Il ministro degli Esteri russo Lavrov in Kirghizistan per la riunione dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO)
Category: SCO
23 Luglio 2026
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov è arrivato in visita in Kirghizistan, dove il 24 luglio parteciperà a una riunione dei ministri degli Esteri degli Stati membri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO). Si prevede che i ministri discuteranno le questioni di attualità dell’agenda internazionale e regionale, tra cui la situazione nello spazio SCO, la garanzia della sicurezza e della stabilità e la crescita sostenibile in Eurasia. È previsto che Lavrov tenga una serie di incontri bilaterali a margine dell’evento.
Il ministro russo è arrivato in Kirghizistan dalle Filippine, dove ha partecipato a eventi legati all’ASEAN e ha avuto colloqui con il Segretario di Stato americano Marco Rubio.
RED
Lavrov: un nuovo tipo di guerra è già in corso in Eurasia e l’Occidente non conosce limiti all’aggressività
Category: Esteri
23 Luglio 2026
Un nuovo tipo di guerra è in pieno svolgimento in Eurasia, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov all’Assemblea annuale del Consiglio per la politica estera e di difesa. “In effetti, dovremmo senz’altro parlare di guerra, e di un nuovo tipo di guerra. Sono certo che oggi parleremo della sua portata globale. È già in atto in Eurasia, in seguito all’aggressione ucraina contro la Russia, orchestrata dall’Occidente, e a un ulteriore tentativo di indebolire il nostro Paese e di estrometterlo dal ruolo di attore globale“, ha osservato.
“È stata avviata un’operazione nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz. Ci sono stati scontri ai confini di importanti Paesi, sia nella parte meridionale che in quella orientale del continente asiatico, per non parlare dell’America Latina, dove, a quanto ci risulta, la situazione è tutt’altro che risolta“, ha aggiunto Lavrov.
Il ministro degli Esteri russoSergey Lavrov ha poi criticato le politiche occidentali, affermando che il loro approccio aggressivo non conosce limiti. Oltre all’imposizione di sanzioni, Lavrov ha sottolineato che l’Occidente ricorre sempre più spesso all’intervento militare diretto per affrontare le problematiche globali.
«Nella loro incessante ricerca del dominio, l’Occidente applica una politica aggressiva senza alcun rispetto per i confini», ha dichiarato Lavrov durante una riunione del Comitato per la cooperazione internazionale e il sostegno ai compatrioti all’estero del Consiglio generale del partito Russia Unita. «Stanno imponendo sanzioni senza precedenti che minano i principi cardine dell’ordine occidentale, come il libero scambio, le forze di mercato e l’inviolabilità della proprietà. Inoltre, le sanzioni sono solo un aspetto; ci sono anche casi di intervento militare diretto».
“In Eurasia, lo vediamo in ciò che sta accadendo intorno all’Iran e in altre parti del Medio Oriente che confinano direttamente con l’Eurasia: Palestina, Libia, Siria, Yemen, e tutta una serie di altri problemi che sono stati creati“, ha aggiunto Lavrov.
Allo stesso tempo, il ministro degli esteri russo ha sottolineato che tutte le altre parti del continente sono state sostanzialmente dichiarate zona di responsabilità dell’Alleanza Atlantica.
“La NATO sta espandendo le sue infrastrutture nell’Estremo Oriente con il pretesto di contenere la Repubblica Popolare Cinese“, ha osservato Lavrov.
RED
LE FIERE, IMPORTANTI STRUMENTI DI MERCATO
Category: Export
23 Luglio 2026
Con l’avvento di internet e l’apparire dei siti aziendali, fra i professionisti del marketing prese il via una discussione sul fatto che l’impiego di quel nuovo strumento avrebbe potuto spodestare le fiere rendendole inutili. Chi credeva che le manifestazioni fieristiche sarebbero diventate obsolete come strumento di mercato, sosteneva che disporre di un buon sito internet sarebbe stato più che sufficiente per far conoscere aziende e prodotti ad un vastissimo pubblico.
Sul fronte opposto, invece, c’era chi sosteneva che fossero strumenti commerciali imprescindibili e ribadiva che permettere alla clientela potenziale di vedere dal vero i prodotti d’interesse sarebbe rimasta una necessità.
Come spesso accade, ben presto fu una terza opzione ad averla vinta.
Infatti, internet e le fiere appresero a convivere perfettamente dimostrando così di essere complementari.
Ormai anche le più piccole piccole attività produttive o commerciali dispongono di un sito internet. Questo sovraffollamento ha, in un certo senso, sminuito l’impatto del presentarsi in rete riducendo l’avere un sito internet ad una necessità peraltro insufficiente per creare una buona conoscenza di aziende e prodotti.
Ecco quindi che la validità delle fiere come strumenti di non viene più messa in discussione.
A riprova di questa affermazione basta guardare al quantità di fiere che si tengono in tutto il mondo. Si può avere un quadro completo di quante e quali manifestazioni fieristiche si tengono nel mondo visitando il sito https://www.eventseye.com/dove sono elencate sia in generale che divise per paese o per categoria merceologica.
Detto questo, va ricordato che partecipare ad una fiera non consiste solo nel prenotare uno stand, allestirlo e mandare i propri funzionari commerciali ad accogliere i visitatori. Questo poteva funzionare decenni fa, ma ora non più!
Oggigiorno qualsiasi fiera è un evento che va preparato con competenza e con largo anticipo sulla data di apertura. Per capirci, prima ancora di pensare all’allestimento dello stand occorre conoscere il mercato e prendere contatto con la clientela potenziale informando della presenza della propria azienda all’evento. Questo susciterà interesse, tuttavia, specialmente nei mercati di paesi in via di sviluppo o che si stanno appena aprendo, è senz’altro utile svolgere azioni preventive, ad esempio prendendo contatto, qualora vi si possa accedere, con gli enti preposti all’industria e al commercio del mondo politico locale. Questo è utile particolarmente in quei mercati, come quelli eurasiatici, dove l’economia di mercato è qualcosa di ancora relativamente recente.
Grazie alla sua conoscenza di quei mercati ed agli importanti contatti ad alto livello, la nostra associazione ITALEURASIA PROMONETWORK può sicuramente essere d’aiuto a tutte le imprese che desiderano entrare nei mercati eurasiatici. Quindi contattateci per ogni vostra esigenza.
Alberto Bertoni
SU QUALI MERCATI CONCENTRARSI
Category: Export
23 Luglio 2026
Negli ultimi mesi la situazione geopolitica globale ha mostrato tali e tanti cambiamenti da rendere complesso per le aziende fare previsioni di esportazione anche soltanto a breve e medio termine. Lo stesso si applica a quelle aziende che vorrebbero elaborare un piano di lavoro mirato ad attaccare ex novo mercati esteri, o per allargare il proprio export a nuovi.
Questo perché tutto sta cambiando.
Ogni imprenditore sa bene che i cambiamenti sono sempre avvenuti nel corso del tempo col risultato che mercati un tempo floridi hanno rapidamente perso d’importanza ed altri, in precedenza poco rilevanti, hanno reso il loro posto.
Un tipico esempio di quanto, e quanto rapidamente, un mercato possa cambiare è rappresentato dalla Repubblica Popolare Cinese. Nei primissimi anni ’80 del secolo scorso la Cina era ancora un Paese industrialmente arretrato, ma chi oggi visita Pechino o Shanghai per la prima volta potrebbe non credere che solo quarant’anni prima nessun uomo d’affari avrebbe scommesso sulla Cina.
Lo stesso vale per altri mercati.
Basti pensare al Giappone di fine anni quaranta e a com’è il Giappone di oggi. Oppure a Singapore che proprio in questi giorni festeggia i suoi primi sessant’anni come Paese indipendente dopo essere stato a lungo poco più di una piccola isola priva di qualsiasi tipo di risorse, compresa l’acqua potabile .
Questi esempi sono la dimostrazione vivente di quanto rapidamente possa svilupparsi un paese quando vi siano le condizioni.
Peraltro i cambiamenti possono avvenire sia in meglio che in peggio.
Il caso tipico di cambiamento negativo è rappresentato dall’Europa che non è esagerato dire che oggi vede l’inizio di un periodo di declino nonostante sia stato uno dei più importanti motori economici del mondo.
D’accordo, il PIL, o GDP in lingua inglese, è uno dei tanti fattori da considerare seppure certamente non l’unico, ma comunque questo dato ci aiuta abbastanza a capire come le cose possano cambiare.
Insomma, i mercati cambiano, il ché è sempre avvenuto nella Storia.
Ciò che oggigiorno è diverso è che il mutamento di un notevole numero di mercati sta avvenendo in tempi tanto brevi da sorprendere chiunque.
Questa rapidità e il peso dei cambiamenti in atto portano ogni imprenditore a sentirsi in difficoltà nel tracciare linee strategiche che consentano all’azienda di stare al passo coi tempi. Questo è un dato di fatto, tuttavia va detto che, proprio nelle ultime settimane, il quadro è divenuto via via sempre più chiaro, specialmente grazie al summit Putin-Trump di Anchorage che ha mostrato con chiarezza che il tentativo di globalizzazione è fallito e quale piega potrebbero prendere a breve i mercati.
Può piacere oppure no, specialmente ai burocrati della UE, ma ormai è chiaro che l’Europa ha perso il ruolo avuto finora e che i BRICS e l’EURASIA saranno le principali future aree di sviluppo dell’intero pianeta.
In definitiva, dato che i cambiamenti in atto sono davvero epocali, il consiglio per questo complesso periodo è di lavorare sulla fidelizzazione della clientela estera al fine di garantirsi il mantenimento delle proprie quote nei mercati dove si è già presenti. Nello stesso tempo, qualora non lo si sia già fatto, è necessario, anzi proprio imprescindibile iniziare a studiare le possibilità di penetrazione nei mercati eurasiatici.
Considerato che a breve il mercato europeo potrebbe subire i contraccolpi di scelte politiche della Commissione Europea rivelatesi inadeguate o addirittura controproducenti, per le aziende europee è necessario essere presenti nei mercati Eurasiatici esattamente come nei BRICS perché è lì che ci sarà il maggiore sviluppo.
Alberto Bertoni
Culture, linguaggi e comprensione tra Occidente ed Eurasia: un convegno a Roma
Category: Giornalismo
23 Luglio 2026
In un mondo dove le crisi si susseguono e l’informazione corre veloce, comprendere come le notizie vengano raccontate nei diversi contesti culturali è diventato essenziale. Per questo nasce il convegno “Notizie dal mondo: culture, linguaggi e comprensione tra Occidente ed Eurasia“, un incontro di respiro internazionale che si terrà a Roma il 19 giugno 2025.
Il convegno riunirà giornalisti, scrittori, diplomatici e studiosi della comunicazione per affrontare un tema tanto attuale quanto complesso: come le differenze culturali e comunicative influenzano la comprensione dei fatti tra il mondo occidentale e l’area eurasiatica.
Attraverso tavole rotonde, panel e dibattiti, verranno esplorati i diversi modelli narrativi, i codici linguistici, i rapporti con il potere politico e le sfide della disinformazione. Un evento rivolto a professionisti dei media, studenti, ricercatori e a chiunque sia interessato a capire non solo cosa accade nel mondo, ma come ce lo raccontano.
Con l’occasione verrà premiato il giornalista e scrittore Paolo di Mizio, per 20 anni giornalista al TG5. È attualmente editorialista del quotidiano La Notizia, diretto da Gaetano Pedullà. Come inviato speciale, ha intervistato per il TG5 personaggi come Margaret Thatcher, Bill Clinton, Muhammar Gheddafi, BenjaminNetanyahu e Yasser Arafat.
Paolo Simoncini
Russia News diventa anche Magazine
Category: Giornalismo
23 Luglio 2026
L’unica testata giornalistica russofona attiva in Italia da oltre 12 anniora anche in versione cartacea.
Perché oggi è così importante avere una visione corretta della Russia e dell’Eurasia?
Nel pieno delle trasformazioni geopolitiche e degli equilibri internazionali, l’Eurasia (con la Russia al centro) sta assumendo un ruolo sempre più decisivo per l’economia, l’energia e le relazioni globali.
Comprendere le dinamiche politiche, culturali ed economiche di quest’area non è più una scelta: è una necessità per chiunque voglia restare aggiornato e informato.
Russia News Magazine nasce con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico, plurale e documentato su ciò che accade nell’area eurasiatica. Interviste esclusive, reportage da Mosca e Pechino, riflessioni economiche, approfondimenti culturali e geopolitici. Dalle dichiarazioni di Paolo Di Mizio all’analisi dell’economia BRICS, passando per la transizione energetica e le nuove sfide globali.
Russia News è l’unica testata giornalistica russofona attiva in Italia da oltre 12 anni. Questo numero zero del Magazine cartaceo rappresenta un’edizione speciale, pensata per chi desidera andare oltre le narrazioni semplicistiche e comprendere davvero il mondo che cambia.
Il direttore di Russia News ed Eurasia News, Gianfranco Vestuto
Lo stesso direttore responsabile Gianfranco Vestuto, ha in una sua dichiarazione, ribadito che “Lo sviluppo economico dell’area eurasiatica sarà sempre piùdeterminante negli scambi commerciali con l’Europa. Conoscere la Russia e i paesi dell’area eurasiatica èimportante per diverse ragioni.Come detto, l’Eurasia stacrescendo economicamente e commercialmente,influenzando gli scambi con l’Europa.Quest’area presenta unaricca diversità culturale, storica e politica,fondamentale per comprendere le dinamicheinternazionali e geopolitiche. L’Eurasia giocherà un ruolo chiave nellerelazioni internazionali sempre crescente, influenzando equilibri politici estrategici globali.Comprenderequest’area può aiutare a sviluppare strategie dicooperazione e competizione in settori come energia,tecnologia e commercio.Avere informazioni corrette su quest’area può aiutare aprendere decisioni informate, sviluppare strategieefficaci e promuovere relazioni internazionali piùsolide. Per questi motivi abbiamo deciso di offrireai lettori un’edizione aggiuntiva“.
Russia News Magazine in versione cartacea sarà acquistabile sulla piattaforma Amazon dal 3 giugno 2025.
LE PROSPETTIVE ECONOMICHE DEI PAESI DELL’AREA EURASIATICA
Category: Economia
23 Luglio 2026
Quanto conviene investire nei paesi dell’area eurasiatica? È indubbio che, negli ultimi anni, stiamo assistendo al progressivo spostamento dell’asse economico mondiale dall’Occidente, capeggiato dal blocco unipolare formato dagli Stati Uniti insieme ai Paesi dell’Unione Europea, a un asse formato principalmente da Russia e Cina che è destinato – negli anni a venire – ad assurgere al ruolo di guida cui si accompagnerà il ruolo sempre più preponderante degli altri paesi che fanno parte del BRICS. E anche di quelle realtà dell’Africa, che hanno capito che il futuro sarà di un mondo sempre più multipolare.
In questa breve guida, facciamo il punto della situazione per quel che concerne, in special modo, le prospettive economiche di quei paesi che sono nati in seguito alla dissoluzione dell’Unione Sovietica, eccezion fatta per l’Ucraina dove la presenza del regime nazista di Zelensky sta arrecando gravissimi danni a quello che è considerato il “granaio di Europa”. Con conseguenze, anche in termini di appetibilità per un qualsiasi investitore, decisamente negative.
Iniziando la nostra breve analisi, una menzione particolare va fatta per il Kazakistan, che si sta confermando un leader regionale in crescita, in cui la presenza di infrastrutture si sta rivelando fondamentale. Nel primo trimestre del 2025, il Kazakistan ha registrato una crescita del PIL del 4,8%, accompagnata da un aumento della produzione industriale e del trasporto merci. Il paese sta investendo significativamente in infrastrutture energetiche, sia tradizionali che rinnovabili, e ha avviato importanti progetti stradali per rafforzare i collegamenti del Corridoio di Mezzo. A conferma della visione lungimirante e oculata delle autorità kazake che stanno proseguendo sulla strada della modernizzazione. E che nei prossimi anni sono destinate a rivestire un ruolo di primissimo piano, anche per quel che concerne i rapporti di forza interni nell’Eurasia stessa.
Per quel che concerne l’Uzbekistan, da segnalare la forte spinta verso la modernizzazione energetica, cui si accompagna una grande propensione alla cooperazione con i paesi dell’area UE. L’Uzbekistan sta modernizzando le sue centrali elettriche per soddisfare la domanda interna e aumentare la capacità di esportazione. Nel 2025, ha rafforzato la cooperazione con l’Unione Europea attraverso il pacchetto di investimenti “Gateway” da 12 miliardi di euro, focalizzato su trasporti, energia pulita e connettività digitale.
La presenza di importanti risorse sta rendendo sempre più quale nodo energetico strategico l’Azerbaigian, che continua a essere un attore chiave nel settore energetico, con progetti infrastrutturali che sicuramente miglioreranno la connettività regionale e supporteranno le esportazioni di gas verso l’Europa.
Discorso simile a quello fatto per l’Uzbekistan, vale anche per il Turkmenistan che sta puntando forte sulla transizione energetica e gli investimenti esterni. Il tutto, attraverso il miglioramento dell’efficienza nel processo di estrazione del gas e la contemporanea riduzione delle emissioni di carbonio, che sta attraendo investimenti in particolare da paesi del Golfo e dalla Cina, sviluppando infrastrutture energetiche e di trasporto.
Il paese più importante dell’Eurasia, ovvero la Russia, in questi anni ha iniziato a guardare decisamente, verso l’Asia dal punto di vista delle infrastrutture. A causa delle assurde sanzioni occidentali, il paese degli zar sta investendo nel Corridoio di Trasporto Nord-Sud e migliorando i porti sul Mar Caspio e sul Mar Nero per facilitare le esportazioni verso i mercati emergenti. Le prospettive sono in decisa crescita, a dispetto di ciò che i media occidentali vogliono far credere, anche per l’abbondante presenza di materie prime e risorse energetiche che fanno sì che la Russia non abbia bisogno di dipendere troppo dall’estero, per poter sostenere la propria economia.
Le uniche note stonate riguardano, infine, Tagikistan e Kirghizistan che dipendono ancora troppo dalle rimesse e stanno investendo in maniera assai limitata nelle infrastrutture, come anche Moldavia e Bielorussia. Fattori che le collocano, senz’altro, più indietro rispetto alle altre realtà dell’Asia centrale come Kazakistan e Uzbekistan che stanno emergendo come leader regionali in termini di sviluppo infrastrutturale, grazie a strategie di diversificazione economica e partnership internazionali.
Francesco Montanino
Lavrov: futuro affidabile con la creazione di un’architettura pan-eurasiatica aperta a tutti
Category: OSCE
23 Luglio 2026
La creazione di un’architettura pan-eurasiatica, aperta a tutti i paesi del continente e che rifletta un nuovo ordine mondiale policentrico, garantirà un futuro affidabile per i paesi e i popoli di questa regione, ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov alla riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).
“Siamo convinti che il principio di ‘soluzioni regionali a problemi regionali’ sia l’unico approccio corretto per l’Eurasia“, ha affermato. “I paesi del continente dovrebbero determinare il proprio destino. L‘Euro-Atlantismo sta perdendo il suo status di forza trainante dello sviluppo globale. Sono fiducioso che il futuro risieda in un’architettura pan-eurasiatica, aperta a tutti i paesi del continente e che incarni un nuovo ordine mondiale policentrico“.
Il ministro degli Esteri russo ha espresso rammarico per il fatto che “la dirigenza dell’OSCE e coloro che la manipolano impediscono deliberatamentea questa organizzazione di svolgere un lavoro costruttivo e di andare oltre il corso oggettivo della storia“.
“Oggi, i principi di uguaglianza sovrana e dialogo reciprocamente rispettoso, abbandonati nell’OSCE, vengono implementati in progetti di cooperazione reciprocamente vantaggiosa all’interno della Shanghai Cooperation Organization (SCO), della Comunità degli Stati Indipendenti (CIS), dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO), dello Stato dell’Unione di Russia e Bielorussia e di altri organismi eurasiatici che non sono in alcun modo collegati all’OSCE“, ha affermato. “Non ci sono studenti e insegnanti, nessuna pratica neocoloniale e nessun atteggiamento ideologizzato del tipo ‘o con noi o contro di noi’, ma rispetto reciproco e una volontà di cercare un onesto equilibrio di benefici“, ha aggiunto il ministro.
Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov
A questo proposito, Lavrov ha sottolineato che “il crescente interesse per tali alleanze eque è stato chiaramente evidente durante il vertice BRICS di Kazan e la seconda conferenza internazionale sulla sicurezza eurasiatica, tenutasi di recente a Minsk“. “Sulla base dei risultati di questi eventi, Russia e Bielorussia hanno proposto un’iniziativa per sviluppare la Carta eurasiatica della diversità e della multipolarità nel 21° secolo“, ha sottolineato. “Accoglieremmo con favore il coinvolgimento di tutti i paesi eurasiatici che apprezzano gli obiettivi di sicurezza indivisibile, che si sono dimostrati irraggiungibili nei fallimentari quadri euro-atlantici“, ha concluso Lavrov.
Davide Della Penna
UN PREMIO PER LA PACE AD UN LIBRO SU VLADIMIR PUTIN
Category: Cultura
23 Luglio 2026
Al giornalista Gianfranco Vestuto autore del libro “Da Putin a Putin” e direttore della testata giornalistica, Russia News è stato conferito il Premio Speciale “Books for Peace 2024”. La premiazione avverrà sabato 7 settembre 2024 a presso l’Auditorium Taborra di Bagnoregio alle ore 18.30, Antonio Imeneo / Presidente del Premio Internazionale BOOKS for PEACE avrà il privilegio di conferire il Premio BOOKS for PEACE 2024alla Cultura e al Giornalismo d’Inchiesta Javier Valdez, giornalista messicano ucciso per le sue inchieste droga/politica, a tre autorevoli personaggi.
Gianfranco Vestuto
Sul suo libro “Da Putin a Putin” (edito in italiano e in inglese), Vestuto,già direttore per 3 anni di Nasha Gazeta e da 11 di Russia News ed Eurasia News, dice: “Il contributo che ho voluto sviluppare non è una biografia fredda che ripercorre l’esistenza di un individuo qualunque. Nel cammino che si affronta in questo percorso, infatti, vengono evidenziati gli aspetti più rilevanti della vita personale e professionale del presidente russo. Ci tengo particolarmente a mostrare le ambizioni, le capacità di analisi prospettica e la visione del futuro, che hanno portato Vladimir Putin ad essere un leader politico in grado di impattare significativamente sugli equilibri mondiali.Esiste un altro modo di interpretare il mondo – prosegue Vestuto – basato sulla comprensione della diversità e sulla solidarietà tra popoli. Sovranità e identità non significano affatto cancellazione delle tradizioni. Casomai è la filosofia occidentale che cancella le specificità perché vuole uniformare tutti al pensiero che rappresenta una singola parte. La visione eurasiatica è inclusiva, tende a valorizzare i popoli senza prescindere dalle loro ambizioni territoriali, culturali, politiche e amministrative”.
Il prof.Antonio Imeneo, Presidente di BOOKS for PEACE
“Sarò presente a questa cerimonia – dice il prof.Antonio Imeneo, Presidente di BOOKS for PEACE –come duplice testimonianza e apprezzamento da parte dellaFederazione dei Clubs UNESCO del Brasile / BFUCA,che ho l’onore di rappresentare in Europa, e diBOOKS for PEACE, per ringraziare per il pregevole lavoro gli illustrigiornalisti premiati: Paola Donnini(Conduttrice e autrice Sky, Rai, raiplay_official) , Pierfrancesco Pensosi(Vicecaporedattore di Rainews24) , Gianfranco Vestuto(Direttore di Russia News e Eurasia News).
La Commissione del Premio Internazionale “Books for Peace 2024” presieduta dal Prof. Antonio Imeneo, ha deciso di conferire il riconoscimento al giornalista Gianfranco Vestuto, in considerazione della sua forte competenza professionali ed elevate qualità umane, per la sua preziosa opera a favore della Pace, dei Diritti Umani, per l’importante opera di promozione culturale per l’informazione giornalistica e l’attività d’inchiesta. Il Premio Internazionale BOOKS for PEACE (www.booksforpeace.org) è un premio oramai consolidato a livello internazionale, presente in 5 continenti e 61 paesi, un premio rivolto ai temi della Pace a tutto tondo, non solo tra i popoli, ma dei popoli: come la violenza di genere, il bullismo, le discriminazioni razziali e religiose, l’integrazione sociale e culturale. Ricordiamo tra i premiati il Premio Nobel per la Pace il Dr. Denise Mukwege, la Vicepresidente del Parlamento Europeo l’On.le Pina Picerno, la figlia diNelson Mandela, Maki Mandela-Amuah, la Soprano Katia Ricciarelli, Paolo Bonolis, Fioretta Mari, Davide Desario, Domenico Iannacone, Franco Di Mare, la scrittrice poetessa di fama mondiale l’Ucraina Ms. Oksana Stefanivna Zabužko, l’Ambasciatore Rappresentante Permanente d’Italia presso l’OSCE a Vienna S.E. Stefano Baldi, la Biblioteca dell’Isola di Capraia, il Parco Archeologico degli Scavi di Pompei.
Putin alla SCO di Astana: lotta al terrorismo, valute nazionali e cooperazione economica
Category: SCO
23 Luglio 2026
La sicurezza degli stati membri della Shanghai Cooperation Organization (SCO) rimane centrale per la missione dell’organizzazione. L’agenzia antiterrorismo regionale dell’associazione sarà rinnovata a questo scopo, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in una riunione del Consiglio dei capi di stato della SCO ad Astana.
Ha sottolineato che il programma di cooperazione approvato in questo ambito contribuirà anche alla lotta contro il separatismo e l’estremismo nell’area della SCO.
Qui di seguito le dichiarazioni più importanti del presidente russo riportate dall’agenzia di stampa russa TASS.
Sviluppo della cooperazione all’interno della SCO
La Russia attribuisce grande importanza alla cooperazione nell’ambito dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, che “continua a svilupparsi progressivamente sui principi di uguaglianza dei diritti, considerazione degli interessi reciproci, rispetto della diversità culturale e di civiltà e ricerca di soluzioni collettive alle urgenti questioni di sicurezza“.
È stato predisposto un “pacchetto di documenti e decisioni davvero solido” da sottoporre all’approvazione dell’attuale Consiglio dei capi di Stato della SCO, la cui attuazione “contribuirà senza dubbio a rafforzare il ruolo e l’influenza” dell’organizzazione.
Sicurezza e lotta al terrorismo
La sicurezza degli stati membri della SCO resta un compito prioritario. Per assolverlo, l’agenzia antiterrorismo regionale dell’organizzazione verrà trasformata in un “centro universale che si occuperà dell’intero spettro delle minacce alla sicurezza“.
Il programma di cooperazione in questo ambito, approvato al vertice della SCO inKazakistan, contribuirà anche alla lotta contro il separatismo e l’estremismo nell’area della SCO.
Il nuovo paradigma di sicurezza in Eurasia proposto dalla Russia è concepito per sostituire “i modelli euro-atlantici obsoleti“.
Reti giovanili
Il Consiglio dei giovani della SCO, istituito su iniziativa della Russia, svolge un ruolo di coordinamento nella promozione del dialogo tra i giovani.
I paesi membri dell’organizzazione stanno costantemente incrementando la cooperazione nei settori culturale e umanitario: “L’Università SCO, che unisce 77 università dei nostri paesi, sta svolgendo un buon lavoro“.
Cooperazione economica
“Gli stretti legami economici” nell’ambito della SCO stanno dando chiari frutti per i partecipanti all’organizzazione: “I fatti parlano da soli“.
Il progetto di decisione sulla strategia di sviluppo dell’associazione fino al 2035 delinea le prospettive per un ulteriore approfondimento della cooperazione non solo in politica e sicurezza, ma anche in economia, energia, agricoltura, alta tecnologia e innovazione: “Ciò è importante dal punto di vista dell’approfondimento della cooperazione pratica in tutti i settori di attività della nostra organizzazione“.
Mondo multipolare
I cambiamenti nell’ordine mondiale stanno avvenendo in modo rapido e irreversibile: “il mondo multipolare è ufficialmente qui“.
La SCO e i BRICS “agiscono come un potente motore dei processi di sviluppo globale e dell’istituzione di una vera multipolarità“.
Ucraina
La crisi in Ucraina è scoppiata a causa della “politica assolutamente sconsiderata degli Stati Uniti e dei suoi satelliti“.
Il piano di pace proposto dalla Russia consentirebbe la cessazione immediata dei combattimenti e l’avvio dei negoziati, se Kiev e l’Occidente saranno pronti.
Medio Oriente
La storia ha dimostrato l’inefficacia dei tentativi degli Stati Uniti di “tagliare il nodo palestinese“.
L’uso delle valute nazionali
I paesi della SCO stanno incrementando l’uso delle valute nazionali negli accordi reciproci: “la loro quota nelle transazioni commerciali della Russia con i membri dell’organizzazione ha già superato il 92% nei primi quattro mesi del 2024“.