federazione Russa per l’UNESCO, nasce quindi con l’obiettivo di sostenere i giovani fotografi da tutto il mondo e di attirare l’interesse del pubblico sui compiti del fotogiornalismo.

Per il terzo anno di fila, il ​​Comune di San Donato Milanese ​e il ​​Gruppo Fotografico Progetto Immagine ​hanno il piacere di presentarlo dal 14 maggio al 30 giugno 2021, nell’ambito del progetto ​​Cascina Roma Fotografia​​, al pubblico italiano invitandolo ad un viaggio immersivo nei 77 scatti selezionati attraverso 6.000 candidature provenienti da 80 nazioni di tutti cinque i continenti.

I vincitori del 2020 sono giovani fotografi provenienti da Russia, Germania, Spagna, Italia, India, Iran, Sudafrica, Turchia, Bangladesh, Bielorussia, Francia, Stati Uniti, Cina, Gran Bretagna, Ungheria, Brasile, Austria e Argentina.

Quest’anno la pandemia ha posticipato l’apertura di questa mostra, ma ha creato l’opportunità per concepire un nuovo modo di fare cultura portando le iniziative come questa tra i cittadini.

Infatti, oltre alla mostra presso Cascina Roma Fotografia, le immagini si potranno vedere grazie a 6 corner espositivi allestiti in diversi luoghi della città di San Donato Milanese.

Poter conoscere storie che arrivano sino a noi grazie allo sguardo attento di coloro che documentano gli eventi attraverso le immagini è importante e per questo poterlo fare mentre si cammina per un parco, si attraversa una piazza o si cammina per la strada è un’opportunità importante. Un progetto nuovo che si apre alla città.

Quattro le sezioni, ognuna delle quali divisa a sua volta in opera singola e serie: Notizie principali, Sport, Il mio pianeta e Ritratto. Un eroe del nostro tempo.

In tutte le opere che hanno vinto si riscontra un elevato livello estetico che si avvicina alla pittura: attraverso il senso estetico, i giovani fotoreporter provano a dare voce e senso ai problemi più significativi della vita moderna, dai conflitti sociali e politici alle questioni legate all’ecologia. Secondo loro è proprio nella bellezza che si nasconde un grande spirito umanitario capace di salvare il mondo.

Nella categoria ​“Notizie principali” ​hanno meritato il primo posto lo straziante scatto della fotografa inglese ​Lynzy Billing​,​“Giustizia affossata”​, in cui il corpo di Ferdinand Santos (ucciso il 14 gennaio 2019) galleggia come un Cristo sotto un ponte a Tondo, Manila, appesantito da un secchio pieno di cemento con catene; e la serie ​“Attentato all’hotel DusitD2”​, dello spagnolo ​Luis Tato, che documenta in maniera sintetica ma forte i tragici eventi accaduti nel complesso alberghiero di Nairobi nel gennaio del 2019.

La fotografia “Una vita sul limite” del repoter di Calcutta Sumit Sanyal, che immortala in maniera quasi pittorica e documentaristica gli abitanti dell’isola di Mousuni, nella quale il mare sta gradualmente erodendo la terraferma​, è stata eletta come migliore immagine singola nella categoria “Il mio pianeta

In questa categoria come migliore serie è stata scelta quella sulle cronache della città di Vorkuta, ”La capitale di un mondo che svanisce” del russo Sergei Parshukov.

Nella categoria ​“Sport” ​sono stati premiati la fantasmagoria della fotografa Sebnem Coskun (Turchia), la cui eroina è la free diver turca Sahika Ercumen, immortalata durante un allenamento nella grotta di Gilindire nel sud del Paese, e la serie del giornalista Pavel Volkov su Alexei Talai, miracolosamente sopravvissuto da bambino a un incendio provocato da un proiettile di artiglieria, e che per tutta la sua vita è stato un esempio di incredibile forza d’animo e di voglia di superare le difficoltà.

Nella categoria “Ritratto. Un eroe del nostro tempo”, i primi posti sono andati a fotoreporter di Russia e Italia. Nella sezione foto singole ha vinto lo scatto del russo Yury Smityuk “L’isola di Wrangel”, in cui l’eroe è il collaboratore scientifico dell’oasi protetta Pavel Kulemeyev, ripreso “nell’ambiente naturale di vita”. Tra le storie, la più votata è stata la narrazione del giornalista italiano Danilo Garcia Di Meo “Quatrani. I figli del terremoto” sui giovani abitanti di L’Aquila, la cui unità e identità è stata fortemente influenzata dal terremoto avvenuto durante la loro infanzia.

L’elenco completo dei vincitori del 2020 è pubblicato sul sito stenincontest.ru/stenincontest.com

Come da tradizione, nell’ambito del concorso sono stati istituiti dei premi speciali; nell’edizione 2020, sono andati alle opere di tre categorie: “Notizie principali”, “Il mio pianeta” e “Ritratto. Un eroe del nostro tempo”. Sono stati partner di queste categorie i media di rilevanza mondiale quali lo Shanghai United Media Group (SUMG), il portale Internet del quotidiano “China Daily”, la holding mediatica araba Al Mayadeen TV, nonché una delle maggiori organizzazioni umanitarie del pianeta, il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR).

Le opere ritenute migliori dai nostri partner sono state la fotografia singola “Giustizia affossata” di Lynzy Billing (Gran Bretagna) e la serie “Ebola: Repubblica Democratica del Congo” di John Wessels (Sudafrica), che hanno ricevuto il premio speciale “Per la fotografia umanitaria” del Comitato internazionale della Croce Rossa nella categoria “Notizie principali”.

L’immagine singola “Marea nera in Brasile” del fotoreporter Leonardo Malafaia Alves (Brasile) ha ottenuto il premio speciale di Al Mayadeen TV nella categoria “Notizie principali”; alla fotografia “Una vita sul limite” del giornalista Sumit Sanyal (India) è stata assegnata la vittoria dallo Shanghai United Media Group nella categoria “Il mio pianeta”; infine, nella categoria “Ritratto. Un eroe del nostro tempo”, il premio speciale è stato consegnato dal portale Internet del quotidiano “China Daily” alla serie “Quatrani. I figli del terremoto” di Danilo Garcia Di Meo (Italia).

Sul concorso

Il concorso internazionale di fotogiornalismo intitolato ad Andrei Stenin, organizzato dal gruppo mediatico “Rossiya Segodnya” sotto l’egida della Commissione della Federazione Russa per l’UNESCO, si pone l’obiettivo di sostenere i giovani fotografi e di attirare l’interesse del pubblico sui compiti del fotogiornalismo.

Sul progetto

CASCINA ROMA FOTOGRAFIA è un progetto realizzato dal ​Gruppo Fotografico Progetto Immagine​, ideatore del​ Festival della Fotografia Etica​,​ in collaborazione con il Comune di San Donato Milanese​. A partire dall’autunno 2018 fino a dicembre 2021, Cascina Roma si trasforma in un ​​centro internazionale dedicato alla fotografia​, un luogo in cui approfondire la cultura dell’immagine. 3 anni e 2 importanti mostre ​ l’anno a cui si aggiungono workshop fotografici con frequenza semestrale, corsi di fotografia, incontri tematici e un progetto “​​Educational”, che punta a coinvolgere la cittadinanza e, in particolare, le scuole secondarie di primo e secondo grado.

Evgeny Utkin




Эллиотт Эрвитт в Милане

В Милане в музее MUDEC открылась выставка великого фотографа Эллиотта Эрвитта, которую он первым и посетил.

Выставка называется «Семья», и включает значительные фото фотографа, в том числе и некоторых членов его многочисленной семьи. Одна из самых значительных фотографий – женщина, маленький ребенок и черный кот, та, что вошла в известнейшую выставку The Family of Man (MoMA, 1955) оказалось, запечатлела первую жену Эллиотта и только что родившуюся дочь Эллен (и она присутствовала на открытии выставки) и их кота Брутуса.
Больше котов на фотографиях Эллиотта я не помню (поправьте, если что), а вот собак –
очень много. Он даже выпустил несколько книг с изображением собак. И на выставке не могли не присутствовать несколько фото с собаками. Все они ироничны и идеальны с точки зрения композиции. Но как сказал сам Эллиотт, «Объяснять изображение – всё равно, что объяснять шутку. Как только ты её объяснил, она тут же умирает». Потому, я не буду объяснять задумку фотографа и объяснять отдельные фотографии.

Эллиотт родился в 1928 году в Париже, в семье русских евреев, эмигрировавших во
Францию. Потом семья переехала в Италию (потому Эллиотт говорит по-итальянски), но
после 10 лет, семье пришлось уехать из Италии из-за преследования евреев, сначала во Францию, а потом, в 1939 году, в США. Там он и начал заниматься фотографией. Начал с помощника военного фотографа, потом попал в знаменитое агентство «Магнум». «Фотографировать – это очень просто. Нет никакого великого секрета в фотографии… 
Фотошколы – пустая трата времени», – говорил он. И много фотографировал. Он заснял и Мэрилин Монро, и Хрущева с Никсоном в СССР (он путешествовал по СССР, добравшись даже до Братска), и многих знаменитостей. Но особую известность ему принесли уличные
зарисовки.

Вернемся к «Семье». Сам он успел жениться 4 раза, и на выставку привез 60 черно-белых фотографий, от начала 50х годов до 2000. Семья в основном «традиционная», иногда подкрашенная домашними животными. Но есть и фотографии нудистов (и даже «голая» свадьба, где все, включая священника, предстают, в чем мать родила), и матери с дочкой из Ку-Клукс-Клана. И много просто «канонических» фотографий, по которым мы узнаем Эллиотта. Беременная бразильская девушка-бармен (Эллиотт Эрвитт сделал календарь Lavazza 2000, названный «Семьи – портреты вокруг кофе») через 20 лет не смогла приехать на открытие (ей сейчас около 40, прекрасная женщина с 20тилетней дочкой), но обещала посетить выставку.

Большая удача, что сам маэстро приехал в Милан на открытие выставки. Шел жуткий дождь, поэтому он был очень растроган, что на встречу с ним пришли много гостей. В том числе, и знаменитые фотографы, такие как Фердинандо Шанна (он тоже из Magnum), и много друзей и почитателей фотографа.
Куратор выставки Биба Джаккетти. Выставку можно посетить с 16 октября по 15 марта по адресу: MUDEC, via Tortona, 56

Евгений Уткин

 

Elliott Erwitt con sua Family al Mudec di Milano.

Il MudecMuseo delle Culture di Milano ospita per l’autunno 2019 il lavoro di un artista che ha fatto la storia fotografica del nostro secolo, Elliott Erwitt. La mostra “Elliott Erwitt. Family” presenta al pubblico 60 scatti che per il grande fotografo americano, dall’alto dei suoi ineffabili 91 anni, meglio hanno descritto nella sua lunghissima carriera e rappresentano fino a oggi tutte le sfaccettature di un concetto così inesprimibile e totalizzante come quello della famiglia. La collezione, selezionata per Mudec Photo da Erwitt e da Biba Giacchetti curatrice della mostra, alterna immagini ironiche a spaccati sociali, matrimoni nudisti, famiglie allargate o molto singolari, metafore e finali “aperti”, come la famosissima fotografia del matrimonio di Bratsk.
La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 16 ottobre 2019 al 15 marzo 2020.

Evgeny Utkin




A Milano l’evento “SaloneSatellite” nell’ambito del 56° Salone internazionale del Mobile.

Milano – Nell’ambito degli eventi organizzati dal “56° Salone del Mobile” ( Fiera Milano-Rho 4-9 aprile 2017), di sicuro interesse è il “SaloneSatellite” che si tiene sempre a Milano, dal 7 al 25 aprile.

Dopo la mostra Avverati. “A Dream Come True” allestita nel 2007 in occasione dei primi dieci anni del SaloneSatellite, con “SaloneSatellite. 20 anni di nuova creatività”, si presenta un nuovo progetto espositivo – ancora una volta a cura di Beppe Finessi e allestito da Ricardo Bello Dias e, oggi, sostenuto dal progetto grafico di Leonardo Sonnoli – che prova a ripensare all’intera storia di questa manifestazione, riguardando il lavoro di tutti i designer che hanno cercato attraverso questa iniziativa, l’ascolto e il dialogo con il mondo della produzione e della critica, ma anche il confronto con altri giovani progettisti che in luoghi differenti del mondo stavano cercando di portare idee nuove nel design, e nell’universo domestico.

SaloneSatellite. 20 anni di nuova creatività raccoglie oltre 500 progetti di altrettanti designer, autori che hanno costantemente praticato tre strade ricorrenti e differenti tra loro, corrispondenti a tre modalità e approcci progettuali diversi: tre grandi ambiti che hanno suggerito un ordinamento in tre atti, corrispondenti alle tre navate della grande “Cattedrale” della Fabbrica del Vapore, architettura piena di fascino e di storia che ospita la mostra.

Da segnalare la presenza al Salone Satellite di diversi designer russi: è d’obbligo iniziare da Tania Repina, dello studio moscovita Aotta, che si è classificata terza tra i designer under 35 partecipanti al concorso “Salone Satellite Award”, con il progetto totalmente ecologico di un paravento fonoassorbente e biodegradabile in aghi di sempreverdi. Un’altra giovane designer russa presente a Milano è stata poi Natalia Musorina, la quale ha ideato un’originale seduta ed una lampada “intelligente” che si può essere sincronizzata con la sveglia degli smartphone e simulare l’alba, promettendo così risvegli più soft e naturali. Infine, Anastasija Kopteva e Alexander Braulov hanno portato alla settimana del design milanese oggetti in vetro ispirati all’avanguardia russa, insieme ad una collezione di giocattoli in legno che richiama invece le tradizioni popolari e il tocco dell’artista Malevic. I nostri lettori russofoni possono ascoltare di seguito le interviste ai designer realizzate da Evgeny Utkin.

RED



Таня Репина, российский дизайнер на Saloni2017



Наталья Мусорина, российский дизайнер



Нася Коптева и Саша Браулов, российские дизайнеры на SaloneSatellite




In memoria di Vitalij Churkin.

È morto Vitalij Churkin, noto ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vitalij Churkin avrebbe compiuto domani 65 anni. Secondo le prime Vitalyinformazioni Churkin sarebbe “deceduto improvvisamente”, ma le cause non sono ancora note – si è trattato probabilmente di un infarto.

 Vitalij Churkin era nato il 21 Febbraio 1952 a Mosca. Nel 1974 si era laureato presso la MGIMO nella capitale, nota università di Relazioni Internazionali, ed era non a caso subito entrato nel Ministero degli Esteri. Dal 1979 al 1987 aveva lavorato presso l’ambasciata sovietica negli Stati Uniti e nel 1989-1990 era stato capo stampa del famoso ministro degli Esteri Eduard Shevardnadze. Nel 1990-1991 ebbe poi il ruolo di capo del Dipartimento dell’Informazione del Ministero degli Affari Esteri dell’URSS e, quindi, dopo lo scioglimento dell’URSS, della Russia. Il suo prestigio non era però scemato: nell’aprile del 1992 era infatti diventato vice-ministro degli esteri, sotto il ministero di Andrej Kozyrev. In questa posizione Churkin era incaricato di risolvere il delicato conflitto nella ex-Jugoslavia.

vitaly-churkinNell’ottobre 1994 Vitaly Churkin divenne poi ambasciatore in Belgio e rappresentante russo alla NATO, per essere quindi nominato ambasciatore in Canada: a Ottawa aveva lavorato fino al 2003. Nell’aprile del 2006 era diventato il rappresentante permanente della Russia presso l’ONU, ruolo che manteneva fino ad oggi.

Vladimir Putin ha inviato immediatamente il proprio messaggio di condoglianze e l’assemblea dell’ONU ha iniziato la seduta con un minuto di silenzio in memoria dell’ambasciatore russo. Sembra ora probabile che l’incarico verrà, almeno per il momento, assegnato al vice di Churkin, Piotr Ilyichev.

Alcune delle frasi più note pronunciate da Churkin stanno facendo in queste ore il giro del web, come questa: “Se ci fosse servita una predica, saremmo andati in chiesa. Se avessimo voluto sentire una recitazione in versi, saremmo andati a teatro. Dai membri del consiglio ONU, e specialmente dai dirigenti del segretariato, quando ci invitano alla seduta del Consiglio di Sicurezza, ci aspettiamo invece un’analisi obiettiva dei fatti accaduti. Questo, evidentemente, a voi non è riuscito”.

Forse meno diretta ma altrettanto mirata fu poi la risposta che Churkin diede a una conduttrice tv, la quale gli chiedeva di esprimersi circa l’azzardato paragone fatto da Obama tra Putin e Saddam Hussein: “vede“, “rispose Churkin, “a volte i nostri politici dicono qualcosa di cui poi devono pentirsi…“. Qui sotto, e

cco il suo ultimo intervento all’Onu…

Evgeny Utkin



 

 

 




CADE UN AEREO CON A BORDO ANCHE IL CORO DELL’ARMATA ROSSA: TUTTI MORTI. IPOTESI ESPLOSIONE

Sochi (RU) – Un aereo Tu-154 del Ministero della Difesa della Russia si è schiantato al largo della costa del Mar Nero vicino a Sochi. L’aereo è scomparso dagli schermi radar alle orephoto-dmitry-petrochenko-tass 05:40 (ora di Mosca – 02:40 GMT), due minuti dopo il decollo dall’aeroporto di Adler, Sochi, dove era stato rifornito di carburante.

Il Tu-154 era stato costruito più di 30 anni fa ed era stato riparato l’ultima volta nel dicembre 2014 e nel settembre 2016 era stato sottoposto a regolare manutenzione programmata,  condotto da un pilota esperto, Roman Volkov, con più di 3.000 ore di volo al suo attivo.
Le persone a bordo dell’aereo erano, secondo la lista del Ministero della Difesa pubblicato sul sito, erano 92, di cui 84 passeggeri e 8 membri di equipaggio

photo-artur-lebedev-%d1%82%d0%b0ssTra i passeggeri vi era il direttore del fondo di beneficenza Spravedlivaya Pomoshch (Fair Aid), Elizaveta Glinka (conosciuto come il Dr. Liza) e 64 membri della famosa orchestra Alexandrov, coro ufficiale delle Forze armate russe ( con anche il direttore del coro Valery Khalilov), militari e giornalisti, anche dei canali nazionali Canale Uno, Zvezda e NTV.  Il velivolo avrebbe dovuto raggiungere la base aerea di Hmeymim in Siria. Il coro Alexandrov avrebbe dovuto partecipare ai festeggiamenti per il primo dell’anno con i militari dell’aviazione di stanza in territorio siriano.
Ricordiamo con grande affetto e rimpianto la presenza del Coro dell’Armata Rossa a Verona in occasione del Forum Economico dello scorso the-russian-military-plane-carrying-91-people-crashed-in-the-black-sea-after-leaving-the-resortanno, allorchè incantò l’intero pubblico presente.
Il presidente siriano Bashar Assad ha espresso condoglianze al presidente della Federazione Russa con un telegramma, per l’incidente aereo sul Mar Nero: Con nostro grande rammarico, abbiamo ricevuto la notizia della caduta del russo Tu-154. I nostri amici erano a bordo di quell’aereo che stavano progettando di condividere con noi e la gente di Aleppo la gioia della vittoria e le vacanze“.
Secondo le prime informazioni diffuse dal ministero della Difesa, i detriti del TU-154 sono stati ritrovati a 1,5 chilometri al largo della costa People pay tribute to passengers and crew members of Russian military Tu-154 plane crashed into the Black Sea, near a makeshift memorial outside the headquarters of the Alexandrov Ensemble, also known as the Red Army Choir, in Moscow, Russia December 25, 2016. REUTERS/Sergei Karpukhindi Sochi, ad una profondita’ di 50-70 metri. Il presidente Vladimir Putin ha ordinato al premier Dmitry Medvedev di istituire una commissione d’inchiesta per scoprire le cause dell’incidente. Nessun segnale preoccupante, nessun SOS, i resti del veivolo sparsi in un raggio così ampio, sono tutti elementi che nelle ultime ore, come ha detto poche ore fa al TGcom24 il collega Evgeny Utkin in una intervista televisiva, farebbero pensare all’ipotesi di una esplosione.
RED
 



Una gallery di foto del Coro dell’Armata Rossa in occasione del Forum Economico di Verona del 2015 ( photo: Evgeny Utkin):

il-coro-dellarmata-rossa-a-verona-in-occasione-del-forum-economico-del-2015-photo-evgeny-utkin-13il-coro-dellarmata-rossa-a-verona-in-occasione-del-forum-economico-del-2015-photo-evgeny-utkin-7il-coro-dellarmata-rossa-a-verona-in-occasione-del-forum-economico-del-2015-photo-evgeny-utkin-5il-coro-dellarmata-rossa-a-verona-in-occasione-del-forum-economico-del-2015-photo-evgeny-utkin-6il-coro-dellarmata-rossa-a-verona-in-occasione-del-forum-economico-del-2015-photo-evgeny-utkin-8il-coro-dellarmata-rossa-a-verona-in-occasione-del-forum-economico-del-2015-photo-evgeny-utkin-10il-coro-dellarmata-rossa-a-verona-in-occasione-del-forum-economico-del-2015-photo-evgeny-utkin_7172il-coro-dellarmata-rossa-a-verona-in-occasione-del-forum-economico-del-2015-photo-evgeny-utkinil-coro-dellarmata-rossa-a-verona-in-occasione-del-forum-economico-del-2015-photo-evgeny-utkin-9il-coro-dellarmata-rossa-a-verona-in-occasione-del-forum-economico-del-2015-photo-evgeny-utkin-4

 

 






L’ALLEATO INAFFIDABILE

Russia e Turchia più vicine o più lontane, dopo l’attentato di Ankara dove è stato assassinato Andrey Karlov ?

Secondo buona parte della stampa russa, l’uccisione di Andrej Karlov, ambasciatore russo in Turchia, assassinato lunedì sera ad Ankara dal giovane poliziotto Mevlüt Mert Altintas, MOSCOW, RUSSIA - DECEMBER 22, 2016: Russia's President Vladimir Putin (C) pays last respects to Russian Ambassador to Turkey Andrei Karlov during a farewell ceremony at the offices of the Russian Foreign Ministry. Karlov was shot dead in the Turkish capital, Ankara, on December 19, 2016. Alexei Nikolsky/Russian Presidential Press and Information Office/TASS Ðîññèÿ. Ìîñêâà. 22 äåêàáðÿ 2016. Ïðåçèäåíò ÐÔ Âëàäèìèð Ïóòèí (â öåíòðå) íà öåðåìîíèè ïðîùàíèÿ ñ ïîñëîì ÐÔ â Òóðöèè Àíäðååì Êàðëîâûì â çäàíèè ÌÈÄ ÐÔ. Àëåêñåé Íèêîëüñêèé/ïðåññ-ñëóæáà ïðåçèäåíòà ÐÔ/ÒÀÑÑsuggerisce un movente politico inequivocabile, confermato dal proclama in vendetta dell’intervento russo ad Aleppo urlato da Altintas subito dopo l’esecuzione. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu era in viaggio verso Mosca, dove insieme ai colleghi iraniano e russo doveva lavorare ad una forma di accordo sul dossier siriano. E la tesi al momento prevalente è quella d’un tentativo di minare la “normalizzazione dei rapporti fra Russia e Turchia” e destabilizzare la mediazione diplomatica sulla crisi in Siria.

ambasciatore-russo-ucciso-ankara-da-mevlut-mert-altintasDel resto da parte russa si fanno sentire i malumori verso Ankara. Aleksander Koz, corrispondente militare per la “Komsomolskaya Pravda”, ha rilasciato dichiarazioni critiche verso le mancanze del sistema di sicurezza turco, con accuse neanche tanto velate di connivenza. Dopo aver ucciso l’Ambasciatore Karlov con otto colpi sparati da una semiautomatica Sarsilmaz CM9, per 53 secondi Altintas ha potuto urlare davanti alle telecamere senza l’intervento di alcun operatore della sicurezza. Ciò indica, secondo l’esperto, non solo una falla nella catena di controlli per aver consentito l’ingresso MOSCOW, RUSSIA - DECEMBER 22, 2016: Russia's President Vladimir Putin (R) attends a farewell ceremony for Russian Ambassador to Turkey Andrei Karlov at the offices of the Russian Foreign Ministry. Karlov was shot dead in the Turkish capital, Ankara, on December 19, 2016. Alexander Shcherbak/TASS Ðîññèÿ. Ìîñêâà. 22 äåêàáðÿ 2016. Ïðåçèäåíò ÐÔ Âëàäèìèð Ïóòèí (ñïðàâà) íà öåðåìîíèè ïðîùàíèÿ ñ ïîñëîì ÐÔ â Òóðöèè Àíäðååì Êàðëîâûì â çäàíèè ÌÈÄ ÐÔ. Àëåêñàíäð Ùåðáàê/ÒÀÑÑall’attentatore, ma anche che al momento in cui ha aperto il fuoco la sala stessa non fosse presidiata: una mancanza che sembrerebbe forse intenzionale per consentirgli almeno di esplicitare a voce le ragioni del gesto omicida. D’altronde, nel motivare il suo gesto subito dopo l’omicidio, l’attentatore ha di fatto espresso la medesima posizione che Erdogan ha sostenuto fino al golpe dell’estate scorsa. Fino a quel momento, infatti, la Turchia lavorava contro la Russia per scalzare Assad e chiedeva costantemente che Al-Nusra fosse riconosciuta come un legittimo putin-e-erdogangruppo della resistenza al regime. Soltanto dopo il fallito golpe, complice la crisi con l’occidente, il Sultano si è riavvicinato a Vladimir Putin, trovandosi stretto fra i suoi sostenitori islamisti che vorrebbero proseguire la linea dura contro Damasco e Mosca. Secondo Nikolay Kozhanov, affiliato al Programma Russia-Eurasia di Chatham House, le ipotesi d’una pista “gulenista” da parte di Erdogan sono un tentativo maldestro di rovesciare sempre su Gulen o sui curdi le contraddizioni del fronte islamista interno. In una intervista rilasciata al giornale italiano “Il Foglio”, lo stesso Kozhanov si dice d’accordo con la tesi che l’obiettivo politico dell’attentato è indebolire la ripresa dei rapporti Mosca-Ankara, ma che questa non risulterà formalmente indebolita. “Il Cremlino cercherà di manifestazioni-dopo-labbattimento-del-su-24-russomostrare che non esiste una opposizione islamista ‘moderata’ in Siria, e di sfruttare al massimo la condanna internazionale dell’omicidio per avere carta bianca in Siria, nonché per trovare una lingua comune con l’Europa contro il terrorismo“, sostiene Kozhanov. Con la Turchia, i rapporti dovrebbero non conoscere un peggioramento formale, ma nutrirsi sotterraneamente di un accresciuto grado di diffidenza da parte di Mosca.

russian-foreign-minister-sergey-lavrov-right-and-turkeys-foreign-minister-mevlut-cavusogluSi è trattato di un attentato pianificato, volto a minare i rapporti tra Mosca e Ankara. Ma il gioco non riuscirà“, ha dichiarato ufficialmente il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. “Una provocazione, per far deragliare le relazioni russo-turche e il processo di pace in Siria“, aveva già detto Vladimir Putin subito dopo il gesto omicida e ribadito ieri durante la sua conferenza stampa annuale al Cremlino, ribadendo che Mosca farà di tutto per sviluppare i rapporti con Ankara. Il presidente della Federazione Russa ha inoltre sottolineato l’importanza della cooperazione fra Turchia, Russia e Iran per la soluzione della crisi siriana. La liberazione di Aleppo, russian-president-vladimir-putin-believes-that-russia-should-create-its-own-national-rating-agency-he-said-at-the-annual-news-conference-on-fridaysecondo le parole del presidente, è stata “l’operazione umanitaria più grande della storia, resa possibile grazie alla Russia“.

Appare comunque evidente che l’omicidio di Karlov si è consumato in un clima di tensione che mostra quanto l’ostilità anti-russa sia radicata in Turchia proprio in quelle frange che hanno costituito lo zoccolo duro del consenso dava Erdogan. Meno di una settimana prima dell’assassinio di Karlov, il 13 dicembre, i Consolati Generali di Russia e Iran a Istanbul e la stessa Ambasciata russa di Ankara sono stati quasi presi d’assalto da folle di manifestanti che issavano le bandiere dell’Esercito Libero Siriano e intonavano slogan contro Putin e Assad. Il fatto che in tale clima non si sia provveduto a un rafforzamento delle misure di sicurezza in occasione dell’uscita pubblica mosca-dice-addio-a-karlov-ma-ira-putin-tuttaltro-che-sepoltadell’Ambasciatore russo è eloquente della fragilità del sistema turco e della scarsa fiducia che Mosca gli riserverà.

Insomma tempo fa il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva invitato la Russia a “non giocare con il fuoco“, ci sembra però che con “il fuoco” ora ci stia “giocando” lui e con altissime probabilità di bruciarsi politicamente, soprattutto se non riuscirà a fare chiarezza nelle posizioni internazionali assunte dal suo Paese.

RED

 

Gli interventi su alcune TV italiane del vicedirettore di Eurasia News, Evgeny Utkin, sull’assassinio di Andrej Karlov





 

 

 

 




Lo Schiaccianoci sulle punte e sui pattini e Cenerentola (da sola)

È Lo Schiaccianoci italiano più bello, uno dei più interessanti della storia della danza, senz’altro uno dei più incantevoli: sulle familiari note di Čajkovskij e con le variopinte scene e i costumi di schiaccianoci_riccardoEmanuele Luzzati, Daniele Cipriani ripropone Lo Schiaccianoci di Amedeo Amodio al Teatro Arcimboldi di Milano, dal 2 a 4 dicembre.

La ripresa dello spettacolo coincide con il 10° anniversario della scomparsa di Emanuele Luzzati, che ha fatto risplendere le scene italiane e mondiali con i colori della sua tavolozza e l’arcobaleno della sua fantasia, nonché con il 200° anniversario della pubblicazione della novella di E.T.A. HoffmannSchiaccianoci e il Re dei Topi – da cui deriva la trama del balletto. La maggior parte delle edizioni dello Schiaccianoci – a partire dalla prima versione del coreografo Marius Petipa (San Pietroburgo, 1892) – si rifanno all’adattamento della novella hoffmanniana da parte di Alexandre Dumas, il quale vi introdusse quantità industriali di zucchero filato e di luci scintillanti e persino cambiò il nome della piccola protagonista: da Marie a (non a caso) Clara. La storia originale, invece, predilige le ombre e le tinte forti, spesso assenti dalle altre versioni del balletto kageyamae sottolinea il confine labile che esiste tra immaginazione e realtà.

In questa versione, creata da Amodio nel 1989 per Elisabetta Terabust e Vladimir Derevianko, durante gli anni d’oro di ATER Balletto di cui egli era all’epoca direttore, lo Schiaccianoci del titolo non è il prodotto di un sortilegio, bensì della fantasia di una bambina, la quale (come tutti i bimbi) gioca e parla coi suoi giocattoli, facendoli vivere nel mondo magico della sua immaginazione, dove uno schiaccianoci  può benissimo essere un principe, un’ombra sulla parete può diventare un drago; un mondo in cui desiderio e paura, sogno e incubo si sovrappongono in continuazione. Una rivisitazione in chiave psicologica del balletto normalmente popolato da fate, che lascia tuttavia intatto l’elemento fiabesco, poiché nulla vi è di più magico della fantasia infantile.lo-schiaccianoci-on-ice-mi-4

Quello di Amodio/Luzzati allora è uno Schiaccianoci che si rivolge a grandi e piccini e s’inserisce nell’ambito dell’impegno personale di Daniele Cipriani a recuperare il repertorio italiano del balletto della seconda metà del Novecento. Questa produzione ne è una colonna portante, esempio delle vette artistiche toccate quando alla robustezza del pensiero tedesco e all’anima russa che impregna la partitura si uniscono anche l’estro e la fantasia italiani: la coreografia di Amedeo Amodio, le scene e costumi di Emanuele Luzzati, le “ombre” ideate dal Teatro Gioco Vita e qui realizzate della Compagnia teatrale Asina sull’Isola, gli inserimenti musicali di Giuseppe Calì – volti a dare risalto all’odore sulfureo che, ogni tanto, s’insinua tra le note di Čajkovskij.

eventi-culturali-a-milano-1Un cast di prim’ordine è chiamato a partecipare a una messa in scena così importante: la prima ballerina del New York City Ballet, Ashley Bouder si alternerà con Rebecca Bianchi del Teatro dell’Opera di Roma e saranno affiancate, rispettivamente, da Alessandro Macario (Teatro San Carlo di Napoli) e Alessio Rezza (Teatro dell’Opera di Roma); insieme a loro il corpo di ballo e i solisti della Daniele Cipriani Entertainment. Una produzione imponente che vede in scena ben 40 artisti (37 ballerini, 2 artisti di teatro delle ombre e un trampoliere); dietro le quinte vi lavorano una quindicina di persone, tra maîtres, staff tecnico, sarte, ecc. Uno spiegamento di talenti che fa di questo Schiaccianoci è uno degli eventi principali della stagione.

Come sottolinea Cipriani: “Sono felice quando i sogni diventano realtà. Non sopportavo l’idea che un allestimento importante come Lo Schiaccianoci di Amedeo Amodio/Emanuele Luzzati, fosse da anni nei depositi di Aterballetto, destinato a perdersi: ho avuto il coraggio di acquistarlo e farlo rivivere, insieme ad altri allestimenti importanti tra cui la Coppélia di Amodio/Luzzati /Spinatelli. Sono lavori che fanno parte della storia del balletto italiano”.cenerentola-a-milano

Ma il dicembre della danza non finisce qui. Dal 13 al 22 dicembre al Piccolo Teatro Strehler i milanesi vedranno un grande balletto classico dal taglio fiabesco che mantiene intatta la magia e l’incanto del racconto di Perrault: è la Cenerentola di Frédéric Olivieri sulle musiche di Sergej Prokof’ev, coreografia creata dal direttore della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala per i suoi giovani allievi.

lo-schiaccianoci-on-ice-mi«Un balletto dalla forte connotazione romantica e fiabesca che ben si addice alla giovane età degli interpreti, alcuni dei quali neppure adolescenti», così Frédéric Olivieri, direttore della Scuola e autore della coreografia, definisce Cenerentola, un balletto realizzato, su commissione della Fondazione Bracco, per i suoi giovani allievi sulle musiche di Sergej Prokof’ev. Appassionato di fiabe quanto Čajkovskij, il compositore creò una musica di ritrovata classicità (con variazioni, adagi e pas de deux) perfetta per la  trasposizione in danza di una delle favole più conosciute e amate. Il carattere di ciascun personaggio è tratteggiato attraverso temi musicali che seguono le vicende narrate nella storia: così Cenerentola è caratterizzata da tre diversi temi, il primo che sottolinea il senso di oppressione e solitudine, il secondo la speranza in un futuro più roseo e il terzo l’innamoramento e la gioia della serenità raggiunta. La versione creata da Olivieri valorizza il talento dei suoi giovani danzatori dando corpo ed emozioni a personaggi da fiaba che diventano persone vive, piene di sentimenti e ribellioni, e a una fanciulla romantica, sognatrice e innamorata proprio come le ragazze di oggi.lo-schiaccianoci-on-ice-mi-2

Dopo le feste, invece, sarà la volta de Lo schiacchianoci on Ice, che trasformerà il teatro degli Arcimboldi in una pista di pattinaggio sul ghiaccio. L’anteprima dello spettacolo, il 17 gennaio (che poi continua 18-19 gennaio), è a favore di Progetto Arca, che ha preso accordi con la compagnia e il teatro per devolvere tutto il ricavato della serata a sostegno delle famiglie con minori di cui la onlus si occupa quotidianamente.

The Imperial Ice Stars tornano in Italia dopo il successo al Teatro degli Arcimboldi de “Il Lago dei Cigni On Ice” e “La Bella Addormentata on Ice”.  La particolarità degli spettacoli di The Imperial Ice Stars è quella di aver coniugato le più amate partiture classiche con coreografie mozzafiato e narrazioni romantiche, creando così un mix di adrenalinica danza su ghiaccio e interpretazione drammatica.

tony-mercer-imperial-ice-stars-nutcracker-on-iceIl noto direttore artistico Tony Mercer, universalmente riconosciuto come il principale creatore al mondo di questo genere di spettacoli, ha collaborato con l’allenatrice del team olimpico russo Tatiana Tarasova per portare la danza contemporanea su ghiaccio a un nuovo livello inserendo elementi tecnici e acrobatici mai visti, alcuni dei quali non sono mai stati classificati. La compagnia è formata 24 pattinatori tutti campioni, alcuni olimpici e mondiali, che si sono conquistati una fama internazionale per le proprie abilità artistiche, fisiche e tecniche.

Evgeny Utkin




Премия Бальцан, и стар, и млад

17 ноября Президент Италии Серджо Маттарелла вручил премии Бальцан 2016 года. Лауреатам в каждой категории вручают по 750 000 швейцарскихpremio-balzan-2016-capasso-mattarella-boitani-jahn-foto-pierpaolo-carletti франков (около 685 тыс. евро), но половину этой суммы идет на исследования молодых ученых.

Премию Бальцан вручают каждый год, в четырех категориях, как “литература, философские науки и искусства” и “физические науки, математика и медицина”; кроме этого, раз в четыре года присуждает премию “На благо человечества, мира и братства между народами”. Она является второй по значимости после Нобелевской премии, но никакого ажиотажа в мире не вызывает. Бальцан не вручают премий мира президентам США и по литературе журналистам и певцам. И может поэтому, журналистам и скучно (и сложно) писать о премии и ее лауреатах.

%d0%b5%d1%83%d0%b4%d0%b6%d0%b5%d0%bd%d0%b8%d0%be-%d0%b1%d0%b0%d0%bb%d1%8c%d1%86%d0%b0%d0%bd-eugenio-balzanМеждународный Фонд Премия Бальцан, основанный в Лугано в 1957 году в память о Еудженио Бальцан (Eugenio Balzan), в прошлом совладельце газеты “Corriere della Sera”, осуществляет свою деятельность через два главных офиса, один в Милане и один в Цюрихе. Два главных направления Фонда это “Премия”, где находится Генеральный комитет премии, состоящий из выдающихся европейских ученых, который выбирает темы Премии и кандидатов, и «Фонд», который управляет наследством, которое оставил Еудженио Бальцан. Поэтому, имея две головы, как российский герб, церемония и проходит в двух странах, Италии и Швейцарии, поочередно. Премию вручают или в в Квиринальском дворце Рима, где находится официальная резиденция Президента Италии (по четным годам) или в Берне (по нечетным).  Дважды премию получали российские %d0%ba%d0%b2%d0%b8%d1%80%d0%b8%d0%bd%d0%b0%d0%bb%d1%8c%d1%81%d0%ba%d0%b8%d0%b9-%d0%b4%d0%b2%d0%be%d1%80%d0%b5%d1%86математики – Андрей Колмогоров, в 1962 году и Михаил Громов, в 1999.

Вот и в этот раз Президент Италии Серджо Маттарелла лично вручил премии Бальцан 2016 года господам:

boitani-foto-pierpaolo-carlettiПьеро Боитани (Италия), Университет Рима “La Sapienza” и национальная Академия Линчеи, в категории сравнительной литературы,

Федерико Капассо (Италия / США), Гарвардский университет и национальная Академия Линчеи, в категории прикладной фотоники,jahn-foto-pierpaolo-carletti

Райнхард Ян (Германия), Институт биофизической химии Макса Планка, Гёттинген, в категории capasso-foto-pierpaolo-carlettiмолекулярной и клеточной нейробиологии.

Церемония прошла в присутствии президентов двух офисов Международного фонда Бальцана,  «Премия», Энрико Деклева и «Фонд», Клаудио Дженерали, а также президентов premio-balzan2016-f-capasso3Национальной Академии Наук Италии Линчеи Альберто Куадрио Курцио и Швейцарской Академии наук Маурис Кампанья. В соответствии с обычаями формальной церемонии, Сальваторе Века, председатель Генерального Комитета Премии, представил лауреатов, а каждый из них выступил с речью о принятии премии словами благодарности.

Премия Бальцан 2016 г в категории сравнительной литературы была присуждена Пьеро Боитани «за экстраординарные способности представлять мировую литературу как живой диалог с классикой античности, средневековья и современности; за его новаторские premio-balzan2016-p-boitani2исследования по истории мифов и главных тем западной цивилизации; за его филологический метод, который показывает потенциальный эффект канонических текстов, проецируя их в будущее».

Федерико Капассо получил Премию в области прикладной фотоники «за новаторскую работу в области квантовой разработки новых материалов с особыми электронными и оптическими характеристиками, которые привели к созданию революционного квантового premio-balzan2016-r-jahn3каскадного лазера, а также за его важный вклад в области науки и техники в фотонике, плазмонике и метаматериалов».

Райнхард Ян был награжден, в категории молекулярной и клеточной нейробиологии,

«за новаторские исследования молекулярной характеристики синаптических везикул и роли белковых комплексов в процессе экзоцитоза – существенный механизм для передачи сообщений в нервной системе».

%d0%bf%d1%80%d0%b5%d0%b7%d0%b8%d0%b4%d0%b5%d0%bd%d1%82-%d0%b8%d1%82%d0%b0%d0%bb%d0%b8%d0%b8-%d0%bc%d0%b0%d1%82%d1%82%d0%b0%d1%80%d0%b5%d0%bb%d0%bb%d0%b0-%d0%b8-%d0%ba%d0%b0%d1%80%d0%b4%d0%b8%d0%bdЛауреаты выступили перед присутствующими – около 150 ученых, гостей, журналистов, а потом состоялся небольшой прием с Президентом Италии. Серджо Маттарелла захотел узнать, в чем же секрет успехов швейцарских ученых. «Три эдемента, Х, Y и деньги» (оставлю догадаться читателям, что могло бы быть первыми элементами). Вероятно, президент страны был немного обескуражен ответом – ведь именно денег и не хватает итальянской науке, потому многие молодые ученые и вынуждены эмигрировать.

Главной особенностью премии Бальцан является то, что лауреат половину денег должен (по условию) передать молодым ученым, на их научные исследования, публикации, участие в международных конференциях. Часто это является большим стимулом для молодых ученых. Например, благодаря этой помощи молодой ученый Федерика Росси смогла опубликовать монографию, посвященную русскому %d1%84%d0%b5%d0%b4%d0%b5%d1%80%d0%b8%d0%ba%d0%be-%d0%ba%d0%b0%d0%bf%d0%b0%d1%81%d1%81%d0%be-%d0%b8-%d0%b5%d0%b2%d0%b3%d0%b5%d0%bd%d0%b8%d0%b9-%d1%83%d1%82%d0%ba%d0%b8%d0%bdархитектору и поэту академику Николаю Львову (1751-1803), и потом работать с Россией. Сейчас она профессор МАРХИ и Института Макс Планка (филиал во Флоренции).

За пятнадцать лет (2001 – 2015 гг) 60 научно-исследовательских проектов во всех научных и гуманитарных дисциплинах, во главе с молодыми людьми из 20 стран, включая работу (прямо или косвенно) около 500 исследователей были профинансированы за счет Премии %d0%bf%d1%80%d0%b5%d0%b7%d0%b5%d0%bd%d1%82%d0%b0%d1%86%d0%b8%d1%8f-%d0%bc%d0%be%d0%bb%d0%be%d0%b4%d1%8b%d1%85-%d1%83%d1%87%d0%b5%d0%bd%d1%8b%d1%85Бальцана на сумму 27,5 миллионов швейцарских франков (около 25 миллионов евро).

В пятницу, 18 ноября с утра была презентация  книги «Научно-исследовательские проекты лауреатов, обзор 2016 года», где молодые ученые представили свои проекты. После обеда, там же, состоялся Междисциплинарный Форум лауреатов Премии Бальцан, где лауреаты постарались объяснить свои исследования, а слушатели могли высказаться и задать вопросы.

Кроме этого, в библиотеке Академии проходит выставка древних книг (до 9 декабря), уникальная коллекция 180 книг, и рукописных, и %d1%8d%d0%bd%d1%80%d0%b8%d0%ba%d0%be-%d0%b4%d0%b5%d0%ba%d0%bb%d0%b5%d0%b2%d0%b0печатных, начиная с 13 века. Там можно найти «Божественную комедию» Данте, иллюстрированную Сандро Боттичелли, библию-полиглот, математические и другие труды, как, например «Искусство следить за собой, чтобы не обращаться к врачам», датированную 14 веком. К счастью, у нас нашлось время, чтобы посмотреть коллекцию.

Ну и конечно, раз семинары проходили в Академии Линчеи, они не могли не показать свое сокровище – вилла Фарнезина – красивейший трехэтажный дворец, с картиной Рафаэля. Впрочем, чтобы увидеть закрытую террасу дворца – можно пойти в Эрмитаж. %d0%b0%d0%bb%d1%8c%d0%b1%d0%b5%d1%80%d1%82%d0%be-%d0%ba%d1%83%d0%b0%d0%b4%d1%80%d0%b8%d0%be-%d0%ba%d1%83%d1%80%d1%86%d0%b8%d0%be-%d0%b8-%d1%8d%d0%bd%d1%80%d0%b8%d0%ba%d0%be-%d0%b4%d0%b5%d0%ba%d0%bbГоворят, Екатерина II, услышав об этой террасе, захотела в точности такую же. И мы можем увидеть точную копию в Эрмитаже. Впрочем, подлинник всегда подлинник, тем более, там очень много уникально расписанных залов и прекрасный сад с лимонами, апельсинами и мандаринами.  В 5 минутах хотьбы от виллы расположен уникальный отель Donna Camilla Savelli, который был монастырем 16 века, и прямо внутри находится большая церковь, грот и прекрасная терраса на крыше.%d0%b2%d1%8b%d1%81%d1%82%d0%b0%d0%b2%d0%ba%d0%b0-%d0%b4%d1%80%d0%b5%d0%b2%d0%bd%d0%b8%d1%85-%d0%ba%d0%bd%d0%b8%d0%b3

На следующий год премии будут вручать в Берне. И их будет 5. Четыре за 2017 год и одна отложенная с 2016 года, в категории  «Международные отношения: история и теория». Но как рассказал нам Энрико Деклева, никакой политики в этом решении не было. Просто так получилось…

Евгений Уткин, Рим.

 



roman-de-la-rose%d0%b2%d0%b8%d0%bb%d0%bb%d0%b0-%d1%84%d0%b0%d1%80%d0%bd%d0%b5%d0%b7%d0%b8%d0%bd%d0%b0%d0%be%d1%82%d0%b5%d0%bb%d1%8c-donna-camilla-savelliquirinale-roma-foto-evgeny-utkin%d0%b1%d0%b8%d0%b1%d0%bb%d0%b8%d0%be%d1%82%d0%b5%d0%ba%d0%b0-%d0%b0%d0%ba%d0%b0%d0%b4%d0%b5%d0%bc%d0%b8%d0%b8-%d0%bb%d0%b8%d0%bd%d1%87%d0%b5%d0%b8%d0%b1%d0%b8%d0%b1%d0%bb%d0%b8%d0%be%d1%82%d0%b5%d0%ba%d0%b0-%d0%b0%d0%ba%d0%b0%d0%b4%d0%b5%d0%bc%d0%b8%d0%b8-%d0%bb%d0%b8%d0%bd%d1%87%d0%b5%d0%b8-2%d1%82%d0%b5%d1%80%d1%80%d0%b0%d1%81%d0%b0-%d0%b2%d0%b8%d0%bb%d0%bb%d1%8b-%d1%84%d0%b0%d1%80%d0%bd%d0%b5%d0%b7%d0%b8%d0%bd%d0%b0%d0%b7%d0%b0%d0%bb-%d0%b2-%d0%ba%d0%b2%d0%b8%d1%80%d0%b8%d0%bd%d0%b0%d0%bb%d1%8c%d1%81%d0%ba%d0%be%d0%bc-%d0%b4%d0%b2%d0%be%d1%80%d1%86%d0%b5-%d0%b3%d0%b4%d0%b5-%d0%bf%d1%80%d0%be%d1%85%d0%be%d0%b4%d0%b1%d0%b0%d1%81%d0%bd%d0%b8-%d1%8d%d0%b7%d0%be%d0%bf%d0%b0%d0%b4%d0%b0%d0%bd%d1%82%d0%b5-%d1%81-%d1%80%d0%b8%d1%81%d1%83%d0%bd%d0%ba%d0%be%d0%bc-%d0%b1%d0%be%d1%82%d1%82%d0%b8%d1%87%d0%b5%d0%bb%d0%bb%d0%b8accademia-dei-lincei




ALEKSEJ MESHKOV CERCA IL DIALOGO: “AMO ROMA COME MOSCA”

E’ intervenuto al V Forum Eurasiatico di Verona anche il vice ministro degli Esteri della Federazione Russa, Aleksej Meshkov.aleksej-meshkov-con-evgeny-utkin-al-v-forum-eurasiatico-di-verona

Aleksej Meshkov racconta della situazione attuale e della ricerca di dialogo con l’Europa, e, insieme al professor Antonio Fallico, motore del Forum Eurasiatico, si dice d’accordo con la proposta di Prodi: “Sostengo pienamente la proposta di Romano Prodi di organizzare una conferenza Ue-Eurasia. È importante realizzare una conferenza in cui sia possibile, con sincerità, trovare i modi per correggere la situazione”. Abbiamo chiesto la sua opinione ai margini del Forum.

La Russia  guarda ancora con grande interesse all’Europa, ma quest’ultima sembra invece girarle le spalle. E’ davvero così?

  • Non esattamente. Ho avuto tanti incontri con rappresentanti europei, e tutti hanno confermato il loro grande interesse verso la Russia e i rapporti commerciali con noi. Certo, le sanzioni continuano ad esistere, ma oggi gli europei sanno bene quanto abbiano perso a causa di questo, e penso che sarebbero propensi a toglierle.romano-prodi-e-evgeny-utkin

Ma non stiamo assistendo ad un intensificarsi della “guerra fredda”?

  • La “guerra fredda” la stanno facendo alcuni media. Noi cerchiamo sempre il dialogo con l’Europa…solo che loro non sempre rispondono in tempo. Un anno fa abbiamo inviato all’Ue le nostre proposte di dialogo bilaterale, ma Bruxelles non ha ancora preso posizione. Spero tanto che queste tensioni mediatiche non portino a un confronto reale, a un surriscaldarsi dell’atmosfera di “guerra fredda”.

Cosa pensa della posizione italiana?

  • La posizione italiana è in linea con quella Europea, ma naturalmente con le particolarità italiane. L’Italia ha sempre guardato con simpatia alla Russia, e i rapporti commerciali e culturali tradizionalmente sono forti. Ricordiamo positivamente la visita del premier italiano all’ultimo Forum economico di San Pietroburgo, e i numerosi contratti firmati in quella sede. Anche adesso l’Italia, insieme ad alcuni altri Paesi, ha fermato la risoluzione favorevole all’inasprimento delle sanzioni contro la Russia.v-forum-eurasiatico-di-verona

A livello personale, visto che lei è stato ambasciatore a Roma, con quale sentimento torna oggi in Italia?

  • E’ un paese meraviglioso, me ne ricordo sempre con simpatia. A dire la verità, una volta che Roma entra nel cuore, è impossibile dimenticarsene: è la stessa cosa che mi è successa con la mia amata Mosca, nonostante siano due città diverse.

Evgeny Utkin